07/03/2017 - 17:48

“La vera oscenità è che un deputato delle Repubblica abbia già emesso una sentenza e per di più di colpevolezza. Alessandro Di Battista dimentica che se fosse così facile fare giustizia allora avremmo già chiuso, per esempio, la pratica Virginia Raggi: una sindaca indagata, che ha visto arrestare un suo strettissimo collaboratore, indagare altri e infine ricevuto polizze assicurative in regalo. La vera oscenità è fare politica solleticando gli istinti più beceri e intanto, attaccando un padre, colpire un figlio”.

Così il deputato Dem David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico, in risposta al post dal titolo ‘Il punto sullo scandalo Consip’ pubblicato dal deputato M5s sul blog di Beppe Grillo.

24/01/2017 - 21:30

“Come si fa per un pugno di voti a spargere odio e giocare sulla rabbia”. Lo scrive su Facebook David Ermini, deputato e responsabile Giustizia del Partito democratico, per commentare l’odierno comizio del deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista contro i giornalisti.

“Questi personaggi vanno dove c'è malcontento per raccattare qualche voto e quando governano fanno disastri”, conclude.

26/11/2016 - 18:26

"Dopo l'ennesima giornata di silenzi grillini sulla vicenda delle firme false, la Bocca della Verità potrà essere ribattezzata Bocca dell'Omertá". Lo dichiara David Ermini, deputato e responsabile Giustizia del gruppo Pd alla Camera.
"Durante la manifestazione romana - spiega - da Grillo e i vertici 5 Stelle, abbiamo sentito di tutto, comprese le solite sparate offensive, ma sulla vicenda palermitana delle firme false il silenzio rimane assoluto. Non parlano i militanti interrogati a Palermo, non parla Grillo, non parlano Di Battista e Di Maio". 
"Si tratta di un silenzio che semina perplessità anche tra i militanti 5 Stelle, considerato il flop totale della manifestazione di Roma", conclude.

16/11/2016 - 13:07

“Chi ha disposto il trattenimento del giornalista de ‘Le Iene’ presso la Digos di Palermo e la perquisizione della sua abitazione a Roma? L’ufficio della Questura di Palermo dove presta servizio il vicequestore Pampillonia è lo stesso che nel 2013 aveva svolto e immediatamente archiviato le indagini sulle presunte firme false del M5s?”.

Sono le domande che un’interrogazione presentata da alcuni deputati Dem - primo firmatario David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico - rivolge al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per fare luce su alcuni fatti che, “se rispondenti al vero, destano particolare preoccupazione”.

L’interrogazione si riferisce, in particolare, ad un articolo del quotidiano ‘La Stampa’ dell’11 novembre scorso in cui si riporta la testimonianza dell’inviato a Palermo del programma tv ‘Le Iene’, Filippo Roma. Il giornalista ha da alcuni mesi avviato un’inchiesta in merito alla raccolta delle firme da parte del M5s, durante le elezioni amministrative di Palermo del 2012 e in particolare sul ruolo rivestito dal vicequestore aggiunto della Digos di Palermo Pampillonia.

11/11/2016 - 20:05

“Oltre a non conoscere le regole chiaramente riportate nella normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale, chi in queste ore sta montando questa inutile polemica sulla lettera inviata da Matteo Renzi agli italiani residenti all’estero, deve ricordare che la medesima iniziativa venne assunta in passato sia da Silvio Berlusconi che da Pier Luigi Bersani”.

Così il deputato Dem David Ermini

08/11/2016 - 18:47
“Smettano di dare lezioni perché il loro movimento non è più puro di altri. Se le notizie che parlano di indagati nell'inchiesta della Procura di Palermo saranno confermate, ci auguriamo solo che chiarezza sia fatta prestissimo”.

Così David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico. 

