10/03/2016 - 13:01

"Ogni giorno il politblog della Grullo/Casaleggio propone e dispone. Ogni giorno e' buono per attaccare il PD. L'importante e' nascondere ai grillini la verita'. Dalla pesca miracolosa delle comunarie napoletane dei grillini si esce candidati con ben 588 clic. Sempre che il risultato sia vero. Guarda caso gli eletti sono la tripletta proposta da Gianroberto. Partecipazione bassissima, tutto nel segreto del server di qualcuno. Una farsa digitale orchestrata dal guru milanese. Una finta democrazia social, una vera setta". Lo dichiara Emanuele Fiano, parlamentare del Partito Democratico. 

09/03/2016 - 20:25

“Non siamo stati noi a chiedere l’audizione di Roberto Casaleggio, in commissione Affari costituzionali, e nulla ne sapevamo , in relazione all'esame  della proposta di legge sui partiti. La richiesta è stata fatta dall’on. Mara Mucci, del gruppo misto, già deputata 5 stelle, che ha però tutta la nostra solidarietà per il violento attacco diffamatorio subito oggi da parte dei 5 Stelle in ufficio di Presidenza di commissione. Noi pensiamo che quella legge sia importante per la nostra democrazia e ne vogliamo discutere a fondo. Non abbiamo mai posto limiti a legittime richieste di audizione dei colleghi, così ci siamo comportati questa volta. Ai grillini  invece al solo sentire nominare Casaleggio sono saltati i nervi. C’è da chiedersi di cosa abbiano paura per giustificare la gazzarra scatenata oggi in commissione”. Lo dichiara Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali.

09/03/2016 - 16:06

 

“La pubblica amministrazione deve tornare ad essere al servizio del cittadino e anche in Parlamento stiamo facendo la nostra parte per migliorarla. Il M5s ha legittimamente posto un tema, quello sulle auto blu, su cui il governo ha già fatto moltissimo e che incontra esattamente la nostra volontà. I nostri emendamenti al testo  vogliono tutelare il bene pubblico e prevenire gli abusi". - Così Emanuele Fiano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, commentando gli emendamenti di cui è primo firmatario al pdl sulle auto blu che è approdato oggi in commissione –"Chiedere di non abusare delle auto blu per fini personali è il rispetto minimo che viene richiesto a chi lavora al servizio dei cittadini e delle cittadine, per questo abbiamo proposto di vietare per legge di usare l'auto per andare da casa all’ufficio nel normale orario di lavoro, facendo rientrare  – spiega Fiano - questo abuso nel reato già previsto dal codice penale. Così, ancora una volta, dimostriamo di lavorare per tutelare i cittadini e il bene pubblico”.

07/03/2016 - 14:55

“Il Ministro degli Esteri Gentiloni si attivi con il Governo tedesco per l’immediata revoca della medaglia d’onore concessa in Germania al massacratore di Marzabotto, l’ex SS Wilhelm Kusterer. Quella data Kusterer, peraltro condannato anche per altri crimini di guerra, è una onorificenza assurda. E’ un’offesa non solo alla nostra memoria collettiva, ma minaccia anche l’esigenza di non dimenticare gli orrori del nazifascismo e l’impegno di far crescere le nuove generazioni nel rispetto della democrazia e la pace.

Così il Capogruppo Dem in Commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano, firmatario insieme con i colleghi Dem, Andrea De Maria, Gianluca Benamati, Marilena Fabbri e Sandra Zampa, di una interrogazione al governo.

03/03/2016 - 15:51

CI PARLI DELLE DENTIERE IN LOMBARDIA

"Le parole di Salvini sul presidente Mattarella, a cui va la nostra stima, sono indegne. Il leader leghista si pulisca la bocca e si vergogni. Noi rivendichiamo con orgoglio l'impegno umanitario profuso per salvare la vita di chi fugge dalle guerre. E' chiaro come Salvini oramai faccia di tutto pur spostare l'attenzione dai guai del suo partito. Lasci perdere quindi le mani sporche di sangue e ci parli delle dentiere in Lombardia e dei soldi rimasti nelle mani dei leghisti coinvolti nello scandalo". Lo dice Emanuele Fiano, componente segreteria Pd.

