20/12/2016 - 16:22

" La Commissione lavoro della Camera ha "incardinato" oggi la proposta di legge sullo Statuto del lavoro autonomo. Le audizioni cominceranno il 10 gennaio prossimo. L'ipotesi è quella di portare il provvedimento in Aula alla Camera a partire dall'inizio di febbraio". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera e relatore del Jobs Act del Lavoro autonomo.
" Tutte le forze politiche - spiega -  hanno condiviso la volontà di concludere in ogni caso l'esame prima della fine della legislatura. I lavoratori autonomi rivendicano giustamente una rete di tutele sociali, e questa aspettativa non può andare delusa". "Al tempo stesso - prosegue - l'Ufficio di Presidenza ha deciso di proseguire la discussione sui voucher attraverso l'esame delle cinque proposte di legge che sono state depositate. "Quella del PD, della quale sono il primo firmatario, prevede una restrizione dell'uso dei voucher con il ritorno al criterio di prestazione occasionale voluto da Marco Biagi. Relatrice della proposta di legge è l'onorevole Patrizia Maestri", conclude.

19/12/2016 - 19:36

"Tra le cause della sconfitta al Referendum costituzionale e dell'allontanamento dei cittadini dalla politica, vanno considerati innanzitutto l'incapacità di ascolto e la scarsa considerazione delle difficoltà degli ultimi. Aver tolto l'IMU anche ai più ricchi è stato un errore, perché ha fatto crescere la percezione della diseguaglianza. Quando un Governo di sinistra fa cose di destra va incontro alla sconfitta certa".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. 
" I dati dell'Osservatorio dell'Inps - prosegue  - dicono che il saldo tra assunzioni e licenziamenti del lavoro a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni dei contratti a termine e degli apprendisti, ha avuto il seguente andamento nei primi 10 mesi di ciascun anno: 2014, +101.255; 2015, +588.939 e 2016: +61.640. Nel 2014, quindi, in presenza dell'articolo 18, il saldo occupazionale positivo è stato superiore a quello dell'anno in corso".
" I dati dicono anche - spiega Damiano - che aumentano del 3,4% i licenziamenti dei lavoratori a tempo indeterminato e quelli disciplinari del 27,4%. Anche per questo il Jobs Act non deve essere considerato un tabù e può essere corretto e migliorato, come abbiamo fatto con le pensioni".
" Per quanto riguarda i voucher che toccando relativamente il Jobs Act, occorre tornare allo spirito e alla lettera della legge Biagi.  Sugli appalti, invece - continua - del tutto estranei al Jobs Act, occorre tornare alla legge del Governo Prodi del 2007 che prevedeva la responsabilità solidale per le retribuzioni e per i contributi previdenziali.
"Sull'articolo 18, infine, la situazione é piú complessa: sarebbe prioritario concentrarsi sui temi dei licenziamenti disciplinari, di quelli collettivi e del mantenimento dell'articolo 18 nel caso di cambio di appalto", conclude.

16/12/2016 - 18:34

"Condivido l'opinione di Andrea Orlando: non possiamo "risolvere in modo burocratico" il tema dei Referendum proposti dalla CGIL. Il Governo e il Parlamento hanno il dovere di intervenire per trovare le soluzioni possibili". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Il primo dei quesiti - spiega - riguarda la responsabilità solidale negli appalti. Non è difficile risolverlo: basta tornare al testo del 2007, voluto dal Governo Prodi, e abrogare le deroghe inserite nel 2012. Nel testo di legge del 2007 era già contenuto l'obbligo solidale per il committente per quanto riguarda la corresponsione ai lavoratori dei trattamenti retributivi e dei contributi previdenziali. In sostanza si va nella stessa direzione richiesta dalla CGIL. Sui voucher - prosegue - è in corso una discussione alla Commissione lavoro della Camera su alcuni disegni di legge, a partire da quelli del PD e del Movimento 5 Stelle, che propongono di tornare allo spirito e alla lettera della legge Biagi, restringendo l'uso dei voucher alle prestazioni occasionali e accessorie. Sul ritorno alla Biagi anche la destra dovrebbe essere d'accordo". 

