22/10/2014 - 18:05

E’ stata votata oggi, all’unanimità, una risoluzione delle commissioni Esteri e Politiche comunitarie, che impegna il governo ad adoperarsi  affinché la Strategia dell'UE per la regione alpina includa i territori alpini interessati, in coerenza con l'art. 174  del Trattato e sia intesa al superamento degli svantaggi strutturali delle regioni di montagna dell’ area, per garantirne un'effettiva coesione sociale e territoriale,  e a favorire, in sede di attuazione,  mutui  benefici alle aree montane, e ai territori circostanti, evitando squilibri a vantaggio delle grandi aree metropolitane.

La risoluzione , sottoscritta  dai deputati democratici Berlinghieri, Borghi, Amendola, Braga, Giuseppe Guerini, Rosato, Sanga, Piccoli Nardelli, Brandolin, De Menech, elenca le priorità d’intervento (difesa idrogeologica, sviluppo sostenibile, culture transfrontaliere, superamento del digital divide, fragilità dell'ecosistema alpino, sostegno alle reti di impresa transfrontaliere, turismo) e invita a tener conto degli strumenti di cooperazione e delle reti transnazionali già esistenti. Inoltre, sollecita il governo a vigilare affinché la strategia sia attuata dalle regioni e dagli enti locali interessati secondo tali indicazioni.

"Si tratta – ha commentato il deputato Pd Enrico Borghi, presidente dell'integruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna - di una risoluzione importante  in quanto calibra sull'asse del territorio alpino la centralità dell'attuazione di tale strategia, aprendosi ad una logica di integrazione con i territori ad esso connesso evitando lo snaturamento dello strumento che deve essere funzionale allo sviluppo sostenibile delle Alpi riconoscendone il ruolo essenziale per l'intera Europa".

 

15/10/2014 - 12:06

Approvato emendamento allo Sblocca Italia

“L’approvazione di un emendamento al decreto ‘Sblocca Italia’ che permette al comune di Casale Monferrato di non conteggiare nel patto di stabilità le spese relative alle bonifiche da amianto è molto importante. Sarà così possibile, da parte del comune, proseguire la bonifica che costituisce un elemento fondamentale nella battaglia condotta contro l'amianto. L’approvazione dell’emendamento è ancora più importante se teniamo conto dell’avvicinarsi della sentenza della Cassazione nel processo Eternit il prossimo 19 novembre”.

Lo dichiarano Cristina Bargero, deputata del Pd, e Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

 

18/09/2014 - 12:51

"Le parole del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, pronunciate ieri a Settimo Torinese sui temi dell'innovazione ambientale, della green economy e dello sviluppo sostenibile sono importanti e confermano la direzione di marcia sulla quale l'Italia si sta incamminando. Le significative affermazioni fatte dal premier sono il miglior viatico per definire al meglio i contenuti del collegato ambientale che sta per arrivare in aula, risolvendo i problemi tecnici nel lavoro in cui in queste ore siamo impegnati e per dare concretezza alla prima legge italiana sulla green economy secondo le indicazioni date oggi dal Presidente Renzi".

Lo dichiara in una nota l'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, lavori pubblici e territorio della Camera dei Deputati e relatore del "collegato ambientale".

 

04/09/2014 - 17:44

"Con la conclusione dell'esame in commissione, oggi di fatto nasce la prima legge italiana per la green economy. Abbiamo lavorato intensamente sia con il governo che con le forze politiche di maggioranza e di opposizione e il risultato consente di consegnare all'esame dell'Aula un testo innovativo e interessante, che allinea l'Italia tra i paesi di testa dello sviluppo sostenibile. Vi sono misure interessanti e del tutto inedite: penso al divieto di fracking che diventa legge per la prima volta, o alla delega al governo per il pagamento dei sistemi ecosistemici e ambientali. Oppure alle logiche incentivanti per la premialità della raccolta differenziata che sostengono i comuni virtuosi e gli consentendo di diminuire le tasse ai cittadini. Oppure, ancora, l'avvio di iniziative sperimentali come il vuoto a perdere negli esercizi pubblici, per diminuire l'uso della plastica, o delle aree "oil free zone" nelle quali incentivare l'autosufficienza energetica senza uso di fonti fossili. Di rilievo anche gli incentivi per gli appalti verdi e per l'utilizzo dei materiali derivanti da riciclo e riuso nelle pubbliche amministrazioni, nonchè le misure sulla riorganizzazione delle autorità di bacino e l'avvio della strategia nazionale per le green communities. Insomma, un provvedimento organico e adeguato, in grado anche di innescare la nascita di nuove filiere produttive nel campo della sostenibilità e della tutela ambientale, che ora speriamo possa passare rapidamente all'esame dell'Aula anche in forza del positivo clima di collaborazione tra le forze politiche riscontrato in sede di comitato ristretto e di commissione".
Lo dichiara Enrico Borghi, capogruppo del Pd in commissione Ambiente e co-relatore del provvedimento "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”, collegato alla Legge di Stabilità 2014.

