19/04/2017 - 17:36

Il parlamentare della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati Diego Crivellari segnala il rischio contenuto nello schema di decreto di prossima approvazione: "occorre una stretta legislativa su fenomeni che alimentano irregolarità, elusione delle imposte e l'export dei rifiuti".

"Le vetture radiate dal registro italiano possono essere esportate all'estero con il solo ed unico scopo garantito della immatricolazione e del nuovo ingresso nel parco circolante. Chiedo un intervento urgente del Consiglio dei Ministri al fine di modificare il testo dello schema di decreto legislativo di prossima approvazione per introdurre nuovamente la previsione specifica che la radiazione per esportazione del mezzo è unicamente al fine della re-immatricolazione.  Lo Schema di Decreto legislativo recante razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi finalizzata al rilascio di un documento unico ai sensi dell’art. 8, comma 1, lett. d), della L. 7 agosto 2015, n. 124, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 23 febbraio 2017 porta con se qualche criticità. L’approvazione dello schema nella versione attualmente conosciuta potrebbe generare dei rischi a carico di situazioni consolidate rispetto alla radiazione dei veicoli e alla gestione dei materiali da essi provenienti: eliminando le modifiche introdotte con la Legge di Stabilità 2015 che avevano lo scopo di contrastare e scoraggiare il fenomeno radiazione per esportazione di autovetture. Dietro a questa pratica, infatti, si nascondono spesso profili di illegalità, dimostrati da numerose inchieste ed operazioni di contrasto da parte delle Forze dell'Ordine: non sempre il veicolo radiato per esportazione viene reimmatricolato all’estero, in certi casi nemmeno esportato, andando ad eludere la normativa fiscale, di responsabilità civile ed ambientale. Il veicolo viene radiato per esportazione e reimmatricolato in un Paese estero, ma di fatto continua a circolare nel territorio dello Stato italiano, eludendo il pagamento della tassa di possesso. Inoltre essendo stata formalizzata la radiazione per esportazione al PRA e il venir meno del possesso, la proprietà, e con essa la responsabilità, del veicolo è decaduta ciò evidentemente ostacola anche la notifica di eventuali sanzioni.  Il veicolo non viene reimmatricolato e va ad alimentare mercati illeciti dei ricambi e ad approvvigionare centri di raccolta stranieri. Questa pratica consente di eludere la normativa ambientale sull'export dei rifiuti e danneggia i centri di demolizione italiani che hanno effettuato investimenti, spesso assai onerosi, al fine di essere in regola con le normative ambientali dettate dal Legislatore comunitario. Con l’ulteriore modifica dello Schema di decreto si farebbe un ulteriore passo indietro rispetto ai progressi che lo Stato italiano aveva conseguito in anticipo e a livello europeo. In proposito, è utile ricordare che da tempo la Commissione Europea, anche nell’ottica dell’affermazione dei principi dell’economia circolare, abbia più volte chiesto agli Stati membri di monitorare le esportazioni di veicoli usati al fine di evitare che dietro le stesse si potessero nascondere esportazioni illecite di rifiuti, fonte di criticità ambientali oltre che economiche”.

Lo dichiara il deputato del Pd, Diego Crivellari, della commissione Trasporti della Camera.

08/02/2016 - 11:49

“Col decreto del ministero Economia e Finanze del dicembre scorso (n. 225) pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 3 febbraio il comparto della pesca ottiene un ulteriore e significativo regime di agevolazioni, quello dell’esenzione delle Accise per gasolio, benzina, olio combustibile e olio lubrificante utili alla navigazione”. Ad annunciarlo, con grande soddisfazione, sono i parlamentari del Pd Laura Venittelli, responsabile nazionale dem per la Pesca e l’Acquacoltura, e Diego Crivellari.

“In una recente nota stampa – aggiungono - evidenziammo come l’ennesima battaglia in favore degli operatori marittimi ittici fosse in dirittura d’arrivo. Ora prendiamo atto che con la pubblicazione del decreto il mondo della pesca farà un passo in avanti in termini di redditività, riuscendo a defiscalizzare l’acquisto degli idrocarburi indispensabili per l’attività degli armatori e delle cooperative. Siamo consapevoli che da alcuni mesi si sia davvero avviata una rivoluzione di cui siamo fieri portatori in Parlamento, legata a doppio filo alle esigenze di un settore che rappresenta il futuro dell’economia Blu del Paese nel Mediterraneo”.

