18/10/2017 - 15:33

"Bene quanto dichiarato oggi dal ministro della Giustizia Andrea Orlando riguardo alla legge sul caporalato, durante la riunione  al ministero dell'Agricoltura,  per fare il punto sulla legge a un anno dalla sua introduzione.

E’ una legge importante  e c’è la necessità di verificarne gli effetti concreti. Sarà fondamentale anche confrontarsi  con gli attori delle recenti operazioni di sequestro che sono state rese possibili proprio dal nuovo  provvedimento contro il caporalato, nonché verificare con i ‘curatori’ dei beni sequestrati piena applicabilità.
Dalla operazione dei Carabinieri nel Chianti, che ha portato alla luce lo sfruttamento dei lavoratori nelle campagne,  le prime indicazioni". Così la deputata Pd Susanna Cenni, capogruppo in commissione indagine contro la contraffazione.  

13/09/2017 - 12:45

“La relazione sul fenomeno della contraffazione studia un insieme di casistiche molto complesso, individuando inoltre gli strumenti efficaci per intervenire. Le casistiche vanno dalle pagine di vendita di prodotti contraffatti inseriti in siti legali, ai falsi domini che evocano prodotti noti, all’uso illegittimo di marchi inseriti in messaggi pubblicitari su piattaforme di larga consultazione, fino alle dark web che operano fuori dalla rete tradizionale.
Questa indagine, per la quale ringrazio il relatore On Baruffi per il suo prezioso lavoro, è il frutto di numerosissime audizioni dei soggetti impegnati nell’attività di contrasto, di studio, dei grandi operatori e gestori di piattaforme on line, dei tecnici.
Audizioni che ci hanno permesso di individuare gli strumenti con cui intervenire: un maggior coordinamento possibile a livello internazionale; una revisione delle normative sull’e.commerce in sede Europea, per accrescere il livello di responsabilizzazione dei fornitori di servizi sulla rete; consumatori consapevoli del disvalore dei prodotti contraffatti; programmi per  intercettare la circolazione di beni e servizi illegali. Esiste anche la possibilità di creare black list utili a bloccare la riapertura di nuovi profili per soggetti già bloccati.
Abbiamo ascoltato soggetti importati, con cui il Governo ha stipulato importanti accordi, abbiamo apprezzato gli strumenti di filtraggio, di individuazione di blocco di prodotti che vengono intercettati. Crediamo, tuttavia, che sia possibile fare ancora meglio ed auspichiamo una nuova stagione che veda la globalizzazione anche delle responsabilità e della responsabilizzazione di chi nella globalizzazione opera e fa reddito”. Così la deputata Susanna Cenni , capogruppo Pd in commissione Contraffazione,  annunciando il voto favorevole del Gruppo Pd alla  relazione sul fenomeno della contraffazione.

02/08/2017 - 14:44

Appello ai consumatori: no alle marche fasulle, finanziate la criminalità

“E’ stata approvata oggi la Relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione. Abbiamo fatto un lavoro importante, frutto di audizioni, missioni nei territori, confronto con procure e forze dell'ordine, che, spero, generi un ulteriore rafforzamento  delle azioni di contrasto già esistenti. Camorra, Ndrangheta e, purtroppo, anche casi riconducibili al terrorismo internazionale emergono da numerose indagini svolte a livello nazionale ed internazionale, firme di criminalità che controllano ed impongono mercati e scelgono di investire sulla contraffazione perché più remunerativa e meno rischiosa penalmente di altri  comparti. Sappiamo che il fenomeno contraffazione si prevede in ulteriore crescita nei prossimi anni, e ciò ci impone di alzare la guardia sia sul terreno delle azioni di contrasto che delle pene”. E’ quanto dichiara Susanna Cenni, capogruppo Pd nella Commissione parlamentare sulla Contraffazione e relatrice dell'indagine.
Cenni aggiunge che “cruciale è la sensibilizzazione dei cittadini che ancora con troppa facilità acquistano prodotti contraffatti: occorre ribadire che acquistare fake contribuisce a finanziarie il circuito criminale".

