29/07/2015 - 19:50

Le premesse ci preoccupavano, alla fine è una buona legge

“Alla fine sul rito abbreviato il nostro intervento è stato determinante, potevamo affondare la proposta della Lega ma, siccome non siamo disfattisti, abbiamo contribuito a scrivere un buon testo. Le nuove norme consentono il rito abbreviato ma non per crimini efferati come stragi, omicidi per motivi futili o commessi con sevizie o con crudeltà, delitti sessuali, la tratta di persone. In questi casi non è accettabile che la scelta di rito possa comportare una riduzione secca di un terzo. Purtroppo ci sono episodi di pene decisamente troppo basse rispetto alla efferatezza dei fatti commessi. Non abbiamo voluto toccare la troppo complessa questione dell'ergastolo, sulla quale si possono avere opinioni diverse, ma abbiamo voluto evitare che un omicidio efferato possa portare a pene inferiori a 20 anni. Naturalmente il giudice concede attenuanti, nell’ambito della sua discrezionalità, ma partendo da una pena base non troppo bassa in relazione al delitto commesso”.

Lo ha detto il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini.

27/07/2015 - 21:47

Da consigliere Morosini giudizio affrettato

“E’ un giudizio affrettato e infondato”. Così David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, replica alle osservazioni del consigliere del Csm Piergiorgio Morosini, presidente della Sesta Commissione, secondo il quale il tempo di tre mesi a disposizione del Pm per decidere il futuro di una inchiesta, proposta contenuta in un emendamento al DDL di riforma del processo penale, sarebbe ‘una soluzione miope’.

“Morosini fa una affermazione piuttosto drastica: nella nostra proposta non viene penalizzato proprio un bel niente. Il tempo di tre mesi, infatti, decorre solo dopo, e sottolineo dopo, la chiusura delle indagini”, sottolinea Ermini il quale aggiunge: “Il tempo di tre mesi ci sembra congruo. Bisogna infatti tener conto che nel momento in cui si notifica la chiusura delle indagini secondo l’articolo 415 bis del codice di procedura penale, si ipotizza già, sulla base degli elementi raccolti, un determinato reato. Si può semmai ipotizzare, per i processi particolarmente difficili e complicati per il tipo di reati e il numero degli indagati, una richiesta di allungare i tempi al Procuratore generale. In questo senso abbia già valutato una possibilità di doppio binario che però vorremmo rimettere all’Aula. Per tutti gli altri casi non c’è motivo per allungare ancora quel tempo”.

27/07/2015 - 17:03

Mai pensato di toccare il diritto di cronaca, accuse da chi vuole il polverone

“Con le nostre proposte di modifica al testo che delega il governo a scrivere la riforma delle intercettazioni intendiamo rendere ancora più chiara e inattaccabile la parte che riguarda le registrazioni perché le accuse di questi giorni sono state sollevate solo per alzare polveroni. Detto questo, proponiamo sanzioni non superiori ai 4 anni per chi le usa in modo fraudolento. Sono esplicitamente esclusi i soggetti che esercitano il diritto di cronaca, coloro che raccolgono prove per il loro diritto di difesa e tutte quelle registrazioni utili nei procedimenti penali o amministrativi. Dunque il reato viene consumato da chi ha il solo fine di recare danno alla reputazione o all'immagine altrui, attraverso riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni, anche telefoniche, svolte in sua presenza ed effettuate in modo fraudolento. Un’altra proposta emendativa chiarisce le norme sul rinvio a giudizio: il PM ha tempo 3 mesi, dopo l’avviso di conclusione delle indagini, per decidere se chiedere l'archiviazione o esercitare l'azione penale. In questo modo, stabilendo una certezza dei tempi, intendiamo anche limitare la prescrizione dei procedimenti. Questa norma, infine, sarà valida solo per i procedimenti avviati dopo l’entrata in vigore della legge”.

Così David Ermini, responsabile Giustizia della segreteria del Pd.

24/07/2015 - 18:19

Un emendamento per escludere esplicitamente professionisti

"La norma tanto chiacchierata del DDl di riforma del processo penale in merito alle uso delle registrazioni tra privati è molto chiara e di garanzia. Si vuole impedire l’uso fraudolento delle conversazioni private: ma, per essere ancora più chiari e togliere di mezzo qualunque allarmismo e strumentalizzazione e infondati argomenti di accusa, presenteremo in aula un emendamento per escludere esplicitamente dalla norma l'esercizio legittimo di attività professionali. Questo concetto è già presente nel testo approvato, perché è evidente che la frode non è compatibile con l’esercizio di una attività professionale svolta in modo legittimo, ma con l’emendamento contiamo di mettere a tacere inutili polemiche su un provvedimento di grande rilevanza per il processo penale nel nostro paese”.

