08/02/2018 - 16:46

“Tenere alta l'attenzione su fenomeno incendi impianti rifiuti in Lombardia."

"Questa mattina, accompagnata dal Prefetto di Como, dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri e dal Questore di Como, ho visitato l'impianto di trattamento rifiuti speciali della ditta Ecosfera a Bulgarograsso, interessato nella giornata di ieri da un incendio di significative proporzioni" . Lo dichiara l'onorevole Chiara Braga, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che spiega: “I primi elementi rassicuranti sono le condizioni in netto miglioramento dei lavoratori coinvolti e l'esclusione del rischio di inquinamento ambientale dell'area, grazie alla prontezza e alla efficacia degli interventi messi in campo dalle forze di soccorso, immediatamente intervenute sul luogo dell'incidente.

A loro va il massimo apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità di coordinamento, anche con l'Amministrazione locale, l'ARPA e  le strutture sanitarie, che ha consentito di gestire al meglio le operazioni di messa in sicurezza di persone e luoghi e di evitare danni più gravi. All'autorità giudiziaria spetta il compito di accertare cause e responsabilità eventuali dell'accaduto".

"Come Commissione d'inchiesta - prosegue Braga - abbiamo recentemente completato un lavoro di indagine proprio sul fenomeno degli incendi che ha riguardato impianti di gestione dei rifiuti, in tutto il Paese e con un numero crescente di episodi, soprattutto al Nord. Dalla Relazione conclusiva, approvata qualche settimana fa, con il voto unanime di tutti i gruppi, è emersa l'importanza di rafforzare le misure di prevenzione e di controllo in sede amministrativa di questo tipo di impianti, che per natura e tipo di attività svolta sono esposti a potenziali rischi. Vigilare su questi aspetti, senza allarmismo ma con coscienza della rilevanza delle questioni che attengono alla tutela ambientale e alla sicurezza di lavoratori e di cittadini, è - conclude Braga -  un impegno che deve vedere coinvolte tutte le istituzioni competenti."

29/12/2017 - 14:36

"L'anno si chiude con questo risultato importante per tutto il sistema della Protezione civile italiano: l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto attuativo di riforma della Protezione civile, il completamento di un impegno che abbiamo portato avanti con grande convinzione in questi anni, a partire dalla legge delega approvata dal Parlamento" . Lo hanno dichiarano le deputate del PD  Chiara Braga e Raffaella Mariani, prima firmataria e relatrice della legge di riordino della Protezione civile che aggiungono:"Abbiamo voluto dare alla Protezione civile strumenti e condizioni più efficaci di operatività e un quadro normativo più chiaro e stabile, che stabilisca ruoli, responsabilità e modalità di intervento, non solo nell'emergenza determinata dalle calamità ma in tutto il ciclo di azione della Protezione civile, nelle fasi della prevenzione e della ripresa delle normali condizioni di vita nei territori”.

“ Il nostro obiettivo – spiegano -  è stato fin dall'inizio quello di sostenere le comunità colpite da calamità e proteggere quelle soggette a rischio, attraverso un ulteriore efficientamento della macchina operativa del soccorso e della prevenzione che tutti gli altri Paesi ci invidiano. Vogliamo idealmente dedicare questo importante risultato a tutti gli operatori della Protezione civile. Dai vertici, che si sono succeduti in questi anni, ai singoli volontari che ogni giorno danno il loro contributo prezioso in ogni angolo d'Italia, confermando la riconoscenza nostra e di tutto il Partito Democratico per il lavoro che – concludono -  anche quest'anno hanno svolto nelle tante calamità che hanno colpito il nostro Paese e per la loro straordinaria testimonianza di impegno e passione civile".

