21/06/2017 - 19:44

“Fiano non ha mai parlato di una cacciata di Marroni da Consip da parte del governo”. Lo dichiara Alan Ferrari, deputato del Partito democratico, a proposito delle polemiche seguite al dibattito durante la trasmissione Omnibus su la 7 di stamani.

“Dispiace – continua - che il collega Leva, seguito con prontezza dai deputati  5 Stelle, tragga delle conclusioni da teoremi opportunistici, più che dalle parole di Emanuele Fiano, che ha smentito con nettezza di aver pronunciato quanto a lui attribuito dal giornalista Lillo e la registrazione della trasmissione ne dà inequivocabile conferma”.

“Ne è prova il fatto che la mozione del Pd al Senato non chiedeva la rimozione di Marroni mentre quella di Articolo 1 sì.  Vediamo che purtroppo si continua a preferire strumentalmente lo scontro a tutti i costi per pura convenienza politica”, conclude.

Roma, 21 giugno 2017

24/10/2016 - 17:20

Quella del M5s è una battaglia strumentale che svela la grande difficoltà di motivare il No a una riforma che produrrà alcune centinaia di milioni di risparmio agli italiani. Difatti, mentre loro propongono il dimezzamento dell’indennità per 315 senatori, noi con la riforma costituzionale taglieremo tutta l’indennità ai  senatori, che da 315 passeranno a 100.

Qual è dunque il vero motivo per cui il M5s sta inscenando questa farsa? La verità è che devono spostare l’attenzione e coprire l’imbarazzo per la fantasiosa e poco puntuale rendicontazione delle loro spese. Solo per citare qualche caso curioso: un deputato M5s spende in un mese 1.300 euro di canone d’affitto e nello stesso mese 712 euro di albergo a Roma; un altro spende da inizio legislatura 12.000 euro di taxi e altri 16.700 di trasporti extra, fino al caso del parlamentare cinquestelle che per tre mesi diversi presenta la stessa cifra di 3.323,70 come rimborso spese accessorie di viaggio.

Davvero molte stranezze, che in questi giorni i deputati del M5s stanno cercando di giustificare con la loro innocente inesperienza e incompetenza. Peccato che  queste “incompetenze” l'abbiano già fatte pagare agli italiani. Infatti, se credi che un professionista ti costa troppo, è perché non sai quanto ti costerà un dilettante. 

Lo afferma Alan Ferrari, deputato del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera

06/07/2016 - 17:34

“I recenti fatti di cronaca dimostrano che l’iniziativa legislativa sui cosiddetti ‘furbetti del cartellino’, intrapresa da governo e maggioranza all’interno della più complessiva riforma della Pubblica amministrazione, permette di restituire reputazione ed efficienza alle nostre istituzioni. Reputazione, perché intervenire contro quella minoranza che viola le regole, nel rispetto delle garanzie della difesa, significa difendere la Pa come casa degli italiani; efficienza, perché stabilire regole e tempi certi nell’azione repressiva offre anche più opportunità e maggiore legittimità a quella stragrande maggioranza di dipendenti pubblici che fanno bene e con impegno il loro dovere. Nel mettere a punto questo percorso riformatore, quindi abbiamo voluto tener conto del bene collettivo, immaginando di realizzare un vestito che fosse a misura dei 60 milioni di italiani e non tagliato solo sui 3 milioni di dipendenti pubblici”.

Così Alan Ferrari, deputato Dem e componente della Commissione Affari costituzionali.

09/03/2016 - 21:30

“Non appena nomini Casalegio, saltano come una molla. Assurdo il comportamento di M5S in Commissione Affari costituzionali”. Lo scrive su Twitter il deputato del Partito Democratico Alan Ferrari.

02/03/2016 - 11:37

Oggi, mercoledì 2 marzo alle 14 Sala Salvadori, Palazzo Gruppi della Camera

Oggi, mercoledì  2 marzo alle 14, presso la Sala Salvadori, nel Palazzo dei gruppi della Camera dei Deputati (via Uffici del Vicario, 21), si terrà un convegno su “La nuova pubblica amministrazione per dare impulso alla crescita. L’innovazione e i processi di acquisto nel settore della sanità”.

L’incontro prenderà il via con i saluti di Ernesto Carbone, deputato della commissione Affari Costituzionali e responsabile P.a. del Pd. Presiederà i lavori il deputato Pd Alan Ferrari, della commissione Affari Costituzionali e introdurrà il professor Pietro Previtali, dell’università di Pavia. Modererà il dibattito Alessandro Hinna, dell’università di Roma Tor Vergata.

