28/07/2015 - 15:55

“Stasera gran finale della Festa nazionale Ambiente PD a Botticino (BS) con un dibattito sulla centralità del territorio bresciano per un nuovo sviluppo tecnologico e dell’economia verde assieme al Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Umberto Del Basso De Caro e ai colleghi parlamentari bresciani Miriam Cominelli e Guido Galperti. La serata si concluderà con la proiezione del docufilm “Meno 100 chili” di Roberto Cavallo: ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, racconta come si può ridurre, fino quasi ad azzerarla, la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro.

Nei giorni scorsi la Festa è stata animata da dibattiti che hanno riscontrato ampio interesse nei cittadini, toccando vari temi: ecoreati, protezione civile, dissesto e cura del territorio, EXPOMilano 2015 ed eredità della Carta di Milano, economia verde e tutela del patrimonio storico ed ambientale. Alla Festa hanno partecipato numerosi rappresentanti del Governo e del Parlamento italiano ed europeo: i ministri della Giustizia Andrea Orlando, delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dell'Ambiente Gianluca Galletti, i presidenti di Commissione Ermete Realacci e Alessandro Bratti, il Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, Amministratori regionali e comunali, rappresentanti imprenditoriali che rappresentano eccellenze dei settori green italiani, esponenti del mondo dell'associazionismo ambientale e del volontariato.

“Aver acceso i riflettori sulle importanti questioni ambientali fulcro delle scelte di governo del Paese – dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del PD – è stato l'obiettivo centrato della Festa nazionale ambiente a Botticino. Ora occorre far tesoro delle tante proposte e sollecitazioni emerse dai dibattiti e di dare conseguenza agli impegni a cui siamo chiamati, attraverso la rapida approvazione di quelle norme che rafforzino le politiche ‘green’ del nostro Paese creando innovazione e lavoro, a cominciare dal ‘Collegato ambientale’ per promuovere l’economia verde, dal riordino delle agenzie ambientali, dalla legge sul consumo del suolo, da quella di delega al governo per il riordino della Protezione civile, al piano nazionale per l'implementazione dell'economia circolare. Un grazie a tutto il Dipartimento Ambiente del Partito Democratico nazionale e al PD di Brescia e di Botticino per il grande aiuto e l’appassionato impegno profuso in questi giorni di Festa, che proseguirà a Botticino fino al 9 agosto; ancora una volta i nostri iscritti, militanti e volontari hanno dato prova della straordinaria forza che c'è nella comunità del PD”.

08/07/2015 - 12:05

Condividiamo la lotta di Coldiretti

“La battaglia del vero latte e del formaggio fatto con vero latte di Coldiretti è giusta e va combattuta in Parlamento e, se necessario, anche a livello comunitario. La diffida che l’Unione Europea ha inviato all'Italia per obbligarci ad eliminare il divieto di detenzione ed utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari va respinta al mittente perché minaccia la qualità e la varietà della produzione lattiero-casearia italiana che per qualità e valore non ha eguali nel mondo. L'eccellenza dell'agroalimentare italiano non può essere messa in discussione da chi, in Europa, sostiene l'omologazione del cibo e dei sapori. In Italia, i migliori formaggi sono stati prodotti, da secoli, con latte sicuro e di elevate caratteristiche organolettiche e perciò, anche a tutela del consumatore finale, non c’è spazio nella Penisola per formaggi ottenuti con prodotti di qualità inferiore o senza latte e che peraltro sarebbero inoltre ad alto rischio di frodi o sofisticazioni. Il Partito Democratico, con la mozione della collega Mongiello, si è già mosso per impegnare il Governo a difendere il latte nazionale e a non intraprendere alcuna iniziativa volta a porre in discussione la legge 138 del 11 aprile 1974”.

Lo dichiara Chiara Braga plaudendo all'iniziativa di Coldiretti che, con gli allevatori e i produttori del comparto lattiero-caseario manifesta di fronte a Montecitorio per a difesa del formaggio prodotto con latte vero e italiano.

