12/02/2015 - 18:46

“Chiediamo di conoscere quali iniziative intenda attivare il ministro Lorenzin in merito al gravissimo episodio della morte di una neonata a Catania e se non ritenga opportuno approfondire la questione dei punti nascita e dei reparti di rianimazione pediatrica sul territorio regionale, per garantire la massima sicurezza alle partorienti e ai neonati”. Lo afferma il deputato del Pd Giovanni Burtone che ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute.

“La neonata, - si legge nel testo - dopo un parto regolare avvenuto in una clinica privata di Catania, avrebbe accusato disturbi respiratori e i medici di fronte a tale situazione hanno deciso di trasferirla in altra struttura specializzata, con rianimazione pediatrica, che però a quanto riportato dalle cronache non avevano posti. E' stato chiesto allora l'intervento del 118, che ha avviato un monitoraggio nei tre ospedali catanesi dove è presente la terapia intensiva pediatrica: il Garibaldi, il Santo Bambino e il Cannizzaro. In nessuno dei tre centri è risultato esservi disponibilità di posto e l'unico ospedale della Sicilia orientale con disponibilità è risultato quello di Ragusa, distante un'ora abbondante di viaggio. Durante  il trasporto in ambulanza la neonata è morta.

“Non è purtroppo il primo caso in cui, in Sicilia,  si è verificato un simile dramma. Più volte nell’ambito dei lavori della Commissione parlamentare sugli errori sanitari è stata sollevata dal gruppo del Pd la questione relativa al potenziamento dei reparti di rianimazione pediatrica, in particolare nelle aree metropolitane regionali a fronte di incrementi di altri reparti spesso non giustificati.

 

12/02/2015 - 18:36

"La seduta fiume in corso alla Camera sulla legge costituzionale non consente di convocare le Commissioni di merito. Per questo motivo contingente il parere sui Decreti attuativi del Jobs Act, che scade oggi, non potrà essere votato se non al termine della sessione dei lavori." Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano" Dopo il voto della Commissione lavoro del Senato, che ha inserito nel parere la richiesta di cancellazione della normativa che estende anche ai licenziamenti collettivi le nuove regole del Jobs Act, il nostro obiettivo è quello di consolidare questa scelta anche alla Camera per farla acquisire dal Governo. Si tratta di un passo che noi riteniamo importante e nella giusta direzione per la riscrittura delle regole del mercato del lavoro. Il quadro complessivo - prosegue il Presidente - andrà completato con migliori tutele in caso di disoccupazione (la Nuova ASpI) e con un forte disboscamento delle tipologie di lavoro flessibile. Si completerebbe in questo modo un assetto del mercato del lavoro teso a compensare, come ha sempre sostenuto il Governo, la diminuzione delle tutele sul licenziamento con maggiori tutele nel mercato del lavoro e con una ripresa di centralità del lavoro a tempo indeterminato attraverso il contratto a tutele crescenti e con un secco ridimensionamento delle forme di lavoro precario" conclude l'esponente PD.

 

15/01/2015 - 19:05

“Il governo è a conoscenza dell’intenzione di far arrivare dalla Russia la paglia pre-lavorata necessaria alla produzione di bio-etanolo nello stabilimento Eni di Gela? E  intende verificare le ragioni dell’impossibilità di utilizzare paglia proveniente dalla stessa Sicilia o comunque dal Mezzogiorno, e se, eventualmente, vi sia possibilità di realizzare in sede locale una filiera per la paglia pre-lavorata?”. Lo chiedono Michele Anzaldi e Giovanni Burtone, deputati Pd e componenti in Commissione Agricoltura alla Camera, con un’interrogazione in Commissione

“Nel corso della presentazione del polo di formazione dei tecnici per la sicurezza del Gruppo Eni – spiegano Anzaldi e Burtone - è emersa la notizia che giungerà in Sicilia dalla Russia la paglia pre-lavorata, dalla quale il gruppo industriale "Mossi & Ghisolfi", leader internazionale dell'ingegneria e dei prodotti chimici rinnovabili derivati da biomasse non alimentari, ricaverà bio-etanolo, come carburante pulito. Tale impianto sarà realizzato in un’area attualmente dismessa del petrolchimico di Gela”.

“Sorprende – proseguono i due deputati democratici - che si voglia far arrivare addirittura dalla Russia tale prodotto. Bisognerebbe, infatti, conoscere con quale tipo di trattamento arrivi in Italia e per quali ragioni non sarebbe disponibile nel nostro Paese. Per quanto trattata, la paglia è comunque un elemento disponibile anche in Sicilia e, in ogni caso, non è impossibile realizzare, in presenza della materia prima, una filiera per l’adattamento a scopi industriali”.

“Sembrerebbe paradossale che mentre l’intero settore agricolo in particolare quello siciliano soffre le ripercussioni delle sanzioni Ue nei confronti della Russia noi importiamo paglia dalla stessa Russia”, concludono Anzaldi e Burtone.

 

17/12/2014 - 12:35

Interrogazione a ministro Martina

Il ministro Martina intervenga per sollecitare un intervento straordinario di Guardia di Finanza e Nas affinché si attuino controlli rigorosi nei porti, nei mercati e nella grande distribuzione per verificare se gli agrumi, in vendita al dettaglio, siano importati da Paesi terzi e rivenduti con contraffazione, senza garanzia di controllo organolettico e fitosanitario. Lo chiede il deputato Pd Giovanni Burtone (commissione Ambiente), al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in un’interrogazione dove spiega che “anche quest’anno è largamente diffusa tra gli operatori agricoli e i consumatori la preoccupazione per il rischio di entrata nei mercati nazionali di agrumi, prodotti nei Paesi terzi, trattati con pesticidi dannosi alla salute. Si determinerebbe così una concorrenza svantaggiosa per i nostri produttori che hanno costi di lavorazione notevolmente maggiori e le aziende agrumicole, soprattutto siciliane e calabresi, entrerebbero in uno stato di crisi, con conseguente perdita di numerosi posti di lavoro”.

Burtone sollecita dunque il Governo a prendere iniziative “per potenziare le strutture di controllo e per bloccare i tentativi di alcuni speculatori italiani ed esteri di commercializzare agrumi prodotti nei Paesi terzi, che potrebbero essere stati trattati con sostanze tossiche, bandite dall’UE”.

 

13/11/2014 - 16:12

“Apprezziamo l’informativa del ministro Lorenzin sulle misure di prevenzione adottate in relazione al virus Ebola”. Lo ha detto Giovanni Burtone, deputato del Pd in commissione Affari sociali, durante il dibattito sull’informativa del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

“Siamo davanti a una epidemia gravissima - ha proseguito Burtone - che non dobbiamo strumentalizzare con cinismo. Gli immigrati non sono portatori di epidemie come dimostra il fatto che l’epicentro della diffusione del virus ebola non si trova nei paesi da cui provengono gli immigrati che raggiungono l’Italia. Dobbiamo comunque fare attenzione a chi viene in Italia per via aerea. E su questo è positivo quanto fatto fin qui dal governo in collaborazione con le compagnie aeree e l’Organizzazione mondiale della sanità. È importantissima la tempestività nella diagnosi dei casi sospetti. Ma l’emergenza deve essere affrontata in Africa dove non c’è un sistema sanitario e le popolazioni sono stremate dalla povertà e dalla piaga della fame. Purtroppo le industrie farmaceutiche non hanno fatto il lavoro importantissimo di ricerca che avrebbero potuto e dovuto fare. Vigileremo e incalzeremo il governo su questo problema anche quando saranno spente le luci dei media”.

 

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