02/02/2016 - 14:54

Giovedì 4 febbraio, alle ore 11.00, presso la Nuova Aula dei gruppi parlamentari della Camera, verrà presentato il docufilm Presi a caso, la storia dell’ eccidio nazifascista compiuto a Ceregnano e Villadose, in provincia di Rovigo, il 25 aprile 1945. Nell'ultimo giorno di guerra, e nel primo della Liberazione, ventuno furono le vittime, tra i 14 e i 70 anni, cadute sotto il fuoco tedesco durante il rastrellamento fatto senza motivo e senza diritto, per la presunta morte un tedesco. Rimangono oggi i luoghi della tragedia e le testimonianze di chi l’ha vissuta in prima persona. Su invito dell'Associazione culturale Voci per la Libertà, il regista Alberto Gambato e la storica Laura Fasolin hanno ricostruito quel tragico evento.

Alla proiezione, oltre a 200 studenti delle scuole superiori di Roma e una cinquantina di invitati tra cui numerose autorità, esperti di cinema e diritti umani, alcuni dei protagonisti del film, saranno presenti Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, Alberto Gambato e Laura Fasolin, autori, Domenico Gallo, magistrato, consigliere Corte di Cassazione, Riccardo Noury, portavoce Amnesty International Italia, Michele Lionello, Giovanni Stefani, Associazione Voci per la Libertà e Gino Alessio, Sindaco di Villadose.

10/10/2015 - 10:23
"Gli applausi ricevuti da Renzi all'assemblea degli industriali di Treviso ci dicono, parafrasando le parole di Zaia , che nel suo intervento oltre alla dialettica c'è la sostanza.
Invece di cercare soluzioni alla catalana o alla scozzese Renzi ha la capacità di entrare nel merito delle questioni della legge di stabilità che finalmente interviene, in maniera pesante, sul fisco e sicuramente troverà anche elementi di sostegno per gli enti locali, allentando quel patto di stabilità che fino ad oggi è stato un grosso limite per gli investimenti dei nostri comuni". Lo ha dichiarato il deputato Pd Diego Crivellari
10/09/2015 - 18:07

"A dispetto di tutte le cassandre, la Orte-Mestre o per noi polesani la possibile Romea commerciale è sul tavolo del Ministro e dopo essere stata inserita tra le quattro grandi opere nell'elenco dei progetti italiani candidati a ricevere i finanziamenti del piano europeo Junker da 315 miliardi di euro, è in attesa di essere votata con la prossima legge di stabilità". Lo ha dichiarato Diego Crivellari, parlamentare PD della Commissioni trasporti ed infrastrutture della Camera dei Deputati, sottolineando come "dopo anni di standby e false partenze con la prossima legge di stabilità il progetto di una nuova arteria viaria da Mestre ad Orte è pronto a partire".

"Si sono sentite notizie – ha continuato Crivellari – che archiviavano definitivamente il progetto e la volontà di realizzare un collegamento infrastrutturale adeguato tra Venezia e Ravenna. Oggi di certo c’è che il piano Junker permette all'Italia di trovare risorse per le grandi opere. Oltre la Pedemontana Veneta, la Pedemontana Lombarda e la Tangenziale di Mestre c’è anche la Orte-Mestre. Il Governo ci crede ed è giunto il momento che il territorio e le amministrazioni diano forza e sostengano al progetto, ribadendo l’utilità e il valore dell’infrastruttura autostradale", conclude Crivellari.

30/07/2015 - 17:49

Per il parlamentare polesano una nota positiva in un momento difficile. Il problema era stato sollecitato con una interrogazione a firma dell’on.Crivellari e dell’on.Mognato, fondamentale il lavoro delle associazioni di categoria.

