13/07/2017 - 17:47

Rischio per ritardi, esaurimento scorte pediatriche e aumento costi

“Aumentano esponenzialmente i casi di epatite A, malattia prevenibile con il vaccino, ma in molte regioni, inclusa la Lombardia, i vaccini non sono disponibili. I cittadini che si sono rivolti alle strutture sanitarie si sono sentiti consigliare l'acquisto all'estero o in altre regioni rispetto a quella di appartenenza. È una situazione inaccettabile”. Così Elena Carnevali, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Sociali alla Camera, in una interrogazione alla ministra della Salute.

“L'ultimo aggiornamento epidemiologico fornito dall'Istituto Superiore di Sanità in merito all'epatite A ha evidenziato che dall'agosto 2016 al maggio 2017 sono stati notificati ben 1894 casi, registrando un aumento esponenziale rispetto a quelli segnalati nell'anno precedente – si legge nella risposta del Ministero - Tuttavia attualmente l'Italia, come il resto d'Europa, sta affrontando una criticità connessa alla carenza del vaccino in quanto le due industrie produttrici stanno registrando effettivamente la carenza delle scorte”.

“Da una parte - continua la Ministra - la società titolare di uno dei vaccini anti epatite A si è impegnata con l'AIFA a garantire una fornitura stabile per tutto il 2018, prevedendo anche l'utilizzo del medesimo vaccino con formulazione pediatrica. Dall'altra parte, un ulteriore fornitura è stata assicurata per la vaccinazione contro epatite A e B con altro vaccino per adulti".

Nell'attesa di nuove forniture il Ministero della Salute ha chiesto al Consiglio Superiore di Sanità, che si esprimerà nella seduta del 21 luglio, l'autorizzazione a utilizzare il vaccino pediatrico sugli adulti.

"Nonostante le rassicurazioni del Ministero, che dimostra un rinnovato impegno e determinazione nel piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV), ci sono ancora tanti timori. Il rischio è che la fornitura del vaccino per adulti arrivi in ritardo e risulti così intempestivo per tutti coloro che hanno programmato viaggi all’estero, e che l’uso diffuso del vaccino pediatrico, oltre ad avere un costo maggiore, porti ad esaurire le attuali scorte pediatriche”.

21/06/2017 - 17:51

“Il Cara di Mineo è rimasto aperto fin troppo a lungo. Dopo i sopralluoghi effettuati dalla Commissione d'inchiesta, è convinzione di tutti procedere alla sua chiusura in tempi rapidi”. Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd della Commissione d'Inchiesta migranti, per commentare l’odierna approvazione, all'unanimità, della relazione sul centro di accoglienza.

“Come emerge dalla relazione del collega e relatore Giovanni Burtone – spiega - questa è di certo la pagina più nera registrata dall'intero del sistema di accoglienza attuato oggi in Italia. Abbiamo assistito senza dubbio a una cattiva gestione: si va dagli sprechi alle inadeguate normative di sicurezza, dal mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, alle assunzioni clientelari che fanno capo a un direttore già indagato per truffa e di cui chiediamo un'immediata revoca dell'incarico. E' evidente che, a monte di tutte le responsabilità politiche e irregolarità riscontrate, ci sia un sistema rappresentato dalla realizzazione di grandi centri di accoglienza difficili da controllare e che devono essere superati a favore di un sistema di accoglienza diffuso sull'intero territorio nazionale e in cui ogni Comune deve fare la sua parte. Non possiamo più continuare a parlare di emergenza di fronte a un fenomeno che certamente proseguirà nei prossimi anni e nel quale le prime strutture di accoglienza ricoprono un ruolo chiave”.

“Per questo motivo, le strutture future, e quelle oggi aperte, dovranno essere soggette a continui controlli e in grado di rispettare requisiti ben definiti in modo da evitare il ripetersi di gravi episodi come quello di Mineo”, conclude.

16/06/2017 - 12:45

“Le risposte del governo fanno giustizia alle polemiche infondate sull’inutilità della legge “dopo di noi” e mettono all’angolo coloro che hanno mostrato scetticismo. La legge 112/2016 non solo non ha fatto flop, ma la sua applicazione sta procedendo  mostrando una responsabilità condivisa a tutti i livelli istituzionali”.

