23/04/2015 - 14:34

“I dati resi noti dal ministero del Lavoro che evidenziano un saldo attivo dei nuovi contratti, dimostrano che la strada intrapresa dal governo con il Jobs Act è quella giusta. Finalmente le cifre del mercato del lavoro in Italia iniziano ad essere positive, cosa che fino a soli pochi mesi fa sembrava lontana dal raggiungimento. Adesso si tratta di proseguire su questa strada che viene confermata anche dalle riforme messe in campo dal governo con il Def”.

Lo ha detto Marco Di Maio, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Finanze.

 

15/04/2015 - 20:15

“Dopo anni di tentativi andati a vuoto la Camera si appresta ad approvare un provvedimento importante per più motivi: ci permette di superare gli ostacoli di natura fiscale che hanno limitato lo sviluppo dell’interscambio commerciale tra Italia e Taiwan, porta nuova linfa alla lotta all’evasione fiscale e rafforza le opportunità economiche per l'Italia in un continente strategico come l'Asia”. Lo ha dichiarato Marco di Maio, dell’ufficio di presidente del gruppo Pd e componente in Commissione Finanza, durante la dichiarazione di voto in Aula sulla ratifica delle norme recanti il regime fiscale speciale in relazione ai rapporti con il territorio di Taiwan.

“Nell’elaborazione di questo ddl - ha spiegato Di Maio - si è fatto ricorso agli schemi utilizzati dall’Ocse. Si tratta quindi di uno strumento largamente diffuso sul piano internazionale ed efficace. Attraverso di esso l’Italia ha la possibilità di definire la propria posizione rispetto a Taiwan, ovvero un’economia in forte crescita, e in questo modo attrarre nuovi investimenti che siamo certi saranno stimolati dall'approvazione di questa intesa”.

“Sotto il profilo fiscale, il ddl risolve il problema della doppia tassazione e attiva lo scambio di informazioni fiscali che è uno dei punti qualificanti di questa intesa, avvicinando Taiwan ai parametri richiesti per entrare nella white list internazionale", ha concluso Marco Di Maio.

 

15/04/2015 - 17:37

“A giudicare dal numero di accessi già registrati nel primo giorno, l’esordio del 730 precompilato è molto incoraggiante”. Lo dichiara Marco Di Maio, dell’ufficio di presidenza del gruppo dei deputati Pd, e componente della Commissione Finanze alla Camera.

“Se nella sola giornata di apertura – spiega Di Maio – almeno 81mila persone si sono collegati al sito dell’Agenzia delle Entrate per accedere al loro 730 precompilato, ciò rafforza la speranza che l’innovazione introdotta dal governo si riveli successo”.

“Anche a prescindere dal numero di persone che ne faranno uso – continua il deputato democratico – il 730 precompilato è importante perché rappresenta il primo tassello di quella svolta culturale che il governo intende imprimere al rapporto tra i cittadini e il fisco”.

“Avvicinare queste due dimensioni, favorendo quanto più possibile la trasparenza, può infatti porre le basi per modificare la percezione che i contribuenti hanno dello Stato e, in questo modo, aumentare la fedeltà fiscale nei suoi confronti”, conclude Marco Di Maio.

 

14/04/2015 - 17:00

“L’indirizzo complessivo impresso dalla direttrice Orlandi all'Agenzia delle Entrate al contrasto all’evasione è positivo”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Finanze della Camera, a seguito dell’intervista rilasciata dalla direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi a Repubblica.

“L’Agenzia – spiega Di Maio – sta traducendo con efficacia i principi di semplificazione a cui il governo si ispira nella sua azione di riforma del sistema fiscale, e di cui il 730 precompilato è il primo, importante tassello”.

“Perché l’Agenzia possa continuare a svolgere al meglio la sua funzione nell’assicurare il gettito statale – prosegue Di Maio – è indispensabile trovare nel modo più rapido possibile una soluzione al problema dell’illegittimità delle nomine dirigenziali. Sollecitiamo per questo il governo a un’accelerazione, elaborando una norma ponte che eviti l’illegittimità degli atti dell’Agenzia e la protegga da potenziali conteziosi, in modo da guadagnare il tempo necessario a organizzare il concorso necessario a dare una soluzione strutturale alla questione”.

