21/11/2017 - 19:55

Approvata mozione Pd

Oggi in aula è stata approvata una mozione del PD (prima firma Donata Lenzi) sottoscritta dall'onorevole Elena Carnevali, che impegna il Governo in una semplificazione per quanto riguarda l'attuazione delle politiche vaccinali e parallelamente, a promuovere progetti di vaccinovigilanza attiva, potenziando qualitativamente i centri regionali di farmacovigilanza.

"A pochi mesi dalla definitiva conversione del decreto in legge - spiega Elena Carnevali - possiamo dire che la nuova normativa ha avuto il merito di ampliare la copertura e riportare l'attenzione sulle evidenze scientifiche, ma ha evidenziato anche difficoltà pratiche soprattutto di alcune Regioni: da qui la necessità di una semplificazione, riducendo gli adempimenti burocratici e prevedendo che siano le amministrazioni pubbliche coinvolte e trasmettere la documentazione comprovante le vaccinazioni".

"Parallelamente - prosegue Carnevali - la mozione PD impegna il Governo a potenziare gli organici dei centri vaccinali, a fronte dei nuovi obblighi. Il momento degli scontri, anche aspri, con una parte di opinione pubblica, sta lasciando il posto ad un clima di ascolto e dialogo che accompagna l'attuazione della normativa: crediamo sia importante andare incontro alle famiglie mettendo in campo tutte le misure per rinsadare la fiducia tra utenti e medici, migliorando la comunicazione e l'informazione alla popolazione, promuovendo ulteriori progetti di vaccinovigilanza attiva e facilitando le segnalazioni  da parte degli operatori sanitari per identificare potenziali eventi avversi".

08/11/2017 - 18:31

“Chiediamo che il Ministero, in accordo con le Regioni, assicuri un numero di posti letto adeguato e tempestivi interventi di riabilitazione post acuta, garantendo oltre al trattamento delle menomazioni senso-motorie, anche quelle cognitive”. Lo prevede una risoluzione sulle cure per le persone colpite da ictus cerebrale, firmata dalla deputata del Partito democratico Elena Carnevali, e approvata oggiall’unanimità dalla Commissione Affari sociali della Camera.

“L’ictus  cerebrale – spiega - costituisce la prima causa di invalidità permanente in Italia. La qualità di vita delle persone dopo un ictus dipende molto dalla qualità e completezza della fase di riabilitazione. Ma la riabilitazione delle funzioni cognitive (memoria, attenzione e linguaggio) ancora oggi è un ‘lusso’ che a molti pazienti viene negato o poco assicurato. Troppe, infatti, sono ancora le disparità di accesso e di diffusione delle unità neurovascolari, che attualmente sono solo 170, su un fabbisogno stimato al Ministero della salute di oltre 300. Accanto ai corretti stili di vita per una efficace prevenzione, alla precocità della diagnosi, la nostra attenzione non può venir meno rispetto all'individuazione del setting riabilitativo più appropriato e rispettoso delle linee guida internazionali e alla messa a punto un idoneo progetto riabilitativo secondo quanto previsto dall’art. 44 dei nuovi Lea”. 

“Siamo convinti che gli impegni assumeranno un’importanza primaria sia per il Governo, che ha dato parere favorevole, sia per le Regioni a cui spetta la pianificazione e l’organizzazione”, conclude. 

