03/10/2017 - 19:04

"L'approvazione della proposta di legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche è un grande atto di civiltà". Lo dichiara Vittoria D'Incecco, deputata del Pd, a proposito del via libera da parte della Camera, in prima lettura, al provvedimento in materia di abbattimento di barriere architettoniche, di cui è prima firmataria.

"L'atto - sottolinea la deputata - vuole superare, attraverso l'emanazione di un unico regolamento, la frammentazione normativa relativa alle prescrizioni tecniche per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati, negli spazi e servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità. La sua approvazione - evidenzia - è un risultato molto importante, anche perché arriva all'indomani della quindicesima edizione della Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'Italia - afferma la parlamentare - non è ancora un Paese a misura di disabilità e le persone diversamente abili spesso non possono usufruire delle strutture e dei servizi come dovrebbero. Andare a scuola, andare al lavoro, uscire di casa e stare con gli altri diventa piuttosto problematico. Questa iniziativa legislativa, nata per semplificare e monitorare, non è solo per le persone diversamente abili, ma è una risposta al diritto di cittadinanza che hanno tutti: mamme con il passeggino, bambini, anziani, non vedenti e ipovedenti, passeggeri con valigie, chi trasporta borse della spesa. Abbattere le barriere, non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali, è dunque indispensabile se vogliamo combattere la discriminazione e favorire una reale inclusione delle persone con disabilità. Il testo ora passa al Senato e - conclude l'on. D'Incecco - auspico un iter veloce affinché si possa aggiungere un altro tassello al percorso che mira a costruire una società inclusiva ed accessibile a tutti". 

28/07/2017 - 13:11

"Il via libera definitivo da parte della Camera al decreto legge in materia di prevenzione vaccinale  è un gesto di grande responsabilità sociale". Così l'On. Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali e prima firmataria di una risoluzione a favore della campagna vaccinale.

"E' un provvedimento  - prosegue - che pone le basi per migliorare l’organizzazione dell’attuale sistema e per intensificare le azioni necessarie a superare la crisi di fiducia che si è creata rispetto alla vaccinazione. Dal dibattito che c’è stato in Commissione e in Aula, emerge un’opinione comune ed è quella che la vaccinazione è uno strumento preventivo efficace che protegge non solo i singoli ma tutta la comunità, che in passato ha salvato la vita delle persone, che si effettua con vaccini ormai purificati, virus o batteri inattivati, cioè uccisi o attenuati e quindi resi innocui. I vaccini proteggono non solo i singoli ma tutta la comunità e, soprattutto, i soggetti affetti da gravi patologie, da tumori, da malattie autoimmuni, che non possono essere vaccinati e che hanno diritto a essere protetti. Questo - conclude la parlamentare - è un atto di solidarietà e di profondo senso civico".

29/06/2017 - 19:17

“L’approvazione alla Camera della proposta di legge riguardante l'istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori è un passo in avanti molto importante e necessario per la tutela della salute dei cittadini”. Lo dichiara la deputata Vittoria D'Incecco,  deputata del Partito democratico e componente della Commissione Affari sociali.

“E' un provvedimento atteso da tempo, che offre gli strumenti per supportare e migliorare la prevenzione e lo studio e il monitoraggio dei fattori a rischio. Auspico ora in un iter rapido al Senato affinché l'istituzione del registro nazionale dei tumori diventi al più presto realtà e contribuisca a migliorare la qualità delle cure e a garantire una più efficace programmazione”, conclude.

19/05/2017 - 19:24

"La vaccinazione è uno strumento preventivo efficace che  in passato ha salvato milioni di vite. Il decreto legge approvato oggi  è dunque fondamentale per tutelare la salute del bambino e dell'intera comunità scolastica". Lo dichiara Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali, a proposito del via libera da parte del Consiglio dei Ministri al decreto legge che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola.

"Il valore della prevenzione vaccinale è purtroppo messo a rischio a causa della disinformazione e di falsi miti. Questo costituisce un grave pericolo per la salute di tutti. Il provvedimento del Governo è quindi un gesto di grande responsabilità sociale e pone le basi per migliorare l'organizzazione dell'attuale sistema e per intensificare le azioni necessarie a superare la crisi di fiducia che si è generata rispetto alla vaccinazione", conclude.

