19/10/2017 - 11:53

Oggi abbiamo votato la legge che disciplinerà la coltivazione e la somministrazione della cannabis per uso medico.

Questa legge ha avuto un percorso accidentato. Era nata, infatti, dalla volontà politica trasversale di legalizzare la coltivazione della cannabis a scopo ricreativo nel solco della cultura liberale e riformatrice delle componenti più progressiste del PD e di quasi tutti gli altri partiti dell’arco delle forze parlamentari.
Una legge sentita dai cittadini per mettere fine a decenni di sciagurate scelte proibizioniste e rozzamente repressive, una convergenza di intenti che si era trovata anche sulla scia della relazione della Direzione Nazionale Antimafia riguardante la possibilità di togliere linfa vitale alle mafie sottraendo ad esse, con la legalizzazione della cannabis, il loro principale introito, e dalle dichiarazioni di tantissimi esponenti del mondo intellettuale, scientifico e culturale del panorama nazionale ed internazionale.
Temevamo dall’inizio questo finale, e cioè che l’attuale composizione politica della maggioranza non permettesse di vincere tout court questa annosa battaglia di civiltà.
Non ho condiviso, pertanto, la scelta di non votare la proposta Giachetti, con tutta la portata rivoluzionaria che la contraddistingueva, ma l’appuntamento è solo rimandato.
Ritengo comunque un risultato importante l’aver portato a casa almeno uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati: la disciplina della coltivazione e somministrazione della cannabis per uso terapeutico.
Tuttavia, come è stato per le unioni civili e per tante altre lotte sui diritti che questa legislatura ha condotto e che lascia in eredità al Paese, non possiamo rinunciare a percorrere anche quest’ultimo miglio per il riconoscimento del diritto naturale di scegliere nella piena libertà di ogni individuo.

10/03/2017 - 12:30

"Ho chiesto al presidente della commissione Trasporti di Montecitorio, Michele Meta, l'audizione dell'amministratore delegato di Alitalia.

Sono infatti convinta che le vere ragioni per le quali la compagnia aerea decide di abbandonare Reggio Calabria non sono quelle addotte dall'amministratore delegato Cramer Ball. La scelta di ritirarsi dall'aeroporto dello Stretto è sottesa nella proposta del nuovo piano industriale dell'azienda. Il bilancio di Alitalia, in rosso ormai da molti anni, ha registrato nel 2016 una perdita secca di 500 milioni di euro. Le perdite che denuncia l'Ad Cramer Ball su Reggio Calabria costituiscono solo l'1% del monte complessivo. Il piano predisposto dall'attuale management aziendale prevede una riduzione dei costi di circa 200 milioni di euro per quest'anno, fino a 250 milioni per il 2019. Per raggiungere questi obiettivi si punta sulla cancellazione di alcune rotte interne e sulla riduzione di 2000 dipendenti, di cui circa l'80% sarebbe personale impiegato a terra. La scelta di abbandonare Reggio Calabria va contrastata, dunque, e messa in discussione, nell'ambito della trattativa che da oltre un mese è stata avviata tra i vertici aziendali e i ministri Delrio e Calenda in rappresentanza del Governo, nel merito del piano industriale.

Solo qualche settimana addietro il ministro Calenda ha opportunamente ammonito che "Alitalia è gestita male e le colpe non debbano ricadere sui lavoratori". Ancor di meno, aggiungiamo noi, su quei territori verso i quali l'azienda ha tenuto un atteggiamento vessatorio a carico dei cittadini. Chi strumentalizza questa vicenda per polemiche da cortile, quindi, fa solo un favore ad Alitalia che ovviamente trarrebbe grande vantaggio da una rappresentanza istituzionale e sindacale intenta a beccarsi come "i polli di Renzo".

La soluzione, anche per Reggio Calabria, va dunque ricercata prima di tutto, nella rivisitazione delle strategie nazionali aziendali di Alitalia. In ogni caso la Calabria non può essere ricattata da Alitalia, anzi l'Ad Cramer Ball si pronunci immediatamente sulle disponibilità e le proposte che da tempo ha messo in campo il presidente Mario Oliverio.  La Regione in questi mesi non solo è intervenuta perché la Sogas non interrompesse i servizi aeroportuali, ma ha anche offerto la possibilità ad Alitalia di ridurre i costi di gestione attraverso varie iniziative a partire dal bando, già pubblicato ufficialmente in pre informativa, per supportare le compagnie che agiscono con nuovi voli o potenziamenti di quelli esistenti anche nell’aeroporto di Reggio Calabria. Nell'incontro previsto mercoledì al Ministero dei trasporti sarà anche verificata la possibilità, già avanzata dal presidente Oliverio, di imposizione di oneri del servizio pubblico sulla rotta Reggio Calabria-Roma e viceversa. Se su questo versante dovesse permanere il silenzio assordante di Alitalia sarebbe ancora più manifesta la pretestuosità della condotta manageriale aziendale". Lo dichiara la deputata Pd della commissione Trasporti di Montecitorio, Enza Bruno Bossio.

