15/11/2017 - 19:05

“Il governo si è attivato  per sostenere le Regioni nel contenimento della fauna selvatica e in particolare dei cinghiali”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito democratico, riferendo l’esito dell’interrogazione, rivolta durante il question time in Commissione al Ministro dell’Agricoltura, da lei firmata insieme ai colleghi democratici Oliverio, Romanini, Cova, Taricco, Terrosi e Venittelli.

“Il Ministero – continua - come dichiarato dal sottosegretario  Castiglione, porterà a questo scopo la proposta, già condivisa in sede di Conferenza unificata, in particolare  per l'ampliamento dei soggetti preposti all'attuazione dei piani di controllo del fenomeno, come richiesto dalle Regioni, all’esame del Parlamento nella prima occasione utile. Siamo soddisfatti della risposta del governo, dal momento che il fenomeno dell’incremento diffuso di  fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, ha assunto una dimensione emergenziale e rappresenta una minaccia per le colture agricole e, ormai sempre più spesso per la popolazione civile”.

“I compiti di controllo attribuiti agli enti preposti necessitano di una maggiore effettività al fine di preservare gli equilibri ambientali e la tutela dell' incolumità pubblica”, conclude.

27/09/2016 - 17:10

"La Lombardia ha votato a favore del provvedimento che ora critica sugli Ogm. Spiace che Gianni Fava sia federalista a giorni alterni".

Così il deputato PD Paolo Cova in un post su Twitter. 

19/07/2016 - 13:50

"Siamo intervenuti ancora a favore degli allevatori: non dovranno più pagare 70 milioni di euro per le multe relative all'ultima campagna 2014/2015. È stato infatti approvato un emendamento del PD al decreto enti locali per correggere definitivamente le distorsioni inique della Legge Zaia del 2009 che al primo anno di sforamento ha creato i problemi applicativi che conosciamo. Dopo aver allargato, insieme al Governo a luglio dello scorso anno, la platea degli allevatori che hanno potuto beneficiare delle compensazioni (saliti di 1260 unità per 20 milioni di euro compensati), oggi stabiliamo che il prelievo da pagare si limita solo a quello dovuto all'Unione europea, ovvero 30 milioni. Un intervento giusto, soprattutto tenendo conto delle difficoltà attuali del settore. Il Partito democratico ancora una volta dimostra quanto sia importante la filiera lattiero casearia, mettendo in atto scelte concrete che danno una mano a chi lavora tutti i giorni nelle stalle. Fatti come il piano latte da 130 milioni che ci vede impegnati in prima linea per tutelare il reddito degli allevatori, come il lavoro che il Ministro Martina sta facendo a Bruxelles e che proprio ieri ha portato a nuove risorse con misure anche strutturali. Testa bassa e lavorare, il nostro motto continuerà ad essere questo".Così in una nota congiunta i deputati del Partito democratico Marco Carra e Paolo Cova. 

08/06/2016 - 18:06

“Siamo molto soddisfatti per l’impegno assunto oggi dal ministro Martina ad intervenire sul sistema di funzionamento della commissione unica nazionale suini (CUN), per ridare slancio alla filiera attraverso, soprattutto, un rafforzamento delle gestioni aziendali”. Lo ha detto Paolo Cova, deputato del Pd, durante il question time di Montecitorio dove il ministro delle Politiche agricole ha risposto alla interrogazione del Pd. Cova ha spiegato che “La filiera nazionale suinicola, con circa 4000 allevamenti, 70 macelli e 200 prosciuttifici è un settore di forte rilevanza economica ma sta vivendo, negli ultimi anni, un periodo di grande difficoltà con continue chiusure di allevamenti; si è assistito anche ad una contrazione della consistenza delle scrofe attive nel circuito tutelato, dovuta in parte all'adeguamento alle normative europee in materia di protezione e benessere animale introdotte dalla direttiva 2008/120/Ce. Tuttavia, l’istituzione della CUN non sta dando i risultati attesi e il prezzo viene fissato in modo unilaterale da parte degli allevatori e non viene poi rispettato, soprattutto da parte dei macellatori e dei trasformatori. Per questo è molto importante l’intervento annunciato dal ministro Martina”.

Lo ha affermato Paolo Cova, deputato del Pd, durante il question time della Camera. 