02/03/2016 - 20:31

"Oggi il loro gruppo di M5S ha bloccato l'ingresso della Commissione Finanze della Camera per impedirne lo svolgimento e la regolare partecipazione da parte degli altri gruppi. Fatto non nuovo, visto che Alessandro Di Battista impedì a suo tempo fisicamente al nostro capogruppo di svolgere un'intervista, o che potremmo ricordare anche altri esempi, in cui il concetto di fondo rimane sempre il medesimo: se non siamo d'accordo con voi allora meglio impedirvi di lavorare, di esprimerci, di votare”. Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali alla Camera.

“La democrazia – continua - non è una pagina di storia e basta. Non è neanche un abito a proprio piacimento. La democrazia ha regole incrollabili, di rappresentanza, di libertà, di diritto a svolgere i ruoli istituzionali. Così è per la maggior parte delle persone. Non per molti dei 5 Stelle. D'altronde l'epidemia di espulsioni che ha colpito il M5S, l’insofferenza verso il contraddittorio che caratterizza le loro uscite televisive o ancora la loro dichiarata contrarietà a qualsiasi forma di legge che regolamenti la vita dei partiti, l'incertezza della catena decisionale interna al movimento, l'abbandono della trasparenza streaming delle loro riunioni, sono figli della stessa cultura. Qui esprimo senza remore il mio pensiero di fondo. Questi atteggiamenti sono figli di una cultura non democratica. Al fondo della critica ai risultati della democrazia italiana, che legittimamente essi esprimono, spesso ritroviamo non la proposta di un metodo democratico diverso, ma la scelta delle scorciatoie autoritarie. Niente regole, niente libertà di dissenso, nienteAncora agibilità per gli avversari.

Oggi qui hanno impedito lo svolgimento di una commissione perché dissentivano. E se ne vantano. Io suggerisco molta attenzione, la cura della democrazia non è la violenza”.

“P.S. La seduta del pomeriggio si è conclusa con la mia espulsione, reo di aver richiamato il presidente di turno al fatto che il giovane Alessandro Di Battista, mentre il nostro capogruppo chiedeva alla Presidenza di sospendere la seduta e convocare i capogruppo per ragionare di quello che era successo in commissione, indicava con gesti e voce che, se voleva discutere del loro picchetto, il capogruppo del Pd poteva pure andarsene. E io ho il difetto di non sopportare i fascisti”, ha concluso Fiano.

25/02/2016 - 19:42

“Il problema del conflitto d’interessi trova, dopo venti anni di limbo, finalmente una soluzione equilibrata”. Lo ha dichiarato Emanuele Fiano, capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali, durante la dichiarazione di voto del Pd alla riforma del conflitto di interesse.

“La legge approvata oggi dalla Camera – spiega – e voluta con forza dal Partito Democratico, definisce in modo chiaro, semplice ed efficace un quadro normativo che impedirà alle principali cariche elettive del nostro Paese, comprese quelle locali, ma anche ai rappresentanti in Parlamento e nei consigli regionali, di avere interessi che interferiscono nella loro azione politica. L’attuazione della legge viene affidata all’Antitrust, autorità che viene riformata, anche con l’aumento del numero dei suoi commissari, per consentirle di affrontare in modo appropriato il suo, importante compito. L’opposizione di Forza Italia e del M5S a questa legge è ridicola ma anche preoccupante. In questi venti anni, Fi non è riuscita a proporre altro che l’inutile legge Frattini e ha tentato ora di allargare addirittura le maglie di quella legge con l’obbiettivo di renderla meno stringente. All’altro estremo, invece, i 5 Stelle, partito padronale e opaco, hanno tentato di far saltare la legge come vuole il copione di Casaleggio ogni volta che il Pd lavora a una buona legge, magari per poter poi dire che neanche questa volta il PD era riuscito nell'intento.

