24/11/2017 - 14:55

Ma destra e 5S fanno solo calcoli elettorali

 

“E’ una legge giusta e necessaria perché non vogliamo che le persone nate e cresciute qui, insieme a noi, figli di genitori immigrati regolari che hanno a lungo soggiornato in Italia, siano trattate da cittadini di serie B. Questa è la ragione per la quale il Partito democratico si spenderà sempre per ottenere lo ius soli e Ius culturae”. Lo dice la Relatrice alla Camera della legge, il deputata Dem Marilena Fabbri, la quale aggiunge: “difficile confrontarsi, tuttavia, con un pezzo della politica che, dalla destra ai 5 Stelle, cavalcano solo ciò che gli conviene in termini elettorali”.

20/11/2017 - 15:34

Mi unisco alle tante persone e ai colleghi che hanno manifestato la loro solidarietà nei confronti di Emma Bonino, ingiustamente e ingiuriosamente accostata alla figura di un delinquente pluriomicida tra i capi mafia più spietati, un nemico dello Stato.  Vorrei ricordare che nel 1978 il parlamento italiano ha votato legittimamente una legge che ha permesso al nostro     Paese di ampliare i diritti e l’autodeterminazione delle donne, legge confermata da un voto referendario nel 1981, in cui oltre 20 milioni di cittadine e cittadini italiani si sono espressi a favore di quella legge. 

Pur potendo comprendere il punto di vista di un uomo di chiesa verso l'interruzione volontaria di gravidanza, ancora una volta si registra la totale assenza di sensibilità verso il dramma e il dolore che le donne, che vivono questa esperienza,  portano con se nel proprio intimo.  Il tema dell’aborto è una questione talmente delicata che non può essere banalizzata in maniera così superficiale come un post sui social network, e soprattutto comparandolo in una scala di valore al fenomeno della criminalità organizzata. Constato che ancora una volta l’indice viene puntato contro le donne. Mai, invece, viene messa in discussione la responsabilità maschile a cominciare da quella culturale, o la necessità di  rafforzare i presupposti indispensabili e necessari ad una genitorialità consapevole e sostenibile. Spiace  soprattutto che queste parole arrivino da un uomo di chiesa che, così facendo, ha offeso un intero Paese che su questo tema si è democraticamente espresso.

Lo afferma Marilena Fabbri, deputata del Pd.

 

17/11/2017 - 17:50

“La legge sullo ius soli va fatta perché assicura diritti a chi nasce e cresce insieme ai cittadini italiani. E’ una legge di civiltà, come diciamo sempre. Dunque irricevibili le affermazioni di quei  politici che finalizzano tutto ad un voto in più o in meno”. Lo dice la Relatrice alla Camera della legge sullo ius solo, Marilena Fabbri, la quale aggiunge: “Cittadinanza per chi nasce in Italia da cittadini stranieri regolari che hanno scelto l'Italia per vivere e lavorare, rispettando la legge, e legge sul biotestamento, perché ciascuno possa rinunciare all'accanimento terapeutico, sono norme che riconoscono a ciascuno di vivere fino in fondo e con responsabilità la propria vita, fatta di doveri ma anche di diritti. Due impegni politici presi dal PD nella campagna elettorale del 2013 a cui il PD intende ottemperare”.

15/11/2017 - 18:21

"Le parole di Salvini su Marzabotto pesano come macigni, sono inqualificabili e  irricevibili. L’oltraggio violento come quello subito da questa comunità non ammette banalizzazioni o leggerezze ma pretende una condanna univoca, chiara. Matteo Salvini si scusi, ha offeso la memoria dei morti ammazzati, i sopravvissuti ancora in vita, i loro familiari e tutte le coscienze democratiche di questo paese”.

Così Marilena Fabbri, deputata Dem ex sindaco di Sasso Marconi a proposito delle parole del leader della Lega Nord Matteo Salvini alla "Zanzara" sul caso del calciatore dilettante che a Marzabotto ha fatto il saluto romano e ha indossato una maglietta inneggiante alla Rsi.

08/11/2017 - 20:02

“Fa bene la ministra Anna Finocchiaro a ricordarci che è possibile approvare la legge sullo ius soli entro la legislatura. Aggiungo che non solo è possibile ma è doveroso che il Parlamento tenga conto di una richiesta che non viene dalla politica ma dalla società. Tante associazioni, tanti territori sono mobilitati per ottenere una norma di civiltà. Perché è intollerabile considerare straniero chi nasce, cresce e vive con noi”.

