07/07/2015 - 15:06

“Una relazione quella del presidente dell'Agcom di cui tutti, Governo, Parlamento e player del settore dovranno tenere conto". Lo dichiara in una nota Enza Bruno Bossio, parlamentare del Pd e componente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, commentando la relazione annuale del presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani.

"Tra i passaggi più rilevanti - prosegue la deputata - sottolineo il monito esplicito a Poste Italiane ad assicurare il presidio degli uffici in tutti i comuni, comprese le aree isolate e poco popolate, anche in funzione del lancio di progetti di riduzione del digital divide".

"E' un punto sul quale sono impegnata da molti mesi in Commissione e in Parlamento perché Poste Italiane, che finora ha fatto orecchie da mercante, ha il dovere di mantenere la propria presenza in ogni comune ed i mezzi e le potenzialità per istituire in ogni ufficio la figura del tutor digitale che supporti i cittadini, in particolare quelli delle regioni più svantaggiate, nel passaggio verso la comunicazione telematica con la Pubblica Amministrazione", aggiunge Bruno Bossio.

"Mi auguro – conclude Enza Bruno Bossio - che anche dopo questo invito esplicito dell’Agcom, Poste non si sottragga ai propri doveri nei confronti del Paese”.

27/05/2015 - 13:15

"Il governo sta dando una spinta fondamentale per realizzare il piano di crescita digitale del Paese: per la prima volta c'è una visione d'insieme, esplicitata dai documenti di strategia sulla crescita digitale e sulla banda ultralarga e dalla carta di cittadinanza digitale prevista nella riforma della P.A”. Lo ha detto Enza Bruno Bossio, deputata del Pd, componente della Commissioni Trasporti e Telecomunicazioni della Camera e dell'Intergruppo parlamentare per l'Innovazione, intervenendo al Forum P.A. in corso a Roma.
"Importante è aver assegnato all'Agid il ruolo di motore del processo, ma per dare ulteriore spinta all'innovazione dobbiamo coinvolgere anche le regioni, creando degli ecosistemi digitali di dimensione regionale per offrire un contributo decisivo all'opera del governo in questo ambito fondamentale per il futuro dell'Italia. Il tema oggi non è più l'informatizzazione, ma saper collocare il cittadino al centro dei nostri interventi, per evitare che l'informatizzazione sia autoreferenziale e di ritrovarci con un digitale su cui non viaggiano servizi realmente utili, utilizzabili e utilizzati", ha concluso Enza Bruno Bossio.

 

12/05/2015 - 21:15

“Chiediamo che nell’ambito della rimodulazione del piano industriale a cui è costretta Poste Italiane Spa in seguito alla delibera AGCOM ed al congelamento voluto dal Governo, venga presa in considerazione anche la riapertura degli uffici postali di comuni interni, montani e rurali che sono stati chiusi antecedentemente”. Lo ha dichiarato la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, intervenendo in Aula per dichiarare il voto favorevole del PD alla mozione sulla razionalizzazione della rete degli uffici postali.

“Questa situazione tanto delicata – ha detto la deputata del PD – deve però trovare risposte strutturali e strategiche. L’AD Caio sostiene che le quote di finanziamento statale siano insufficienti per coprire i costi di un servizio davvero universale, pur sottolineando l’esigenza di un servizio diffuso sul territorio in particolare legato ad altri servizi come quello bancario. Ebbene, noi crediamo che l’esigenza della razionalizzazione dei costi e quella della garanzia di un servizio universale e diffuso sul territorio nazionale anche nelle aree periferiche, montane o rurali possa essere risolto proprio nel quadro dell’impostazione che punti alla trasformazione di Poste Italiane da azienda legata al servizio postale tradizionale in un’innovativa azienda digitale a tutti gli effetti”.

“Quest’aula si è già pronunciata – ha proseguito la deputata democratica - attraverso l’approvazione di un ordine del giorno di accompagnamento alla Legge di Stabilità che mi vedeva prima firmataria, sull’istituzione presso gli uffici postali, soprattutto quelli più periferici, della figura dei tutor digitali con il compito di aiutare l’accompagnamento all’uso dei servizi digitali dei soggetti più indietro all’interno del digital divide. Questa impostazione può trovare posto nello stesso piano del Governo che indica in tre anni il tempo per realizzare lo switch off dal cartaceo al digitale per i servizi offerti dalla pubblica amministrazione. È proprio in questa impostazione - ha concluso Enza Bruno Bossio - che Poste Italiane può attuare la sua mission di Azienda erogatrice di un servizio universale”.

