13/05/2015 - 14:38

Previsioni sono incoraggianti 

"I dati Istat sull'aumento del PIL del +0.3% nel primo trimestre segnano una chiara direzione di marcia che conferma la validità della strada intrapresa dal nostro Paese. Le previsioni per i prossimi mesi sono incoraggianti, sia sul fronte dell'aumento della produzione industriale sia su quello della ripresa della domanda interna. Da questi dati non può che venire una nuova spinta a proseguire sulla strada riformatrice intrapresa dal Governo; solo grazie ad una forte volontà politica nel portare avanti la stagione del cambiamento si potranno cogliere le opportunità di una nuova fase economica che finalmente comincia ad affermarsi anche in Italia e in Europa" Lo dichiara Chiara Braga.

 

06/05/2015 - 13:54

“Oggi l’ISPRA ha presentato la nuova ‘mappa italiana’ sul consumo di suolo nazionale. L’Istituto, grazie alla nuova cartografia ad altissima risoluzione, ha potuto tracciare il perimetro della copertura artificiale dell’intera Penisola scendendo nel dettaglio e fornendo, per la prima volta, tutte le informazioni relative a regioni, province e comuni. I dati sono allarmanti: oltre cinquanta ettari di cemento al giorno ‘mangiano’ il suolo italiano. La messa in sicurezza del territorio, la rigenerazione urbana e la valutazione delle opere infrastrutturali secondo la loro effettiva utilità, così come il freno al consumo di suolo, sono una necessità per il Paese e una priorità per il Partito Democratico.

I numeri contenuti nel secondo “Rapporto sul consumo di suolo in Italia" presentato oggi da Ispra ne sono la conferma. Particolarmente significativa l'indagine sull'andamento del consumo di suolo anche negli anni della crisi, dal 2008 ad oggi, che segnano una crescita di consumo di suolo determinato dallo sviluppo di infrastrutture, grandi e piccole, che spesso sono il presupposto di nuova edificazione. Gli effetti di una cementificazione incontrollata con la conseguente progressiva impermeabilizzazione di superfici sempre più estese di suolo agricolo sono sotto gli occhi di tutti e resi visibili dai sempre più frequenti episodi di dissesto idrogeologico e dalla perdita di valore dell'attività' agricola. Da questo lo stimolo a procedere celermente con il DDL, affrontando con i Ministeri competenti, anche i punti più critici e controversi che finora ne hanno rallentato l'iter". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, presente al convegno ISPRA di Milano, e relatrice in VIII commissione Ambiente della legge sul contenimento e la tutela del suolo agricolo.

 

05/05/2015 - 20:38

“L’introduzione nel nostro ordinamento dei delitti ambientali ha una portata storica”. Lo ha dichiarato in Aula Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, durante le dichiarazione di voto sul ddl sugli ecoreati.

“Questo ddl – ha spiegato Braga – frutto di un lavoro parlamentare comune, introduce nel codice penale fattispecie di delitti quali l’inquinamento ambientale e il disastro ambientale. E con essi il raddoppio dei termini di prescrizione. Si tratta di un messaggio culturale forte e inequivocabile: affermare con forza che l’uso criminale dei beni comuni non è più possibile”.

“Ma questa legge – ha proseguito la deputata democratica - ci offre anche il primo disegno di un sistema complessivo di tutela. Siamo convinti di aver fatto un lavoro equilibrato e soprattutto coerente con l’obiettivo che questa legge si era dato. Questo, anche sopprimendo l’articolo che nel passaggio al Senato aveva introdotto in maniera improvvisata e forse strumentale il reato di ispezione dei fondali marini attraverso la tecnica dell’airgun, modifica che ha sottratto argomenti pretestuosi di critica alla norma e creato le condizioni per avere presto una buona ed efficace legge”.

“Abbiamo preso atto con fiducia delle parole del Governo di portare a definitiva approvazione al Senato questa legge già nelle prossime settimane. Consegniamo quindi al Senato e al Governo un impegno forte e vincolante, lo stesso che come Pd abbiamo messo in questi mesi. Chiediamo agli altri gruppi di fare altrettanto, lavorando nelle prossime settimane al Senato perché l’approvazione di questa legge sia un risultato di cui tutto il Parlamento, tutto il Paese, possa andare fiero”, ha concluso Chiara Braga.

