07/11/2016 - 19:20

"Se continua questo scontro senza dialogo, il PD ha i mesi contati. È ora di abbandonare gli "opposti estremismi" e di ritornare a costruire ponti di comunicazione. Lo dico a tutti, a partire da me. La ricerca dell'unità del Partito Democratico non può essere derubricata a un "optional": si tratta di un valore da preservare perché è solo su questa base che si può ricostruire una comunità politica". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Rispetto reciproco, capacità di ascolto e ricerca del compromesso, di fronte alle diverse opinioni - spiega - sono un bene essenziale per un partito che si definisce democratico. Sbaglia Renzi a tollerare chi pretenderebbe di buttare fuori chi la pensa diversamente; sbaglia Bersani a svilire il documento unitario definendolo "un foglietto fumoso. Se si continua su questa strada - prosegue Damiano - si favorisce la rottura, mentre il Paese avrebbe bisogno di sentire dalla politica risposte alle proprie angosce quotidiane. Vorrei, a partire dalla legge di Bilancio, un PD che ritrovi la strada dell'unità sui temi della crescita, dell'occupazione, delle pensioni e della povertà, che sono i problemi che stanno realmente in cima ai pensieri degli italiani". 

"Lo dico da uomo di sinistra, che non ha votato Renzi al Congresso, che non è diventato renziano e che fa parte della minoranza di "Sinistra è Cambiamento", conclude.

02/11/2016 - 20:10

"Domani ci sarà l'ultimo appuntamento della Commissione del PD che deve esaminare le eventuali modifiche all'Italicum. Sarà un momento decisivo 'o la va o la spacca'". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Noi - prosegue - speriamo che venga trovato un giusto compromesso tra le proposte in campo. Se si eliminassero le residue ambiguità circa la volontà di Renzi di voler cambiare la legge elettorale, faremmo un grande passo. É giusto, quindi, superare ogni scetticismo e ricercare con grande determinazione l'unitá del Partito Democratico su una materia così decisiva", conclude.

28/10/2016 - 19:54

"Il Presidente dell'INPS, Boeri, ha disinvoltamente buttato sul tavolo, nel corso di una intervista al Corriere, "due conti" sul costo della parte dedicata alle pensioni contenuta nella legge di Bilancio. Secondo Boeri, il debito pensionistico aumenterebbe negli anni di 20 miliardi di euro. Il modo di comunicare è sicuramente irrituale, visto la responsabilità ricoperta che non consentirebbe di confondere l'informità con l'ufficialità". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Non vorremmo - prosegue -  che le interviste sostituissero le fonti ufficiali dell'Istituto di Previdenza: si tratta di conti personali o di una autonoma certificazione dell'INPS (la formula usata è "secondo nostri calcoli"), in questo caso sostitutiva delle stime della Ragioneria dello Stato e del Governo? Forse - spiega Damiano - va fatto un po' d'ordine, anche perché molti dati ufficialmente forniti dall'INPS sulle platee pensionistiche si sono rivelati, purtroppo, infondati e a discapito dell'azione del legislatore: ad esempio, per Opzione Donna, siamo stati costretti a mettere 2,5 miliardi di euro nella Stabilità dello scorso anno per coprire 36.000 presunte richieste (sappiamo che, a consuntivo, siamo largamente al di sotto di quella cifra e in ballo ci sono miliardi di euro). Per il momento - continua - noi ci basiamo sui dati ufficiali dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, che ha messo a confronto le due proposte Damiano-Boeri sulla flessibilità delle pensioni. Il risultato è il seguente: la proposta Damiano, avrebbe un costo di 8 miliardi di euro proiettato nel 2024, mentre quella di Boeri, di 2,8 miliardi, sempre nello stesso anno. Dei risparmi che il Presidente dell'INPS attribuisce alla sua ipotesi, nemmeno l'ombra. Se Boeri allude al ricalcolo con il contributivo delle pensioni liquidate con il retributivo, ribadiamo che non è possibile: lo ha confermato in audizione alla Camera un Direttore generale dell'INPS (non esistono dati per il pubblico impiego e per i privati con versamenti ante 1974 che consentano il ricalcolo)". 

"A chi getta nuovamente l'allarme su una presunta insostenibilità del sistema previdenziale, noi rispondiamo con i dati: le riforme, dal 2004 ad oggi, come ha certificato il Governo lo scorso aprile, produrranno un risparmio previdenziale di 900 miliardi di euro nel periodo 2004-2050, il 40% del totale del debito pubblico: ci pare che questo salasso possa bastare", conclude.