“Sventata la riduzione delle deduzioni forfettarie per l’autotrasporto. Moderata soddisfazione alla notizia che l’Agenzia delle Entrare nei prossimi giorni rivedrà la decisione delle settimane scorse che prevedeva la quasi scomparsa delle deduzioni forfettarie in modo retroattivo anche per il 2014. Il problema nella settimana scorsa era stato motivo di una interrogazione a firma mia e del collega on. Michele Mognato per chiedere ai Ministeri competenti quali iniziative avrebbero intrapreso per calmierare il taglio imposto alle deduzioni forfetarie delle spese non documentate e quali azioni di tipo strutturale fosse possibile mettere in atto nel breve periodo per dare un incentivo ed un forte spinta allo sviluppo dell’autotrasporto in un momento di forte difficoltà del settore>. Così l’on. Diego Crivellari impegnato sul fronte della difesa del settore dell’autotrasporto, soprattutto nel suo segmento medio piccolo, costituito prevalentemente da piccoli padroncini o aziende quasi familiari.

 

15/07/2015 - 15:03

"A dicembre dello scorso anno avevamo posto dubbi e timori sul progetto della nuova discarica Taglietto 1 di Villadose, in provincia di Rovigo e avevamo chiesto maggior condivisione e partecipazione per la cittadinanza. Oggi anche la Corte dei Conti pone la sua lente di ingrandimento sulla discarica, rafforzando gli interrogativi e le previsioni che io ed il Partito Democratico di Villadose, in splendida solitudine, avevamo posto all’attenzione di istituzioni e territorio". Lo dichiara il deputato del Pd, Diego Crivellari, dopo le ultime dichiarazioni apparse sulla stampa in merito ad un fascicolo di inchiesta da parte della Corte dei Conti sul progetto di realizzazione di una discarica a Villadose denominata Taglietto 1.

"Noto che anche il neo eletto sindaco di Rovigo ha scelto di congelare il progetto di ampliamento della discarica – continua Crivellari – convenendo sulla necessità della massima trasparenza da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Con il Pd di Villadose avevamo denunciato il fatto: i cittadini avevano subito decisioni prese da altri e scarsamente condivise; si trattava di un progetto altamente impattante che si insediava in una zona che in tema di rifiuti aveva già dato; e da ultimo alternative diverse non erano mai state prese in considerazione".

"Le mie considerazioni rimangono ferme e le ultime prese di posizione che il mondo politico si appresta oggi a sostenere confermano quanto detto da tempo. C'è bisogno di chiarezza, trasparenza e molto più spazio alla partecipazione dei cittadini", conclude il deputato dem.

14/04/2015 - 15:04

“Dopo l’incontro con il sottosegretario Franca Biondelli, a cui ho presentato le segnalazioni di associazioni, sindacati e cittadini, sono fiducioso che verranno fatte le giuste correzioni del calcolo Isee per quanto riguarda il cumulo dei redditi sull’invalidità ed accompagnatoria per i portatori di disabilità. La sottosegretaria ci ha confermato l’impegno del governo su questo punto”. Lo dice Diego Crivellari, deputato del Pd.

“Ho voluto incontrare – ha continuato Crivellari – il Sottosegretario alle Politiche Sociali Franca Biondelli, sottoponendogli le difficoltà riscontrate, segnalate da alcune associazioni e direttamente da numerosi disabili. Il sottosegretario mi ha confermato che ci sarà un impegno a breve sul tema e che è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio un comitato di monitoraggio che comprende sindacati e associazioni. Inoltre la stortura che si è venuta a creare è stata già oggetto di giudizio negativo dal Tar del Lazio che ha dichiarato come l'indicatore della situazione economica, entrato in vigore nei primi mesi del 2015, avesse apportato condizioni notevolmente sfavorevoli nei confronti di chi vive un handicap. Sono fermamente concorde con chi sostiene che nella nozione di reddito, che dovrebbe riferirsi ad incrementi di ricchezza, non possono essere compresi gli emolumenti riconosciuti a titolo compensativo o risarcitorio a favore delle situazioni di disabilità, quali le indennità di accompagnamento, le pensioni o gli indennizzi da danno invalidante. Non si tratta di un reddito disponibile per le famiglie o per i singoli ma di un diritto per garantire ai più deboli pari opportunità. Confido nelle parole del sottosegretario Biondelli – ha concluso Crivellari – poiché vista la gravità è necessario intervenire al più presto”.

