15/03/2016 - 16:45

Provvedimenti per garantire trasparenza gestione e qualità servizi

"Non c'è nessuna privatizzazione, né svendita di un bene comune. Alla demagogia dei 5 stelle, replichiamo con risposte chiare e trasparenti ai cittadini". Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria Pd, lo dice ribattendo ai deputati M5S che hanno abbandonato la riunione della commissione Ambiente della Camera dove erano in votazione emendamenti al pdl sull'acqua pubblica, uno dei quali ha abrogato l'art. 6 ritenuto da M5S e Sinistra italiana cuore del provvedimento nella sua essenza, e cioè rendere di nuovo pubblica l'acqua. "L'acqua è un diritto umano universale e il nostro interesse è che sia garantito un servizio di qualità per tutti gli italiani; che ci sia un uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica; che venga data stabilità al settore e che siano create le condizioni perché si facciano gli investimenti necessari - dice Braga - gli emendamenti che il Pd ha presentato, e che stiamo approvando in queste ore, vanno proprio in questa direzione, nel rispetto delle indicazioni che arrivano dall'Unione europea, delle pronunce della Corte Costituzionale, dando per certo il controllo e la partecipazione pubblica alla gestione, senza stravolgere in alcun modo l'esito del referendum del 2011". Questo controllo "viene invece affidato all'Autorità per l'energia e l'acqua - precisa la deputata Dem - che rispetto a un ministero garantisce più autonomia e qualità dei servizi, come dimostrano anche le recenti sanzioni che la stessa Autorità ha comminato ad alcune aziende di servizi, tutelando servizi e tariffe.

17/02/2016 - 18:09

“Nella sanità lombarda da Formigoni a Maroni, purtroppo, il ritornello è sempre lo stesso: tangenti, esternalizzazioni a società "amiche", funzionari corrotti, turbative d’asta, liste d’attesa artificiosamente allungate e perfino prestazioni scadenti come tumori della bocca non diagnosticati e scambiati in regime privato come un fungo. Le giustificazioni e la presunta "arrabbiatura" del Presidente della giunta regionale della Lombardia Roberto Maroni nei confronti di uno dei suoi più stretti collaboratori, quale è in effetti Fabio Rizzi, non reggono. Tanto che perfino Umberto Bossi teme che “anche Maroni sia compromesso”. L’unica strada per riportare onorabilità al governo regionale, falcidiato da inchieste della magistratura recenti e non, è quelle di ridare voce ai lombardi con le dimissioni di tutta la giunta. Sarebbe un estremo gesto di dignità e rispetto verso i cittadini che stanno subendo uno spettacolo indegno e odioso perché lucra illecitamente sulla salute delle persone”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata comasca e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico.

27/01/2016 - 16:01

“Convincente e condivisibile l'intervento del ministro Graziano Del Rio, oggi in audizione alla VIII Commissione Ambiente della Camera, sulle strategie per ridurre le emissioni inquinanti e lo sviluppo della mobilità sostenibile”.- Afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico. “Intervenire sulle modalità di spostamento dei cittadini, potenziando metropolitane e il car-pooling così come l'intermodalità dei porti e le ferrovie regionali, è fondamentale per ridurre l’inquinamento. I trasporti italiani – continua Chiara Braga - da soli, producono infatti circa un quarto delle emissioni totali di CO2 e le famiglie spendono in media quasi 5 mila euro l'anno per sostenere i costi dell'auto privata. Come aspetto positivo abbiamo però un'industria manifatturiera ed una rete di PMI che producono mezzi e tecnologie di trasporto di alta qualità e una filiera dell’edilizia che, assieme alla necessaria maggiore efficienza energetica, potrebbe trarre vantaggio dalla svolta “verde” della nostra mobilità. Inoltre le conseguenze negative date dall'aumento del trasporto sulle strade non sono legate solo ai consumi energetici o alle emissioni ma riguardano anche la disponibilità di spazi e la sicurezza delle persone. Giusta perciò la strada intrapresa dal Governo Renzi con molteplici strumenti. Dagli interventi di emergenza smog sostenuti con una prima dotazione di 12 milioni alle misure strutturali sui trasporti pubblici, o l’efficientamento energetico delle città e delle abitazioni già finanziati dai fondi della legge di stabilità e del collegato ambientale; ad esempio: 91 milioni per le ciclovie e le velostazioni o i 35 milioni per mobilità sostenibile "casa-scuola e casa-lavoro". Un passo a cui serve dare continuità anche con concrete azioni specifiche, ad esempio dando corso al protocollo di riduzione delle emissioni relativo al bacino padano, che è l’area italiana che più di ogni altra soffre del problema inquinamento. È uno sforzo che chiama in causa un forte investimento di responsabilità del Governo, delle Regioni, degli amministratori locali e di tutti i cittadini che, anche con i propri comportamenti individuali, possono fare molto”.

