16/03/2017 - 14:41

“Il governo trovi una soluzione al taglio del fondo per le politiche sociali. È per noi necessario che la decisione, presa recentemente dalle Regioni, di tagliare da 311 a 99 milioni di euro i fondi per il sociale venga superata; abbiamo presentato un ordine del giorno al decreto sicurezza, approvato dall’Aula, per chiedere un intervento dell’esecutivo. Ci auguriamo che quanto prima venga trovata una soluzione in modo da rimettere i servizi sociali nella situazione di poter svolgere il loro prezioso lavoro”.
Lo dicono le deputate del Pd Elena Carnevali e Donata Lenzi componenti della commissione Affari sociali della Camera firmatarie dell’ordine del giorno sul taglio del Fondo per le politiche sociali.

03/03/2017 - 15:59

“L'Istituto Don Calabria Comunità San Benedetto sia da esempio per il nostro Paese: i centri di accoglienza dovranno avere tutti gli standard garanti all'interno della struttura di Verona. La visita di ieri ci conferma come l'attenzione alle esigenze di questi ragazzi in condizione di difficoltà sia il pre-requisito indispensabile per attuare politiche su presupposti di accoglienza e di civiltà. Questa è la miglior risposta all'ondata di demagogia e populismo che vorrebbe trascinare una nazione come l'Italia sulla strada dell'inciviltà lastricata di muri e barriere". Lo afferma la deputata del Pd Elena Carnevali, all'indomani della visita ufficiale della Commissione d'inchiesta migranti all'Istituto Don Calabria Comunità San Benedetto di Verona, che accoglie minori non accompagnati. Carnevali, che ha guidato la visita in sostituzione del presidente Federico Gelli, con l'on. Marialucia Lorefice, è responsabile del gruppo di lavoro dedicato al tema dei minori, uno dei filoni d'inchiesta della Commissione.

“I centri per minori non accompagnati – aggiunge la deputata – devono essere di piccole dimensioni e serve uniformare la normativa a livello nazionale che permetta, a chi arriva nel nostro Paese, di poter seguire programmi di alternanza scuola lavoro, fondamentali per creare i presupposti per una reale integrazione e dare una speranza a questi ragazzi.”

23/02/2017 - 18:36

“Molte delle richieste che giungono dal mondo dell’associazionismo delle famiglie delle persone con disabilità sono state già accolte. Abbiamo audito 75 tra associazioni e categorie e stiamo prevedendo ulteriori modifiche alle deleghe per quanto riguarda il percorso di certificazione, la garanzia del ruolo delle famiglie nella costruzione del piano educativo individuale e sul numero degli alunni per classe. Stiamo lavorando nelle commissioni Cultura e Affari sociali, ma anche in una serie di commissioni congiunte, ad ulteriori rivisitazioni. Il Parlamento, da questo punto di vista, deve svolgere la propria funzione di porre osservazioni e condizioni al testo del governo. Chiederne il ritiro non porterebbe ad alcun tipo di miglioramento, mentre moltissime associazioni ci chiedono di proseguire in questo lavoro capillare. Ci prenderemo tutto il tempo necessario”.

Così le deputate Dem Simona Malpezzi della Commissione Cultura ed Elena Carnevali della Commissione Affari sociali.

02/02/2017 - 19:25

“Il piano sui giochi d’azzardo messo a punto dal governo costituisce una grande inversione di marcia sulla riduzione dei punti e sull’offerta di gioco, e anche un incoraggiante viatico per estendere l’intesa alle distanze da alcuni luoghi sensibili”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Affari sociali alla Camera.

“Alla luce dei dati sulla diffusione dei giochi – spiega – è urgente  giungere a un accordo sulla regolamentazione dei giochi. In questo senso, il piano del governo, di cui non si può negare la determinazione, è un  buon punto di partenza. La proposta elaborata segue il tracciato contenuto dalla legge di Stabilità e delle mozioni approvate alla Camera. Il piano parte anticipatamente dal 2017 e prevede una forte riduzione (-50%) dei punti  giochi e dell'offerta di Awpr (oltre il 30%). Quanto alla gestione degli orari, i parametri individuati per i punti gioco di tipo A sono una buona base per raggiungere anche un accordo sulle distanze da alcuni luoghi sensibili”.