 

08/05/2015 - 18:05

"Nell'Italia della disoccupazione galoppante manca un sussidio universale per tutti coloro che perdono il lavoro, per tutti coloro che hanno perso il diritto all'indennità o non l'hanno mai acquisito, e sono poveri sia come famiglia sia come membri della famiglia stessa. In Europa il reddito minimo è una realtà così ovvia che è l'Italia ad essere l'eccezione. Dobbiamo solo farlo. Oggi è il tempo giusto". Lo ha dichiarato Enza Bruno Bossio, deputata democratica eletta in Calabria e prima firmataria della proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo in Italia, che a Cosenza ha presentato il progetto lanciato da Area Riformista e appoggiato da tutto il Pd.

"Oggi il Pd, partendo da Area Riformista sposa la nostra battaglia. Oggi possiamo dare al paese il reddito minimo", ha aggiunto Enza Bruno Bossio.

"L'Unione europea boccia il welfare italiano, e denuncia la mancanza di un reddito minimo, di una reale assistenza agli indigenti. Nel periodo 2008-2015 la crisi in italia e in Europa ha raddoppiato i numeri della povertà. Oltre 16 milioni di persone vivono in condizione di indigenza. Nel mezzogiorno la situazione è ancora più grave. La disoccupazione è oltre il 22 per cento, con un picco di oltre il 60 per cento tra i giovani. In Italia su 22 milioni di lavoratori, solo 12 milioni hanno un lavoro stabile. Questa situazione ha creato un mostro: gli ammortizzatori sociali", ha concluso la deputata.

 

06/05/2015 - 16:56

"La presente norma di legge (modifica dell'art. 4 bis dell'ordinamento penitenziario) va a modificare la disciplina riguardante l'ergastolo ostativo, vale a dire una pena che nega ogni tipo di beneficio penitenziario e di misura alternativa al carcere a chi è stato condannato per reati associativi e non si è pentito, anche quando questo pentimento non può più avvenire poiché il detenuto non è più in grado di esprimerlo. Questo tipo di pena trasforma il reo in vittima: l'uomo e la sua dignità vengono totalmente annullati ed è chiaramente in contrasto con il principio costituzionale della rieducazione del condannato a cui la pena deve tendere e con quanto prescrive la Corte europea dei diritti dell’uomo. Da qui la nostra proposta di legge di modifica". Lo dichiara la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, prima firmataria della proposta di legge di modifica del 4 bis dell'ordinamento penitenziario, proposta sottoscritta anche dal capogruppo della commissione Giustizia alla Camera, Walter Verini, nonché dai deputati Leva, Schirò, Locatelli, Scuvera, Rampi, Laquaniti, Bruno, Tullo, Massa, Bargero, Magorno, Mura, Pinna, Sgambato, Bazoli e pubblicata oggi alla Camera.

"Con questa norma sarà possibile - prosegue Bruno Bossio - previa valutazione della magistratura di sorveglianza, far venir meno il divieto d'accesso al lavoro esterno, ai permessi premio e alle misure alternative alla detenzione diverse dalla liberazione anticipata in determinati casi".

"In tal modo soprattutto la pena dell'ergastolo verrà finalmente resa maggiormente compatibile con gli standard richiesti dalla nostra Costituzione e dall’Unione europea e si va ad affermare il principio secondo il quale, dopo un lungo periodo di detenzione, possano prevalere le esigenze umanitarie", conclude Bruno Bossio.

 

27/04/2015 - 17:43

“C'è un limite a tutto, anche al revisionismo. L'iniziativa di celebrare una messa in ricordo della morte di Mussolini a Reggio Calabria è semplicemente aberrante, oltre che in contrasto con le norme tuttora in vigore della nostra Costituzione che puniscono l'apologia del fascismo. E' proprio il carattere apologetico di questa iniziativa, la disinvoltura con la quale la storia ventennale del fascismo, l'abolizione di tutti i diritti e di tutte le libertà, le leggi razziali e la Shoah fino al suo tragico e luttuoso epilogo in alleanza con il criminale regime nazista, a renderla particolarmente odiosa ed offensiva verso le vere vittime di quel terribile periodo della nostra storia. La pietà umana che è dovuta a tutti i morti non c'entra nulla se non si parte dal riconoscimento che Mussolini e il nazifascismo sono stati i protagonisti negativi della parte più oscura della nostra storia e che tutto meritano tranne che celebrazioni”.

Così Enza Bruno Bossio, deputata del Pd.