"Più complesso - continua Damiano - appare il terzo quesito, relativo ai licenziamenti illegittimi, con il quale si prevede una nuova tutela reintegratoria nelle aziende al disopra dei 5 dipendenti. Su questo punto, che è l'unico che ha una stretta relazione con il Jobs Act, si può aprire una discussione che tenga conto dell'aumento dei licenziamenti per motivi disciplinari avvenuto nell'ultimo periodo. Sbarrare le porte al dialogo non serve a niente, anche perché questi problemi prima o poi si ripresenteranno, e se la legge non interviene prima, i referendum andranno comunque tenuti se la Consulta darà il via libera", conclude.

14/12/2016 - 19:18

"Con i referendum proposti dalla CGIL bisognerà misurarsi: non si può mettere la testa sotto la sabbia. Sono quesiti che incidono su problemi reali della condizione lavorativa". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Per quanto riguarda i voucher - prosegue - la tracciabilità voluta dal passato Governo rappresenta un passo avanti, ma non è sufficiente. Bisogna tornare al criterio di lavoro occasionale e accessorio previsto da Biagi. Se la tracciabilità non avrà un effetto deflattivo, il 2016 si chiuderà con circa 150 milioni di voucher venduti: una crescita di 300 volte tanto rispetto ai 500.000 venduti nel 2008. La proposta di modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori - spiega Damiano -  interviene, invece, su una preoccupante crescita dei licenziamenti dopo l'introduzione del Jobs Act". 

"Si tratta di temi di non semplice soluzione, ma la politica ha il dovere di affrontarli. Non possiamo restare schiacciati nella tenaglia: tenere i referendum o far cadere il Governo", conclude.

14/12/2016 - 17:12

"Penso che sia opportuno tenere il congresso del PD: l'ho chiesto con forza in varie occasioni. La crisi di Governo e le elezioni anticipate richiedono una discussione attenta e approfondita e la ricostruzione di un profilo politico di sinistra del nostro partito". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"L'Assemblea di domenica prossima - prosegue - dovrà prendere una decisione su questo tema. Va ribadito che le regole congressuali esistono e vanno rispettate". "Sarebbe improponibile e inaccettabile cambiarle in corso d'opera", conclude.

12/12/2016 - 21:30

"Un Governo nella pienezza delle sue funzioni" e, dunque, anche con il potere di andare al più presto al voto dopo aver cambiato la legge elettorale e affrontato le questioni più urgenti e di emergenza, come gli aiuti ai terremotati. L'incarico a Gentiloni è positivo e dimostra la capacità di sintesi e di indirizzo del Presidente Mattarella in un momento di crisi molto delicato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

11/12/2016 - 14:40

"Un Governo nella pienezza delle sue funzioni" e, dunque, anche con il potere di andare al più presto al voto dopo aver cambiato la legge elettorale e affrontato le questioni più urgenti e di emergenza, come gli aiuti ai terremotati. L'incarico a Gentiloni è positivo e dimostra la capacità di sintesi e di indirizzo del Presidente Mattarella in un momento di crisi molto delicato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

07/12/2016 - 15:09

" Nel 2017 si deve andare al voto, il Paese lo chiede. Per farlo, occorre una nuova legge che renda omogenei i  sistemi elettorali di Camera e Senato. In caso contrario, correremmo il rischio di consegnare il Paese all'ingovernabilità. Dobbiamo sostenere il positivo lavoro che sta svolgendo il Presidente Sergio Mattarella". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