03/11/2016 - 14:03

Previsto arresto in flagranza. Nessuna tolleranza verso chi lo commette, chiediamo l’appoggio di tutti i gruppi parlamentari

“Non si può essere tolleranti verso i malviventi che truffano persone anziane. Chiediamo pene più severe”. Lo afferma David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, presentando la sua proposta di legge finalizzata a punire severamente “questo crimine odioso che non si limita solo a colpire l’aspetto patrimoniale di persone deboli, ma le ferisce profondamente nell’animo, a volte con gravi conseguenze di carattere psicologico e sociale. Per questo vogliamo pene più severe e cioè  la reclusione da uno a cinque anni e multa da euro 309 a euro 1.549: l’aumento di pena massima a cinque anni di reclusione, per effetto della nuova circostanza aggravante, spiega Ermini, rende possibile l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Inoltre, per tutelare meglio la vittima anziana o incapace dai tentativi di circonvenzione chiediamo che la sospensione condizionale della pena sia subordinata alle restituzioni e al risarcimento del danno. Infine, ci pare sensato prevedere per i due reati di truffa in danno di anziani e di circonvenzione di persone incapaci l’arresto in flagranza obbligatorio. E’ una proposta rigorosa sulla quale chiediamo l’appoggio del Parlamento, nel rispetto di chi viene violato nei suoi bene ma soprattutto nella sua dignità”, conclude Ermini.  

11/10/2016 - 17:09

Il giallo delle firme false del M5S a Palermo è oggetto di una conferenza stampa convocata dal Pd alla Camera. I deputati Alessia Morani e David Ermini con il segretario provinciale dem di Palermo Carmelo Miceli incontrano la stampa alle 17 alla Sala Salvadori (secondo piano Palazzo dei Gruppi) per ricostruire le vicende legate alla presentazione delle liste per le elezioni amministrative del comune di Palermo nel 2012 e rivelare il tentativo di anonimi di sottrarre documentazione utile per ristabilire la verità.

06/10/2016 - 13:02

Le nuove norme la garantiscono

“Le norme approvate dalla Camera hanno un obiettivo chiaro e trasparente: la funzionalità della giustizia. Gli operatori del mondo giudiziario sanno che abbiamo garantito l’efficienza del loro lavoro e l’interesse dei cittadini”. Lo assicura David Ermini, Responsabile Giustizia del Pd e relatore del provvedimento che ha convertito il decreto legge del governo. Spiega Ermini: “Quattro le direttrici sulle quali ci siamo mossi: ridurre i tempi di esame del contenzioso civile in Cassazione; ridurre i tempi di copertura dell’organico della magistratura ordinaria; assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari prevedendo un maggiore periodo di permanenza del magistrato nella sede assegnata e riducendo i casi di assegnazione, comando o distacco del personale amministrativo presso altre pubbliche amministrazioni; assicurare, attraverso disposizioni processuali l’aumento dell’organico del personale amministrativo, l’efficienza del processo amministrativo con riferimento al processo telematico ed un supporto all’attività dei magistrati attraverso strutture organizzate all’interno degli uffici di segreteria. Abbiamo ascoltato una pluralità di soggetti e abbiamo avuto un quadro ampio sulle criticità sulle quali siamo intervenuti”, conclude.

02/08/2016 - 17:57

“La delega al governo sulle intercettazioni, uno dei aspetti più rilevanti del Ddl sul processo penale, consentirà in tempi brevi, speriamo, di poter definire un quadro di regole chiare ed equilibrate su questa materia delicata. Come il ministro Orlando ha già anticipato, le categorie interessate, a cominciare dalla Federazione della Stampa e gli Ordini dei giornalisti, saranno coinvolte prima della redazione dei decreti legislativi che dovranno garantire, al contempo, l’efficacia di uno strumento fondamentale per le indagine e due diritti essenziali: quelli all’informazione e alla riservatezza”. 

Lo dice il Responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, che sottolinea “l’importanza della soluzione trovata per il virus Trojan per il quale il magistrato dovra' seguire le procedure previste per le intercettazioni ambientali. Il sistema Trojan è particolarmente potente e invasivo perché consente di entrare nella vita dell’intercettato e di tutti quelli che gli sono attorno. Si tratta di uno strumento invisibile che riesce a registrare, e forse filmare, tutto l’ambiente circostante alla persona attenzionata: tranne che per i reati di alta criminalità, in tutti gli altri casi è evidente a qualsiasi anima democratica che si debbano prevedere delle procedure di garanzia. Quel virus, se non gestito, è il sogno di ogni dittatura, un attrezzo perfetto per lo Stato di polizia. Il nostro, per fortuna, è uno Stato libero e democratico ed è giusto che il sistema sia utilizzato dalla magistratura per colpire la criminalità attraverso una gestione rigorosa ed attenta”, conclude Ermini.    