 

09/04/2015 - 18:51

“Auguri di buon lavoro a Claudio De Vincenti nel suo nuovo ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo certi che nella funzione che andrà a svolgere in sostituzione di Graziano Delrio, avrà modo di esprimere le competenze e le doti di equilibrio e sensibilità politica che abbiamo potuto apprezzare nel suo precedente ruolo di Viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico. Ho piena fiducia che il suo impegno sarà un riferimento per una interlocuzione positiva con la domanda di maggiore attenzione che la condizione del Mezzogiorno e della Calabria rivolge sempre in maniera più pressante al Governo nazionale ed alle sue politiche di crescita e di sviluppo”. Lo dichiara Vincenza Bruno Bossio, deputata Pd.

 

01/04/2015 - 18:35

“Ai CARA di Crotone è messa a rischio la sicurezza degli ospiti e del personale impiegato. Una situazione divenuta insostenibile: sono palesemente violati alcuni elementari diritti umani”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Enza Bruno Bossio prima firmataria, insieme ai colleghi Ernesto Magorno e Nico Stumpo, di un’interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano sulla situazione del CARA di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (KR).

“Il CARA di Crotone – spiega Bruno Bossio - è il più grande di Italia e soffre una condizione di sovraffollamento (con punte di 1700 persone per lo più ospitate in vecchi containers, a fronte di 729 posti disponibili) in cui la precarietà delle condizioni igieniche, la promiscuità tra etnie e la mancanza di attività lavorative e culturali sono causa continua di incidenti e rivolte. Si sono poi verificati dei ritardi nell’erogazione dei permessi di soggiorno, con la conseguenza di lunghissime permanenze nel centro, l’insufficienza del servizio di mediazione culturale - e in generale del personale - e, infine, la vicenda del pocket money di 2,50 euro al giorno, il più basso d’Italia ed illecitamente erogato sotto forma di due pacchetti di sigarette da 10 a settimana”.

“Ho avuto modo nei mesi scorsi – continua Enza Bruno Bossio – di visitare con il collega Nico Stumpo e una delegazione del Pd della Calabria il CARA di Crotone e rendermi conto di persona della realtà in cui versa il centro. Abbiamo per questo chiesto al Ministero degli Interni – ha proseguito Bruno Bossio – di assumere le necessarie iniziative per migliorare l’accoglienza e perché l’ente affidatario applichi le norme del capitolato d'appalto sulla dotazione minima personale, sull'assistenza 24h su 24h da garantire con l'impiego di figure professionali adeguate e, più in generale, su tutti i servizi. Abbiamo infine chiesto di velocizzare le pratiche di smaltimento delle richieste di asilo e la riforma del cosiddetto pocket money che oggi, poiché erogato sotto forma di beni e servizi invece che in denaro, non garantisce né l’emancipazione degli ospiti del CARA né l’integrazione con la comunità locale”, ha concluso Enza Bruno Bossio.

 

19/03/2015 - 18:45

“Ci riteniamo profondamente insoddisfatti per il fatto che il Governo, a distanza di tempo, non è in grado di prevedere i tempi del ritorno alla transitabilità”. Lo hanno dichiarato i deputati Pd, Ernesto Magorno e  Enza Bruno Bossio, che hanno presentato una interrogazione in commissione Ambiente della Camera, in merito al crollo di una campata del viadotto “Italia” nel tratto che attraversa il Pollino in Calabria dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, chiedendo “di garantire in tempi rapidi la messa in sicurezza e la transitabilità del viadotto “Italia” e di svolgere un’indagine conoscitiva ed ispettiva”.

“Ciò che desta ancora più preoccupazione – hanno proseguito i due deputati – è la incertezza che pesa sulla messa in sicurezza della infrastruttura dal momento che il rischio potrebbe riguardare non soltanto il viadotto Italia ma altri tratti che si sarebbero potuti deteriorare per la vetustà degli impianti”.

“Contorta e confusa è apparsa, inoltre, la risposta del Governo alla domanda che noi avevamo posto sui rapporti tra l’ANAS ed il General Contractor. Anche alla luce di quanto è successo in Calabria  – hanno concluso Magorno ed Enza Bruno Bossio – si impone sempre più una rivisitazione delle gestioni affidate ai General Contractors. E’ grave che la responsabilità soggettiva del contraente non sia adeguata a garantire efficacia nella conduzione dei lavori e massimi livelli di sicurezza, nonostante spesso si registri una esponenziale lievitazione dei costi per la realizzazione dei lavori”.