 

04/05/2015 - 16:37

Quali i punti essenziali che dovranno essere la base del nuovo contratto di affidamento e del nuovo regolamento del sistema di tracciabilità dei rifiuti, in ossequio a quanto prevede il codice degli appalti, garantendo trasparenza e legalità, e ribadito che, a fronte della grave pervasività delle ecomafie nel ciclo dei rifiuti, la loro tracciabilità e smaltimento corretto sono assolutamente necessari? Lo chiede la deputata Chiara Braga, responsabile Ambiente del Partito Democratico in un’interrogazione ai ministri Ambiente e Sviluppo Economico.

“Il traffico illegale di rifiuti – spiega – Braga - è una delle attività più redditizie delle ecomafie: secondo stime recenti, vanno alla criminalità organizzata per i soli rifiuti speciali oltre 3 miliardi di euro l’anno, con danni per l’ambiente e la salute. Fenomeno che non conosce crisi ed è urgente un sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti da parte delle aziende, semplice, efficace e non troppo oneroso, come chiede anche la Ue.Tuttavia, come evidenziato anche da numerosi atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento, il Sistri non ha centrato gli obiettivi per i quali è nato. Tanto che il ministro Galletti ha annunciato da tempo che entro questo 30 giugno si procederà a una nuova gara per l’attivazione di un sistema di tracciabilità che sostituirà il Sistri, nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice degli appalti pubblici e dalle norme dell'Unione europea, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante monitoraggio tecnologico, avvalendosi di Consip. Ma ad oggi non si conoscono le direttive di revisione del sistema e a che punto è il lavoro istruttorio affidato al ministero dell'Ambiente”.

“Nell’interrogazione – continua Braga – abbiamo inoltre ribadito la richiesta di valutare l’opportunità di sospendere non solo l’operatività del SISTRI ma anche il pagamento dei contributi annuali e il relativo regime sanzionatorio, attraverso l’abrogazione delle modifiche al D.lgs. 152/2006 introdotte dai diversi provvedimenti che hanno riguardato il SISTRI, mantenendo in essere il regime cartaceo nel periodo necessario a garantire la tracciabilità dei rifiuti in attesa della definizione di un nuovo sistema informatico o introducendo immediatamente l’obbligo della compilazione telematica del MUD da parte dei gestori e dei produttori. E' auspicabile – conclude Braga - una soluzione che garantisca la tracciabilità del ciclo dei rifiuti senza danneggiare il nostro sistema di piccole e medie imprese, in coerenza con quanto previsto dal disegno di legge "Collegato Ambientale" approvato dalla Camera in novembre e ora all'esame del Senato”.

 

22/04/2015 - 17:19

“Soddisfazione per la conferma, da parte della maggioranza e del governo, dell’impegno a portare a una rapida approvazione la legge sui delitti ambientali”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico.

“Quello di oggi in Commissione Giustizia – spiega Braga – è un altro, importante passo avanti in questa direzione, ed è stato compiuto ribadendo l’urgenza di portare a compimento l’iter legislativo di una legge attesa da decenni perché fondamentale per contrastare i reati contro l’ecosistema”

“Che l’approvazione da parte della Commissione Giustizia arrivi proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra, dà al passaggio parlamentare di oggi una spinta e una forza ulteriori per giungere in fretta alla meta di dotare finalmente il nostro Paese di una legge che impedisca i crimini contro l’ambiente”, conclude Chiara Braga.

 

22/04/2015 - 12:41

“Oggi si celebra in tutto il mondo il 45 esimo Earth Day, la giornata della Terra. Un momento di sensibilizzazione che nel 2015 si pone l’obiettivo di coinvolgere maggiormente politica, istituzioni e soprattutto cittadini nella difesa del pianeta, anche con l'iniziativa di piantare oltre un miliardo di alberi o di semi per ‘restituire’ qualcosa alla Terra. Un’occasione per riflettere e agire, anche in vista dell’importante vertice ONU sul clima di Parigi a dicembre, sulle emergenze ambientali che affliggono il pianeta.