 

01/04/2015 - 15:48

“Il ministero dello Sviluppo Economico,  rispondendo all’ ordine del giorno  presentato in sede di conversione del Dl “Sblocca Italia”, ha confermato l’ impegno sui controlli e limitazioni delle trivellazioni. Una risposta concreta proprio a  pochi giorni  dalla manifestazione di Adria”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Diego Crivellari che spiega: “Il Governo, in una nota, ha rassicurato sulle limitazioni per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nel Delta del Po, anche in considerazione della specificità del territorio dell'Alto Adriatico, con particolare riferimento alla costa polesana e a quella veneziana, al Delta del Po e all'entroterra padovano e veneziano. Il ministero ha precisato  poi che non sono in corso attività in queste aree e ha chiarito che rimangono pur sempre le competenze regionali in materia sul rilascio dei titoli necessari per questo tipo di attività. Ha confermato, inoltre, l’impegno al monitoraggio delle attività nelle zone di rischio sismico, vulcanico e di subsidenza. Monitoraggio, divieti e individuazione di aree particolari che avvengono sempre previa intesa con il presidente della Regione, in seno a una Conferenza unificata”.

“ Dopo la mobilitazione di sabato che ha visto cittadini e istituzioni sfilare per le strade di Adria - prosegue il deputato Pd -   è chiaro che il desiderio del territorio è quello di allontanare il pericolo delle prospezioni e delle trivellazioni. Il mio Odg invece – conclude – ha sollecitato il Governo ad attivare un percorso di analisi, valutazione e monitoraggio che non può prescindere dalle volontà e dal dialogo con Regione e territorio”.

 

09/01/2015 - 18:35

“Orrore. Non esistono altre parole per commentare quanto accaduto ieri a Parigi”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

“La libertà di critica – spiega Crivellari - la libertà di espressione, la libertà di satira non sono elementi secondari ma connaturati alla nostra società. Prendiamo le vignette di Wolinski: sono un inno alla libertà, all'amore, al gioco, alla provocazione politica e culturale”.

“Oggi il terrorismo – continua il deputato Pd - è diventato una minaccia globale. Noi laici e liberali dobbiamo saper reagire, senza cadere nelle trappole dell'odio e del fondamentalismo, fosse anche di un fondamentalismo laico o nel nome della ragione. Di fronte a questi tragici e drammatici accadimenti occorre intensificare gli sforzi, le politiche della sicurezza per prevenire o per determinare azioni di deterrenza che allontanino le minacce o dissuadano i criminali a porre in essere i loro progetti omicidi”.

“Occorre al contempo – prosegue Crivellari - evitare le strumentalizzazioni e le semplificazioni, scadendo nel facile concetto dello scontro tra civiltà. Musulmano non significa di per se estremista, tanto meno equazione con terrorismo in fieri. Gridare contro l’Islam come fa qualche esponente della Lega è sbagliato, troppo semplicistico, dai fini puramente elettoralistici e quanto mai foriero di comportamenti dalla deriva xenofoba o razzista”.

“Dobbiamo dare spazio giorno dopo giorno al dialogo con il diverso e non lasciarci andare alla banalizzazione del pericolo o della sensazione di pericolo che percepiamo. Richiamare l’odio, come risposta all’odio, prepara il terreno alla contrapposizione e a un inutile e insensato scontro tra civiltà”, conclude Diego Crivellari.

19/12/2014 - 16:40

“Sulla questione della Centrale di Porto Tolle il Governo ha manifestato la volontà di interloquire con il territorio e al contempo di salvaguardare la realtà produttiva e le esigenze ambientali. In sintesi con la risposta di oggi avuta dal Sottosegretario De Vincenti possiamo confermare l’impegno serio e formale del Governo ad individuare in tempi brevi le soluzioni più idonee per salvaguardare un’importante realtà industriale del Veneto e la tenuta degli attuali livelli occupazionali”. Con queste parole il deputato del Pd, Diego Crivellari, ha replicato al sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, il quale aveva risposto ad una interrogazione sulla Centrale di Polesine Camerini a firma dello stesso parlamentare del Partito Democratico.

