12/02/2015 - 16:50

E’ legge la stretta sui benefici penitenziari ai condannati per scambio elettorale politico-mafioso. La commissione Giustizia della Camera, all’unanimità in sede legislativa, ha infatti approvato in via definitiva la pdl che esclude dai benefici penitenziari il 416 ter. Quando la legge entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il condannato per voto di scambio non potrà più accedere al lavoro esterno, ai permessi premio e alle misure alternative (affidamento in prova, detenzione domiciliare e semilibertà). Il testo approvato dalla Camera, inoltre, attribuisce alla procura distrettuale antimafia le funzioni di pm nelle indagini preliminari sul 416 ter e nel processo di primo grado.

“Dopo aver potenziato e ampliato dieci mesi fa la punibilità del voto di scambio politico-mafioso – commenta Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia – ora abbiamo inasprito anche il trattamento processuale e penitenziario applicando il sistema del cosiddetto doppio binario già previsto dall’ordinamento per l’associazione mafiosa e altri reati connessi di particolare gravità e allarme sociale. Il messaggio – conclude Ferranti – deve essere chiaro: la lotta alla mafie in nome della legalità è per il Pd una assoluta priorità e uno degli obiettivi primari di questa legislatura”.

 

03/02/2015 - 17:02

Via libera alla Camera al decreto legislativo sulla tenuità del fatto, la commissione Giustizia oggi ha approvato il parere favorevole messo a punto dal relatore, David Ermini. Il decreto, nell’ambito dei reati con pena massima fino a 5 anni o esclusivamente pecuniaria, consente di non punire i comportamenti occasionali e di scarsa gravità. La decisione spetterà, comunque, sempre al giudice, che dovrà tenere in debito conto anche l’eventuale opposizione della vittima. L’assoluzione per tenuità del fatto non pregiudica il risarcimento del danno in sede civile.

La commissione Giustizia, nel parere approvato oggi, ha però posto alcune condizioni restrittive, nel senso che non ci potrà mai essere tenuità del fatto di fronte a reati connotati da motivi abietti o futili, sevizie o crudeltà o in violazione del sentimento di pietà per gli animali e ai danni di persone (anche per età) indifese. E non ci potrà essere tenuità nemmeno se c’è recidiva semplice o condotte abituali e reiterate o addirittura (come nell’omicidio colposo) se l’esito è la morte. Il giudice, poi, dovrà rigorosamente attenersi ai criteri fissati dall’articolo 133 del codice penale nel valutare la gravità del reato.

“Su questo decreto – spiega Donatella Ferranti – si è fatta una propaganda allarmistica del tutto infondata e strumentale, in realtà non ha nulla a che fare con la depenalizzazione o l’impunità di delitti gravi. I reati di allarme sociale, dallo stalking alle truffe reiterate ai pensionati, dai maltrattamenti in famiglia al furto aggravato o ai maltrattamenti di animali, continueranno a essere perseguiti e puniti. Anzi, proprio perché l’archiviazione per particolare tenuità del fatto consentirà di non disperdere energie e risorse in processi su fatti minimi, gli uffici giudiziari – sottolinea la presidente della commissione Giustizia – potranno concentrarsi sui delitti che mettono davvero a repentaglio la sicurezza dei cittadini per arrivare in tempi ragionevoli alla pronuncia di sentenze di merito senza incorrere nella tagliola della prescrizione”.

 

19/01/2015 - 17:33

"Una relazione che certo fotografa una realtà ancora non del tutto soddisfacente, ma che finalmente ha in sé il tratto del cambiamento, mettendo in campo risultati già ottenuti e obiettivi che saranno centrati in tempi certi”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, commenta così le comunicazioni del guardasigilli Andrea Orlando al Parlamento: “Il superamento dell’emergenza carceraria e il potenziamento delle misure alternative alla detenzione, l’abbattimento dell’arretrato civile e la messa a regime del processo telematico, la particolare attenzione alla prevenzione e repressione del fenomeno criminale della corruzione, la consapevolezza che accanto alle riforme del processo civile e penale e della prescrizione sia fondamentale intervenire sull’organizzazione degli uffici giudiziari e sul rafforzamento dell’organico – osserva Ferranti – sono punti concreti di un percorso di riforma già in parte compiuto e in parte ancora da compiere. Sono il segnale di un cambiamento radicale nell’approccio della politica al sistema giustizia, approccio per troppi anni tarato su misure emergenziali o leggi ad personam, e testimoniano lo sforzo e la volontà del governo e della maggioranza – conclude Ferranti – di affrontare ad ampio raggio le problematiche che riguardano il funzionamento della giustizia tenendo presente da un lato l’interesse dei cittadini e delle imprese a risposte celeri e di qualità e dall’altro la valorizzazione di tutti gli operatori della giustizia”. 