I cambiamenti climatici, l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi con migliaia di piante e specie animali che scompaiono, la desertificazione e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili stanno infatti minando la sopravvivenza stessa della Terra, almeno così come lo conosciamo. E’ perciò necessario, oggi più che mai, pensare a soluzioni concrete che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività antropiche: riducendo le emissioni, promuovendo le fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza, abbandonando il modello di sviluppo del ‘business as usual’ a favore di uno sviluppo davvero sostenibile, incentivando forme di economia circolare con il riuso dei materiali e la riduzione drastica della produzione di rifiuti, la conservazione delle risorse naturali e dei suoli, la cessazione dello sfruttamento intensivo di habitat vergini. Proprio per queste ragioni ho promosso con il Partito Democratico un appuntamento sull'economia circolare il prossimo 11 maggio alla Camera dei Deputati”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e Responsabile Nazionale Ambiente del Partito Democratico.

 

15/04/2015 - 16:22

“Lo sviluppo corretto della geotermia porta con se non solo benefici ambientali, contribuendo in maniera importante alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma offre anche importanti occasioni per la creazione di nuovi posti di lavoro. L’Italia infatti, per le sue caratteristiche morfologiche, ha risorse geotermiche importanti e poco sfruttate. Proprio per queste ragioni le Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività Produttive della Camera hanno approvato oggi all’unanimità una risoluzione unitaria di cui sono prima firmataria, frutto della composizione delle proposte iniziali presentate dai vari gruppi e quindi sottoscritta e votata da tutti gli schieramenti politici, che impegna, tra l’altro, il Governo ad avviare le procedure di zonizzazione del territorio italiano per le varie tipologie di impianti geotermici, identificando le aree potenzialmente sfruttabili in coerenza anche con le previsioni degli orientamenti europei relativamente all'utilizzo della risorsa geotermica. Si prevede poi che vengano emanate entro sei mesi «linee guida» da parte del ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente che individuino nell’ambito delle aree idonee anche i criteri generali di valutazione finalizzati allo sfruttamento in sicurezza della risorsa anche a tutela dall’inquinamento delle falde acquifere, dell’aria e rispetto alle implicazioni di induzione della microsismicità. La risoluzione prevede infine che nella fase prerealizzativa ci sia un pieno coinvolgimento delle amministrazioni e delle popolazione locali nel processo decisionale favorendo l'eventuale applicazione del principio di precauzione”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile Nazionale Ambiente del Partito Democratico.

 

27/03/2015 - 12:42

“Domani si celebra l’”Ora della Terra”. Un’iniziativa ideata e promossa in tutto il mondo dal WWF e a cui ha aderito anche la Camera dei Deputati. Questa mobilitazione ha l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulla necessità urgente di intervenire sui cambiamenti climatici in corso mediante un gesto semplice, ma concreto, come quello di spegnere le luci sabato, dalle 20.30 alle 21.30, all'insegna del risparmio energetico e contro l’inquinamento luminoso.

Infatti è unanimemente riconosciuto che il risparmio energetico contribuisce a minori emissioni di anidride carbonica, il principale dei gas serra, a loro volta responsabili del cambiamento climatico.

Quest’anno poi l’”Ora della Terra” si carica di un significato in più in vista della conferenza ONU sul clima COP21 di dicembre a Parigi”. Lo dichiara la deputata Pd Chiara Braga, responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico.

 

25/03/2015 - 16:00

“La classificazione da parte dell’IARC - Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e organismo scientifico collegata all'Organizzazione Mondiale della Sanità - del glifosato, principio attivo "probabile cancerogeno per gli esseri umani" e sospettato anche di provocare danni al DNA, desta forte preoccupazione visto il suo ampio uso come erbicida. Per questa ragione ho presentato un’interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina affinché il suo dicastero si occupi della questione, verificando con urgenza la tossicità della sostanza sia per l’uomo che per l’ambiente. Da ultimo si valuti, come denunciato dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, il divieto di utilizzo a scopo cautelativo così come avvenuto per i concianti delle sementi altamente nocivi per le api”. Lo afferma la deputata democratica Chiara Braga, responsabile Ambiente del Pd presentando un’interrogazione scritta sul tema.

“Un’agricoltura sana e con meno pesticidi, - prosegue Chiara Braga -, vocata a qualità, salute e tutela del territorio, in linea peraltro con i temi di EXPO Milano 2015, oltreché essere una risorsa per lavoro e ambiente conferma l’Italia come una “superpotenza” agroalimentare con 269 eccellenze tra Dop, Igp e Stg a cui si aggiungono 4.816 specialità tradizionali. Inoltre tra i primati dell’agricoltura made in Italy ci sono infatti oltre un milione di ettari coltivati con metodo biologico e un export che nel 2013 ha fatto segnare il record di 33 miliardi di euro".