14/01/2016 - 12:53

“Con il voto definitivo del Senato sulla delega al Governo per la riforma del codice degli appalti si aggiunge un altro mattone per costruire finalmente un' Italia più trasparente, più semplice, più giusta. Cambiare verso all'Italia passa infatti anche da un quadro normativo degli appalti semplice e certo, in grado di superare molte delle inefficienze dell’attuale quadro che ha reso possibile il diffondersi di fenomeni di corruzione e cattivo uso delle risorse pubbliche. In questo senso sono decisivi il superamento della Legge Obiettivo, il ruolo attribuito con certezza ad ANAC, non solo in termini di vigilanza sui contratti e sulle procedure degli appalti, ma anche nella predisposizione delle nuove Linee guida che sostituiranno il Regolamento. Con il provvedimento, licenziato oggi per l’ultima volta da Palazzo Madama, si garantisce finalmente la centralità del progetto, la qualità delle opere, una maggiore trasparenza, più attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale nell'appalto di lavori e servizi, il débat public. Accrescendo al contempo la competitività del sistema degli appalti: un settore che ogni anno impiega circa il 15% del PIL del nostro Paese. Sono certa che il Ministro Delrio saprà raccogliere al meglio l'indirizzo dato dal Parlamento su questa importantissima materia”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, sull'approvazione definitiva oggi al Senato della delega appalti al Governo

14/12/2015 - 14:40

“Con l’emendamento alla Legge di Stabilità che ripristina le 12 miglia di limite per le perforazioni petrolifere e modifica l'articolo 38 dello Sblocca Italia il Governo Renzi dimostra di compiere una scelta di buon senso e di ascolto dei territori. Finalmente si raccolgono i risultati dell'azione svolta dal Partito Democratico, grazie al lavoro non semplice ma fondamentale svolto dai nostri livelli sul territorio. Registriamo con soddisfazione la condivisione delle Regioni coinvolte e anche l'apprezzamento dei comitati dei cittadini che contrastavano i nuovi progetti di trivellazione in mare, specie in Adriatico. Certamente questa scelta avrà conseguenze sulla vicenda referendaria, ma l'auspicio è che apra anche una fase nuova di approfondimento rispetto alla strategia energetica del paese". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del PD, commentando l'emendamento che ripristina le 12 miglia e la modifica della regolamentazione sulle perforazioni petrolifere off-shore presentato dal Governo alla legge di Stabilità.

13/12/2015 - 16:55

"Nelle parole del discorso conclusivo pronunciato alla Leopolda 6 dal Presidente del Consiglio Renzi, si coglie quanto alta sia la posta in gioco per il futuro del pianeta, e quanto il Governo italiano abbia consapevolezza di tale sfida e di tale opportunità". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, presente alla Leopolda2015 e già delegata dal Parlamento Italiano alla COP21 di Parigi.

"L'accordo siglato ieri è ambizioso ed equilibrato, e rappresenta un'occasione di contrasto al cambiamento climatico così come di sviluppo tecnologico a sostegno di ricerca, innovazione e occupazione. Ora tocca a tutti noi, e in primis al Partito Democratico, raccogliere la sfida e fare del nostro meglio per tradurre in atti concreti gli impegni assunti. Anche ricordando, come ha già fatto Matteo Renzi poco fa, la figura e il successo imprenditoriale di Guido Ghisolfi che dell'economia verde nel nostro Paese aveva già intuito le grandi potenzialità", conclude Chiara Braga.

