12/05/2015 - 18:17

“L’inversione di rotta rispetto al passato è netta: i corruttori d’ora in poi avranno vita dura”. Così Donatella Ferranti accoglie il via libera senza modifiche al ddl anticorruzione: la commissione Giustizia della Camera ha infatti respinto tutti gli emendamenti e giovedì (dopo i pareri delle altre commissioni) voterà il mandato al relatore in tempo utile per la discussione generale in aula fissata per venerdì: “A questo punto, e sarebbe un ottimo risultato, ci sono tutte le condizioni – dice la presidente della commissione Giustizia – perché il ddl anticorruzione diventi legge già la prossima settimana”.

Nel merito, si tratta di una legge – osserva l’esponente del Pd – “incisiva e rigorosa, che segna un indubbio salto di qualità, come sottolineato in audizione anche dal presidente Cantone, sotto il profilo della prevenzione e del contrasto della corruzione. Con norme che reintroducono il delitto di falso in bilancio e aumentano le pene, a tutela della libera concorrenza dei mercati, dei reati più gravi contro la pubblica amministrazione, prevedendo la restituzione del maltolto e attenuanti per chi collabora”.

05/05/2015 - 17:34

“Quanto dichiarato in aula dai ministri Galletti e Orlando lo considero un impegno solenne e formale del governo e delle forze di maggioranza che lo sostengono: entro maggio il testo sugli ecoreati va approvato in via definitiva”.

E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, in vista del voto sul provvedimento che introduce nel codice penale i delitti ambientali.

“Se al Senato non fosse stata inserita in modo quantomeno avventato la norma sull’air gun, oggi – dice l’esponente del Pd – potremmo festeggiare il varo di una legge di portata storica. Purtroppo occorre pazientare ancora qualche settimana, ma il governo ha pubblicamente rassicurato sulla necessità e importanza di fare in fretta. Lo prendo dunque in parola e mi aspetto che già nei prossimi giorni – conclude Ferranti richiamando l’ordine del giorno a sua firma accolto dal governo – gli ecoreati siano calendarizzati per l’aula di palazzo Madama. Dopo 20 anni di attesa e tentativi a vuoto, qualche giorno in più è accettabile, assolutamente irresponsabile invece sarebbe un rinvio sine die che rischierebbe di affossare un provvedimento essenziale per colmare un vuoto normativo che troppi disastri ha già prodotto sulla pelle dei cittadini”.

 

29/04/2015 - 15:58

Sugli ecoreati “l’impegno è quello di chiudere il più in fretta possibile, e dunque conforta la determinazione in tal senso del presidente del consiglio”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, accoglie con favore l’annuncio di un’eventuale fiducia nel caso in cui il testo che introduce i reati ambientali richiedesse un nuovo passaggio a palazzo Madama per eliminare la norma sul divieto di air gun “inserita al Senato in modo a dir poco frettoloso da alcuni gruppi che oggi, guarda caso, ne propongono la cancellazione”. Dice l’esponente del Pd: “Personalmente, preferirei che la legge fosse approvata definitivamente qui alla Camera nel testo attuale e che eventuali modifiche fossero collocate in un provvedimento separato, ma se proprio necessario – conclude Ferranti – il ricorso alla fiducia promesso dal premier Renzi segnala una precisa volontà e responsabilità politica a garanzia che in tempi stretti sarà finalmente colmato un vuoto normativo che dura da 20 anni e che ha prodotto disastri sulla pelle dei cittadini”.

 

22/04/2015 - 18:07

“Un segnale politico forte”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, interpreta così la decisione di non modificare e portare in aula il testo come licenziato dal Senato: “E’ conferma di sensibilità e del senso di responsabilità del Parlamento – spiega l’esponente Pd puntualizzando che il mandato al relatore sarà votato domani (una volta acquisito il parere della Affari costituzionali) – affinché si abbia in tempi stretti una legge rigorosa contro gli ecoreati. Dopo 20 anni di attesa, è ora che anche in Italia vi siano norme repressive efficaci per contrastare fenomeni criminosi sempre più diffusi e di grave pericolo per la salute pubblica e insieme strumenti per incentivare condotte riparatorie di bonifica e ripristino”.