30/06/2015 - 16:09

“Sono certa che il futuro dell’utile e dettagliato rapporto ECOMAFIA di Legambiente, sebbene descriva, da Nord a Sud nella sua edizione 2015, dati allarmanti sulla diffusione delle ecomafie, con circa 80 reati al giorno e un giro di affari di 22 miliardi di euro l’anno, potrà vedere significativi spazi di miglioramento grazie alla recente approvazione della legge sugli ecoreati che introduce nel codice penale nuove norme che puniscono i delitti contro l’ambiente. D’ora in avanti la pericolosa eco-criminalità o tristi vicende come quelle di Eternit o di Bussi sul Tirino saranno più efficacemente e duramente perseguite. Sarà infine combattuta la concorrenza sleale di chi inquinando sfrutta una sorta di dumping ambientale verso i competitori che invece rispettano le norme di tutela dell’ambiente. Il PD, assieme a molte associazioni e alla società civile, ha sempre sostenuto l'urgenza di adeguare la normativa che introduce dopo decenni finalmente i delitti ambientali nella legislazione nazionale. La determinazione dei colleghi del Partito Democratico, così come del Governo, hanno permesso di segnare un questo storico risultato. Ora abbiamo avanti altri importanti traguardi, a partire dalla legge sul sistema delle "Agenzie ambientali" che potrà rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo e garantire un'efficace applicazione della stessa legge sugli ecoreati”. Così Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del PD oggi in occasione della conferenza di presentazione del Rapporto Ecomafia 2015 di Legambiente.

05/06/2015 - 16:27

“Sagge e lungimiranti, oltre che assolutamente condivisibili le parole del Presidente Sergio Mattarella oggi a Milano, in occasione delle celebrazioni della 43esima giornata mondiale dell’Ambiente a EXPO2015. Il suo richiamo alla lotta allo spreco e alla fame nel mondo, al valore economico e industriale della green economy (secondo Coldiretti si stimano oggi in Italia circa 3 milioni di lavoratori che applicano “competenze verdi), alla sfida dell’innovazione ecosostenibile nei campi dell’agricoltura e più in generale della “bio-economia” è importante e richiama il Governo e il Parlamento Italiano a seguire con atti concreti questa strada. Sono certa che il Partito Democratico si farà, come già in passato, forza promotrice per passi concreti verso un'economia a misura d’uomo all'insegna della sostenibilità ambientale, per un’ agricoltura di qualità, per un modello di sviluppo che sappia puntare ad una sempre maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse. Un primo passo potrebbe essere la rapida approvazione del Collegato Ambientale in Senato”. Cosi Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico commentando il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella nella sua visita all'Expo di Milano in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

 

05/06/2015 - 14:07

“Oggi, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella che poco fa ha sottoscritto la “Carta di Milano”, si celebra in EXPO la 43° Giornata Mondiale dell’Ambiente dedicata quest’anno all'uso efficiente delle risorse e ai modelli sostenibili di produzione e consumo. La partecipazione del Presidente della Repubblica consacra l’importanza di questa giornata, che in un certo senso prepara tutti al “viatico” verso la fondamentale Conferenza ONU sul clima di Parigi a dicembre. Difendere l’ambiente, usare le risorse con intelligenza e rispondere alla sfida dei mutamenti climatici non solo è necessario ma è un’occasione per creare lavoro e nuova economia, come ricordano peraltro anche i più accreditati report finanziari internazionali.

I cambiamenti climatici, l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi con migliaia di piante e specie animali che scompaiono, la desertificazione e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili stanno infatti minando la sopravvivenza stessa della Terra, almeno così come la conosciamo. E’ perciò necessario pensare a soluzioni concrete che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività antropiche: riducendo le emissioni e lo spreco di cibo, promuovendo le fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza, abbandonando il modello di sviluppo del ‘business as usual’ a favore di uno sviluppo davvero sostenibile, incentivando forme di economia circolare con il riuso dei materiali e la riduzione drastica della produzione di rifiuti. Temi che si coniugano benissimo con questo appuntamento all'Expo di Milano”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Ambiente ad EXPO 2015.

