08/10/2017 - 17:00

" Con l'avvicinarsi della discussione parlamentare sulla legge di Bilancio si moltiplicano le proposte e le indiscrezioni giornalistiche. Noi lavoriamo all'idea di non far emanare dal Governo il Decreto direttoriale dei ministeri del Lavoro e dell'economia relativo all'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019. La legge prevede che avvenga entro la fine dell'anno. Ci auguriamo che l'articolo del Corriere della sera di oggi che riferisce di una disponibilità del Governo a rimandare la decisione al 2018, trovi riscontro nella realtà". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Nel parere votato dalla Commissione lavoro della Camera la scorsa settimana - prosegue - abbiamo chiesto un rinvio a giugno 2018. Su un altro fronte, quello dei licenziamenti, una correzione di rotta sarebbe auspicabile: è vero che, dopo il Jobs Act, licenziare è più facile e conviene più dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali".
"Se non si interviene si moltiplicheranno casi come quello della Ericcson: licenziamenti collettivi senza ricorrere preventivamente all'uso della cassa integrazione al fine di alleviare il disagio e la disperazione dei lavoratori. Si tratta di forme barbariche di relazioni industriali alle quali la legge deve porre un argine", conclude.

05/10/2017 - 15:19

" La soluzione più lineare per evitare abusi, forme di lavoro nero e sottopagato dei collaboratori parlamentari, sarebbe quella di adottare il cosiddetto modello europeo.

Le risorse a disposizione del Parlamentare per i suoi assistenti, dovrebbero essere gestite direttamente dagli uffici della Camera attraverso l'adozione di un contratto standard per i collaboratori costruito ad hoc". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera a margine del sit - in, organizzato dai collaboratori parlamentari  questa mattina davanti a Montecitorio.
" In questo modo si eviterebbero situazioni inaccettabili di irregolarità e di malcostume che recenti episodi hanno messo in evidenza", conclude. 

04/10/2017 - 20:24

"La Commissione lavoro della Camera ha approvato oggi il parere alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. Tra le osservazioni avanzate dalla relatrice, onorevole Gnecchi, sono da evidenziare: la richiesta di adozione di incentivi strutturali e di misura costante per favorire l'assunzione a tempo indeterminato dei giovani; il miglioramento della disciplina degli ammortizzatori sociali, anche prevedendo una loro durata più lunga nelle situazioni di crisi; un intervento volto a rinviare al 30 giugno del 2018 il termine per l'emanazione del Decreto per l'innalzamento di 5 mesi dell'età della pensione a partire dal 2019". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. 
"Su questo punto - prosegue - la Commissione invita il Governo a considerare la riduzione dell'aspettativa di vita che si è registrata nel 2015". 
"Il nostro obiettivo è quello di avere una legge di Bilancio fortemente caratterizzata dai temi dello sviluppo, del lavoro e dello Stato sociale", conclude.

02/10/2017 - 18:21

“Le nuove regole per il telemarketing in discussione nella Commissione Trasporti della Camera hanno bisogno di alcune modifiche di buon senso, o rischiano di provocare la perdita di migliaia di posti di lavoro”. Lo dichiarano la Responsabile Lavoro del PD e vice capogruppo alla Camera, Chiara Gribaudo, a proposito della pdl 4619, già approvata in prima lettura al Senato, che modifica le regole inerenti le attività dei call center in Italia. Si unisce al suo appello il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che afferma: “Il campo dei lavoratori di call center, nel nostro Paese, è già messo a dura prova dalle esternalizzazioni verso l’estero. Questa legge, così com’è, mette a rischio anche la tutela del consumatore, che rischia di perdere definitivamente un servizio serio e professionale." “L’istituzione del prefisso unico da parte di AGCOM, senza alcuna distinzione fra attività di telemarketing e attività di ricerca di mercato, mette a rischio l’operabilità dell’intero settore della sondaggistica. Sarebbe più utile e giusto differenziare le attività promozionali da quelle di rilevamento, come si profila a livello europeo. Le modifiche al registro delle opposizioni, invece, sono da tempo attese e necessarie – proseguono – ma il decadimento automatico di tutte le autorizzazioni espresse dai consumatori nei confronti delle aziende è una misura eccessiva. Occorrerebbe un periodo transitorio, nel quale fra aziende e clienti ci sia un chiarimento e una scelta rispetto all’uso dei loro contatti privati.” Concludono i due deputati dem: “In entrambi i casi, serve un doppio binario: da un lato per non penalizzare le ricerche di mercato, dall’altro per salvaguardare le aziende che utilizzano i propri contatti in maniera legittima e trasparente.”

