11/01/2017 - 16:33

“Grillo può cambiare idea in cinque minuti, ma se qualcuno dei suoi non se la sente di seguire queste sue giravolte allora scatta il ricatto del contratto da rispettare, con le conseguenti minacce e sanzioni. M5s è un movimento guidato da un padrone assoluto che non conosce minimamente il significato della parola democrazia”.

Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.

13/12/2016 - 19:33

“La nascita di questo governo rappresenta un atto di responsabilità nei confronti degli italiani. Quello di assumersi l’onere e l’onore di governare insieme questo Paese che ha di fronte emergenze che saremo comunque tenuti ad affrontare”. Lo ha dichiarato nell’Aula della Camera Marco Di Maio, deputato e componente dell’ufficio di presidenza Pd, per motivare il suo voto di fiducia al governo Gentiloni.

“Una chiamata alla responsabilità comune – ha continuato - a cui non si è voluto rispondere, dimostrando che per alcuni partiti gli interessi di parte e i calcoli politici vengono prima dell’interesse nazionale. La nostra, dunque, è una decisione diversa da chi preferisce voltare le spalle alla responsabilità nazionale. L’Italia non può permettersi di vivere mesi di stallo politico e istituzionale in attesa che il quadro giuridico e legislativo sia ben delineato e ci consenta al più presto di andare a nuove elezioni, che rimane per noi un obiettivo non rinunciabile e da perseguire nel più breve tempo possibile. E poi è giunta l’ora che si facciano un esame di coscienza quei colleghi parlamentari che continuano a giocare sull’ambiguità accusando questo Governo di non essere legittimo perché non eletto dai cittadini. I casi sono due: o non conoscete la Costituzione oppure mentite sapendo di mentire”. 

“Si può non condividere, non essere d'accordo e criticare aspramente. Non si possono però continuare a raccontare cose false, irrealizzabili, impossibili da attuare. E' un modo di far politica a cui non ci rassegneremo mai. Per questo, rimbocchiamoci le maniche”, ha concluso.

07/12/2016 - 19:53

“Con le dimissioni rassegnate ufficialmente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, si chiudono così 1018 giorni di Governo (il quarto più ‘longevo' dei 63 che abbiamo avuto in 70 anni di Repubblica) durante i quali sono state realizzate moltissime cose di cui sono contento di essere stato un umilissimo protagonista assieme ai miei colleghi parlamentari”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato e componente dell’ufficio di presidenza del Partito democratico alla Camera.

“Non voglio fare – continua - una lunga lista della spesa, né aprire un dibattito su ogni cosa fatta. Ma si lascia in eredità un patrimonio di non poco conto:  leggi significative come lo sono quelle sulle unioni civili, sul "dopo di noi", sui reati ambientali, sul Terzo settore, sulla cooperazione internazionale, sulla sicurezza stradale, sulle dimissioni in bianco, sull’autismo, sullo spreco alimentare, sulla corruzione, sull'evasione fiscale. E l'elenco potrebbe continuare. Saranno altre le sedi in cui dare un giudizio complessivo circa l'azione di questo Governo: qui mi limito solo a dire che si chiude - per ora - un tentativo di cambiare il Paese che non si deve fermare. Bisogna ripartire al più presto. L'Italia ha bisogno di completare molte riforme e di realizzarne altre”.

“Non ha bisogno di un governo che nasca perché ‘è meglio tirare a campare, che tirare le cuoia’ come amava dire Giulio Andreotti, e come in tanti, in Parlamento, vorrebbero. Piuttosto meglio, appena possibile, andare a nuove elezioni”, conclude.

01/12/2016 - 16:00

“Caro Grillo di falso in giro ci sono solo le firme di Palermo che avete coperto finché non siete stati smascherati da giornalisti e giudici. I senatori saranno espressione della volontà dei cittadini, come previsto dalla nostra riforma: questa è la verità che state cercando di nascondere agli italiani. E la realtà è che non avete più argomenti per giustificare il vostro no a una riforma che semplifica il Paese e fa risparmiare i cittadini.” Lo dichiara il deputato democratico Marco Di Maio, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

30/11/2016 - 18:15

“L’annuncio di Romano Prodi a sostegno del Sì al referendum costituzionale è un’ottima notizia per tutto il popolo del centrosinistra e per chi ha a cuore il futuro di questo Paese. Il professore, con questa scelta, conferma non solo la necessità e la bontà della riforma, ma riconosce che essa è la prosecuzione di un percorso e di un impegno che viene da lontano e che oggi può finalmente tagliare positivamente un primo traguardo. Il suo Sì ci incoraggia a aumentare se possibile gli sforzi di questi ultimi giorni di campagna referendaria”.

Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.