 

22/05/2015 - 17:09

"La legge sui delitti ambientali è frutto di un lavoro approfondito e serio svolto nei due rami del Parlamento, con audizioni di decine di giuristi, di tecnici, di associazioni, con studio e impegno di parlamentari di tutti i gruppi. E' veramente triste che qualcuno, arrivato a cose fatte, con le sue dichiarazioni offra sponda a coloro che hanno cercato di ritardare l'approvazione di una legge importante, innovativa, voluta da una grande maggioranza di parlamentari e dalla stragrande maggioranza dei cittadini, e agli inquinatori che cercheranno - temendola - di limitarne l'applicazione”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico.

“Difendere l'ambiente – spiega Braga - è cosa diversa dal difendere un piccolo spazio elettorale o di visibilità personale”.

“Continuiamo a lavorare per altre norme che dovranno integrare questa legge, in particolare quelle sulle Agenzie ambientali, e per un cambio di passo, verso un ambientalismo di risultati concreti”, conclude Chiara Braga.

 

21/05/2015 - 19:08

Grazie allo storico traguardo della legge sugli ecoreati, l’Italia dà finalmente applicazione concreta al principio del ‘chi inquina paga’. Ecco perché la gestione e il controllo del ciclo dei rifiuti, specie quelli più pericolosi, devono essere efficaci, semplici e trasparenti a tutela dei cittadini e delle imprese. Dal ministero dell'Ambiente sulla questione Sistri, da me sollevata con un'interrogazione in commissione Ambiente alla Camera, arriva oggi una risposta onesta, ma non esaustiva rispetto all'esigenza di rapidità e chiarezza sia sui tempi del bando pubblico per il nuovo sistema di controlli, sia sul tema dei contributi e delle sanzioni. Il Sistri non ha mai realmente centrato gli obiettivi per i quali è nato per una serie di difficoltà operative che hanno pesato soprattutto in termini di aggravio burocratico e di costo sulle aziende, senza peraltro mai garantire un effettivo aumento della qualità e dell'efficacia dei controlli sul flusso dei rifiuti. Per questo motivo è necessario chiarire i criteri e le modalità di affidamento del nuovo sistema che dovrà superare lacune e criticità del vecchio Sistri. I tempi sono molto stretti, dovendo avviare le procedure di gara entro il 30 giugno 2015, come previsto dal dl 91 del luglio 2014. Abbiamo preso atto del lavoro in corso tra il ministero e il Tavolo di concertazione e monitoraggio, ma crediamo che debbano essere valutate con attenzione alcuni aspetti imprescindibili che dovrà avere il nuovo sistema: efficacia della tracciabilità dell'intero ciclo dei rifiuti, semplificazione delle procedure burocratiche e superamento del doppio sistema Mud e Sistri, riconoscimento alle imprese dei costi sostenuti senza poter disporre per lungo tempo di un servizio efficiente. Ora serve più coraggio: senza arretrare di un millimetro rispetto all'esigenza di garantire la tracciabilità dei rifiuti, sul Sistri serve voltare pagina. Per realizzare un sistema più semplice, efficace e trasparente, davvero in grado di contrastare il traffico illegale di rifiuti pericolosi che frutta ai criminali dell'ambiente oltre 4 miliardi l'euro l'anno".

Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Pd.

 

21/05/2015 - 15:23

“Nell’anno della Conferenza ONU sul clima (COP21) di dicembre a Parigi, che segnerà una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020, con l’adozione dei grandi orientamenti globali sull’ambiente, come deciso a Durban nel 2011, è necessario che l’Italia faccia la sua parte dando effettività alle azioni concrete previste nella Strategia di adattamento al cambiamento climatico adottata a fine 2014 dal Governo Italiano.