25/10/2016 - 19:58

"La scelta del Governo, contenuta nel Decreto fiscale,  di stornare dal Fondo esodati risorse pari a circa 592 milioni di euro per destinarle al Fondo sociale per l'occupazione, è una mossa azzardata e sbagliata. Non è in discussione il fatto che servano per finanziare gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione in deroga, ma che questa decisione sia stata presa prima ancora di rendere noto se e come l'ottava salvaguardia degli esodati, che noi pensiamo debba essere quella definitiva, verrà inserita nella legge di Bilancio". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. 

"Noi abbiamo chiesto- prosegue - di prolungare le scadenze di 36 mesi per i lavoratori in mobilità e di 24 mesi per tutti gli altri. In questo modo si coinvolgerebbero altri 25.000-30.000 lavoratori e si risolverebbe definitivamente il problema". 

"Se così non fosse - spiega Damiano - si aprirebbe un conflitto con il Governo perché sarebbe inspiegabile la scelta di sottrarre risorse al Fondo esodati senza aver prima sanato la situazione. Insieme a questo, vorremmo avere notizie di Opzione Donna per quanto riguarda il consuntivo delle risorse spese e dei risparmi realizzati, che  doveva essere consegnato a settembre. Non vorremmo sgradevoli sorprese, perché quelle risorse debbono essere esclusivamente utilizzate per prolungare la sperimentazione: è ora di finirla di fare cassa con le pensioni", conclude.

23/10/2016 - 13:00

" Condividiamo l'opinione di Padoan su due punti. Il primo: l'Europa scelga tra noi e l'Ungheria e se necessario, aggiungiamo noi, disobbediamo ai burocrati liberisti di Bruxelles. Il secondo: è giusto ricordare a Boeri che, purtroppo, l'Ufficio Parlamentare di Bilancio ha esaminato le proposte di riforma delle pensioni (la 857 del 2013 firmata Damiano-Gnecchi e quella quasi fotocopia del Presidente dell'INPS dell'anno scorso) giudicandole entrambe troppo onerose per il Bilancio dello Stato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro.
"Quella di Boeri - spiega- non è molto diversa dalla proposta del Governo. Mentre la 857 prevedeva un anticipo della pensione di 4 anni con una penalizzazione del 2% all'anno, quella del Presidente dell'INPS di soli 3 anni con il 3% annuo di penalizzazione". 
"Questa volta l'INPS deve prendere atto dei conti fatti da altri, come noi siamo spesso costretti a subire i conti fatti dall'INPS e dalla Ragioneria, anche quando riteniamo che siano sbagliati. Varrebbe la pena di aprire un serio confronto su un tema che sta diventando molto delicato e che ha a vedere con l'equità sociale", conclude.

22/10/2016 - 13:25

"Non sono d'accordo con Boeri: la legge di Bilancio non tiene conto soltanto di chi è in pensione o sta per andarci e non dei giovani: se ci soffermiamo  soltanto al capitolo previdenza, l'anticipo pensionistico ha anche l'obiettivo di facilitare il turnover e quindi l'assunzione dei giovani". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"In secondo luogo - prosegue - far tornare gratuito il cumulo dei contributi, reso oneroso dal Governo Berlusconi, favorisce coloro che hanno le carriere intermittenti e una maggiore mobilità da lavoro a lavoro: vale a dire, anche in questo caso, i lavoratori più giovani".
"Infine, nel verbale firmato da Cgil, CISL e Uil con il Governo, è prevista una seconda fase che prevede di aprire un confronto sulla introduzione di una "pensione contributiva di garanzia" volta ad affrontare il tema della adeguatezza delle pensioni dei giovani lavoratori con redditi bassi e discontinui", conclude.

20/10/2016 - 18:36

"Disobbedire all'Europa se serve per vincere la battaglia contro l'austerità dei burocrati liberisti di Bruxelles che tanto piacciono alla Germania. Morire d'asfissia per favorire gli appetiti inestinguibili del capitalismo finanziario non è più divertente per nessuno". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"La flessibilità nei conti che Renzi chiede all'Europa - prosegue - è sacrosanta e fondamentale per far quadrare i conti della nostra legge di Bilancio. Misure come quelle previste per le pensioni, dopo anni di tagli, vanno preservate, migliorate e portate a conclusione perché improntate all'equità sociale". 

"Si tratta di un segnale nuovo, non risolutivo dei problemi, ma che deve essere consolidato e protetto da eventuali tentativi di incursione sulle risorse", conclude.