12/07/2017 - 14:58

“Oggi la Confartigianato , a Milano, al convegno 'La filiera della legalità' ,  ci ha confermato quanto siano ingenti i danni che la contraffazione  procura al settore della moda italiana a cui sottrae ben   9,9 miliardi l'anno in termini  di mancate vendite e, sull'occupazione, gli impedisce di creare 88.500 posti di  lavoro.
Un allarme che raccogliamo con preoccupazione e che sottolinea come il lavoro di contrasto a questo fenomeno, che stiamo portando avanti da inizio legislatura, debba proseguire con la massima determinazione. I blitz delle forze dell’ordine al mercato illegale sono notizia di tutti i giorni, il che dimostra che i nuovi strumenti per combatterla stanno funzionando. La moda, in particolare,  è uno dei prodotti made in Italy più esportato e apprezzato in tutto il mondo ed è un bacino di affari molto importante per la criminalità organizzata.  Abbiamo fatto tanto, di particolare rilievo gli atti normativi già prodotti, anche di concerto con il ministero dell’Interno. siamo comunque consapevoli che il la contraffazione, soprattutto nelle sue dinamiche internazionali e sul web, si combatte c on un più forte coordinamento dell’ attività investigativa UE”. Così la deputata Pd Susanna Cenni, capogruppo Pd commissione sulla Contraffazione.

06/06/2017 - 17:38

"Bene le parole e gli atti del ministro della Giustizia Orlando sulla contraffazione. Il quadro da lui illustrato oggi durante l’audizione in commissione è utile completamento dell’ indagine sul rapporto tra contraffazione e criminalità organizzata. Di particolare rilievo gli atti normativi già prodotti, anche di concerto con il ministro degli Interni, e quelli in procinto di concludersi, come le norme sul processo penale.  Ci auguriamo di poter annoverare presto tra i risultati approvati anche il lavoro della commissione Caselli voluta proprio dal ministro Orlando. Ha ragione il Ministro a evidenziare la necessità di un impegno per la nascita della Procura europea. Il fenomeno della contraffazione, soprattutto nelle sue dinamiche internazionali e sul web, si combatte con un più forte coordinamento dell’ attività investigativa UE. Dopo l'audizione del ministro Orlando si avvia a conclusione l’indagine sulla connessione tra contraffazione e criminalità organizzata”.

Così Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine sul fenomeno della contraffazione.

23/05/2017 - 19:00

"Ancora una volta il lavoro di Procura e forze dell'ordine del nostro territorio consente di sventare gravi azioni di contraffazione nei confronti di prodotti di grande qualità del nostro territorio. Un plauso e un ringraziamento al Dr Natalini e all'Ispettorato centrale repressione frodi. I produttori di Brunello e Vernaccia da anni hanno compiuto una scelta di qualità, trasparenza, e in alcuni importanti casi anche di forte investimento sulla sostenibilità ambientale delle loro produzione. A tutela dei consumatori e dei tantissimi produttori onesti è giusto proseguire con una battaglia inflessibile verso la contraffazione".

Lo afferma Susanna Cenni, deputata del Pd in commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione.

12/05/2017 - 13:42

“Con  indagine parlamentare fornito quadro chiaro” 

"L'indagine svolta e approvata dalla commissione contro la  Contraffazione, di  oltre un anno fa, ha avuto il merito di fornire un quadro chiaro e dettagliato del peso di questo diffuso e  dannoso fenomeno nel distretto toscano della moda tessile.
Anche i sequestri di questi giorni sono una conferma di quanto l'economia del falso cerchi di vivere e inquinare soprattutto laddove la qualità delle nostre produzioni eccelle.
  Un plauso ancora una volta alla procura e alla Guardia di Finanza per l'azione quotidiana di contrasto”.
Così Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine contro il  fenomeno della Contraffazione.