Anche l’Italia non è immune dagli effetti del cambiamento climatico che costano al Paese quasi 5 miliardi l’anno. Basti pensare che alluvioni, siccità, desertificazione, consumo di suolo e altri eventi estremi, come ci ricorda l’Università degli Studi di Firenze, sono aumentati del 900% rispetto agli anni ‘60-’90. Una politica utile e lungimirante deve dare priorità alla riduzione dei gas, a effetto serra e considerare l’adattamento e la manutenzione del territorio la prima grande opera che serve all’Italia.

 Per queste ragioni ho presentato, insieme ad altri colleghi del PD, una risoluzione in Commissione Ambiente affinché il Governo assuma in tempi rapidi l'impegno a dare piena attuazione alla Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e a definire modalità e strutture operative per implementare il necessario Piano Nazionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici”. Così Chiara Braga presentando una risoluzione in Commissione Ambiente sottoscritta anche dai colleghi Carrescia, Manfredi, Mazzoli, Bratti, Mariani, Dallai, Zardini, Borghi, Realacci, Bianchi, Ginoble, Gadda.

 

13/05/2015 - 14:38

Previsioni sono incoraggianti 

"I dati Istat sull'aumento del PIL del +0.3% nel primo trimestre segnano una chiara direzione di marcia che conferma la validità della strada intrapresa dal nostro Paese. Le previsioni per i prossimi mesi sono incoraggianti, sia sul fronte dell'aumento della produzione industriale sia su quello della ripresa della domanda interna. Da questi dati non può che venire una nuova spinta a proseguire sulla strada riformatrice intrapresa dal Governo; solo grazie ad una forte volontà politica nel portare avanti la stagione del cambiamento si potranno cogliere le opportunità di una nuova fase economica che finalmente comincia ad affermarsi anche in Italia e in Europa" Lo dichiara Chiara Braga.

 

06/05/2015 - 13:54

“Oggi l’ISPRA ha presentato la nuova ‘mappa italiana’ sul consumo di suolo nazionale. L’Istituto, grazie alla nuova cartografia ad altissima risoluzione, ha potuto tracciare il perimetro della copertura artificiale dell’intera Penisola scendendo nel dettaglio e fornendo, per la prima volta, tutte le informazioni relative a regioni, province e comuni. I dati sono allarmanti: oltre cinquanta ettari di cemento al giorno ‘mangiano’ il suolo italiano. La messa in sicurezza del territorio, la rigenerazione urbana e la valutazione delle opere infrastrutturali secondo la loro effettiva utilità, così come il freno al consumo di suolo, sono una necessità per il Paese e una priorità per il Partito Democratico.

I numeri contenuti nel secondo “Rapporto sul consumo di suolo in Italia" presentato oggi da Ispra ne sono la conferma. Particolarmente significativa l'indagine sull'andamento del consumo di suolo anche negli anni della crisi, dal 2008 ad oggi, che segnano una crescita di consumo di suolo determinato dallo sviluppo di infrastrutture, grandi e piccole, che spesso sono il presupposto di nuova edificazione. Gli effetti di una cementificazione incontrollata con la conseguente progressiva impermeabilizzazione di superfici sempre più estese di suolo agricolo sono sotto gli occhi di tutti e resi visibili dai sempre più frequenti episodi di dissesto idrogeologico e dalla perdita di valore dell'attività' agricola. Da questo lo stimolo a procedere celermente con il DDL, affrontando con i Ministeri competenti, anche i punti più critici e controversi che finora ne hanno rallentato l'iter". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, presente al convegno ISPRA di Milano, e relatrice in VIII commissione Ambiente della legge sul contenimento e la tutela del suolo agricolo.

 

05/05/2015 - 20:38

“L’introduzione nel nostro ordinamento dei delitti ambientali ha una portata storica”. Lo ha dichiarato in Aula Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, durante le dichiarazione di voto sul ddl sugli ecoreati.

