30/01/2015 - 16:00

“La firma quest’oggi tra il Ministero dell’Economia e la Bei di un accordo finalizzato al finanziamento del piano di interventi di Rete Ferroviaria Italiana, rappresenta una buona notizia per il nostro sistema infrastrutturale”. Lo dichiara Stefani Covello, deputata e responsabile Mezzogiorno del Partito Democratico.

“Si tratta – spiega Covello - di 950 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle linee ferroviarie convenzionali e delle tratte regionali con particolare attenzione al Mezzogiorno”.

“Ora – prosegue la responsabile Mezzogiorno del Pd - tocca anche ad Rfi e Trenitalia fare la propria parte. Questo accordo è stato possibile grazie alle misure varate con il decreto Sblocca Italia.”

“Lavoreremo affinché presto l’intesa possa concretizzarsi in un miglioramento del sistema dei trasporti soprattutto al Sud e di quelle tratte, erroneamente considerate minori, nonché in un effettivo diritto alla mobilità che troppo spesso non è esigibile o seriamente pregiudicato per chi vive nelle regioni del Sud”, conclude Stefania Covello.

 

20/01/2015 - 12:27

“Chiediamo al ministro Alfano di evitare la soppressione del posto fisso di Polizia di Cetraro raccogliendo la volontà costruttiva mostrata dall’amministrazione locale e assicurandone permanenza e piena operatività al servizio della sicurezza dei cittadini e del territorio”. Lo chiede Stefania Covello del Pd in una interrogazione al ministro degli Interni.

“La bozza di riorganizzazione - si legge nell’interrogazione - degli Uffici della Polizia di Stato sul territorio nazionale predisposta dal Ministero dell’Interno prevede la soppressione del Posto di Polizia di Cetraro in provincia di Cosenza. Il motivo della soppressione, oltre che nell’ambito di un processo di riorganizzazione, starebbe anche nella ubicazione dell’immobile collocato in una zona a rischio dissesto. Il Comune in considerazione del rischio ha immediatamente manifestato la propria disponibilità a concedere gratuitamente un immobile comunale disponibile qual è quello dell'ex Palazzo di Città sito in Piazza Gino Iannelli. Il territorio di Cetraro nel suo passato neppure troppo lontano è stato teatro di violenze criminali e con la presenza di un vivace tessuto economico e di un porto in espansione è un territorio sempre a rischio di possibili pericolose infiltrazioni criminali. È stato più volte rappresentata l’esigenza di poter aprire un confronto istituzionale finalizzato a salvaguardare la presenza del posto di Polizia e a potenziarne anche gli organici in relazione alla evidente peculiarità del comprensorio”.

 

19/01/2015 - 18:03

“E’ indispensabile attivare un tavolo di confronto con le compagnie aeree presso il Ministero delle Infrastrutture per affrontare la questione della carenza e della fragilità delle infrastrutture e dei collegamenti aerei verso il Mezzogiorno”. Lo chiede il deputato del Pd, Stefania Covello, che ha presentato una interrogazione al Ministero delle Infrastrutture, alla luce dei recenti fatti di cronaca, per cui “nella giornata di domenica 18 gennaio – si legge nell’interrogazione - si sono verificati una serie di disagi per i passeggeri per i voli diretti in Calabria e in Sicilia; particolarmente problematico è risultato il collegamento tra Roma Fiumicino e Lamezia Terme volo Ryanair delle 18.25 come riportato anche dai media ed in particolare dal Corriere della Sera; l’aereo in partenza per Lamezia sarebbe dovuto arrivare da Treviso e poiché la nebbia ha impedito il rispetto dell’orario a pagarne le conseguenze sono stati i passeggeri diretti in Calabria che hanno visto la partenza del proprio volo di oltre tre ore e precisamente alle 21.40; a ben poco è servito il buono pasto di 5 euro distribuito da Ryanair per assistere i passeggeri; nella stessa giornata alle ore 10 anche il volo Alitalia in partenza da Fiumicino per Palermo sono stati costretti per un guasto al velivolo a salire su un altro vettore”. “Gli episodi del 18 gennaio sono solo gli ultimi di una lunga serie di disagi affrontati dagli utenti per quanto riguarda i collegamenti da e per il Mezzogiorno, in particolare per Calabria e Sicilia. Dal momento che i servizi aerei verso le suddette regioni italiane stanno diventando sempre più problematici, chiediamo che il governo ci illustri quali iniziative intenda adottare per affrontare la situazione”, conclude il deputato Covello.

