02/08/2017 - 17:53

 "L'unica cosa scandalosa e' l'atteggiamento che continua a tenere Zaia che in questi anni dopo aver girato la testa dall'altra parte ha assistito inerme al crollo del sistema finanziario veneto e al rischio di default di molte imprese venete con conseguenti ulteriori disastri per le nostre famiglie". Cosi' i parlamentari veneti del Pd Gianni Dal Moro, Roger De Menech e Sara Moretto secondo i quali il rischio e' stato "in parte evitato grazie all'intervento del Governo e del Partito Democratico e ora, dopo il suo fallimento Zaia specula sulle disgrazie e sulle sofferenze dei 205 mila azionisti del ex Banche Popolari Venete". "I territori - continuano i parlamentari - hanno sofferto per l'illusione del miracolo veneto che Zaia e la Lega hanno venduto ai veneti in questi anni. Mentre raccontavano la parodia "prima i veneti", gli stessi veniva imbrogliati. Zaia si chieda come mai la piu' grande crisi finanziaria italiana sia avvenuta nel Veneto che lui guida da anni".    "Certo - osservano - ora si aprira' una partita con il gruppo Intesa per il rinnovo dei fidi, ma non dimentichiamo che se non interveniva nel salvataggio il Governo, saltava tutto e i fidi le imprese venete non ne avrebbero piu' avuti da quelle banche popolari, anzi avrebbero dovuto rientrare dagli affidamenti immediatamente, portando il Veneto sull'orlo del crack economica. Basta quindi con la propaganda - concludono i parlamentari - aiutiamo le famiglie, le imprese venete a uscire da questa grande difficolta', dialoghiamo con il gruppo Intesa per trovare le soluzioni migliori, ma non si cerchi di costruire il consenso sulle disgrazie degli altri".

12/07/2017 - 16:57

Si è svolto oggi alla Camera dei Deputati, su richiesta dei rappresentanti di alcune associazioni di risparmiatori/azionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza (Adusbef, Codacons Veneto, Ezelino III da Onara, Associazione Vitale), un incontro con una delegazione di deputati del Partito Democratico per rappresentare le istanze dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie perpetrate dagli amministratori delle due popolari, con particolare preoccupazione per i casi sociali più gravi.

Le associazioni hanno  condiviso la necessità dell’approvazione del decreto per salvaguardare la continuità del sistema economico veneto, ma hanno chiesto garanzie sui risarcimenti agli azionisti. I deputati hanno manifestato vicinanza rispetto al dramma dei risparmiatori raggirati e di un territorio che ha subito una catastrofe finanziaria, assumendo l’impegno a cercare insieme delle soluzioni possibili in prossimi provvedimenti  per dare una giusta risposta alle legittime ragioni di chi è stato vittima di un sistema illegale. Su questo i deputati veneti del Pd hanno già depositato oggi una serie di ordini del giorno per impegnare il Governo ad assumere iniziative specifiche a favore dei piccoli azionisti frodati, degli azionisti che hanno già transatto e a garanzia delle imprese.

Dall’incontro è emerso anche l’auspicio che la magistratura faccia rapidamente chiarezza sulle responsabilità degli ex vertici aziendali. Inoltre il gruppo del Pd ha assicurato l'impegno a far partire al più presto i lavori della Commissione d’Inchiesta, già approvata, per far luce sulle crisi bancarie e verificare anche l'operato delle autorità di vigilanza.

Erano presenti, oltre al Capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato e al relatore del provvedimento Giovanni Sanga, i deputati veneti Simonetta Rubinato, Federico Ginato, Sara Moretto, Daniela Sbrollini, Diego Zardini, Roger De Menech, Vincenzo D’Arienzo, Floriana Casellato, oltre al piemontese Enrico Borghi e al friulano Gianluigi Gigli.

