18/12/2017 - 15:39

“Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 181 del 4 dicembre 2017 con la quale si riconosce il Canto degli Italiani come inno ufficiale della Repubblica Italiana.

E' una grande soddisfazione che la XVII° Legislatura, tra le tante cose fatte, abbia anche posto fine ad un regime di provvisorietà dell'Inno nazionale.

Sono sicuro che questa volta il Parlamento ha approvato una legge che ha risolto una questione che per tutti gli italiani era già decisa da tempo. Ma ci voleva, e l'abbiamo fatto, una legge che lo rendesse ufficiale” . Così il deputato Pd  Umberto D'Ottavio 

05/12/2017 - 19:30

“A Torino, 10 anni fa,  proprio nella notte del 5 dicembre, avvenne la tragedia della Thyssen, che costò la vita a 7 persone: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosarino Rodinò, Giuseppe Demasi”. Lo ha dichiarato Umberto D’Ottavio, deputato del Partito democratico, nel corso di un intervento nell’Aula della Camera.

“Si tratta di sette operai – ha continuato - uccisi dalla negligenza. E del nostro collega Antonio Boccuzzi, fortunatamente sopravvissuto alle fiamme e insieme con i familiari si è battuto per ottenere giustizia. Il Partito Democratico è vicino ai familiari che sono giustamente indignati perché, nonostante siano stati condannati con sentenza definitiva, due manager tedeschi sono ancora liberi e non stanno scontando nessuna pena. Un mese fa il nostro ministro della giustizia Andrea Orlando ha chiesto conto al suo omologo tedesco che aveva promesso impegno.  Chiediamo di far giungere ai colleghi tedeschi la nostra protesta e la nostra richiesta di giustizia”.
“Così come crediamo che deve continuare il nostro impegno per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Solo così potremo provare a rendere onore agli operai della Thyssen morti 10 anni fa”, ha concluso.
 

22/11/2017 - 12:00

"Il senso della giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, istituita con la riforma della Buona scuola, è quello di richiamare tutti ad una maggiore responsabilità: dobbiamo pretendere maggiori notizie sullo stato della sicurezza delle scuole”. Lo dice Umberto D’Ottavio deputato del Pd e componente della commissione Cultura in occasione della celebrazione della giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole che si celebra oggi 22 novembre.

“È in discussione in Parlamento - prosegue D’Ottavio - una legge per definire le responsabilità dei dirigenti scolastici e quelle dei proprietari degli edifici, mentre risulta sempre più urgente istituire un fascicolo dei fabbricati anche per l’edilizia scolastica. Questa giornata, di anno in anno, deve essere l’occasione per dare risposte agli alunni e alle loro famiglie in merito alla sicurezza degli edifici scolastici. Come ci ha ricordato ieri Cinzia Caggiani, madre di Vito Scafidi il 17enne morto nel novembre 2008 per il crollo del controsoffitto al Liceo Darwin di Rivoli, è meglio che le scuole rimangano chiuse che tenerle aperte in una situazione di insicurezza. Rimane ancora molto da fare ma un percorso è iniziato”.
 

21/11/2017 - 10:39

Oggi martedì 21 novembre alle 16 presso la sala stampa della Camera dei Deputati si terrà una conferenza stampa in occasione della Giornata Nazionale della sicurezza nelle scuole del 22 novembre.

Parteciperanno i familiari delle vittime della tragedia di San Giuliano di Puglia e del Darwin di Rivoli testimoni diretti della necessità di rafforzare la sicurezza degli edifici scolastici.
I deputati Umberto D'Ottavio e Davide Mattiello, promotori dell'incontro, faranno il punto sulle iniziative locali e nazionali in tema di sicurezza e presenteranno le  proposte del Partito Democratico in tema di edilizia scolastica.

15/11/2017 - 17:21

“Grande soddisfazione per l’approvazione, in via definitiva al Senato, della proposta di legge per il riconoscimento dell’inno di Mameli quale inno ufficiale della Repubblica italiana. Questo risultato è stato possibile grazie all’iniziativa che ho preso con 40 colleghi e che mette fine dopo 71 anni all’anomalia di non avere un inno riconosciuto ufficialmente”. Lo dice Umberto D’Ottavio, deputato Pd e componente della commissione Cultura della Camera, primo firmatario della proposta di legge per il riconoscimento dell'inno di Mameli 'Fratelli d'Italia' quale inno ufficiale della Repubblica.

“È un atto di grande valore simbolico. Sono state superate - prosegue D’Ottavio - le preoccupazioni e i pregiudizi che c’erano e finalmente l’inno di Mameli è ufficialmente l’inno nazionale. Il Parlamento ha dimostrato di essere in sintonia con gli italiani che in ogni occasione cantano l’inno con grande partecipazione. Più recentemente i presidenti Ciampi e Napolitano hanno fatto molto perché gli italiani si riconoscessero nell’inno; il risultato di oggi lo dobbiamo anche a loro”.

