12/10/2017 - 15:40

“La  Regione Lazio attraverso l’Agenzia Regionale del Turismo su istanza del comune di Montelanico reitera alla Proloco del comune stesso la richiesta di commissariamento “stante il perdurare delle motivazioni già esposte in nota precedente”. Tra le motivazioni che portano a questa richiesta la più singolare e anticostituzionale è la n° 3: l’iscrizione di n° 6 componenti su 7 del direttivo al Partito Democratico che tramite un giornale locale di proprietà del Pd di Montelanico denigra la persona e la politica del sindaco. Qualcuno dovrebbe ricordare al funzionario regionale che ha firmato il documento i principi e gli articoli della costituzione italiana, secondo cui non esiste nessuna possibilità di discriminazione nei confronti di chi professa una idea politica o una appartenenza ad un partito e svolge un lavoro volontario in una organizzazione come la  proloco per il bene della comunità. Infine vorrei capire come fa la funzionaria regionale ad asserire il tutto attraverso una  lettera ufficiale e soprattutto  da dove prende la certezza che sei su sette dei membri sono iscritti al Pd, visto che gli iscritti del Pd sono elenchi riservati dei circoli e del partito e non certo nelle disponibilità della Regione e tantomeno della funzionaria regionale. Tutto ciò è stupefacente! Oggi mi limito a fare una denuncia pubblica e naturalmente a tutela della Proloco e dei membri del direttivo di Montelanico e porremo in essere tutte le iniziative possibili per tutelare la libertà delle persone”. Lo dichiara il deputato del Pd, Renzo Carella.

26/07/2017 - 15:20

"Non capisco l’arroganza dell'Acea e del suo attuale gruppo dirigente. Una azienda che conosco ma che nel passato non si sarebbe mai comportata come oggi. Quando si crea l’allarmismo, non si risparmia l’acqua ma si consuma di più, perché la gente corre ad accumulare, oppure innaffia durante il periodo di erogazione e poi quell’acqua accumulata nella gran parte delle volte viene sprecata.
La difficoltà per approvvigionare la città di Roma arriverà nel mese di settembre, quando gran parte della gente tornerà dal meritato riposo. Infatti l’Acea dirotta l’acqua nel periodo estivo nei comuni del litorale dove gran parte della popolazione si  trasferisce.
La vera questione che va sottoposta ad ACEA da parte dell’Autorità d’Ambito, da parte della Regione, dai sindaci dell’ATO e dal sindaco di Roma è su come sono stati utilizzati, negli ultimi 5-6 anni, i circa centocinquanta milioni di euro che ogni anno il Piano d’Ambito destina agli investimenti, che vuol dire ammodernamento della rete, ampliamento del sistema depurativo e tutte le altre opere tese a rendere efficiente il settore idrico. Per fare un esempio, questi piani prevedevano dai 50 ai 100 km l’anno di nuova rete che sostituisce quella vecchia ormai obsoleta e che perde acqua. Sono state fatte delle verifiche per vedere quanti km di nuova rete effettivamente sono stati realizzati? Per fare risultato economico dell’azienda e per ingraziarsi i soci pubblici e privati si sono magari contabilizzati i costi operativi fatti passare per investimenti? La domanda da fare all’ACEA dovrebbe essere secca e schematica: quali sono i 150 milioni di euro di opere effettivamente realizzate (nuove reti, depuratori etc.)? Solo cosi si può fare una verifica reale e concreta. Altrimenti rimaniamo dentro i giochi di bilancio dove tutto quadra, ma le opere strategiche non ci sono.
Vorrei ricordare che gli investimenti sono pagati dai cittadini di Roma e provincia e che l’ACEA può mettere in bolletta quando l’opera ha inizio, quindi non ci sono scusanti tanto meno di mancanza di risorse". Lo dichiara il deputato Pd, Renzo Carella.

26/07/2017 - 12:59

"Il Paese è immerso dentro una crisi idrica eccezionale e il sindaco di Ventotene impedisce la realizzazione di un dissalatore che permetta all'isola di avere una autonomia idrica e alla Regione Lazio di risparmiare circa due milioni di euro l’anno per il trasporto dell’acqua potabile con navi cisterna.