05/05/2017 - 15:42

“Ben 60 mln di cibo sequestrato in 4 mesi, dagli ispettori del Mipaaf,  è un dato che ci dà due indicazioni: da un lato che abbiamo strumenti di contrasto importanti e una attività continua di tutte le forze competenti, dall'altro che il fenomeno contraffazione e falso non accenna a diminuire. Servono norme più stringenti per scoraggiare i reati.
Le  frodi agroalimentare vanno perseguite con un sistema punitivo più
adeguato e condivido la proposta di riforma delle norme a tutela dei prodotti alimentari presentata al Ministro della Giustizia  Orlando, dalla Commissione per l'elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare presieduta da Giancarlo Caselli.
La sicurezza a tavola e nella filiera, anche online , è una nostra priorità. Vogliamo tutelare la salute dei consumatori,  proteggere la qualità del made in Italy e combattere l’illegalità dalla parte dei produttori onesti”. Così Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine sul fenomeno della contraffazione a commento dei dati  emersi dall'Indagine Coldiretti/Ixe' presentata in occasione della
campagna #stopfakeatavola promossa dalla Coldiretti e dall'Osservatorio sulla criminalita' nell'agricoltura e agroalimentare.
 

04/05/2017 - 18:17

"Molto utili gli incontri di questi giorni della commissione parlamentare di Inchiesta sulla contraffazione in missione a Napoli per l’indagine che si concluderà entro l'estate. Napoli, una delle realtà più interessate da indagini e azione delle forze dell'ordine, con decine e decine di sequestri anche recentissimi, ha un’economia parallela in buona parte controllata dalla criminalità organizzata, che fa male all'economia sana, all'ambiente, al lavoro, alle entrate fiscali dello Stato. Un quadro, quello emerso dall’audizione di procure e forze dell'ordine, che vede un intreccio pesante, di ruoli, di specializzazione di varie forme di criminalità nazionale ed internazionale che concorrono nei vari passaggi, con investimenti su macchinari e capannoni, garantendo ingresso da estero, confezionamento, controllo dei mercati ambulanti, intermediazioni vere e proprie. È indispensabile perciò far comprendere ai consumatori che acquistare prodotti contraffatti significa finanziare la criminalità organizzata".

Lo afferma Susanna Cenni, deputata del Pd nella commissione parlamentare di Inchiesta sulla contraffazione.

27/04/2017 - 16:50

“Aiutare le aziende agricole colpite dal maltempo e risolvere le criticità che gravano sulle polizze contro le avversità atmosferiche”: è quanto chiedono in una lettera al Ministro delle politiche Agricole Maurizio Martina i deputati del Partito Democratico Massimo Fiorio, Susanna Cenni, Luciano Agostini, Marco Carra, Alessandra Terrosi e Renzo Carella.

“Nei giorni scorsi alcune regioni del nostro paese sono state colpite da fenomeni atmosferici che hanno causato gravissimi danni a molte colture ed allevamenti – si legge nella lettera –. Questi eventi calamitosi, che stanno aumentando a causa dei cambiamenti climatici, stanno compromettendo l’esistenza stessa di numerose aziende agricole dislocate in tutto il paese”.

“L’unico strumento per contrastare il fenomeno sono le assicurazioni attivate dalle imprese stesse. Purtroppo però l’attuale sistema assicurativo presenta gravi ritardi nell’erogazione dei contributi statali previsti, incertezze normative ed ostacoli burocratici. Tutte queste problematiche hanno disincentivato negli ultimi due anni il sistema italiano delle assicurazioni contro le avversità atmosferiche (nonostante un trend positivo che era durato dal 2006 al 2014) con una significativa riduzione del valore delle produzioni agricole cautelate”.

 “Per questi motivi – concludono i deputati Pd - chiediamo un intervento diretto del Ministero delle Politiche agricole per risolvere le criticità che gravano sulle polizze agricole contro le avversità atmosferiche al fine di promuovere un modello assicurativo che salvaguardi con efficacia l’intero settore”.