“Non va dimenticato che tra gli obbiettivi della delega  c’è quello dell'utilizzo della tessera sanitaria, che potrà essere introdotto dalle nuove Awpr.   Allo stesso modo, rimane la necessità di individuare soluzioni di tracciabilità della rottamazione per scongiurare l’immissione nel mercato illegale”, conclude.

30/01/2017 - 20:41

“Il M5S specula persino sui disabili”. Lo dichiarano Elena Carnevali e Simona Malpezzi, deputate del Partito democratico e relatrici di una delle delega sull’inclusione scolastica.

“Continuando – spiegano - con la sua propensione a distruggere anziché creare ponti, non si accorge che i rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità non hanno chiesto il ritiro della delega. Hanno, bensì, presentato una serie di emendamenti propostivi, volti a migliorare i contenuti della delega sull’inclusione scolastica. Ai colleghi 5 Stelle ricordiamo che il compito delle commissioni parlamentari in questa fase è quello di raccogliere sollecitazioni e proposte per rendere più condivise le deleghe alla legge 107. L’atteggiamento del gruppo M5S non ci stupisce: sono abituati non a elaborare proposte di un pensiero critico ma a ripetere il pensiero del sacro blog. E mentre noi, fiduciose, attendiamo i loro contributi, nel frattempo continuiamo a lavorare con le associazioni per risolvere alcuni dei nodi che ci sono stati sottoposti quali la continuità didattica, il gruppo di inclusione territoriale e le modalità di certificazione”.

“L’intento della delega è il superamento delle condizioni attuali, che limitano una piena inclusione sociale agli alunni con disabilità, dal momento che per noi rimane centrale il riferimento alla Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità”, conclude.

22/12/2016 - 17:24

“Le dichiarazioni di soddisfazione sull’assistenza all’autonomia del presidente Maroni e dei suoi, che forse già pensano alla prossima campagna elettorale, suonano vuote”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico.

“Infatti – spiega – l’emendamento della Regione Lombardia sulle competenze per l’assistenza all’autonomia e la comunicazione sensoriale è semplicemente  lapalissiano:  non fa che ribadire una norma già esistente. Per la precisione, si tratta della norma contenuta in un emendamento alle Legge di Stabilità 2016, da me presentato e approvato dal Parlamento. Lo Stato non ha mai avuto competenza diretta sull’assistenza all’autonomia e al trasporto. Tant'è vero che queste funzioni sono state esercitate dalle Province fino all'approvazione della Legge Delrio che ne ha rivisto le funzioni.  Per non lasciare margini di vaghezza a scapito del diritto allo studio degli alunni disabili fu previsto un emendamento alla Finanziaria: un contributo significativo di 70 milioni di euro fu stanziato con il mio emendamento, cresciuto quest'anno di 5 milioni di euro, sempre grazie a un intervento che porta la mia firma. Alla Regione Lombardia sono stati destinati circa 13,2 milioni di euro per il 2016 (e più ancora, in proporzione all'aumento del fondo, per il 2017), mentre 1,3 milioni di euro sono gli stanziamenti per la Provincia di Bergamo, sempre nel 2016”

“Sono due anni – continua - che l’assessore Massimo Garavaglia e la giunta Maroni provano a opporsi: prima ponendo dubbi sull’emendamento, poi allarmando e minando inutilmente la serenità degli alunni con disabilità e delle loro famiglie nel corso dell’approvazione delle Legge di Bilancio di quest’anno, annunciando falsamente che non erano previsti finanziamenti. La propaganda è un diritto legittimo se si basa su fatti veri, ma polemizzare inutilmente rischiando di compromettere il benessere delle persone con disabilità ci sembra francamente indecoroso. Mai in passato, e men che meno quando al governo c'erano Lega e Forza Italia, sono state stanziate tante risorse per il Welfare e per la disabilità come durante il Governo Renzi”.