09/03/2017 - 12:00

"Mentre i 5 stelle blaterano di reddito di cittadinanza (per non farlo) oggi il Senato ha approvato definitivamente il reddito di inclusione sociale.
Si tratta di una misura universale di protezione sociale che intende garantire, su tutto il territorio nazionale, un livello minimo di reddito e prestazioni a coloro che si trovano in condizione di povertà "intesa come impossibilità di disporre dell'insieme dei beni e servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso" (Art. 1 DDL Povertà, approvato oggi).
Il Governo e il Parlamento italiano con questa legge oggi hanno dimostrato di voler superare la tradizionale dimensione caritatevole dei vecchi provvedimenti di lotta alla povertà adottando i principi giuridici della universalità e del riconoscimento del diritto all'esistenza dignitosa.
Siamo certamente solo agli inizi, sia per copertura finanziaria, ancora troppo esigua e che negli anni dovrà essere potenziata fino a coprire tutti quei soggetti che si trovano in condizione di povertà assoluta, sia perché questa misura deve necessariamente legarsi ad una profonda riforma del welfare che oggi, in Italia resta ingiusto, costoso e inefficace.
Non più, dunque, assistenza intesa come elemosina ma diritto al reddito per dare a tutti i cittadini la possibilità di vivere in condizioni dignitose e poter così esprimere appieno le proprie capacità e potenzialità individuali e sociali". Lo dichiara la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, a proposito dell'approvazione al Senato del Ddl Povertà.
 

06/03/2017 - 15:41

Lo stanziamento totale di circa 3,9 miliardi di euro per le periferie è molto significativo non solo per la cifra in sé, ma perché denotata l’attenzione del Governo verso i quartieri più in difficoltà delle nostre città. Dove c’è maggiore sofferenza deve esserci maggiore impegno del Pd e del Governo”. Lo afferma in una nota la deputata Enza Bruno Bossio.

06/03/2017 - 08:53

“Se c’è un male che in questo periodo sta contaminando la politica è proprio il non confrontarsi sulla politica. Scontrarsi sui contenuti è doveroso e anche utile al confronto. Ma quando lo scontro elude i confini del moralmente corretto e invade la sfera personale significa che il limite è superato. La politica è anche sentimento, è umanità, è rispetto per tutti, anche per chi non la pensa come noi. In politica ci sono avversari e non nemici”.

Così Enza Bruno Bossio, deputata Pd. “L’attacco alla persona e agli affetti è sempre sintomatico di una mancanza di contenuti e una propensione allo scontro inutile e pericolosa - aggiunge Bruno Bossio -. Un’ultima annotazione. Si è colpevoli solo quando la condanna è passata in giudicato e questo caso riguarda, rispetto ai protagonisti di questa strumentale controversia, solo Beppe Grillo”.

01/03/2017 - 13:41

Condivido l’intervista rilasciata ieri dal Procuratore antimafia Franco Roberti, nella quale si sottolinea la necessità di un cambio di passo nella strategia di riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. La maggior parte dei beni confiscati risulta, infatti, non assegnata o, sebbene assegnata ad associazioni meritevoli, presenta una gestione troppo onerosa. Viviamo il paradosso che, a causa dell'inefficienza del sistema, possa passare l'idea di uno Stato che toglie il lavoro laddove le mafie invece lo avevano creato ! I beni confiscati devono essere considerati risorsa produttiva e quindi devono poter essere assegnati in maniera rapida anche a privati e non solo ad associazioni o ad enti pubblici. Il rischio che tali beni possano essere di nuovo attratti nei patrimoni illeciti non può essere alibi per un loro utilizzo come risorsa, anche sociale: penso ad esempio alla rivoluzionaria proposta di Roberti di assegnarli ad uso alloggio per i senzatetto. A tal proposito, come capogruppo PD in seno alla Commissione d’inchiesta sulla digitalizzazione della PA, solleciterò oggi un’audizione al fine di valutare il livello di efficacia ed efficienza del software attraverso il quale vengono gestiti i patrimoni confiscati dall'Agenzia attualmente preposta. Infine, ritengo necessario sollecitare l'approvazione definitiva del ‘Codice Antimafia’ votato alla Camera ma da settembre fermo per ragioni politiche al Senato, il quale prevede proprio la nuova Agenzia per i beni confiscati. E' un atto doveroso, che sento in maniera particolare oggi che abbiamo votato l’istituzione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno per le vittime della mafia.