 

23/12/2014 - 11:50

“Nel corso dell’approvazione della Legge di Stabilità è stato accolto con parere favorevole del Governo un mio ordine del giorno che impegna l’esecutivo a valutare la possibilità di prevedere, nell'ambito del processo di riforma della portualità italiana, la completa esenzione dal pagamento della ‘tassa di ancoraggio’ per le navi porta contenitori che fanno scalo nei porti nazionali svolgenti attività di transhipment; questo al fine di garantire la tenuta dei traffici e la capacità di concorrenza del sistema portuale italiano nonché il conseguente mantenimento dei livelli occupazionali in un settore strategico per la nostra economia. I vettori marittimi, nella scelta di un porto hub di transhipment, guardano non solo alla riduzione dei costi e, quindi, delle tasse portuali, ma anche alla certezza e la stabilità degli stessi nel medio/lungo termine e attualmente i porti del nord africa esercitano una forte concorrenza. Per tale motivo si rende necessaria la previsione di provvedimenti anche di natura straordinaria e, soprattutto, che intervengano in maniera definitiva per supportare effettivamente la capacità competitiva dei porti di transhipment nazionali, a partire proprio dall’azzeramento della tassa di ancoraggio. I porti di Gioia Tauro, Taranto e Cagliari sono i principali porti italiani per attività di transhipment e occupano 9000 addetti tra diretti e indiretti e devono essere posti nelle condizioni di poter essere competitivi e attrattivi nel Mediterraneo. L’accoglimento dell’ordine del giorno è un segnale importante da parte del governo e sul quale vigileremo affinchè trovi presto declinazione legislativa”.

Lo ha detto Stefania Covello, deputata del Pd componente della commissione Ambiente.

 

14/11/2014 - 18:00

“Purtroppo i dati Svimez confermano la necessità di una nuova politica industriale per il Mezzogiorno”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata e responsabile nazionale Pd Mezzogiorno.

“Il crollo degli incentivi nel corso degli ultimi 10 anni  - spiega Covello - è la riprova della profonda crisi del tessuto industriale e manifatturiero meridionale.  Tra i punti della mozione sul Mezzogiorno, approvata dalla camera dei Deputati martedì scorso, vi è quello che impegna il governo a procedere rapidamente a un censimento delle risorse ancora disponibili e non ancora utilizzate nell'ambito degli strumenti della programmazione negoziata, finalizzato alla predisposizione di un piano di rilancio industriale, improntato sulle specificità e le eccellenze presenti nel Mezzogiorno”.

“Bisogna rivitalizzare  - prosegue la deputata democratica - sulla base di progetti concreti gli strumenti della programmazione negoziata, non disperdere le risorse e creare le condizioni di attrattività localizzativa presso le aree industriali del Mezzogiorno, anche con progetti sperimentali”.

“Il Pd è in prima linea su questo fronte perché accanto al processo di riforma del mercato del lavoro occorre, al sud più che altrove, anche un nuovo piano di investimenti produttivi”, conclude Stefania Covello.  

 

11/11/2014 - 14:51

“Oggi in Parlamento abbiamo segnato un punto molto importante per il Sud e per il Paese”. Lo afferma la deputata del Pd Stefania Covello, responsabile nazionale Mezzogiorno del partito, nella dichiarazione di voto in Aula sulle mozioni per il rilancio del Meridione.

“Essere riusciti ad approvare – spiega Covello - una serie di atti di indirizzo votati da tutti i gruppi parlamentari, fatta eccezione per la “solita” Lega, consente finalmente di rimettere in agenda il Mezzogiorno. Merito va dato al governo che ha deciso di affrontare con forza un tema imprescindibile per l’Italia. Perché l’Italia sarà ciò che riuscirà ad essere il Mezzogiorno. Facendo un rapido conto delle risorse a disposizione da qui al 2020 per il Sud, possiamo calcolare che a disposizione di questo territorio ci sono quasi 200 miliardi di euro: due terzi di quanto il presidente della Commissione Juncker ha messo a disposizione per il rilancio economico dell’intera Europa. Vi deve essere quindi grande consapevolezza che questa volta non possiamo fallire ed è una responsabilità che grava principalmente sulle classi dirigenti meridionali”.

“Non possiamo più avere – continua la deputata - casi di risorse inutilizzate per otto anni, perché non è giustificabile. Al governo abbiamo chiesto certezze sul cofinanziamento affinché le risorse rimangano comunque a disposizione dei territori a cui erano destinati, e che possano essere posti fuori dal patto di stabilità per non condizionare i bilanci regionali. Abbiamo chiesto un rilancio delle politiche industriali, per creare condizioni di attrattività per nuovi investimenti e con esso un piano infrastrutturale, che connetta questa piattaforma naturale nel cuore del Mediterraneo ai corridoi europei e al contempo consenta un diritto alla mobilità che, oggi, risulta essere seriamente compromesso. C’è poi tutta la questione del contrasto al dissesto idrogeologico e alla conseguente messa in sicurezza del territorio”.

“Sono tutti impegni – conclude Covello - che il governo Renzi, con il parere favorevole dato in Aula dal sottosegretario Delrio, ha assunto in particolare per quanto riguarda i contenuti nell’atto presentato dal Pd. Noi vigileremo e monitoreremo sistematicamente, in Parlamento e fuori, perché non ci sono ulteriori prove d’appello”.