02/12/2015 - 16:15

“Accelerare approvazione collegato ambientale”

“Le parole del Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans fanno ben sperare per arrivare così all'obiettivo di una piena rivoluzione green dell’Unione Europea. Proprio in occasione della COP21 di Parigi, che si sta tenendo in questi giorni, è opportuno sottolineare che, sebbene sia importantissimo, non è sufficiente contenere solo le emissioni di CO2 ma è necessario cambiare l’approccio complessivo e abbandonare il modello di sviluppo passato del 'business as usual' a favore di uno sviluppo davvero sostenibile, riducendo, ad esempio, il numero di rifiuti prodotti fin dalla fonte e diffondere buone pratiche, differenziata spinta e il riuso. Soprattutto per grandi Paesi manifatturieri come l’Italia che possono così recuperare seconde preziosissime”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando le odierne proposte sull'economia circolare della Commissione Europea.

L’economia circolare - prosegue Chiara Braga - inserita più ampiamente nella rivoluzione della green economy, rappresenta il metodo più efficace in termini di modello di sviluppo ed è recentemente entrata a pieno titolo nel dibattito politico nazionale se pensiamo all'iter del Collegato Ambientale, ritornato alla Camera per la sua approvazione definitiva, che mi auguro arrivi molto presto. Una delle priorità chiave per l'Europa nel contesto dell'economia circolare - ribadisce Braga - è quella dell'efficienza nell'uso delle risorse e nella riduzione dei rifiuti e molte sono le norme in tal senso all'interno del citato provvedimento. Per arrivare a questo obiettivo e' del resto necessario un forte coordinamento dei soggetti portatori di interesse coinvolti. Le dinamiche legate all'economia circolare –conclude - si possono trasformare così in un solido pilastro della strategia di crescita dell'Unione europea e dell'Italia. Il mondo produttivo, in collaborazione con gli Enti locali e i cittadini, deve infatti impegnarsi per affrontare le sfide ambientali sociali e generare benefici concreti per gli individui e le nostre comunità".

30/11/2015 - 20:13

Italia è a Parigi a testa alta ed è pronta a trasformare sfida clima in opportunità

“Giusto e pienamente condivisibile quanto ha affermato poco fa il Premier Renzi alla COP21 di Parigi nel suo intervento in plenaria. L’Italia può infatti prendere parte a testa alta ai negoziati partiti oggi alla ventunesima Conferenza ONU delle Parti sul clima. Vantando i suoi primati in cambio ambientale e nella green economy. Il nostro Paese è sicuramente tra i primi paesi dell’Unione europea per eco-efficienza del sistema produttivo: con 104 tonnellate di anidride carbonica ogni milione di euro prodotto, mentre, ad esempio, la Germania ne immette in atmosfera 143, il Regno Unito 130. Dal 1990 a oggi ha ridotto le emissioni del 23%. Le aziende italiane a partire da Novamont ed Enel sono poi in prima fila nella filiera della sostenibilità, siamo leader nel riciclo industriale e delle biomasse. Il nostro Paese è primo al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici che, ad aprile 2015, ha raggiunto la percentuale di oltre l’11%. Infine abbiamo tagliato le importazioni dall'estero di fonti fossili, ovvero la produzione dagli impianti più inquinanti e dannosi per il clima: nel termoelettrico -34,2% dal 2005. Siamo quindi pronti, pur considerando la difficoltà del negoziato, ad un accordo vincolante da subito per mantenere la temperatura media del pianeta al di sotto della soglia di sicurezza dei 2 gradi. E' il tempo di agire ora.“ Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a margine del suo intervento in plenaria alla COP21 di Parigi.