05/12/2016 - 15:56

" La scorsa settimana, prima del Referendum, avevo sostenuto che, in caso di vittoria del No, Renzi avrebbe dovuto dimettersi. Il NO ha vinto e Renzi, con coerenza e nettezza, ha rimesso il suo mandato. Non c'è spazio per alcun reincarico e occorre voltare pagina. Quello che bisogna assolutamente evitare è il ritorno a un Governo tecnico: abbiamo più volte provato questa esperienza e l'ultima è stata particolarmente negativa". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Adesso - prosegue - bisogna mettere in sicurezza la legge di Bilancio approvata dalla Camera. Ci vuole un atto di responsabilità che consenta di approvarla al Senato senza correzioni, attraverso un percorso concordato tra i partiti, o con pochi emendamenti che consentano la sua definitiva approvazione prima di Natale". "Bisogna anche ricordare che l'assenza di un Governo non consente di mettere la fiducia. Con l'esercizio provvisorio non diventerebbero legge norme sociali fondamentali: le risorse per il rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione e, tra gli altri, tutti gli interventi su pensioni, povertà e lavoro. Ci vuole, inoltre, un Governo politico che sia in grado di varare in tempi brevi una nuova legge elettorale", conclude.

01/12/2016 - 18:33

"Il Referendum passa, ma il Partito Democratico resta: è banale dirlo, ma sembra  che ce ne siamo dimenticati. La contesa tra il SÌ e il NO si è trasformata in una sorta di lotta tribale, senza esclusione di colpi, anche al nostro interno. Chiunque vinca, dovremo mantenere la rotta, a partire dalla necessità di mettere al riparo e concludere positivamente la legge di Bilancio". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Voterò Sì al Referendum - spiega - per alcuni motivi essenziali: perché la prima parte della Costituzione, quella che prevede i valori fondamentali di libertà e uguaglianza, non viene modificata; perché si supera il bicameralismo perfetto e soltanto la Camera potrà votare la fiducia al Governo. E  infine, perché si supera la legislazione concorrente Stato-Regioni su alcune materie quali le politiche attive del lavoro, la previdenza complementare e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", conclude.

30/11/2016 - 21:00

" Dopo quello dei metalmeccanici si è concluso positivamente il contratto dei lavoratori pubblici. Risolto il problema del bonus degli 80 euro al quale si sommeranno gli 85 euro medi di aumento, scaglionati in tre rate".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"È stato anche affrontato - prosegue - il tema dei lavoratori precari in scadenza entro la fine dell'anno, collaboratori coordinati e continuativi e contratti a termine, per i quali è prevista la proroga". 
"Questa soluzione, non passata nella Commissione Bilancio, è stata giustamente recepita dal nuovo contratto. Un segnale molto positivo per l'occupazione", conclude.

27/11/2016 - 12:09

"Sono d'accordo con Renzi: bisogna sfuggire all'alternativa tra Donald Trump e Angela Merkel. Sono in disaccordo se il Premier, per farlo, propone di rispolverare la disastrosa Terza via di Clinton e di Blair: non è questa la strada per passare dal liberismo, che ho sempre combattuto, al laburismo, che ho sempre sostenuto. Per passare, cioè, dalle politiche del rigore a quelle della crescita". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"In questa cattiva e singolare battaglia per il Referendum - prosegue - il più sorprendente è l'ex Premier Mario Monti, sostenitore del NO. Accusa Renzi di essere amico dell'establishment europeo perché nemico della Camusso: può darsi. Forse, però, ha dimenticato la sanguinosa cura anti-welfare a cui ha sottoposto l'Italia, a partire dalle pensioni, per obbedire ai diktat della  Troica di Bruxelles. Cura che ci è costata, finora, 8 salvaguardie degli esodati per salvare dalla povertà oltre 160.000 lavoratori". 

"Infine pretendere, come fa Monti, che se vince il NO Renzi rimanga al Governo, è troppo comodo. Renzi farà bene a trarre le conseguenze dell' eventuale esito negativo delle sue battaglie. L'unica disgrazia da scongiurare è la eventuale formazione di un Governo tecnico", conclude.