22/12/2017 - 19:07

“Dal 2018 gli utenti del settore idrico in condizioni di disagio economico potranno usufruire di uno sconto in bolletta attraverso il Bonus sociale idrico. Siamo soddisfatte perchè questa misura decisa dall'Autorità per l’Energia attua una previsione che il Partito Democratico aveva fortemente voluto e sostenuto nel Collegato Ambientale approvato dal  Parlamento”. Lo dichiarano Chiara Braga e Raffaella Mariani, deputate del partito democratico, le quali spiegano: “Ne beneficeranno le famiglie con Isee sotto gli 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli a carico, come già avviene per il bonus elettrico e gas. Lo sconto in bolletta sarà commisurato al rispetto del quantitativo minimo stabilito per legge (50 litri al giorno) per il soddisfacimento dei bisogni personali per ciascun componente del nucleo familiare. E anche se le richieste si potranno presentare solo dal 1 luglio, qualora venisse riconosciuto darebbe diritto al riconoscimento di un ammontare una tantum a partire dal 1 gennaio del 2018. Un'altra misura importante a tutela delle fasce sociali più deboli, di contrasto alla povertà e di riconoscimento del diritto essenziale all'acqua”.

20/12/2017 - 11:17

"Questa mattina la commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall'onorevole Chiara Braga, ha approvato all'unanimità la relazione su Roma Capitale e regione Lazio. Il testo, di circa 450 pagine, sarà disponibile sul sito della Camera dei Deputati.

La relazione – presentata dalle senatrici Laura Puppato e Paola Nugnes – è il frutto di un lavoro di inchiesta durato circa due anni, basato su decine di audizioni (le Procure del Lazio, la Direzione distrettuale antimafia, le prefetture di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti, le forze di Polizia, la giunta regionale, l’Arpa Lazio, le amministrazioni di Roma capitale e dei principali comuni della regione, le associazioni e i comitati di cittadini, per citare i principali soggetti auditi), l’acquisizione e l’analisi di centinaia di documenti amministrativi e giudiziari e diversi sopralluoghi sugli impianti esistenti. La commissione ha inoltre ascoltato con i poteri dell’autorità giudiziaria alcuni testimoni di fatti illeciti, relativi a sversamenti di rifiuti industriali nel sud del Lazio.

"Con questa ampia relazione la Commissione intende fornire al Parlamento un quadro obiettivo di una situazione complessa. L'attualità delle esigenze e dei rischi per la legalità e per l'ambiente impone ai soggetti pubblici una programmazione del ciclo dei rifiuti legittima, ambientalmente sostenibile e concretamente praticabile nell'immediato" è il commento della presidente della Commissione onorevole Chiara Braga.

La situazione riguardante il ciclo dei rifiuti nella regione Lazio e a Roma si associa a vicende politico-amministrative e giudiziarie che hanno portato alla luce criticità derivanti da scelte compiute – o omesse - per diversi lustri. Il tema centrale affrontato dalla relazione è la criticità del ciclo dei rifiuti di Roma, dove rimane tuttora dirimente la questione impiantistica, aggravata dall’assenza, in concreto, di alternative alla discarica di Malagrotta, che da quattro anni ha cessato di operare.

La storia recente di AMA e l’attuale destinazione itinerante dei rifiuti di Roma Capitale segnalano la mancata chiusura del ciclo dei rifiuti, che genera un saldo ambientale negativo e costituisce il presupposto per un rischio di condotte illecite. La situazione attuale è ancora di forte dipendenza dall’impiantistica extraregionale: a fronte di questi limiti strutturali l’intero territorio regionale e in particolare la città di Roma, risulta condizionato da eventi assolutamente prevedibili, che tuttavia diventerebbero subito ingovernabili. Sino ad oggi il sistema ha retto tra molte difficoltà, con l’aiuto indispensabile di impianti localizzati fuori Roma, con viaggi di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti verso il resto della regione Lazio, verso altre regioni e verso l’estero. Il ridimensionamento, per ragioni materiali o giuridiche, di uno di questi ausili produrrebbe, di riflesso, l’impossibilità della stessa regolare raccolta dei rifiuti a Roma. Né si può dimenticare che gli stessi TMB romani – impianti che a loro volta generano rifiuto - presentano cronici problemi di funzionalità, tali da determinare interventi di controllo da parte di più soggetti istituzionali e reazioni dei cittadini che vivono nelle zone di insediamento degli impianti.