03/06/2017 - 13:32

“Nette e chiare le dichiarazioni di Matteo Renzi nell'intervista di oggi al Sole 24 a difesa delle banche venete e di tutto il sistema italiano". Lo dichiara il deputato veneto dem Roger De Menech.

"Al di là delle singole responsabilità personali del sistema del credito veneto, difendere questi istituti vuol dire difendere i risparmiatori e le imprese che hanno fatto del Nord est la locomotiva italiana. Ribadire l'importanza dell'Europa e nel contempo affermare che il nostro Paese non può subire le decisioni di altri- continua l'esponente democratico- contribuisce a dare fiducia a tutti quei soggetti interessati a risolvere questi problemi con l'obiettivo di garantire un sistema solido a sostegno del risparmio e dello sviluppo.

12/10/2016 - 17:20

La classe dirigente da bar che ci hanno regalato la destra e la Lega Nord, alla guida del Veneto ininterrottamente dal 1995 a oggi, ha preferito girare lo sguardo di fronte alla disastrosa gestione delle banche regionali. Decantate secondo la retorica campanilistica in voga come “vicine al territorio”, sottintendendone la bontà intrinseca, sono state lasciate libere di razziare e depredare i cittadini e le imprese che quel territorio lo abitano, lo vivono e ci lavorano. Chi poteva e doveva attuare i controlli, era evidentemente troppo impegnato a non disturbare i gruppi di potere che la dirigenza di quegli istituti esprimeva. La pezza, come sempre avviene da qualche anno a questa parte, ce l’ha dovuta mettere il governo Renzi per salvaguardare i risparmiatori, gli investitori truffati e i posti di lavoro.

Lo afferma Roger De Menech, deputato del Pd.

07/07/2016 - 16:15

Fattore-tempo fondamentale per investimenti e competittività

“Oggi è stato compiuto un altro passo verso la ripresa del Paese. Con l’approvazione del parere sul regolamento per la semplificazione si compie  un disegno complessivo e organico di riforma dei procedimenti amministrativi volti al sostegno della ripresa  produttiva del nostro Paese”.

- Lo dichiara il deputato Dem Roger De Menech, relatore del parere sul decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, approvato all’unanimità in Commissione Affari Costituzionali. –

“Con questo atto il Governo introduce un fondamentale strumento di rilancio produttivo e occupazionale. L’attivazione di procedure accelerate - spiega il deputato democratico - per investimenti strategici sul territorio, come insediamenti produttivi, opere di interesse generale o l’avvio di attività imprenditoriali che abbiano rilevanza finanziaria, porteranno non solo ad avere immediato impatto occupazionale  ma saranno in grado di attrarre capitali nel nostro Paese”.

“Nel quadro della complessiva riforma della pubblica amministrazione  viene riconosciuta la rilevanza del “fattore-tempo” quale fattore fondamentale per la vita e l’attività dei cittadini e delle imprese, e vengono così eliminati molti dei motivi per cui molti stranieri rinunciano a investire capitali e molti italiani a fare impresa. Siamo consapevoli che la strada verso la definitiva ripresa è complessa e faticosa, ma – conclude De Menech - è quella giusta per restituire competitività al sistema Paese.”

18/12/2015 - 15:39

“Con tutto il lavoro assicurato ogni anno dalle migliaia di volontari del Club Alpino Italiano, un milione di euro all’anno è probabilmente ancora poco. Sono per questo sorpreso dalla strumentale polemica sollevata dall’Espresso sui fondi per il Cai”. Lo dichiara Roger De Menech, deputato del Partito Democratico e firmatario di un emendamento finalizzato a stabilizzare le risorse annuali per il Cai. “Quella che il settimanale descrive con disprezzo come una ‘mancia’ – spiega De Menech - è in realtà un atto dovuto da tempo. La manutenzione di migliaia di chilometri di sentieri e il presidio in centinaia di rifugi e bivacchi assicurato ogni anno dal Club Alpino Italiano permette lo sviluppo turistico della montagna italiana in estate e fanno risparmiare qualche centinaio di milioni l’anno agli enti locali. Inoltre, l’attività del Soccorso Alpino – che fa parte della grande famiglia del Cai – garantisce la sicurezza sulle montagne italiane con oltre ottomila interventi per salvare le persone in difficoltà”.

