16/10/2014 - 19:58

 I deputati del PD Enza Bruno Bossio e Khalid Chaouki hanno presentato una interrogazione al Ministro dell'Interno Angelino Alfano per "accertarsi che non si siano verificate violazioni dei diritti umani nei confronti di 124 migranti siriani sbarcati il 10 ottobre scorso, tra cui 32 donne e 21 minori accompagnati, presso il centro Cara Sant'Anna di Crotone".

"Infatti, secondo alcune segnalazioni - prosegue la nota dei due parlamentari - giunte ai due deputati democratici dalle organizzazioni Praesidium (Save The Children e UNHCR) e dal garante dell'infanzia della Regione Calabria Marilina Intrieri, pare siano stati usati metodi coercitivi nelle procedure di identificazione e di foto segnalamento dei 124 profughi siriani (minori compresi). Com'e' noto, in forza del Regolamento "Dublino III" i migranti possono chiedere asilo nel Paese europeo di primo approdo (in questo caso l'Italia) senza possibilita' di avanzare tale richiesta in Stati diversi. Per questo motivo i siriani si erano rifiutati di farsi identificare, fino a mettere in atto uno sciopero della fame nonostante fossero gia' fortemente provati dalla recente inumana traversata".

"La procedura di identificazione coatta prevista dal "Dublino III" - hanno evidenziato i due deputati democratici - e' assolutamente lesiva dei diritti umani dei migranti, tanto che da piu' parti se n'e' chiesta la revisione nelle competenti sedi europee. Nel suo intervento oggi alla Camera il Ministro dell'Interno Alfano non ha fornito alcuna rassicurazione sul superamento di queste procedure, fatte salve alcune generiche disponibilita' che sarebbero emerse in sede europea". La circostanza, infine, che i fatti richiamati nella interrogazione si siano verificati al centro Cara di Crotone, gia' oggetto di "inchieste giornalistiche - conclude la nota - apparse sulla stampa nazionale e le cui condizioni hanno suscitato numerose perplessita' anche durante una recente visita della stessa deputata Bruno Bossio dell'on. Nico Stumpo, non fa che aggravare un quadro di preoccupante violazione di diritti umani che non puo' non essere oggetto di attenzione da parte delle istituzioni democratiche italiane".

 

30/09/2014 - 14:06

“Giovanni Legnini assicura alla guida del CSM competenza ed autorevolezza. Alla vicepresidenza è stato eletto un laico e un garantista, una personalità colta.

La sua elezione, avvenuta con grande forza e riconoscimento, è garanzia per il massimo organo di autogoverno della magistratura di forte autonomia e del pieno e coerente rispetto dell’equilibrio tra i poteri sancito dalla Carta Costituzionale”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Enza Bruno Bossio (commissione Antimafia). 

 

29/09/2014 - 21:08

“La Commissione Parlamentare Antimafia dovrà valutare e non lasciare inascoltato l’odierno appello di Adriana Musella, Presidente del coordinamento nazionale antimafia “ Riferimenti”, sulla elezione avvenuta ieri del Presidente della Provincia di Vibo Valentia. Le vicende del Comune di Briatico, sciolto due volte per infiltrazioni mafiose e la stessa iniziativa del Ministero dell’Interno che ha sostenuto in sede giudiziaria l’incandidabilità del neoeletto Presidente Andrea Niglia gettano una grave ombra sull’Amministrazione Provinciale. In questa vicenda, inoltre, ritengo non sia da sottovalutare quanto contenuto nel Decreto del Presidente della Repubblica (GU N° 53 del 5/03/2014) che in relazione allo scioglimento di un altro Comune vibonese segnala presenze inquietanti “per vincoli parentali e per frequentazioni ad ambienti criminali”. “Per queste ragioni trovo, pertanto, ancor più inquietante che per la elezione del Presidente della Provincia possa essere stato decisivo l’inciucio che una parte del PD ha sancito con il centrodestra di Scopelliti”.

Lo dichiara Vincenza Bruno Bossio, deputata Pd della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie.

 

04/08/2014 - 17:51

Domani, martedì 5 agosto, alle ore 14,30 presso la Sala stampa di Montecitorio, la delegazione dell'intergruppo dei "Parlamentari per la pace" terrà una conferenza stampa sulla drammatica guerra in corso a Gaza al ritorno dalla missione svolta nei giorni scorsi in Palestina e Israele.

Saranno presenti i deputati che hanno fatto parte della delegazione: Marietta Tidei, Renzo Carella, Massimo Fiorio, Filippo Fossati, Valentina Paris, Chiara Gribaudo, Vincenza Bruno Bossio (tutti Pd), Michele Piras, Franco Bordo, Marisa Nicchi (Sel). 

 

01/08/2014 - 18:40

Da oggi la deputata Enza Bruno Bossio sarà in Palestina e in Israele insieme ad una delegazione dell’intergruppo parlamentari per la pace composto dai deputati Mattiello, Bordo, Nicchi, Fossati, Piras, Paris, Gribaudo, Forenza, Tidei.

Ne dà notizia la parlamentare che spiega: “La delegazione si tratterrà fino al prossimo 4 agosto ed incontrerà deputati palestinesi e israeliani, organizzazioni pacifiste di Israele e dell’Autorità Nazionale Palestinese. E’ previsto anche un incontro con il governo palestinese ed una visita ai campi profughi in Cisgiordania La delegazione ha chiesto anche di recarsi nella striscia di Gaza per portare la solidarietà alle vittime dei bombardamenti e delle incursioni dell’esercito israeliano.