20/10/2017 - 15:05

“La Regione Lombardia non scarichi sul governo la responsabilità delle scelte in capo alla giunta regionale”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico, per commentare le notizie riportate dalla stampa dei tagli, effettuati dalla giunta lombarda, sull’assegno dei disabili.
“Con questa legislatura – spiega - la Regione Lombardia ha potuto contare su risorse certe e incrementate negli anni per il Fondo della non autosufficienza, passando da zero euro  degli anni 2011/12 a 41,5 milioni di euro del 2013, 51,7 nel 2014, 60,6 nel 2015, 60,8 nel 2016, fino agli attuali 69,5 del 2017 come si può vedere dai decreti di riparto. Risorse importati rispetto agli anni in cui i governi di centro-destra decurtavamo e definanziavano fondi   importanti per sostenere l’assistenza delle persone con disabilità o non autosufficienti.  Con l’Intesa in Conferenza Stato -Regioni del 2016 sul Fondo , confermata nel 2017, le regioni devono riservare non meno del 50 per cento a favore degli interventi per le persone con disabilità gravissime . La Regione Lombardia ha scelto di trattenere una quota per queste finalità del 60 per cento”.
“Maroni , sa bene che la materia socio sanitaria è concorrente e non esclusiva dello Stato . Noi nei governi e nell’attività parlamentare di questa legislatura abbiamo dato centralità alla persona dimostrandola con i fatti. Avrebbe potuto fare altrettanto: destinando i  23 milioni di euro che ha speso  per l’acquisto in Ipad per un referendum inutile, alle persone con disabilità ed alle loro famiglie”, conclude.

13/10/2017 - 16:55

“L’appello delle sorelle Paolini e l’atto estremo di Bertocco arrivano a pochi giorni dall’inizio dell’esame della Legge di Bilancio e non devono restare inascoltati. Abbiamo il dovere di garantire qualità di assistenza alle persone con grave disabilità e una vita indipendente, perché senza queste precondizioni non solo viene violato un diritto, che è previsto costituzionalmente, ma si gravano le persone di una fatica ulteriore alla disabilità”.

- lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Affari Sociali -

“In questi anni è stato compiuto uno sforzo importante, ancorché insufficiente, per prestare adeguata attenzione al mondo della disabilità. Sono state stanziate risorse per la non autosufficienza, 500 milioni di cui la metà per la disabilità grave; sono stati aggiornati i Lea, in cui sono previsti interventi continuativi di assistenza domiciliare integrata oltre che nuovi e innovativi ausili, e – spiega la deputata Dem - si è arrivati alla legge 112, il cosiddetto durante e dopo di noi”.

“Siamo ancora molto lontani dagli obiettivi del piano d'azione biennale per le persone con disabilità, ma è evidente la controtendenza: dopo gli anni di azzeramento del fondo per la non autosufficienza operato del centro destra c’è stata una crescita costante, sulla quale non solo non possiamo arretrare in questa Legge di Bilancio, ma che dobbiamo addirittura incrementare. Ora ogni passo deve mirare ad omogeneizzare il livello dei servizi, ancora troppo diversi tra le regioni, e sostenere i comuni, su cui grava un peso non sempre adeguatamente riconosciuto in materia di assistenza. Finalmente un percorso di dignità è stato intrapreso – conclude Carnevali - e non si può tornare indietro”.

06/10/2017 - 13:51

Si è tenuto ieri a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, l’incontro tra il sottosegretario alla Comunicazione, Antonello Giacomelli, e il sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, organizzato dai deputati Elena Carnevali e Giovanni Sanga per rappresentare le difficoltà dei cittadini della valle Brembana sulla ricezione del segnale Rai che penalizza ulteriormente le valli ed i suoi abitanti. Il sottosegretario Giacomelli ha assicurato che il nuovo contratto di servizio prevede l’obbligo di copertura del 100% del segnale Rai. La soluzione, dunque, sarà in tempi brevi.
“Un incontro particolarmente proficuo di cui siamo riconoscenti - ha affermato Elena Carnevali - che ha spaziato su altri temi come i vantaggi del nuovo Piano Nazionale per la banda ultralarga per le aree bianche a fallimento di mercato, che riguarda 7.300 comuni italiani su oltre 8.000, tra cui le valli bergamasche; e la questione della distribuzione degli uffici postali. Temi che affronteremo, alla presenza del sottosegretario Giacomelli, nelle prossime settimane con i rappresentanti istituzionali ed economici della bergamasca”.
“Sono particolarmente grato al sottosegretario Giacomelli - ha dichiarato il Sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi - per l’attenzione e la sensibilità dimostrata riguardo al tema della cattiva o mancata ricezione del segnale Rai nella nostra cittadina e in Valle Brembana. Un segnale di concreta attenzione alla montagna che sulla base della nuova convenzione sottoscritta tra Rai e Ministero dello Sviluppo Economico che prevede l’obbligo della copertura del 100% del territorio nazionale, confidiamo possa finalmente assicurare anche a San Pellegrino Terme e alla Valle Brembana la corretta ricezione di tutti i canali Rai. Un grazie particolare al Sottosegretario Giacomelli - ha aggiunto Vittorio Milesi - anche per la squisita disponibilità manifestata ad un incontro su questo tema e su quelli altrettanto importanti della banda ultralarga e della presenza del servizio postale nelle aree montane. Un pensiero di gratitudine infine per i deputati Carnevali e Sanga che hanno sollevato il problema richiamando l'attenzione del Governo ed in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico”.