“Mentre il presidente della Regione Lombardia Maroni e i suoi si esercitavano a fare della pura becera polemica, altre regioni legiferavano stabilendo modelli diversi: chi trattenendo queste competenze, chi scegliendo di delegare agli ambiti territoriali dei Piani di zona, chi alle Province. Il fatto è che la Giunta Maroni arriva con notevole ritardo. Questa, purtroppo, è l’unica vera notizia”, conclude. 

14/12/2016 - 19:21

“Con l’approvazione del parere favorevole sull’aggiornamento dei Lea da parte della Commissione Affari sociali, si compie un fondamentale passaggio per rendere effettivo un provvedimento atteso da più di sedici anni e necessario per migliorare e innovare la qualità dell’assistenza sanitaria in Italia”. Lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e relatrice del parere.

“Tra le innovazioni introdotte va sottolineata – continua -  quella di carattere metodologico introdotto con i nuovi Lea che consente di superare la precedente rigidità normativa in favore di strumenti più dinamici e aperti a un continuo aggiornamento. Questa opportunità è stata utilizzata nel parere con l’impegno, chiesto al comitato di aggiornamento, entro la prima scadenza della fine di febbraio, di recepire alcune significative modifiche. Mi riferisco, in particolare, all’introduzione della garanzia di parto in analgesia in tutti i punti nascita; ala possibilità di mantenere il sistema tariffario, anziché a gara pubblica, per poter soddisfare le necessità di personalizzazione di alcune protesi e ausili; l’inserimento, nell’elenco delle patologie croniche, dei disturbi di personalità negli adolescenti. Sono state poi recepite molte delle preziosi osservazioni fatte in fase di audizione dalle società scientifiche e dalle associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità”.

“Altrettanto importante è l’impegno, affinché i livelli essenziali siano garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, arrivando a superare finalmente le annose disparità e diseguaglianze tra le diverse zone del Paese, a garantire la sostenibilità economica e finanziaria dei Lea”, conclude.

16/11/2016 - 16:05

Iniziata discussione in commissione Affari sociali del Dpcm varato dal governo

“Inizia oggi in commissione Affari sociali della Camera l'esame dello schema di decreto che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e del nomenclatore per le protesi ed ausili. Sono più di 15 anni che si attende una revisione organica e l’aggiornamento dell'ormai datato DCPM del 2001; svolgeremo un lavoro approfondito nella consapevolezza del rispetto delle  aspettative dei cittadini e di tante persone con disabilità”. Lo ha detto Elena Carnevali deputata del Pd e relatrice del provvedimento.  

“Il  provvedimento - ha proseguito Carnevali - complesso e corposo che stabilisce l'esigibilità del diritto delle prestazioni sanitarie di assistenza ambulatoriale, ospedaliere e distrettuali, oltre agli ausili e alle protesi fondamentali per la vita di molte persone in condizione temporanea o permanente di disabilità o malattia, trova la sua origine nel Patto della Salute (2014-2016) ed il suo finanziamento di quasi  800 milioni di euro nella legge di stabilità del 2016. Con l'accordo in Conferenza Stato-Regioni del 7 settembre 2016 e dopo il passaggio obbligatorio nelle competenti commissioni di Camera e Senato per l'espressione del parere, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri potrà essere approvato definitivamente. Possiamo quindi essere orgogliosi di essere all'ultimo miglio arrivando ad alzare l'asticella nella tutela della salute, offrendo nuovi e più moderni ausili fondamentali per garantire una migliore qualità della vita per le persone con disabilità e ridefinendo e ampliando gli elenchi delle malattie rare e croniche ed invalidanti che danno diritto all'esenzione”.

