12/10/2016 - 15:16

“La commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha dato il via libera all'unanimità al parere al DDL del Governo per la ratifica degli Accordi di Parigi. Il risultato di oggi è molto importante  perché permette un iter rapido  alla legge di ratifica degli accordi sul clima, raggiunti alla COP21 di Parigi,  in corso di esame del Parlamento. Come relatrice del parere ho proposto al Governo di assumere, anche in vista del prossimo appuntamento della COP22 di Marrakech, un’ impegnativa "roadmap climatica" prevedendo, già a partire dal  prossimo disegno di legge di bilancio, in fase di predisposizione, misure atte a garantire il perseguimento degli obiettivi fissati a livello internazionale dal richiamato Accordo, sia rivedendo la Strategia energetica per il Sistema Italia che si muova nella prospettiva di tali obiettivi anche in vista dei target per  il clima e l'energia al 2030 fissati dall'Unione Europea”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, relatrice del parere al Ddl di ratifica degli Accordi di Parigi per la VIII Commissione Ambiente di Montecitorio.

11/10/2016 - 19:23

“Dai contenuti del Decreto terremoto presentato oggi in conferenza stampa  si evince che il  Governo intende dare risposte compiute e certe ai territori colpiti dal sisma. 'Nessuno sarà lasciato solo' era la promessa, è così sarà grazie agli strumenti normativi messi in campo oggi dall’esecutivo". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente  Partito Democratico, commentando i contenuti del ”Decreto Terremoto”, presentati poco fa a Palazzo Chigi.  "Molte le misure  previste -prosegue Chiara Braga- che riprendono gli impegni a cui anche il Parlamento aveva chiamato il Governo: risarcimento integrale per tutte le case e gli edifici colpiti, prestito d'onore per il riavvio delle attività produttive, tutela dei lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l'impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto; misure che permetteranno alle zone del Centro Italia colpite dalla catastrofe di ripartire e di ricostruire, rendendo sicuri case e luoghi di lavoro. Massima attenzione alla trasparenza e alla legalità delle procedure sono elementi qualificanti del piano di ricostruzione;  una sfida per tutto il sistema che garantirà qualità delle risposte e uso efficiente delle risorse pubbliche”. “A partire dal Decreto sulla ricostruzione fino al Piano Casa Italia - conclude Chiara Braga – il Paese ha una straordinaria opportunità di rilanciare con forza un  programma di messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico e dai terremoti, di efficientamento energetico delle nostre città, per risparmiare su consumi ed emissioni di Co2, così come previsto dall’accordo COP21 di Parigi in via di ratifica in queste settimane,  capace tra l’altro di creare sviluppo e occupazione e di curare il nostro fragile territorio".

05/10/2016 - 10:04

“E’ un’ottima notizia “il via libera”, anche con un primo impegno finanziario, dato poco fa dal Consiglio dei Ministri al Ddl di ratifica dell’Accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi lo scorso dicembre e sottoscritto solennemente dall'Italia al Palazzo di Vetro nell'aprile 2016, a New York. Mi auguro ora che il Parlamento possa avviare con celerità l’iter di ratifica dell’accordo e sono certa che il Partito Democratico non farà mancare la propria collaborazione in tal senso. L'Italia infatti, come ha detto oggi il Presidente Matteo Renzi, ratifica l'accordo sul clima perché "pensa al futuro dei propri figli"". Così Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando la notizia dell’approvazione questa sera in Consiglio dei Ministri del Ddl di ratifica per l'Italia dell’Accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi, che segue già quanto votato a livello comunitario stamattina dal Parlamento UE, a Strasburgo. "Il nostro Paese deve poter poi arrivare - conclude Chiara Braga - alla COP22 di Marrakech a testa alta: forte del suo impegno per l’abbattimento delle emissioni, la lotta al cambiamento climatico e al dissesto idrogeologico che, tra l'altro, possono trasformarsi in una grande opportunità di innovazione tecnologica, di sviluppo economico e di lavoro per tutta la Penisola, oltreché un'occasione di cura del territorio e salvaguardia dell'ambiente”. 