 

10/04/2015 - 19:21

“Il monito che purtroppo la tragica giornata di ieri ci consegna è che i tribunali dovrebbero essere trattati e presidiati alla stregua di ‘obiettivi sensibili’: in un aula giudiziaria non si può perdere la vita per una causa o una testimonianza”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, sollecitando “una seria riflessione” sulla strage al tribunale di Milano: “Gli uffici giudiziari sono il luogo dove massima deve essere la percezione della legalità, ma la legalità – sottolinea – deve coniugarsi alla garanzia di sicurezza, altrimenti si rischiano degenerazioni brutali e purtroppo, come ieri, crudeli. La sola risposta, pertanto, è che ogni possibile mezzo e risorsa – dice Ferranti – siano ora destinati al potenziamento del personale giudiziario e della sicurezza degli uffici rafforzando anche la presenza delle forze dell’ordine nei palazzi di giustizia. Sarebbe drammatico effetto se quanto accaduto a Milano generasse nei cittadini la paura di recarsi in un’aula di tribunale per avere il riconoscimento dei loro diritti o adempiere a un dovere di testimonianza, questo sì sarebbe il vero abbandono della giustizia”.

 

09/04/2015 - 16:26
Un fatto “sconcertante e sconvolgente”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, esprime “profondo dolore” per la strage al tribunale di Milano: “Ai familiari delle vittime, ai feriti, a tutti gli operatori degli uffici giudiziari esprimo vicinanza e solidarietà, è semplicemente terribile quanto sta accadendo”. Osserva Ferranti: “Qualche anno fa ci sono stati 3 morti a Reggio Emilia, ora la tragica sparatoria a Milano, occorre un attento monitoraggio sulla sicurezza in tutti i tribunali. Non è il momento di speculazioni, meglio aspettare la ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti, ma certo è che la tragedia di Milano è ulteriore conferma che il Fondo unico giustizia e ogni altra risorsa vanno utilizzati appieno per assicurare funzionalità e sicurezza nei luoghi dove si amministra la giustizia”.
 
 
01/04/2015 - 19:44

“L’inversione di rotta rispetto al passato è netta: i corruttori d’ora in poi avranno vita dura”. Così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, accoglie il via libera di palazzo Madama al ddl anticorruzione: “Il voto del Senato – osserva l’esponente del Pd –si affianca a quello di Montecitorio della scorsa settimana sull’aumento dei tempi di prescrizione, il giro di vite nei confronti della corruzione è evidente e solo chi è in malafede può accusare governo e maggioranza di timidezza o, peggio ancora, di aver svuotato il provvedimento. Al contrario, il ‘pacchetto normativo’ che stiamo mettendo a punto è incisivo e severo. Certo, nessuno è così ingenuo da ritenere che basti una legge per sconfiggere la corruzione, ma il dato di fatto – rimarca Ferranti – è che in questi mesi abbiamo impostato un dispositivo che segna un indubbio salto di qualità sotto il profilo della prevenzione e del contrasto della corruzione: oltre al reato di autoriciclaggio già in vigore, presto sarà archiviata la ex Cirielli sulla prescrizione, sarà nuovamente colpito il falso in bilancio e saranno rafforzate le pene dei delitti più gravi con diminuenti per chi collabora”.

 

25/03/2015 - 18:21

“Il documento dell’Ocse sulla corruzione rafforza la necessità di proseguire con determinazione lungo la strada intrapresa da governo e maggioranza. Ieri, approvando la riforma della prescrizione, abbiamo segnato un deciso passo avanti, e la prossima settimana toccherà al ddl anticorruzione del Senato”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, commentando il “preoccupante dato che emerge dal report dell’Ocse che ci vede al top del livello di percezione della corruzione nelle istituzioni. E’ un dato che dovrebbe allarmare tutti, perché sono evidenti – osserva la deputata del Pd – le ricadute sulla legittimazione stessa dell’apparato statale. A maggior ragione risulta incomprensibile – conclude Ferranti – l’atteggiamento di una componente della maggioranza, il Nuovo centrodestra, che ieri sull’aumento dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione si è limitata a una passiva astensione. Mi auguro che, quando sarà il momento, vi possa essere un ravvedimento operoso al Senato”.

 

24/03/2015 - 17:13

“Nessun allungamento della durata dei processi, ma una ragionevole e più equilibrata disciplina della prescrizione per evitare che la tagliola del tempo assicuri impunità anche dopo una sentenza di condanna”. Donatella Ferranti commenta così il via libera della Camera alla riforma della prescrizione, un testo – sottolinea la presidente della commissione Giustizia – che “finalmente segna dopo dieci anni un netto superamento delle regole dettate dalla ex Cirielli che, dimezzando i termini di prescrizione, hanno cancellato con un colpo di spugna migliaia di processi”. A giudizio dell’esponente del Pd, il provvedimento, “sospendendo la prescrizione per due anni dopo la condanna in primo grado e per un altro anno se confermata in appello, è un buon punto di incontro tra pretesa all’oblio, pretesa punitiva, diritti delle vittime e garanzie dell’imputato”.