«Se milioni di persone ogni anno (secondo l’Osservatorio Turistico di montagna, 16,9 milioni, per un valore superiore a 2,1 miliardi di euro) possono – continua De Menech - frequentare le montagne italiane, passeggiare su sentieri puliti, con la segnaletica, indicazioni e informazioni puntuali e trovare ristoro nei rifugi è merito anche del Cai. Lascio calcolare ai giornalisti dell’Espresso quanto dovrebbero spendere le amministrazioni pubbliche, comuni, unioni montane province, per mantenere il medesimo servizio. E dico chiaramente che significherebbe aumentare notevolmente la pressione fiscale a livello locale”.

“Credo quindi che la strumentalizzazione dell’Espresso per attaccare l’attività dei parlamentari, sia largamente irrispettosa nei confronti del Cai. Io ho cercato solo di fare il mio dovere di rappresentanza, per garantire gli interessi dei cittadini che visitano la montagna, delle centinaia di migliaia di micro imprese che vivono grazie all’economia diffusa generata dal turismo montano e delle pubbliche amministrazioni che si devono sobbarcare oneri economici per centinaia di milioni nella manutenzione dei percorsi turistici”, conclude Roger De Menech.

 

12/10/2015 - 16:12

Conferenza stampa  Mercoledì 14 ottobre 2015 Ore 11,30 - Sala Stampa della Camera dei Deputati

L’estate delle forti polemiche sull’integrazione dei migranti e dei richiedenti asilo è stata contraddistinta da un impegno concreto nell’accoglienza dei territori montani e dei piccoli Comuni - anche se non ovunque omogeneamente - con modelli del tutto diversi da quelli della città. Situazioni importanti, buone pratiche che confermano il ruolo sociale, antropologico ed economico che gli stranieri e anche gli immigrati da Paesi del sud del mondo hanno proprio nelle zone montane. Senza pregiudizi, senza demagogia o populismi, gli stranieri che da anni vivono e lavorano sui territori chiedono la presenza di servizi, riformano una domanda "naturale" che genera impresa e va opportunamente orientata. È un fenomeno sociale da capire e interpretare per chi ha responsabilità politiche e amministrative.

L’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna intende non rimanere estraneo alle sfide sociali, antropologiche e culturali rispetto all’inserimento e all’integrazione dei migranti nelle aree alpine, oggi più che mai “sistema aperto” capace di accogliere. Servono azioni concrete da attuare d’intesa con le Regioni, supporto e accompagnamento alle associazioni locali e alle Amministrazioni, ma anche progetti specifici per l’inserimento migliore nelle comunità e l’aumento della coesione. Senza dimenticare che gli stranieri sono per le valli alpine e appenniniche una straordinaria risorsa, come dimostrano tanti progetti avviati e la necessità di migliorare servizi pubblici locali nei territori ove gli stranieri risiedono, a vantaggio di tutti. La Storia ci dice che le terre alte si svilupparono nella fase delle ‘Alpi aperte’, nella quale l'incrocio tra attraversamenti e popolazioni stanziali produsse l'insediamento urbano montano giunto sin qui. E la storia stessa dei montanari è storia di migrazioni, di scambi, di integrazione.

 

On. Enrico Borghi, Presidente Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna

On. Roger De Menech, Vicepresidente Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna

Ugo Baldini, Fondazione Montagne Italia

Marco Bussone, Vicepresidente Uncem Piemonte

 

Saranno presenti i Parlamentari dell’Intergruppo.

Sono invitati a intervenire Sindaci e Amministratori comunali.

