20/08/2014 - 14:32

Tranquilli solo se non si prevede prelievo entro questa soglia

''A proposito di pensioni e delle troppe ipotesi di un contributo di solidarietà sostenute da vari esponenti del governo, noi stiamo tranquilli solo se fino a 5.000 euro netti mensili, sommando pensioni e vitalizi percepiti, non si prevede alcun prelievo. Fermo restando che, al di sopra di quella soglia, un contributo di solidarietà già esiste''. Lo dice il presidente della commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano. ''Mettere in allarme quindici milioni di pensionati che hanno soltanto la colpa di essere andati in pensione con il calcolo retributivo, è semplicemente una follia - aggiunge Damiano - Dalle pensioni d'oro siamo già passati a quelle d'argento e si sa che, per fare cassa, si potrebbe arrivare a quelle di bronzo. No grazie. Colpiamo i veri privilegi ed estendiamo a tutti i Fondi pensione il tetto massimo di 100.000 euro lordi annui previsto dall'Inps. Così - conclude - verranno cancellate quelle pensioni da nababbi, anche di 20.000 euro al mese, che rappresentano uno schiaffo al buon senso comune''.

 

19/08/2014 - 19:59

''Ha ragione Brunetta: la tassa sulle pensioni piu' alte, quelle da 5.000 euro netti mensili in su, gia' esiste ed e' stata istituita dal Governo Letta. Si puo' sempre strutturate meglio, ma non e' da quel cespite che si puo' immaginare di ricavare risorse significative. In ogni caso, sarebbe improponibile che per fare cassa si mettessero nuovamente le mani sulle pensioni del 'ceto medio'. Il sistema previdenziale, con Monti, ha pagato un conto salatissimo e socialmente insostenibile, vedi la questione 'esodati': adesso e' ora di finirla. Chiediamo piuttosto al Governo, che riunira' il Consiglio dei ministri il prossimo 29 agosto, quali saranno i contenuti della promessa riforma della scuola e che fine ha fatto 'quota 96' degli insegnanti''. Lo dice Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro della Camera dei deputati.

 

18/08/2014 - 11:39

"Se si tocca 'l'art. 18 potrebbe esplodere un grave conflitto sociale''. Lo afferma il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano.

''Siamo stanchi di prendere ordini dalla Bce è già capitato con la famosa lettera del 5 agosto 2011 ed una delle conseguenze è stata una 'riforma' delle pensioni che ha creato profonde diseguaglianze sociali. Ci mancherebbe che adesso nel pieno di una crisi tra le più gravi che abbiamo mai conosciuto, con l'esplosione del problema occupazionale, annunciassimo al Paese che vogliamo rendere liberi i licenziamenti cancellando l'articolo 18. Faremmo esplodere un grave conflitto sociale. Queste scelte, figlie di un trentennio liberista ormai avviato sul viale del tramonto, le lasciamo volentieri ai conservatori del centrodestra''.

 

01/08/2014 - 21:38

"Condivido le dichiarazioni del ministro Poletti su due punti: il primo riguarda la semplificazione delle forme di impiego flessibili: ne bastano 4. Personalmente posso anche indicarle: il contratto a termine, l'apprendistato, il lavoro interinale ed il contratto a progetto (se c'e' un vero progetto). Se ne puo' e deve discutere, ma il disboscamento delle modalita' di assunzione e' comunque necessario. Il secondo punto riguarda l'introduzione di una norma di flessibilita' nel sistema previdenziale: esiste gia' una proposta di legge di cui siamo firmatari il sottoscritto e Pierpaolo Baretta che prevede, se si hanno 35 anni di contributi, che si possa andare in pensione a partire dai 62 anni, con alcune penalizzazioni. Apriamo la discussione e troviamo la giusta soluzione nella legge di Stabilita'". Lo dice il presidente della commissione Lavoro della Camera cesare Damiano. "Infine - aggiunge - va risolto adesso il problema dell'ennesima contestazione della Ragioneria dello Stato delle coperture di "Quota 96" degli insegnanti e della cancellazione delle penalizzazioni per accedere alla pensione di anzianita' prima dei 62 anni. Il Governo, che ha chiesto la fiducia sul Decreto Pubblica Amministrazione, deve trovare la soluzione: indietro non si può tornare". 