Così la relatrice alla Camera della legge sullo ius soli Marilena Fabbri, deputata Dem. 

26/10/2017 - 18:09

La legge è irrinunciabile, riconosce la nuova Italia

La relatrice della legge sullo ius soli, Marilena Fabbri, deputata Dem,  auspica “senza alcun dubbio che il Governo chieda la fiducia su questo provvedimento. La legge è irrinunciabile perché la impone la nuova realtà del nostro Paese, perché tiene conto di una realtà che già esiste e guarda al futuro, e perciò occorre superare ogni ostacolo posto da chi pensa al consenso elettorale cavalcando la paura. L’approvazione attraverso la fiducia non sarebbe affatto un atto politico scorretto, siamo a fine legislatura e ogni eventuale maggioranza attorno a questo testo sarebbe la benvenuta, quale convergenza su una legge giusta e per niente indicativa di alleanze politiche future”. 

12/10/2017 - 10:31

“E’ finalmente legge la revisione organica della legge fallimentare diventata un’esigenza fortemente sentita da tutti gli attori del mondo economico.  Una legge che si dota di strumenti per intercettare e supportare le aziende in difficoltà prima di diventare insolventi, tutela i diritti dei creditori, introduce l'istituto dell'esdebitazione che consente, dopo tre anni dalla dichiarazione di insolvenza, di sganciare l'insolvente dalla procedura giudiziale per restituire gli imprenditori a una vita sociale ed economica piena, in linea con le direttive europee e i paesi più avanzati sul piano industriale. Una legge che potrà cambiare radicalmente nel tempo anche l'approccio che la nostra cultura ha sempre avuto con il concetto di ‘fallimento’, una condizione che ha provocato gogna sociale, emarginazione e, in passato, anche perdita del diritto di voto”. E’ il commento della deputata Pd Marilena Fabbri, firmataria di una proposta di legge abbinata alla riforma fallimentare, all’indomani dell’approvazione in Senato.
“Sono profondamente convinta - aggiunge Fabbri - che la difficoltà di vivere il ‘fallimento’ di un evento della vita (una relazione affettiva, un matrimonio, un esame, il lavoro) dipende anche dall'approccio che noi abbiamo con il fallimento d'impresa. Nella legge è confluito un mio emendamento che conferisce la delega al governo per ampliare i diritti di informazione e partecipazione dell'insolvente alla procedura giudiziale. Si potrà dare nuovo slancio all'iniziativa d'impresa, se è vero che la paura di fallire era considerata tra gli elementi di maggior freno nel fare impresa al pari di burocrazia e lentezza della giustizia civile. Non sentiremo parlare più di fallimento ma di insolvenza e soprattutto l’insolvente non rimarrà più agganciato alla procedura a vita, senza possibilità di ritornare a fare impresa e avere una vita sociale ed economica soddisfacente, ma potrà essere ‘esdebitato’ dopo tre anni se non c'è stato dolo. Plaudo ancor di più all’approvazione di questa legge perché sono vicina a quelle persone che sono diventate insolventi loro malgrado e che ora potranno riprendersi in mano pienamente la loro vita, senza nulla togliere ai legittimi diritti dei creditori”.

05/10/2017 - 18:25

“Solo un Paese miope si rifiuta di riconoscere i suoi figli e di rinunciare a ciò che loro possono donare. Per andare oltre la paura e per il futuro dei nostri figli ho deciso di aderire allo sciopero della fame promosso da Radio Radicale e da alcuni intellettuali, insegnanti e parlamentari per sostenere la calendarizzazione al Senato della legge sulla cittadinanza. C’è dunque un’Italia che non si arrende all’assenza di diritti, all’ingiustizia, alla disinformazione. Lo dimostrano le migliaia di adesioni agli appelli lanciati nei giorni scorsi. Lo testimoniano le prese di posizione del mondo dello sport, dove alle tante ragazze e ragazzi in tutto e per tutto italiane e italiani è fatto divieto di indossare le maglie delle loro squadre e quella azzurra della nazionale. E’ una mobilitazione importante di tutta la nostra società civile, che va al di là degli schieramenti politici, per un diritto alla cittadinanza che va riconosciuta a chi oggigià la vive quotidianamente nelle scuole, nei campi sportivi, nei teatri, nelle piazze delle città”.