24/01/2017 - 21:46

L'approvazione oggi alla Camera dei disegno di legge sulla normazione e attivazione delle ferrovie turistiche in Italia rappresenta un importante traguardo di un processo cominciato ben due anni fa.

Auspico che il Senato possa rapidamente approvare il testo da noi licenziato oggi e dotarci così di una legge attesa da tempo per un settore che, invece, in altri paesi europei, è stato già oggetto di regolamentazione legislativa.

Come dicevo ieri nel mio intervento in aula, i binari sono una parte importante e fondamentale della storia di un Paese e possono diventare straordinari attrattori di turismo e sviluppo locale.

Ma oggi esprimiamo una soddisfazione ancora maggiore perché, in sede di approvazione, grazie ad un emendamento sottoscritto anche da me è stato ripristinato l'elenco delle tratte interessate dalla legge che avevamo approvato in Commissione e che, in sede di Commissione Bilancio, era stato cassato l'elenco delle tratte.

La Commissione Bilancio, commettendo un grave errore, invece di limitarsi a pronunciarsi sulle coperture finanziarie, si era spinta anche ad esprimere valutazioni nel merito del provvedimento. Errore che oggi abbiamo corretto in aula proprio con il nostro emendamento.

05/01/2017 - 01:00

Difendo una idea di accoglienza e di assistenza dei profughi diffusa su tutto il territorio italiano, condivisa tra tutti i comuni che dia vita a un sistema più sostenibile, più trasparente ma soprattutto più umano. 

Contrariamente, invece, alla natura repressiva dei diritti dei vecchi CIE, veri e propri luoghi di prigionia che si sono rivelati, alla prova dei fatti e nel recente passato, antiumanitari, inefficaci e dannosi perché hanno alimentato la disumanità e l'odio contro i più deboli e i diversi che sono la base del terrorismo.

Plaudo invece alla dichiarazione odierna del Ministro Minniti in tema di stop alle grandi strutture come i Cara mentre aspettiamo la Conferenza Stato Regioni nella quale verrà espressa la linea de governo rispetto su l'immigrazione 

La gestione dei flussi migratori è la sfida di civiltà del nostro tempo e ci chiama a scelte coraggiose ma anche di responsabilità in cui vi è solo una certezza: dobbiamo essere accoglienti non solo perché siamo umani ma perché viviamo in un mondo che ammette che il diritto all'esistenza dignitosa sia un diritto per tutti.

26/10/2016 - 19:51

“Sono state votate oggi in Aula alla Camera nuove e più forti misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati grazie alla proposta Zampa, che ho sottoscritto, e che introduce modifiche al TU del 1998 e altre nuove disposizioni. Si tratta di un provvedimento di straordinaria importanza, fortemente voluto dal PD, dalle agenzie internazionali e dalle associazioni che operano nel settore ma anche da tantissimi Sindaci ed amministratori virtuosi che da tempo sollecitavano il Parlamento a legiferare in tal senso. L'approvazione di questa legge ci offre oggi la possibilità di rispettare un impegno che dovevamo soprattutto ai 20mila ragazzi e bambini 'senza famiglia' che sono arrivati in Italia nella speranza di avere un futuro, speranza che non poteva essere affidata alla sola generosità dei singoli cittadini o delle organizzazioni di volontariato ma doveva poter fare riferimento ad un piano nazionale strategicamente strutturato. La proposta del PD individua precise responsabilità tra istituzioni e soggetti preposti così come i criteri di qualità delle strutture e va, quindi, oltre la semplice gestione dell'emergenza e permetterà una più puntuale verifica di trasparenza e risultati. Innanzitutto è ridefinito un sistema unico per l’accoglienza incardinato nello Sprar (Sistema per la protezione dei richiedenti asilo e rifugiati) e viene previsto un tutor per ogni minore straniero non accompagnato, oltre a forme di identificazione più rapide. Una legge, dunque, in linea con i principi sostenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, della Carta Europea dei Diritti della persona che sono la barra del mio impegno istituzionale da quando sono stata eletta”.

Lo dichiara la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio.

