26/10/2017 - 14:37

Coppola: “Necessario investire sul capitale umano, priorità assoluta per arginare gli sprechi derivanti dalla mancata digitalizzazione della PA”

“L’anno di attività della Commissione di inchiesta si è rivelato estremamente positivo: sono state rilevate non solo criticità ma anche alcune buone pratiche, sinonimo che una digitalizzazione efficiente può portare a una reale trasformazione della PA. Mai come in questo momento, però, è necessario investire sul capitale umano, una priorità assoluta per i risparmi della PA, non più procrastinabile. La trasformazione digitale della PA non è solo il modo obbligato per utilizzare meglio il denaro pubblico, ma soprattutto lo strumento più efficace nella lotta alla corruzione e questa lotta ha bisogno di persone competenti”.

È quanto afferma Paolo Coppola, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, al termine dell’approvazione unanime, da parte dei commissari, della relazione finale contenente le attività svolte.

“La Commissione si è concentrata su una serie di filoni di inchiesta specifici, anche se avrebbe potuto approfondirne degli altri - afferma la deputata Enza Bruno Bossio, relatrice del documento finale -: il tema centrale ha riguardato come  migliorare il processo di acquisto in Ict nella Pubblica Amministrazione, per ottenere un rapporto più efficace tra gli investimenti effettuati e risultati realmente ottenuti. Tra le conclusioni più rilevanti a cui siamo giunti, è emersa la necessità di far crescere una classe dirigente all’interno della PA con innovative competenze digitali, che non siano utili solo per meglio valutare la qualità del software, ma si riveli efficace soprattutto dentro un processo di trasformazione culturale, economico e sociale che quarta rivoluzione industriale impone al modello di sviluppo dei Paesi più avanzati”.
 

06/10/2017 - 15:50

Approvato all'unanimità su proposta dei deputati Coppola e Boccadutri (Pd) 

“Un tagliando staccabile con un codice alfanumerico 'antifrode' su ogni scheda elettorale per evitare possibili brogli alle urne. E' il contenuto dell'emendamento 1.20 approvato all’unanimità in commissione Affari Costituzionali su proposta mia e del collega Pd Sergio Boccadutri. In questo modo si potrà finalmente dire addio alla cosiddetta truffa della 'scheda ballerina' che consiste nel comprare il voto dell’elettore consegnandogli una scheda già votata prima dell’entrata nel seggio e chiedendogli di riportare una scheda bianca”. Lo dichiara il deputato Pd e presidente della commissione d’inchiesta di Montecitorio sulla Digitalizzazione, Paolo Coppola.

"Con questa modifica - spiega Coppola - il voto di scambio diventa più difficile. Il metodo della ‘scheda ballerina’ veniva denunciato dalla stampa da anni. Il dibattito sulla legge elettorale è stato l’occasione per introdurre questa semplice modifica della procedura di voto che renderà la vita più difficile alla criminalità e ai politici corrotti. Le schede elettorali avranno un tagliando staccabile ‘antifrode’ che permetterà di controllare che la tessera consegnata all’elettore prima delle operazioni di voto sia la stessa che l’elettore inserisce nell’urna dopo il voto”. 

“Auspichiamo che questo meccanismo antifrode – conclude Coppola - venga esteso anche alle elezioni amministrative e regionali”.

L'emendamento recita: "Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato «tagliando antifrode», che sarà rimosso e conservato dagli uffici elettorali, prima dell'inserimento della scheda nell'urna".