Così la deputata Dem Marilena Fabbri, relatrice della legge sullo Ius soli e componente della commissione Affari costituzionali della Camera.

17/07/2017 - 16:48

L’estensione dei diritti alle minoranze migliora la qualità della vita delle maggioranze. Questo è un aspetto molto sottovalutato nel dibattito pubblico intorno allo Ius soli. La legge non produce nessun riconoscimento automatico, ma la cittadinanza va richiesta e si rivolge ai figli degli stranieri regolari di lungo periodo in Italia che hanno casa, lavoro e non hanno mai avuto alcun problema con la giustizia. È una legge di civiltà che parte da una mobilitazione popolare di 250mila italiani “con cittadinanza” che depositarono alla Camera nel 2013 una proposta di iniziativa popolare, molto più avanzata rispetto a quella approvata in Aula. A questo punto, a loro ci rivolgiamo perché facciano sentire la propria voce  per dare forza alla politica e all’Italia che non ha paura di  sostenere i diritti degli Italiani senza cittadinanza.

Lo afferma Marilena Fabbri, deputata del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

29/06/2017 - 11:25

Interrogazione ai ministri dell’Interno e della Giustizia

“La tragica fine di Ester Pasqualoni, l’oncologa del teramano, uccisa da uno stalker, da lei denunciato per ben due volte, ci induce a pensare che le norme e le azioni intraprese fino ad oggi non siano sufficienti a proteggere le donne vittime di violenza e nel mirino degli stalkers. Apprendere dalla stampa che le denunce effettuate dalla Dott.ssa Pasqualoni sono state archiviate aggiunge sconforto e sgomento ad una vicenda già di per sé tragica. Ritengo doveroso che si faccia luce sulle motivazioni alla base dell’inattività delle istituzioni nei confronti delle denunce fatte dalla donna, e a tal proposito ho ritenuto opportuno presentare un’interrogazione per chiedere ai ministri competenti di mettere in campo tutte le misure necessarie, quali una formazione specifica e capillare del personale di presidio e linee guida o protocolli di azione che permettano di rendere effettiva, omogenea, efficace e celere la tutela preventiva delle vittime. Un suggerimento potrebbe essere quello di attivare una registro elettronico delle denunce di stalking  effettuate, che vada a confluire in una banca dati in rete accessibile in tempo reale da parte  degli operatori coinvolti, forze di polizia, magistratura e Ministero della Giustizia e Ministero dell’Interno, per  garantire un adeguato monitoraggio delle iniziative intraprese e dei tempi di intervento a tutela delle vittime, nonché al fine di sostenerli o integrarli con azioni positive, anche eventualmente  con integrazioni di organico o dotazioni di mezzi ove necessario. Ester Pasqualoni è soprattutto una madre che lascia due figli. Per questi bambini e per tutti gli altri faccio un accorato appello al Senato affinché licenzi in via definitiva il provvedimento che mira a rafforzare le tutele in ambito civile per i figli rimasti orfani a seguito di un crimine domestico”.

Lo dichiara la deputata democratica Marilena Fabbri.

20/06/2017 - 16:21

“Grillo continua a prendersi gioco dei suoi elettori e dei cittadini. L’unico fumo negli occhi è quello che lui diffonde abbondantemente per confondere le acque e giustificare il suo europeismo a giorni alterni”.

Così Marilena Fabbri, deputata del Partito Democratico e relatrice alla Camera del provvedimento, in merito post pubblicato sul blog di Beppe Grillo.
“La legge che si sta discutendo in Parlamento riguarda uno ius soli temperato, che dunque prevede il riconoscimento della cittadinanza alle bambine e ai bambini che sono nati qui da genitori autorizzati a risiedere nel nostro Paese con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato e che qui lavorano e pagano le tasse, e – spiega la deputata Dem - lo ius culturae per quei ragazzi che non sono nati in Italia ma studiano qui da almeno cinque anni. Con questa legge l'Italia sarebbe in linea con Francia, Germania e Gran Bretagna. Dunque di cosa parla Grillo? Sarebbe opportuno che il leader del Movimento 5 stelle  studiasse le legislazioni europee oltre che i compiti della Commissione Ue. È lo stesso Avramopoulos a spiegare agli esponenti pentastellati che i criteri per la concessione della cittadinanza sono di competenza nazionale ed quindi è inopportuno invocare l’intervento europeo”.
“Ancora una volta Beppe Grillo si schiera contro l’approvazione di una norma di civiltà e il riconoscimento di un diritto, schiacciando il movimento su posizioni di conservazione – conclude Fabbri - lo fa spacciando fake news”.