“Altrettanto importante è dare impulso al lavoro svolto durante il semestre di presidenza Ue per affrontare il tema della concorrenza tra Stati. In questo senso, è decisivo continuare a lavorare perché si raggiungano quelle intese necessarie a l’integrazione del quadro normativo e far sì che i grandi gruppi multinazionali non godano di ingiustificati vantaggi sfruttando le differenze di regime fiscale tra i vari Paesi”, conclude Marco Di Maio.

 

09/04/2015 - 16:20

"L'approvazione della legge delega sul terzo settore pone le basi per una riforma di un comparto fondamentale per il Paese, sia sotto il profilo sociale che quello economico. In questo modo diamo un quadro di riferimento legislativo preciso ad un settore in crescita mettendo ordine fra la miriade di leggi e leggine su volontariato, cooperazione sociale, ong e onlus". Lo dichiara Marco Di Maio, deputato Pd e membro dell'ufficio di presidenza del gruppo alla Camera.

"La delega si occupa della riforma del codice civile; della costruzione e definizione del nuovo codice del Terzo settore con un unico registro presso il Ministero del Lavoro, superando così i registri locali comunali e regionali; e si occupa della riforma del servizio civile. Molti interventi che serviranno a disciplinare meglio il Terzo Settore e a favorire la crescita dell'Economia sociale, che negli ultimi anni ha registrato dati incoraggianti in termini di crescita, anche sotto il profilo occupazionale. In Italia quasi 800mila persone lavorano in questo ambito, mentre sono oltre quattro milioni e mezzo i volontari che a vario titolo ne sono coinvolti; un mondo a cui finalmente il Parlamento finalmente dà una riposta organica".

 

26/03/2015 - 16:26

“Le parole pronunciate oggi dal presidente della Bce Mario Draghi ci incoraggiano a proseguire con convinzione sulla strada della riforme, quelle avviate e quelle in cantiere”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato del Pd e componente in Commissione Finanze, a seguito dall'audizione del presidente della Bce Mario Draghi nelle commissioni Finanze, Bilancio e Politiche comunitarie della Camera.

“Le sue parole – spiega Di Maio - hanno mostrato chiaramente, anche con i numeri alla mano, che politiche economiche e monetarie devono viaggiare di pari passo con le riforme strutturali. In Italia si è cominciato un percorso che ha preso avvio da questa convinzione e dall'esigenza di coniugare efficienza ed equità”.

"Il presidente Draghi – continua il deputato democratico - che ha mostrato una grande sensibilità istituzionale accogliendo l'invito a parlare davanti al Parlamento italiano, pur non essendovi tenuto, ha rilanciato l'integrazione europea come obiettivo da perseguire con forza, anche in virtù dei risultati positivi raggiunti laddove si è dato alle istituzioni europee un potere esecutivo (come sul fronte delle politiche monetarie, sulla concorrenza, sulla vigilanza bancaria, per fare solo alcuni esempi)”.

“L'Italia userà tutta l'autorevolezza che le deriva dalle riforme avviate e dal ritrovato ruolo di riferimento nel contesto internazionale per sostenere, come fatto durante il nostro semestre di presidenza, le misure di maggior flessibilità e sostegno agli investimenti che ben si coniugano con le azioni straordinarie intraprese dalla Bce", conclude Marco Di Maio.

 

12/03/2015 - 13:21

"Molto positiva l'approvazione del decreto su banche popolari e investimenti perché, oltre a riformare un comparto fondamentale del nostro sistema bancario, in modo da renderlo più solido, rafforza l'impegno a sostegno degli investimenti e dell'export per le nostre imprese". Lo afferma il deputato Marco Di Maio, componente della Commissione Finanze e membro dell'ufficio di presidenza del Gruppo PD alla Camera.

"L'intervento sulle banche popolari non ha certo scopo punitivo o qualche altro oscuro disegno - aggiunge Di Maio - ma ha l'unico obiettivo di spingere nella modernità questi istituti che hanno tutte le caratteristiche delle banche tradizionali conservando, però, una forma di governance inefficace e fuori dal tempo. Superare il voto capitario non significa sacrificare la territorialità, ma liberare le 'popolari' da logiche più simili a congressi di partito della prima Repubblica che a banche che stanno sul mercato, erogano credito, sono presenti in oltre la metà delle Province italiane e hanno un attivo superiore a 8 miliardi di euro. Questa riforma renderà più solide loro e tutto il sistema bancario, a beneficio dell'intera economia", conclude il deputato.