 

12/03/2015 - 19:23

“L'aver accesso ad istituti giuridici quali coabitazione, unione registrata e matrimonio e, più in generale, l'adozione di norme che tutelino dai crimini motivati dall'odio omofobico e transfobico, si evidenzia come indispensabile per la tutela delle libertà fondamentali dei nostri concittadini LGBTQI e non solo. Forte è la speranza che il nostro Paese possa essere il diciottesimo a riconoscere con legge dello Stato tale diritto civile ed umano. Il vuoto legislativo rispetto tale imprescindibile questione politica e sociale è un insopportabile vulnus del nostro ordinamento democratico”. Lo dichiara la deputata del Pd, Vincenza Bruno Bossio, appresa la notizia che oggi “lEuroparlamento ha approvato a larga maggioranza, con il fondamentale apporto della delegazione del PD, il riconoscimento giuridico del matrimonio tra persone dello stesso sesso e le unioni civili, incoraggiando i governi nazionali a farsi carico di questa esigenza fortemente sentita dalla società”.

“Il Consiglio dei diritti umani dell'ONU ha rivolto all'Italia ben 186 raccomandazioni tra le quali figura la richiesta "a dar seguito all'annuncio del premier di lavorare al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso come parte degli sforzi per ulteriormente rafforzare le misure per combattere discriminazione e violenza basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere" e "assicurare eguali diritti alle persone LGBTQI riconoscendo legalmente il matrimonio e la civil partnership tra persone dello stesso sesso. Tali raccomandazioni sono state accettate in sede ONU dal nostro Governo”, aggiunge la deputata.

“I comuni, che non hanno alcuna competenza in merito, possono certamente sostenere questa giusta battaglia incalzando Governo e Parlamento sul rispetto di tali impegni assunti solennemente in sede internazionale e, soprattutto, imposti largamente dal sentire comune della società. Quanto accaduto a Roma e, di recente a Reggio Calabria, conferma la necessità di pervenire al più presto ad una legge che dica la parola fine ad iniziative estemporanee che generano soltanto deleterie confusioni ed alimentano un clima di scontro ideologico su una materia che, invece, dovrebbe essere affrontata, una volta per tutte, con la chiusura di odiose discriminazioni indegne di un Paese civile e democratico”, conclude Bruno Bossio.

 

 

27/02/2015 - 14:33

"Oggi la Camera ha scritto una bella pagina della sua storia, chiedendo al governo italiano di riconoscere lo Stato della Palestina e di far ripartire i negoziati per arrivare “alla soluzione due popoli, due stati”, unica via realisticamente percorribile per una risoluzione del conflitto". Lo dichiara la deputata del Pd, Vincenza Bruno Bossio, che aggiunge:

"Un voto dal forte valore simbolico: ci aspettiamo che la decisione finale del governo non si faccia attendere. Non deve mancare il sostegno agli arabi moderati ed ai progressisti israeliani che con forza tale sostegno ci domandano".

"Il riconoscimento della Palestina e' necessario ai colloqui di pace: il dialogo e' l'unica opzione e non è più rimandabile. Il PD e' riuscito a trovare la formula per una mediazione tra le diverse anime del parlamento, allineando l'Italia agli altri paesi europei ed al parlamento dell'UE nel solco del riconoscimento. Un solco tracciato nella via della Pace", conclude Bruno Bossio.

 

 

22/12/2014 - 17:10

"Prendiamo atto della posizione assunta dal Sottosegretario Faraone, in ordine ai test di accesso universitari, che supera, anzi confuta, quella già espressa fino ad oggi dalla Ministra Giannini. Per noi gli attuali test hanno mostrato di essere ingiusti, sbagliati e dannosi.
Il risultato è che finora migliaia e migliaia di nostri ragazzi sono costretti a rinunciare ai loro sogni, alle loro ambizioni, al loro stesso futuro. L'idea che avanza il sottosegretario di portare nell'ambito universitario, quindi pubblico, i corsi di preparazione e di formulare i test con contenuti specifici, coerenti con la disciplina oggetto della prova, risponde ad una prima esigenza concreta che già alcuni di noi avevano manifestato in atti parlamentari, fin dall'inizio della legislatura. Ma questo sarà un passo avanti soltanto se davvero lo vedremo applicato già dalle prossime prove di ingresso universitario. Altrimenti rimarrà un mero esercizio mediatico che nulla modifica dell'inaccettabile criterio che fino ad oggi ha carettizzato i test di accesso universitari". Lo dichiarano in una nota i deputati del Pd, Giuseppe Lauricella e Vincenza Bruno Bossio.