L’eredità del contenzioso di AMA, frutto di una storica mancata definizione giuridica dei rapporti con i privati, collocata in fasi “emergenziali” e solo di recente superata da un contratto-ponte, rischia tuttora di comportare un elevato esborso di risorse economiche da parte di Roma Capitale ossia da parte di tutti i cittadini romani; il contratto-ponte, tuttavia, rappresenta un fattore di superamento di una storica situazione monopolistica con riflessi anche tariffari. L’incremento di efficienza e di presenza avanzata di AMA nel ciclo dei rifiuti può essere una garanzia di legalità, a condizione di una gestione trasparente ed efficiente della società pubblica.

In questa debolezza del ciclo dei rifiuti, ricostruita dalla Commissione, si inseriscono fenomeni illeciti diffusi: dal rovistaggio, ai roghi di rifiuti, alle filiere improprie dell’autodemolizione, all’abbandono di rifiuti di origine edilizia, al degrado ambientale che interessa i campi nomadi, sede di raccolta illecita, abbandono e incendi di rifiuti; fenomeni sui quali sono in corso iniziative investigative, ma che richiamano fortemente la responsabilità dei soggetti pubblici che hanno compiti di amministrazione attiva, di pianificazione e di controllo, non solo per quanto riguarda gli aspetti ambientali ma anche per il governo delle attività economiche e degli insediamenti antropici e per l’azione di contrasto al degrado urbano.

La questione di una corretta chiusura del ciclo dei rifiuti nella regione Lazio, con particolare riguardo all’impatto della produzione di rifiuti a Roma Capitale, rimane dunque centrale. La carenza progettuale e la mancata realizzazione di impianti sono la precondizione per vicende illecite in campo ambientale ma anche per condizionamenti impropri delle politiche pubbliche da parte di soggetti privati.

La commissione ha quindi analizzato – con acquisizioni documentali e audizioni – le inchieste giudiziarie che hanno riguardato, in diversa misura, gli illeciti ambientali o i reati contro la pubblica amministrazione collegati con il ciclo dei rifiuti. La vicenda di "Mondo di mezzo", al di là degli esiti processuali, segnala l'interesse di organizzazioni criminali per la gestione di alcuni segmenti del ciclo dei rifiuti a Roma e nel Lazio. Vi sono poi illeciti ambientali che trovano il loro centro nella gestione della discarica di Malagrotta e nella "galassia" di strutture e interessi che da quella realtà si diramano. Su questo punto la commissione ha analizzato in profondità le strutture societarie riconducibili alla famiglia di Manlio Cerroni, evidenziandone l’ampiezza e la pervasività.

La situazione ambientale prodotta dalla passata gestione nella discarica romana costituisce un problema tuttora aperto, come attestato dalle risultanze giudiziarie che rivelano un inquinamento persistente: problema che deve trovare esito nei procedimenti amministrativi pertinenti, ma anche nella valutazione dell’intero sito della Valle Galeria come area di particolare sensibilità ambientale, a causa della presenza di una pluralità di impianti ad elevato impatto antropico.

Altri significativi fenomeni illeciti diffusi e situazioni critiche riguardano poi il Lazio, con attenzione alle presenze criminali nella parte meridionale della regione, territorio particolarmente sensibile. Su questo versante la commissione ha esercitato il potere di indagine soprattutto sul caso della discarica di Borgo Montello, in provincia di Latina, approfondendo la storia degli sversamenti illeciti di rifiuti di origine industriale. Vicende che trovano all’interno della relazione sul Lazio una importante ricostruzione, resa possibile dall’acquisizione di numerosi atti giudiziari e dalle testimonianze raccolte dalla Commissione. L’esame di illeciti nel Basso Lazio da parte della Commissione lega situazioni “storiche” di presenza della criminalità ambientale all’attualità di una situazione nella quale potrebbe esserci l’offerta, da parte di realtà criminali, di “servizi” ambientali illeciti, operativamente contigui ai settori dell’edilizia o del movimento terra. Un contesto in cui il rischio di infiltrazioni di realtà criminali attente alle opportunità offerte dal ciclo dei rifiuti, impone la massima attenzione di tutti i soggetti pubblici".