04/10/2016 - 14:24

“La ratifica al Parlamento Europeo dell'accordo sul clima di Parigi, oggi a Strasburgo, aggiunge un altro importante passo nella strada che porta alla salvezza del Pianeta. Da questo momento servirà ancora un passaggio formale in Consiglio Europeo e poi la parola sarà data ai Parlamenti nazionali. Mi auguro che in questo lasso di tempo il Parlamento Italiano ratifichi il testo dell'accordo raggiunto a Parigi, garantendo così al nostro Paese di essere almeno nel gruppo di testa delle nazioni europee che rendono effettivo quanto sottoscritto a New York lo scorso aprile alle Nazioni Unite. Anche in vista della prossima COP22 di Marrakech prevista dal 7 novembre in Marocco. Finora 62 parti coinvolte nell'accordo, che producono il 52% circa delle emissioni globali di gas serra, hanno ratificato l'intesa tra cui Cina, Stati Uniti e lo scorso 2 ottobre anche l’India. L'ok votato oggi da parte dell'UE consentirà di raggiungere anche la soglia del 55%, facendo così entrare in vigore l'accordo di Parigi”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando la ratifica del Parlamento Europeo dell'accordo sul clima di Parigi avvenuta nella seduta di oggi a Strasburgo.

30/09/2016 - 11:52

Interrogazione al ministro Galletti.

“Dopo aver recentemente verificato in loco, insieme al collega Giuseppe Berretta, al PD locale e agli Ecodem Sicilia, la grave situazione ambientale delle discariche di “contrada Tiritì” e di “Valanghe d’Inverno”, tra i comuni di Misterbianco e Motta S. Anastasia in provincia di Catania, ho presentato un’interrogazione alla VIII commissione Ambiente di Montecitorio per chiedere al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare quali provvedimenti di competenza si intendano adottare per garantire, in tempi brevi, la chiusura di detti impianti in accordo con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Siciliana”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico dopo aver depositato l’interrogazione n°5-09645 sulle discariche Oikos S.p.A. alla Camera dei Deputati. “Inoltre – prosegue Chiara Braga - chiedo al Governo nazionale se non si intendano intraprendere azioni ispettive al fine di verificare la correttezza delle procedure adottate nell'emanazione di ordinanze che sanciscono la continuazione dell'esercizio della discarica nonché quali iniziative si intendano assumere affinché sia data piena attuazione al piano regionale dei rifiuti in Sicilia senza ricorso ad alcun regime emergenziale; infine un chiarimento sulla entità dei compensi riferiti alle indennità di gestione commissariale e la loro pubblicità, a rigore di Legge, sul sito dell’Ufficio Territoriale del Governo di Catania. L’atto a mia prima firma è stato sottoscritto anche dai colleghi Alessandro Bratti, Giuseppe Berretta, Giovanni Burtone, Luisella Albanella e Fausto Raciti. La chiusura – conclude Chiara Braga - di impianti così impattanti e al centro di indagini da parte della Magistratura catanese allevierebbe di molto i grandi disagi che da decenni le popolazioni di Misterbianco e Motta S. Anastasia patiscono e concorrerebbe finalmente ad attuale un piano organico, trasparente e virtuoso, anche nei suoi positivi risvolti occupazionali oltreché ambientali, nella gestione dei rifiuti in Sicilia, a cominciare da una raccolta differenziata “spinta” ed estesa a tutta le province dell'isola.

28/09/2016 - 13:12

"Poco fa è stata approvata all'unanimità per la quarta volta la proposta di legge Realacci per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni. La norma è stata fortemente sostenuta da tutto il Partito Democratico e ciò è dimostrato dal gran lavoro nelle commissioni dei colleghi Borghi, Misiani e Iannuzzi”. Commenta così Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, l’approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di Legge sui piccoli comuni.”E’ la quarta legislatura –prosegue Chiara Braga - che questa proposta di legge passa alla Camera ma poi non sopravvive al “collo di bottiglia” del Senato. Una buona legge che cerca di far fronte a questioni concrete che interessano il nostro Paese: lo spopolamento, l’invecchiamento, l’indebolimento dei servizi pubblici e la “vitale” connessione alla rete internet veloce nelle aree meno popolate. Questa parte d’Italia, fatta di tante piccole comunità di cui anche la Lombardia pullula, presenta grandi opportunità per il futuro, come l’economia circolare, il turismo culturale, l’agroalimentare, l’”economia dei cammini” come ha confermato anche il Ministro Franceschini proclamando il 2017 l’”Anno nazionale dei Cammini. Mi auguro che venga presto licenziata definitivamente da Palazzo Madama”.