13/09/2016 - 18:12

“Alla luce delle informazioni emerse sulla disumana situazione del Cara di Foggia, ho chiesto di predisporre con urgenza l'audizione  del giornalista Fabrizio Gatti, autore dell'inchiesta  giornalistica sulla struttura, e di tutti i soggetti coinvolti nella sua gestione e nella vigilanza, compresi i responsabili della stazione appaltante e delle associazioni di volontariato o umanitarie eventualmente operanti nel Cara”. E’ quanto chiede Elena Carnevali, capogruppo del Pd nella Commissione d’inchiesta sui  Migranti, la quale aggiunge: “l’'inchiesta denuncia una evidente e gravissima situazione delle condizioni di vita dei migranti, di compromissione dei diritti dei minori e delle persone  accolte. E’ nostro dovere accertare le violazioni”.

14/06/2016 - 18:38

“La legge sul Dopo di noi approvata oggi dalla Camera è un tassello importante in materia di politiche per i disabili che il Pd ha rimesso al centro dell’attenzione della politica dopo anni di tagli. Oggi il Parlamento scrive una bella pagine di politica”. Lo ha detto Elena Carnevali, deputata del Pd e relatrice del provvedimento.

“Dopo anni di attesa - prosegue Carnevali - le persone con disabilità e le loro famiglie possono tornare a guardare al futuro con speranza. Questa legge, dopo i pesantissimi tagli degli anni passati, stanzia 270 milioni di euro per i prossimi tre anni. È davvero una pagina di buona politica quella che abbiamo scritto oggi nel rispetto anche delle indicazioni della Convenzione dell’Onu per le persone con disabilità”.

Lo ha detto Elena Carnevali, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali e relatrice alla proposta di legge sul ‘Dopo di noi’.

13/06/2016 - 14:18

“Dopo una attesa di quasi 20 anni approviamo la legge per l’assistenza dei disabili gravi privi del sostegno familiare che pone fine alla grande disattenzione che c’è stata fino ad ora su questo tema. Questa legge è un tassello molto importante in materia di politiche per i disabili che il governo Renzi ha rimesso al centro della agenda di governo prevedendo anche specifici capitoli di bilancio. Con questa legge, che dopo i pesanti tagli della destra stanzia più di 150milioni di euro in tre anni, molte famiglie tornano ad avere un futuro. Mi piace anche ricordare la legge 328 voluta fortemente da Livia Turco e che rappresenta il punto di riferimento per questo intervento legislativo. È una pagina di buona politica ed è aderente alle indicazioni dell’art. 19 della Convenzione dell’Onu per le persone con disabilità e amplia gli spazi di partecipazione e democrazia. La legge va nella direzione auspicata dal presidente Mattarella lo scorso 30 marzo in occasione della giornata della disabilità intellettiva quando affermò ‘un paese più ricco è più ricco se percepisce le diversità come fattore di ricchezza; è più povero se comprime la libertà di alcuni limitando le loro possibilità’”.

Lo ha detto Elena Carnevali, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali e relatrice alla proposta di legge sul ‘Dopo di noi’.

20/05/2016 - 12:51

Interrogazione al ministro della Salute Lorenzin 

“Quali sono stati i criteri di riparto e l'impiego effettivo da parte delle Regioni dei 50 milioni di fondi stanziati per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dalle patologie connesse al gioco d'azzardo considerato che alcune regioni non hanno trasferito i fondi dovuti alle ASL e altre, invece di trasferirli agli operatori dei sert o servizi dedicati, li hanno destinati ad altre attività?”. E’ quanto chiede la deputata Pd Elena Carnevali in una  un'interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin sul gioco d'azzardo firmata anche dai deputati Pd Donata Lenzi, Anna  Miotto, Paolo Beni, Maria Amato, Salvatore Capone, Daniela Sbrollini, Edoardo Patriarca, Vittoria D'Incecco, Teresa Piccione, Paola Boldrini, Ileana Piazzoni, Gero Grasso e Giovanni Burtone.

