12/12/2016 - 21:30

"Un Governo nella pienezza delle sue funzioni" e, dunque, anche con il potere di andare al più presto al voto dopo aver cambiato la legge elettorale e affrontato le questioni più urgenti e di emergenza, come gli aiuti ai terremotati. L'incarico a Gentiloni è positivo e dimostra la capacità di sintesi e di indirizzo del Presidente Mattarella in un momento di crisi molto delicato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

11/12/2016 - 14:40

"Un Governo nella pienezza delle sue funzioni" e, dunque, anche con il potere di andare al più presto al voto dopo aver cambiato la legge elettorale e affrontato le questioni più urgenti e di emergenza, come gli aiuti ai terremotati. L'incarico a Gentiloni è positivo e dimostra la capacità di sintesi e di indirizzo del Presidente Mattarella in un momento di crisi molto delicato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

07/12/2016 - 15:09

" Nel 2017 si deve andare al voto, il Paese lo chiede. Per farlo, occorre una nuova legge che renda omogenei i  sistemi elettorali di Camera e Senato. In caso contrario, correremmo il rischio di consegnare il Paese all'ingovernabilità. Dobbiamo sostenere il positivo lavoro che sta svolgendo il Presidente Sergio Mattarella". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

05/12/2016 - 15:56

" La scorsa settimana, prima del Referendum, avevo sostenuto che, in caso di vittoria del No, Renzi avrebbe dovuto dimettersi. Il NO ha vinto e Renzi, con coerenza e nettezza, ha rimesso il suo mandato. Non c'è spazio per alcun reincarico e occorre voltare pagina. Quello che bisogna assolutamente evitare è il ritorno a un Governo tecnico: abbiamo più volte provato questa esperienza e l'ultima è stata particolarmente negativa". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Adesso - prosegue - bisogna mettere in sicurezza la legge di Bilancio approvata dalla Camera. Ci vuole un atto di responsabilità che consenta di approvarla al Senato senza correzioni, attraverso un percorso concordato tra i partiti, o con pochi emendamenti che consentano la sua definitiva approvazione prima di Natale". "Bisogna anche ricordare che l'assenza di un Governo non consente di mettere la fiducia. Con l'esercizio provvisorio non diventerebbero legge norme sociali fondamentali: le risorse per il rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione e, tra gli altri, tutti gli interventi su pensioni, povertà e lavoro. Ci vuole, inoltre, un Governo politico che sia in grado di varare in tempi brevi una nuova legge elettorale", conclude.

01/12/2016 - 18:33

"Il Referendum passa, ma il Partito Democratico resta: è banale dirlo, ma sembra  che ce ne siamo dimenticati. La contesa tra il SÌ e il NO si è trasformata in una sorta di lotta tribale, senza esclusione di colpi, anche al nostro interno. Chiunque vinca, dovremo mantenere la rotta, a partire dalla necessità di mettere al riparo e concludere positivamente la legge di Bilancio". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Voterò Sì al Referendum - spiega - per alcuni motivi essenziali: perché la prima parte della Costituzione, quella che prevede i valori fondamentali di libertà e uguaglianza, non viene modificata; perché si supera il bicameralismo perfetto e soltanto la Camera potrà votare la fiducia al Governo. E  infine, perché si supera la legislazione concorrente Stato-Regioni su alcune materie quali le politiche attive del lavoro, la previdenza complementare e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", conclude.

30/11/2016 - 21:00

" Dopo quello dei metalmeccanici si è concluso positivamente il contratto dei lavoratori pubblici. Risolto il problema del bonus degli 80 euro al quale si sommeranno gli 85 euro medi di aumento, scaglionati in tre rate".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"È stato anche affrontato - prosegue - il tema dei lavoratori precari in scadenza entro la fine dell'anno, collaboratori coordinati e continuativi e contratti a termine, per i quali è prevista la proroga". 
"Questa soluzione, non passata nella Commissione Bilancio, è stata giustamente recepita dal nuovo contratto. Un segnale molto positivo per l'occupazione", conclude.

27/11/2016 - 12:09

"Sono d'accordo con Renzi: bisogna sfuggire all'alternativa tra Donald Trump e Angela Merkel. Sono in disaccordo se il Premier, per farlo, propone di rispolverare la disastrosa Terza via di Clinton e di Blair: non è questa la strada per passare dal liberismo, che ho sempre combattuto, al laburismo, che ho sempre sostenuto. Per passare, cioè, dalle politiche del rigore a quelle della crescita". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"In questa cattiva e singolare battaglia per il Referendum - prosegue - il più sorprendente è l'ex Premier Mario Monti, sostenitore del NO. Accusa Renzi di essere amico dell'establishment europeo perché nemico della Camusso: può darsi. Forse, però, ha dimenticato la sanguinosa cura anti-welfare a cui ha sottoposto l'Italia, a partire dalle pensioni, per obbedire ai diktat della  Troica di Bruxelles. Cura che ci è costata, finora, 8 salvaguardie degli esodati per salvare dalla povertà oltre 160.000 lavoratori". 