16/09/2016 - 13:32

“Con la scomparsa del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi l’Italia perde un galantuomo da sempre al servizio delle Istituzioni. Una persona sobria e saggia che ha lavorato per onorare, anche in periodi difficili come durante la crisi valutaria nazionale nel 1992-1993, gli impegni presi dal nostro Paese e per affermare l’orgoglio di sentirsi italiane e italiani. Alla moglie Franca e a tutta la famiglia le più sentite condoglianze”. Così Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, apprendendo poco fa la notizia della morte del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi.

 
08/09/2016 - 14:08

"L'Italia, assieme agli altri partner dell'Unione Europea, è stata parte attiva per il buon esito dei negoziati sul clima alla 21esima Conferenza ONU delle Parti di Parigi nel dicembre 2015 e ha solennemente firmato con il Presidente Matteo Renzi al Palazzo di Vetro di New York, lo scorso 21 aprile 2016, il testo dell'accordo. Dopo USA e Cina al vertice G20 di  Hangzhou, l'Italia non può quindi non cogliere l'occasione di di essere tra i primi paesi a ratificare gli impegni di Parigi concorrendo così a raggiungere l'obiettivo di 55 paesi, - e che rappresentino almeno  il 55% delle emissioni globali - per rendere vincolante l'accordo, anche in vista della COP22 in Marocco, prevista dal 7 novembre a Marrakech. Lo afferma in una nota l'On.Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico - già presente a Parigi ai negoziati - commentando la risposta del Sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo all'interrogazione Realacci in VIII commissione sui tempi di ratifica italiana dell'Accordo di Parigi.

08/09/2016 - 13:13

"Sin dalle prime ore del sisma che ha colpito lo scorso 24 agosto il Centro Italia ho apprezzato la dedizione e lo sforzo immane della nostra Protezione Civile per gestire l'emergenza e dare soccorso e conforto alle popolazioni colpite dal terremoto nell'Appennino del centro Italia. La relazione del Capo Dipartimento Fabrizio Curcio, presentata poco fa in sede di audizione in Commissione Ambiente a Montecitorio, conferma pienamente questa lettura. Ora, entrati nella seconda fase dell'emergenza, è necessario approntare le misure per garantire un adeguato riparo in vista dell'avvicinarsi della stagione fredda ai cittadini rimasti senza casa. Molto positivo è il percorso coordinato che si sta costruendo con il Commissario Vasco Errani, pur nella chiara distinzione dei ruoli e delle responsabilità, per velocizzare ed accompagnare le operazioni di ricostruzione fin da questa fase. Tenendo conto della specificità di questo sisma, delle caratteristiche dei luoghi colpiti, del forte senso di comunità che caratterizza le popolazioni di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto e degli altri Comuni colpiti. Dall'audizione è poi emersa ancora una volta l'importanza di portare rapidamente a conclusione al Senato l'iter di approvazione della proposta di legge di riordino della Protezione Civile, a mia prima firma, per rafforzare ancora di più la pianificazione ed il coordinamento del sistema che consenta di aumentare l'efficacia degli interventi anche nelle fasi di maggior emergenza.". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico a latere dell'audizione dell'Ing. Fabrizio Curcio Capo Dipartimento Protezione Civile oggi alla Camera dei Deputati.

05/09/2016 - 19:51

"Dall'audizione davanti alla Commissione d'inchiesta sul Ciclo dei rifiuti emerge che sia la Raggi che la Muraro hanno calpestato in modo incredibile e clamoroso uno dei cardini politici sbandierati da M5S: la trasparenza". Lo dichiara Chiara Braga, deputata del Partito democratico e componente in Commissione sul Ciclo dei rifiuti.

"Quello che si profila dopo l'audizione odierna - spiega - è uno scenario inquietante. Di fatto, anche la Raggi ha confermato di sapere dell'indagine in corso a carico della sua assessora. Dunque, da settimane sia la Raggi che la Muraro sapevano che l'assessore è sotto indagine eppure non solo non hanno informato i cittadini ma hanno più volte negato, in modo sdegnato, l'esistenza di qualunque indagine".