20/04/2017 - 20:20

“Oggi, dopo una lunga e seria discussione, abbiamo approvato una legge di civiltà. Con il biotestamento si garantisce a ogni cittadino il diritto di poter  decidere, qualora si trovasse in condizioni di salute irreversibili, o improvvisamente, o in conseguenza di malattia, di rifiutare quelle prestazioni sanitarie non più utili a curare, ma solo a prolungare uno stato di agonia. Una decisione presa in fase di piena lucidità e possesso delle proprie facoltà, ma consegnata con strumenti ben definiti, al contesto di fiducia della persona stessa, i propri cari, i medici di fiducia.  Uno Stato civile e laico ha il dovere di lasciare alle persone, alle loro famiglie e ai medici che hanno seguito le malattie e le cure, l'ambito in cui poter esercitare il diritto di scegliere come affrontare le ultime fasi della vita”. Così Susanna Cenni, deputata del Pd, commenta il via libera della Camera al testo sul cosiddetto “biotestamento”. Il ddl ora andrà al Senato per poi tornare a Montecitorio per l’approvazione definitiva.

“Il testo sul ‘fine vita’ – continua Cenni – è una buona sintesi che punta a ottimizzare la relazione tra il medico e il paziente. L’obiettivo è quello di dare libertà ad ognuno nel rispetto di quel principio di ‘appropriatezza della cura’, maggiori garanzie al personale sanitario cercando, al contempo, di garantire quel diritto alla vita, all’autodeterminazione e alla salute che sono principi al centro della nostra Costituzione. Abbiamo trovato un giusto equilibrio in nome dell’idea laica dello Stato: la legge che compone un quadro capace di fermarsi sulla soglia delle scelte personali che riguardano il proprio corpo, la propria vita, la propria etica individuale. E' una legge di libertà e di buon senso, che non introduce, come qualcuno strumentalmente continua a dire, sbagliando,  l’eutanasia o la morte per sete e per fame. Non è così, anche se le vicende che abbiamo conosciuto in queste settimane e che hanno visto alcuni cittadini recarsi all'estero per concludere la propria agonia, ci consegnano riflessioni, almeno secondo il mio parere, importanti. Noi però oggi facciamo una scelta che non entra in quella  sfera e che non ha nulla di eutanasico. Con la norma sul fine vita, e sulla Dat l'Italia è un Paese più laico, più civile. Non resta che procedere alla sua approvazione in tempi certi anche al Senato”.   

12/04/2017 - 11:33

“Sosteniamo la tracciabilità e sforzo delle imprese italiane”

“Bene il seminario organizzato dalla Commissione indagine sulla contraffazione. Dobbiamo sostenere la tracciabilità dei prodotti e lo sforzo che le imprese italiane stanno facendo per certificare la propria qualità.

In tempi nei quali tornano ad aleggiare scenari neoprotezionisti  a livello internazionale  la qualità del nostro Made in Italy va ancor più tutelata e sostenuta anche con strumenti innovativi di tracciabilità e certificazione.

Il seminario promosso dalla commissione sarà un momento importante per ascoltare e rappresentare la ricchezza che si sta muovendo in questa direzione e anche per rinnovare l'attenzione necessaria a concludere l'iter parlamentare delle proposte di legge che sostengono queste esperienze e proseguire l'impegno del nostro Governo a Bruxelles sul riconoscimento del "Made in Italy". Così Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine contraffazione.

28/03/2017 - 16:43

“Comprare un prodotto contraffatto fa male all'economia, al lavoro e ai consumatori. E il messaggio che va veicolato anche verso i giovani, principali consumatori di alcuni prodotti soprattutto tecnologici. Così come resta importante rendere sempre più efficace il coordinamento tra tutte le azioni, di contrasto al fenomeno, ed affinare gli strumenti per intercettare gli scambi sui nuovi mercati on line. Ecco gli strumenti prioritari per combattere la contraffazione”. Lo dice Susanna Cenni, vicepresidente della commissione indagine contraffazione commentando il rapporto dell’Ocse: 1 cellulare su 5 spedito a livello internazionale e' un falso.