Interverranno sul tema: Luigi Marroni, ad Consip SpA, Marco Bosio ATS Milano–Città Metropolitana, Francesco Bof, dell’ università di Pavia. Ne discuteranno con: Francesco Conti di Medtronic Italia, Renato Spotti, di Dussmann Service, Paolo Mazzoni di 3M Italia, Paolo Cristiani di CBIM (Consorzio di bioingegneria e informatica medica). Concluderà i lavori Federico Gelli, deputato Pd della commissione Affari Sociali e responsabile Sanità del Pd.

17/07/2015 - 13:16

"La riforma della Pubblica Amministrazione è un passo decisivo per rendere lo Stato più semplice e più amico dei cittadini. Grazie al lavoro del governo e del parlamento, abbiamo approvato un provvedimento coraggioso che spazia dalla riorganizzare dell'amministrazione statale e della dirigenza pubblica, al potenziamento della digitalizzazione, dalla semplificazione dei procedimenti amministrativi alla riorganizzazione delle Camere di Commercio, alla razionalizzazione dei controlli del territorio e degli uffici territoriali di governo. I nostri principi ispiratori sono stati l'efficacia, l’efficienza e la semplificazione. Ho provato a visualizzare un'immagine che potesse rappresentare questo percorso e mi sono venuti in mente due acrobati. Uno è la pubblica amministrazione, l’altro i cittadini. Sono nel pieno della loro evoluzione. Nessun salto nel vuoto. Quella presa non è un atto di fiducia, ma la consapevolezza che quella stretta perché sia forte debba essere reciproca".

Lo afferma Alan Ferrari, deputato del Pd, in Aula durante la dichiarazione di voto sulla legge delega di riforma della pa.

30/04/2015 - 14:43

“Dobbiamo mettere fine alla stagione dei Gattopardi e dei ricatti e assicurare governabilità. È stato detto che il Pd ha passato le colonne d'Ercole. Bene, se passare le colonne d'Ercole significa andare oltre il mondo conosciuto in nome di quel coraggio che porta a decidere per trovare soluzioni migliori, allora certo che decidiamo di navigare, di osare e di non fermarci. Perché le colonne d'Ercole sono lì per determinare la capacità degli uomini di ampliare gli orizzonti”. Lo ha detto Alan Ferrari, deputato del Pd componente della commissione Affari costituzionali, durante la dichiarazione di voto sulla fiducia alla legge elettorale.

“Questa legislatura - ha proseguito Ferrari - è nata con uno scopo preciso: fare le riforme ferme da due decenni. Il punto avanzato di sintesi votato al Senato anche da Forza Italia, che oggi ha il coraggio di parlare di Legge Acerbo e di gridare al fascismo, è la dimostrazione dello spirito di apertura al dialogo. L’accusa principale dell’introduzione di un sistema presidenzialista senza i dovuti contrappesi manca di qualsivoglia fondamento. Il presidenzialismo prevede un esecutivo affidato a un presidente della Repubblica espresso dal corpo elettorale e non soggetto al rapporto di fiducia con il Parlamento. Dopo questa legge continueremo invece ad avere un presidente del Consiglio che dovrà avere la fiducia della Camera e un presidente della Repubblica con le stesse prerogative di oggi. Le garanzie parlamentari aumentano, se è vero come è vero che nella riforma costituzionale abbiamo elevato il quorum necessario per l’elezione del capo dello Stato proprio per impedire che un solo partito possa decidere l’elezione della più alta carica istituzionale. Il ballottaggio, poi, oltre ad essere da sempre al cuore della proposta dei democratici, richiama il modello in vigore nei Comuni: un modello che ha dimostrato di funzionare garantendo pluralità e capacità di decisione. La legge elettorale, al pari delle riforme costituzionali, non sono le priorità di questo paese in senso stretto – ha concluso Ferrari -, ma rappresentano la precondizione assoluta di operatività di qualsivoglia esecutivo. Non si può governare in un sistema legislativo imbrigliato”.

 

08/10/2014 - 17:26

“Il ministro Madia ha reso noto durante il question time che l’attuazione della legge sulla mobilità dei dipendenti pubblici nella PA è a buon punto. Siamo soddisfatti del lavoro svolto dal Governo e riteniamo che l’utilizzo dello strumento della mobilità sia la strada giusta da perseguire per eliminare le carenze di personale nella Pubblica Amministrazione. Inoltre, il ministro ha tenuto a farci sapere che il problema della mancanza di personale negli uffici giudiziari ( si parla di circa 8.000 unità) è una prerogativa del suo mandato. E’ importante, quindi, passare dalle parole ai fatti e il Governo si sta muovendo nella giusta direzione”. Lo dicono i deputati Luigi Famiglietti e Alan Ferrari, firmatari dell’interrogazione discussa oggi in Aula.