20/07/2017 - 16:02

“Il livello di rispetto del codice dell’amministrazione digitale da parte del Ministero dell’Ambiente è vergognosamente insufficiente”. È quanto afferma Paolo Coppola, presidente della Commissione di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, al termine dell’audizione odierna con Nicola Marco Fabozzi, responsabile per la transizione digitale del dicastero dell’Ambiente.
“La sistematica disapplicazione della norma emersa nell'audizione di oggi - afferma il presidente Coppola - è inaccettabile. Auspico che il ministro Galletti si attivi immediatamente affinché il suo Ministero rispetti una normativa per la corretta digitalizzazione della PA. Bisogna smetterla di calpestare i diritti digitali dei cittadini e delle imprese. Chi paga gli effetti della mancata digitalizzazione?”.
"In queste settimane, infatti, i lavori della Commissione si stanno concentrando sulla verifica del rispetto delle norme sul digitale da parte delle pubbliche amministrazioni ascoltando, attraverso un ciclo di audizioni, i responsabili della transizione alla modalità digitale delle Pubbliche Amministrazioni", conclude il deputato dem.

19/07/2017 - 14:25

“Il grosso della spesa digitale per la salute è in capo alle regioni e la commissione approfondirà quell'aspetto a settembre. Il Ministero della Salute ha comunque un buon livello di digitalizzazione: i risultati si vedono grazie anche alla presenza, dal 2014, di un responsabile per la trasformazione digitale”. Lo afferma Paolo Coppola (Pd), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, al termine dell’audizione con Massimo Casciello, responsabile della Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del Ministero della Salute.

L’incontro si è incentrato sul rispetto del CAD (Codice dell'amministrazione digitale che le pubbliche amministrazioni sono tenute a rispettare) e sulle performance raggiunte dal dicastero in seguito ai procedimenti normativi adottati.

“Purtroppo alcune norme sono completamente disapplicate - prosegue Coppola -, come la rendicontazione dei risparmi derivanti dai progetti di innovazione come previsto, in particolare, dall’art 15 comma 2 bis del CAD. Un totale fallimento di questo punto fortemente voluto, a suo tempo, dal ministro Brunetta”.

Sullo stesso tema, la Commissione ha avviato un ciclo di audizioni che proseguirà nelle prossime settimane: l’obiettivo è quello di conoscere l’effettivo rispetto della legge sul digitale da parte delle pubbliche amministrazioni.

20/04/2017 - 14:48

"Sono sconcertato dal fatto che non sia rispettata la legge da parte delle istituzioni. Come si può sperare di avere una PA efficiente e digitale se non c’è alcun responsabile della transizione alla modalità operativa digitale? Se le organizzazioni non vengono scalfite? Se nessuno misura i risultati?". Lo afferma Paolo Coppola (PD), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni.

Coppola, si è rivolto al Commissario straordinario per l’Agenda Digitale, Diego Piacentini, chiedendo di intervenire riguardo alle nomine dei responsabili della trasformazione digitale e del Difensore civico digitale delle Pubbliche Amministrazioni. La missiva sarà inviata oggi stesso, per conoscenza, anche al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni.

“Il Responsabile della trasformazione digitale e il Difensore civico digitale sono ruoli previsti dall’articolo 17 del Cad (Codice dell’amministrazione digitale) – ha aggiunto Coppola -. La commissione ha convenuto nell’opportunità di inviare al Commissario Piacentini una richiesta di intervento. Se entro 30 giorni i ministeri e le regioni non dovessero nominare i responsabili, il Presidente del Consiglio potrà dare i poteri al Commissario per procedere in autonomia”.

La Commissione, infatti, aveva domandato formalmente a ministeri, regioni e città metropolitane di indicare i nomi dei responsabili della trasformazione digitale e del difensore civico digitale: dopo oltre 30 giorni, le uniche risposte pervenute sono state quelle del Ministero dell’Interno, della Difesa e della Città Metropolitana di Venezia (per questi ultimi due enti, il riscontro non si è rivelato congruente con le richieste).

21/03/2017 - 13:59

“Le innovazioni introdotte dall’Agenzia delle Dogane, come per esempio il fascicolo elettronico, si sono rivelate intelligenti e rispettose di tutti i portatori d'interesse”. Lo afferma il deputato Pd, Paolo Coppola, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle Pubbliche amministrazioni, al termine dell’audizione odierna con Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane e Teresa Alvaro, direttore centrale Tecnologie per l’innovazione.