21/04/2017 - 12:25

"E' un risultato importante, un atto di civiltà nei confronti di chi soffre. E' una norma che non ha il carattere dell'obbligatorietà, ma è necessaria per garantire il diritto di autodeterminazione di ogni singola persona, pur nella consapevolezza che il rapporto di fiducia e l'alleanza che si crea tra paziente, medico e familiari, esiste naturalmente e sempre esisterà". Così l'on. Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali, a proposito della proposta di legge sul testamento biologico approvata alla Camera.

"Si tratta - aggiunge - di un provvedimento atteso da anni e che ora dovrà passare al vaglio del Senato per l'approvazione definitiva. Rivolgo un pensiero affettuoso a Livia Turco, la vera madre di questa legge. Un grazie sentito al presidente Ettore Rosato, che ha voluto fortemente questo provvedimento, e alla capogruppo Donata Lenzi per la tenacia e la determinazione che ha dimostrato nel portare avanti le varie fasi di un iter lungo e faticoso. Un grazie anche a tutti i componenti della Commissione Affari Sociali che hanno sostenuto in questo percorso l'on. Lenzi. Sono soddisfatta del sostegno di tutti quelli del nostro gruppo e non, che, pur non convinti, sono riusciti a superare i propri timori e a contribuire all'approvazione di una legge giusta che tutela la dignità della persona".

15/06/2016 - 18:05

"L'approvazione del disegno di legge riguardante lo screening neonatale è un importante passo avanti per la salute dei bambini". Lo dichiara la deputata del Pd, Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali, a proposito del via libera all'unanimità del provvedimento che punta a rendere obbligatorio, con l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza (Lea), lo screening neonatale per prevenire e curare le malattie metaboliche ereditarie.

"Una diagnosi nei primi giorni di vita - prosegue la parlamentare - consente di trattare in modo precoce la malattia, evitando danni irreparabili e garantendo al bambino una maggiore speranza di vita. Sono, quindi, molto soddisfatta per il risultato raggiunto. Il testo ora torna al Senato per il via libera definitivo e auspico che ciò avvenga in tempi rapidi, affinché gli screening siano uniformemente applicati su tutto il territorio nazionale e garantiti a tutti i neonati". 

14/06/2016 - 20:15

"Dopo anni di attesa il Dopo di Noi è finalmente legge. E' un atto molto importante che dimostra l'attenzione del Governo nei confronti delle fasce deboli della società e delle famiglie italiane". Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd, Vittoria D'Incecco, a proposito della legge approvata oggi dalla Camera che punta a garantire un futuro ai disabili gravi anche dopo la morte dei familiari. "La legge - prosegue la parlamentare - da me sottoscritta e sostenuta in modo convinto anche in Commissione Affari Sociali, attua i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione europea e della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Con questo provvedimento - conclude - diamo una risposta concreta alle tante famiglie di ragazzi con disabilità, giustamente preoccupate per il futuro dei loro figli".

17/05/2016 - 15:14

"L'approvazione della mozione a tutela e a sostegno delle donne affette da endometriosi è un segnale che dimostra ancora una volta la grande sensibilità del Governo rispetto al tema della salute. Ora, però, bisogna agire in tempi rapidi affinché le donne affette da tale patologia possano usufruire di un adeguato supporto economico e sociale e di adeguate prestazioni sanitarie". Lo dichiara Vittoria D'Incecco deputata del Pd, componente della Commissione Affari Sociali e prima firmataria della mozione approvata all’unanimità. L'atto impegna, tra le altre cose, il Governo ad inserire l'endometriosi nell'elenco delle malattie invalidanti; ad adottare iniziative finalizzate all'esenzione dalla partecipazione al costo per prestazioni di diagnostica, ambulatoriali e specialistiche correlate all'endometriosi, e per l'acquisto di farmaci, promuovendo iniziative utili alla riduzione dei tempi d'attesa per le prestazioni effettuate dal Servizio sanitario nazionale; a mettere in campo forme di tutela delle lavoratrici affette da endometriosi per garantire il diritto alla salute e salvaguardare il posto di lavoro.