E’ quanto dichiara David Ermini, responsabile Giustizia della segretaria del Pd.

24/07/2015 - 15:01

Intervengono Ferranti, Ermini, Verini

Oggi alle ore 14,30, presso la Sala stampa di Montecitorio, si terrà una conferenza stampa sul DDL di riforma del processo penale approvato dalla Commissione Giustizia.

Intervengono: Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia, David Ermini, responsabile Giustizia del Pd e Walter Verini, capogruppo in Commissione Giustizia.

08/07/2015 - 18:34

“Avevamo sollecitato queste misure, va bene che il Governo abbia preso la strada degli emendamenti al Ddl di riforma del processo penale per inasprire le pene per chi compie furti e rapine”. Lo afferma David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico, il quale sottolinea: “La logica di queste misure è ineccepibile: si tratta di reati che creano forte allarme sociale ed è giusto che le sanzioni siano molto dure. Chi entra in un appartamento per rubare deve sapere che certamente andrà in galera. Il giudice avrà poi la facoltà di graduare le pene e di applicare istituti diverse a seconda della gravità del fatto”. 

05/06/2015 - 16:21

Peccato, è un momento delicato, dovrebbero invece dare una mano

“Grillo e i suoi hanno capito che il nemico di tutti è la mafia che si mangia le istituzioni? Non sembra, visto che continuano a stressare il dibattito con azioni inutili e risibili, come la querela contro il presidente del Pd, Matteo Orfini. Peccato che perdano la bussola mentre Roma e il paese hanno bisogno di una classe politica trasparente e responsabile”.

Così David Ermini, responsabile Giustizia del Partito, il quale aggiunge: “i ‘grillini’ hanno un modo tutto loro di intendere il dibattito politico. Ieri proprio Di Maio ha usato parole gravissime contro la classe dirigente del Pd, ha parlato di ‘gruppo dirigente pericoloso per le casse dello Stato e per i cittadini’. Si stava riferendo a persone pulite e trasparenti. Dovremmo essere noi a querelarlo, se intendono fare politica così lo dicano, abbiamo tre mesi di tempo per la querela”.

 

05/06/2015 - 16:19

Peccato, è un momento delicato, dovrebbero invece dare una mano

“Grillo e i suoi hanno capito che il nemico di tutti è la mafia che si mangia le istituzioni? Non sembra, visto che continuano a stressare il dibattito con azioni inutili e risibili, come la querela contro il presidente del Pd, Matteo Orfini. Peccato che perdano la bussola mentre Roma e il paese hanno bisogno di una classe politica trasparente e responsabile”.

Così David Ermini, responsabile Giustizia del Partito, il quale aggiunge: “i ‘grillini’ hanno un modo tutto loro di intendere il dibattito politico. Ieri proprio Di Maio ha usato parole gravissime contro la classe dirigente del Pd, ha parlato di ‘gruppo dirigente pericoloso per le casse dello Stato e per i cittadini’. Si stava riferendo a persone pulite e trasparenti. Dovremmo essere noi a querelarlo, se intendono fare politica così lo dicano, abbiamo tre mesi di tempo per la querela”.

 

03/06/2015 - 20:42

Un bel segno voto unanime

“Il voto di oggi ci mette al passo delle altre legislazioni europee in materia di diritti dei consumatori. Nasce dai due progetti di legge, uno del Movimento 5S, l’altro del Pd: è un bel segno che tutti i gruppi abbiano votato favorevolmente, consentendo l’approvazione alla unanimità di norme che rafforzano e ampliano le tutele dei cittadini”.

Così David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico, dopo l’approvazione della proposta di legge sulla class action.

26/05/2015 - 17:31

“Siamo nella direzione giusta, il lavoro è lungo ma, passo dopo passo, tireremo fuori anche la Giustizia dalla palude”. “Sarà indispensabile la collaborazione di tutti gli operatori, dai magistrati agli avvocati al personale, tutti devono partecipare attivamente a questa grande riforma, ma la strada è tracciata, così dimostrano anche i dati. Il PD ha formato gruppi di lavoro su tutte le materie della giustizia e siamo aperti alla collaborazione e al contributo di tutti. È la volta buona, noi andiamo avanti e non molliamo”.