"La Commissione non si occupa solo degli aspetti negativi – ha proseguito Coppola - ma studia i modelli vincenti per capire come replicare le migliori pratiche. L'Agenzia delle Dogane è sicuramente un esempio di cui il nostro Paese deve andare fiero. Quando la digitalizzazione è un valore aggiunto, non sono necessarie norme per obbligare i cittadini e le imprese ad adattarsi. È sufficiente raggiungere gli obiettivi con professionalità e con l'umiltà nell’ascoltare tutti i soggetti interessati”.

08/03/2017 - 17:42

Il presidente della Commissione di inchiesta sulla digitalizzazione della PA dopo l’incontro con l’Associazione Nazionale su ANPR: “Nessuno utilizza la web app”

La Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni ha ascoltato oggi Paride Gullini, presidente di ANUSCA (Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe). Assieme a Gullini erano presenti anche Alessandro Francioni, Romano Minardi e Patrizia Saggini, dirigenti e funzionari dei comuni impegnati nella realizzazione di ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente), rispettivamente di Cesena, Bagnacavallo e Anzola dell’Emilia. Nel corso dell’incontro sono state rilevate numerose criticità relative al progetto dell’ “Anagrafe unica”.

“Il quadro che emerge anche a seguito dell’audizione di oggi - afferma il presidente della Commissione Paolo Coppola - continua ad essere preoccupante:  nessuno utilizza la web app (interfaccia web per la gestione della piattaforma) che non è minimamente paragonabile, nelle funzionalità, con i software sviluppati nel settore da circa 30 anni. Si è deciso di riscrivere da zero un software che è costato svariati milioni di euro e nessuno lo utilizza. Si nota in maniera altrettanto evidente una sottovalutazione della complessità del progetto e, anche sotto questo punto di vista, la Commissione ha intenzione di continuare a indagare, anche per comprendere come mai un programma di tale importanza sia stato portato avanti in maniera così poco professionale”.

03/03/2017 - 17:59

“Il progetto dell’Anpr è costato più di 20 milioni di euro e ancora non riusciamo a vedere la conclusione. Come è stata fatta la progettazione? Come il collaudo? Perché serve ancora definire un ennesimo contratto per vedere l’anagrafe nazionale realmente operativa? Ci sono responsabilità politiche da accertare? C’è una carenza di competenze?”. Lo dichiara Paolo Coppola, presidente della Commissione di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione della P.A., in merito all’audizione sull’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente), prevista per la giornata di martedì 7 marzo 2017 con i dirigenti del Ministero dell’Interno.

“Sono tutti interrogativi – continua - a cui la Commissione vorrebbe risposte, ma dopo circa una settimana non siamo riusciti nemmeno ad avere il nome del dirigente responsabile della transizione alla modalità operativa digitale definito dall’art. 17 del dlgs. 82/2005”.

“Una situazione paradossale: vorremmo indagare sullo stato del digitale e, dopo quasi una settimana, il dirigente a cui vorremmo porre le domande risulta ancora un’entità ‘virtuale’”, conclude.

06/07/2016 - 13:53

“L’avvio del provvedimento normativo sul Codice dell’Amministrazione Digitale è di importanza strategica. Per questo motivo considero opportuno attivare un percorso di consultazione aperto a chiunque vorrà dare il proprio contributo”. Lo afferma Paolo Coppola, deputato del Pd nominato relatore della commissione Affari Costituzionali della Camera, che ha chiesto la collaborazione di quasi 200 soggetti della società civile, a partire da quanti hanno già partecipato al miglioramento dell’art. 1 della legge delega alla riforma del CAD.