28/09/2017 - 18:03

"Conclusa l'intesa tra Italia e Francia per formare la nuova società Fincantieri-Stx, tutti sembrano soddisfatti. Gentiloni e Macron si sono mossi con abilità. Non vogliamo entrare nel merito del faticoso e sdrucciolevole equilibrio raggiunto nell'accordo, per il quale ci limitiamo ad affermare che esso è 'migliorativo' rispetto alla soluzione precedente. Vogliamo, invece, soffermarci e riflettere sul valore di alcune clausole volute dalla Francia. La soluzione 'a elastico' prevede che l'intesa sia sottoposta a revisione dopo 2, 5, 8 e 12 anni. Ogni volta la Francia valuterà il rispetto degli impegni su occupazione, difesa del tessuto industriale francese e ripartizione equa delle commesse con i cantieri italiani. Tanto di cappello ai negoziatori d'oltralpe per l'intransigente difesa del loro patrimonio industriale". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Propongo che questo - prosegue - sia il modello da seguire anche da parte dell'Italia quando, a parti rovesciate, dobbiamo negoziare l'acquisto dei nostri 'marchi' da parte di aziende straniere. Forse qualcosa sta cambiando se i Governi, nell'era della globalizzazione senza regole, cominciano a porsi il problema di mettere dei seri vincoli sociali e industriali al liberismo 'de noantri' che ha fatto il bello e il cattivo tempo per decenni favorendo la svendita del patrimonio industriale del nostro Paese". 
"Prossimo appuntamento Vivendi: apprezziamo la 'ragionevole fermezza' con la quale si sono mossi fin qui Gentiloni e Calenda di fronte alla 'sgarbata disinvoltura' del gruppo francese a proposito dei suoi comportamenti in Italia. Saremo al fianco del Governo per non deviare dal sentiero della fermezza e per la difesa dell'interesse nazionale", conclude.

23/09/2017 - 11:00

" Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che sul tema delle pensioni, sollevato dai sindacati e in Parlamento, bisogna tenere conto delle 'cifre globali' e aver chiaro 'quali sono i confini'. Tradotto, Gentiloni ha voluto dire che il Governo è aperto alla discussione, ma che le risorse sono scarse. Poiché riteniamo che il tema dell'innalzamento dell'età pensionabile debba essere affrontato prima della fine della legislatura, possibilmente nella legge di Bilancio, suggeriamo al Premier alcune possibili soluzioni".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Intanto - prosegue - occorre non farsi fuorviare dalle dichiarazioni allarmistiche del Presidente dell'INPS che ha parlato di un costo di 141 miliardi nel caso di un intervento sull'età pensionabile. Una cifra sparata a freddo nel dibattito, in modo terroristico, senza sapere se si stesse parlando di un blocco per tutti e per sempre del meccanismo di innalzamento dell'età pensionabile, o di una sua semplice rimodulazione, o di un suo rallentamento".
"Le proposte che facciamo a Gentiloni sono semplici: considerare il calo  dell'aspettativa di vita registrato inaspettatamente nel 2015, che pare confermato per il 2017, al fine di limitare la prevista crescita di 5 mesi che porterebbe il momento della pensione di vecchiaia dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni".
" La seconda ipotesi - spiega Damiano - ancora più semplice e a costo zero, è quella di rimandare al 2018 la decisione, che dovrebbe invece avvenire entro la fine di quest'anno attraverso una semplice Direttiva amministrativa, per avere il tempo di esaminare il funzionamento di un meccanismo che non contemplava il calo della aspettativa di vita".
"Si può fare perché l'innalzamento dell'età della pensione decorrerà comunque dal 2019", conclude.