“Il rapporto Ocse evidenzia la crescita delle contraffazioni nel settore It e hardware, e penalizzate dalle truffe sono batterie di smartphone, caricabatterie, carte con banda magnetica, lettori musicali e hard dis. I maggiori fruitori online di questo tipo di prodotto sono i giovani. E su di loro si deve concentrare un’attività di informazione e di educazione al commercio legale sulla rete.

Il consumatore giovane è più sprovveduto e incline al prodotto meno caro, quindi più a rischio. Ma dobbiamo fare capire loro che acquistare un prodotto illegale porta con sé una serie di ricadute pesanti su tutta l’economia del paese, oltre ad aiutare la criminalità organizzata”.

27/03/2017 - 16:27

“Due audizioni importi quelle di oggi in commissione contraffazione con Stephane Jacobzone, rappresentante OECD (Organizzazione cooperazione e sviluppo economico) e il  vice comandante dei Ros Carabinieri colonnello Roberto Pugnetti, di particolare interesse per indagare il rapporto tra contraffazione e criminalità organizzata, sul quale è in via conclusiva una indagine della commissione, di cui sono relatrice.

I dati emersi ribadiscono la globalità del fenomeno e la necessità di coordinamento tra governi, di  istaurare un  legame con Dogane e Poste dei singoli paesi; inoltre di pene e sanzioni  rigorosamente applicate e della necessità di una attività pedagogica per consumatori , soprattutto, per giovani abituati al commercio online, da educare a interrogarsi sulla qualità dei loro consumi”. Ecco le cifre del rapporto: nel 2013 il commercio internazionale delle merci contraffatte rappresentava fino al 2,5 % del commercio mondiale, per un valore pari a 461 miliardi di dollari,  cifra equivalente al pil di Irlanda e Repubblica Ceca messe assieme; l’Italia' è il secondo Paese a livello  mondiale in termini di diritti violati,  prima di Francia e dopo gli Usa e, poiché l’industria italiana è molto forte come marchio, il risultato è che diventa molto vulnerabile alla contraffazione.  Un conferma pesante anche quella emersa dalle indagini Ros sull’ ‘ndrangheta calabrese e camorra napoletana con cosche che operano attorno al porto di Gioia Tauro e ai mercati ambulanti di Napoli, in particolare  nell’abbigliamento.  Il quadro illustrato evidenzia come durante la crisi la contraffazione sia sottrazione di risorse economiche e sociali significative per i titolari di diritti, i Governi e l’economia nel complesso e fornisce poi un’idea del potere economico delle reti criminali nascoste dietro simili volumi d’affari, a basso rischio. Nonostante i buoni risultati conseguiti da Ros Carabinieri ed altre forze dell'ordine, e i report prodotti da OECD e altri organismi, resta il tema di una più forte forma di coordinamento tra Governi e tra tutti gli attori nel contrasto, anche perché  non per tutti i Governi dei vari Paesi, il contrasto alla contraffazione è una assoluta priorità”.

Così  il capo gruppo Pd in commissione contraffazione Susanna Cenni.

21/03/2017 - 15:19

“Mentre siamo prossimi all’approvazione della relazione sulla contraffazione online, che approveremo in commissione giovedì 23 – relatore il deputato Pd Davide Baruffi -  ancora oggi ci giunge notizia dell’ ottimo lavoro svolto dalla Guardia di Finanza a Napoli, che ringraziamo, durante la quale sono stati oscurato ben 381 siti internet . Sono 17 le persone indagate, in maggior parte
residenti in Campania. Altri indagati sono invece residenti in Puglia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto.  Avevano creato veri e propri negozi virtuali dove vendevano capi di abbigliamento e orologi dei più famosi brand.
Un mercato della contraffazione sul web imponente che sottolinea ancora una volta come il  web sia la nuova frontiera della contraffazione, di come sia importante proseguire nel lavoro di coordinamento e affinamento di  strumenti di contrasto.  E proprio con il fine di porre un serio contrasto a questo fenomeno sarà utile l’approvazione della relazione sulla contraffazione on line che avverrà il prossimo giovedì”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Susanna Cenni, capogruppo in commissione parlamentare contro la contraffazione.

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