“Poco meno di un mese fa in audizione presso la Commissione – ha continuato Crivellari - dall’amministratore delegato avevamo udito parole positive sul sito di Porto Tolle, definito ancora strategico per il livello nazionale ed idoneo per ospitare una centrale a biomasse. Oggi, oltre a ciò ci viene confermato che Enel nel rinunciare al progetto di riconversione a carbone dell'esistente centrale, ribadisce la ferma volontà di ricercare nuove soluzioni condivise con il territorio e le istituzioni locali, nella prospettiva di salvaguardare l’occupazione dell’area e l’economia del luogo. Ritengo sia un passo in avanti, seppur non esaustivo, verso quella soluzione che ho ed abbiamo a più voci chiesto fin da subito all'indomani della comunicazione da parte di Enel di rinunciare definitivamente al progetto carbone. Ovvero un tavolo istituzionale che mettesse attorno tutti gli attori nazionali e locali, governativi, sindacali e le sensibilità ambientaliste, con l’obiettivo di trovare una soluzione idonea e credibile, tracciando il futuro di Polesine Camerini. Un obiettivo che dovrà tenere in sé non solo il domani del sito, ma anche la salvaguardia dell’occupazione e l’investimento previsto per quest’area”.

“Nella risposta il sottosegretario chiarisce – ha concluso Crivellari – che con la rinuncia da parte di Enel al progetto di riconversione verrà definitivamente archiviato il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale in essere, ma che di conseguenza tale rinuncia libera da possibili ostacoli anche gli eventuali interventi di demolizione, programmati o previsti per il prossimo anno”.

 

27/11/2014 - 16:44

“Con un emendamento alla Legge di stabilità, abbiamo cercato di continuare a garantire, seppur in un momento di riduzione della spesa pubblica, risorse e fondi per dare seguito agli interventi finalizzati a limitare i danni e i disagi provocati dal terremoto”. Così il deputato Diego Crivellari ha sottolineato la portata dell’emendamento a firma Pd, collegato alla Legge di Stabilità e approvato dalla Commissione Bilancio, riguardante le risorse e i fondi per i comuni colpiti dal sisma del maggio 2012.

“Sembra una goccia in un mare di questioni aperte – spiega Crivellari – ma, al contrario, una scelta in tal senso sarà un utile strumento e un valido aiuto per quello che hanno dovuto fare i Comuni interessati per ritornare alla normalità subito dopo le scosse”.

“Enti locali, cittadini, imprese non si sono arresi e hanno saputo mettere in campo le migliori risposte, ma questo ha lasciato dietro di se costi e sacrifici economici rilevanti. Garantire le risorse, oggi, non è facile tantomeno cercare di dare alle amministrazioni locali qualche soldo in più per interventi di carattere strutturale”.

“Con questo emendamento, si è cercato di smentire l’evidenza”, conclude Crivellari.

28/10/2014 - 16:01

“C'è la necessità di un intervento rispetto ai fenomeni della subsidenza, dell'erosione delle coste e ai rischi derivanti dall'innalzamento progressivo del livello del mare, vietando dunque le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi anche relativamente per i procedimenti in corso”. E l'impegno urgente che il deputato Diego Crivellari ha chiesto al Governo tramite un ordine del giorno presentato all'interno della discussione sul decreto "Sblocca Italia".

“I recenti accadimenti alluvionali - ha spiegato Crivellari - hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza idrogeologica che, in Veneto, per caratteristiche geomorfologiche, necessita di particolare attenzione. Alcune aree del territorio regionale in particolare parti significative della fascia costiera veneziana, il delta del fiume Po e un ampio settore del suo entroterra, sono interessati da fenomeni di subsidenza, i cui effetti hanno ricadute sull'assetto idraulico, geologico e di tutela del territorio e risulta, quindi, necessario mettere in atto ogni azione che possa limitare tali fenomeni irreversibili. La fascia padana in generale, e nello specifico l'area al largo delle coste venete il cosiddetto Alto Adriatico, è notoriamente ricco di idrocarburi e dagli anni Trenta furono estratti nel territorio del Delta del Po miliardi di metri cubi di metano e gas naturali che contribuirono notevolmente ad aggravare ed accelerare il fenomeno della subsidenza con un progressivo abbassamento del suolo”.

“Le estrazioni – ha continuato il deputato democratico - a un certo punto furono vietate, ma le conseguenze sono ancor oggi tangibili. In nome del principio di precauzione va anteposta la sicurezza e la tutela di un territorio fragile, in difficile equilibrio e già pesantemente sfruttato e compromesso, a ogni possibile interesse economico derivante dall'estrazione degli idrocarburi dal sottosuolo a terra o fuori in mare”.