"L'endometriosi - sottolinea D'Incecco -  è una malattia cronica, progressiva e invalidante, che in Italia colpisce tre milioni di donne. Si tratta di una patologia seria che, oltre ad interessare la sfera fisica, ha anche un notevole impatto nei rapporti interpersonali, sociali e sulla vita lavorativa delle donne. La scarsa conoscenza della malattia fa sì che prima della diagnosi passino in media nove anni: un vero e proprio calvario per le donne, fatto di ecografie, visite specialistiche e accertamenti, a volte invasivi e costosi, per scoprire l'origine di quei forti dolori. Ma i sintomi non sempre sono presenti: molte donne scoprono di avere l'endometriosi quando hanno difficoltà ad avere figli. Il via libera alla mozione rappresenta, dunque, un passo concreto verso una reale tutela della salute delle donne: le pazienti affette dall'endometriosi potranno curarsi adeguatamente, senza bisogno dell'aiuto finanziario dei familiari e contare sulla diagnosi precoce per limitare il più possibile le conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita".  

05/04/2016 - 18:57

D'Incecco: "E' una prima risposta, ora Governo si attivi rapidamente"

"L'approvazione della mozione finalizzata al riconoscimento della fibrosi polmonare idiopatica come malattia rara è una prima risposta ai tanti pazienti affetti da una patologia irreversibile e progressiva, che ogni anno colpisce dai 5000 ai 9000 italiani". Lo dichiara l'on. Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali, a proposito della mozione approvata oggi dalla Camera e presentata da Pierpaolo Vargiu. L'atto impegna il governo, tra le altre cose, ad assumere "tutte le iniziative necessarie volte al riconoscimento della fibrosi polmonare idiopatica come malattia rara e a prevedere omogenei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale" e ad adottare "le necessarie determinazioni volte a superare le note disomogeneità regionali e ad assicurare, indipendentemente dall'età del paziente, l'accesso a carico del Servizio sanitario nazionale di tutti i trattamenti di diagnosi e cura sia in termini clinici (ivi incluse le cure palliative e di fine vita), che di affiancamento psicologico per i pazienti e per le loro famiglie, altrimenti destinati a sentirsi abbandonati nel dramma". "La fibrosi polmonare idiopatica - sottolinea l'on. D'Incecco - è una malattia rara, ma in Italia non è attualmente inserita nell’elenco di quelle esenti da ticket. E' la più frequente delle malattie respiratorie rare e può manifestarsi a qualsiasi età, anche se è più frequente dopo i 60 anni. Si tratta di una patologia grave dal punto di vista fisico ma le sue ripercussioni psicologiche non sono da meno. Spesso le famiglie sostengono notevoli costi economici e sociali e, in alcuni casi, chi assiste la persona malata deve trascurare o, addirittura, lasciare il posto di lavoro. Con questa mozione - aggiunge - diamo una risposta concreta a questi malati e alle loro famiglie perché il diritto alla salute deve essere garantito a tutti e, quindi, anche a chi è affetto da una patologia poco conosciuta che agisce in maniera silenziosa, ma che poi può avere un'evoluzione rapida e diventare letale se la diagnosi arriva in ritardo. Il mio auspicio è che ora il Governo si attivi rapidamente perché - conclude l'on. D'Incecco - i malati di fibrosi polmonare idiopatica hanno diritto ad una vita dignitosa e anche perché assicurare il diritto alla salute significa elevare il livello di civiltà di un Paese".

22/01/2016 - 12:30

"Rafforzare il sistema nazionale delle vaccinazioni e migliorarne la qualità è un gesto di grande responsabilità sociale e condizione irrinunciabile per la prevenzione, il guadagno di salute dei cittadini e il superamento della crisi di fiducia che si è generata". Lo dichiara Vittoria D'Incecco del Pd, commentando l’approvazione in commissione Affari Sociali di una risoluzione in materia di vaccini di cui è prima firmataria.