07/12/2017 - 11:52

“Sabato 9 dicembre, alle 11, sarò a Como, la mia città, a manifestare con il Partito Democratico e tutti gli antifascisti e democratici contro ogni tipo di intolleranza. Saremo tanti attorno al Monumento alla Resistenza Europea, inaugurato nel 1983, da un grande partigiano, il Presidente Sandro Pertini. Quanto avvenuto a Como pochi giorni fa necessita di una risposta forte ed unitaria, all'altezza della sfida rivolta alla Repubblica nata dalla Resistenza dopo le tragedie e i lutti dalla dittatura fascista. Purtroppo gli episodi di razzismo, xenofobia, intolleranza, si stanno moltiplicando in modo preoccupante nel nostro Paese. Sappiamo però che non  rappresentano certo la stragrande maggioranza delle italiane e degli italiani, che si riconoscono nei principi di democrazia, accoglienza, eguaglianza di diritti sanciti dalla nostra Costituzione, quelli che sabato a Como ci vedranno uniti e impegnati in una grande risposta popolare". Lo dichiara l’On. Chiara Braga, Presidente della Commissione d'inchiesta sulle ecomafie confermando la sua partecipazione alla manifestazione antifascista "E questo è il fiore" di sabato 9 dicembre a Como, sua città.

05/12/2017 - 12:21

“Oggi 5 dicembre 2017 è la Giornata Mondiale del Suolo, lanciata ogni anno dal Global Soil Partnership, un'alleanza internazionale fra stati, istituzioni e ong, promossa dalla Fao. A livello europeo la rete "People 4 Soil", formata da ong ambientaliste, istituti di ricerca e associazioni di agricoltori, ha raccolto oltre 212.000 firme per l’istituzione di un quadro giuridico vincolante comunitario per la tutela del suolo, fissando principi e regole da rispettare da parte di ciascuno Stato membro. In Italia sono state raccolte 82.226 firme, tra cui la mia. Secondo dati Ispra 2016  risultano cementificati oltre 23 mila km2 di suolo nazionale - pari a Campania, Molise e Liguria messe insieme - ovvero il 7,6% del territorio alla velocità di 3m/s. Mi auguro che questi dati allarmanti spingano le forze politiche in campo a darsi obiettivi sfidanti sul contenimento del consumo di suolo. La Camera ha approvato, nel maggio 2016 in prima lettura, la legge per il contenimento del consumo di suolo e la valorizzazione delle aree agricole. Un provvedimento da tempo atteso; i tempi di chiusura della legislatura rendono più difficile la sua approvazione definitiva. Ma questo è un tema ormai non più rinviabile e l'auspicio è che si possa lavorare già nella costruzione dei programmi elettorali per dare concretezza a un obiettivo così importante ”.

Lo dichiara Chiara Braga, Presidente della Commissione d'inchiesta sulle ecomafie e relatrice della legge contro il consumo di suolo per l’VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.

30/11/2017 - 19:13

“Quanto avvenuto a Como merita una risposta forte ed all’altezza della sfida rivolta alla Repubblica nata dalla Resistenza dopo le tragedie e i lutti dalla dittatura fascista. Gli episodi di razzismo, xenofobia, intolleranza, si stanno moltiplicando in tutto il Paese e non si può far finta di niente. Bene ha fatto il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina, a proporre una grande manifestazione nazionale a Como per sabato 9 dicembre. Le affermazioni deliranti rilanciate proprio oggi da un esponente naziskin dai microfoni di Radio 24 - in cui si inneggia alle presunte ‘cose buone’ fatte da  Mussolini e Hitler, alla ‘bufala’ dei campi di concentramento e alla necessità di cacciare tutti gli stranieri di pelle nera dal nostro Paese - ci dicono di quanto sia urgente fermare questa ondata di odio”.

Così Chiara Braga.

29/11/2017 - 12:54

“Le immagini che si vedono nel video dell’irruzione di una squadra di skinhead veneti nella sede dell’associazione Rete Como Senza Frontiere testimoniano un’azione gravissima e inaccettabile”.
- lo dichiarano Emanuele Fiano,  Chiara Braga e Mauro Guerra, deputati del Partito Democratico e firmatari di una interrogazione su quanto accaduto a Como  -
“Una vera e propria intimidazione condotta in stile squadristico, con proclami razzisti, all’interno di una sede dove persone pacifiche sono riunite per discutere le loro azioni di solidarietà. Si tratta, fra l’altro, - spiegano - di un gruppo noto anche per la loro continuata propaganda antisemita”.
“Riteniamo che le istituzioni della nostra democrazia non possano restare in silenzio di fronte a questo episodio che, purtroppo,  è soltanto l’ultimo di una serie di azioni che destano seria preoccupazione. Per questo abbiamo ritenuto di rivolgere un’interrogazione al ministro dell’Interno- concludono i deputati Dem -  per chiedere quali interventi ritenga opportuni per affrontare quella che sta divenendo per molti territori  del nostri Paese una reale emergenza”.

