12/11/2014 - 19:12

“Finalmente si aprono spazi per la verità. Le audizioni di oggi sono molto importanti, mi pare che sia davvero significativo che un personaggio quantomeno ambiguo e oscuro come Steve Pieczenick sia chiamato in causa in relazione alla morte di Aldo Moro. Pur scrivendo libri e rilasciando interviste non ha detto la verità al nostro Paese. Spero che ora l’aria sia cambiata. Lavoreremo per acquisire informazioni e contribuire ad alzare i veli di menzogne”.

Lo ha detto Marco Carra, deputato del Pd componente della Commissione d’inchiesta sull’assassinio di Aldo Moro, dopo l’audizione del procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, e del sostituto procuratore generale preso la Corte d'Appello di Roma, Otello Lupacchini.

 

18/09/2014 - 15:56

“La Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro è bloccata perché alcuni gruppi, alla Camera e al Senato, non hanno ancora indicato i loro componenti, un atto indispensabile per il suo insediamento. Questo comportamento non è accettabile. Non si tratta solo di un ritardo burocratico, qui c’è un’evidente volontà di impedire che la Commissione inizi a lavorare, come il nostro vicepresidente Gero Grassi, tra i promotori di questo organismo, ha più volte denunciato. La gravità della situazione non può essere taciuta, la presidente Boldrini intervenga subito e solleciti i gruppi ritardatari perché il loro ostruzionismo mina la credibilità dell’iniziativa nei confronti dell’opinione pubblica”.

Lo dice Marco Carra, deputato del Partito democratico. 

 

16/07/2014 - 13:47

“Chiediamo di convocare in audizione i vertici dell’Eni e le organizzazioni sindacali per approfondire la delicatissima questione della riorganizzazione delle unità produttive nel settore della raffinazione a causa un surplus di prodotto raffinato presente in Europa. Riorganizzazione annunciata dall’Amministratore Delegato dell’Eni, Claudio Descalzi”. Lo chiede il vice presidente del Gruppo Pd della Camera Andrea Martella al presidente della commissione Attività produttive, Guglielmo Epifani in una lettera sottoscritta dai deputati Pd Luigi Taranto, Dario Ginefra, Elisa Mariano, Marco Donati, Fausto Raciti, Giovanni Burtone e Marco Carra

“Questo piano – scrivono i deputati democratici – metterebbe a rischio il futuro di realtà industriali importanti come Porto Marghera, Gela, Taranto, Livorno oltre ad una serie di impianti petrolchimici come Priolo e Brindisi. Tale decisione tra l’altro verrebbe assunta in palese contraddizione con il piano industriale del management precedente che invece aveva assicurato una serie di investimenti proprio in alcuni dei siti oggi a rischio chiusura, come ad esempio Gela (700 milioni di investimenti) e Porto Marghera (100 milioni di investimenti), per produrre bio carburanti e realizzare impianti di chimica verde. Tutto questo ovviamente comporta il serio rischio di perdere centinaia di posti di lavoro con tutto ciò che ne consegue. La rottura della trattativa tra Eni e organizzazioni sindacali ha già fatto scattare proteste tra i lavoratori provocando serie tensioni in un settore strategico per l’industria italiana”.

 

Pagine