05/10/2017 - 18:27

"Aderisco allo sciopero della fame ‘a staffetta’, la forma di protesta promossa da insegnanti, studenti e parlamentari per sostenere la discussione e approvazione del provvedimento sullo Ius soli. Non perdo la speranza che questa possa essere la legislatura giusta per assicurare il diritto alla cittadinanza alle bambine e ai bambini nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri". Lo sostiene Elena Carnevali, deputata del Partito Democratico.

"Non vorrei si chiudessero le porte - aggiunge la deputata Dem - a qualsiasi possibilità di discussione e approvazione della legge, cedendo il fianco a chi vuole descriverla come una minaccia e non come una risorsa. La nuova legge non vedrebbe, come qualcuno vuole far credere, un'apertura indiscriminata: a beneficiarne sarebbero i figli di cittadini con permesso di soggiorno di lungo periodo (la vecchia carta di soggiorno), o i ragazzi che abbiano frequentato almeno 5 anni di scuola in Italia. Dopo il via libera già adottato da Montecitorio, abbiamo questa grande opportunità. Un’occasione che non è sicuro si ripresenterà in futuro. Fermarci oggi potrebbe essere il nostro rammarico più grande".

04/10/2017 - 16:44

Risultato importante solo col sostegno di tutti

"Ospitare l’Agenzia europea del farmaco a Milano costituirebbe un motivo di vanto istituzionale e una straordinaria occasione di sviluppo, che non riguarderebbe solo la città di Milano, o la Regione Lombardia, ma tutto il Paese e l'Europa ".
- Così Elena Carnevali, deputata del Partito democratico, presentando la mozione impegnare il Governo a proseguire nell'impegno di sostenere la candidatura di Milano a Sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), votata oggi alla Camera -
"Il nostro Paese si attesta come uno dei più importanti produttori farmaceutici in Europa e la Regione Lombardia, in particolare, è la prima regione italiana nel settore farmaceutico con 28.000 addetti. Altri 18.000 – spiega la deputata Dem - lavorano nell'indotto e ogni anno sono 7 i miliardi di euro investiti in ricerca e innovazione. In campo biomedico la Lombardia è la prima regione per la produzione di dispositivi medici, contando oltre 800 imprese, 30.000 dipendenti e il 49 per cento del fatturato nazionale. La provincia di Milano – spiega ancora - è l'area a maggiore concentrazione di imprese, con circa il 61 per cento delle imprese lombarde, e quasi l'80 per cento del fatturato prodotto nella regione. Senza contare il futuro sviluppo del progetto Human Technopole, che in poco tempo potrebbe rappresentare il primo centro europeo di lavoro e ricerca sulla genomica e sui big data".
“Un'occasione che - sottolinea - potrà essere colta continuando ad agire come una squadra compatta. La possibilità di portare l'Agenzia europea del Farmaco a Milano è un’occasione che il nostro Paese ha dimostrato molto concretamente di voler cogliere, a partire dall'iniziativa convinta e decisa del Governo e dalla collaborazione istituzionale che si è da subito sinergicamente mossa per raggiungere questo prestigioso obiettivo. È doveroso per il Parlamento sostenere questa sfida avvincente – conclude Carnevali - per dimostrare che un risultato di assoluta rilevanza per l’intero sistema Paese si raggiunge con il pieno sostegno di tutti”.