 

18/12/2014 - 18:06

“Non c’è nessun rallentamento dei lavori della commissione Giustizia in merito al provvedimento di riforma della prescrizione al quale abbiamo lavorato tutti con solerzia, anche per evitare ritardi, pur garantendo una discussione approfondita, arricchita da numerose e qualificate audizioni. Tuttavia, l’imminente assegnazione alla Camera della proposta del Governo su prescrizione e corruzione, che in queste ore si trova al vaglio dei tecnici per la cosiddetta ‘bollinatura’, ha comportato l’adeguamento del nostro calendario”.

Così in una nota la presidente della commissione Giustizia, la democratica Donatella Ferranti.

 

12/12/2014 - 19:22

Flavia Famà, Tiberio Bentivoglio e Maria Grazie Simoncini hanno spiegato in che modo lo Stato è lontano

Nell’ambito del convegno organizzato oggi alla Camera dal Gruppo del Partito democratico ( “La tutela delle vittime nel solco delle indicazioni europee”), particolarmente drammatiche e toccanti sono state le testimonianze di tre vittime: Flavia Famà, figlia di un avvocato innocente ammazzato a Catania dal clan dei Laudari, Tiberio Bentivoglio, vittima di racket, calabrese, a cui le cosche hanno distrutto l’attività economica e indotto gravi lesioni dopo un attentato, entrambi sostenuti attivamente dall’Associazione Libera di don Ciotti, e Maria Grazia Simoncini, madre di Vanessa, strangolata da un amico al quale si era rifiutata.

“I tre interventi – ha detto la presidente della Commissione Giustizia, Donatella Ferranti - hanno avuto un forte spessore morale perché le ferite di queste persone non possono chiudersi se lo Stato non è in grado di intervenire subito. Abbandonare a sé stessa la vittima di un reato, soprattutto se di reati odiosi e violenti, è aggiungere dolore al dolore. Lo Stato, le istituzioni, noi parlamentari dobbiamo impegnarci a rendere sempre più efficaci e tempestive le misure di sostegno e assistenza prima, durante e dopo il processo, e in tal senso il recepimento entro un anno della direttiva europea sulla tutela delle vittime, oggetto del convegno di oggi, rappresenta sicuramente un punto di svolta. Ma fondamentale è che la sensibilità nei confronti delle vittime e della loro vulnerabilità si imponga in avvenire come preoccupazione prioritaria del legislatore”.

 

04/12/2014 - 18:54

“L’introduzione del reato di autoriciclaggio, dopo ripetuti tentativi a vuoto nelle scorse legislature, rappresenta una svolta storica nella lotta all’illegalità diffusa. Come promesso da governo e maggioranza, da oggi l’autoriciclaggio sarà finalmente punito anche in Italia colmando così un vuoto legislativo più volte segnalato non solo dalla magistratura ma dalle stesse convenzioni internazionali”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, commentando il via libera definitivo del Senato alla pdl sul rientro di capitali: “In futuro, magari dopo attento monitoraggio degli effetti della concreta applicazione, si potrà anche migliorarla, ma la norma già ora – sottolinea l’esponente del Pd – permetterà di contrastare con efficacia le condotte di chi ricicla in prima persona i proventi della propria attività delittuosa, condotte finora impunite e che sono invece in grado di alterare e inquinare in modo significativo il circuito produttivo e il mercato economico-finanziario e quindi la libera concorrenza tra le imprese oneste”.

 

04/12/2014 - 18:50

“Un atto di civiltà giuridica”. Così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, commenta il via libera dell’aula in terza lettura alla riforma delle misure cautelari: “Si tratta di una riforma strutturale – osserva l’esponente del Pd – che certamente si lega (potendo contribuire a un ulteriore riduzione del numero dei detenuti) alla questione del sovraffollamento carcerario, ma risponde soprattutto a ragioni di civiltà giuridica. Le misure cautelari in carcere – spiega Ferranti – non possono costituire una anticipazione della pena: quello approvato è un buon testo, un testo equilibrato che riesce a contemperare il principio di una carcerazione preventiva come ‘extrema ratio’ con la necessità di tutelare le vittime e la sicurezza dei cittadini nei confronti dei reati gravi. E’ un testo, insomma, che dà più garanzie agli imputati senza alcun cedimento nei confronti dei delitti di forte allarme sociale, dalla mafia alla violenza sessuale, dalle rapine allo stalking”.