16/07/2016 - 18:04

La decisione del Consiglio superiore dei lavori pubblici di rinviare il progetto di adeguamento della SS 106 per il non essere riusciti, dal 2007 ad oggi, a portare a sintesi le posizioni delle diverse amministrazioni dello Stato coinvolte, rappresenta un ulteriore e grave motivo di ritardo per un'opera che avrebbe invece i caratteri della massima urgenza.

Condivido, in questo senso, la preoccupazione già espressa dal Presidente della Regione Mario Oliverio affinché tutti gli ostacoli burocratici e progettuali possano essere superati e i lavori possano finalmente cominciare nel 2017.

Come delegazione parlamentare calabrese chiederemo al Ministro Del Rio un incontro urgente al fine di stabilire, con la Regione e i sindaci dei comuni interessati per come già annunciato dal Presidente Oliverio, una rapida approvazione del progetto con un cronoprogramma preciso per l'avvio dei lavori.

La 106 deve diventare finalmente una strada moderna e sicura e chiudere con la sua triste storia di "strada della morte" per la quale, nei mesi scorsi, ho anche chiesto l'istituzione di una apposita commissione parlamentare d'inchiesta.

30/06/2016 - 18:04

Si aprono spiragli affinché nei piccoli comuni possa essere valutata la possibilità di riaprire gli uffici postali chiusi in precedenza.

E’ questa l’indicazione che l’on. Enza Bruno Bossio è riuscita a far approvare alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.

Questa indicazione è contenuta nel parere che la Commissione parlamentare ha espresso ieri in sede di esame del Disegno di legge “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni sotto i 5000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché per la riqualificazione dei centri storici”.

“Si tratta – ha commentato l’on. Bruno Bossio – di un risultato importante che condiziona ed orienta la concertazione tra Poste Italiane Spa ed i comuni montani e quelli al di sotto dei 5000 abitanti”. “Anche in Calabria – ha proseguito la parlamentare democratica – si potrà riaprire il confronto con Poste Italiane e verificare per rivalutare l’operatività degli uffici anche per alcuni di quei comuni che ne erano stati privati. In particolare, la valorizzazione dei piccoli comuni potrà avvenire attraverso il potenziamento dei servizi finalizzato anche e soprattutto a tutelare e rafforzare i tratti distintivi delle comunità locali”.

“Ma si tratta di un risultato importante anche per Poste Italiane, - ha proseguito Bruno Bossio - che potrà, finalmente fare seriamente i conti con la prospettiva di uscire da una visione tradizionale degli uffici postali periferici, considerati spesso solo come un ‘costo da tagliare’ e trasformarli, invece, un veri e propri centri di alfabetizzazione digitale per la popolazione e le imprese”. “Sono infatti convinta – ha concluso Enza Bruno Bossio – che il futuro del servizio postale universale sia sempre più proteso verso la trasformazione in agenzia digitale territoriale, per cui la capillarità degli uffici postali sui territori non solo non rappresenterà più un limite ma potrà diventare una importante opportunità di sviluppo”.

27/06/2016 - 18:05

Partire dalle scuole insegnando il rispetto e la comprensione della differenza di genere

"I numerosi casi di femminicidio che continuano a verificarsi nel Paese hanno trovato una prima importante risposta con la legge approvata nel 2013 che ha ratificato la Convenzione di Instanbul e che ha inasprito le pene per coloro che si rendono colpevoli di violenza di genere. Ma questo fenomeno non può essere affrontato solo con la repressione: femminicidio e violenza di genere nascono dalla incapacità di tanti uomini ad accettare la differenza di cui la donna è portatrice, a superare una concezione antica e violenta di possesso. È questa concezione distorta dell'amore che ancora oggi uccide tante donne "colpevoli" solo di essere donne, "colpevoli" unicamente di essere dei soggetti e non degli oggetti. Sono profondamente convinta che la lotta contro il femminicidio oggisi conduce nelle scuole, insegnando ai ragazzi ed alle ragazze il rispetto di se e dell'altro, la comprensione della differenza di genere come elemento fondante della costruzione dell'adulto di domani. Spero che questa legge possa essere approvata. È un impegno che dobbiamo a Sara, Fabiana, Roberta e tutte le vittime di femminicidio e di violenza di genere". Lo dice la deputata Pd, Enza Bruno Bossio, prima firmataria della proposta di legge, approdata oggi in commissione Cultura della Camera dei Deputati, che propone la "Introduzione dell’educazione di genere nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione”.