21/09/2017 - 19:16

"La discussione in corso sul tema dell'equo compenso alla Commissione lavoro del Senato deve far compiere un altro passo avanti al mondo del lavoro autonomo e dei liberi professionisti, dopo la recente approvazione dello Statuto del lavoro autonomo (detto anche Jobs Act) che ha consentito, per la prima volta, di prevedere per queste attività importanti tutele: maternità, malattia, deducibilità delle spese di formazione ecc. Vogliamo sottolineare due concetti fondamentali: il primo è impedire, per il futuro, che nelle pubbliche amministrazioni vengano banditi appalti che prevedono 'zero remunerazione' alle prestazioni libero-professionali e autonome". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Capita - spiega - agli architetti e agli ingegneri e a molte altre professioni: siamo ormai arrivati al lavoro gratuito. Fissare dei livelli minimi inderogabili, a partire dalla Pubblica Amministrazione, diventa una scelta indispensabile per garantire una remunerazione dignitosa e un lavoro di qualità. Il secondo punto è quello relativo al campo di applicazione di una normativa di equo compenso: a nostro avviso non può riguardare soltanto gli Ordini, ma deve anche coinvolgere il mondo del lavoro autonomo. Per definire l'equo compenso, proponiamo di utilizzare per il lavoro autonomo il tavolo già previsto dalla legge 81 del 2017". 
"Il nostro compito è quello di restituire al lavoro, autonomo e dipendente, il giusto livello di tutele e dignità che purtroppo è stato messo in discussione da una filosofia malata di concorrenza, che si è basata esclusivamente sulla logica del massimo ribasso di tutele, salari e tariffe", conclude.

21/09/2017 - 16:20

L’Associazione Lavoro&Welfare, presieduta dall’on. Cesare Damiano, organizza, in collaborazione con la Fondazione Radici della sinistra Cesena , la 5° edizione della Summer School (e)Labora: lavoro,innovazione, equità il 22 – 23 e 24 settembre a Cesenatico , presso il Museo della Marineria.

Il tema scelto per la tre giorni è “Vivere nel futuro: l’umanesimo del lavoro”, che si svilupperà in sessioni mattutine e pomeridiane, affrontando argomenti diversi fra i quali i giovani e la previdenza, la Gig Economy, il lavoro autonomo, l’industria 4.0, l’alternanza scuola – lavoro e la prossima legge di Bilancio.
Venerdì 22 settembre alle ore 18 presso la sala Convegni del Palazzo del Turismo, dopo i saluti istituzionali ai quali prenderanno parte l’on. Giovanni Battafarano, segretario dell’Associazione Lavoro&Welfare, l’on. Sandro Brandolini , Fondazione Radici della sinistra, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e gli onorevoli Alberto Pagani ed Enzo Lattuca , aprirà i lavori della Summer School il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Nei giorni a seguire è prevista la presenza, in qualità di relatori, di esponenti del mondo politico , del mondo universitario e del mondo dei media, insieme a diverse testimonianze del mondo del lavoro e delle associazioni. Tra questi il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano , il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti , la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli , la segretaria generale della CGIL Susanna Camusso, gli onorevoli Patrizia Maestri , Davide Baruffi, Antonella Incerti, Miriam Cominelli e Maria Luisa Gnecchi, il segretario della UIL Guglielmo Loy, la Presidente dei Consulenti del Lavoro Marina Calderone, il Presidente del CNEL Tiziano Treu e dell’INAPP Stefano Sacchi.