“Nonostante la strumentalità di queste opposizioni, la nostra determinazione ha finalmente permesso di dare all’Italia una legge sul conflitto d’interessi che tuteli la trasparenza delle istituzioni e l’interesse generale“, conclude Fiano.

23/02/2016 - 16:17

"Sono convinto che l’azione intrapresa dalla Farnesina con la convocazione dell’Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, John Phillips, sia giusta. Fa bene il nostro Governo a pretendere chiarimenti sulla vicenda delle intercettazioni dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di alcuni suoi stretti collaboratori. Aspettiamo conferme, è una vicenda delicata sulla quale occorre cautela ma anche fermezza nella tutela della nostra sovranità”.

Così Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito democratico.

18/02/2016 - 19:47

Norma cruciale, insieme a conflitto d’interesse, per democrazia. Ma M5S si sfila

“Abbiamo appena dato il mandato al Relatore per portare in Aula la legge sul conflitto d’interesse e stiamo incardinando il testo per l'attuazione dell'Art. 49 della Costituzione. Due norme cruciali. Questo per noi è lavorare per la democrazia. Dispiace che il Movimento Cinque Stelle abbia chiesto un rinvio della trattazione della legge sui partiti, perché non ritenuto urgente, e abbia votato contro una buona proposta sul conflitto d’interesse. La Democrazia per noi è una priorità, come lo sono il lavoro, il welfare o la lotta alla povertà. Per il movimento 5S evidentemente no”. Lo dice il capogruppo Pd in commissione Affario costituzionali, Emanuele Fiano, il quale spiega il significato della legge sui partiti: "Noi vogliamo finalmente dare attuazione all'Art. 49 della Costituzione. Nello stato attuale del nostro ordinamento, i partiti politici sono 'enti di fatto non riconosciuti' e senza personalità giuridica, come invece noi prevediamo nella proposta che porta la prima firma di Lorenzo Guerini e in altre proposte di Legge del PD. Vogliamo che sia assicurata trasparenza e democraticita' attraverso una valutazione attenta dell'attivita' interna nell'interesse degli iscritti, secondo il principio che se non vi è una base di democrazia interna. Con l'approvazione della nuova legge elettorale, l'Italicum, il tema della regolazione giuridica dei partiti torna di attualita'. Non sono piu' le coalizioni i soggetti elettorali decisivi del sistema ma i singoli partiti. Partiti che non sono piu' quelli di massa che hanno scritto la nostra Costituzione ma sempre di piu' partiti nuovi, in alcuni casi partiti personali in altri casi partiti-movimento con scarse o poco decifrabili regole democratiche interne: sempre di piu', per usare un'espressione entrata a far parte del lessico quotidiano, 'partiti personali'. Ma alla personalizzazione della leadership deve corrispondere necessariamente una democratizzazione interna della vita dei partiti. Questo processo e' vitale per la qualita' della democrazia”.

16/02/2016 - 13:07

“Noi stiamo finalmente dando al Paese un buona legge sul conflitto d’interessi. Un testo che garantisce l’agibilità politica per tutti, ma contrasta con forza ogni possibile conflitto d’interessi. Forza Italia non la vuole. In alcuni casi vorrebbe addirittura tornare alla situazione antecedente alla legge Frattini, fatto ovviamente per noi inaccettabile. Che Forza Italia abbia necessità di fare una conferenza stampa per certificare la propria tradizionale contrarietà a regole che impediscano l’inquinamento della politica con altri interessi, lo capiamo. Ma che Forza Italia, per bocca di Brunetta, pensi di trascinarci in una polemica senza senso non lo accettiamo. Come per altre riforme che abbiamo portato a termine, noi dopo anni di chiacchiere, stiamo rendendo la politica e il sistema istituzionale più moderni, più efficienti e più puliti”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano.