“Ho chiesto di coordinare e supportare la consultazione a Fernanda Faini, Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici. Il metodo di lavoro prevede tre sottogruppi  tematici con referenti specifici e documenti condivisi online: “Identità e cittadinanza digitale, organizzazione, sistemi e servizi” (Monica Palmirani-CIRSFID), “Documenti informatici e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi” (Andrea Caccia-UNINFO), “Dati e sistema pubblico di connettività” (Nello Iacono-Stati Generali dell’Innovazione). Nomi della società civile e strumenti semplici di utilizzo per un’operazione di reale “open government” agito.

I tempi per i lavori online sono serrati: le proposte devono giungere entro e non oltre lunedì 11 luglio. I documenti condivisi relativi ai tre gruppi sono già attivi e dopo qualche giorno sono già presenti proposte: il potere dell’intelligenza collettiva messa in azione. Ma i lavori non si esauriranno online. Dopo l’11 luglio sono previsti tre incontri presso la Camera, corrispondenti ai tre gruppi di lavoro, per discutere dal vivo le proposte avanzate. La Camera si apre così alla partecipazione e alla collaborazione della società civile su un testo, il Codice dell’amministrazione digitale, determinante per garantire diritti e cittadinanza digitale e assicurare la crescita, lo sviluppo e l’innovazione del Paese”.

05/05/2016 - 11:41

Francoforte conferma nostra posizione

"Il consiglio direttivo della Bce, riunito ieri a Francoforte, ha deciso la rimozione, a fine 2018, del taglio più grande della valuta, ritenuto troppo utile a criminalità e organizzazioni che finanziano il terrorismo. Questa notizia conferma che eravamo sulla strada giusta". Lo dichiarano Edoardo Fanucci, Sergio Boccadutri e Paolo Coppola, deputati del Partito Democratico.

"Più volte - continuano - attraverso vari atti d’indirizzo, abbiamo chiesto un impegno al Governo  presso le istituzioni dell'Unione Europea per l'abolizione della banconota da 200 e 500 euro. Gran parte delle banconote viola sono gestite dalla criminalità organizzata, o legate all’evasione, o al terrorismo. Ed è per questo che gli Stati Uniti, per contrastare il narcotraffico, hanno smesso di stampare banconote sopra i 100 dollari dal 1969, il Canada ci ha pensato nel 2000, l’Inghilterra nel 2010 ha imposto il divieto di accettare ed emettere banconote da 500 euro mentre Singapore ha abolito il grosso taglio 2 anni fa. Ora anche l’Europa si muove in questa direzione". 

“Forti di questa legittimazione, proseguiremo il nostro lavoro in tutte le sedi istituzionali affinché vengano abolite le banconote di grosso taglio il cui utilizzo, come abbiamo sempre sostenuto, è rappresentativo di un maggior rischio di riciclaggio, evasione o finanziamento al terrorismo poiché agevola il trasferimento di importi elevati di contante favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili”, concludono.

26/02/2016 - 12:01

Francoforte conferma la nostra posizione

“Nonostante al momento non sia stata adottata nessuna decisione, dalla Bce arriva la conferma che eravamo sulla strada giusta quando presentammo alla Legge di stabilità 2014 un emendamento, purtroppo cassato, per vietare l’uso in Italia di banconote da 200 e 500 euro”. Lo dichiarano Edoardo Fanucci e Paolo Coppola, deputati del Partito Democratico, per commentare la notizia secondo lui la Banca centrale europea starebbe riflettendo sull'opportunità di interrompere le emissioni delle banconote da 500 euro.

“Gran parte delle banconote viola – proseguono - sono gestite dalla criminalità organizzata, o legate all’evasione, o al terrorismo. È per contrastare il narcotraffico, che gli Stati Uniti hanno smesso di stampare banconote sopra i 100 dollari dal 1969, il Canada ci ha pensato nel 2000, l’Inghilterra nel 2010 ha imposto il divieto di accettare ed emettere banconote da 500 euro mentre Singapore ha abolito il grosso taglio 2 anni fa".