23/06/2015 - 19:17

Quartapelle, Fiano, Cova: “Da Maroni solo spot e flop"

“La sicurezza sui treni e nelle stazioni è un diritto di tutti i passeggeri, ma a nulla servono gli slogan del Presidente Maroni. Proclami e spot di chi facendo leva sul senso di insicurezza dei cittadini crede di potere riguadagnare consenso e rispolverare antichi cavalli di battaglia, come le ronde e la sicurezza fai da te, che si sono già dimostrati un flop colossale. L’allerta sul rischio criminalità e sulle rilevanti difficoltà per gli utenti milanesi e lombardi sono un problema serio al quale il Governo, le autorità locali e le società ferroviarie devono rispondere con provvedimenti mirati e coordinati. Attraverso un’interrogazione parlamentare abbiamo suggerito al Viminale alcune misure concrete per garantire una maggiore sicurezza nelle stazioni ferroviarie e sulle tratte più soggette a rischio criminalità. Al termine dell’esposizione universale, si potrebbe utilizzare una parte delle 3500 unità delle forze dell'ordine attualmente impegnate per garantirne la sicurezza. Sarebbe utile, inoltre, destinare delle risorse straordinarie per rafforzare nella Questura di Milano le strutture predisposte alla repressione e al controllo delle bande criminali come la Mara Salvatrucha. L'efferatezza del crimine commesso sul treno di Villapizzone, aggravata dalla giovane età dei responsabili e dall'apparato ideologico e di affiliazione, eleva l'accaduto da fatto di cronaca a problema sociale e culturale, oltre che di sicurezza. Considerando anche la recidività delle persone coinvolte, servono misure più incisive di quelle ordinarie”.

Lo scrivono in una nota i deputati del PD milanesi Lia Quartapelle, Emanuele Fiano e Paolo Cova, firmatari di un’interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano.

 

11/11/2014 - 18:39

“Condanniamo fermamente l’attacco di oggi al Circolo Pd di piazzale Corvetto a Milano. Si tratta di un circolo che ha sempre prestato attenzione alle persone che vivono nel territorio in situazioni disagiate e di difficoltà”. Lo dichiara Paolo Cova, deputato del Partito Democratico e appartenente al circolo colpito.

“In tutti questi anni – spiega Cova – siamo stati a fianco degli inquilini delle case popolari perché le condizioni abitative potessero migliorare, e la situazione di degrado venisse superata. L’obiettivo è sempre stato quello di favorire la possibilità di avere una casa per tutti, ma la nostra posizione è ovviamente contraria alle occupazioni abusive e alle forme di illegalità”.

“Queste azioni sono, invece, a supporto proprio di chi vuole creare tensione nel quartiere e non consentire la legalità”, conclude il deputato democratico.

 

18/09/2014 - 14:15

Consentire l'uso dei farmaci umani anche per gli animali di affezione ed equini non destinati al consumo umano. E’ quanto prevede la proposta di legge del deputato Pd Paolo Cova che spiega: “La modifica è urgente anche sul piano della coerenza rispetto a quanto sancito in tema di prescrizione di farmaci a uso umano dove c’è l’obbligo per il medico curante di prescrivere il principio attivo per consentire al paziente l'acquisto del farmaco meno costoso, realizzando così l’obiettivo del contenimento della spesa pubblica sanitaria e la salvaguardia della salute dei cittadini. Una analoga previsione normativa non è infatti ancora stata introdotta in ambito veterinario che è regolato da un decreto legislativo ( n. 193 del 6 aprile 2006) che, interpretando restrittivamente (e ingiustificatamente) la direttiva 2004/28/CE, vincola il medico veterinario a una scala di utilizzo del farmaco anche quando vi siano in commercio prodotti con medesimo principio attivo o giudicati più adatti dalla più recente letteratura scientifica”.

“Se questa limitazione si giustifica per l'animale da reddito e destinato al consumo umano, in quanto l'eventuale assunzione di farmaci da parte di tali animali potrebbe astrattamente tradursi in un rischio per la salute dei cittadini – prosegue Cova - non trova però fondamento per gli animali da compagnia, per i quali i termini precauzionali menzionati non hanno alcun significato, essendo esclusa ogni ipotesi di destinazione al consumo umano”.

“Questa situazione – conclude il deputato Pd - è in palese contrasto con la volontà più volte espressa dall'Europa stessa di voler garantire il welfare animale, con gli interessi e disponibilità di spesa di molti cittadini e dello stato stesso”.