24/09/2015 - 12:48

Interrogazione di Capone, Mariano, Lenzi, Piccione, Burtone,Vico

Tra le misure di lotta alla povertà riservate al Mezzogiorno, il governo ha previsto l’estensione della sperimentazione della Carta acquisti a tutto il Mezzogiorno, finanziata con 167 milioni di euro per gli anni 2014 e 1015, mentre non risulterebbero risorse per l’anno 2016. Quali sono stati i motivi di questo notevole ritardo nell’attivazione della sperimentazione e che cosa intende fare il governo per trovare anche per il 2016 i finanziamenti necessari per prorogare ed eventualmente estendere questa misura? Lo chiede il deputato Pd Salvatore Capone al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali in un’interrogazione firmata anche dai deputati Pd Mariano, Lenzi, Piccione, Burtone, Vico.

“Nel Mezzogiorno – spiega Capone - il 12% dei meridionali è in permanente condizione di grave deprivazione e al Sud un cittadino su tre della popolazione ha sperimentato forme di grave deprivazione in uno degli ultimi due anni, per affrontare questo stato di grave povertà è stata estesa a tutto il Mezzogiorno la sperimentazione della Carta acquisti (art. 60, dl febbraio 2012, n. 5) precedentemente riservata ad alcuni comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti . L’estensione della sperimentazione della Carta acquisti a tutto il Mezzogiorno è finanziata con 167 milioni di euro per gli anni 2014 e 1015, mentre non risulterebbero risorse per l’anno 2016. Attualmente le risorse per questa misura derivano da risorse già destinate al Mezzogiorno e sono ripartite tra tali ambiti territoriali in maniera che ai residenti di ciascun ambito territoriale destinatario della sperimentazione, siano attribuiti contributi per un valore complessivo di risorse proporzionale alla stima della popolazione in condizione di maggior bisogno residente in ciascun ambito. Allo stato attuale l’estensione nelle regioni meridionali della sperimentazione non sembrerebbe avviata”.

“Chiediamo dunque al governo – conclude Capone – di intervenire per stanziare quei finanziamenti previsti per il 2016 necessari per prorogare ed eventualmente estendere questa importante misura”.  

05/08/2015 - 13:22

“La terra è il bene comune per eccellenza e, da oggi, coltivarla a scopi sociali rappresenta un valore riconosciuto per legge”. Lo affermano i deputati Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e Salvatore Capone, componente della Commissione Affari Sociali, commentando l’approvazione definitiva delle norme che definiscono e regolano la ‘agricoltura sociale’.

“La Commissione Agricoltura in sede deliberante ha approvato il testo modificato in Senato coronando un eccellente lavoro parlamentare a cui hanno contribuito tutte le forze politiche.

Oggi sappiamo con certezza che per agricoltura sociale si intende l’attività produttiva svolta con anche la finalità di reinserire nel mondo del lavoro e nella comunità persone diversamente abili o svantaggiate

A partire da questa connotazione abbiamo deciso di far discendere una serie di vantaggi sociali: più punti per le imprese che partecipano ai bandi per la fornitura alle mense scolastiche; contributi regionali specifici a sostegno dell’attività produttiva; corsie preferenziali nelle procedure di assegnazione dei beni demaniali e dei terreni confiscati.

Il Parlamento ha compiuto una scelta precisa: valorizzare la già diffusa esperienza di contaminazione tra le attività delle imprese agricole e le organizzazioni del terzo settore.

Avere approvato questa legge mentre è in corso l’Expo dedicato al tema dell’alimentazione – concludono Mongiello e Capone – è un segnale forte che lanciamo al Paese e che l’Italia lancia al mondo intero”.

04/06/2015 - 17:33

“Con l’approvazione delle mozioni sulla Xylella che ha funestato gli ulivi, in particolare in Puglia, abbiamo aggiunto un altro tassello alla lotta contro il batterio che ha colpito l’olivicoltura salentina al cuore”. Lo hanno dichiarato i deputati Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, Colomba Mongiello, prima firmataria della mozione sull’xylella e Salvatore Capone, il relatore , che aggiungono: “ Con parere favorevole è stata approvata la mozione del Pd che prevede tra le altre cose pieno sostegno alle imprese colpite dalla diffusione del batterio; esenzione dell’Imu per imprese e terreni danneggiati dalla diffusione del batterio; trattativa con l’Europa sul blocco ai vivai e sull’obbliga di eradicazione nella fascia cuscinetto, sostegno e intensificazione delle azioni di ricerca e sperimentazione”.

“ Sono questi – spiegano - alcuni punti qualificanti della Mozione per sostenere le imprese colpite dall’epidemia della xylella, rafforzare il negoziato con l’Europa e, contemporaneamente, rilanciare l’azione del Governo a sostegno dell’olivicoltura nazionale attraverso il Piano nazionale olivicolo che dovrà essere sempre più e sempre meglio il punto di riferimento della nuova olivicoltura italiana. E’ prioritario – aggiungono - dare piena attuazione alla Risoluzione approvata nell’ottobre scorso dalla Commissione Agricoltura e sostenere le imprese colpite dall’epidemia causata dalla xylella. La Mozione sostiene questa tesi e indica le misure da intraprendere in questa direzione. La lotta alla Xylella deve necessariamente passare, inoltre dal potenziamento della ricerca e della sperimentazione. Oggi – concludono - possiamo dirci soddisfatti di portare a casa un buon risultato”. 

 

03/02/2015 - 13:16

“Non ha parlato solo a chi lo ascoltava nell’Aula di Montecitorio, il Presidente Sergio Mattarella. Ha parlato al Paese, ad una comunità sociale e politica. Ha parlato ai cittadini, alle donne e agli uomini, in questo modo tratteggiando in modo esemplare le responsabilità, ad ogni livello, di chi governa, della pubblica amministrazione, di chi in ogni angolo rappresenta lo Stato.