17/11/2015 - 19:13

“Con l’approvazione, a larga maggioranza, alla Camera della legge delega per la riforma del codice degli appalti il Partito Democratico, anche grazie al grande impegno della collega relatrice del PD Raffaella Mariani, segna un altro importante risultato del disegno riformatore del Paese. “Cambiare verso all'Italia” passa infatti anche da un quadro normativo degli appalti semplice e certo, in grado di superare molte delle inefficienze dell'attuale quadro che ha reso possibile il diffondersi di fenomeni di corruzione e cattivo uso delle risorse pubbliche. In questo senso è decisivo il ruolo attribuito ad ANAC, non solo in termini di vigilanza sui contratti e sulle procedure degli appalti, ma anche nella predisposizione delle nuove Linee guida che sostituiranno il Regolamento. Con il provvedimento, che torna ora al vaglio del Senato, si garantisce finalmente la centralità del progetto, la qualità delle opere, una maggiore trasparenza, più attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale nell'appalto di lavori e servizi. Accrescendo al contempo la competitività del sistema degli appalti: un settore che ogni anno impiega circa il 15% del PIL del nostro Paese" Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico a latere dell’approvazione stasera alla Camera della legge delega per la riforma del codice degli appalti. “Inoltre, tra i vari elementi innovativi – prosegue Chiara Braga - vi sono l’agognato superamento della legge Obiettivo, la promozione  tecnico-funzionale del progetto, l’esclusione del ricorso al solo criterio di aggiudicazione del massimo ribasso d’asta, l’affidamento dei lavori sulla base della progettazione di livello esecutivo, un modo anche per creare nuovi spazi di accesso al mercato da parte delle libere professioni. Parallelamente la delega è stata poi integrata con il rafforzamento delle funzioni di organizzazione, di gestione e di controllo, prevedendo un potenziamento dei poteri di verifica e di intervento del responsabile e prevedendo, anche, un adeguato sistema sanzionatorio. Infine – conclude Chiara Braga - con l’introduzione di forme di dibattito pubblico per le opere si può davvero contribuire in modo radicale ad un nuovo e virtuoso rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini sia per la localizzazione delle opere sia per il corretto inserimento nel territorio e nell'ambiente interessato”.

04/11/2015 - 15:00

Bene l’approvazione alla Camera del decreto legge su misure urgenti in materie economico-sociali. Adesso ci aspettiamo che venga subito convertito al Senato. È molto importante dare, infatti, il via al più presto alle importanti misure previste per finanziare gli interventi nei territori colpiti dal maltempo il 13 e 14 settembre 2015. Saranno destinati 4 milioni per la ricostruzione alla provincia di Parma e 6,5 alla provincia di Piacenza. Ancora una volta il governo conferma la sua vicinanza ai territori colpiti dalle emergenze, così come si sta facendo in queste ore in Calabria e Sicilia e in Campania nelle scorse settimane.

Lo afferma Chiara Braga, deputata del Pd e componente della commissione Ambiente della Camera.

29/09/2015 - 17:44

“Condivido pienamente le parole del Ministro Graziano Delrio che poco fa ha chiuso con chiarezza sulle voci di riesumazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Al momento non il ponte è nell'elenco delle opere infrastrutturali necessarie al rilancio del Paese. Per l’Italia, e a maggior ragione per la Calabria, ci sono infatti altre priorità, come ad esempio, il potenziamento infrastrutturale degli assi ferroviari costieri, sia Ionico che Tirrenico, non all'altezza delle grandi potenzialità geografico-logistiche e turistiche della regione”. Così Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando le recenti polemiche sul rilancio del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.

10/09/2015 - 12:41

“Serve quadro certo e omogeneo per complessità situazioni di rischio”

“Ritorna in Aula martedì 15 settembre, con il seguito della discussione, la proposta di Legge Delega al Governo per “il riordino del Sistema nazionale di Protezione Civile”, di cui sono prima firmataria. La Protezione civile italiana è un’eccellenza a livello internazionale, riconosciuta e valorizzata nella gestione di grandi emergenze, sia in Italia che all'estero. Ma di fronte all'aumentare della frequenza e della complessità delle situazioni di rischio, alla ripetuta disomogeneità delle condizioni di intervento, è necessario rendere il sistema nazionale di Protezione Civile pronto anche a nuove e sempre più articolate sfide. E’ questo il senso della proposta di Legge Delega sul riordino della Protezione Civile: ovvero ricostruire un quadro certo ed omogeneo, che sia in grado di dare risposte adeguate ai cittadini, alle imprese, alle istituzioni coinvolte da calamità e catastrofi. Rendere perciò disponibili strumenti più efficaci per affrontare la fase dell’emergenza acuta, ma anche quella successiva: quando si tratta di creare le condizioni per una ripresa delle normali condizioni di vita nei territori, da Nord a Sud, colpiti da calamità. Lo ha dichiarato Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico.