15/02/2016 - 19:17

Il vero asse è tra FI e 5Stelle, ma noi andiamo avanti con un buon testo 

"Sta succedendo qualcosa di molto particolare in commissione Affari costituzionali sul conflitto d'interessi: il movimento 5S ritiene il provvedimento troppo permissivo; Forza Italia lo ritiene troppo restrittivo, motivo per cui si è dimesso Francesco Sisto da relatore. Questa divaricazione tra due impostazioni estreme e oppose fortifica la nostra convinzione che il nostro testo, così come lo stiamo discutendo in commissione, rappresenti la strada giusta e applicabile per consentire alle istituzioni italiane, una lotta serrata alle possibili incompatibilità da conflitto d'interessi ma anche la distanza sia da chi vorrebbe un passo indietro dalla Legge Frattini come Forza Italia, sia dalle posizioni inutilmente estreme dei Grillini. La verità è che il PD si sta assumendo l'onere di realizzare una buona Legge sul conflitto d'interesse dopo anni di chiacchiere”. Così il capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano. 

15/02/2016 - 17:05

Il capogruppo del Pd in Commissione affari costituzionali, Emanuele Fiano, scrive su twitter: “Secondo Forza Italia la discussone sul Conflitto di interessi che stiamo facendo in commissione porterà ad una legge troppo restrittiva, secondo i 5 Stelle troppo permissiva. Bene, vuole dire che stiamo facendo una buona legge”.  

14/02/2016 - 17:00
Testo Guerini dalla prossima settimana in Commissione alla Camera
 
"Noi vogliamo finalmente dare attuazione all'Art. 49 della Costituzione. Nello stato attuale del nostro ordinamento, i partiti politici sono "enti di fatto non riconosciuti" con l'acquisizione della personalità giuridica, come invece noi prevediamo nella proposta che porta la prima firma di Lorenzo Guerini, con la quale sarà assicurata trasparenza e democraticità attraverso una valutazione attenta dell'attività interna nell'interesse degli iscritti, secondo la lezione di Aldo Moro che ebbe a dire nel dibattito della Costituente: " se non vi è una base di democrazia interna, i partiti non possono trasfondere indirizzo democratico nell’ambito della vita politica del Paese " Con l'approvazione della nuova legge elettorale, l’Italicum, il tema della regolazione giuridica dei partiti torna di attualità. Non sono più le coalizioni i soggetti elettorali decisivi del sistema ma i singoli partiti. Partiti che non sono più quelli di massa che hanno scritto la nostra Costituzione ma sempre di più partiti nuovi, in alcuni casi partiti personali in altri casi partiti-movimento con scarse o poco decifrabili regole democratiche interne: sempre di più, per usare un’espressione entrata a far parte del lessico quotidiano, “partiti personali”. Ma alla personalizzazione della leadership deve corrispondere necessariamente una democratizzazione interna della vita dei partiti. Questo processo è vitale per la qualità della democrazia. I partiti che intendono candidarsi alla guida del Paese dovranno farlo dando prova di essere democratici e trasparenti, innanzitutto nella loro vita interna. Dovranno essere disciplinate le procedure di ammissione e di espulsione dal partito, l’ambito di applicazione della regola maggioritaria e la tutela delle minoranze, le modalità di selezione delle candidature alle cariche pubbliche e, in particolare, come viene scelto il leader. Un premio dato alla lista significa un premio dato al leader di questo partito, il quale deve avere gli strumenti statutari non solo per sceglierlo ma per cambiarlo nel caso fosse necessario. I partiti sono stati progressivamente sottoposti dal legislatore a controlli assai più penetranti di quelli previsti nei confronti dei meri enti non riconosciuti, anche se tali controlli non sono ancora equiparabili a quelli previsti dal nostro ordinamento giuridico per gli enti dotati di personalità giuridica, come il potere di impugnazione del Pubblico Ministero previsto dall’articolo 23 del c.c. nei confronti delle delibere assembleari degli enti riconosciuti. È nostra intenzione favorire, per chi vuole percorrere questa strada, la promozione di partiti che sostengano realmente la partecipazione democratica, riconoscendo e tutelando i diritti dei loro aderenti, eventualmente anche prevedendo forme e modalità differenziate di adesione.
Un’opzione, questa, che ovviamente tenga conto dei mutamenti sociali e delle nuove forme di aggregazione ma che sia al contempo un’alternativa ai partiti “di plastica” o ai movimenti populistici con leadership personalistiche. Nessuna nostalgia per il passato, dunque, ma la ricerca di nuovi strumenti per favorire il ritorno alla partecipazione anche attraverso le primarie, le consultazioni on line, i referendum tematici, con partiti che diventino finalmente “case di vetro”, attraverso statuti che garantiscano efficacemente la democrazia interna dei partiti". Così Emanuele Fiano, capogruppo Pd nella commissione Affari costituzionali in merito alla riforma dei partiti che sarà incardinata la prossima settimana alla Camera.
27/01/2016 - 17:30