- Così Elena Carnevali e Anna Margherita Miotto, deputate del Partito Democratico, dopo aver ascoltato la risposta del governo all’interpellanza urgente di cui erano firmatarie in merito allo stato di attuazione della legge 112/2016, per la deistituzionalizzazione e l'inclusione sociale delle persone sole con disabilità -

“Ben prima delle scadenze previste, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il ministero della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze hanno approvato i decreti attuativi e stabilito la ripartizione dei 90 milioni di fondi per il 2016 . Le regioni – sottolineano le deputate Dem - hanno presentato le linee di indirizzo per l’impiego delle risorse, contribuendo a quantificare le esigenze e le necessità di intervento per gli anni futuri, e il ministero ha già comunicato le valutazione sulla congruità delle stesse con le finalità della legge. Ad oggi il ministero del Lavoro ha erogato il 95,6 per cento delle risorse complessivamente stanziate per l'anno 2016 e si appresta a completare entro la fine del mese la distribuzione alle regioni che, in queste settimane, procederanno a finanziare i progetti che consentano percorsi di accompagnamento all’uscita dal nucleo familiare di origine e il supporto all’abitare in autonomia in piccole convivenze simil familiari. Questo percorso è destinato a non interrompersi grazie agli stanziamenti già previsti nel triennio e così sarà d'ora in poi, ogni anno, attraverso una programmazione pluriennale.”

“Chi pensava che le famiglie chiedessero solo un beneficio monetario si sbaglia, chiedono invece una prospettiva di vita per i figli, diversa dall’istituzionalizzazione, coscienti che per realizzare percorsi di autonomia servono anni di investimento sull’acquisizione delle competenze e “infrastrutturazione sociale” da parte delle regioni e degli enti locali in collaborazione con le associazioni dei famigliari, perché come dice la Fish “Nulla su di noi se non con noi”. Questa legge ha colto l’obiettivo, ora abbiamo il dovere di vigilare perché sia applicata coerentemente da parte delle regioni e degli enti locali e – concludono Carnevali e Miotto - abbiamo il diritto di essere orgogliosi di aver risposto con i fatti e con le risorse, che speriamo di incrementare, alle esigenze di tante donne e uomini”.

 

15/05/2017 - 15:26

Entro fine mese saranno stanziati alle Regioni tutti i fondi

“Parlare di fallimento di una legge entrata in vigore da poco meno di un anno, e che chiama in causa la responsabilità di Regioni ed Enti locali, non aiuta il cambiamento culturale e la faticosa progettazione che ci permetterebbero di uscire dalla logica basata esclusivamente sulle prestazioni. Tutti gli strumenti attuativi richiesti per rendere operativa la cosiddetta legge sul ‘dopo di noi’ sono stati approvati”. Lo ha detto Elena Carnevali, deputata del Pd e relatrice della legge sull’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

“Ad alcune regioni, tra cui la Campania - prosegue Carnevali -, sono state chieste delle integrazioni da parte del Ministero e, una volta presentate, potranno essere trasferiti 9 milioni di euro. Ad oggi circa due terzi delle Regioni hanno già ottenuto i fondi previsti dalla legge; si confida di poter procedere all’erogazione di tutte le risorse entro la fine del mese. La legge 112, che impropriamente continuiamo a chiamare del ‘dopo di noi’, si fa carico delle persone già durante l’esistenza dei genitori e vuole contribuire ad evitare che molti adulti con disabilità finiscano in strutture-lager da 100 persone. In alcune città e grazie a molte associazioni, cooperative, amministrazioni lungimiranti questo già accade. Il dolore e la fatica dei familiari di persone con disabilità devono essere riconosciuti e devono poter contare sui servizi diurni e su spazi occupazionali e ricreativi. Questa legislatura ha visto l’ampliamento dei fondi per la non autosufficienza passati da 275 milioni del 2013 ai 450 milioni attuali, l’ampliamento dell’assistenza domiciliare integrata (Adi), l’aggiornamento dei Lea, la legge sull’autismo e l’approvazione della legge sul ‘dopo di noi’ finanziata con 240 milioni. Sono tutte risposte a domande inevase da anni”.