"La risoluzione - evidenzia D'Incecco - intende vincolare il Governo ad effettuare interventi che migliorino l'organizzazione dell'attuale sistema e della sua capacità di rendicontare gli effetti ottenuti. L'atto punta a responsabilizzare e coinvolgere tutti gli operatori sanitari, medici inclusi, in un'opera di formazione continua, informazione e addestramento per un miglioramento della capacità di lavoro e comunicazione, cercando di massimizzare i benefici, come indica il programma nazionale di vaccinazione, arrivando ad estenderli ai cittadini italiani e stranieri ed anche ai non vaccinati. A tal fine - aggiunge la deputata - bisogna predisporre procedure trasparenti, concordate con le Regioni e le PA per un'offerta il più possibile autorevole e scevra da ogni possibile conflitto di interesse, realizzare un sistema di sorveglianza che includa un sistema informativo ma anche una lettura continua ed esperta, garantire sicurezza ai soggetti più fragili e/o a rischio nei luoghi più frequentati, istruire un unico sistema nazionale di raccolta e valutazione delle domande di indennizzo. L'atto, infine, impegna il Governo a migliorare le modalità di informazione e comunicazione alla popolazione, in modo particolare rafforzando la presenza sui social media e le modalità di promozione delle vaccinazioni sostenendo ed affiancando così le famiglie in questo importante percorso di prevenzione". 

21/01/2016 - 19:46

"La lotta alla disinformazione, alla false credenze e la comunicazione trasparente sono le fondamenta della strategia per promuovere le vaccinazioni”. Lo dichiara Vittoria D’Incecco, deputata del Partito Democratico.

“Grazie ad esse, malattie gravi che in passato hanno causato milioni di decessi e di casi di disabilità sono diventate rare", conclude.

15/10/2015 - 12:18

"Il via libera da parte della Camera alla legge sula continuità affettiva è un passo avanti importante che rafforza e tutela i diritti dei minori e delle famiglie affidatarie". Lo dichiara l'on. Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali.

"Come noto - sottolinea D'Incecco, relatrice in Commissione della proposta di legge - il periodo massimo di affidamento previsto dalla legge è pari a due anni, prorogabile da parte del Tribunale dei minorenni laddove se ne riscontri l'esigenza. In un numero elevato di casi, la situazione critica che aveva giustificato l'allontanamento dalla famiglia originaria non si risolve ed il minore viene, quindi, dichiarato adottabile. A questo punto è possibile, e capita non di rado, che bambini già provati da una prima separazione dalla famiglia d'origine siano sottoposti ad una seconda dolorosa separazione e trasferiti ad una terza famiglia perché quella affidataria non può, in base alla legislazione vigente, chiedere la sua adozione. Il provvedimento approvato intende introdurre un favor per la considerazione positiva dei legami costruiti in ragione dell'affidamento, prevedendo una ‘corsia preferenziale’ per l'adozione a favore della famiglia affidataria laddove, dichiarato lo stato di abbandono del minore, risulti impossibile ricostituire il rapporto con la famiglia d'origine".

26/03/2015 - 19:21

"In qualità di medico sono ben consapevole del ruolo insostituibile e prezioso di tutti i professionisti sanitari e quindi anche degli infermieri. Sono altrettanto convinta e sostenitrice dell'importanza del lavoro in équipe multidisciplinare, che contribuisce a facilitare l'opera del medico, e a realizzare l'unico fine che tutti insieme siamo chiamati a perseguire: la tutela della salute del malato. La mia proposta di legge sull'atto medico punta proprio al raggiungimento di questo obiettivo, mantenendo integra la qualità del lavoro degli infermieri e degli altri operatori della sanità senza aggiungere nulla a ciò che è già insito nel ruolo della classe medica". Così Vittoria D'Incecco, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Affari Sociali della Camera, replica alle contestazioni dei Collegi Ipasvi di Chieti, Pescara, L'Aquila e Teramo, relative alla proposta di legge sull'atto medico, di cui è prima firmataria.

"Sono profondamente rammaricata - prosegue la deputata democratica - per il tenore dei rilievi riguardanti le intenzioni della mia proposta, sicuramente fatta in buona fede e aperta a qualsiasi contributo e possibile giusta modifica. Il ruolo, certo anacronistico, del medico ‘padre e padrone’ della sanità e l'autoreferenzialità non fanno parte, e chi mi conosce lo sa, del mio bagaglio culturale e della mia lunga e vissuta esperienza nel campo della professione medica”.