“Oggi è il giorno della Memoria. Il giorno in cui ricordiamo l'apertura del cancello del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau il 27 Gennaio 1945. Il campo dove furono gasati o comunque uccisi e poi bruciati tra 1 milione e 1,3 milioni di esseri umani per la stragrande maggioranza ebrei. Tra loro 12 membri della mia famiglia. Sia per sempre il loro nome inciso nella mia mente. E molti altri milioni di ebrei, 6 milioni in tutto, subirono la stessa sorte di sterminio e annientamento.
Quel giorno è quello in cui è cominciato il dopo. Il racconto. Il ricordo. In cui è nato il nostro dovere della memoria. Dovrebbe esserci una dieta obbligatoria in questo giorno. Utilizzare le parole più scarne possibili. Abolire le aggettivazioni retoriche, barocche, altisonanti. Usare parole scarne, crude, vere. Solo il racconto vero, umano, asciutto può restituirci la profondità del dolore, la distanza non comprensibile tra noi oggi e quel mondo, ieri. Noi tutti, non solo noi ebrei. Noi oggi utilizziamo un giorno per ricordare perché tutti i giorni siano coscienti di questo. Noi ricordiamo oggi per non dimenticare che furono esseri umani come noi, in carne ed ossa, cuore e cervello e sangue come noi, a commettere quel crimine assoluto contro l'umanità, ed esseri umani come noi coloro che furono gasati e poi bruciati. Ed esseri come noi coloro che prima privarono della libertà, e poi rinchiusero, arrestarono, torturarono, separarono, e infine deportarono, gasarono, fucilarono, bastonarono altri esseri umani, a milioni.

Noi ricordiamo che non furono solo ebrei, ma omosessuali, disabili, testimoni di Geova, Rom e Sinti, antifascisti, antinazisti, oppositori e tutti coloro che i fascisti e i nazisti considerarono da eliminare coloro i quali furono coinvolti nel grande progetto scientifico di morte del regime hitleriano e dei suoi complici fascisti. Noi ricordiamo oggi per non dimenticare mai, di cosa può essere capace l'Uomo, perché ora come allora può accadere di nuovo. Se noi dimenticheremo.
Oggi è il Giorno della Memoria, domani e domani e domani non dimenticatevene”.

Lo ha dichiarato in Aula Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico, per commemorare il Giorno della Memoria. 

21/01/2016 - 14:27

“Oggi si fa un decisivo passo avanti verso l’ammodernamento della nostra PA per una sempre maggiore efficienza e qualità dei servizi ai cittadini. Gli 11 Decreti attuati emanati dal Consiglio dei Ministri riguardano infatti parti essenziali della Riforma della nostra Pubblica Amministrazione, tra le quali la disciplina sui dipendenti pubblici, la riduzione a 4 delle 5 Forze dell’Ordine, l’affidamento dei servizi pubblici locali con modalità competitive e il riordino delle società controllate.”

Così Emanuele Fiano, capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali.

 

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