28/07/2016 - 19:07

“La norma sulle intercettazioni contenuta nel Ddl sul processo penale è molto equilibrata e garantirà indagini e riservatezza, cioè i nostri obiettivi di sempre. Come è noto, il rinvio del voto a lunedì è di tipo tecnico: alcune questioni, come, ad esempio, quella relativa all’uso dei Trojan, strumenti potenti ma invasivi, sono assai delicate e perciò occorre attenzione per evitare sbavature”. Lo dice il Responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, il quale rileva che “l’iniziativa del Csm, che nella propria autonomia vara in queste ore le linee guida per le Procure, è molto importante perché rafforza l’azione riformatrice di governo e parlamento finalizzata solo ed esclusivamente a sostenere il lavoro dei magistrati nell’interesse dei cittadini”.

26/07/2016 - 17:57

“Risorse finanziarie, risorse umane per la magistratura e il personale amministrativo, leggi per alleggerire gli arretrati, diminuire i contenziosi e contrastare il sovraffollamento carcerario, ora il processo telematico: che non si dica che non stiamo cambiando il sistema della Giustizia andando incontro alle esigenze dei cittadini”.  Lo ha detto David Ermini, responsabile Giustizia del PD, nella dichiarazione di voto al Dl di  proroga del processo telematico e di assunzione di personale per la giustizia.

17/06/2016 - 15:14

“Da quel che si apprende, la candidata dei 5 Stelle al comune di Roma, Virginia Raggi, ha agito in contrasto con la Legge Severino”. Lo dice David Ermini, Responsabile Giustizia del Pd, in merito alle polemiche sollevate per le prestazioni di Raggi alla Asl di Civitavecchia. Ermini spiega che “la Legge anticorruzione impone ai candidati di dichiarare ogni rapporto professionale con enti pubblici: un obbligo che lei ha dimenticato di adempiere E’ una brutta storia per una candidata che vuole fare della trasparenza la propria bandiera”. 

15/06/2016 - 15:59

Scaduti termini per la Cassazione dopo condanne in appello. Una vicenda grave su cui far luce 

 

Il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, ha presentato una interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in merito alla ‘drammatica’ situazione del sistema giudiziario della Calabria e, in particolare, rispetto a quanto accaduto nel processo denominato “Cosa Mia.

“Secondo un dettagliato articolo comparso su La Stampa dello scorso 15 giugno a firma di Giuseppe Salvaggiulo – si legge nel testo dell’interrogazione – si apprende che questo processo è stato sviluppato sulla base di una importante indagine del 2010 promossa dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria riguardante una sanguinosa guerra di mafia che nel corso degli anni  80-90 fa registrare ben 52 omicidi. Una parte dell’inchiesta riguarda il ‘controllo’ dei  lavori per l’ammodernamento della autostrada A3 Salerno-Reggio, per i quali è stata richiesta alle imprese una tangente del 3% mascherata dalla voce "tassa ambientale" o "costo sicurezza". Nel 2013 il primo processo giunge alla sua conclusione con 42 sentenze di condanna per un totale di 300 anni di carcere, confermate nel  color:darkblue">luglio 2015 anche in sede di processo d’appello. Si attendeva il passaggio in Cassazione ma sarebbero scaduti i termini senza che alla Suprema Corte fossero  arrivate le carte del processo poiché il giudice, dopo 11 mesi, non aveva ancora depositato le motivazioni. Il risultato di questa vicenda è che tre imputati con doppia sentenza di condanna per associazione mafiosa sono tornati in libertà così come altri dieci erano già usciti per scadenza dei termini di custodia cautelare. Chiediamo dunque che il ministro intervenga facendo luce su quanto avvenuto”.

19/05/2016 - 18:52

"La riforma del Codice degli appalti è uno degli aspetti più innovativi dell’azione politica del Partito democratico e del governo.  Sotto alcuni punti di vista, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per il settore degli appalti pubblici, delle concessioni e dei servizi, dove garantisce trasparenza ed efficienza, cioè maggiore legalità e concorrenza. Ed è una vera e propria arma per combattere la corruzione. Le critiche sono davvero irricevibili perché pretestuose, ha completamente ragione Raffaele Cantone che è stato del resto una colonna del nuovo impianto”.

Così David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, commenta le parole del presidente dell’ Anac Cantone sul nuovo Codice degli appalti,.

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