27/09/2017 - 20:14

“Il nuovo codice antimafia è un traguardo importante per quanti combattono quotidianamente la criminalità organizzata”. Lo afferma Elena Carnevali, deputata del Partito Democratico, per commentare l'approvazione alla Camera del nuovo Codice antimafia.

“Questo risultato - continua - rappresenta una vittoria per gli oltre 120 mila cittadini che nel 2013 hanno sottoscritto l’appello 'Io riattivo il lavoro', consapevoli che portare al fallimento le imprese sottratte alla criminalità significava aggiungere nuova povertà in territori già compromessi da disuguaglianze e disagio sociale. Il codice restituisce un impianto normativo più efficace per il contrasto alle mafie e nuove misure economiche per sostenere il lavoro nelle aziende confiscate".

"Forza Italia e Movimento 5 Stelle hanno votato contro il provvedimento, con motivazioni diametralmente opposte tra loro. Questo ci convince ancor più che quello approvato è un testo equilibrato, frutto di un lavoro durato oltre tre anni", conclude.

19/09/2017 - 16:02

“Si chiude con un voto unanime uno dei passaggi più complessi del Ddl Lorenzin riguardanti  l’istituzione e la definizione della professione degli  osteopati e chiropratici”. Né dà notizia Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e firmataria di uno degli emendamenti riformulati dal presidente Marazziti.

“La riformulazione degli emendamenti – continua - ha visto la sottoscrizione da parte dei colleghi del M5S e il voto all’unanimità. Pur avendo previsto l’individuazione delle professioni, per la loro istituzione devono essere sottoposte ai pareri del Consiglio Superiore di Sanità e della Conferenza Stato-Regione e alla definizione di  programma di studi concordati con il MIUR,  riconducendoli così alle regole generali di cui si avvarranno anche  le altre professioni sanitarie come previsto dal nuovo  emendamento presentato dal presidente Marazziti”.
“L’impegno, ora, è di arrivare in tempi rapidi alla definitiva approvazione del Ddl da parte della Camera in vista del successivo passaggio al Senato”, conclude.

19/09/2017 - 15:52

Voto unanime in commissione Affari sociali alla riformulazione degli articoli  4 e 5

“Si chiude con un voto unanime uno dei passaggi più complessi del Ddl Lorenzin riguardanti  l’istituzione e la definizione della professione degli  osteopati e chiropratici. La riformulazione degli emendamenti ha visto la sottoscrizione da parte dei colleghi del M5S ed il voto all’unanimità”. Lo afferma Elena Carnevali, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali che prosegue “pur prendendo atto che il Ddl Lorenzin contiene l’individuazione della professione, l’emendamento approvato prevede per la istituzione dell’ordine degli osteopati e dei chiropratici i pareri del Consiglio Superiore di Sanità e della Conferenza Stato-Regioni e la definizione di  programma di studi concordati con il MIUR,  riconducendoli alle regole generali di cui si avvarranno anche le altre professioni sanitarie come previsto dal nuovo emendamento all’art. 3 della legge 43/06 presentato dal presidente Marazziti. L’impegno - conclude Carnevali - è di arrivare alla conclusione del Ddl riguardante il riordino delle professioni sanitarie in tempi celeri per la sua approvazione definitiva”. 