L’auspicio, aggiunge la presidente della commissione Giustizia, “è che ora il provvedimento possa avere una rapida e definitiva approvazione da parte del Senato, perché è indispensabile ripristinare una cultura delle cautele penali fondata sul rispetto dei principi costituzionali e sulla necessità di valutare, caso per caso e senza automatismi, le misure più idonee a garantire le esigenze cautelari in attesa del processo e della sentenza”.

 

02/12/2014 - 14:22

“A ogni provvedimento sulla giustizia riparte la grancassa leghista sul governo ‘salva ladri’, ma qui si tratta solo di evitare processi e dispendio di energie e risorse per il classico furto di una mela”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, liquida come “infondate, in cattiva fede ed evidentemente strumentali” le accuse del Carroccio al decreto legislativo varato ieri dal consiglio dei ministri che esclude la punibilità nel caso di particolare tenuità del fatto: “Il decreto – spiega l’esponente del Pd – è l’attuazione di una delega già approvata dal Parlamento e riguarda reati bagatellari puniti con la sola multa o con una pena inferiore ai 5 anni, reati insomma per i quali la custodia cautelare in carcere è già adesso esclusa. Il vaglio spetterà sempre al pm e al giudice, che terrà ovviamente conto anche delle considerazioni della vittima”.

Piuttosto, chiede Ferranti, “non è la Lega che ha votato la depenalizzazione del falso in bilancio voluta dal governo Berlusconi che ha garantito e garantisce l’impunità a tutti quelli che hanno commesso reati che costituiscono la base della criminalità economica e finanziaria? E non è la Lega, insieme agli alleati del centrodestra, che ha approvato la ex Cirielli che ha dimezzato i tempi di prescrizione di tutti i reati, anche dei più gravi, e ha mandato al macero migliaia di processi con la conseguente scarcerazione di pericolosi delinquenti?”.

 

28/11/2014 - 20:08

“Solidarietà e vicinanza” ad Andrea Orlando sono espresse da Donatella Ferranti per le minacce di morte indirizzate al guardasigilli. “Il ministro Orlando – dice la presidente della commissione Giustizia alla Camera – ha predisposto importanti riforme della giustizia che tra l’altro rafforzeranno la lotta contro le mafie e la criminalità economica, sono certa che queste vili intimidazioni renderanno ancora più saldo il suo e il nostro impegno”. E tuttavia, aggiunge Ferranti, “l’episodio resta gravissimo perché in una fase piuttosto delicata per il paese è il segno di un crescendo di violenza che non va assolutamente sottovalutato, ma che anzi richiama tutte le forze politiche e sociali al massimo di responsabilità”.

 

26/11/2014 - 15:07

Più risorse al sistema dell’esecuzione penale esterna. E’ quanto stabilisce un emendamento del relatore approvato stanotte in commissione Bilancio nel corso dell’esame della legge di stabilità. Lo rende noto Donatella Ferranti ricordando che era una delle priorità segnalate nel parere espresso dalla commissione Giustizia: “E’ un segnale importante – commenta l’esponente del Pd – per far operare al meglio uffici divenuti ‘strategici’ dopo il potenziamento delle misure alternative al carcere attuato con le recenti riforme (tra cui la messa alla prova). Investire risorse – sottolinea la presidente della commissione Giustizia – rafforza l’obiettivo di rendere più moderno il sistema delle pene puntando anche sulle misure alternative”.

L’emendamento, in particolare, prevede che il ministro della Giustizia destini le risorse derivanti dalle notificazioni di atti giudiziari all’Uepe per assicurarne la piena funzionalità.