26/11/2016 - 22:07

"Giornata importante per le parti sociali: i metalmeccanici raggiungono un accordo che, accanto all'aumento salariale per il recupero dell'inflazione pari a circa 52 euro mensili a regime, prevede interventi per il premio di risultato, la previdenza e la sanità complementari e per la formazione. Si tratta, in totale, di 93 euro mensili. Era dal 2008 che, allora con la mediazione del Governo Prodi, non si firmava un contratto unitario: si apre dunque una stagione nuova". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"La seconda buona notizia - prosegue - riguarda la disponibilità di Confindustria ad aprire il confronto sul modello contrattuale. Condividiamo, con Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria, l'obiettivo di lasciare agli accordi aziendali il compito di definire il salario di produttività e di consolidare il ruolo del contratto nazionale con compiti di regolazione e, soprattutto, di definizione del "salario di garanzia".

"Quest'ultimo punto è particolarmente importante perché, nel tempo del dumping sociale che deprime le retribuzioni e mette fuori gioco le aziende che praticano il rispetto delle leggi, fissare standard salariali inderogabili è una scelta lungimirante che favorisce la concorrenza leale e di qualità e la tutela dei lavoratori. Dopo il confronto con il Governo sulla previdenza, la ripresa di protagonismo delle parti sociali può favorire lo sviluppo e la produttività del Paese", conclude.

24/11/2016 - 20:26

"Nella legge di Bilancio approvata dalla Commissione, che dovrà andare adesso in Aula alla Camera, ci sono importanti risultati per quanto riguarda i temi della previdenza, del lavoro e della povertà, per  i quali ci siamo battuti da lungo tempo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Viene realizzata - spiega -  l'ottava salvaguardia degli esodati per ulteriori 30.700 lavoratori: il totale dei salvaguardati sale così a oltre 160.000; si estende la possibilità di usufruire di Opzione Donna alle lavoratrici che compiono 57 anni di età, se dipendenti, e 58 se autonome, nel quarto trimestre del 2015, precedentemente escluse dalla normativa; si ampliano i benefici previdenziali per i centralinisti telefonici non vedenti; si consente il cumulo gratuito dei contributi tra i vari fondi, comprese le Casse professionali".

"Viene abolita - prosegue Damiano - la tassa sui licenziamenti nel caso di applicazione della clausola sociale nel cambio appalto; vengono stanziati 30 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali del settore dei call center e previste norme che disincentivano le delocalizzazioni; vengono previsti congedi retribuiti per le lavoratrici autonome vittime di violenza. E infine, si incrementa di 150 milioni di euro il Fondo per la povertà. Un altro passo avanti è stato compiuto", conclude.

23/11/2016 - 19:16

"L'emendamento del relatore Mauro Guerra su Opzione Donna riformula quello presentato dalla Commissione Lavoro.
Vogliamo ricordare che il tema non era previsto nella legge di Bilancio e noi l'abbiamo voluto inserire come è stato fatto per quanto riguarda gli esodati". Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e Capogruppo PD in Commissione Lavoro.
" La nuova norma - spiegano - corregge quanto conquistato nella scorsa legge Finanziaria e include le lavoratrici che compiono 57 o 58 anni di età, se dipendenti o autonome, nell'ultimo trimestre del 2015. 
Queste lavoratrici, avendo 35 anni di contributi, potranno quindi accedere a Opzione Donna". 
"Per questa misura - proseguono Damiano e Gnecchi- sono stati stanziati circa 257 milioni di Euro e, secondo la relazione tecnica, saranno coinvolte oltre 4000 lavoratrici. Va comunque ricordato che si tratta di un diritto soggettivo che non prevede tetti numerici". 
"L'emendamento è aggiuntivo rispetto al testo della legge di stabilità dello scorso anno che prevede il cosiddetto contatore, che viene confermato", concludono.

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