16/06/2017 - 16:54

“Chi si oppone all’approvazione della legge sullo ius soli spesso non sa di cosa parla”.  “Anche oggi c’è chi, come il senatore Malan, agita lo spauracchio dell’invasione di migranti non considerando che tanti altri Paesi in Europa hanno forme facilitate di accesso alla cittadinanza, o chi, come Gasparri, dice che in questo modo si preferiscono gli stranieri agli italiani, dimenticando che il governo Renzi prima e quello Gentiloni ora hanno approvato, per la prima volta, norme di sistema per gli aiuti alle famiglie e di contrasto alla povertà”.

- così Marilena Fabbri, deputata del Partito Democratico e relatrice del provvedimento alla Camera, in merito alla discussione sulla legge all’esame al Senato –

“Lo ius soli non è una battaglia per  distruggere la nostra civiltà come vuole far credere Meloni, evidentemente già in campagna elettorale, ma per salvare il nostro Paese: infatti è anche grazie al lavoro degli stranieri che vengono pagate le pensioni dei cittadini italiani e che cresce il nostro Pil. Inoltre più del 70% della popolazione straniera regolarmente presente in Italia, quella a cui la legge si rivolge, è di origine comunitaria o del continente europeo e quindi di cultura affine alla nostra. La legge che è all’esame del Senato – spiega la deputata Dem - arriva a sanare una condizione di discriminazione che, a lungo andare, porterebbe solo all’aumento del numero di radicalizzazioni e del conflitto sociale. Si tratta di dare una possibilità di riconoscersi pienamente nel nostro Paese a ragazzi nati o cresciuti in Italia, figli di genitori stranieri che da almeno cinque anni vivono e lavorano regolarmente nel nostro paese rispettandone le regole di convivenza.”.

“Attraverso l’approvazione di un provvedimento di equità e giustizia sociale – conclude Fabbri - si riconosce anche il diritto alla sicurezza, perché è grazie all’inclusione che rendiamo il nostro Paese più sicuro”.

15/06/2017 - 14:10

“Inizia oggi al Senato, dopo oltre un anno e mezzo di stallo, la discussione generale sullo ius soli, provvedimento molto atteso dal paese e che potrebbe consentire a migliaia di ragazzi nati e/o cresciuti in Italia di sentirsi finalmente parte integrante del loro paese. Perché di questo stiamo parlando, di cittadini italiani ai quali manca solo il riconoscimento formale dal momento che hanno studiato qui, parlano la nostra lingua e i genitori lavorano e pagano le tasse come tutti noi. I giovani nati in Italia o arrivati in tenera età sono cresciuti dentro la cultura italiana, sono loro stessi portatori di tale cultura, potenziali mediatori culturali e commerciali con i paesi di origine”.

Così commenta la deputata del PD Marilena Fabbri, relatrice del provvedimento alla Camera, l’avvio della discussione al Senato della legge sulla cittadinanza.

“L'Italia è il secondo paese al mondo per indice di vecchiaia,  vive da anni un calo demografico, ed ha un rapporto nati/morti pari a quello del biennio 1918/1919.
Lo Ius Soli serve all'Italia!
L'Italia ha bisogno della popolazione straniera che ha scelto l'Italia per realizzare il suo progetto di vita, che qui ha fatto studiare i suoi figli e ha deciso di rimanere per produrre ricchezza. L'8% della ricchezza italiana, pari a 120 miliardi di euro/anno, è prodotta da cittadini stranieri che vivono e lavorano in Italia regolarmente, sono contribuenti fiscali, contribuiscono a pagare il nostro sistema di welfare e  pagano le pensioni a molti italiani. Da sempre, le leggi per il riconoscimento della cittadinanza di un paese rispondono a criteri di civiltà ma anche a politiche economiche.
Da paese di migranti siamo diventati da paese di immigrazione, abbiamo bisogno di adeguare le nostre leggi.
Pensare di fare politica cavalcando la paura anziché proporre soluzioni è da irresponsabili. Mi auguro – conclude l’on. Fabbri – che il Senato possa in tempi congrui procedere con l’approvazione definitiva della legge sulla cittadinanza”.