05/05/2017 - 14:41

Terminata la missione parlamentare in Sicilia nei centri per minori non accompagnati

“In Sicilia abbiamo potuto verificare che sono in campo buone progettualità, purtroppo siamo consapevoli che non basta un posto per dormire e per mangiare, seppur buono, per esaurire l’accoglienza. I migranti, soprattutto i minori non accompagnati, portano con sé fragilità e il compito di chi accoglie è anche cercare di sanarle o, quantomeno, di lenirle”

- Così Elena Carnevali, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate, al termine della missione in Sicilia orientale per verificare l’accoglienza ai minori non accompagnati. Catania, Pozzallo e Noto i luoghi della Sicilia orientale dove si è recata la delegazione per visitare 4 centri -

“La regione Sicilia è quella che più si fa carico dell'accoglienza di minori stranieri non accompagnati e che ha visto, soprattutto negli ultimi mesi, crescere costantemente il numero di ragazzi e ragazze presenti. Secondo i dati che fotografano la situazione al 31 marzo, infatti, in Sicilia sono presenti 5916 minori, cioè il 38,3% dei minori accolti sul territorio nazionale, di cui 573 ragazze, pari al 52% del totale. Dei centri visitati due sono finanziati con Fondo asilo migrazione e integrazione per la prima accoglienza, cioè quelli destinati ad ospitare i migranti per i 30 giorni successivi allo sbarco, dove – spiega la deputata Dem - abbiamo riscontrato che sono quelli che meglio possono rispondere alle esigenze di protezione e accompagnamento e che fanno della dimensione educativa la parte primaria, occupandosi di formazione, accesso allo studio, “imparare facendo”.

“Ci sono, però,  ancora delle ombre nel sistema e il nostro compito è fare luce – sottolinea Carnevali -  affinché i nodi irrisolti possano essere sciolti al più presto. È necessario un maggior controllo dei centri per verificare non solo  il rispetto di legge, ma che siano in grado anche di corrispondere alle esigenze delle persone ospitate. Dalla nostra esperienza, maturata nelle missioni di questi anni, possiamo confermare che le comunità piccole sono quelle che meglio rispettano gli standard.  E anche se i centri di prima accoglienza svolgono il loro compito, i tempi lunghi per l’assegnazione del tutore e per il riconoscimento giuridico costringono i minori a permanere in strutture non adeguate all’inserimento nella comunità. Le norme ci sono ma è necessario uniformare le prassi che non possono differenziarsi sulla base della provincia di appartenenza. Però non solo i tempi burocratici che portano ragazze e ragazzi a diventare maggiorenni durante la prima accoglienza: anche la scarsità di posti per la seconda accoglienza e la difficoltà nel ricollocamento all’estero contribuiscono a rendere il percorso difficoltoso.

“Il nostro compito non si esaurisce con questa missione. Andremo avanti perché il numero di ragazze e ragazzi che arrivano sul nostro territorio, porta dell’Europa, aumenta costantemente e – conclude Carnevali - abbiamo il dovere e l'obbligo di garantire loro il rispetto delle convenzioni sui diritti internazionali del fanciullo  e una buona qualità progettuale mirata all'inserimento sociale, educativo e formativo e per un futuro lavorativo” .

11/04/2017 - 17:58

"I governi facciano sentire la propria voce per assicurare il rispetto dei diritti umani in Cecenia".

Lo chiedono Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, i deputati democratici Alessandro Zan e Elena Carnevali in un'interrogazione parlamentare depositata oggi  alla Camera. L'iniziativa nasce a seguito dei casi di tortura e privazione della libertà personale riportati nei giorni scorsi dalla stampa russa per fatti che sarebbero avvenuti in Cecenia.

“Chiediamo quindi al governo – affermano i tre parlamentari – di accertare la veridicità dei fatti e in tal caso di rappresentare alla Federazione russa e nelle sedi istituzionali internazionali la condanna del nostro Paese di tali, gravi e reiterate violazioni dei diritti umani fondamentali".