“In un momento storico in cui sempre più il malato richiede un riferimento di cura certo a cui affidarsi – aggiunge Vittoria D’Incecco - il rapporto medico-paziente non si contrappone e non marginalizza le altre professioni sanitarie: anzi, a mio avviso, le coinvolge. La figura del medico rappresenta una garanzia per i pazienti e la responsabilità che egli assume tutela anche gli altri professionisti sanitari”.

“L'intento della proposta di legge non è quello di sottovalutare o penalizzare le competenze specialistiche e la professionalità degli altri operatori della sanità, ma piuttosto valorizzarle e promuoverle facendo chiarezza sulla definizione delle competenze mediche nel campo della prevenzione, diagnosi e cura, nella certezza che il lavoro di gruppo è un punto fermo e imprescindibile nel percorso di cura di un paziente”, conclude Vittoria D’Incecco.

 

24/03/2015 - 16:44

I deputati Pd Walter Verini, Raffaella Mariani, Alessia Morani e Vittoria D'Incecco hanno diffuso la seguente dichiarazione contraria al tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio, con la quale chiedono alla Conferenza di servizi fissata domani di non procedere a decisioni prima di verifiche serie e doverose su tracciati alternativi.

"Nella giornata di domani è prevista a Roma, in sede governativa, la Conferenza dei Servizi sulla questione del progetto di gasdotto Brindisi-Minerbio, con il coinvolgimento delle Regioni e degli Enti Locali interessati. Come è noto, la Camera dei Deputati (con pronunciamento unanime della Commissione Ambiente e con ordini del giorno d'aula fatti propri dal Governo fin da due anni fa) aveva chiesto, in piena sintonia con le stesse Regioni e autonomie locali di non assumere decisioni e di valutare la possibilità concreta di spostare il tracciato. Questa valutazione - da compiere seriamente - è fondamentale: il progetto attraversa infatti zone ad alta intensità sismica come quelle abruzzesi e zone di pregio ambientale e di interesse comunitario di Umbria, Marche e Toscana, per quasi centocinquanta chilometri di ecosistema appenninico. Per questo ci attendiamo che la Conferenza dei Servizi decida finalmente di procedere a questa verifica preventiva evitando di assumere decisioni azzardate, dannose e contrarie alla volontà delle realtà istituzionali e territoriali locali. Il problema - lo ribadiamo - non è il gasdotto, ma il suo tracciato. Quello previsto ha troppe criticità".

 

18/02/2015 - 15:46

Presentata interrogazione al ministro Lorenzin

“Sollecitiamo l'intervento del ministro della Salute in merito al ritardo della distribuzione del farmaco Sofosbuvir contro l’epatite C e in particolare chiediamo quale sia la situazione reale in ognuna delle Regioni. Il Ministero si attivi affinché si possa arrivare in tempi rapidi alla consegna del medicinale in tutte le Regioni al fine di non mettere a rischio la salute dei cittadini e il loro diritto a farsi curare". Lo dichiara Vittoria D'Incecco, deputata del Pd in commissione Affari sociali che ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute Beatrice Loenzin sulla vicenda dei ritardi nella distribuzione del Sofosbuvir.

"La ricerca e l'innovazione oggi offrono la possibilità concreta di eradicare il virus dell’epatite C. La disponibilità di una nuova classe di farmaci, gli antivirali diretti (DAA) come il Sofosbuvir consentono di sconfiggere questa malattia molto grave che, come è noto, ha un impatto diretto sulla vita dei malati e delle famiglie. Il ritardo nella distribuzione - sottolinea D’Incecco - ha già prodotto dei ricorsi da parte di alcuni malati anziani per ottenere subito il medicinale dalla loro Regione. Il Sofosbuvir è entrato nel sistema sanitario italiano a gennaio e il Ministero ha promesso un miliardo di euro alle Regioni per acquistarlo. Molte Regioni sono indietro: Toscana, Emilia, Veneto, Lombardia e altre hanno iniziato la somministrazione, mentre Calabria, Sicilia, Campania non hanno nemmeno individuato i centri che dovranno prescrivere il farmaco. Tutto questo a fronte di migliaia di malati in condizioni gravi che aspettano le cure. Stando alle verifiche fatte dai Carabinieri del Nas, sarebbero solo alcune centinaia i trattamenti somministrati: un numero esiguo rispetto all’obiettivo di curare 50mila persone in un anno e mezzo".

 

 

 

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