04/05/2017 - 16:38

“Sono vicina ai lavoratori dello stabilimento Mondoconvenienza di Calderara e mi auguro che la situazione,  come si apprende da notizie di stampa, sia davvero in via di risoluzione”. Lo dichiara Marilena Fabbri, deputata del Partito democratico.

“Già a febbraio scorso – ricorda - con un’interrogazione parlamentare, avevo posto all’attenzione del Governo di verificare l'applicazione della normativa vigente in materia di lavoro, inclusa quella riguardante la sicurezza del personale, e il rispetto dei diritti sindacali, proprio all’interno della gestione dell’appalto che Bird Logistic esercita per conto di Mondoconvenienza, presso lo stabilimento bolognese di Calderara. La scorsa settimana il Governo, sollecitato da collega Mauri, ha risposto in relazione ai medesimi accadimenti, di portata però nazionale. Il Governo ha dichiarato che è stato avviato un accertamento del rispetto delle norme e delle condizioni di lavoro presso lo stabilimento di Civitavecchia della Bird Logistic e che presto altri accertamenti saranno avviati da parte dell’Ispettorato del Lavoro in altre zone d’Italia”.

“Il Partito Democratico continuerà a vigilare sulla vicenda e non è escluso un nuovo intervento di sindacato ispettivo qualora fosse necessario”, conclude.

04/05/2017 - 14:45

Ora l'azienda realizzi in tempi celeri gli  investimenti

"Siamo soddisfatti che il Ministero dello Sviluppo economico abbia rivolto massima attenzione alla vicenda dell'Industria Italiana Autobus e che la viceministro Teresa Bellanova si sia impegnata a presiedere personalmente al prossimo incontro programmato per il 9 maggio". Lo dichiarano i deputati del Pd, Gianluca Benamati e Marilena Fabbri, in seguito alla risposta in commissione   all'interrogazione rivolta al Mise sulla questione dell'acquisizione delle aziende ex Bredamenarinibus di Bologna ed ex Irisbus di Flumeri da parte dell'azienda Industria Italiana Autobus, insieme con i colleghi Pd di Avellino Luigi Famiglietti e Valentina Paris, che hanno seguito in prima persona le vicende della ex Irisbus di Flumeri in provincia di Avellino.

"L'Industria Italiana Autobus (IIA) - spiegano i deputati Pd - è una azienda nata nel Gennaio 2015 da un'iniziativa del gruppo Del Rosso e di Finmeccanica e ha acquisito due aziende costruttrici di autobus, la ex Bredamenarinibus di Bologna e la ex Irisbus di Flumeri in provincia di Avellino. In particolare avevamo chiesto l'intervento del Governo per verificare lo stato di attuazione del piano industriale dell'Industria Italiana Autobus e il rispetto delle garanzie dei livelli occupazionali, dal momento che l'azienda aveva acquisito le due aziende ad un prezzo agevolato, compresi i brevetti commerciali di Bredamenarinibus; stava ricevendo da Invitalia finanziamenti pubblici per fare investimenti a Flumeri; stava godendo della cassa integrazione dei lavoratori dal settembre 2016 per ristrutturazione aziendale; e aveva prospettato una revisione del piano industriale ritenuto dai sindacati presenti molto preoccupante sia in termini di rilancio industriale che occupazionale".

"Riteniamo positivo che il Mise abbia chiesto all'azienda e ricevuto conseguenti rassicurazioni da parte della stessa, di confermare il mantenimento dei due stabilimenti produttivi di Flumeri e Bologna, assicurando a quest'ultimo, oltre alla produzione, anche l'attività di progettazione di autobus. Ribadiamo però le nostre forti preoccupazioni sul futuro dello stabilimento di Bologna, perché riteniamo che la proprietà stia ponendo maggiore attenzione allo stabilimento di Flumeri dove c'è un investimento pubblico e non vediamo un reale interesse a garantire gli investimenti privati che sono previsti su quello di Bologna, ad oggi non ancora partiti, mentre è evidente che il futuro di I.I.A. è fortemente legato alla salvaguardia e al rilancio di entrambi gli stabilimenti di Bologna e Flumeri", concludono Benamati e Fabbri.
 

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