30/03/2017 - 16:35

Con la risposta del sottosegretario Luigi Bobba alla mia interrogazione sulla legge detta “Dopo di noi”, la norma entra nel pieno della sua applicabilità, diventando quindi operativa in tutte le misure di sostegno e della parte relativa agli istituti giuridici del trust e dei fondi speciali, previsti a favore delle persone con disabilità grave. In particolare, l’art.6 della legge fa riferimento all’introduzione di agevolazioni fiscali per le imposte di successione e donazione, di registro ipotecarie, catastali e di bollo. Dopo lo stanziamento e il trasferimento delle risorse alle Regioni e l’emanazione del decreto relativo all’utilizzo del fondo pubblico per la realizzazione dei progetti abitativi che devono riprodurre le condizioni relazionali della casa familiare, si completa così il percorso di una legge importante, mirata a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità per promuovere la loro indipendenza, ancor più quando vengono meno i riferimenti affettivi più cari.

Lo afferma Elena Carnevali, deputata del Pd in commissione Affari sociali della Camera.

16/03/2017 - 14:41

“Il governo trovi una soluzione al taglio del fondo per le politiche sociali. È per noi necessario che la decisione, presa recentemente dalle Regioni, di tagliare da 311 a 99 milioni di euro i fondi per il sociale venga superata; abbiamo presentato un ordine del giorno al decreto sicurezza, approvato dall’Aula, per chiedere un intervento dell’esecutivo. Ci auguriamo che quanto prima venga trovata una soluzione in modo da rimettere i servizi sociali nella situazione di poter svolgere il loro prezioso lavoro”.
Lo dicono le deputate del Pd Elena Carnevali e Donata Lenzi componenti della commissione Affari sociali della Camera firmatarie dell’ordine del giorno sul taglio del Fondo per le politiche sociali.

03/03/2017 - 15:59

“L'Istituto Don Calabria Comunità San Benedetto sia da esempio per il nostro Paese: i centri di accoglienza dovranno avere tutti gli standard garanti all'interno della struttura di Verona. La visita di ieri ci conferma come l'attenzione alle esigenze di questi ragazzi in condizione di difficoltà sia il pre-requisito indispensabile per attuare politiche su presupposti di accoglienza e di civiltà. Questa è la miglior risposta all'ondata di demagogia e populismo che vorrebbe trascinare una nazione come l'Italia sulla strada dell'inciviltà lastricata di muri e barriere". Lo afferma la deputata del Pd Elena Carnevali, all'indomani della visita ufficiale della Commissione d'inchiesta migranti all'Istituto Don Calabria Comunità San Benedetto di Verona, che accoglie minori non accompagnati. Carnevali, che ha guidato la visita in sostituzione del presidente Federico Gelli, con l'on. Marialucia Lorefice, è responsabile del gruppo di lavoro dedicato al tema dei minori, uno dei filoni d'inchiesta della Commissione.

“I centri per minori non accompagnati – aggiunge la deputata – devono essere di piccole dimensioni e serve uniformare la normativa a livello nazionale che permetta, a chi arriva nel nostro Paese, di poter seguire programmi di alternanza scuola lavoro, fondamentali per creare i presupposti per una reale integrazione e dare una speranza a questi ragazzi.”

23/02/2017 - 18:36

“Molte delle richieste che giungono dal mondo dell’associazionismo delle famiglie delle persone con disabilità sono state già accolte. Abbiamo audito 75 tra associazioni e categorie e stiamo prevedendo ulteriori modifiche alle deleghe per quanto riguarda il percorso di certificazione, la garanzia del ruolo delle famiglie nella costruzione del piano educativo individuale e sul numero degli alunni per classe. Stiamo lavorando nelle commissioni Cultura e Affari sociali, ma anche in una serie di commissioni congiunte, ad ulteriori rivisitazioni. Il Parlamento, da questo punto di vista, deve svolgere la propria funzione di porre osservazioni e condizioni al testo del governo. Chiederne il ritiro non porterebbe ad alcun tipo di miglioramento, mentre moltissime associazioni ci chiedono di proseguire in questo lavoro capillare. Ci prenderemo tutto il tempo necessario”.

Così le deputate Dem Simona Malpezzi della Commissione Cultura ed Elena Carnevali della Commissione Affari sociali.