Si comprendono dunque gli applausi ricorrenti, a scena aperta, che l’Aula ha tributato nei passaggi significativi. Pari dignità sociale, etica della cosa pubblica ed etica della cittadinanza, la minaccia dovunque e comunque della corruzione e della mafia, essere comunità sociale e politica prima ancora che economica in Italia come in Europa: parole di chi, come ha ribadito, intende prima di tutto testimoniare il valore della Costituzione, garantendola ma soprattutto testimoniandola e incarnandola. Di chi sollecita il suo rinnovamento come piena attuazione del diritto alla democrazia, in ogni ganglio della vita del paese.

Il discorso di insediamento, sobrio, esemplare, lucido, compiutamente politico, esemplifica mirabilmente quella che sarà la cifra di questo settennato, e il modo in cui il Presidente Mattarella intende il suo ruolo di arbitro e di garante della Carta costituzionale.

Ecco perché ritengo che, e lo testimonia il modo in cui tutte le forze politiche hanno accolto le sue parole, non poteva esserci inizio migliore. Adesso spetta a noi accogliere pienamente la concretezza e le indicazioni contenute in questo discorso. Perché è evidente che dietro quelle parole si muove la consapevolezza del ruolo e del significato pieni del termine politica. Di ciò che è garanzia e al tempo stesso esercizio della polis, della comunità. Del ruolo non sopprimibile né sostituibile dei partiti politici, della necessità di costruire le condizioni per una nuova speranza.

L’esperienza e il rigore costituzionale del politico e dell’uomo di legge, che non a caso ha reso omaggio ai suoi predecessori Ciampi e Napolitano, da oggi costituiscono un punto di riferimento essenziale per il lavoro del Governo e del Parlamento. Buon lavoro, Presidente!”.

 

31/01/2015 - 14:43

Una personalità di assoluto rilievo che il recente incarico a tutela della Costituzione rende indiscutibile. Tutto questo ha ricomposto un fronte interno alle forze politiche, in primo luogo al Pd e, in ultimo ma non per ultimo, alla maggioranza di governo.  Lo dicono le 665 preferenze e l’applauso che ha salutato il nuovo presidente della Repubblica. Va detto che il consenso a Sergio Mattarella si è esteso ben oltre il perimetro della maggioranza di governo, a riprova che si è trattato di una scelta di altissima qualità non solo nel merito ma anche nel metodo. Una scelta di cui va dato pienamente atto al presidente Renzi, sia per il metodo seguito che per il merito. Merito e metodo generati dalla piena consapevolezza che la complessità di questa fase politica e politico-economica è tale da non perdonare errori o superficialità.

Nell'augurare buon lavoro al nuovo presidente è comune la consapevolezza che il percorso delle riforme e l'azione del governo e della maggioranza parlamentare per avviare una difficile fase di crescita, della quale si avvertono i primi segnali, hanno bisogno dell'esperienza e del rigore costituzionale di una personalità come Sergio Mattarella.

Lo afferma Salvatore Capone, deputato del Pd della Puglia.

 

06/08/2014 - 20:14

Un ordine del giorno fondamentale per la vita di centinaia di imprese nelle Regioni Obiettivo Convergenza, e che tocca da molto vicino la Puglia e il Salento: è quello presentato da Salvatore Capone, parlamentare Pd del Salento, e approvato oggi alla Camera nell’ambito del decreto competitività. Un impegno per il governo a valutare l’opportunità, nell’ambito degli equilibri di bilancio, a sostenere quelle imprese che hanno avviato consistenti investimenti produttivi con il sostegno di Invitalia, permettendo la rinegoziazione dei mutui concessi perché il debito possa essere estinto non in sette anni ma in un range di tempo più esteso, come è accaduto peraltro fino al 2008.

“L’ordine del giorno, - afferma Salvatore Capone -, che segue un’azione di sensibilizzazione che ho già svolto nei mesi scorsi insieme al sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Teresa Bellanova, nei confronti dei ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, muove dalla gravissima difficoltà che incontrano numerose aziende salentine e di altri territori delle Regioni Convergenza, nel restituire il mutuo agevolato dopo aver portato a termine gli investimenti previsti dal d. lgs. 185/2000 (Titolo 1 – Titolo II). Una difficoltà che rischia di risolversi in un tracollo assoluto per le imprese che, in mancanza di un emendamento alla legge 244/2007, saranno investite da procedure di pignoramento da parte di Invitalia di beni strumentali e personali del tutto insufficienti, peraltro e ragionevolmente, a permettere all’ente erogatore il rientro delle cifre nel frattempo liquidate”.

“Il mio ordine del giorno – prosegue il deputato Pd - ha un duplice obiettivo. Uno, di natura tecnica, che di fatto chiede al governo di replicare quanto già deciso da precedenti esecutivi, nell’interesse di decine e decine di imprese e a salvaguardia di centinaia di posti di lavoro. L’altro di natura politica, perché lancia un segnale chiaro alle imprese meridionali e salentine toccate dal problema e afferma la necessità, anche dinanzi ai recentissimi dati Svimez, di fare tutto quello che è in nostro potere per sostenere la vita delle imprese, soprattutto quando gli investimenti sono stati portati a termine, come in questo caso. D’altra parte in un periodo di crisi come quella che stiamo vivendo, rinegoziare il mutuo è positivo anche per Invitalia che altrimenti, procedendo a recuperi coatti, rischia di perdere grande parte del capitale investito. Le imprese meridionali coraggiose, soprattutto quelle caratterizzate da persone giovani che hanno scelto di investire, meritano fiducia. E sono convinto che questo sia l’obiettivo anche dal governo”.

 

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