 

01/09/2014 - 16:27

Si terrà domani, martedì 2 settembre, a Terni la seconda giornata dedicata all’Ambiente e alla Legalità, promossa dal Gruppo Pd della Camera dei Deputati. Negli ultimi anni il Pd ha cercato di trasformare l’interesse verso l’ambiente attraverso una legislazione sempre più precisa e proiettata, oltre che a combattere gli illeciti, a una nuova cultura della legalità e del rispetto dell’ecosistema. Per questo nell’ambito della Festa de L’Unità, in corso di svolgimento a Terni, il Gruppo PD della Camera dei Deputati dedicherà l’intera giornata di domani al tema della legalità, dell’ambiente e dello sviluppo.

Nel corso della mattinata alcuni deputati Pd delle commissioni Ambiente e Giustizia, insieme a parlamentari eletti nel territorio e amministratori e dirigenti locali, incontreranno le forze economiche e sociali e le associazioni ambientaliste. Al termine dell’incontro presso la sala Consiliare del comune di Terni si terrà un incontro con i giornalisti e la stampa locale.

Nel pomeriggio sempre di domani, alle ore 17,00, presso lo spazio dibattiti della festa al Parco della Passeggiata, si terrà un incontro pubblico dal titolo, Ambiente: il nostro impegno tra legalità e sviluppo, al quale parteciperanno Walter Verini (Capogruppo PD Comm. Giustizia Camera dei Deputati), Enrico Borghi (Capogruppo PD Comm. Ambiente e Territorio Camera dei Deputati), Stefano Bucari (Assessore al welfare Comune di Terni), Deputati e Senatori PD eletti in Umbria. Coordina: Antonello Fiorucci (Segreteria Comunale PD Terni). 

 

27/08/2014 - 15:44

"Qualità, competitività e territorio sono le chiavi per la ripartenza dell'economia italiana, e siamo pronti a lavorare affinchè lo Sblocca Italia consegni al passato la logica delle norme svuotacassetti o dei decreti omnibus per configurare un atto di coerente politica economica. Qualità per noi significa rifinanziamento e stabilizzazione dell'ecobonus, che ha inciso in senso anticiclico sull'economia sostenendo un comparto in grossa recessione come l'edilizia. Competitività significa sbloccare mediante gare settori nevralgici come energia e infrastrutture, nel solco della giusta polemica del presidente Renzi contro l'economia di relazione alla quale va sostituita l'economia di mercato. Territorio significa sbloccare i fondi per il riassetto idrogeologico e assicurare la completa attuazione del programma 6000 campanili, che ha il pregio di immettere subito denaro in circolo senza attendere i tempi biblici delle infrastrutture statali. Ci attendiamo questi contenuti, e siamo pronti a fornire il nostro contributo".

Lo ha detto Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

25/07/2014 - 17:21

"E' positivo che il governo abbia individuato Torino come sede della 13 Conferenza delle Alpi. Lo e' meno che la Presidenza Italiana di tale organismo permanga in condizioni di totale autorefenzialita', sia nei confronti del Parlamento che di Regioni ed enti locali. Per quel che ci riguarda, da tempo giacciono specifiche risoluzioni e interrogazioni sul tema presentate da numerosi parlamentari delle aree alpine, ma non si e' riscontrato un effettivo segno di vitalita' da parte del Ministero dell'Ambiente. La Presidenza Italiana della Convenzione delle Alpi non puo' ridursi al ruolo di organizzatore di convegni e seminari autoreferenziali, ma corrispondere alle esigenze di una nuova politica per le terre alte che inserisca gli aspetti della strategia contro il cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile come elementi centrali della politica ambientale italiana, nella quale le zone alpine assumono elemento di centralita' per la loro potenzialita' di bacino idrico e di serbatoio di biodiversita'. Aspettiamo che il ministro Galletti eserciti questa indispensabile azione di raccordo, che non puo' essere ne' elusa ne' demandata alle strutture tecniche". Lo ha dichiarato il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente.

 

22/07/2014 - 19:30

"Le intese con il ministro Galletti erano chiare, e ad esse ci siamo uniformati stralciando stamane dal collegato ambientale le parti già ricomprese nel dl 91 e oggetto di esame da parte del Senato. Oggi, però, il governo ha annunciato la presentazione di un emendamento col quale si interviene modificando l'assetto di alcune autorità di bacino di rilievo nazionale, il cui adeguamento è compreso nel collegato ambientale e oggetto del lavoro da parte della commissione ambiente della Camera. E' evidente che in questi termini siamo al di fuori di una corretta prassi tra parlamento e governo, e ci regoleremo di conseguenza".