28/11/2016 - 13:39

“Una nuova deputata indagata, Giulia Di Vita, mentre un’altra parlamentare, Claudia Mannino, addirittura si rifiuta di rispondere ai magistrati. Ecco la fotografia opaca che ci regala oggi l’inchiesta firme false M5s di Palermo. Cresce il numero degli inquisiti, e vengono sempre più coinvolti i vertici del movimento, e allo stesso tempo nessuna collaborazione viene offerta per cercare di fare luce sui reati compiuti. Perché queste bocche cucite? Quali accordi legano i dirigenti siciliani del movimento, oggi sbarcati nei palazzi romani, con i vari Grillo, Di Maio, Casaleggio? La chiamata in correo di Massimo Bugani da parte degli indagati, nel ramo bolognese della Grillopoli, ci dice che la rete omertosa è giunta fino alla Casaleggio Associati”.

Così il deputato Dem, Marco Di Maio.

23/11/2016 - 11:59

“Dopo lo scandalo delle firme false raccolte per le amministrative a Palermo, la grillopoli si estende a macchia d’olio fino a Bologna dove ci sono quattro indagati a seguito di un esposto di due militanti pentastellati. Questa è l’ennesima conferma che nel M5S la trasparenza è soltanto una parola priva di significato, usata solo a fini di propaganda. I dipendenti della Casaleggio Associati non hanno nessuna credibilità quando parlano di rispetto delle regole e di difesa della democrazia in quanto violano, ripetutamente, le regole più elementari che ne sono alla base”.

Lo ha detto Marco Di Maio dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.

21/11/2016 - 15:43

“Le deliranti sparate di Grillo non rappresentano altro che un patetico tentativo di sviare l’attenzione dalla brutta faccenda di Palermo. Sono la prosecuzione dell’omertà con altri mezzi”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato e componente dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera.

“Le incredibili panzane raccontate oggi – spiega – hanno poco a che fare con il referendum e molto con  il panico di cui lui e il suo movimento sono preda per la vicenda delle firme false a Palermo. La sua è, ormai, una tecnica nota. Più la spari grossa sugli altri, più l’attenzione si polarizza sulla sparata e quindi si distoglie da te e dal tuo Movimento. E’ un trucchetto che Grillo usa tutte le volte che i fatti rivelano la distanza tra quello che Grillo predica e quello che Grillo fa. Così cercò di nascondere sotto il tappeto la vicenda di Quarto, così fa oggi con quella Palermo”.

“Invece che blaterare frasi che offendono chi davvero ha patito il dramma di una dittatura, Grillo si decida a spiegare perché se tutti nel suo movimento sapevano, nessuno ha fatto nulla”, conclude.

17/11/2016 - 20:26

“Ogni giorni emergono particolari sempre più evidenti che dimostrano l'omertà di Grillo e dei vertici del M5s sul caso delle firme false a Palermo. Dopo aver coperto per troppo tempo un reato così grave, la smettano di sminuire, nascondere e tergiversare e dicano finalmente la verità su questa vergognosa vicenda”. Lo dichiara Marco Di Maio della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.

16/11/2016 - 18:59

“L’approvazione del decreto legge sul fisco è una nuova, fondamentale tappa della rivoluzione che il governo sta portando avanti nel rapporto tra contribuente e fisco”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato e componente del gruppo di presidenza Pd alla Camera.

“Le tante e molto attese semplificazioni introdotte dal provvedimento – spiega – rappresentano degli ulteriori, fondamentali tasselli del progetto del governo di ridisegnare l’approccio dell’Erario nei confronti deli cittadini, puntando non sulla minaccia della pura vessazione bensì sulla vicinanza del Fisco e la collaborazione del contribuente. In questo senso, le semplificazioni introdotte dal provvedimento sono fondamentali. Un fisco più chiaro, più semplice è infatti il primo presupposto per favorire la collaborazione dei cittadini. E’ per questo che il provvedimento cancella gli studi di settore, rinnova la cedolare secca per gli immobili,  sospende i pagamenti per i contribuenti, di termini e pagamenti nel mesi di agosto. Allo stesso tempo, con la rottamazione delle cartelle fiscali, e soprattutto l'eliminazione di Equitalia riduce i fattori che contribuiscono a dare al cittadino una percezione inutilmente vessatoria dello Stato”.

“Un nuovo rapporto tra fisco non significa però una minore decisione nella lotta all’evasione fiscale, che proseguirà anzi con efficacia e determinazione sempre maggiori”, conclude.

16/11/2016 - 18:59

Marco Di Maio, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera, esprime “soddisfazione” per il voto unanime della commissione Affari Costituzionali  della Camera contro la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui meccanismi per l’esame delle domande di asilo da parte di uno stato Ue. “Il parlamento italiano dice ‘stop’ alle procedure fin qui utilizzate, non solo perché penalizzano gli Stati di primo approdo, ma perché non sono ispirate ai principi di solidarietà. Questo voto è una grande e positiva novità”, conclude Di Maio.