"Che affidabilità possono avere degli amministratori che hanno dimostrato di comportarsi in modo così spregiudicato? È possibile nutrire fiducia in persone le cui parole sono in totale contraddizione con i fatti?", conclude.

01/09/2016 - 14:28

 

“Quanto affermato oggi, nel corso dell’audizione sugli eventi sismici del 24 agosto alle commissioni riunite di Camera e Senato, dal Sottosegretario Claudio De Vincenti conferma la determinazione del Governo a dare conforto e assistenza alle popolazioni colpite ed a ricostruire dove erano i borghi distrutti. E il neo commissario Vasco Errani sarà certamente all’altezza di questa difficile sfida ”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico presente all’audizione del Governo sul terremoto tenutasi poco fa alla Sala del Mappamondo di Montecitorio.

“Ora più che mai – prosegue Chiara Braga - è necessario fare presto e bene, sia nel dare un riparo in vista dell’inverno alle popolazioni terremotate sia nel mettere in campo, con il progetto “CasaItalia”, un serio piano di prevenzione antisismica e di messa in sicurezza del territorio per tutta la Penisola, a partire dagli edifici pubblici. L’Italia ha tecnologie all’avanguardia nel campo ma deve essere altrettanto efficace nel far sì che i lavori siano eseguiti a regola d’arte e in tempi certi, con procedure trasparenti e certe. Non è più possibile trasferire alle future generazioni l’onere della soluzione di problemi noti da tempo. In parallelo – conclude Chiara Braga – sarà importante approvare definitivamente i tempi rapidi al Senato  la delega al Governo di riordino del sistema della Protezione Civile, per migliorare ancora di più le condizioni operative di un sistema che anche in questa emergenza ha dimostrato tutto il straordinario valore”.

 

 

01/08/2016 - 17:44

Mai abbassare la  guardia

“Le dichiarazioni del Presidente Giovanni Ardizzone dell’ARS sulla chiara inammissibilità dell’emendamento Fazio, “salva abusi edilizi” per gli edifici costruiti illecitamente a 150 metri dalle coste siciliane è una buona notizia. La Sicilia, come tutta l’Italia, non ha bisogno di altri condoni e soprattutto  di altro cemento, specie sulle aree più belle e fragili del suo territorio, come le coste. Il recente "Rapporto Ambiente Italia 2016" di Legambiente lancia l'allarme e ci dice infatti che oggi il 51% dei litorali italiani è già stato trasformato da case e altre costruzioni, sovente abusive o già sottoposte a sanatoria. Un terzo delle spiagge è poi interessato da fenomeni erosivi attualmente in espansione. Fortunatamente, anche grazie al coro di proteste che l’emendamento Fazio aveva mosso, è prevalso il buon senso ma mai abbassare la guardia”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando le dichiarazioni del Presidente della Assemblea Regionale Siciliana Ardizzone sull'inammissibilità dell’emendamento di sanatoria abusi edilizi a prima firma del deputato regionale Fazio.

01/08/2016 - 13:46

“Sarebbe un fatto gravissimo se domani l’Assemblea Regionale Siciliana approvasse l’emendamento del deputato trapanese Girolamo Fazio proposto per sanare anche gli abusi edilizi, realizzati nella fascia dei 150 metri dalla costa. La Regione Siciliana non può utilizzare grandi risorse locali, nazionali e comunitarie per promuovere il suo turismo e la sua sterminata bellezza e poi autorizzare simili “deregulation”, peraltro criminogene". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando la votazione sull'emendamento sana abusi a prima firma del deputato regionale Fazio previsto in votazione domani all’ARS di Palermo. "E’ infatti dimostrato - spiega Chiara Braga - che i condoni aumentano nel corso degli anni gli stessi reati ambientali precedentemente “sanati” e tali politiche demagogiche sono in contrasto stesso con la tutela dell’ambiente e la prevenzione dal dissesto di cui la Sicilia ha peraltro estremo bisogno. Negli armadi degli Uffici urbanistici siciliani giacciono ad oggi 770 mila richieste di condono edilizio, di cui 28.043 inevase dal 1985, 12.627 dal 1994 e 13.121 dal non meno lontano 2003. Non si dimentichino poi le alluvioni di Giampilieri nel 2009, di Barcellona Pozzo di Gotto nel 2011, le cui concause sono date proprio dall'incuria e dall'abusivismo in quei territori o, ad esempio, la frana di Scillato sulla A19 che divise in due l'isola. La mia attenzione sulla vicenda - conclude Chiara Braga - di cui è già al corrente anche il Ministro Galletti, sarà massima”. 