 

 

25/06/2015 - 16:20

“L’informazione è un bene prezioso, nelle società occidentali è uno dei pilastri su cui si reggono i sistemi democratici. L’informazione di qualità ha un costo elevato, ma è un costo non eludibile. Nell’esprimere la mia solidarietà ai giornalisti dell’Ansa, in sciopero perché su di loro si vogliono scaricare inefficienze e passività di bilancio, auspico che l’azienda, gli editori e i lavoratori trovino al più presto un accordo. L’augurio è che venga preservato il radicamento territoriale, il pluralismo e l’alto livello di professionalità offerto quotidianamente dalla prima agenzia di informazione italiana. Perché, guardando solo i bilanci, si rischia di compromettere una delle principali risorse nazionali nell’informazione, un settore sempre più decisivo sullo scenario internazionale”. Lo afferma il deputato e segretario regionale veneto del Pd, Roger De Menech.

 

23/04/2015 - 17:38

«Più lavoro, meno tasse. Il Documento di Economia e finanza approvato oggi alla Camera consente di utilizzare in modo più efficace ed efficiente le risorse pubbliche con due obiettivi principali: diminuire la pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese e aumentare le misure per il sostegno all’occupazione”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Roger De Menech.

“Questo intervento contribuisce a far uscire definitivamente il Paese dalla recessione e di proseguire con decisione nella stagione di riforme”, conclude De Menech.

 

27/03/2015 - 14:19

“Il governo Renzi si farà carico del problema dell’Imu sugli impianti di risalita , problema che – ricordiamo a Zaia, barricadero delle ultime ore - non è nato oggi , bensì oltre sei anni fa , nel 2009, proprio quando al governo era in carica come ministro dell’Agricoltura il presidente del Veneto.

Se a Roma si sono resi conto del grave impatto economico e in termini turistici che porterebbe l’Imu sugli impianti è grazie al nostro lavoro che non si limita, il nostro sì, alle chiacchiere, ma raggiunge le stanze governative per confrontarsi nel concreto e risolvere questa annosa questione che penalizza tutto il territorio”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Roger De Menech.

 

19/03/2015 - 13:24

Audizione comitato Rifiuti Zero

“Gli obiettivi della proposta di legge ‘Rifiuti zero’ sono molto ambiziosi, con la previsione nel 2050 di dimezzare la produzione di rifiuti rispetto all’anno 2000. Sono convinto però che sia l’unica strada percorribile per ridurre l’impatto dell’uomo sull’ecosistema e al tempo stesso sviluppare attività innovative”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Roger De Menech (PD) relatore della proposta di legge “Rifiuti Zero: per una vera società sostenibile”, che aggiunge: “Oggi pomeriggio alle 14 la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici riceverà in audizione rappresentanti del Comitato promotore nazionale per la proposta di legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero. Gli italiani sono impegnati a ridurre i rifiuti e chiedono al Parlamento una norma per eliminare gli sprechi, proteggere l’ambiente, rafforzare la prevenzione delle malattie riconducibili alla gestione dei rifiuti e favorire l’occupazione”.

 

19/02/2015 - 15:01

“Le riforme collegano il Paese alla crescita e all’aumento dei posti di lavoro. Se qualcuno aveva ancora dubbi sull’utilità del progetto di profondo rinnovamento avviato dal governo Renzi, i dati dell’Ocse li fugano tutti”. Lo afferma il deputato del Pd, Roger De Menech, che si dice “dispiaciuto per l’infantilismo con cui alcuni politici di opposizione annaspino ora nel tentativo di negare persino l’evidenza”.

 

10/02/2015 - 16:25

“Trasparenza, pugno duro con chi sbaglia e semplificazione delle norme. E’ questa la strada per affrontare il nodo della corruzione in Italia con misure serie e credibili”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Roger De Menech.