La Regione ha favorito la realizzazione di impianti di dissalazione nelle isole pontine di Ventotene e Ponza ma gli attuali amministratori di Ventotene dicono di no, hanno fatto un ricorso al TAR  per bloccare tali opere e il TAR gli ha dato torto su tutta la linea.
Ieri il Sindaco ha reiterato l’ordinanza dicendo che non si possono fare i lavori durante l’estate.
Mi pare questo un comportamento irresponsabile perché se non avesse fatto il primo ricorso rigettato dal TAR il dissalatore sarebbe già in funzione e la Regione, che sarà chiamata in causa da Acqua Latina, dovrà sostenere le spese per l’approvvigionamento.
Spero che qualcuno chiami a rispondere dei danni provocati alla collettività che tale comportamento determina". Lo dichiara il deputato Pd, Renzo Carella, componente della commissione Finanze di Montecitorio.
 

13/07/2017 - 18:02

“Il blocco degli automezzi per la raccolta dei rifiuti alla società Lazio Ambiente da parte delle società creditrici creerà una grave situazione igienico-sanitaria in circa sette comuni, a cominciare dal comune di Colleferro. Ho già interessato il Prefetto di Roma affinché siano esercitati tutti i poteri verso chi in maniera irresponsabile sta interrompendo un pubblico servizio”. Lo dichiara il deputato del Pd, Renzo Carella.

10/05/2017 - 12:30

“Soluzione è sito in territorio comunale”

“La sindaca Raggi continua a scaricare sugli altri  quella che invece è una sua responsabilità di omissioni e inadempienze sul problema dei rifiuti a Roma.
La capitale ha bisogno di impianti di cui solo il Comune può decidere la localizzazione, compresa una discarica di servizio. La Regione, come già detto, autorizza non sceglie in luogo del Comune i siti da utilizzare per gli impianti.
E’  il solito vizio e la sindaca Raggi non fa la differenza: scaricare i rifiuti della Capitale sul territorio provinciale di Roma e su quello regionale del Lazio.  Tant’è che durante la trasmissione di Porta a Porta, Raggi ha sponsorizzato una discarica di un privato ad Aprilia, pensando così di allontanare quelle responsabilità che invece sono del Comune di Roma.
Ricordo a Raggi che questa presunta discarica di cui si fa sponsor ha avuto pareri negativi da parte di tutti, in primis da Aprilia, che ospita già impianti di trattamenti rifiuti, e ha quindi già dato. Inoltre, considerazione importantissima, l’aria individuata dal privato ha già problemi di contaminazione  di rifiuti tossici e nocivi allocati nel passato. Serve dunque una bonifica di questa area e non un suo utilizzo ulteriore.
Raggi trovi dunque una soluzione dentro il territorio del proprio Comune per realizzare impianti di umido, di multi materiale e per una discarica di servizio. E se li faccia autorizzare dalla Regione. E non vorrei che eliminato un privato se ne trovi un altro a  cui Roma vuole affidare il trattamento dei rifiuti”. Così il deputato Pd  Renzo Carella
 

27/04/2017 - 16:50

“Aiutare le aziende agricole colpite dal maltempo e risolvere le criticità che gravano sulle polizze contro le avversità atmosferiche”: è quanto chiedono in una lettera al Ministro delle politiche Agricole Maurizio Martina i deputati del Partito Democratico Massimo Fiorio, Susanna Cenni, Luciano Agostini, Marco Carra, Alessandra Terrosi e Renzo Carella.

“Nei giorni scorsi alcune regioni del nostro paese sono state colpite da fenomeni atmosferici che hanno causato gravissimi danni a molte colture ed allevamenti – si legge nella lettera –. Questi eventi calamitosi, che stanno aumentando a causa dei cambiamenti climatici, stanno compromettendo l’esistenza stessa di numerose aziende agricole dislocate in tutto il paese”.