13/09/2017 - 18:06

“A pochi mesi dalla pacifica e colorata manifestazione antirazzista che ha riempito le pagine dei giornali anche nazionali, Pontida torna a far parlare di sé per qualcosa di decisamente meno felice: un provvedimento dell’amministrazione leghista che, oltre ad essere discriminatorio e offensivo, finirà per pesare sulle tasche dei contribuenti. Il regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, che prevede permessi gratuiti per le donne in gravidanza ma solo se ‘appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Ue’, non è una semplice azione folkloristica o di propaganda messa in campo da un partito che sull'avversione per il diverso (e spesso per il più debole) ha fondato tutta la sua strategia: qui abbiamo superato, oltre alla soglia della decenza, anche quella della civiltà”.

Così la deputata Dem Elena Carnevali, componente della Commissione Affari sociali.

“Solo un’ideologia cieca - aggiunge Elena Carnevali - può pensare di distinguere tra mamma e mamma, di valutare meno i dolori o i disagi di una donna in stato di gravidanza in base al colore della pelle o allo stato di famiglia, di dispensare i diritti in base a criteri che la Costituzione italiana respinge e ripudia. Proprio per questo un provvedimento di questo tipo non può che crollare di fronte al primo ricorso. Possibile - conclude la deputata Dem - che la Lega non sappia trovare un modo migliore per spendere i soldi dei contribuenti che non utilizzarli per difendere scelte discriminatorie e aberranti?”.

08/09/2017 - 13:14

“La disinformazione che fa oggi sul reddito d’inclusione il blog di Grillo è la miglior dimostrazione dell’efficacia della nuova misura introdotta contro la povertà. M5s tenta di gettare fumo su un intervento finalmente concreto, dotato delle risorse necessarie - 1 miliardo e 150 milioni per quest’anno, che diventeranno 2 miliardi aggiungendo i fondi non spesi nel 2016 e i fondi europei - ed efficace proprio perché rivolto a chi ha veramente necessità di aiuto e sostegno economico. Un primo passo nella direzione giusta e con un approccio diametralmente opposto a quello del reddito per tutti proposto dai grillini, che non solo è finanziariamente insostenibile ma anche socialmente sbagliato. Il nostro obiettivo, al contrario, è quello di creare le condizioni affinché tutti possano uscire della condizione di povertà, costruendo un vero e proprio patto con i cittadini di accompagnamento ai servizi per il raggiungimento di una autonomia attraverso un lavoro”.

Così la deputata Dem Elena Carnevali, componente della Commissione Affari sociali della Camera.

29/08/2017 - 15:32

“Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legislativo di attuazione della legge sulcontrasto della povertà, l’Italia si allinea all’Europa con una misura unica di protezione del reddito”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Affari sociali alla Camera, per commentare la decisione odierna del Cdm di approvare il reddito di inclusione.
“Il Rel – continua – che diventerà effettivo da gennaio e sarà progressivamente allargato per diventare universale, non consiste solo in un sostegno al reddito ma anche in interventi sociali, educativi e di inserimento lavorativo, e punta a debellare il flagello della povertà. Soddisfazione, dunque, per l’ottimo svolto dal governo e dal Parlamento, anche grazie all’importante contributo del Parlamento e Alleanza per la povertà. Ora si tratta di allargare quanto più in fretta possibile il numero dei beneficiari. La prossima legge di Bilancio potrebbe essere l’occasione utile in questo senso”.
“Quanto a Maroni, pur di vendersi come proprie misure altrui, fa finta di dimenticare che il Sistema di inclusione attiva, ovvero la premessa al Reddito di inclusione, è stato introdotto in questa legislatura”, conclude.

02/08/2017 - 18:54

“Con l’approvazione da parte delle Commissioni congiunte Lavoro e Affari Sociali del parere sul decreto legislativo attuativo della legge delega sul contrasto alla povertà, si è chiuso l’iter parlamentare del Reddito d’Inclusione (ReI)”. Né dà notizia Elena Carnevali, deputata del Partito democratico.