 

10/03/2015 - 17:45

 "Il voto alla riforma costituzionale è la vittoria di questo parlamento". Lo dichiara Marco Di Maio, deputato Pd e membro della commissione Affari costituzionali alla Camera.
"Questa riforma costituzionale - aggiunge Di Maio - pone fine al bicameralismo paritario; ridefinisce le competenze tra Stato e Regioni; snellisce il procedimento legislativo; abolisce Cnel e Province; ammoderna le nostre istituzioni".
"Oggi il Parlamento si è assunto la responsabilità del cambiamento, ponendo nuovamente la politica al centro del processo riformatore, decisivo per la nostra democrazia. È la politica che deve ritrovare la fiducia dei cittadini e oggi lo abbiamo fatto", prosegue il deputato.
"Tutto questo è il risultato di mesi di lavoro tra commissione e aula; siamo a metà strada, ora avanti più determinati di prima per completare il percorso e le altre riforme", conclude Marco Di Maio.

 

02/03/2015 - 12:17

"L'Istat mostra segnali incoraggianti, che ancora non possono essere definiti sufficienti ma sono la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. La diminuzione della disoccupazione a gennaio rappresenta quell'inversione di rotta da tanto tempo attesa e che ora sembra essere più vicina. Non siamo soddisfatti per i dati riferiti all'intero 2014, ma vanno colti i segnali positivi che giungono dall'avvio di quest'anno, che ci aspettiamo possano migliorare ancora man mano che l'impatto dei provvedimenti approvati dal Governo e dal Parlamento si farà sentire sull'economia reale, a partire dall'attuazione del jobs act".

Lo dichiara Marco Di Maio, dell'ufficio di presidenza del gruppo del PD alla Camera e componente della commissione Finanze.

 

26/02/2015 - 12:57

“Un nuovo dato che dimostra come la stagione delle riforme che abbiamo avviato può permettere all’Italia di stare al passo con gli altri Paesi e soprattutto tornare a imboccare la via della crescita. Siamo sulla strada giusta per affrontare le difficoltà prodotte dai molti anni di recessione, a dimostrazione che i provvedimenti assunti per sostenere il rilancio dei consumi, la riduzione delle tasse e la ripartenza degli investimenti stanno dando i frutti. La fiducia di imprese e consumatori, al livello massimo negli ultimi anni, ci dicono con chiarezza che dobbiamo proseguire nel lavoro per cambiare il Paese e ci incoraggiano ad affrontare con ancora più determinazione le sfide future”.

Lo dichiara Marco Di Maio, della presidenza del gruppo Pd.

 

23/02/2015 - 19:33

“L’accordo firmato fra Italia e Svizzera rappresenta non solo un passo importante nella relazione tra i due paesi, come oggi ha prontamente sottolineato il ministro Padoan, ponendo di fatto le condizioni per la fine del segreto bancario reciproco; ma ancora una volta è una chiara dimostrazione che il governo e il Parlamento a maggioranza Pd stanno invertendo la rotta. Gli italiani che vorranno far rientrare i loro capitali dalla Svizzera potranno sanare la propria posizione contributiva avvalendosi della cosiddetta volutary disclosure, grazie alla legge approvata qualche mese fa sul rientro dei capitali dall’estero. Questo accordo è anche un’arma per combattere l’evasione fiscale, accrescendo la scambio automatico di informazioni. Attendiamo anche la firma dell’accordo in materia fiscale giovedì con il Liechtenstein e auspichiamo che si possa proseguire sulla strada di una maggiore trasparenza in tema fiscale e si vada verso l’eliminazione dei paradisi fiscali”. Lo dichiara il segretario dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e membro della commissione Finanze, Marco Di Maio.

 

20/02/2015 - 15:23

“I dati Istat sull’incremento percentuale del fatturato industriale dimostrano ancora una volta che il governo e il parlamento stanno lavorando sulla strada giusta, quella delle riforme strutturali da troppo tempo solo annunciate e non realizzate. Non appena saranno approvati i decreti delegati sul jobs act, le aziende potranno finalmente riprendere ad assumere personale – soprattutto giovani – senza oneri. L’economia sta dando segnali di ripartenza e questo è soprattutto grazie al cambio di rotta che in questo anno di Governo siamo riusciti a imprimere. Non dobbiamo accontentarci, ma rilanciare l'impegno per cambiare l'Italia”.