“L’unico strumento per contrastare il fenomeno sono le assicurazioni attivate dalle imprese stesse. Purtroppo però l’attuale sistema assicurativo presenta gravi ritardi nell’erogazione dei contributi statali previsti, incertezze normative ed ostacoli burocratici. Tutte queste problematiche hanno disincentivato negli ultimi due anni il sistema italiano delle assicurazioni contro le avversità atmosferiche (nonostante un trend positivo che era durato dal 2006 al 2014) con una significativa riduzione del valore delle produzioni agricole cautelate”.

 “Per questi motivi – concludono i deputati Pd - chiediamo un intervento diretto del Ministero delle Politiche agricole per risolvere le criticità che gravano sulle polizze agricole contro le avversità atmosferiche al fine di promuovere un modello assicurativo che salvaguardi con efficacia l’intero settore”.

12/04/2017 - 14:25

"Verificare se si sono state omissioni da parte delle pubbliche autorità nell’individuare i proprietari dei bovini che, lasciati liberi di pascolare, hanno provocato dei gravissimi incidenti sulla strada Carpinetana”. Lo chiede Renzo Carella, deputato del Partito democratico, con un’interrogazione parlamentare sul tema al ministro della Giustizia e dell’Interno.

“Ieri – spiega - si è verificato un ennesimo, gravissimo incidente sulla Strada regionale carpinetana. La persona è  ricoverata con prognosi e fratture serie, determinata da un scontro tra la moto e un bovino vagante. L’episodio segue quello analogo verificatosi una settimana fa, sulla stessa strada. Insieme al sindaco di Carpineto, abbiamo fatto presente che in questo modo viene ignorato il principio della sicurezza stradale e coinvolto i prefetti, Pecoraro, Gabrielli, l’attuale Prefetto, il ministero della Sanità. Al Procuratore della Repubblica di Velletri abbiamo chiesto interventi investigativi di polizia giudiziaria per individuare i proprietari di questi animali, che continuano imperterriti a lasciar pascolare  centinaia di bovini lunga la strada mettendo, continuamente in pericolo i cittadini di Carpineto , Montelanico, Segni e di tutti quelli che percorrono tale strada. Inizialmente, abbiamo ottenuto dei risultati con l’abbattimento di circa 79 capi, grazie all’ordinanza del sindaco di Carpineto. Le critiche di animalisti e trasmissioni televisive che ne sono seguite hanno però a nostro avviso finito per far prevalere le ragioni degli animalisti sul problema della sicurezza dei cittadini”.

“Da parte mia, chiederò al sindaco di Carpineto e agli altri sindaci di decidere come eliminare questi animali, dal momento che di fronte all’assenza dello Stato non si può non tentare di superare il problema della sicurezza, magari con abbattimenti decisi in loco”, conclude.

29/03/2017 - 12:39

“Il parco della Sughereta è oggi una realtà grazie al lavoro politico svolto negli anni Novanta: dagli amministratori dell’epoca, dall’assessore dell’Ambiente Hermanin e dal mio contributo come presidente della commissione Ambiente della Regione. Il parco fu istituito sottraendolo ad una trasformazione urbanistica, un’area di grande pregio ambientale che  fu perimetrata per mettere in condizioni il privato di cedere gratuitamente più del 50% al comune di Pomezia. Il sindaco attuale si fregia di realizzazioni che lui non conosce ma che sono frutto della  lungimiranza di uomini del Partito Democratico e del Centro Sinistra, farebbe bene nell’iniziativa di oggi  a chiamare in causa istituzionalmente la Regione Lazio e chi nel corso degli anni si è prodigato per realizzare questa riserva naturale”.

Così il deputato Dem, Renzo Carella.

23/02/2017 - 10:49

“Pieno sostegno al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per il bando che prevede l’assunzione di due medici al San Camillo che garantiscano alle donne di abortire. Non si tratta di discriminare chi ha un orientamento professionale o religioso, ma di garantire la piena applicazione della legge 194 e garantire a quelle donne che scelgono liberamente di abortire di trovare  medici pronti ad esaudire le proprie scelte”.

Lo dice Renzo Carella, deputato del Pd.