19/10/2016 - 13:44

" I dati dell'INPS sull'occupazione, che censiscono assunzioni e licenziamenti nelle varie tipologie di lavoro (a tempo indeterminato e a termine), evidenziano un calo preoccupante delle assunzioni stabili e una crescita ulteriore dei voucher". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Per questi ultimi - spiega - se il trend si manterrà sul +36% dei primi 8 mesi, alla fine dell'anno potremmo arrivare a 150 milioni di voucher venduti. Un vero record rispetto ai 500 mila del 2008 (un aumento di ben 300 volte)". 
"Per dare una dimensione reale al fenomeno, - prosegue Damiano - se dividiamo la cifra di 150 milioni per 1.750 (che sono le ore mediamente lavorate in un anno da un lavoratore dell'industria), otteniamo circa 86.000 posti di lavoro a tempo pieno, senza considerare la coabitazione del voucher con il lavoro nero". 
"Una cifra che comincia a diventare rilevante. Ci auguriamo che il recente Decreto correttivo del Governo che introduce la tracciabilità dei voucher contribuisca a limitarne gli abusi nell'utilizzo", conclude. 

17/10/2016 - 21:20

" La legge di Bilancio poggia sui due pilastri che ci stanno più a cuore: gli investimenti e la produttività, da un lato, lo stato sociale e l'occupazione, dall'altro". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Per quanto riguarda la previdenza - prosegue -  in attesa di leggere il testo della proposta di legge di Bilancio che dovrà passare al vaglio di Bruxelles, ci preme chiarire alcuni aspetti: è positivo il fatto che il tetto della pensione mensile per accedere in modo totalmente gratuito all'APE Social sia stato innalzato a 1.500 euro lordi e che sia stato definitivamente chiarito che contano, ai fini del diritto alla pensione anticipata, anche i periodi di disoccupazione e di NASPI". "Inoltre - spiega Damiano- per i lavoratori "precoci", sono totalmente abolite le penalizzazioni e quindi chi andrà in pensione, anche con 41 anni di contributi, dovrà avere, a nostro avviso, l'assegno integrale". 
"Restano da vedere i testi relativi all'ottava salvaguardia degli esodati, che dovrà essere davvero definitiva, e il resoconto delle risorse risparmiate di Opzione Donna, al fine di continuare la sperimentazione", conclude.

15/10/2016 - 16:17

"Oggi il Consiglio dei ministri deciderà le linee-guida della legge di Bilancio che verrà discussa dal Parlamento. Sulle pensioni, per quanto riguarda le criticità ancora esistenti, occorre che il Governo si renda disponibile ad alcune correzioni: l'accesso all'APE agevolata, se manterrà la soglia dei 30 e 36 anni di contributi, selezionerà in modo inaccettabile la platea dei beneficiari".Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera.
" Non può sfuggire - prosegue -  il fatto che chi svolge lavori gravosi, ad esempio i muratori o i facchini, spesso ha anche una discontinuità lavorativa che non gli consentirà di totalizzare il numero dei contributi richiesti. Come minimo si tratterebbe di contabilizzare, ai fini pensionistici, anche i periodi di disoccupazione e di NASPI e di eliminare la soglia dei 36 anni di contributi". 
"Per quanto riguarda il limite di 1.350 euro mensili di pensione, all'interno del quale si potrà fruire in modo totalmente gratuito dell'APE agevolata - spiega Damiano - noi pensiamo che si tratti di una soglia troppo bassa che va quindi innalzata. Inoltre, per ciò che concerne l'ottava salvaguardia degli esodati, se si vuole che sia quella definitiva, l'allungamento delle scadenze dovrà essere di 36 mesi per la mobilità e di 24 mesi per le altre platee. Le risorse nel Fondo esodati ci sono e non sarebbe ammissibile che fossero dirottate per altri obiettivi".
" Infine, lo stesso discorso vale per Opzione Donna. Aspettiamo di vedere il consuntivo dei risparmi che derivano dall'applicazione della normativa, che a nostro avviso saranno significativi, per utilizzarli al fine di prolungare la sperimentazione. Non accetteremo soluzioni al ribasso: come ha detto giustamente il ministro Poletti si tratta di risorse esclusivamente destinate per Opzione Donna. In caso contrario riprenderà la mobilitazione democratica per far applicare integralmente la legge", conclude.