“Dal primo dicembre – continua – si potranno presentare le domande per l’accesso alla prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà. Il Reddito d’Inclusione, che in fase di prima attuazione potrà contare su circa 2 miliardi di euro comprensivi dei fondi PON per l’inclusione sociale, sarà rivolto ai nuclei familiari con figli minori o disabili, donne in stato di gravidanza o persone ultra cinquantacinquenni in condizione di disoccupazione. Esso verrà poi progressivamente allargato, grazie a un incremento delle risorse, fino a comprendere tutta la platea delle persone in condizione di povertà assoluta. L’obiettivo dell’universalità della misura va perseguito innanzitutto con l’efficienza nell’applicazione della legge e nell’utilizzo delle risorse. A questo proposito, il parere oggi approvato fornisce indicazioni importanti per il Governo: estendere la platea degli ultra cinquantacinquenni disoccupati mediante una definizione univoca dello stato di disoccupazione; l’innalzamento del massimale del beneficio e il limite mensile di prelievo in contanti; prevedere una deroga ai limiti e divieti vigenti rispetto alle assunzioni desinate a potenziare la rete territoriale dei servizi sociali o termini temporali certi per l’erogazione ai Comuni e agli Ambiti territoriali delle risorse a ciò destinate. L’impianto del ReI si pone l’obiettivo concreto di combattere le disuguaglianze, garantire il rispetto della dignità della persona e dei componenti più fragili della società”.

“Diversi studi economici dimostrano che aggredendo la povertà assoluta si contribuisce alla crescita economica del Paese. Con Il Reddito d’Inclusione l’Italia si riallinea al resto dei Paesi europei introducendo una misura di contrasto alla povertà che non si limita ad un mero trasferimento economico, ma mantiene senza esitazioni  l’equilibrio tra diritti e doveri avendo carattere pro-attivo e superando così definitivamente i modelli categoriali e passivi”, conclude.

26/07/2017 - 18:30

“Sul tema dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati serve promuovere un accordo in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali per uniformare in tutto il territorio nazionale gli standard delle strutture e delle misure di accoglienza, oggi rimessi a delibere delle singole regioni.” E' quanto auspicano i deputati Federico Gelli e Elena Carnevali, rispettivamente presidente della Commissione Inchiesta migranti e Coordinatrice gruppo di lavoro minori stranieri non accompagnati della stessa commissione, in occasione dell'approvazione della relazione sul sistema di protezione e di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati oggi in Commissione.

“Tali standard dovrebbero essere fissati allo stesso livello garantito ai minori italiani, nel rispetto dei diritti fondamentali del minore, e dovrebbero essere accompagnati dalla previsione di idonee e adeguate coperture finanziarie oggi insufficienti. Le misure dedicate all’accompagnamento e all’integrazione, che rischiano di essere assorbite da esigenze primarie di assistenza al vitto e all’alloggio, in alcuni casi sono oggetto di ottime esperienze territoriali che abbiamo avuto modo di constatare e che dovrebbero essere da esempio per l'intero sistema.

Anche se su questo versante sono evidenti i passi in avanti che sono stati concretizzati a livello normativo – concludono Carnevali e Gelli - sarebbe opportuno affidare il coordinamento operativo del sistema ad una specifica struttura pubblica che potrebbe avere la forma di una vera e propria Agenzia Nazionale per l’Accoglienza, incaricata per il coordinamento centrale, l’organizzazione generale del lavoro, il supporto tecnico agli enti gestori dei centri, la messa in rete, anche informatica, di istanze di livello provinciale, regionale e nazionale, la definizione delle modalità di monitoraggio sui servizi, ed in generale dell’organizzazione del sistema nazionale di accoglienza in cui tutti i soggetti coinvolti, lavorino per l’ affermazione di un modello efficiente ed efficace. Infine, si riconferma la necessità di rendere attuativo il contenuto della Legge n. 47 del 2017 (c.d. legge Zampa-Pollastrini), intervenuta su alcuni nodi normativi essenziali, riguardanti la tutela legale dei minori, che potrebbe migliorare sensibilmente le procedure di rilascio dei permessi di regolarizzazione sul territorio.”

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