Lo afferma in una nota il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera Enrico Borghi.

 

18/07/2014 - 12:28

"Ieri il ministro Padoan è venuto in aula a sostenere, giustamente, che la ripresa del paese passa dall'apertura al mercato di settori chiusi e oggetto di rendite. Nelle stesse ore, il presidente della commissione affari costituzionali Sisto dichiarava inammissibile un emendamento, firmato da tutto il gruppo Pd in commissione Ambiente e Lavori pubblici, per rendere obbligatorie da subito le procedure di gara ad evidenza pubblica per le concessioni autostradali, interrompendo il vizioso circuito delle proroghe. Il tutto nel silenzio del ministro Lupi.

Padoan ha ragione: non esistono scorciatoie per la crescita, ma purtroppo continuano a permanere resistenze al cambiamento. Noi insisteremo, e sarebbe bene che la via della ripresa venisse perseguita anche da chi ha responsabilità istituzionali maggiori. Altrimenti potremo scordarci nuovi investimenti nel campo delle infrastrutture nei prossimi anni, visto che l'annunciato decreto sul tema - peraltro in sede di concepimento al di fuori del Parlamento - utilizza ampiamente il fondo revoche, e quindi fa paragonare le risorse disponibili agli aerei del Duce che erano sempre quelli e venivano fatti ruotare a bella posta nelle sfilate.

Non ci sono strade diverse: serve concorrenza e trasparenza, e solo a queste condizioni si impatta positivamente sul Pil. Lo " sblocca Italia" deve essere la sede giusta per affrontare il tema, vista la renitenza sin qui mostrata su altri provvedimenti" .
 

Lo dichiara in una nota il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici 

 

10/07/2014 - 18:10

“Bene l’accordo sulle Centrali di committenza in conferenza Stato-Città, bene il documento concordato governo-enti locali che posticipa l'entrata in vigore della norma, contenuta nella spending review. Lo slittamento al 1 gennaio 2015 dell’applicazione della norma per l’acquisto dei beni e servizi da parte delle amministrazioni e al 1 luglio 2015 dell’applicazione di quella riguardante gli appalti va nella direzione da noi auspicata e incontro alle esigenze dei comuni ed evita il rischio di bloccare il sistema”. Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, Capogruppo PD in Commissione Ambiente, Lavori pubblici e Territorio.

 

09/07/2014 - 13:42

"La finalità della riforma costituzionale è eliminare pasticci, confusioni e contrapposizioni figli della riforma del titolo V. Per tale motivo, appare opportuno per l'attribuzione della competenza in materia di ambiente attestarsi sul testo proposto dal ministro Boschi, che assegna allo Stato la legislazione esclusiva in materia di ambiente.

 Altre formulazioni che stanno circolando in queste ore andrebbero solo a scapito sia della semplificazione che della corretta azione in materia di tutela e salvaguardia ambientale. Regioni ed enti locali possono - e devono - avere un ruolo decisivo nella attuazione delle politiche ambientali, ma non possiamo destrutturare una competenza così delicata in un quadro ordinamentale confuso".

Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

 

03/07/2014 - 15:05

"Serve pragmatismo in merito al problema delle centrali di acquisto per i comuni, che dal 1° luglio avrebbero dovuto attivare, attraverso unioni o convenzioni da realizzare, modalità associate di gestione di tutti gli acquisti di beni, servizi, forniture e lavori, e che a causa di ciò hanno dovuto di fatto bloccare gli acquisti.

Il viceministro Morando , in sede di approvazione degli Ordini del Giorno collegati alla conversione del Decreto IRPEF il 1° luglio, si era impegnato a “prevedere una procedura e una tempistica attuative che consentano ai comuni di adeguarsi alla nuova normativa valutando l’opportunità di mantenere la possibilità per i comuni di procedere autonomamente alle acquisizioni di lavori, servizi e forniture effettuate in economia, mediante affido diretto, inferiori a 40 mila euro”.

L’ipotesi iniziale, di introdurre in un Decreto in approvazione la proroga a fine anno per l’entrata in vigore, sembrerebbe tramontata. Si sta andando verso la proposta di inserire nella Legge sulla PA, che dovrebbe essere approvata entro fine luglio alla Camera e i primi giorni di agosto in via definitiva, un emendamento che rinvii l' entrata in vigore e chiarisca i limiti della applicazione. Occorre senso di realismo: la via d'uscita potrebbe essere quella di attribuire alle Unioni di Comuni la funzione, sulla base di bechmarking, con l'utilizzo di Consip per acquisti di beni e servizi di medie e grandi dimensioni e con flessibilità' per acquisti di modeste entità' al fine di non ingessare il sistema e non andare a scapito di efficienza e efficacia".

Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, Capogruppo PD in Commissione Ambiente, Lavori pubblici e Territorio.