“Gli eventuali introiti o i benefici economici sarebbero in ogni caso incommensurabilmente inferiori a quanto necessario per ulteriori interventi sulle opere di difesa a mare e per la messa in sicurezza del bacino idrografico del Po e dell'Adige, senza contare il rischio a cui verrebbero sottoposti non solo centri urbani, ma anche beni storico-artistici, monumentali ed ambientali disposti lungo il corso dei fiumi e lungo le coste”, ha concluso Crivellari.

 

16/10/2014 - 16:27

“Occorre impegnare il Governo a includere nel provvedimento a favore della salvaguardia idrogeologica anche i comuni dell’alto Polesine che sono stati duramente colpiti dagli eventi meteorologi degli scorsi giorni”. Lo dichiara il deputato del Pd Diego Crivellari, che presenterà anche una mozione in sede parlamentare per porre l’attenzione necessaria sui danni causati dal maltempo nelle zone dei comuni di Occhiobello, Melara, Fiesso Umbertiano, Stienta, Canda e Ficarolo.

“Gli eventi sono stati di portata imprevista e gli effetti ancor più significativi – ha continuato Crivellari – e la stima dei danni di un certo rilievo. Le amministrazioni locali si sono subito attivate con l’interessamento di tutti i livelli istituzionali e della Protezione Civile, e va sottolineata l’attenzione e la tempestività da parte dei sindaci per le scelte e le decisioni prese”.

“Al di là della messa in sicurezza, urgente e necessaria – prosegue Crivellari - arrivano al pettine i nodi delle risorse per finanziare i successivi interventi e per calmierare gli effetti di disagio sulla cittadinanza e sull’economia di questi territori. Per questo ritengo che adesso il nodo, appunto, ha l’urgenza di essere posto all’attenzione del Governo”.

“Le richieste stanno seguendo il loro iter e bene hanno fatto i sindici di concerto con la Protezione Civile regionale a procedere per il riconoscimento dello stato di calamità, ma ritengo che il passo successivo sia quello di impegnare il Governo a non tralasciare nel provvedimento legato alla salvaguardia idrogeologica e all’emergenza dei fatti tragici che sono successi a Genova, anche altri territori colpiti da fenomeni meteorologici rilevanti come i quelli che hanno coinvolto i comuni del rodigino”, conclude il parlamentare democratico.

 

01/10/2014 - 16:19

“Ribadisco con forza che la centrale Enel di Porto Tolle è una questione nazionale. Ritengo per questo che siano soprattutto i vertici del governo a doversene far carico. Per sollecitare che ciò accada ho presentato un’interrogazione al ministro Guidi, alla quale chiedo di conoscere se e quali iniziative il governo intenda attivare per convocare, con la massima urgenza, un tavolo istituzionale con gli attori locali e nazionali, l'azienda e le organizzazioni sindacali al fine di programmare il futuro della centrale e preservare i necessari investimenti per mantenere il sito ancora produttivo, salvaguardando i livelli occupazionali e scongiurare la chiusura dell’impianto di Porto Tolle”. Lo dichiara Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico

“La totale assenza di un progetto alternativo – spiega Crivellari - pone il ragionevole dubbio sulle reali intenzioni da parte dell’azienda. Occorre quidi verificare, in tempi rapidissimi, se l’Enel sia intenzionata a mantenere il sito attivo magari con la previsione di sistemi di generazione a basso impatto ambientale e ad alto sviluppo tecnologico e di ricerca, o se questo annuncio è il preludio allo smantellamento definitivo”.

“Lo si potrà fare – continua Crivellari – solo se sapremmo trovare un momento vero di confronto e una coesione sulle proposte da mettere in gioco. Ritengo però importante non scollegare mai il destino di Porto Tolle dalle scelte di più largo respiro che Governo ed Enel prenderanno a livello nazionale. La programmazione energetica o di approvvigionamento che l’Italia vuole costruire nei prossimi anni è il punto centrale sul quale si può costruire anche il futuro di Polesine Camerini”.

“Solo tenendo insieme l’indirizzo nazionale e le esigenze locali, avremmo qualche possibilità di proporre un progetto credibile e fattibile. Per questo ritengo con le prime risposte che arriveranno dai vertici di Enel e dal Ministro, si potranno porre le basi di quel necessario tavolo istituzionale che coinvolga attori locali e nazionali in grado di capire cosa chiedono lavoratori e territorio e fare sintesi rispetto alle politiche energetiche e di sviluppo del Paese”, conclude il deputato democratico.

 

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