 

28/07/2016 - 19:06

"Porre l’accento sulle questioni ambientali come elemento strategico di un modello di sviluppo inclusivo, duraturo e sostenibile del continente africano. È uno dei pilastri dell'Africa Act che oggi abbiamo presentato alla Camera e che include la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo di Parigi sulla riduzione dei cambiamenti climatici. Troppo a lungo l’Africa è stata per i Paesi più sviluppati una terra di conquista e un serbatoio di sfruttamento delle risorse naturali. Il dialogo positivo tra Africa e Europa nella Conferenza di Parigi ha aiutato a superare resistenze che spesso in passato hanno frenato il raggiungimento di un Accordo. Ma non sono solo ragioni ambientali quelle che spingono ad affrontare in chiave nuova queste sfide; il cambiamento climatico è una potenziale minaccia non solo per l’ambiente, ma anche per la sicurezza globale e per la stabilità del contesto geopolitico. 

L’Africa Act include l’esecuzione dell’Accordo di Parigi e delega il Governo ad adottarne i provvedimenti di attuazione, anche per sviluppare le opportunità di cooperazione e di investimento nel continente africano alla luce della collaborazione avviata dall’Italia con l’African Development Bank Group (AfDB) e con l’International Finance Corporation (IFC - Gruppo Banca Mondiale). Siamo fiduciosi che come Paese potremo presentarci all’appuntamento di COP22 a Marrakesh avendo completato il processo di ratifica, a cui sappiamo il Governo e il parlamento stanno già lavorando.
 Legata a doppio filo al tema dei cambiamenti climatici c’è l’altra grande questione che riguarda il rafforzamento della produttiva agricola e della sicurezza alimentare del continente africano. È fondamentale quanto prevede l’Africa Act riguardo allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, capace di fare tesoro dello straordinario know how italiano nel settore, a partire dal ruolo dei molti migranti africani impiegati nel settore agroalimentare italiano, e capace di interpretare al meglio l’eredità culturale della Carta di Milano e di Expo 2015."

Lo ha detto Chiara Braga, deputata del Pd in commissione Ambiente della Camera e responsabile Ambiente del Partito democratico.

26/07/2016 - 19:11

“L'economia circolare è una grande opportunità per il nostro Paese, per generare crescita e occupazione sostenibile, e accompagnare un processo di innovazione delle nostre imprese che già hanno dimostrato di cogliere le potenzialità di un nuovo modello basato su un uso efficiente delle risorse”. Lo ha dichiarato Chiara Braga, a margine di “Economia circolare: facciamo il punto. Anzi il cerchio”, convegno promosso dai gruppi Pd di Camera e Senato, che si è tenuto oggi a Montecitorio.

 “Mentre qualcuno oggi – continua - pensa di fare passi indietro riaprendo discariche  finalmente chiuse, il Pd sostiene con la proposta della relatrice al Parlamento europeo Simona Bonafè obiettivi più ambiziosi per il superamento definitivo delle discariche,  il rafforzamento delle misure di prevenzione e incentivi alle materie prime secondarie. La sfida vera è far diventare questo tema uno dei principali fronti di azione dell'agenda di governo dei prossimi anni, sfruttando le interazioni positive con le prospettive di Industria 4.0, le misure sugli acquisti verdi già contenute nel codice appalti e nel collegato ambientale, i fondi comunitari disponibili per sostenere l'innovazione per l'economia circolare come Horizon 2020”.

“Il Partito Democratico seguirà i prossimi passaggi di definizione a livello europeo del pacchetto sull'economia circolare, con un occhio rivolto al prossimo passaggio di recepimento nella normativa nazionale, lavorando per costruire un Piano di azione per i prossimi anni già coerente con le opportunità che verranno da Bruxelles”, conclude. 

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