Ferranti, in particolare, pone l’accento sull’aumento della metà dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione: “E’ una risposta seria della maggioranza e del governo a un cancro che mina l’integrità dello Stato e lacera il tessuto economico e sociale scoraggiando i cittadini e gli imprenditori onesti. Noi vogliamo, allineandoci così a quanto da anni ci chiedono organismi europei come Ocse e Greco, che per gravi reati come quelli di corruzione, reati di difficile emersione perché fondati necessariamente su un patto omertoso, vi siano tempi di accertamento congrui e la garanzia di arrivare a sentenze di merito”.

Ma non solo. “Un’altra novità di grande rilievo – sottolinea l’esponente del Pd – è l’aver differito al compimento del diciottesimo anno il decorso della prescrizione per i delitti commessi con l’abuso di minori, una norma che finalmente ci mette in sintonia con gli altri ordinamenti europei e dà attuazione alle convenzioni di Lanzarote e Istanbul”.

 

18/03/2015 - 13:30

“Dopo tanti tentativi andati a vuoto nelle scorse legislature, stavolta siamo vicini al traguardo. E’ una legge doverosa in linea con i tempi e con gli altri paesi, è un passo avanti di civiltà giuridica e sociale”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, commenta così il via libera del Senato al provvedimento sul ‘divorzio breve’: “Dato che nella sostanza resta confermato l’impianto già approvato dalla Camera dieci mesi fa, credo che la terza lettura potrà essere rapida e che presto dunque si arriverà al voto definitivo”.

A giudizio di Ferranti, si tratta di “un testo equilibrato e realistico, che senza stravolgere le norme renderà più snello il percorso giudiziale riducendo il contenzioso. Abbreviare i tempi facilita la soluzione dei conflitti tra coniugi, anche a vantaggio della serenità dei figli”. Il ‘divorzio breve’ peraltro, conclude l’esponente del Pd, “non sminuisce affatto il valore del matrimonio né obbliga a tempi accelerati, perché anche con la nuova legge saranno pur sempre gli ex coniugi a decidere quando chiedere il divorzio dopo la separazione. Quanto ai figli, il nostro ordinamento li tutela ampiamente a prescindere dal contesto familiare”.

 

12/03/2015 - 15:14

“Una riforma equilibrata ma sostanziale, che potrà finalmente impedire lo scandalo di processi bloccati dalla tagliola del tempo. Processi che finiscono nel nulla dopo una o addirittura due sentenze di condanna“. Donatella Ferranti commenta così il via libera della commissione Giustizia della Camera alla nuova disciplina della prescrizione. Il testo, su cui hanno lavorato i relatori Sofia Amoddio (Pd) e Stefano Dambruoso (Sc) e che tiene conto del ddl governativo e delle pdl di iniziativa parlamentare, sarà in aula lunedì per la discussione generale: “Finalmente, dopo dieci anni, mandiamo in archivio la ex Cirielli, una legge perniciosa che dimezzando i tempi di prescrizione ha creato vere e proprie sacche di impunità”. A giudizio della presidente della commissione Giustizia, il provvedimento, “sospendendo la prescrizione per due anni dopo la condanna in primo grado e per un altro anno se confermata in appello, è un buon punto di incontro tra pretesa all’oblio, pretesa punitiva, diritti delle vittime e garanzie dell’imputato”.

Ferranti, in particolare, richiama l’attenzione sull’aumento della metà dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione: “Al di là della girandola di numeri che si sono sentiti in questi giorni, è difficile contestare il principio che reati così gravi, e soprattutto di così difficile emersione perché fondati necessariamente su un patto omertoso, non debbano prevedere un congruo termine per l’accertamento e lo svolgimento del processo. Organismi come l’Ocse o il Greco ce lo chiedono ormai da anni”.

 

04/03/2015 - 14:57

“Un testo solido, puntuale e giustamente severo contro chi inquina e causa disastri ambientali. Dopo quasi 20 anni di attesa, siamo finalmente a una svolta nel contrasto agli ecoreati”. Così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, commenta il via libera del Senato alla legge sui delitti contro l’ambiente approvata un anno fa da Montecitorio, una legge – sottolinea – che “ci metterà al passo con i paesi più avanzati d’Europa colmando un vuoto dannoso e ormai immotivato del nostro codice penale”. Ferranti assicura che ora “la Camera procederà con la necessaria rapidità alla terza lettura e al voto finale così da avere in tempi brevi norme repressive efficaci per combattere fenomeni criminosi sempre più diffusi e di grave pericolo per la salute pubblica e al contempo strumenti per incentivare condotte riparatorie di bonifica e ripristino”.