 

29/07/2014 - 21:11

''Lo sciopero unitario dei lavoratori dell'ENI a difesa dello stabilimento di Gela, proietta in una dimensione nazionale il problema della chimica. Ormai molti nodi vengono al pettine per quanto riguarda le ristrutturazioni di importanti settori industriali ed e' prevedibile che questo significhi un impatto fortemente negativo sull'occupazione. Bisogna che il Governo riprenda un discorso sulla politica industriale e che si passi dai tavoli di crisi per gestire l'emergenza a vere iniziative di programmazione dei fattori produttivi'': cosi' Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera. 

"Se il nostro Paese non chiarisce qual e' la sua vocazione industriale e le sue scelte nei settori fondamentali - aggiunge - si corre il rischio di una desertificazione industriale. Auto, chimica, siderurgia, telecomunicazioni, navalmeccanica e aerospazio, per citare alcuni importanti settori manifatturieri, fanno ancora parte dell'orizzonte produttivo del nostro Paese? Vertenze come quelle dell'Eni o delle acciaierie di Terni debbono diventare casi nazionali''. 

 

29/07/2014 - 21:07

"La sospensione della pubblicazione dell'Unità dal prossimo primo agosto non solo è un fatto grave, ma anche un atto di irresponsabilità politica in un momento nel quale la pluralità dell'informazione è un bene prezioso ed irrinunciabile. La segreteria del PD deve intervenire immediatamente: sarebbe estremamente contraddittorio rilanciare, come ha fatto il Premier  Matteo Renzi, le feste dell'Unita e non impedire la soppressione di fatto della testata. La nostra solidarietà è rivolta a tutti i lavoratori del quotidiano". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.

 

28/07/2014 - 20:10

''La lettera del Premier Matteo Renzi agli alleati è molto positiva perchè ipotizza alcune correzioni che potrebbero sbloccare questa complessa situazione. Se il Presidente del Consiglio trova lo spazio per un compromesso politico che risolva i temi delle preferenze e delle soglie di sbarramento, si potrà sicuramente concludere il cammino delle riforme costituzionali. Chiuso questo capitolo il Governo ed il Parlamento potranno finalmente dedicarsi ai temi dell'economia e dell'occupazione'': così Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.

 

28/07/2014 - 19:27

"Bene le modifiche alla riforma Fornero per i lavoratori pubblici".  E' il presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano, a commentare le "due importanti correzioni" apportate al Dl della Pubblica amministrazione: la prima riguarda "quota 96" degli insegnanti, che sana un errore madornale della "riforma" che ha intrappolati fino ad oggi oltre 4.000 insegnanti; la seconda, relativa alla eliminazione delle penalizzazioni a carico di coloro che vanno in pensione di anzianità prima dei 62 anni, una vera e propria vessazione a carico dei lavoratori precoci".

"Queste correzioni - conclude - sono molto sentire ed attese dai lavoratori e, per la scuola, si apre la possibilità di assumere 4.000 nuovi insegnanti: una bella risposta alla disoccupazione intellettuale dei giovani. Queste misure, sostenute da un ampio schieramento di forze, debbono andare a buon fine: una nuova delusione sarebbe fonte di grave conflitto politico".

 

23/07/2014 - 18:52

"Quando si arriva al dunque, se non si vuole smarrire la strada ad un metro dal traguardo, occorre trovare la forza e la lucidità per individuare un compromesso risolutivo. Renzi questo lo puo' fare". Lo afferma Cesare Damiano, proponendo una mediazione sulla riforma del Senato e la legge elettorale. 

"Le riforme costituzionali debbono andare in porto in tempi rapidi perchè rappresentano la base di partenza per ridare fiducia al Paese e per poter dedicate l'autunno ai temi economici e sociali che sono sempre piu' drammatici. Renzi può cogliere questo risultato se si fa promotore di un accordo che comprenda anche l'Italicum. Se i rappresentanti del Senato vengono nominati, i parlamentari della Camera debbono essere eletti dai cittadini con le preferenze o con il metodo del collegio uninominale. Questa è una scelta di democrazia rappresentativa e non di pura tecnica elettorale ed è, a mio avviso, la chiave di volta per concludere un accordo generale che porti a compimento le riforme costituzionali".

 

22/07/2014 - 19:06

"Le riforme costituzionali non debbono fermarsi di fronte all'ostruzionismo o a resistenze pregiudiziali. Portarle a compimento è la premessa per far imboccare al Paese una strada di riforme che assuma come centrale la scelta dello sviluppo e della crescita dell'occupazione". Lo dice il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano. "Le difficoltà che si stanno incontrando al Senato possono essere superate soltanto se il Premier, Matteo Renzi, avrà la capacità di proporre un compromesso conclusivo che escluda la soluzione di un Parlamento di soli nominati. L'introduzione delle preferenze o dei collegi uninominali alla Camera può rappresentare la soluzione del problema. Non si tratta di una questione tecnica, ma di una scelta politica in gradi di mantenere identità democratica al futuro Parlamento. Non sarebbe ammissibile consegnare nelle mani delle segreterie di partito il diritto di nomina dei parlamentari".