“Ora anche l’Europa sembra muoversi in questa direzione. Il Consiglio della Bce, la scorsa settimana,  ha votato la dichiarazione d’intenti che porterebbe all’eliminazione della banconota da 500 euro, poiché c’è una convinzione sempre maggiore che siano utilizzate per scopi criminali. La decisione finale potrebbe arrivare nel giro di pochi mesi”.

“Forti di questa legittimazione, proseguiremo il nostro lavoro in tutte le sedi istituzionali affinché vengano abolite le banconote di grosso taglio il cui utilizzo, come abbiamo sempre sostenuto, è rappresentativo di un maggior rischio di riciclaggio, evasione o finanziamento al terrorismo poiché agevola il trasferimento di importi elevati di contante favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili", concludono Fanucci e Coppola.

16/02/2016 - 13:01

Convegno: “La transizione digitale in Europa per il settore delle costruzioni”

Giovedì 18 febbraio 2016 – ore 14.30  Sala Aldo Moro - Camera dei Deputati

La rivoluzione digitale applicata al settore delle costruzioni: è il tema del convegno “La transizione digitale in Europa per il settore delle costruzioni”, promosso dai deputati Pd Luigi Dallai, della Commissione Cultura, e Paolo Coppola, consigliere politico per l’agenda digitale del ministero della Pubblica amministrazione.

L’incontro si svolgerà giovedì 18 febbraio e avrà inizio alle ore 14.30 presso la sala Aldo Moro della Camera dei Deputati. Tra i numerosi ospiti è prevista la presenza dell’on. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"La nostra economia – spiega Dallai - deve rispondere alle esigenze di sostenibilità ambientale e può farlo prendendo spunto dalle possibilità che la rivoluzione digitale ha immesso nei diversi settori. Anche in quello delle costruzioni, ad esempio, l'esigenza è di tenere legate la progettazione, con la manutenzione e con la possibilità di monitorare la qualità delle costruzioni in tempo reale. Questa iniziativa tende a confrontare la legislazione in tema di transizione verso il digitale nel settore delle costruzioni a livello europeo, anche identificando le peculiarità italiane e riflettendo sulle migliori strategie per essere competitivi in un mercato internazionale

20/07/2015 - 17:44

Domani sala del Refettorio Camera Deputati ore 18 in Via del Seminario 76

‘Responsabilità sociale d’impresa e direttiva europea: a che punto è l’Italia?’. E’ questo il titolo del convegno che si terrà domani 21 luglio alle ore 18 nella sala del Refettorio della Camera, in Via del Seminario 76. Coordinano i lavori Paolo Coppola, commissione Trasporti Camera e presidente Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana; e Chiara Scuvera, commissione Attività produttive della Camera. Partecipano al dibattito Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera; Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue; e Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio sulle Politiche Ue.

Sono previsti gli interventi di Roberto Orsi, direttore Osservatorio Socialis; Giovanni Lombardo, Università di Genova e un rappresentante di Unioncamere.

Conclude i lavori, Silvia Fregolent, vicepresidente Gruppo Pd alla Camera.

15/05/2015 - 21:06

“Con l’articolo mettiamo 90 milioni sulla scuola digitale, promuoviamo le competenze digitali degli studenti, valorizziamo la didattica formando gli insegnanti all'uso delle nuove tecnologie per una didattica più efficiente promuoviamo la connettività a banda ultralarga delle scuole e facciamo un importante passo avanti nella modernizzazione della didattica. Ogni istituzione scolastica dovrà individuare docenti per coordinare le attività del Piano Nazionale Scuola Digitale. Questa novità significa che la didattica innovativa sarà coordinata da docenti formati ad hoc e capaci di fare da riferimento ai colleghi sugli obiettivi del PNSD. Si tratta di un altro passo in avanti per rendere la scuola italiana più moderna e al passo delle innovazioni tecnologiche ”.

Lo ha detto il deputato democratico Paolo Coppola durante la dichiarazione di voto sull’art. 7 del ddl ‘La buona scuola’.