 

20/11/2014 - 15:18
“La drammatica lezione che ci consegna la sentenza della Cassazione su Eternit è che dobbiamo riformare la prescrizione in tempi rapidi e approvare finalmente l’introduzione dei reati ambientali”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, sollecitando il governo a presentare quanto prima il suo ddl sulla prescrizione: “In commissione alla Camera – dice l’esponente del Pd – proprio ieri sulla riforma della prescrizione abbiamo ultimato le audizioni e ora i relatori si apprestano a mettere a punto un testo unificato per la discussione. Noi intendiamo procedere con rapidità in sinergia con il governo, in tal senso accolgo come incentivo ad andare avanti – aggiunge Ferranti – le dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente del consiglio e mi aspetto che a breve sia incardinato alla Camera il disegno di legge già approvato dal consiglio dei ministri il 29 agosto”. A giudizio della presidente della commissione Giustizia, la riforma della prescrizione “va considerata una priorità assoluta, resa ancora più pressante dalla sentenza su Eternit”.
Ma non solo. Ferranti insiste perché “sia approvato pure il testo sugli ecoreati che alla Camera abbiamo licenziato a fine febbraio. Un testo – sottolinea – che non solo prevede pene severe per delitti specifici come il disastro e l’inquinamento ambientale ma che raddoppia anche i termini di prescrizione. Auspico che al Senato il provvedimento sia portato in aula entro il mese di dicembre”.
 
 
13/11/2014 - 20:03

Via libera in commissione Giustizia alla Camera alla riforma della custodia cautelare in carcere. Il testo, in terza lettura, approderà in aula lunedì prossimo. Soddisfatta Donatella Ferranti: “Si tratta di una riforma strutturale che si affianca e in linea con gli altri interventi di deflazionamento del sovraffollamento carcerario che anche oggi in sede europea hanno incontrato l’apprezzamento della Corte di Strasburgo. E’ una riforma indispensabile – spiega la presidente della commissione Giustizia – per ripristinare una cultura delle cautele penali fondata sul pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza e sulla necessità di valutare, caso per caso e senza automatismi, le misure più idonee a garantire le esigenze cautelari in attesa della sentenza. Un atto dovuto di civiltà umana prima ancora che giuridica”

A giudizio di Ferranti, “le esigenze cautelari non devono mai essere applicate in funzione di anticipazione della pena: quello messo a punto, grazie anche al lavoro di sintesi dei due relatori Rossomando e Sarro, è un buon testo, un testo equilibrato che riesce a contemperare il principio di una carcerazione preventiva come ‘extrema ratio’ con la necessità di tutelare le vittime e la sicurezza dei cittadini nei confronti dei gravi reati”.

Il provvedimento, al di fuori dei delitti di particolare gravità e di forte allarme sociale, rende più difficile incarcerare gli imputati in attesa di giudizio fissando regole stringenti di valutazione e motivazione e ampliando invece la possibilità di ricorrere alle altre misure coercitive e a quelle interdittive.
 
 
 
05/11/2014 - 19:45

“Un servizio becero e sessista, che offende tutte le donne. Davvero inqualificabile”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, esprime “solidarietà” al ministro Marianna Madia per quanto pubblicato sul settimanale ‘Chi’ diretto da Alfonso Signorini: “Che l’informazione politica o sui politici si colori spesso di gossip anche malizioso è purtroppo constatazione innegabile, ma qui siamo al puro giornalismo trash. Credo che un intervento da parte dell’Ordine dei giornalisti sarebbe opportuno”.

 

05/11/2014 - 17:48

Il concorso per reclutare 340 nuovi magistrati firmato oggi dal ministro Andrea Orlando “è un’ottima notizia, significa dare concretamente avvio al ricambio generazionale promosso dal decreto sulla pubblica amministrazione che ha riportato a 70 anni l’età della pensione per i magistrati”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, dando atto al “governo di mantenere gli impegni. Il nuovo bando, che rinforza il concorso a 365 posti già in fase di correzione delle prove scritte, consentirà di evitare rischiose scoperture di organico”.

 

05/11/2014 - 14:57

Sul caso Cucchi “è essenziale che sia fatta piena luce e che la ricerca della verità non sia abbandonata”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti esprimendo “vicinanza e solidarietà umana” ai genitori di Stefano Cucchi e alla sorella Ilaria: “Mi hanno colpito per compostezza le parole di Ilaria dopo l’incontro con il presidente del Senato Grasso, parole – sottolinea la presidente della commissione Giustizia della Camera – che chiedendo giustizia e non vendetta o capri espiatori riflettono un senso alto dello Stato e del diritto e fiducia nelle istituzioni. Ecco, lo Stato, le istituzioni, la magistratura hanno il dovere di non tradire questa fiducia”.

 

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