03/11/2017 - 11:33

“La sua vita è stata dedicata alla pratica del rispetto e della dignità della persona. Per questo è ancora un punto di riferimento morale e culturale per me e per tutti quelli che si battono per il riscatto personale e collettivo dei lavoratori”.

Lo dice Umberto D'Ottavio, deputato del Pd, nel 60° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio.

25/10/2017 - 16:44

Approvata in commissione Affari costituzionali in sede legislativa pdl del Pd

“La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato in sede legislativa la proposta di legge che, dopo 71 anni, riconosce l’inno ‘Fratelli d’Italia’, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, quale inno ufficiale della Repubblica”. Lo dice Umberto D’Ottavio, deputato del Pd e componente della commissione Cultura della Camera, primo firmatario della proposta di legge approvata oggi in sede legislativa dalla commissione Affari costituzionali.

“Il PD, presente con tutti i deputati componenti la prima commissione, ha sostenuto - prosegue D’Ottavio - questa proposta di legge fin dall'inizio; spetta ora al Senato l’approvazione definitiva.

Sono convinto che dopo tanti tentativi questa legislatura possa dare all'Italia l'ufficialità dell'inno nazionale come avviene in tutti i paesi del mondo”.

19/10/2017 - 15:13

“Le immagini che documentano l’intervento armato da parte delle truppe federali irachene con il supporto di milizie sciite-iraniane nei confronti del Kurdistan iracheno con eccidi e addirittura decapitazioni di soldati peshmerga sono tremende. Tutto ciò sta avvenendo nell’indifferenza o nel silenzio dei media e senza nessuna iniziativa da parte del governo americano e dei governi europei. Il mondo non può dimenticare che i curdi-peshmerga hanno combattuto contro Daesh quando l’esercito iracheno si era sciolto. L’Italia è sempre stata amica del Kurdistan e vicina al popolo curdo. Se si tratta della reazione al referendum del 25 settembre niente giustifica l'intervento militare con morti e violenze. Auspico che il governo italiano intervenga e faccia sentire la sua voce nei confronti dei crimini che vengono perpetrati contro i curdi per bloccare una situazione inaccettabile”.

Lo ha detto Umberto D’Ottavio deputato el Pd.
 

06/10/2017 - 13:27

“L’assegnazione del premio Nobel per la pace all’Ican, la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, è una grande notizia positiva. Ora il Governo italiano firmi, come tanti altri Paesi, il documento depositato all’Onu per il disarmo nucleare. Abbiamo tutti sotto i nostri occhi quanto il pericolo nucleare sia presente e condizioni il mondo. La scelta dell’Accademia svedese è un invito ad impegnarsi contro il pericolo nucleare”.

Così il deputato Dem Umberto D’Ottavio.

25/09/2017 - 15:04

“È un fatto positivo che oggi si stia svolgendo, in clima di festa e di grande partecipazione, il referendum per l'autoderminazione del popolo Kurdo. Sono comprensibili le preoccupazioni dei Paesi che ritengono che ci possano essere effetti destabilizzanti, ma è innegabile il diritto di un popolo ad esprimere le proprie intenzioni. Infine, va ricordato il contributo straordinario del popolo Kurdo nella lotta, ancora non terminata, all'Isis”.

Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd e componente della commissione Cultura.
 

06/09/2017 - 15:18
“La missione del Papa è un evento molto importante. Tale importanza è stata confermata anche dal raggiunto accordo di pace con le formazioni armate dell'Eln raggiunto, proprio alla vigilia dell'arrivo del Pontefice e che fa seguito a quello del 2016 con le Farc”. Lo dichiara Umberto D’Ottavio, deputato del Partito democratico e componente del gruppo interparlamentare Italia-Colombia, a proposito del viaggio del Pontefice nel paese, latino-americano.

Dall'Italia – continua - si seguirà con attenzione lo svolgersi degli incontri che, speriamo, abbiano l'effetto di rafforzare il processo di pace in un Paese che ha assolutamente bisogno di uscire dal quasi 50 anni di conflitto armato. Siamo  consapevoli delle difficoltà che si possono incontrare e che si stanno già palesando. I rischi di passi all’indietro sono concreti. Ma altrettanto forte è la convinzione che non c'è alternativa alla pace e alla cessazione della lotta armata per lo sviluppo economico e sociale e per la lotta alla povertà”.

“Quanto avviene in Colombia può rappresentare un modello di soluzione dei conflitti anche per il resto del mondo e anche per questo ci auguriamo e ci impegniamo per i migliori risultati positivi”, conclude.

 

01/09/2017 - 15:53

“E’ una settimana importante per il processo di pace in Colombia. Dopo 50 anni di lotta armata, oggi le Farc presentano il simbolo del partito politico che sarà presente il Parlamento e nelle stesse ore monsignor Parolin illustra il programma della visita tanto attesa del Papa in Colombia”. Lo dichiara Umberto D’Ottavio, deputato del Partito democratico. 