“L’attività di formazione politica è l’obiettivo principale della nostra Associazione. La diffusione della cultura del lavoro resta uno strumento prezioso per superare le difficoltà e le disuguaglianze sociali che l’attuale situazione di crisi ci pone di fronte ogni giorno” dichiara Cesare Damiano.
“Ogni anno proviamo a dedicare i giorni della summer school a una riflessione politica, economica e lavoristica confrontandoci con gli esperti della materia per provare anche noi a proporre il nostro contributo alla discussione. Ad oggi abbiamo superato le 150 iscrizioni: di questi tempi di sfiducia nella politica per noi è davvero un importante risultato.”

I lavori potranno essere seguiti anche attraverso la diretta Twitter #FormazioneLW e la diretta Facebook su https://www.facebook.com/lavoroewelfare/

15/09/2017 - 19:27

"Il Presidente dell'INPS, Boeri, in una intervista di oggi al Corriere della Sera, definisce 'surreale' la proposta che si sta discutendo al tavolo Governo-sindacati sulla pensione di garanzia per i giovani che hanno il contributivo e sull'anticipo dell'età pensionabile per chi svolge i lavori di cura. Io ritengo invece 'surreale' l'intervista di Boeri". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Occuparsi delle difficoltà dei giovani e delle donne - prosegue - per quanto riguarda l'ingresso nel mercato del lavoro e per il conseguimento di una pensione dignitosa, mi sembra una indiscutibile priorità. Lavoro e pensione sono legate indissolubilmente: se si svolge per tutta la vita un lavoro discontinuo e a bassa retribuzione, come accade oggi, si avranno pochi contributi e, di conseguenza, si diventerà pensionati poveri. Per questo motivo nella legge di Bilancio ci apprestiamo, come Boeri dovrebbe sapere, a inserire una norma che preveda incentivi strutturali per l'assunzione dei giovani nei lavori di qualità, cioè a tempo indeterminato". "Questa scelta - spiega Damiano - potrà produrre un cambiamento, ma ci vorrà tempo e chi è entrato a partire dal 1996 nel mercato del lavoro, quando iniziò il sistema contributivo, potrebbe essere penalizzato. Aiutare con un assegno di natura sociale o di integrazione al minimo chi non arriverà a un livello dignitoso di pensione (1.000 euro al mese?), significa farsi carico dei giovani che hanno subito la precarietà del lavoro e la flessibilità senza regole. È surreale? Così come riconoscere a chi presta lavori di cura, donne e uomini, contributi figurativi ai fini pensionistici, non significa altro che allineare l'Italia ai Paesi europei più avanzati". 
"Anche questo è surreale? Infine, per quanto riguarda il debito implicito e gli impegni previdenziali che ci siamo assunti con l'Europa, mi aspetterei che Boeri confermasse o smentisse il calcolo contenuto nella nota tecnica del Governo allegato alla passata legge di Bilancio, nel quale si certifica che le riforme pensionistiche (Maroni, Damiano, Berlusconi, Monti) produrranno un risparmio, dal 2004 al 2050, pari a 900 miliardi di euro. Tutto sulle spalle dei pensionati. In questo caso si può dire, anche a chi vorrebbe il ricalcolo delle pensioni in essere, 'abbiamo già dato', conclude.