 

15/11/2016 - 11:46

Referendum e legge dii Bilancio consolidano questo andamento

“Smentiti anche oggi i profeti di sventura sempre pronti a scommettere su dati negativi all’insegna del tanto peggio tanto meglio. Nel terzo trimestre dell’anno, infatti, il pil, in linea con le previsioni dell’esecutivo, si è rafforzato segnando un +0,3 per cento rispetto il trimestre precedente e +0,9 per cento rispetto il 2015. Questi dati ci dicono che la recessione è ormai alle spalle, che l’Italia è tornata a crescere e che le riforme del governo e del Parlamento hanno favorito questa inversione di rotta. Se già eravamo convinti della bontà delle riforme ora lo siamo ancora di più; adesso vogliamo che questi dati si consolidino e diventino ancora più positivi. Il governo e il Pd proseguiranno con il percorso riformatore che vede nel prossimo referendum e nella legge di Bilancio all’esame del Parlamento due tappe importanti”.

Lo ha detto Marco Di Maio, dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.

07/11/2016 - 15:50

“Se davvero si vuole il bene del Partito Democratico e del Paese, si smetta di strumentalizzare e polemizzare su ogni cosa”.

- lo dichiara Marco Di Maio, deputato della presidenza del gruppo del Partito Democratico. –

“Vogliono votare per il No al referendum dopo aver votato la riforma per tre volte in Parlamento? Va bene. Vogliono votare per il No al referendum dopo aver chiesto, e ottenuto, un impegno a modificare la legge elettorale come condizione indispensabile per sostenere la riforma? Va bene, lo facciano. Ora però, non strumentalizzino un drappello di contestatori (peraltro immediatamente zittiti) dicendo che il segretario, e chi si sta impegnando per Sì, li vuole cacciare; perché è un vittimismo non degno della loro storia e irrispettoso della realtà. Il PD – prosegue il deputato Dem - ha compiuto ogni sforzo possibile per tenere unito il partito su una sfida fondamentale come la riforma della seconda parte della Costituzione, che è la ragione per cui due anni e mezzo fa tutti i dirigenti nazionali del partito scelsero di far nascere questo Governo e proseguire la legislatura. Lo ha fatto anche con un accordo sottoscritto di modifica dell'Italicum”.

“Forse si sperava che non si raggiungesse questo accordo per avere un alibi, - conclude Di Maio - ma allora si dica chiaramente a tutti che l'obiettivo è far saltare il banco, spaccare il Pd e rimandare a data da destinarsi l'opportunità per l'Italia di diventare un Paese moderno”.

03/11/2016 - 19:32

“I dati relativi agli Eet, i giovani imprenditori tra i 15 e i 29 anni che hanno battuto la crisi, sono non solo incoraggianti per il panorama economico italiano ma confermano anche che le politiche di semplificazione messe in campo per favorire l’imprenditoria giovanile stanno raccogliendo i loro frutti”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato e componente nell’Ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera per commentare la ricerca presentata oggi da Censis-Confcooperative

“Quelli ottenuti dai 175mila ragazzi – spiega – che da soli valgono 46,5 miliardi di euro, il 2,8% del Pil, sono risultati che non possono non farci guardare al futuro con ottimismo. Sono il segno che le politiche per l’imprenditoria giovanile sono riuscite a creare le condizioni per valorizzare le capacità di tanti ragazzi e permettere a molti di loro di sfruttare al meglio le opportunità create dalla ripresa. In questo contesto, ci pare da sottolineare anche la distribuzione geografica degli Eet, che vede i giovani imprenditori del meridione rappresentare il 40% del totale”.

“Questi dati costituiscono anche un importante suggerimento per il Pd e per il governo, per continuare sulla strada della semplificazione e pensare nuovi strumenti che permettano di allargare la felice realtà imprenditoriali degli Eet. Da parte mia, continuerò a garantire il mio impegno in questo senso”, conclude.

 

03/11/2016 - 11:27

“Cresce il numero di coloro che hanno un lavoro, diminuisce la disoccupazione giovanile, crolla il numero degli inattivi. E’ questa la fotografia dell’Italia che ci offre oggi l’Istat. E sono immagini positive, di un Paese che si è messo in marcia. E’ la prova che il percorso riformatore intrapreso dal governo e dalla maggioranza dà buoni frutti. Un dato su tutti: dalla nascita dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi abbiamo 655mila occupati in più. Allora va tutto bene? Possiamo accontentarci? Ovviamente no. Anzi, questi dati ci spingono ad accelerare ancora, ci danno nuove energie. Il Pd è nato per rinnovare l’Italia e guidarla nella via del cambiamento ridando fiducia ed opportunità alle cittadine e ai cittadini. Anche per queste ragioni siamo impegnati con tutte le nostre forze per la vittoria del Sì al referendum istituzionale del prossimo 4 dicembre”.

Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.

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