20/11/2017 - 11:10

Sette parlamentari del Partito Democratico hanno inviato stamattina al Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, una lettera in occasione della annunciata visita presso la Farnesina del nuovo ministro degli Esteri della Confederazione Elvetica, Ignazio Cassis, in programma per domani.
Si tratta dei deputati Enrico Borghi, Chiara Braga, Gianmario Fragomeli, Daniele Marantelli, Maria Chiara Gadda, Mauro Guerra, Angelo Senaldi e del senatore Mauro Delbarba.

Facendo riferimento all'incontro di domani, i parlamentari dem scrivono: "Si tratta naturalmente di una visita di grande rilievo da parte del rappresentante di uno Stato amico con il quale l'Italia intrattiene numerosi interscambi economici, politici, culturali e scientifici. Sempre secondo quanto asserito da fonti giornalistiche, uno dei temi del confronto sarebbe l'accordo sulla fiscalita' dei lavoratori frontalieri italiani che quotidianamente si recano al lavoro sopratutto nei cantoni Vallese, Ticino, Grigioni.
A tale proposito, ci permettiamo di ricordarTi come il Parlamento italiano abbia in proposito gia' varato una specifica mozione di indirizzo, approvata dall'aula della Camera dopo un lavoro istruttorio condotto dagli scriventi insieme con il viceministro Casero, mozione che ci permettiamo di allegarTi.
Siamo dell'opinione che tale mozione costituisca la "road map" del quadro delle relazioni tra i nostri paesi in merito, e che nel frattempo non siano giunti da oltreconfine chiari segnali di inversione di una tendenza alla discriminazione dei nostri lavoratori tali da giustificare improvvide accelerazioni del processo, che sconta anche il futuro del quadro delle relazioni tra UE e paesi non UE alla luce del negoziato sulla Brexit e dell'effettivo rispetto del principio di libera circolazione delle persone e delle merci.

Peraltro, riteniamo di particolare importanza che presso il dicastero da te retto, sia stata recentemente insediata una specifica commissione tra governo e parti sociali per la scrittura dello "Statuto del Lavoratore Frontaliere", la cui adozione costituisce il necessario e indispensabile corollario a premessa di qualsiasi accordo fiscale. Riteniamo pertanto che sia utile e produttivo accelerare il lavoro di tale commissione, in vista del conseguimento degli obiettivi contenuti nella mozione summenzionata".
 

15/11/2017 - 15:50

Ok unanime da Commissione Ambiente

"Sostegno unanime della Commissione Ambiente della Camera alla diffusione dei Contratti di fiume, strumenti efficaci per migliorare la qualità delle acque e degli ecosistemi dei corpi idrici, rafforzare la difesa del suolo e promuovere una gestione del territorio che  coniughi sostenibilità economica e sostenibilità ambientale, anche per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici". Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico, prima firmataria della risoluzione sull'attuazione dei Contratti di fiume approvata oggi all'unanimità dalla VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera.