Il testo sugli ecoreati, osserva infine la presidente della commissione Giustizia, “è il risultato apprezzabile di una concreta sinergia e un forte senso di responsabilità tra le forze di maggioranza nei due rami del Parlamento, un metodo che adesso dovrà improntare anche l’approvazione delle norme anticorruzione, del falso in bilancio e della riforma della prescrizione”.

 

03/03/2015 - 18:49

Nella lotta alla corruzione “giunge un buon segnale dalla commissione Giustizia del Senato. Il rafforzamento delle pene anche per i delitti di corruzione in atti giudiziari e per l’induzione indebita previsto dai nuovi emendamenti del relatore e sostenuti da maggioranza e governo va indubbiamente nella direzione giusta”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, rimarcando il fatto che “l’inasprimento delle pene dispiegherà i suoi effetti non solo sul piano repressivo ma soprattutto su quello della deterrenza preventiva. L’imperativo assoluto – spiega l’esponente del Pd – è quello di frantumare il patto corruttivo e di omertà che sta alla base di quella vera piaga sociale ed economica che la corruzione rappresenta per il paese”. E se il Senato “sta procedendo in questo senso, mi auguro che anche la Camera – aggiunge Ferranti – possa fare la sua parte con la riforma della prescrizione che in settimana sarà votata dalla commissione, dato che l’attuale disciplina fissata dalla ex Cirielli ha dimostrato tutti i suoi limiti proprio con riferimento ai reati di difficile emersione e accertamento come sono quelli di corruzione”.

 

27/02/2015 - 16:58

“Sulla responsabilità civile dei magistrati, come del resto è per ogni legge che introduce nuovi meccanismi, l’attento monitoraggio delle ricadute che il ministro Orlando si è impegnato a fare è doveroso, ma ora è tempo di andare avanti guardando agli interessi dei cittadini e del paese. E il primo concreto banco di prova, già nei prossimi giorni, saranno le norme anticorruzione con la reintroduzione del reato di falso in bilancio e la riforma della prescrizione”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, sottolineando “l’urgenza di incisive misure sostanziali e processuali per debellare la piaga della corruzione e dell’irragionevole durata dei processi. Ci sono segnali incoraggianti per quel che riguarda l’economia, sarebbe davvero sciagurato – avverte l’esponente del Pd – non sostenere la possibile ripresa con norme rigorose a tutela degli imprenditori onesti. La vera concorrenza, come ricordato anche ieri dall’ambasciatore degli Stati Uniti, esige regole severe contro l’illegalità e una giustizia efficiente. E così come chiediamo a magistrati e avvocati di lasciarsi alle spalle arroccamenti corporativi in nome di uno sforzo sinergico per processi giusti e rapidi, altrettanto va chiesto ai potentati economici perché solo la trasparenza dei mercati può garantire crescita e investimenti. Ma ciò vuol dire, quanto al falso in bilancio, che la tutela delle piccole imprese – avverte Ferranti – non può diventare il pretesto per mantenere soglie di impunità, perché un conto sono i semplici errori contabili, ben altra cosa sono le condotte di frode che in quanto tali sono veri e propri delitti”.

 

25/02/2015 - 19:56

“Chiusa la vicenda della responsabilità civile dei magistrati in tempo utile a evitare pesanti e insostenibili sanzioni pecuniarie da parte dell’Europa, ora occorre procedere con speditezza sul fronte delle norme anticorruzione e della prescrizione, che sono già in discussione in Parlamento e rappresentano senza dubbio la vera priorità nel campo delle riforme della giustizia”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, giudicando “un buon segnale” l’approvazione al Senato dell’emendamento governativo che aumenta la pena minima e massima per la corruzione cosiddetta propria: “Dobbiamo in fretta e con decisione voltare pagina – dice l’esponente del Pd – rispetto ad anni passati di ingiustificata ‘timidezza’ nella lotta anticorruzione, con norme più efficaci e stringenti e al tempo stesso con una riforma sulla prescrizione e sui tempi ragionevoli del processo. E soprattutto, lo ha ricordato anche ieri il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, dobbiamo ritornare a dare rilievo penale – sottolinea Ferranti – al falso in bilancio che in questi anni, dopo la sostanziale depenalizzazione voluta dal governo di centrodestra, ha assicurato ampie sacche di impunità e alimentato la corruzione”.

 

Pagine