15/09/2017 - 12:27

LUNEDI’ LA CONFERENZA STAMPA

“L’impegno politico presenta talvolta alcune sfide che richiedono l’azione trasversale di tutte le istituzioni e di tutte le forze in campo. Il sostegno della candidatura di Milano a ospitare la European Medicine Agency, che si trasferisce da Londra a seguito di Brexit, è senza dubbio una di queste, da affrontare nell’interesse esclusivo di Milano, della Lombardia e dell’Italia”. Lo dice la deputata PD Lia Quartapelle, annunciando la costituzione di un intergruppo parlamentare informale che ha l’obiettivo di assicurare alla candidatura di Milano per Ema “il necessario sostegno parlamentare, attraverso un’azione coesa e costante, da esercitare attivando i canali politici internazionali e accompagnando il Governo, la Regione e il Comune di Milano nelle missioni e negli incontri europei programmati per le prossime settimane”. All’intergruppo hanno aderito trasversalmente, oltre alla democratica Quartapelle, alcuni tra i principali esponenti milanesi nella politica nazionale, quali Maurizio Lupi, Maria Stella Gelmini, Gabriele Albertini, Patrizia Toia, Gianluca Pini, Emilia De Biasi, Franco Mirabelli, Elisabetta Gardini, Francesco Laforgia, Paolo Alli, Ignazio La Russa, Emanuele Fiano ed Andrea Mandelli. L’intergruppo si riunirà per la presentazione alla stampa lunedì 18 settembre, alle ore 14, ospiti del sindaco di Milano Giuseppe Sala presso Palazzo Marino e alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

13/09/2017 - 20:14

" Il caso Ericsson, oggetto di un Question Time alla Camera al quale ha risposto il ministro Poletti, é emblematico: la multinazionale preferisce licenziare anziché ricorrere agli ammortizzatori sociali. È facile fare i democratici in Svezia e i colonialisti in Italia. Licenziare, in una azienda che continua a fare utili, è la dimostrazione di come sia diventata semplicemente retorica il riferimento alla 'vocazione sociale dell'impresa'. La 'moral suasion' del Governo nei confronti dell'azienda non ha prodotto nessun risultato e le situazioni di difficoltà si stanno moltiplicando: i 150 tavoli di crisi ne sono la dimostrazione". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

" Il Governo - prosegue - continui a esercitare la sua pressione nei confronti dell'impresa ma, al tempo stesso, si interroghi sulla necessità di cambiare alcune regole del mercato del lavoro. La prima, riguarda il tema dei licenziamenti: oggi è troppo facile e poco costoso licenziare e addirittura non conviene utilizzare la cassa integrazione. La seconda, riguarda gli ammortizzatori sociali: quelli che esistono sono insufficienti a tutelare adeguatamente i lavoratori".
"Va trovata una soluzione ad hoc che prolunghi il tempo delle tutele e costringa le aziende a utilizzare gli ammortizzatori prima di ricorrere ai licenziamenti", conclude.

11/09/2017 - 20:30

" L'ISTAT segnala una crescita della produzione industriale del 4,4% su base annua. È positivo il fatto che a fare da traino siano i beni strumentali, i macchinari e le attrezzature: da sempre, questo significa un tendenziale aumento della produzione e dei consumi e l'avvio di una fase economica espansiva. Il merito va anche attribuito al Piano Nazionale Industria 4.0 impostato da Calenda. Il superammortamento, visti i risultati, andrà riconfermato e reso strutturale nella prossima legge di Bilancio". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

" Quello che va ancora recuperato - prosegue - è il legame, ancora debole, tra crescita degli investimenti e occupazione. Sull'occupazione bisogna impostare due interventi: gli incentivi strutturali e lineari per favorire l'assunzione a tempo indeterminato dei giovani fino a 32 anni; un ammortizzatore sociale, anche temporaneo, per favorire le soluzioni occupazionali dei 150 tavoli di crisi attualmente aperti. Altrimenti c'è il rischio che si verifichi una nuova ondata di disoccupati".
"Aver superato, come ci ha evidenziato l'ISTAT, la soglia dei 23 milioni di occupati, che ci riporta ai livelli ante crisi, non ci può far dimenticare che si tratta di dati occupazionali che sono fortemente contrassegnati di nuovo dal prevalere dei contratti a termine nelle assunzioni: per questo, diventa indispensabile incentivare il lavoro stabile e di qualità dei giovani", conclude.