14/10/2016 - 19:25

"Le proposte del Governo sulla previdenza, comunicate nell'incontro con il sindacato, confermano l'impianto della manovra previsto nel verbale sottoscritto il 28 settembre, ma evidenziano alcune nuove criticità".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"In attesa di avere dal Consiglio dei ministri di domani i testi dei provvedimenti e l'entità delle risorse che verranno impiegate - prosegue - sulla base delle notizie fin qui pervenute facciamo alcune prime osservazioni: la lista dei lavori "gravosi" esaminata è completata oggi è positiva perché recepisce buona parte delle nostre richieste: risulta che siano compresi, tra gli altri, gli operai dell'edilizia, le maestre d'asilo e di scuola materna, gli infermieri, i macchinisti delle ferrovie e i camionisti. Categorie sottoposte a lavori particolarmente stressanti, che potranno accedere all'APE agevolata e rientreranno tra i lavoratori precoci che potranno andare in pensione con 41 anni di contributi (se avranno maturato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni di età)". 

"Le criticità - spiega Damiano - riguardano l'APE normale, anche se il costo previsto del 7% all'anno è stato ridotto a meno del 5%; gli anni di contributi necessari per accedere all'APE agevolata (30 anni per i disoccupati e 36 per gli altri). Si tratta di una novità, mai apparsa prima nella discussione, che configura l'intervento come pensione di anzianità e non di vecchiaia (63+36, torniamo a quota 99?)". 

"Infine, non abbiamo notizie sull'ottava salvaguardia degli esodati e su Opzione Donna: si tratta di due temi, per noi essenziali, che fanno parte del pacchetto previdenziale e la cui soluzione influenzerà il giudizio complessivo sulla manovra. Non vorremmo che, come è già avvenuto nel passato, a qualcuno venisse in mente di attingere risorse dai Fondi appositamente costituiti per dirottarli per altri scopi", conclude.

13/10/2016 - 19:51

"Oggi le Commissioni lavoro e giustizia della Camera hanno votato il mandato sulla legge sul contrasto al caporalato ai relatori, Miccoli e Berretta". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Dopo i positivi chiarimenti avvenuti durante l'audizione del ministro Martina - prosegue -  il nostro obiettivo è quello di approvare rapidamente la proposta di legge in aula come richiesto dal Governo". 

"Sarebbe importante che per la prossima raccolta degli agrumi la legge fosse già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e quindi operativa", conclude.

11/10/2016 - 20:46

"Venerdì prossimo è previsto un incontro tra Governo e sindacati per una ulteriore definizione dei contenuti del verbale sulle pensioni. Prosegue in questo modo il lavoro di confronto approfondito e costruttivo che ha consentito di delimitare un intervento che porterà importanti correzioni al sistema previdenziale, con una previsione di spesa di due miliardi all’anno per il prossimo triennio". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano.

"Alcune criticità - prosegue -permangono e alcune soluzioni devono ancora essere individuate. Ci riferiamo, in particolare, ai temi relativi alla definizione dei cosiddetti lavori gravosi, della ottava salvaguardia degli esodati (che dovrà essere quella definitiva), dei “precoci” e di opzione donna. Dalla conclusione positiva anche di questi temi dipenderà la valutazione complessiva sui punti di correzione del sistema previdenziale", conclude.

07/10/2016 - 13:17

"La giornata del 7 ottobre è dedicata dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati al Lavoro dignitoso. È un fatto positivo che riporta all'attenzione il tema della precarietà del lavoro e dell'aumento della povertà".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Ricostruire l'orizzonte di una esistenza dignitosa - prosegue - significa combattere il liberismo politico ed economico del quale dobbiamo denunciare il fallimento". 
"Le conseguenze di decenni di dominio del "capitalismo irresponsabile" e della finanza sulla manifattura - spiega Damiano -ha portato all'incremento della disoccupazione e all'aumento delle diseguaglianze. In Italia, secondo la Caritas, i poveri sono aumentati, dal 2007 a oggi, da 1,8 milioni a 4,6 milioni". "Bisogna trarre le conseguenze politiche da questi dati di realtà e porsi l'obiettivo di "regolamentare" il capitalismo e far vincere le imprese che praticano la concorrenza leale e il rispetto delle leggi del lavoro", conclude.

06/10/2016 - 19:26

" Il G7 dell'industria a Torino per il prossimo anno, annunciato oggi da Renzi nella capitale piemontese, è una buona notizia non solo per la città, ma per il Paese". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano.
" È il riconoscimento - prosegue - della capacità innovativa e della vocazione manifatturiera di qualità di Torino e una scommessa sulla riscoperta centralità dell'industria". 
"Investire, costruire prodotti innovativi e aumentare la produttività delle aziende e del sistema imprenditoriale è la via maestra per imboccare la strada della crescita e dell'aumento della occupazione", conclude.

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