 

21/07/2014 - 13:55

 "L'intervista all'Unita' di Filippo Taddei, responsabile Economia del Pd, mettono la parola fine ad una disputa dannosa e fuorviante sull'Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori voluta, per motivi propagandistici, dai 'moderati' che sostengono il Governo". Lo dice Cesare Damiano (Pd), presidente commissione Lavoro della Camera. "Condividiamo totalmente e siamo anche d'accordo sul punto fondamentale della valorizzazione del capitale umano. L'ossessione della destra di abbassare le tutele dei lavoratori ci ha portati nella attuale situazione di insostenibile precarizzazione del lavoro. La teoria 'piu' flessibilita' uguale piu' occupazione' e' miseramente fallita: abbiamo giovani ultra flessibili disoccupati al 45%. Non dobbiamo abbassare le tutele, ma il costo del lavoro a tempo indeterminato. Noi ci batteremo per questo obiettivo e per approvare la delega entro la scadenza del semestre europeo guidato da Renzi", conclude. 

 

17/07/2014 - 17:29

 "Bisogna portare a compimento le riforme istituzionali, ma va trovato un equilibrio. Non e' immaginabile votare la riforma del Senato se non e' sicuro che verranno introdotte le preferenze per eleggere i deputati. Un Parlamento di nominati amplierebbe il solco tra politica e cittadini". Lo dice Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro. 

 

16/07/2014 - 19:28

"Nel Decreto sulla Pubblica Amministrazione è stato presentato un emendamento, firmato da parlamentari di tutti i Gruppi politici e dal sottoscritto, che si propone di risolvere definitivamente il problema di "Quota 96" degli insegnanti. Adesso non ci sono più alibi perché sono state individuate le coperture finanziarie ed il Governo, nelle scorse settimane, ha dichiarato una sua disponibilità nel corso di un dibattito sugli "esodati" nell'Aula della Camera. Se il problema non si risolve entro agosto passerà un altro anno e si impedirà a 4.000 insegnanti, intrappolati a causa di un "errore" del Governo Monti, di poter andare in pensione. L'"errore" consiste nell'aver scambiato la decorrenza dell'anno solare con quella dell'anno scolastico. Il Premier Renzi, che ha da sempre a cuore il problema del lavoro dei giovani, dovrebbe darci una mano a risolvere un problema di giustizia sociale, ma anche ad aprire le porte dell'occupazione a 4.000 giovani insegnanti". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.

 

15/07/2014 - 17:59

"L'audizione alla Commissione lavoro della Camera del viceministro Claudio De Vincenti sul tema dei call center ha fornito alcune importanti indicazioni: prima fra tutte quella della necessità di una profonda revisione della normativa sugli appalti al massimo ribasso. Questo meccanismo, che favorisce l'utilizzo di lavoratori al nero o comunque l'aggiramento delle paghe contrattuali, andrebbe definitivamente superato e sostituito con quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il buon esempio, come ha giustamente affermato De Vincenti, dovrebbe partire dalle gare indette dagli enti pubblici. È inoltre positivo il fatto che il Governo abbia annunciato di voler ripristinare l'Osservatorio sui call center istituito dal Governo Prodi e soppresso successivamente dai ministri di centrodestra, al fine di monitorare le regole della concorrenza ed il fenomeno della delocalizzazione del settore", è quando dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.

 

03/07/2014 - 21:53

'Approvato l'emendamento del Governo sugli "esodati" : altri 32.100 lavoratori salvaguardati. In totale, con le sei salvaguardie, saranno tutelate oltre 170.000 persone. L'impegno di spesa complessivo è pari a 11,6 miliardi di euro ed è il frutto delle battaglie condotte in questi anni dal Partito Democratico e dell'iniziativa unitaria della Commissione lavoro della Camera'': così Cesare Damiano (Pd) presidente della commissione Lavoro della Camera. ''Si tratta di un altro passo avanti - aggiunge - anche se non risolutivo: il PD continuerà a battersi per una soluzione strutturale al problema pensionistico, già nella prossima legge di Stabilità, e per correggere alcuni errori commesso dai Governi Berlusconi e Monti, come quelli che riguardano le ricongiunzioni, i macchinisti delle ferrovie e Quota 96 degli insegnanti''.

 

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