16/02/2017 - 19:04

"Con la proposta di legge Nesci abbiamo condiviso l'obiettivo di riconoscere l'esercizio del voto nel comune di domicilio temporaneo a quegli elettori che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino fuori dalla Regione del comune di residenza, in occasione delle consultazioni referendarie o in occasione del rinnovo del Parlamento europeo. In riferimento alle consultazioni referendarie non sussiste alcun problema né  organizzativo, né di merito rispetto alla possibilità di votare fuori dal comune di residenza, in quanto il quorum e l'esito del voto è nazionale. 

Su emendamento del presidente della prima Commissione Mazziotti si prevede, inoltre, di riconoscere la possibilità di votare per le elezioni del Parlamento europeo anche nel comune di domicilio,  se appartenente alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza. In Aula oggi è stato inoltre approvato un emendamento a mia prima firma, presentato insieme ai colleghi Fiano, Naccarato e Lattuca per riconoscere l'esercizio del diritto di voto a soccorritori e volontari nel comune in sono chiamati a prestare soccorso alla popolazione in occasione di calamità naturali,  al pari di quanto già è riconosciuto a forze armate e forze dell'ordine, colmando così un vuoto legislativo che ha impedito a questa categoria di persone presenti in Abruzzo di votare in occasione del referendum Costituzionale".

Lo afferma Marilena Fabbri, deputata del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

20/04/2016 - 15:26

La sperimentazione di Poste Italiane di consegnare la corrispondenza a giorni alterni sta causando, anche in Emilia Romagna, ingenti disagi agli utenti e alle imprese. Nella nostra regione si sono accumulati ben 150 quintali di posta che giace nei magazzini aziendali. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al ministero dello Sviluppo economico, insieme ai colleghi Lenzi, Maestri, Lattuca, Pagani, Boldrini, Bolognesi, Gnecchi, Incerti, Baruffi, Montroni,  per conoscere i dettagli di questa “sperimentazione” attuata da Poste e per sapere come il governo intende intervenire per risolvere una situazione penalizzante e incoerente rispetto agli obiettivi del pubblico servizio.

A mio avviso la legittima esigenza di riorganizzazione, non deve e non può inficiare l’affidabilità e la competitività dell’azienda, con il rischio di perdere considerevoli quote di mercato a vantaggio di altri competitors e a discapito della collettività e degli stessi lavoratori di Poste Italiane. Mi auguro che il governo intervenga proponendo delle soluzioni dal momento che l’azienda in questione riceve da tempo un contributo dallo Stato proprio per coprire parte dei costi del servizio universale.

Lo afferma la deputata del Pd Marilena Fabbri.

14/01/2016 - 17:31

“È molto grave il bilancio dell’incidente avvenuto presso il poligono di tiro privato di Portomaggiore, che ha causato 3 morti e 5 feriti, due dei quali tra i vigili del fuoco intervenuti per le attività di primo intervento. Sono sempre più numerosi e spesso anche mortali gli incidenti che si verificano con una certa frequenza all’interno di poligoni di tiro, pubblici o privati. Per questo motivo, insieme ad alcuni deputati del Pd tra cui Fiano e Bratti, abbiamo ritenuto opportuno presentare un’interrogazione al governo per fare chiarezza sull'adeguatezza delle  autorizzazioni e dei controlli attualmente previsti per i poligoni di tiro privati e  per chiedere interventi tesi a garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica all’interno dei poligoni, specialmente se in prossimità di abitazioni civili o attività industriali. Qualunque attività che contempli l'utilizzo di armi da fuoco e/o esplosivi, anche se finalizzata ad attività sportiva dilettantistica, a nostro avviso, dovrebbe essere assoggettata ad una autorizzazione di pubblica sicurezza atta a garantire la tutela della salute ed incolumità pubblica sia degli utilizzatori che dei cittadini. A seguito dell’incidente di Portomaggiore il Pd ha chiesto, nelle commissioni competenti, di accelerare la calendarizzazione della mia proposta di legge  (n.2735) tesa a disporre misure di controllo sulla tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza pubblica nei poligoni di tiro a segno ad uso pubblico e privato”.

Lo afferma Marilena Fabbri, deputata del Pd.

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