 

02/07/2014 - 13:43

“Non facciamo l'errore degli anni 70 trattando le comunità locali con logiche centraliste e quindi applicando uno stesso modello di governante”. E’ la provocazione che il deputato Pd Enrico Borghi, presidente Uncem e dell'Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, ha lanciato oggi alle Regioni, durante il convegno del Censis sul vuoto dell'assetto territoriale.

 “Convegno che - spiega  – ha voluto rispondere ad  interrogativi importanti. Ad esempio: senza le province e senza un'articolazione alla scale provinciale di uffici pubblici (dalle prefetture alle camere di commercio), di organizzazioni di categoria e di aziende di servizi locali, come si può rimodulare la dimensione territoriale intermedia? Bastano Unioni di Comuni, Citta' metropolitane e smart cities? “

“C’è la necessità – spiega Borghi - di restituire identità e modelli adeguati alle loro caratteristiche socio-economiche e geografiche alle Terre di mezzo, che non sono i grandi comuni, trasformati in città metropolitane, e non sono le province, obbligate per legge a 'un passo indietro', ma sono quello che rimane fuori da queste categorie. Bene la legge Delrio che stabilisce l'omogeneità del modello sovracomunale dove prima si assisteva ad una frammentarietà dannosa per il territorio, ma ora bisogna  riempire di contenuti il modello dalla legge indicato salvando quello che ha funzionato, avendo però il coraggio di innovare e riformare. I dati presentati dal Censis – conclude il deputato Pd - confermano che le tre province montane, Belluno, Sondrio e VCO, riconosciute di recente dalla Delrio, appaiano come le ''cenerentole'' delle loro regioni. E’ indicativo di un modello che, nonostante le risorse preziose che le nostre montagne detengono, non funziona e deve essere ripensato per consentire lo sviluppo vero di questi territori”.

 

01/07/2014 - 17:26

"Il regolamento europeo per i prodotti montani è un risultato soddisfacente e importante per i produttori e i consumatori per il quale ci eravamo attivati per scongiurare il rischio concreto di uno snaturamento. Adesso e' fondamentale attivare e coinvolgere tutta la  filiera che coinvolge agricoltori e trasformatori delle aree di montagna, con evidenti ripercussioni positive sul settore dell'enogastronomia e del turismo rurale .

 Nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 varato dal governo è prevista la possibilità' di finanziare ai produttori organizzati iniziative di promozione della nuova indicazione di origine montana. E' importante ora che il ministero delle Politiche Agricole coordini al meglio la rete rurale nazionale e che le Regioni  coinvolgano sul piano istituzionale le Unioni dei Comuni montani e le organizzazioni dei produttori e dei consumatori per attivare su tutto il territorio nazionale questo importante riconoscimento".

Così il presidente dell'intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, il deputato Pd Enrico Borghi, commenta il regolamento relativo al rilascio del marchio "Prodotti di montagna", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.

 

18/06/2014 - 01:00

“L’audizione del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone dimostra che è stata imboccata la strada giusta nella lotta alla corruzione e al malcostume nei lavori pubblici in Italia. Da un lato, la possibilità di avere un nuovo strumento amministrativo per verificare e intervenire in termini cogenti, soprattutto nelle cosiddette grandi opere, può riportare in asse una situazione sbilanciata. Dall'altro, assicura al Parlamento un' indicazione preziosa su come e dove intervenire. Cantone ha confermato alcune nostre indicazioni, che come gruppo Pd condividiamo. Anzitutto, che la legislazione iper dettagliata ha fallito, perché ha creato le condizioni di cartello tra poche imprese che hanno escluso dal mercato quelle piccole e medie creando una situazione asfittica. E in condizioni di assenza reale di mercato le possibilità di corruzione aumentano. Inoltre, che il fenomeno delle deroghe continue perseguite nelle cosiddette grandi opere, attivato dai governi Berlusconi, è stato alla radice dei fenomeni di degenerazione di tali contesti. Dobbiamo invertire. Non più norme complesse da derogare solo per i più forti, ma norme semplici da rispettare da parte di tutti.
Interessante, infine, la possibilità che attraverso il commissariamento aziendale di imprese connesse con i fenomeni corruttivi, gli utili di impresa possano essere impiegati a garanzia dei risarcimenti per i fatti di corruzione. Lavorare sui meccanismi di responsabilità di impresa è un'altra modalità per premiare le imprese sane e corrette, la grande maggioranza, ed emarginare le disoneste. Siamo convinti come Pd che l'azione congiunta di governo e parlamento nel quadro di riforma legislativa e della nuova autorità sul piano amministrativo metterà in campo le risposte necessarie a trasparenza ed efficienza del mercato delle opere pubbliche che il Paese, giustamente, si attende”.

Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente-Territorio e Lavori Pubblici.

 

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