02/02/2017 - 19:25

“Il piano sui giochi d’azzardo messo a punto dal governo costituisce una grande inversione di marcia sulla riduzione dei punti e sull’offerta di gioco, e anche un incoraggiante viatico per estendere l’intesa alle distanze da alcuni luoghi sensibili”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Affari sociali alla Camera.

“Alla luce dei dati sulla diffusione dei giochi – spiega – è urgente  giungere a un accordo sulla regolamentazione dei giochi. In questo senso, il piano del governo, di cui non si può negare la determinazione, è un  buon punto di partenza. La proposta elaborata segue il tracciato contenuto dalla legge di Stabilità e delle mozioni approvate alla Camera. Il piano parte anticipatamente dal 2017 e prevede una forte riduzione (-50%) dei punti  giochi e dell'offerta di Awpr (oltre il 30%). Quanto alla gestione degli orari, i parametri individuati per i punti gioco di tipo A sono una buona base per raggiungere anche un accordo sulle distanze da alcuni luoghi sensibili”.

“Non va dimenticato che tra gli obbiettivi della delega  c’è quello dell'utilizzo della tessera sanitaria, che potrà essere introdotto dalle nuove Awpr.   Allo stesso modo, rimane la necessità di individuare soluzioni di tracciabilità della rottamazione per scongiurare l’immissione nel mercato illegale”, conclude.

30/01/2017 - 20:41

“Il M5S specula persino sui disabili”. Lo dichiarano Elena Carnevali e Simona Malpezzi, deputate del Partito democratico e relatrici di una delle delega sull’inclusione scolastica.

“Continuando – spiegano - con la sua propensione a distruggere anziché creare ponti, non si accorge che i rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità non hanno chiesto il ritiro della delega. Hanno, bensì, presentato una serie di emendamenti propostivi, volti a migliorare i contenuti della delega sull’inclusione scolastica. Ai colleghi 5 Stelle ricordiamo che il compito delle commissioni parlamentari in questa fase è quello di raccogliere sollecitazioni e proposte per rendere più condivise le deleghe alla legge 107. L’atteggiamento del gruppo M5S non ci stupisce: sono abituati non a elaborare proposte di un pensiero critico ma a ripetere il pensiero del sacro blog. E mentre noi, fiduciose, attendiamo i loro contributi, nel frattempo continuiamo a lavorare con le associazioni per risolvere alcuni dei nodi che ci sono stati sottoposti quali la continuità didattica, il gruppo di inclusione territoriale e le modalità di certificazione”.

“L’intento della delega è il superamento delle condizioni attuali, che limitano una piena inclusione sociale agli alunni con disabilità, dal momento che per noi rimane centrale il riferimento alla Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità”, conclude.

22/12/2016 - 17:24

“Le dichiarazioni di soddisfazione sull’assistenza all’autonomia del presidente Maroni e dei suoi, che forse già pensano alla prossima campagna elettorale, suonano vuote”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico.

“Infatti – spiega – l’emendamento della Regione Lombardia sulle competenze per l’assistenza all’autonomia e la comunicazione sensoriale è semplicemente  lapalissiano:  non fa che ribadire una norma già esistente. Per la precisione, si tratta della norma contenuta in un emendamento alle Legge di Stabilità 2016, da me presentato e approvato dal Parlamento. Lo Stato non ha mai avuto competenza diretta sull’assistenza all’autonomia e al trasporto. Tant'è vero che queste funzioni sono state esercitate dalle Province fino all'approvazione della Legge Delrio che ne ha rivisto le funzioni.  Per non lasciare margini di vaghezza a scapito del diritto allo studio degli alunni disabili fu previsto un emendamento alla Finanziaria: un contributo significativo di 70 milioni di euro fu stanziato con il mio emendamento, cresciuto quest'anno di 5 milioni di euro, sempre grazie a un intervento che porta la mia firma. Alla Regione Lombardia sono stati destinati circa 13,2 milioni di euro per il 2016 (e più ancora, in proporzione all'aumento del fondo, per il 2017), mentre 1,3 milioni di euro sono gli stanziamenti per la Provincia di Bergamo, sempre nel 2016”

“Sono due anni – continua - che l’assessore Massimo Garavaglia e la giunta Maroni provano a opporsi: prima ponendo dubbi sull’emendamento, poi allarmando e minando inutilmente la serenità degli alunni con disabilità e delle loro famiglie nel corso dell’approvazione delle Legge di Bilancio di quest’anno, annunciando falsamente che non erano previsti finanziamenti. La propaganda è un diritto legittimo se si basa su fatti veri, ma polemizzare inutilmente rischiando di compromettere il benessere delle persone con disabilità ci sembra francamente indecoroso. Mai in passato, e men che meno quando al governo c'erano Lega e Forza Italia, sono state stanziate tante risorse per il Welfare e per la disabilità come durante il Governo Renzi”.