 

04/11/2014 - 21:16

“Bene ha fatto il sottosegretario Delrio a chiarire nuovamente che in merito ai fondi UE non sono state sottratte le risorse del cofinanziamento, ma che queste restano a disposizione dei territori a cui sono destinati, in un programma parallelo”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata e Responsabile Pd per il Mezzogiorno e Fondi UE, commentando la conferenza stampa sull’Accordo di partenariato 2014-2020 tra la Commissione europea e l'Italia.

“Ognuno – continua Covello – si deve assumere le proprie responsabilità cominciando a indagare sui tanti ritardi che si riscontrano in alcune regioni. C’è un cambio di passo, indispensabile, proprio per evitare di restituire risorse che possono invece essere straordinariamente utili ai territori, se indirizzate su progetti urgenti”.

“Questa è la sfida che oggi il governo ha ribadito annunciato l'utilizzo di 44 miliardi di euro”, conclude Stefania Covello.

 

31/10/2014 - 13:24

“I dati Istat resi noti oggi in materia di occupazione sono un importante spiraglio di luce per il Paese. Ovviamente sono dati che vanno usati con la dovuta prudenza, ma la crescita del numero delle persone che hanno un lavoro è una inversione di tendenza che segnala un miglioramento della situazione economica. Inoltre, l’aumento dei disoccupati è un dato da valutare in maniera più approfondita perché significa che si sta restringendo il bacino degli inattivi e quindi si torna a cercare un lavoro perché cresce la fiducia. Il processo di riforme è sicuramente faticoso, ma questi dati dimostrano che il governo è sulla strada giusta e il Pd non perderà l'occasione di cambiare le cose riformando il Paese e dando una opportunità soprattutto ai suoi giovani”.

Lo dice Stefania Covello, deputata del Pd e responsabile nazionale Mezzogiorno e fondi UE.

 

29/10/2014 - 15:33

“Nel corso delle sue informative al Parlamento e da ultimo in occasione della presentazione del rapporto Svimez, il sottosegretario Delrio non ha mai nascosto le difficoltà per alcune Regioni circa il rischio di utilizzo delle risorse della programmazione 2007-2013 da spendere entro la fine del 2015 ma al tempo stesso non credo sia corretto fasciarci la testa prima che si rompa”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata del Partito Democratico e responsabile Pd Mezzogiorno e Fondi Ue

“Sappiamo bene – spiega Covelllo - che si sono accumulati ritardi e ci sono anche precise responsabilità, soprattutto a livello regionale, circa gli stessi. Anche per questo dalla prossima programmazione, come ha affermato più volte lo stesso Delrio, sarà riconosciuto un meccanismo premiale in grado di valorizzare le capacità di programmazione e di impiego di queste risorse”.

“Il governo – continua la deputata democratica - sta cercando di accelerare le opere programmate sia a livello di ministeri che di regioni, e in questa direzione va anche la riallocazione di parte del cofinanziamento in un fondo parallelo. Il Piano di Azione e Coesione, con meno vincoli temporali dovuti alla necessità di rendicontazione nei confronti della Ue, corrisponderà per le regioni più in difficoltà alla possibilità di utilizzare i fondi in un maggior lasso di tempo e con un minor rischio di disimpegno”.

“Questa è la sfida, e in questo bisogna evitare anche il comodo alibi del dolce naufragar quasi ci sia una ineluttabilità nel non impiego di queste risorse. Il timing è scattato e i risultati li vedremo alla fine”, conclude Stefania Covello.

 

07/10/2014 - 11:53

“Condividiamo pienamente l’appello del sottosegretario Del Rio per una maggiore responsabilizzazione nell’uso dei fondi europei per il Sud. Se riuscissimo a spendere tutte le risorse disponibili, ci sarebbe un impatto sul Pil del Mezzogiorno molto importante”. Lo ha detto Stefania Covello, deputata del Pd componente della commissione Ambiente, durante il dibattito sull’informativa del sottosegretario Graziano  Del Rio in merito alla ridefinizione della quota di cofinanziamento italiano ai Fondi europei per la programmazione 2014-2020.

“Dobbiamo togliere ogni alibi sull’impiego degli investimenti europei nel Mezzogiorno – ha proseguito Covello – il cui mancato utilizzo rappresenta una perdita di potenziale produttivo in una zona già economicamente debole e colpita dal ridimensionamento degli investimenti dei soggetti pubblici per le note difficoltà di spesa. L’impegno del governo per non compiere nessuna lesione sulle regioni più deboli e non dirottare queste risorse verso altre finalità è molto positivo. Il Pd chiede al governo di proseguire sulla strada già intrapresa di realizzare una formazione specifica per il personale della Pubblica amministrazione e di garantire la spesa delle somme ingenti disponibili con progetti di qualità, così da prevenire le procedure di infrazione europea. Il lavoro della maggioranza e del governo sta permettendo di spendere i 25mld di fondi strutturali che altrimenti andrebbero perduti”.

 

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