Lo dichiara il deputato del Pd e segretario dell’ufficio di presidenza del gruppo alla Camera, Marco Di Maio.

 

19/02/2015 - 17:31

“L’Ocse ha confermato che il piano di riforme che stiamo portando avanti in tutti gli ambiti economico, istituzionale e sociale, va sostenuto e rafforzato. Le misure che stiamo adottando vanno nella giusta direzione. Nei prossimi giorni saranno approvati i decreti delegati per l’attuazione del jobs Act, importanti provvedimenti sul fisco, sullo sviluppo, sulla competitività. Il Parlamento e il Pd saranno impegnati nelle prossime settimane ad accelerare sulle riforme, da troppo tempo ferme al palo”. Lo ha detto il deputato del Pd e segretario dell’Ufficio di presidenza del gruppo alla Camera, Marco di Maio, che ha aggiunto: “I dati Istat emersi dimostrano che bisogna fare di più sulle politiche attive per il lavoro. Nella riforma costituzionale è prevista l’istituzione di una agenzia nazionale per le politiche attive e per la promozione delle azioni in favore dei giovani che cercano lavoro. Stiamo cercando di costruire un sistema che dia una opportunità di occupazione a tutti i ragazzi, per affrontare con forza il problema endemico della disoccupazione giovanile, che il nostro paese non affronta da molti anni”, ha concluso Marco Di Maio.

 

30/01/2015 - 12:16

“I dati Istat che mostrano la diminuzione consistente della disoccupazione, anche quella giovanile, che si aggiungono a un clima generale di maggiore fiducia da pungolo anche per le imprese, danno il segno di una inversione di rotta molto significativa. Una bella notizia che ci dice come il Governo e la maggioranza che lo sostiene in parlamento stia andando nella direzione giusta. Sono cifre che ci fanno guardare al presente e al futuro con rinnovato ottimismo, ma soprattutto che stimolano a fare ancora di più per migliorare la condizione del nostro paese e tornare a crescere”. E’ il commento del deputato Pd Marco Di Maio, segretario dell’ufficio di Presidenza del Gruppo Pd e componente delle Commissioni Finanze e Affari Costituzionali, ai dati Istat secondo i quali il tasso di disoccupazione giovanile è in diminuzione, calando al 42 per cento, il valore più basso da dicembre 2013, e il dato complessivo sulla disoccupazione sceso al 12,9% ( in diminuzione di 0,4 punti percentuali su novembre).

“Quasi centomila posti di lavoro in più, più ragazze e ragazzi occupati e un contesto che sembra volgere in positivo - aggiunge Di Maio - confermano la bontà delle azioni compiute. Siamo convinti che ulteriore impulso al miglioramento della nostra economia lo daranno gli importanti provvedimenti approvati con la legge di stabliità, il jobs act e le riforme che in ogni campo stiamo portando avanti. A tutto questo si aggiunge l'azione di stimolo della Bce. Resta ancora molto da fare e continueremo a percorrere la strada intrapresa con determinazione e coraggio".

 

15/05/2014 - 16:05

“Il Vice Presidente della Camera, il grillino Luigi Di Maio dimostra un vuoto di contenuti condito da tanta demagogia in materia di immigrazione. Tra l’altro, nella sua dichiarazione di voler raccogliere le richieste di asilo politico direttamente in loco, denota una grave ignoranza sia della situazione politica nell’area mediterranea, dove Paesi come la Libia sono senza un governo e fuori controllo, sia del normale iter di presentazione della domanda di asilo, che prevede di avanzare la richiesta di protezione al Paese nel quale si approda. A Di Maio andrebbe spiegato che chi fugge da guerre e persecuzioni, da regimi e sanguinose dittature non ha modo di compilare form e soprattutto di attenderne l’esito, spinti da un legittimo desiderio di sopravvivenza i profughi cercano di mettersi in salvo con ogni mezzo.

A questo si aggiunge il vergognoso e complice silenzio del loro capo Beppe Grillo sulle stragi nel Mediterraneo, cavalcando il più becero populismo i grillini si guardano bene dal prendere una posizione chiara in materia d’immigrazione, usando spregiudicatamente questi temi per la campagna elettorale senza saper avanzare proposte”. Così il deputato Pd Khalid Chaouki.

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