"Infine pretendere, come fa Monti, che se vince il NO Renzi rimanga al Governo, è troppo comodo. Renzi farà bene a trarre le conseguenze dell' eventuale esito negativo delle sue battaglie. L'unica disgrazia da scongiurare è la eventuale formazione di un Governo tecnico", conclude.

26/11/2016 - 22:07

"Giornata importante per le parti sociali: i metalmeccanici raggiungono un accordo che, accanto all'aumento salariale per il recupero dell'inflazione pari a circa 52 euro mensili a regime, prevede interventi per il premio di risultato, la previdenza e la sanità complementari e per la formazione. Si tratta, in totale, di 93 euro mensili. Era dal 2008 che, allora con la mediazione del Governo Prodi, non si firmava un contratto unitario: si apre dunque una stagione nuova". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"La seconda buona notizia - prosegue - riguarda la disponibilità di Confindustria ad aprire il confronto sul modello contrattuale. Condividiamo, con Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria, l'obiettivo di lasciare agli accordi aziendali il compito di definire il salario di produttività e di consolidare il ruolo del contratto nazionale con compiti di regolazione e, soprattutto, di definizione del "salario di garanzia".

"Quest'ultimo punto è particolarmente importante perché, nel tempo del dumping sociale che deprime le retribuzioni e mette fuori gioco le aziende che praticano il rispetto delle leggi, fissare standard salariali inderogabili è una scelta lungimirante che favorisce la concorrenza leale e di qualità e la tutela dei lavoratori. Dopo il confronto con il Governo sulla previdenza, la ripresa di protagonismo delle parti sociali può favorire lo sviluppo e la produttività del Paese", conclude.

24/11/2016 - 20:26

"Nella legge di Bilancio approvata dalla Commissione, che dovrà andare adesso in Aula alla Camera, ci sono importanti risultati per quanto riguarda i temi della previdenza, del lavoro e della povertà, per  i quali ci siamo battuti da lungo tempo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Viene realizzata - spiega -  l'ottava salvaguardia degli esodati per ulteriori 30.700 lavoratori: il totale dei salvaguardati sale così a oltre 160.000; si estende la possibilità di usufruire di Opzione Donna alle lavoratrici che compiono 57 anni di età, se dipendenti, e 58 se autonome, nel quarto trimestre del 2015, precedentemente escluse dalla normativa; si ampliano i benefici previdenziali per i centralinisti telefonici non vedenti; si consente il cumulo gratuito dei contributi tra i vari fondi, comprese le Casse professionali".

"Viene abolita - prosegue Damiano - la tassa sui licenziamenti nel caso di applicazione della clausola sociale nel cambio appalto; vengono stanziati 30 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali del settore dei call center e previste norme che disincentivano le delocalizzazioni; vengono previsti congedi retribuiti per le lavoratrici autonome vittime di violenza. E infine, si incrementa di 150 milioni di euro il Fondo per la povertà. Un altro passo avanti è stato compiuto", conclude.

23/11/2016 - 19:16

"L'emendamento del relatore Mauro Guerra su Opzione Donna riformula quello presentato dalla Commissione Lavoro.
Vogliamo ricordare che il tema non era previsto nella legge di Bilancio e noi l'abbiamo voluto inserire come è stato fatto per quanto riguarda gli esodati". Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e Capogruppo PD in Commissione Lavoro.
" La nuova norma - spiegano - corregge quanto conquistato nella scorsa legge Finanziaria e include le lavoratrici che compiono 57 o 58 anni di età, se dipendenti o autonome, nell'ultimo trimestre del 2015. 
Queste lavoratrici, avendo 35 anni di contributi, potranno quindi accedere a Opzione Donna". 
"Per questa misura - proseguono Damiano e Gnecchi- sono stati stanziati circa 257 milioni di Euro e, secondo la relazione tecnica, saranno coinvolte oltre 4000 lavoratrici. Va comunque ricordato che si tratta di un diritto soggettivo che non prevede tetti numerici". 
"L'emendamento è aggiuntivo rispetto al testo della legge di stabilità dello scorso anno che prevede il cosiddetto contatore, che viene confermato", concludono.

23/11/2016 - 15:52

" Claudio Cerasa, sul Foglio di oggi, ha riportato un discorso di Berlusconi del 2 agosto del 1995, nel quale sosteneva, a proposito di Costituzione, che sarebbe stata necessaria "una riforma dell'attuale sistema bicamerale" per la quale, a conclusione del suo ragionamento, lanciava un appello contro i professionisti del tatticismo politico specializzati nel "blindare la nostra Costituzione". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Oggi Berlusconi - spiega  - è approdato alla sponda opposta, a difesa di uno status quo che aveva aspramente contestato in un'altra occasione: qui siamo al 12 aprile del 2003, nel corso di un convegno alla Confindustria di Torino. In quell'occasione l'allora Cavaliere supera se stesso e dichiara "La formulazione dell'articolo 41 (quello che, a proposito di imprese, afferma che l'attività economica pubblica e privata, attraverso programmi e controlli, possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali) risente delle implicazioni sovietiche che fanno riferimento alla cultura e alla Costituzione sovietica da parte dei padri che hanno scritto la Costituzione". 
"Per fortuna questa parte della Carta costituzionale, fino all'articolo 47, non verrà toccata. Forse è proprio per questo che Berlusconi voterà NO al Referendum", conclude.