17/06/2016 - 12:02

 “L’inferno della speranza. Riflessioni sull’ergastolo ostativo”. E’ stato il tema del convegno svoltosi alla Casa di Reclusione di Opera a Milano, organizzato dalla Camera Penale “Gian Domenico Pisapia”, dal ministero della Giustizia e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia. Presenti  magistrati, giuristi, accademici, rappresentanti istituzionali e la deputata Pd  Enza Bruno Bossio che ha illustrato il disegno di legge, di cui è prima firmataria , che propone  la modifica dell’art. 4 bis dell’ordinamento penitenziario, sottoscritto da numerosi parlamentari PD, Partito Socialista e Sinistra Ecologia e Libertà. Innanzitutto è stato sottolineato il carattere incostituzionale dell’ergastolo ostativo, definito da Papa Francesco una forma di “pena di morte occulta”.
“Lo spunto del convegno – spiega la deputata Pd – è stata la proposta di un gruppo di detenuti di Opera che individua le condotte riparatorie tese a superare la ostatività. L’ergastolo ostativo è una pena inflitta al 70 % degli ergastolani ai quali, dopo lunghi anni di detenzione e la perdita di contatto con il contesto criminale, è precluso l’accesso ai benefici minimi che l’ordinamento penitenziario concede, solo perché non collaboranti in processi che magari si sono già chiusi da anni. E’ una realtà di dolore, ancora più drammatica per la criticità del sistema carcerario italiano di cui la Casa di Opera è un’eccezione positiva. La pdl  affida al giudizio della magistratura di sorveglianza la valutazione della sussistenza dei requisiti che consentono l’accesso ai benefici. Ovviamente è la magistratura competente che è chiamata ad assumersi la responsabilità di riconoscere al detenuto i requisiti che escludono l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica, eversiva e l’assenza della pericolosità sociale e a consentire, così, l’accesso alle misure di rieducazione e reinserimento nella società. Il ddl non propone  ‘sconto di pena’ per i mafiosi irriducibili, né la liberazione di ‘migliaia di pericolosi criminali’, come affermano in modo strumentale  i colleghi Giarruso e Sarti del M5S. Se approvato consentirà, sempre previa rigorosa valutazione della magistratura di sorveglianza, la possibilità di accesso al lavoro esterno, ai permessi premio e misure alternative alla detenzione. Si tratta, dunque, di rendere la pena dell’ergastolo compatibile con gli standard  richiesti dalla nostra Carta Costituzionale e dall’Unione Europea” .

 

30/05/2016 - 16:05

"Oggi piangiamo un'altra donna, Sara Di Pietrantuonio, uccisa in maniera atroce dal suo fidanzato. Bruciata viva, perché, ancora una volta, questi non voleva rassegnarsi ad un amore finito. Uccisa dall’immaturità di chi non sa riconoscere che la donna che si ha accanto non è un oggetto che si può possedere, ma una persona vera, libera, autonoma. Sara è stata assassinata come Fabiana Luzzi a Corigliano Calabro, come Mery Cirillo a Monasterace, e come purtroppo tante altre, vittime di uomini che spacciano per amore la propria incapacità di amare, il proprio egoismo, la propria immaturità sentimentale. In Parlamento abbiamo fatto una buona legge che ha aggravato le pene nei confronti di chi si rende colpevole di femminicidio. Ma non basta, lo sto ripetendo da tempo: è necessario introdurre l’educazione di genere nelle scuole, aiutare soprattutto i ragazzi sin dalla più tenera età, al rispetto dell’altro da sé, della specificità femminile. Lo dobbiamo a Sara, a Mery, a Fabiana e alle tante altre vittime di amori malati e uccise perché colpevoli soltanto di essere delle donne padrone del proprio cuore e del proprio corpo". 

Così Enza Bruno Bossio deputata del Partito Democratico

26/04/2016 - 19:35

"L'atteggiamento del Nuovo Centro Destra in Calabria è grave e ingiustificato, penalizza la maggioranza di governo, aggrava la situazione politica e la governabilità negli enti locali. Scegliendo di sostenere alle amministrative dei Comuni più importanti della Calabria i candidati a sindaco contrapposti ai candidati ufficiali del  Pd, si lede la coerenza e la lealtà che un partito di governo dovrebbe avere verso la maggioranza. Parliamo di un esecutivo di cui fanno parte due sottosegretari calabresi, Gentile e Bianchi, ora tra i principali fautori della linea di rottura in Calabria. Con quale giustificazione si può sedere a Roma su una poltrona di governo e poi in Calabria salire su un palco delle forze contrapposte al Pd? Davvero incomprensibile. Un atteggiamento che necessariamente dovrà aprire una seria riflessione in Calabria come a Roma".

Lo affermano i deputati calabresi del Pd Nicodemo Oliverio, Demetrio Battaglia, Enza Bruno Bossio.

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