10/02/2017 - 13:43

La prossima settimana è convocata in Regione la conferenza di servizio e credo che le proteste e le preoccupazioni dei cittadini di Artena per la realizzazione di un impianto a biometano devono essere ascoltate e accolte. Artena si trova inserita nel sito di interesse nazionale della Vale del Sacco (SIN), come luogo fortemente inquinato. Iniziative industriali nel campo dei rifiuti, al di fuori di qualsiasi programmazione regionale, a mi sembrano fuori luogo. La località Colubro confina con il SIN, quindi è necessario una riflessione prima di inserire questi impianti  che trattano l’umido proveniente dai rifiuti per non aggravare una situazione già delicata. Va anche precisato che nelle immediate vicinanze del sito dove si vuole realizzare questo impianto, esiste un depuratore sequestrato con l’interdizione e l’uso dei terreni adiacenti. È consigliabile e auspicabile fermare questa proposta, occorre richiamarsi al principio di precauzione, che consiglia di non introdurre attività impattanti su territori già compromessi dal punto di vista sanitario e ambientale.

Lo afferma il deputato del Pd Renzo Carella.

15/12/2016 - 19:46

“Mi ritrovo completamente nel grido di dolore lanciato dal gallerista Fabrizio Russo sul degrado che quotidianamente vediamo nella nostra città, Roma”. Lo dichiara Renzo Carella, deputato del Partito democratico.

“Conosco personalmente Fabrizio Russo – spiega - e la sua professionalità come gallerista ed esperto di arte contemporanea, noto nella nostra città, in Italia e all’estero. Il suo è l’allarme di una persona che sa di che cosa parla: quello di Roma è un degrado che fa dimenticare gli splendori di una capitale che, anche nel recente passato, ha fatto segnare momenti importanti e milioni di visite da parte di persone venute a Roma non solo per le sue bellezze monumentali ed archeologiche di Roma ma anche per le attività culturali che in essa si svolgevano Oggi l’assenza di una politica culturale, il degrado dei servizi sono sotto gli occhi di tutti. E  questo reca un danno all’immagine di Roma e dell’Italia”.

“Mi auguro che anche il governo appena varato e presieduto da una persona, come Paolo Gentiloni, che conosce bene la Capitale, dia una mano per il risveglio, la promozione di Roma e delle sue istituzioni culturali, ridando lustro al nostro Paese”, conclude.

05/10/2016 - 17:09

“Esprimo forte preoccupazione sulla cessione totale delle quote detenute dalla Regione di Lazio Ambiente”. Lo dichiara Renzo Carella, deputato del Partito democratico.

“Privatizzare un settore cosi delicato – spiega - senza una strategia che mette a riparo occupazione, (circa 400 lavoratori), risanamento ambientale di un territorio e il destino degli impianti industriali molto impattanti - stiamo parlando di Colleferro, una città che ha bisogno di risanamento e superamento di impianti a cominciare dalla discarica – è rischioso. Solo una gestione pubblica potrà dare garanzie. Non basta assegnare le quote con evidenza pubblica per risolvere il problema. Troppi esempi ci insegnano che i privati badano più ai profitti che alla tutela del territorio e alla salute dei cittadini. Mi auguro che, prima di qualsiasi gara, la Regione negozi con i comuni e le OO.SS un percorso che consenta la creazione di un soggetto pubblico attraverso cui i comuni stessi potranno continuare a gestire in house i servizi di raccolta. Agli stessi, deve essere trasferita la discarica per avere la certezza che entro tre anni possa chiudere e mettere a disposizione le risorse per gestione del Post Morte, finanziare la realizzazione di un impianto di trattamento per chiudere insieme alla raccolta differenziata il ciclo virtuoso dei rifiuti. Per difendere l’occupazione, specie in una zona devastata dalla crisi industriale, occorre mettere in campo politiche virtuose e non ragionieristiche, cosi come pensa di fare qualche presidente di collegio sindacale”.

“Mi fido del presidente Zingaretti quando dice che questo processo verrà governato nell’interesse del territorio. Non possiamo permettere che dei privati senza scrupoli si espandano nella Valle del Sacco, a scapito dei cittadini”, conclude.