21/11/2016 - 17:09

"L'annuncio del viceministro Morando sulla disponibilità del Governo a modifiche su opzione donna ed esodati va nella giusta direzione, quella che abbiamo sostenuto con forza in questi mesi e che abbiamo tradotto negli emendamenti alla legge di Bilancio. Aspettiamo di vedere le proposte e ci auguriamo che siano conclusive". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Per gli esodati - spiega - chiediamo, innanzitutto, che sia ripristinata la data del 31 dicembre del 2014 per l'ingresso nella mobilità, e cancellato l'attuale testo del Governo che l'ha anticipata al 31 dicembre del 2012. Per opzione donna dobbiamo includere nella normativa anche le lavoratrici che compiono 57 o 58 anni nell'ultimo trimestre del 2015 e proseguire nella sperimentazione attraverso il monitoraggio dei risparmi", conclude Damiano.

10/11/2016 - 20:29

"Anche in vista della discussione sulla legge di Bilancio è opportuno ricordare che, nella Pubblica Amministrazione, si creeranno a breve alcuni  problemi occupazionali ai quali il Governo deve porre rimedio. Il primo riguarda i collaboratori coordinati e continuativi che, dal primo gennaio del prossimo anno, non saranno più rinnovabili". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro.

"Si tratta - prosegue - di alcune decine di migliaia di persone che devono avere assicurata una continuità lavorativa. Il secondo problema riguarda i contratti a tempo determinato che scadono il 31 dicembre di quest'anno". 

"Sono coinvolte - prosegue - circa 2.000 persone, dipendenti delle Province, la gran parte delle quali lavora nei Centri per l'Impiego. Sono tematiche ad alto impatto occupazionale che dovranno trovare comunque una soluzione entro la fine dell'anno. La legge di Bilancio può rappresentare l'occasione giusta", conclude.

09/11/2016 - 20:51

"Oggi la Commissione Lavoro della Camera ha approvato 30 emendamenti alla Legge di Bilancio. Tra le questioni più significative vogliamo segnalare la richiesta di  spostamento, dal 31 dicembre del 2012 al 31 dicembre del 2014 della data relativa all'accesso alla mobilità per i lavoratori della ottava salvaguardia; la richiesta di aumentare a 24 mesi la scadenza per chi prosegue volontariamente il versamento dei contributi previdenziali; la diminuzione da 36 a 35 anni di contributi per poter accedere all'Ape sociale per i lavoratori che svolgono lavori gravosi". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Inoltre - prosegue - consentire anche il cumulo gratuito dei contributi anche della gestione separata al fine di raggiungere i requisiti di accesso a opzione donna; la richiesta di inserimento di opzione donna nella Legge di Bilancio con lo spostamento temporaneo della sperimentazione al 31 lugliodel 2016 e con il suo proseguimento in funzione del risultato del monitoraggio relativo all'utilizzo dei 2,5 miliardi di euro stanziati nella precedente legge di stabilità; eliminare in modo strutturale la tassa sui licenziamenti se si applica la clausola sociale nei cambi di appalto e nell'edilizia".

"E infine - continua Damiano - mantenere l'attuale durata delle prestazioni della NASpI per i lavoratori stagionali del turismo e termali, limitatamente al 2017. La nostra battaglia per difendere e migliorare i contenuti del verbale sottoscritto da CGIL, CISL e UIL con il Governo continuerà nella Commissione Bilancio", conclude.

08/11/2016 - 20:36

"I partiti moderni non hanno più il cemento dell'ideologia o quello di un programma fondamentale identitario. Al massimo si condivide una piattaforma elettorale.Si tratta sicuramente di un limite, ma questa é la realtà". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"La ricerca di una identità di sinistra per il PD, non contraddittoria - prosegue - richiederà ancora parecchio tempo.
Nell'attuale situazione é evidente che un grande partito del 30% é un insieme di soggetti, di personalità e di idee molte volte contrapposte. Se non si riscopre una vocazione alla tolleranza e al confronto, se non si riesce a ricostruire una comunità capace di fare sintesi e di trovare i giusti compromessi,  inevitabilmente ci si dividerá". 

"Renzi é Presidente del Consiglio e segretario del Partito - continua Damiano - e avendo questa investitura e dovendo svolgere questi compiti non può essere un capo corrente e, come dice Macaluso, non può essere divisivo. Se non si cambia rotta rapidamente, anche utilizzando la positiva opportunità rappresentata da una Legge di Bilancio che punta sulla crescita e sull'equità sociale, dopo il 4 dicembre, comunque vada, raccoglieremo soltanto macerie. Il documento che anche Cuperlo ha firmato, adesso deve vivere nelle scelte politiche che il PD dovrà fare nei prossimi mesi", conclude.

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