 

11/02/2015 - 19:34

“Per il Pd la legge sul contenimento del consumo di suolo va avanti”. Lo dichiara Chiara Braga, relatrice della legge e responsabile Ambiente del Partito Democratico.

“Dai 450 emendamenti depositati oggi alle Commissioni Ambiente e Agricoltura alla Camera  - spiega Braga - emergeranno senz'altro proposte utili a migliorare ulteriormente il testo e di cui le Commissioni terranno conto nel loro lavoro. L'interesse di tutti è quello di accelerare l'iter di una legge così importante per la salvaguardia del nostro territorio e per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Siamo certi che i Ministri Galletti e Martina, che a più riprese hanno sottolineato la rilevanza di questa iniziativa legislativa, sosterranno con forza il prossimo lavoro del Parlamento per arrivare ad una sua rapida approvazione, in concomitanza con l'appuntamento di Expo 2015”, conclude Chiara Braga.

 

22/01/2015 - 18:28

“La prima riforma organica della Protezione civile. E’ quanto si prefigge la proposta di legge di riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile, sottoscritta da oltre 70 deputati del Partito Democratico, incardinata oggi alla Camera, in Commissione Ambiente, con l'intervento della relatrice, la deputata Raffaella Mariani.

Spiega la deputata Chiara Braga, responsabile Pd dell’ambiente e prima firmataria: "Il sistema della Protezione civile è un'eccellenza per il nostro paese ma c’è bisogno di garantire tutti gli strumenti utili alla gestione delle emergenze ma anche alla prevenzione e al ripristino delle normali condizioni di vita nei territori colpiti. È un impegno che come Pd ci siamo assunti con i cittadini, le imprese e le istituzioni che in questi anni hanno vissuto il dramma di disastri ripetuti. La legge del 1992 è ancora oggi il nostro riferimento ma la necessità di una revisione complessiva è stata rappresentata da istituzioni locali e regionali, dal Parlamento e dallo stesso Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Obiettivo principale della riforma: coniugare semplificazione e sempre maggiore efficacia a tutela della sicurezza dei cittadini e dei loro beni primari, ricercando coerenza tra strumenti nazionali e regionali, valorizzando allo stesso tempo l’apporto del volontariato organizzato e del sistema pubblico di Protezione Civile. Prevenzione, certezza della ricostruzione e dei tempi di intervento del sistema pubblico dunque”.

“ L'obiettivo è ora quello di avviare un iter partecipato e rapido che porti il Governo ad esercitare la delega prevista, con l'emanazione di uno o più decreti legislativi, entro il termine di sei mesi dall'approvazione della legge. E’ un altro tassello alle politiche di messa in sicurezza del territorio su cui il Governo ha già investito con l'istituzione dell'unità di missione Italia Sicura, la restituzione di responsabilità alle Regioni e l'impegno a dare priorità agli investimenti di prevenzione e riduzione del rischio."

 

22/01/2015 - 12:49

“Nel rispondere in Commissione Ambiente all'interrogazione a mia prima firma il viceministro De Vincenti ha confermato l'impegno del Governo a definire in tempi brevi e certi il nuovo sistema di incentivazione per le fonti rinnovabili, con l'obiettivo di dare continuità agli investimenti nel settore. Positivo che si voglia arrivare a questa definizione prima dell'effettivo raggiungimento del tetto dei 5,8 miliardi fissato dal precedente DM 6 luglio 2012, tenendo conto del recente aggiornamento del Contatore del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi effettuato dal GSE.

Il sostegno alle fonti rinnovabili deve poter contare su un quadro regolatorio certo e stabile, che garantisca possibilità di programmazione e sostenibilità degli investimenti e che punti verso obiettivi di maggiore efficienza, raggiungimento della grid-parity e contenimento degli oneri per i cittadini.  L'impegno del nostro Paese sul fronte della produzione di energia da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi europei al 2030, rappresenta un pezzo fondamentale della strategia nazionale in materia di sviluppo sostenibile e che il Governo si è impegnato ad attuare anche attraverso il Green Act annunciato per il prossimo mese di marzo dal Presidente Renzi”. Così la deputata Pd Chiara Braga, responsabile nazionale ambiente.