04/09/2015 - 12:30

“Ricorre domani il quinto triste anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”, che con dedizione e coraggio tanto ha lavorato, sia da cittadino che da amministratore, per affermare nel comune di Pollica: legalità contro le ecomafie, buona politica, rispetto per il mare e il territorio del Cilento che tanto amava. Per la sua caparbietà e il suo incorruttibile impegno ha purtroppo pagato con la vita”. Così Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, ricordando Angelo Vassallo, il ‘sindaco pescatore’ di Pollica, a cinque anni dalla morte.

“Mi auguro – prosegue Chiara Braga - che gli sviluppi delle indagini con nuovi indagati dal Sud America portino presto ad assicurare i colpevoli alla giustizia e al tempo stesso che molti bravi amministratori del PD prendano esempio dalla figura di Vassallo nel governare con lo stesso coraggio e lo stesso spirito di servizio i loro territori”.

03/08/2015 - 13:38

“Con le recenti dichiarazioni sul clima e sulla riduzione delle emissioni nocive il Presidente USA Barack Obama brucia le resistenze che spinsero i suoi predecessori ad opporsi al Protocollo di Kyoto, e prova, con coraggio, a ridefinire la politica globale del terzo millennio. Si tratta infatti per gli Stati Uniti di ridurre del 32% le emissioni di CO2 sul livello 2005, entro il 2030, liberando l’atmosfera da milioni di tonnellate di anidride carbonica (il carbone produce il 40% dell’energia elettrica Usa), puntando sulle energie rinnovabili.

Anche l'Europa e l'Italia, in vista della COP 21 di Parigi, devono perseguire con forza nella stessa direzione, mirando ad implementare la produzione di energie da fonti non fossili, l’efficienza energetica e l’adattamento al climate change, il recupero e il riuso. Siamo di fronte a un passaggio di grande rilevanza, ancora più importante perché da scelte coraggiose può derivare una nuova opportunità di crescita che faccia della sostenibilità ambientale un fattore competitivo e non di freno allo sviluppo". Così Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando le recenti dichiarazioni del Presidente Barack Obama sul taglio delle emissioni e chiusura di centrali a carbone negli Stati Uniti.

29/07/2015 - 15:06

"I dati ambientali contenuti nell'annuario ISPRA 2015 presentato oggi al Ministero dell’Ambiente confermano l’urgenza di un approccio serio e fattivo ai temi della sostenibilità, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e del consumo di suolo.

Confermano antiche criticità per il nostro Paese, come ad esempio: la salute dei fiumi e dei laghi e il consumo di suolo, che in Italia procede inesorabile al ritmo di 7 metri quadri al secondo. Da ultimo e non per importanza il cambiamento climatico, che nel 2014 ha fatto registrare una forte anomalia della temperatura media nazionale (+1,57 °C) superiore a quella globale sulla terraferma (+0,89 °C) . Per l'Italia infatti il 2014 è stato il ventitreesimo valore annuale positivo consecutivo e si colloca al primo posto nel periodo che va dal 1961 al 2014.

Proprio ieri sera con l’approvazione alla Camera della mozione presentata dal Partito Democratico e da altri Gruppi politici sulle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici il Parlamento dà una prima risposta per arrivare ad azioni concrete sulla questione clima, anche rispetto anche agli impegni internazionali assunti dall'Italia e giusto nell'anno della Conferenza ONU sul clima (COP21) di Parigi. Anche per queste ragioni, oltre alla necessità di licenziare al più presto il DDL sul consumo di suolo e il provvedimento relativo alle agenzie ambientali, temi come clima, strategia di adattamento, economia circolare, azioni contro il dissesto idrogeologico sono stati tra gli argomenti al centro dei dibattiti, anche con membri del Governo, della Festa nazionale Ambiente del Partito Democratico, di Botticino ”. Lo afferma Chiara Braga, deputata Pd e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico.

 

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