“La relazione odierna del presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri – spiega De Menech - ci restituisce un Paese letteralmente mangiato da corruzione e pessima gestione dei beni pubblici. Dopo anni in cui i governi di centrodestra si sono impegnati a minimizzare se non giustificare il fenomeno presso l’opinione pubblica e a depenalizzare i reati in Parlamento, il governo Renzi inverte la tendenza”.

“Su questo tema – continua il deputato democratico - dobbiamo fare tutti la nostra parte. Le amministrazioni pubbliche utilizzino maggiormente le nuove tecnologie per rendere conto ai cittadini e alle imprese di come spendono i fondi ricavati dalle tasse, la Magistratura sia inflessibile con chi si macchia di questi odiosi reati e il Parlamento vari al più presto norme semplici e chiare”.

“A questo proposito, il ddl anticorruzione pronto per l’aula probabilmente già questa settimana, inasprisce le sanzioni per i pubblici ufficiali, estende l’area di punibilità del falso in bilancio e lo rende sempre perseguibile d’ufficio. Inoltre, stiamo lavorando per allungare i tempi di prescrizione dei reati collegati”, conclude Roger De Menech.

 

06/02/2015 - 20:47

“E’ incredibile vedere con quale faccia tosta Luca Zaia si presenta alle manifestazioni”. Durante i suoi due anni al Ministero dell’Agricoltura, Zaia è stato impegnato 24 ore su 24 nella promozione personale e nulla ha fatto per risolvere i problemi di una filiera così importante come quella dell’allevamento». Lo afferma Roger De Menech, deputato del Partito democratico, che ha partecipato oggi in piazza San Marco a Venezia all’iniziativa della Coldiretti.

“Con il ministro Martina e con tutto il Pd - ricorda De Menech – siamo impegnati a rimediare ai danni causati dalla demagogia leghista sulle quote latte e sui fondi europei. Coltivatori e allevatori hanno bisogno di tutto, tranne che di sterili chiacchiere”, conclude il deputato democratico.

 

04/06/2014 - 18:48

"Quanto si apprende dall'inchiesta sul Mose è un duro colpo per la buona politica, i fatti ripetono quello che é successo vent'anni fa, in un momento in cui stiamo facendo uno sforzo enorme per cambiare radicalmente verso al nostro paese. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e della sua indipendenza, e nel rispetto delle singole persone coinvolte, va sottolineato che se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Un ricambio nei modi e nelle persone del sistema di gestione veneta non è solo auspicabile, ma appare indispensabile antidoto al malaffare dilagante. Da troppo tempo si profila un sistema veneto che coinvolge tutti i soggetti che da 20 anni hanno le mani sulle prospettive di sviluppo della nostra regione. E’ necessario che si intervenga in modo assolutamente radicale sulla gestione degli appalti e della cosa pubblica. Le opere vanno fatte semplificando le procedure e nella massima trasparenza, la politica deve scommettere su una nuova classe dirigente che si assuma le responsabilità marcando in maniera netta la discontinuità con questo sistema di potere. Quello che accade oggi a Venezia ci fa capire, ancora una volta, che bisogna accelerare sul tema delle riforme dello stato e del cambiamento radicale del sistema paese, dando fiducia anche a una nuova classe dirigente regionale, in grado di gestire in maniera trasparente e efficace le opere necessarie per lo sviluppo della nostra regione. Seguendo attentamente l'evolversi della situazione, da segretario regionale chiedo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile in modo che si possano distinguere nettamente i corrotti dagli onesti. Il Pd Veneto sarà sempre in prima linea per combattere il malaffare, anche mettendo in campo una nuova generazione di amministratori, addolorati per il pessimo servizio reso alla buona politica, ma anche determinati a cambiare radicalmente questo sistema che usa le tasse dei cittadini e delle imprese per fini privati e illeciti".

 

Lo afferma Roger De Menech, deputato democratico e segretario regionale del Pd Veneto.