 

22/12/2014 - 13:28

Nella seduta odierna del Comitato ristretto della commissione Ambiente i relatori Chiara Braga e Massimo Fiorio hanno proposto una nuova formulazione del testo base del ddl sul Consumo di suolo. Su richiesta dei deputati del Movimento 5 Stelle, Sel, Scelta Civica e Lega nord l'adozione è stata rimandata alla ripresa dei lavori a gennaio.

"La nuova proposta, così come ci eravamo impegnati a fare con il Comitato ristretto, raccoglie alcune indicazioni emerse dal dibattito svolto in questi mesi in commissione e dalle recenti audizioni con i ministri Galletti e Martina, con l'obiettivo di riprendere in maniera spedita l'iter della proposta di legge. Il rinvio richiesto oggi da alcuni gruppi determina purtroppo un ulteriore slittamento della nuova fase emendativa; ci auguriamo però che a gennaio si superino anche queste resistenze e si possa procedere rapidamente alla discussione, arrivando all’approvazione della legge".

Lo dichiara Chiara Braga, deputata del Pd in commissione Ambiente.

 

30/11/2014 - 15:29

I proventi dei permessi di costruire e delle sanzioni edilizie dovranno essere utilizzati per la realizzazione di opere di urbanizzazione, quindi per investimenti.

E’ l’impegno assunto dal Governo, accogliendo l'ordine del giorno del PD a mia prima firma sulla legge di stabilità, nell'ambito della revisione della tassazione locale.

E’ un passo importante nel delicato rapporto tra sviluppo urbano e difesa del territorio Nel momento in cui finalmente si procederà ad una revisione della tassazione locale, anche attraverso l'introduzione della local tax già annunciata dal Governo, oltre a perseguire gli obiettivi di semplificazione, maggiore autonomia per le amministrazioni e maggiore equità per i contribuenti, sarà fondamentale introdurre meccanismi premiali per quei Comuni che adottano una tassazione locale orientata alla progressiva riduzione del consumo di suolo inedificato e soprattutto al recupero del patrimonio edilizio esistente.

La proroga anche nel 2015 della facoltà per i Comuni di destinarne una quota non superiore al 50% alla copertura delle spese correnti è motivabile solo con la condizione di particolare difficoltà della finanza locale. In prospettiva però è fondamentale che si dia corso all'impegno di riportare alla destinazione propria queste entrate, così come il PD propone da tempo anche mediante atti legislativi già presentati e che rendono chiara questa volontà, come la proposta di legge sul contenimento del consumo di suolo di cui sono relatrice in commissione ambiente.

Lo ha dichiarato l’on. Chiara Braga, Pd Commissione Ambiente, Camera dei Deputati.

 

19/11/2014 - 17:46

“Nessuna ondata di cemento nello Sblocca Italia”. Così la deputata Chiara Braga, commissione Ambiente e responsabile Ambiente per il Partito Democratico, risponde all'allarme lanciato oggi dal presidente del Fai Andrea Carandini.

Braga, relatrice del provvedimento, spiega che proprio “il contrasto al dissesto idrogeologico e il recupero del patrimonio edilizio esistente sono tra le priorità della legge approvata dal Parlamento”.

“ Voglio ricordare le misure previste all'articolo 7 per sbloccare risorse e procedure destinate alla realizzazione di interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e per adeguare le infrastrutture idriche. Tutte le misure di semplificazione edilizia contenute all'articolo 17 sono poi volte a favorire proprio il recupero dell'esistente e in nessuna di esse è previsto consumo di suolo inedificato. Anche le norme di semplificazione che incidono sul Codice dei beni culturali non intaccano la tutela del paesaggio e del territorio, ma hanno l'obiettivo di dare tempi certi a chi decide di investire sul territorio”.

“Per il PD – conclude la deputata democratica – la strada intrapresa è quella giusta; su questi punti abbiamo operato anche nella legge di Stabilità e lavoriamo perché si arrivi alla rapida approvazione della legge sul contenimento del consumo di suolo, che ha ripreso il suo iter nelle commissioni competenti alla Camera”.

 

 

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