L’obiettivo della missione è quello di chiedere l’immediato cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati di pace per come richiesto dall’ONU. L’intergruppo parlamentari per la pace ha, inoltre, chiesto al Governo italiano la verifica del pieno rispetto della legge 185/90 che vieta il commercio delle armi con paesi in stato di guerra”. “Considero un mio dovere di parlamentare della Repubblica Italiana che nella sua Costituzione ripudia la guerra e di esponente del Partito Democratico essere qui insieme ai colleghi per testimoniare attiva solidarietà alle popolazioni colpite dalla tragedia di una guerra terribile. I bombardamenti su Gaza, fermo restando il diritto di Israele a difendersi dal terrorismo, sono l’espressione di un uso sproporzionato della forza, soprattutto perché colpiscono civili, donne e bambini inermi. Siamo qui per chiedere che cessino i bombardamenti e le operazioni militari nella striscia di Gaza e per chiedere ad entrambe le parti di cessare il fuoco per riprendere i negoziati. Vogliamo raccogliere il grido di dolore di tante vittime innocenti e sostenere l’impegno delle tante organizzazioni che, da entrambe le parti, si battono per la pace. Una pace che passa attraverso il riconoscimento pieno di due popoli e due Stati per chiudere, finalmente, questo lungo e drammatico conflitto”, ha concluso Enza Bruno Bossio.

 

 

08/07/2014 - 20:55

Ho partecipato oggi alla prima giornata della Digital Venice Week, dedicata all’Agenda Digitale nell’ambito delle iniziative programmate dalla presidenza italiana del Consiglio europeo. Il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla Commissaria europea all'Agenda Digitale Neelie Kroes, ha illustrato le linee guida del programma Small Business Act e ''Carta di Venezia'', un memorandum contenente le strategie ed i punti chiave per lo sviluppo dell'Agenda in Europa alla presenza dei principali attori dell'industria digitale globale. Tutto ciò avviene però proprio mentre il CENSIS diffonde dati che ci pongono molto al di sotto della media europea per quanto riguarda l’alfabetizzazione digitale (solo il 58% della popolazione fa uso abituale di Internet di cui appena il 34% lo utilizza per interagire con la PA). Del resto sono gli investimenti italiani in reti di ultima generazione ad essere in ritardo, dal momento che solo il 68% delle famiglie italiane ha accesso alla banda larga. Un ritardo ancora più grave se si considera che negli anni ’90 l’Italia era addirittura tra i primi paesi per innovazione tecnologica

E’ necessario, dunque, invertire questa tendenza perché l’unica prospettiva realistica per uscire dalla crisi attuale è offerta dall’economia e dall’attuazione della società digitale. L’economia digitale, infatti, è ormai un settore strategico dell’economia globale: cresce sette volte più rapidamente rispetto al resto dell’economia, offre enormi prospettive di sviluppo e di occupazione ed è l’unica in grado di stimolare nuove professionalità e opportunità di lavoro. Agenda digitale quindi non può significare soltanto riforma della PA o diffusione della banda larga ma una vera e propria rivoluzione culturale: l’opportunità più concreta per rimettere in gioco quello che una volta era chiamato il “genio italiano”.

L'evento di oggi deve essere – e sarà, rebus sic stantibus – il calcio d'inizio di questa partita, da giocare tutti assieme, da italiani e da europei. Anche perché, come ha ricordato Riccardo Luna, direttore di StartupItalia: la vera grande bellezza sono i talenti europei. Lo afferma Enza Bruno Bossio, deputata del Pd e componente della commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera.

 

14/05/2014 - 20:00

Impegno Governo Renzi per LSU ed LPU calabresi.  M5S e Lega votano contro.

 

 Oggi alla Camera dei Deputati, la maggioranza che sostiene il Governo Renzi con il voto in aula  ha sancito un impegno per la stabilizzazione degli LSU e degli LPU della Calabria.

E’ stata l’on. Enza Bruno Bossio a battersi in aula, attraverso ben due interventi, affinché l’ordine del giorno a firma dei deputati Aiello ed altri, riformulato con l’assenso del Governo rappresentato dal sottosegretario Bobba, venisse approvato, nonostante la ostile opposizione dei deputati del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord.

L’ordine del giorno prevede la stabilizzazione dei precari calabresi per come già indicato nella legge di stabilità 2013.

L’on. Enza Bruno Bossio, polemizzando con l’intervento di un deputato della Lega che aveva criticato il provvedimento come clientelare ed assistenzialistico ha detto: “Vorrei rispondere una volta per tutte su questa questione LSU-LPU della Calabria.

Dare una risposta a questi lavoratori significa iniziare, finalmente, un percorso di equità.

Gli LSU LPU calabresi sono gli unici rimasti fuori dai processi di stabilizzazione avviati nel 2007 e sono gli unici che lavorano con la pubblica amministrazione a nero, cioè senza contributi.

Noi stiamo semplicemente ripristinando la legalità nel  ed anche in Calabria perché noi siamo cittadini italiani. Altro che clientelismo. La Calabria e il  pretendono diritti non elemosine”.

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