02/05/2017 - 16:36

"L'abbattimento del numero di procedure di infrazione europee nei confronti dell'Italia va celebrato come un grande successo di Parlamento e Governo che, in questi anni, hanno collaborato in maniera sistematica per approvare rapidamente le leggi europee riducendo non solo le procedure gia' avviate ma anche i casi di precontenzioso con Bruxelles. I frutti di questo lavoro metodico sono sotto gli occhi di tutti: siamo passati dalle 116 procedure di infrazione del 28 maggio 2014 alle 66 di oggi. Una grande prova di forza di un Paese tornato finalmente protagonista in Europa, un'ulteriore dimostrazione di credibilita', nonche' un notevole risparmio di denaro per tutti noi".

Lo scrive, su Facebook, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd. 

04/04/2017 - 19:44

"L'attacco chimico contro civili indifesi, molti tra loro sono bambini, è terribile, sconvolgente. L'Onu e l'Ue non rimarranno silenti di fronte a questa strage. Gli uomini, prima ancora della Storia, condanneranno i responsabili di questo orrore per crimini contro l'umanità".

Lo scrive, su Facebook, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

22/03/2017 - 09:26

"Addio Reichlin, pugliese, faro di generazioni. La sua battaglia per non disperdere l'eredita' storica della sinistra e' la nostra battaglia". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo.

21/03/2017 - 10:33

"In questi anni le forze progressiste di sinistra hanno incontrato crescenti difficoltà a proporre chiavi interpretative aggiornate rispetto all'evoluzione degli scenari internazionali, con riferimento in particolare alle questioni di ordine economico-finanziario e alla dimensione sociale delle politiche adottate in Europa. I risultati elettorali negativi dimostrano che abbiamo bisogno di elaborare immediatamente proposte originali e in linea con le dinamiche nuove emerse nella società". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo durante il convegno 'Looking for a different Europe. Reflections and perspectives' in corso al Senato. 

"L'Europa deve confrontarsi realmente per ricostruire una vera politica industriale. - ha detto Bordo - E' indispensabile che programmi come Industria 4.0 non siano affidati alla esclusiva competenza degli Stati membri ma possano inserirsi in un contesto comune sostenuto da adeguati finanziamenti da parte dell'Ue ,anche utilizzando nella massima misura possibile la Bei. Le forze progressiste di sinistra devono poi correggere le politiche di welfare anche alla luce dell'evoluzione demografica e impegnarsi ancora per tradurre concretamente quel principio di solidarietà previsto dai Trattati ma non ancora attuato".

"Il complesso di regole in materia di finanza pubblica denuncia palesi asimmetrie che concorrono ad assicurare palesi vantaggi ad alcuni Stati membri a discapito di altri. Per questo é necessario prendere atto che le potenzialità di crescita non sono le stesse per tutti. Ne discende che non possono essere applicate le stesse regole a tutti gli Stati membri. In assenza di coerenti politiche di crescita e sviluppo continueremo ad assistere ai divari. Tentativi coraggiosi sono stati fatti in questi anni, mi riferisco al piano Juncker e al Quantitative easing di Draghi. Ma non sono sufficienti purtroppo. Non  è più eludibile, allora,  il tema delle risorse proprie e dell'aumento del bilancio Ue. Un bilancio europeo così limitato e vincolato al finanziamento delle politiche tradizionali non consente la realizzazione di quegli obiettivi che l'Europa si propone in termini di crescita, innovazione, ricerca, formazione e rafforzamento del capitale umano oltre che aumento del tasso di attività e dell'occupazione di qualità e per le quali finora si è limitata a cercare soluzioni parziali" ha concluso Bordo.
 

16/03/2017 - 09:53

"L'Olanda ha detto no al populismo e al razzismo. Un risultato elettorale che è una vittoria per l'Europa, ora avanti tutta su questa scia". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd. 

14/03/2017 - 11:57

“Andrea Orlando e’ il candidato che piu’ degli altri intende dedicarsi alla ricostruzione del partito, tenendo insieme le diverse anime e riscoprendo l’unicita’ del progetto politico del Pd come forza plurale e inclusiva. E poi mi sembra molto determinato contro le disuguaglianze e nel proporre soluzioni in favore di quanti hanno subito maggiormente le conseguenze della crisi economica”. Così il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, in un’intervista a ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’.

Bordo abbozza una ‘mozione emotiva, oltre che politica’ per spiegare il suo sostegno alla candidatura del ministro della Giustizia alla segreteria nazionale del Pd: “Per non condannarci al liderismo e al populismo dobbiamo liberare la passione, rialimentare la solidarieta’ tra militanti e dirigenti e, soprattutto, il confronto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni”.

“Dopo il 4 dicembre, a  mio parere, - spiega Bordo - Renzi ha dato piu’ l’impressione di cercare a tutti i costi una rivincita piuttosto che soffermarsi sulle ragioni che hanno determinato la sconfitta. Condanno fermamente la scelta che hanno fatto alcuni di lasciare il Pd, ma penso pure che Renzi, da segretario, non abbia fatto tutto cio’ che era possibile per impedire la scissione. La candidatura di Orlando nasce anche per evitare che molti, di sinistra come di cultura cattolica e popolare, non sentano piu’ il partito come la propria casa”.

03/03/2017 - 12:32

"I migranti morti nell'incendio del grande ghetto che sorgeva nelle campagne foggiane sono probabilmente le vittime di chi non vuole cedere il passo allo Stato". Lo afferma il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo esprimendo "solidarietà personale e istituzionale alle famiglie dei due migranti trovati carbonizzati e all'intera comunità di cittadini stranieri presenti nel territorio".

“Lo sgombero del ghetto - continua Bordo - ha segnato un punto di svolta in direzione della piena affermazione della legalità e del contrasto al caporalato e ad ogni altro reato commesso in quella terra di nessuno. Lo Stato ha affermato la propria presenza e forse chi fino a ieri gestiva la baraccopoli ha prima reagito organizzando la manifestazione di immigrati davanti alla Prefettura per chiedere di rimanere nel gran ghetto, e poi probabilmente ha dato alle fiamme le baracche, se sarà confermato l’incendio doloso, provocando l'inferno che ha inghiottito le povere vite di due migranti.
La loro morte deve spingere ancor di più tutti noi a moltiplicare gli sforzi per cancellare questa vergogna dalle nostre campagne - conclude Michele Bordo – e promuovere l'organizzazione di un sistema diffuso e socialmente sostenibile di assistenza ai lavoratori stagionali impiegati a migliaia dalle imprese agricole dell'area".

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