“L'Italia – continua - segue con attenzione il processo di pace. Recentemente una delegazione parlamentare, di cui ho fatto parte, ha potuto constatare quanto complicato è il percorso. Il mio pensiero va ai tanti giovani italiani impegnati nei progetti di cooperazione internazionale che anche in Colombia vedono diverse nostre Ong impegnate nel sostenere soprattutto le comunità di ‘campesinos’”.

“La pace in Colombia è fondamentale per tutta l’America latina e, di sicuro, il viaggio del Papa rafforzerà il valore di questo processo”, conclude.

29/08/2017 - 11:35

“Ben 1.500 firme contro alienazione area utilizzata per didattica agraria”

Quali iniziative intende assumere la ministra Fedeli per tutelare gli interessi dell'Istituzione Scolastica "Pavoncelli" di Cerignola. Lo chiede il deputato Pd Umberto D’Ottavio in un’interrogazione presentata “per dare voce – spiega - alla grande raccolta di firme, promossa da studenti, docenti e famiglie, contro la decisione del sindaco di Cerignola di alienare una parte dei terreni dell'azienda agraria didattica di pertinenza dell'Istituto Pavoncelli di Cerignola”.
“Il Comune di Cerignola – dichiara D’Ottavio - ha deciso di alienare una porzione dell'area su cui insiste l'Azienda Agraria afferente l'Istituto per favorire la costruzione di un Palazzetto dello Sport. Un'area oggetto di significative opere di miglioramento, con nuovi impianti di vigneti e oliveti, la cui parte a seminativo è destinata per campi di ricerca frutto di Convenzioni con la S.I.S. “Società Italiana Sementi s.p.a.” nell’ottica di una divulgazione tecnico scientifica a supporto della produzione agricola.  Il Comune di Cerignola dichiara che il Palazzetto sarà finanziato con la permuta di un bene comunale, ma è l’art.191 del Codice dei Contratti pubblici prevede tale procedura qualora il bene da cedere in permuta non assolva più funzione di pubblico interesse, mentre, come è evidente, in questo caso la funzione di pubblico interesse permane. Inoltre,  il campo sperimentale è una struttura a disposizione per la realizzazione del Laboratorio di Occupabilità, in rete con altre scuole cittadine e pugliesi, università, enti pubblici e privati, associazioni e aziende”.
“Anche l'europarlamentare di Cerignola on. Elena Gentile - conclude  D’Ottavio - ha scritto alla ministra Fedeli per richiamare l’attenzione sula questione. La raccolta di firme sta proseguendo e ormai ha superato le 1500 firme che, si spera, possano convincere il sindaco a cambiare idea”.

12/07/2017 - 16:28

“Presentata risoluzione in commissione Cultura”

“L'anniversario del vocabolario Nicola Zingarelli merita attenzione e per questo presenterò una risoluzione in Commissione Cultura,  manca ancora parecchio alla fine del 2017, credo si possa recuperare”. Così il deputato Pd  Umberto D'Ottavio, commissione Cultura che spiega: “Esattamente cento anni fa Nicola Zingarelli, dopo cinque anni di lavoro, nel 1917, comincia la pubblicazione a fascicoli per conto degli editori milanesi Bietti e Reggiani del famoso Vocabolario della lingua italiana. La seconda edizione, prima in volume, risale al marzo 1922. Zingarelli curerà personalmente altre tre edizioni: la terza nel 1924, la quarta nel 1928 e la quinta, che uscirà pochi mesi dopo la sua morte, nel 1935.
Nella prefazione postuma si legge ‘Mai non è apparsa tanto evidente la mutabilità delle lingue come nel tempo dallo scoppiar della guerra ai giorni presenti. Non meno rivoluzionari sono stati i progressi dell'aviazione, della radiotelegrafia e dell'automobilismo. Il Vocabolario a distanza di pochi anni mi pareva invecchiato; e bisognava dunque rifarlo in parte, oltre che ricorreggerlo. Ricorretto, rimutato, aggiornato, esso sta in questa nuova edizione’. Nel 1941 il vocabolario fu rilevato dalla Zanichelli, che attualmente lo pubblica con edizione annuale. Senz'altro la sua opera più conosciuta”. 

06/07/2017 - 13:37

“La Ministra Valeria Fedeli risponda alla protesta dei docenti e ricercatori universitari che hanno proclamato l'astensione dagli esami dal 28 agosto al 31 ottobre.Per quanto la protesta sia discutibile  in quanto fa ricadere sugli studenti i problemi contrattuali, il disagio espresso richiede attenzione e soprattutto confronto. Sono già migliaia le adesioni, secondo gli organizzatori, della protesta partita da Torino e che vuole richiamare l'attenzione sulla condizione economica di ricercatori e docenti. Spero si faccia di tutto per scongiurare la protesta per gli studenti e per il bene dell'Università italiana”.

Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato Pd e componente della commissione Cultura.

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