«In Italia – spiega Carnevali - la dimensione del fenomeno è difficilmente stimabile in quanto  non esistono studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi. Secondo i dati del Rapporto Eurispes 2009, in Italia il gioco d'azzardo coinvolge fino al 70-80 per cento della popolazione adulta (circa 30 milioni di persone). La stima però dei giocatori d'azzardo “problematici”, cioè di coloro che giocano frequentemente investendo anche discrete somme di denaro ma che non hanno ancora sviluppato una vera e propria dipendenza patologica pur essendo a forte rischio evolutivo,  varia dall'1,3 per cento al 3,8 per cento della popolazione generale (da 767.000 a 2.296.000 italiani adulti), mentre la stima dei giocatori d'azzardo “patologici”  varia dallo 0,5 per cento al 2,2 per cento (da 302.000 a 1.329.00 italiani adulti).

Sono dati preoccupanti - conclude la deputata Pd - che ci spingono a sollecitare al ministero della Salute a metter in pratica al più presto un attento monitoraggio del fenomeno su tutto il territorio italiano in modo tale da avere dati aggiornati che ci permettano di intervenire con mezzi più efficaci per la cura dei  giocatori patologici”.

11/05/2016 - 18:55

"Con l'approvazione delle unioni civili abbattuto il muro, l'Italia non è più tra gli ultimi: un Paese più giusto, più libero, più bello".
Così la Deputata PD Elena Carnevali, esponente di 'Sinistra è Cambiamento'.

24/02/2016 - 18:19

''La sentenza della Consulta sulla legge anti-moschee, voluta dalla Lega e dal centrodestra, ripristina i principi della Costituzione sulla libertà di culto''. Lo affermano in una nota congiunta le deputate lombarde del Pd Elena Carnevali e Barbara Pollastrini. ''La reazione a caldo del presidente Maroni suona stupefacente. Definisce il ricorso del governo una ritorsione del premier, come definì le preoccupazioni avanzate mesi fa dai sindaci e dall'Anci 'balle della solita sinistra intollerante e cialtrona'. Parole che si commentano da sole. Ancor più gravi da parte di un presidente di regione che, semmai, doveva ascoltare per tempo dubbi e contrarietà a una legge-manifesto inutile e dannosa'', concludono le deputate democratiche.

04/02/2016 - 14:13

Con 374 voti a favore e il voto contrario del M5s la legge “ Dopo di noi” viene approvata dalla Camera. È un grande risultato perché finalmente si risponde al desiderio dei genitori di assicurare al proprio figlio tutte le cure e l'assistenza di cui necessita dopo la loro morte. In questo modo vengono garantiti la volontà di emencipazione dalla famiglie e quel progetto di vita costruito negli anni, finora realizzati solo dal terzo settore e grazie agli sforzi delle famiglie e di molte associazioni.

Una legge che vuole giungere a garantire l’esigibilità di questo diritto attraverso gli obiettivi di servizio e, per fare in modo che ciò si realizzi, mette in campo 90 milioni di euro nel 2016. Si pone fine all’insopportabile distinzione per categorie in vigore fino a ora, che ha obbligato le persone con disabilità grave al compimento dei 65 anni di essere considerati solo anziani e, quindi, esplulsi dai progetti in cui erano inseriti.

Punta, poi, a favorire il benessere, l'inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità. Il nostro obiettivo è di promuovere un’accoglienza diffusa con interventi innovativi di residenzialità che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famiglia dentro le comunità in cui vivono. Si colma così quel gap che vede oggi in Italia l’asse portante della residenzialità per gli adulti con disabilità grave solo nella promozione di istituti o residenze socio-sanitarie. Il valore più grande del voto di oggi è proprio nell’aver introdotto un cambio culturale e di direzione nei confronti della disabilità grave, in particolare quella intellettiva e con disturbi cognitivi.

Lo afferma Elena Carnevali, deputata del Pd e relatrice della legge "Dopo di noi" per l'assistenza alle persone disabili dopo la morte dei parenti.

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