“Mentre il presidente della Regione Lombardia Maroni e i suoi si esercitavano a fare della pura becera polemica, altre regioni legiferavano stabilendo modelli diversi: chi trattenendo queste competenze, chi scegliendo di delegare agli ambiti territoriali dei Piani di zona, chi alle Province. Il fatto è che la Giunta Maroni arriva con notevole ritardo. Questa, purtroppo, è l’unica vera notizia”, conclude. 

14/12/2016 - 19:21

“Con l’approvazione del parere favorevole sull’aggiornamento dei Lea da parte della Commissione Affari sociali, si compie un fondamentale passaggio per rendere effettivo un provvedimento atteso da più di sedici anni e necessario per migliorare e innovare la qualità dell’assistenza sanitaria in Italia”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e relatrice del parere.

“Tra le innovazioni introdotte va sottolineata – continua -  quella di carattere metodologico introdotto con i nuovi Lea che consente di superare la precedente rigidità normativa in favore di strumenti più dinamici e aperti a un continuo aggiornamento. Questa opportunità è stata utilizzata nel parere con l’impegno, chiesto al comitato di aggiornamento, entro la prima scadenza della fine di febbraio, di recepire alcune significative modifiche. Mi riferisco, in particolare, all’introduzione della garanzia di parto in analgesia in tutti i punti nascita; ala possibilità di mantenere il sistema tariffario, anziché a gara pubblica, per poter soddisfare le necessità di personalizzazione di alcune protesi e ausili; l’inserimento, nell’elenco delle patologie croniche, dei disturbi di personalità negli adolescenti. Sono state poi recepite molte delle preziosi osservazioni fatte in fase di audizione dalle società scientifiche e dalle associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità”.

“Altrettanto importante è l’impegno, affinché i livelli essenziali siano garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, arrivando a superare finalmente le annose disparità e diseguaglianze tra le diverse zone del Paese, a garantire la sostenibilità economica e finanziaria dei Lea”, conclude.

16/11/2016 - 16:05

Iniziata discussione in commissione Affari sociali del Dpcm varato dal governo

“Inizia oggi in commissione Affari sociali della Camera l'esame dello schema di decreto che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e del nomenclatore per le protesi ed ausili. Sono più di 15 anni che si attende una revisione organica e l’aggiornamento dell'ormai datato DCPM del 2001; svolgeremo un lavoro approfondito nella consapevolezza del rispetto delle  aspettative dei cittadini e di tante persone con disabilità”. Lo ha detto Elena Carnevali deputata del Pd e relatrice del provvedimento.  

“Il  provvedimento - ha proseguito Carnevali - complesso e corposo che stabilisce l'esigibilità del diritto delle prestazioni sanitarie di assistenza ambulatoriale, ospedaliere e distrettuali, oltre agli ausili e alle protesi fondamentali per la vita di molte persone in condizione temporanea o permanente di disabilità o malattia, trova la sua origine nel Patto della Salute (2014-2016) ed il suo finanziamento di quasi  800 milioni di euro nella legge di stabilità del 2016. Con l'accordo in Conferenza Stato-Regioni del 7 settembre 2016 e dopo il passaggio obbligatorio nelle competenti commissioni di Camera e Senato per l'espressione del parere, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri potrà essere approvato definitivamente. Possiamo quindi essere orgogliosi di essere all'ultimo miglio arrivando ad alzare l'asticella nella tutela della salute, offrendo nuovi e più moderni ausili fondamentali per garantire una migliore qualità della vita per le persone con disabilità e ridefinendo e ampliando gli elenchi delle malattie rare e croniche ed invalidanti che danno diritto all'esenzione”.

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