06/09/2017 - 16:59

" Gli incentivi per le assunzioni dei giovani, che sono stati discussi ieri nel tavolo di confronto tra Governo e sindacati, sono un argomento importante e delicato. Tra le soluzioni da adottare va evitato di riproporre il modello Jobs Act con gli incentivi a termine o a scalare. Per quanto il Governo abbia fin qui parlato di soluzioni strutturali per diminuire il costo delle assunzioni a tempo indeterminato dei giovani, non ci convince la soluzione che prevede il dimezzamento dei contributi previdenziali a carico delle imprese, cioè dal 24 al 12%, per 2-3 anni, e la successiva diminuzione strutturale di entità decisamente inferiore, 3-4%". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

" Sarebbe preferibile - spiega -  uno sconto permanente e omogeneo che eviti di stabilire una convenienza per le imprese a svantaggio dei giovani che si vorremmo stabilizzare: ti mantengo in azienda fintanto che gli incentivi sono alti (sconto del 12%) e poi ti licenzio e assumo altri giovani che avranno, a loro volta, incentivi alti per i primi 2-3 anni. È un meccanismo perverso che ha già mostrato i suoi limiti nella fase precedente".
"Infine, sarebbe preferibile una soluzione che coinvolga negli incentivi i giovani fino a 32 anni e non solo fino a 29. È importante il confronto in corso con i sindacati, che continuerà domani sulla previdenza, perché porterà sicuramente soluzioni positive per la legge di Bilancio", conclude.

26/07/2017 - 20:01

" Non ho partecipato al voto finale della legge sui cosiddetti vitalizi e non ho votato l'articolo 13, che ne  è l'architrave, con il quale si è introdotta una normativa che consente il ricalcolo con il sistema contributivo dei versamenti pregressi. Una norma che, per il momento, riguarda solo i parlamentari, ma che potrebbe essere estesa in futuro anche ai lavoratori, una volta che il principio è passato. Un precedente molto pericoloso. Si poteva ottenere lo stesso risultato introducendo, come indicato dalla proposta di legge Giacobbe, un tetto massimo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"L'emendamento proposto dalla Commissione - spiega - che esclude che questa normativa venga estesa al lavoro dipendente e autonomo, che ho voluto e votato, non è che un palliativo. Del resto, l'argomento 'ricalcolo' è stato già proposte nel documento di Boeri (Non per cassa, ma per equità), nel quale, all'articolo 12, si propone 'il ricalcolo dei trattamenti in essere'. Più precisamente, si propone che 'gli importi delle quote retributive delle pensioni liquidata dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti e autonomi....sono rideterminati applicando alle quote retributive una percentuale di riduzione'...". "La proposta riguarda le pensioni in essere dai 3.500 euro mensili in su: si sa che si parte dall'alto e poi si scende. Da qui la mia scelta di voto e la mia totale contrarietà a qualsiasi forme di ricalcolo per le pensioni in essere e future dei lavoratori dipendenti e autonomi", conclude.

26/06/2017 - 20:16

“ Il risultato di queste amministrative porta in un'unica direzione: ha vinto il partito dell’astensionismo. Se durante il primo turno abbiamo avuto una affluenza del 58% e durante il ballottaggio si è scesi al 46.02%, allora il problema non è solo la sconfitta del centro-sinistra, che mi pare evidente, bensì la tenuta del sistema di partecipazione alla democrazia”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Questo risultato – prosegue -  ci interroga su quali alleanze si debbano stringere per le prossime politiche e sulla loro natura. Mi pare che, purtroppo, non ci sia più nulla di scontato o lineare. Si tratta ora di capire se il Pd è in grado di essere protagonista di un processo di aggregazione del centro-sinistra largo ed inclusivo”.
“Per me Berlusconi  - sottolinea Damiano - non è mai stato un interlocutore con il quale costruire alleanze. Il voto indica una ripresa di forza da parte del centro-destra che può ambire a vincere le prossime elezioni. Per noi, dunque, resta  oggettivamente un avversario”. 
“Alla luce dei risultati di queste elezioni amministrative credo sia giusto che il segretario del PD convochi tempestivamente una Direzione straordinaria per valutare il voto amministrativo e per arrivare alla condivisione di un programma e di un’alleanza di centro-sinistra”, conclude. 

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