"I contratti di fiume - prosegue Chiara Braga- introdotti nel Codice ambiente grazie ad un mio emendamento al Collegato Ambientale, hanno trovato progressivo riconoscimento nelle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e di difesa del suolo: sono riconosciuti nelle linee guida per il contrasto al rischio idrogeologico redatte dall'unità di missione “Italia sicura”, sono richiamati nella strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e sono presenti nei criteri di selezione previsti per il Programma di sviluppo rurale nazionale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali". "Con la risoluzione approvata all'unanimità dalla VIII Commissione -conclude Chiara Braga - impegniamo il Governo ad istituire un Osservatorio nazionale dei contratti di fiume che operi in stretta relazione alle regioni e alle autorità di distretto, con compiti di indirizzo e di monitoraggio e di supporto informativo e di formazione ai vari livelli, regionali e locali; ad attuare le attività formative e di supporto tecnico già previste dall'apposito progetto proposto dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nell'ambito del PON governance 2014-2020, nonché ad assumere iniziative per destinare apposite risorse finalizzate a sostenere e diffondere tali processi, sulla base di criteri di qualità ed efficacia, avvalendosi delle strutture dell'Osservatorio nazionale. Le tante esperienze positive diffuse per l’Italia dimostrano che i Contratti di fiume favoriscono la partecipazione, la condivisione delle informazioni e l'assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti, aumentando l'efficienza dei processi decisionali e migliorando la qualità progettuale degli interventi e il grado di accettabilità sociale degli stessi nel territorio".

25/10/2017 - 15:39

“Con il summit internazionale “Acqua e clima, i grandi fiumi del mondo a confronto” - che si è tenuto in questi giorni in Campidoglio - il Governo Italiano pone al centro dei prossimi negoziati sul clima alla COP23 di Bonn l'acqua e la gestione della risorsa idrica con un documento che punta a stabilire buone pratiche di gestione internazionali, diritto all'accesso sicuro e diffuso all'acqua, quale risorsa preziosa e fondamentale ma purtroppo spesso all'origine di conflitti e tensioni in molte parti del mondo. I tanti interventi qualificati che hanno animato queste giornate e le parole importanti venute dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio conclusivo, hanno dato ulteriore forza  all'importante iniziativa dell'Alleanza delle imprese italiane per l'acqua e il cambiamento climatico, nella convinzione che per affrontare la sfida della gestione sostenibile della risorsa idrica debba vedere impegnate istituzioni, imprese e cittadini in uno sforzo comune". Lo afferma l'On. Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico componente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera,  che ha preso parte ai lavori del Summit internazionale "Acqua e Clima I grandi fiumi del mondo si incontrano" conclusosi oggi a Roma al Palazzo del Campidoglio.

24/10/2017 - 16:12

“Dalle parole dei Ministri Calenda e Galletti oggi in audizione a Commissioni riunite di Camera e Senato sulla restituzione della consultazione pubblica sulla nuova SEN (Strategia Energetica nazionale) è chiaro che il sistema energetico italiano stia vivendo una fase di profonda trasformazione, sia nella sua struttura produttiva che nel quadro delle regole e nel funzionamento del mercato europeo. La vera prova è quindi accompagnare la transizione energetica avendo ben chiari i target fissati dall'Accordo di Parigi e dal pacchetto "clima-energia" al 2030. Questo ci impone anche la quotidianità: siccità, smog, revisione del costo dell’energia, sviluppo delle rinnovabili”. Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico in VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati in occasione dell’audizione alle Commissioni riunite VIII e X di Montecitorio e Palazzo Madama sulla Sen dei ministri Calenda e Galletti. “A ciò si aggiungano mobilità elettrica – prosegue Braga – efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, incremento delle rinnovabili, rafforzamento al tempo stesso dei sistemi di accumulo con lo sviluppo delle infrastrutture energetiche. Sarà poi centrale anche l’obiettivo della decarbonizzazione che deve essere perseguito con forza e tempi precisi, adottando scelte conseguenti che garantiscano stabilità e sicurezza del sistema di approvvigionamento: su questo abbiamo chiesto al Governo l'impegno a perseguire l'obiettivo più sfidante. E' questa la strada che l’Italia dovrà percorrere nei prossimi anni”.

14/10/2017 - 14:11

"Il 14 ottobre di dieci anni fa nasceva il Partito Democratico grazie all'impegno e alla visione di molti, primo fra tutti Walter Veltroni. Di strada ne è stata fatta e di battaglie ne sono state vinte molte; ora abbiamo davanti a noi sfide nuove ed ancora più impegnative, in un Paese che ha bisogno di un Partito aperto e riformista che faccia da argine alle destre e ai populismi. Ecco perché le ragioni che 10 anni fa hanno portato a fare il PD oggi sono più forti che mai". Così afferma l'On. Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico, sul decimo anniversario della nascita del Partito Democratico che si festeggia oggi.