Così il responsabile Giustizia del Partito democratico, il deputato David Ermini, commentando i dati diffusi dal ministro della Giustizia Orlando sulla discesa delle cause civili.

 

15/05/2015 - 18:35

Le riforme vanno avanti, non ci faremo fermare

“Sono sorpreso, anzi sconcertato. Il giudizio proposto al vaglio del Plenum dalla sesta Sezione del CSM è incomprensibile e va in senso contrario a quello espresso da magistrati in prima linea, come Raffaele Cantone e Francesco Greco, e da associazioni autorevoli come Libera e Transparency International che ne sollecitano una rapida approvazione. Tutto è migliorabile ma il testo che sarà legge la prossima settimana contiene norme rigorose, efficaci e di sistema contro la corruzione, a cominciare dal ripristino del falso in bilancio. Non esagero parlando di un vero cambio di rotta. Tutti lavoriamo perché questo Paese esca dalla palude, ognuno faccia la sua parte: ad esempio, dal Csm ci aspettiamo solerzia, a quasi un anno dall’approvazione della Legge Madia, nella deliberazione e pubblicazione dei bandi per la copertura degli incarichi direttivi che rimarranno scoperti il 31 dicembre 2015. Insomma, in appena due anni di legislatura molto abbiamo fatto – autoriciclaggio, voto di scambio, ecoreati - e molto c’è da fare. E una cosa è certa, noi andiamo avanti sulla strada delle Riforme e non ci faremo fermare”.

Così il relatore del provvedimento anti-corruzione, David Ermini, responsabile Giustizia del Partito democratico. 

12/05/2015 - 17:10

“E’ fatta! Siamo soddisfatti, la prossima settimana voteremo le nuove norme anti-corruzione. Finalmente il disegno di legge tanto sostenuto dal presidente Grasso sta per essere approvato, il Paese potrà contare su una normativa importante per contrastare l’illegalità”. Lo ha detto il relatore del provvedimento, il democratico David Ermini,  il quale spiega che “si tratta di un testo robusto: oltre alla reintroduzione del falso in bilancio, è previsto un aumento di pene minime e massime, il patteggiamento sarà possibile solo dopo la restituzione del maltolto e ci si potrà avvalere del contributo dei collaboratori per i quali sono previsti sconti di pena”.

 

29/04/2015 - 17:31

Si svolgerà domani giovedì 30 aprile alle ore 11.30 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, Palazzo Montecitorio via della Missione 4, Roma, la presentazione del libro "Processo alla trattativa. Stato-mafia, tre procure, tre verità" del giornalista dell'Ansa Giampaolo Grassi (Mauro Pagliai Editore, Firenze, 134 pagg, 11 euro). La prefazione è firmata dall'ex procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi.

All'evento intervengono l'autore, il deputato del Pd e membro della Fondazione Caponnetto Federico Gelli e David Ermini responsabile Giustizia del Pd. Modera la giornalista Barbara Tedaldi.

 

16/04/2015 - 16:12

“La terribile strage di Milano ci ricorda tre questioni di grande importante per l’Italia: la necessità di garantire la sicurezza nei luoghi in cui si esercita la giurisdizione, luoghi simbolo della civiltà democratica, l’impegno per la massima tutela degli operatori della giustizia e infine le armi, dobbiamo fare in modo che siano vendute e possedute di meno, il meno possibile. Rispetto a queste tre grandi problematiche le istituzioni deve fare il possibile, per onorare la memoria di tre vittime innocenti alle quali va il nostro ricordo insieme all’abbraccio per i loro familiari”.

Lo ha detto David Ermini, responsabile giustizia del Partito democratico nel suo intervento dopo l’informativa del ministro Orlando sulla strage al Tribunale di Milano.

 

24/03/2015 - 16:55

“La prescrizione è una patologia dalla quale il nostro sistema deve guarire, non è accettabile che sia diventata una strategia difensiva che non consente allo Stato di celebrare i processi e al tempo di essere giudice dei contenziosi. Abbiamo votato un provvedimento equilibrato che sarà tanto più efficace quanto sarà possibile lo svolgimento di un processo rapido e certo. Da oggi la prescrizione si allunga di tre anni e per i reati più gravi e per quelli di corruzione i tempi sono più lunghi. E’ un vero peccato che il Movimento 5 Stelle non abbia colto il valore di questo provvedimento, confermando la sua inutilità”.

Così David Ermini, nella dichiarazione di voto del Partito democratico al testo di riforma della prescrizione.

 

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