04/05/2016 - 13:11

Risulta iscritto negli elenchi delle notifiche di Equitalia

“Trovo del tutto singolare che il nominativo dell’attuale sindaco di Montelanico (Rm) risulti presente negli elenchi che Equitalia Sud Spa trasmette al Comune per la notifica, mediante affissione sull’albo pretorio per irreperibilità del destinatario (avvisi di deposito di atti nella casa comunale). Che un sindaco di un piccolo comune di 2200 persone risulti irreperibile ai fini della notifica di Equitalia è cosa incomprensibile. Per tanto, attraverso un atto di sindacato ispettivo chiederò al ministro degli Interni di verificare se la funzione di sindaco sia conforme alle norme vigenti e in caso di non conformità di adottare ogni necessario provvedimento a riguardo”.

Lo ha detto Renzo Carella deputato del Pd.

11/06/2014 - 15:59

"Il Governo metta in campo tutte le azioni possibili per evitare che Avio finisca in mano ai francesi, privando l'Italia di un altro gioiello di famiglia dall'importanza strategica per lo sviluppo della nostra economia". Lo dichiara, in una nota, il deputato del Pd, Renzo Carella, che ha presentato un'interrogazione alla Camera rivolta al ministero dello Sviluppo economico.

 

"La società Avio, di cui Finmeccanica detiene il 30% - spiega Carella - è in vendita da
oltre un anno e sono state messe in campo varie trattative, tra cui anche quella con la francese Safran: le esperienze precedenti delle joint venture italo-francesi nel settore dello spazio (Thales Alenia Space e Telespazio) non hanno prodotto risultati positivi per la commercializzazione dei prodotti italiani e per la difesa dei siti produttivi nel nostro Paese".

"Con la vendita ai francesi – sottolinea il deputato del Pd - si corre il rischio di ripetere l'errore, sottraendo al nostro Paese il 'know-how' che caratterizza Avio in Italia". "L'azienda, che ha sede a Colleferro - prosegue Carella – dà lavoro a circa 800 persone, alle quali si aggiungono altri 100 lavoratori di Elv spa, controllata da Avio: è l'unica società italiana specializzata nei razzi-vettori che portano i satelliti nello spazio e offre servizi che vanno dai sistemi per i cellulari fino all'osservazione della Terra". "Chiediamo al Mise - conclude Carella - di trovare una soluzione positiva alla vicenda con l'intervento di Finmeccanica, anche tramite una sua partecipazione come Telespazio, volto all'acquisizione di Avio, anche al fine di permettere all'Italia di entrare in possesso dell'intera filiera produttiva, dal software ai satelliti"

16/05/2014 - 13:04

"Una giornata di festa, la giornata in cui il giro d'Italia, una delle più importanti kermesse sportive del nostro Paese, passa per i territori della provincia di Roma, è stata trasformata in una giornata amara per la democrazia italiana. Da questa mattina, infatti, sul tratto di percorso della corsa ciclistica che passa per le zone del Comune di Affile, sono apparse scritte e manifesti inneggianti al gerarca fascista Rodolfo Graziani e al relativo mausoleo che, nello stesso comune, è stato eretto a suo nome. Un vero e proprio scempio per la Repubblica italiana, che già in passato è stato oggetto dell'intervento del Governo, del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano". Lo affermano in una nota i deputati del Pd della Provincia di Roma, Monica Gregori, Andrea Ferro, Marietta Tidei e Renzo Carella.

 

"Si tratta di un fatto di inaudita gravità - continuano i deputati - che rischia di screditare tutto il giro d'Italia, visto che, negli striscioni, i richiami fascisti sono accompagnati da ringraziamenti agli organizzatori della corsa e rischia di creare l'ennesimo caso internazionale: dalla comunità ebraica a quella etiope, tutti hanno denunciato nel tempo queste assurde manifestazioni, che offendono la memoria delle vittime del fascismo e delle sue guerre. Rodolfo Graziani è agli effetti della legge italiana e internazionale un criminale di guerra, condannato per gravi violazioni dei diritti umani, non è assolutamente un eroe di nessuna guerra, nè tantomeno un eroe italiano. Auspichiamo che il Ministro dell'Interno e il Governo prendano tempestivamente tutti i necessari provvedimenti per bloccare questo ennesimo attacco alle istituzioni repubblicane". Così concludono i deputati del Pd.