10/10/2017 - 17:19

Dichiarazione di Borghi, Senaldi, Braga, Guerra, Fragomeli, Gadda

"Accordi tra Italia e Svizzera: mezzi d’informazione, di entrambi i Paesi, annunciano la possibilità che potrebbero essere firmati entro un paio di mesi. Ma gli impegni chiesti al Governo italiano da una mozione, votata risalente al febbraio 2016 (primo firmatario il deputato Pd Enrico Borghi, cofirmatari altri 21 deputati appartenenti a diversi partiti) sono rispettati in questo percorso? Esprimiamo dubbi in tal senso, visto che uno dei punti chiave della mozione era la realizzazione dello "Statuto del Frontaliere", da approvarsi congiuntamente all'accordo fiscale, e per il quale i lavori del tavolo appositamente creato alla Farnesina ci risultano appena agli inizi.
E non si comprende ancora come sia garantita dalla Svizzera la libertà di circolazione delle persone prevista dai Trattati Europei, alla luce del negoziato in corso tra Confederazione Elvetica e Unione Europea con riferimento alla cosiddetta iniziativa referendaria "Prima i nostri" e nel quadro del principio di reciprocità di applicazione del principio di libera circolazione che dovrà essere garantito a seguito dei negoziati in corso sulla Brexit.

La fuga di notizie della firma imminente arriva da Lugano, dove il quarto Forum di Dialogo tra Italia e Svizzera ha visto partecipare il capo del  Dipartimento Federale Affari Esteri, Didier Burkhalter, e il ministro degli Esteri, Angelino  Alfano. Appare chiara la volontà di chiudere a breve del primo, mentre dai resoconti giornalistici è meno netta la posizione del secondo, che, però, stando alla tv svizzera, ha confermato essere vicini al perfezionamento degli accordi. Numerosi e importanti i temi sul tavolo: cooperazione, imposizione fiscale sui frontalieri, chiusura dei valichi secondari (decisa in modo unilaterale dalla Svizzera durante l’estate), trasporti, rapporti commerciali, servizi finanziari. A questi temi vanno aggiunti gli aspetti su cui il Parlamento in forma ufficiale e con voto impegnativo per il Governo ha chiarito essere co-essenziali: fine delle discriminazioni ticinesi, statuto del frontaliere, riconoscimento dei titoli di studio dei frontalieri italiani, garanzia per i medesimi delle prestazioni sanitarie, definizione di un lungo periodo di armonizzazione, creazione di un fondo per le zone di frontiera. Chiediamo dunque che Alfano fornisca al Parlamento, unica sede competente, un aggiornamento su avanzamento delle trattative e posizione dell’Italia e ricordiamo al Ministro che egli è stato impegnato da un voto del Parlamento a garantire, prima della chiusura degli accordi, la tutela dei frontalieri nel rispetto delle  indicazioni contenute nella mozione e condivise dal Governo e dall'allora ministro Esteri Gentiloni". Così i deputati Pd Enrico Borghi,  Angelo Senaldi, Chiara Braga, Mauro Guerra, Gianmario Fragomeli, Maria Chiara Gadda.

03/10/2017 - 17:52

“E’ un passo importante quello fatto dalla Camera, approvando in prima lettura una legge che si propone di coordinare e rendere più efficace la normativa per il superamento delle barriere architettoniche. Con diversi obiettivi: aggiornare le disposizioni già vigenti, tener conto delle innovazioni tecnologiche e assumere i principi della progettazione universale stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il tema dell'accessibilità delle nostre città, degli spazi pubblici e privati, attiene alla qualità della vita di tutta la comunità. Case, scuole, luoghi di lavoro, spazi pubblici e di socialità universalmente accessibili sono uno dei presupposti per l'effettivo esercizio del diritto di cittadinanza di ogni individuo. Mi auguro che il bel segnale dato dalla Camera con un voto unanime possa tradursi nell'impegno delle forze politiche di promuovere al Senato l'approvazione definitiva in questa ultima parte della legislatura”.

Lo ha detto Chiara Braga, deputata del Pd e relatrice della legge contro le barriere architettoniche.

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