“Questo ddl – ha spiegato Braga – frutto di un lavoro parlamentare comune, introduce nel codice penale fattispecie di delitti quali l’inquinamento ambientale e il disastro ambientale. E con essi il raddoppio dei termini di prescrizione. Si tratta di un messaggio culturale forte e inequivocabile: affermare con forza che l’uso criminale dei beni comuni non è più possibile”.

“Ma questa legge – ha proseguito la deputata democratica - ci offre anche il primo disegno di un sistema complessivo di tutela. Siamo convinti di aver fatto un lavoro equilibrato e soprattutto coerente con l’obiettivo che questa legge si era dato. Questo, anche sopprimendo l’articolo che nel passaggio al Senato aveva introdotto in maniera improvvisata e forse strumentale il reato di ispezione dei fondali marini attraverso la tecnica dell’airgun, modifica che ha sottratto argomenti pretestuosi di critica alla norma e creato le condizioni per avere presto una buona ed efficace legge”.

“Abbiamo preso atto con fiducia delle parole del Governo di portare a definitiva approvazione al Senato questa legge già nelle prossime settimane. Consegniamo quindi al Senato e al Governo un impegno forte e vincolante, lo stesso che come Pd abbiamo messo in questi mesi. Chiediamo agli altri gruppi di fare altrettanto, lavorando nelle prossime settimane al Senato perché l’approvazione di questa legge sia un risultato di cui tutto il Parlamento, tutto il Paese, possa andare fiero”, ha concluso Chiara Braga.

 

04/05/2015 - 16:37

Quali i punti essenziali che dovranno essere la base del nuovo contratto di affidamento e del nuovo regolamento del sistema di tracciabilità dei rifiuti, in ossequio a quanto prevede il codice degli appalti, garantendo trasparenza e legalità, e ribadito che, a fronte della grave pervasività delle ecomafie nel ciclo dei rifiuti, la loro tracciabilità e smaltimento corretto sono assolutamente necessari? Lo chiede la deputata Chiara Braga, responsabile Ambiente del Partito Democratico in un’interrogazione ai ministri Ambiente e Sviluppo Economico.

“Il traffico illegale di rifiuti – spiega – Braga - è una delle attività più redditizie delle ecomafie: secondo stime recenti, vanno alla criminalità organizzata per i soli rifiuti speciali oltre 3 miliardi di euro l’anno, con danni per l’ambiente e la salute. Fenomeno che non conosce crisi ed è urgente un sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti da parte delle aziende, semplice, efficace e non troppo oneroso, come chiede anche la Ue.Tuttavia, come evidenziato anche da numerosi atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento, il Sistri non ha centrato gli obiettivi per i quali è nato. Tanto che il ministro Galletti ha annunciato da tempo che entro questo 30 giugno si procederà a una nuova gara per l’attivazione di un sistema di tracciabilità che sostituirà il Sistri, nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice degli appalti pubblici e dalle norme dell'Unione europea, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante monitoraggio tecnologico, avvalendosi di Consip. Ma ad oggi non si conoscono le direttive di revisione del sistema e a che punto è il lavoro istruttorio affidato al ministero dell'Ambiente”.

“Nell’interrogazione – continua Braga – abbiamo inoltre ribadito la richiesta di valutare l’opportunità di sospendere non solo l’operatività del SISTRI ma anche il pagamento dei contributi annuali e il relativo regime sanzionatorio, attraverso l’abrogazione delle modifiche al D.lgs. 152/2006 introdotte dai diversi provvedimenti che hanno riguardato il SISTRI, mantenendo in essere il regime cartaceo nel periodo necessario a garantire la tracciabilità dei rifiuti in attesa della definizione di un nuovo sistema informatico o introducendo immediatamente l’obbligo della compilazione telematica del MUD da parte dei gestori e dei produttori. E' auspicabile – conclude Braga - una soluzione che garantisca la tracciabilità del ciclo dei rifiuti senza danneggiare il nostro sistema di piccole e medie imprese, in coerenza con quanto previsto dal disegno di legge "Collegato Ambientale" approvato dalla Camera in novembre e ora all'esame del Senato”.