 

03/12/2014 - 14:00

"È importante che in Italia vengano raggiunti i tre obiettivi fissati dall'Agenda Digitale europea, in particolare quello che prevede entro il 2020 la copertura a 30 Mbit/s del 100% della popolazione. Ad oggi in Italia solo il 20% della popolazione può navigare a 30 Mega (40 punti percentuali sotto la media europea) per cui, al fine di realizzare gli ambiziosi obiettivi del Piano del Governo, è necessaria una strategia che implichi una regia nazionale ancora più forte di quella posta in essere per la banda larga di base". Lo ha detto, intervenendo in Aula, il deputato del Pd e membro della commissione Trasporti e Telecomunicazioni, Vincenza Bruno Bossio, prima firmataria della mozione sulle reti digitali e relativa governance.

"La strategia futura dell’Italia sui temi dell’innovazione digitale - ha aggiunto il deputato - dovrebbe indirizzarsi su due principali direttrici: incentivare la realizzazione delle infrastrutture per la banda ultra larga, da una parte e promuovere una economia effettivamente digitale così da stimolare la domanda, dall'altra. Di recente, sia nella manovra di bilancio al nostro esame che nel decreto “Sblocca Italia”, sono state introdotte misure per sostenere ed incentivare gli investimenti nelle reti e per recuperare spazi importanti mediante la riorganizzazione delle frequenze; vi sono poi norme volte a favorire la digitalizzazione della P.A., sostenere le aziende innovative e contribuire all’eliminazione del digital divide nel paese".

"L’ICT è la rivoluzione della conoscenza, del sapere. Non dobbiamo dunque digitalizzare l'esistente, ma rovesciare il modello organizzativo della PA, mettendo al centro il cittadino e puntando al totale switch-off, ossia al passaggio dall'analogico al digitale. Solo in questo modo si può attuare una vera e propria spending review della PA, liberandola e sostituendola dallo svolgimento di attività che verrebbero rimpiazzate da processi digitali standardizzati. In questa direzione va il Piano strategico di crescita digitale del Governo che traccia una roadmap per la digitalizzazione del Paese", ha concluso Vincenza Bruno Bossio.

 

25/11/2014 - 18:38

“Il governo è impegnato a prevedere la possibilità, in accordo con le regioni, di prorogare i trattamenti in essere almeno fino all’entrata in vigore dei decreti delegati relativi ai nuovi ammortizzatori in deroga”. E’ quanto previsto in un ordine del giorno sul jobs act, accolto dal governo, a prima firma del deputato Pd della Calabria, Vincenza Bruno Bossio.

“Tale impegno riguarda tutte le regioni. Infatti il decreto interministeriale del 1 agosto 2014 – si legge nell’odg – ha introdotto criteri maggiormente restrittivi per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga ma, successivamente, è stato modificato con l’aggiunta del riferimento all’indennità di mobilità, che consente alle regioni di prorogare almeno fino al 31 dicembre p.v. i trattamenti in essere anche per coloro che hanno maturato più di tre anni di mobilità in deroga”.

“E’ indispensabile – hanno commentato i deputati calabresi del Pd – che nella fase di transizione tra il vecchio regime degli ammortizzatori sociali e il nuovo profilo di tutele previste dal presente disegno di legge delega nessun lavoratore venga lasciato senza protezione”.

25/11/2014 - 18:35

“Voterò il Jobs Act. E lo farò perché penso contenga le scelte giuste per dare garanzie sul lavoro ai tantissimi che oggi non ne hanno”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico.

“Il testo votato oggi – spiega Mauri – contiene aspetti, come le modifiche all’art.18, che lasciano qualche perplessità, ma il lavoro svolto in Commissione dal presidente Damiano e dagli altri deputati del Partito Democratico l’ha cambiato in meglio rispetto a quello licenziato dal Senato”.

“Dopo il voto – prosegue Mauri – mi batterò perché il testo definitivo del governo preveda i fondi necessari per fornire garanzie universali”.

“In questi mesi di discussione sulla delega lavoro, ho criticato quello che era da criticare, sostenuto le novità positive e rivendicato i miglioramenti conquistati con la forza dei numeri e delle idee, con onestà intellettuale e senza mai atteggiamenti pregiudiziali, tatticismi o strumentalità. Credo che sia questo il modo migliore per rappresentare i cittadini in Parlamento e per stare dentro il Pd”, conclude Mauri.

 

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