 

22/04/2015 - 17:19

“Soddisfazione per la conferma, da parte della maggioranza e del governo, dell’impegno a portare a una rapida approvazione la legge sui delitti ambientali”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico.

“Quello di oggi in Commissione Giustizia – spiega Braga – è un altro, importante passo avanti in questa direzione, ed è stato compiuto ribadendo l’urgenza di portare a compimento l’iter legislativo di una legge attesa da decenni perché fondamentale per contrastare i reati contro l’ecosistema”

“Che l’approvazione da parte della Commissione Giustizia arrivi proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra, dà al passaggio parlamentare di oggi una spinta e una forza ulteriori per giungere in fretta alla meta di dotare finalmente il nostro Paese di una legge che impedisca i crimini contro l’ambiente”, conclude Chiara Braga.

 

22/04/2015 - 12:41

“Oggi si celebra in tutto il mondo il 45 esimo Earth Day, la giornata della Terra. Un momento di sensibilizzazione che nel 2015 si pone l’obiettivo di coinvolgere maggiormente politica, istituzioni e soprattutto cittadini nella difesa del pianeta, anche con l'iniziativa di piantare oltre un miliardo di alberi o di semi per ‘restituire’ qualcosa alla Terra. Un’occasione per riflettere e agire, anche in vista dell’importante vertice ONU sul clima di Parigi a dicembre, sulle emergenze ambientali che affliggono il pianeta.

I cambiamenti climatici, l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi con migliaia di piante e specie animali che scompaiono, la desertificazione e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili stanno infatti minando la sopravvivenza stessa della Terra, almeno così come lo conosciamo. E’ perciò necessario, oggi più che mai, pensare a soluzioni concrete che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività antropiche: riducendo le emissioni, promuovendo le fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza, abbandonando il modello di sviluppo del ‘business as usual’ a favore di uno sviluppo davvero sostenibile, incentivando forme di economia circolare con il riuso dei materiali e la riduzione drastica della produzione di rifiuti, la conservazione delle risorse naturali e dei suoli, la cessazione dello sfruttamento intensivo di habitat vergini. Proprio per queste ragioni ho promosso con il Partito Democratico un appuntamento sull'economia circolare il prossimo 11 maggio alla Camera dei Deputati”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e Responsabile Nazionale Ambiente del Partito Democratico.

 

15/04/2015 - 16:22

“Lo sviluppo corretto della geotermia porta con se non solo benefici ambientali, contribuendo in maniera importante alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma offre anche importanti occasioni per la creazione di nuovi posti di lavoro. L’Italia infatti, per le sue caratteristiche morfologiche, ha risorse geotermiche importanti e poco sfruttate. Proprio per queste ragioni le Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività Produttive della Camera hanno approvato oggi all’unanimità una risoluzione unitaria di cui sono prima firmataria, frutto della composizione delle proposte iniziali presentate dai vari gruppi e quindi sottoscritta e votata da tutti gli schieramenti politici, che impegna, tra l’altro, il Governo ad avviare le procedure di zonizzazione del territorio italiano per le varie tipologie di impianti geotermici, identificando le aree potenzialmente sfruttabili in coerenza anche con le previsioni degli orientamenti europei relativamente all'utilizzo della risorsa geotermica. Si prevede poi che vengano emanate entro sei mesi «linee guida» da parte del ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente che individuino nell’ambito delle aree idonee anche i criteri generali di valutazione finalizzati allo sfruttamento in sicurezza della risorsa anche a tutela dall’inquinamento delle falde acquifere, dell’aria e rispetto alle implicazioni di induzione della microsismicità. La risoluzione prevede infine che nella fase prerealizzativa ci sia un pieno coinvolgimento delle amministrazioni e delle popolazione locali nel processo decisionale favorendo l'eventuale applicazione del principio di precauzione”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile Nazionale Ambiente del Partito Democratico.

 

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