15/02/2016 - 17:05

Il capogruppo del Pd in Commissione affari costituzionali, Emanuele Fiano, scrive su twitter: “Secondo Forza Italia la discussone sul Conflitto di interessi che stiamo facendo in commissione porterà ad una legge troppo restrittiva, secondo i 5 Stelle troppo permissiva. Bene, vuole dire che stiamo facendo una buona legge”.  

14/02/2016 - 17:00
Testo Guerini dalla prossima settimana in Commissione alla Camera
 
"Noi vogliamo finalmente dare attuazione all'Art. 49 della Costituzione. Nello stato attuale del nostro ordinamento, i partiti politici sono "enti di fatto non riconosciuti" con l'acquisizione della personalità giuridica, come invece noi prevediamo nella proposta che porta la prima firma di Lorenzo Guerini, con la quale sarà assicurata trasparenza e democraticità attraverso una valutazione attenta dell'attività interna nell'interesse degli iscritti, secondo la lezione di Aldo Moro che ebbe a dire nel dibattito della Costituente: " se non vi è una base di democrazia interna, i partiti non possono trasfondere indirizzo democratico nell’ambito della vita politica del Paese " Con l'approvazione della nuova legge elettorale, l’Italicum, il tema della regolazione giuridica dei partiti torna di attualità. Non sono più le coalizioni i soggetti elettorali decisivi del sistema ma i singoli partiti. Partiti che non sono più quelli di massa che hanno scritto la nostra Costituzione ma sempre di più partiti nuovi, in alcuni casi partiti personali in altri casi partiti-movimento con scarse o poco decifrabili regole democratiche interne: sempre di più, per usare un’espressione entrata a far parte del lessico quotidiano, “partiti personali”. Ma alla personalizzazione della leadership deve corrispondere necessariamente una democratizzazione interna della vita dei partiti. Questo processo è vitale per la qualità della democrazia. I partiti che intendono candidarsi alla guida del Paese dovranno farlo dando prova di essere democratici e trasparenti, innanzitutto nella loro vita interna. Dovranno essere disciplinate le procedure di ammissione e di espulsione dal partito, l’ambito di applicazione della regola maggioritaria e la tutela delle minoranze, le modalità di selezione delle candidature alle cariche pubbliche e, in particolare, come viene scelto il leader. Un premio dato alla lista significa un premio dato al leader di questo partito, il quale deve avere gli strumenti statutari non solo per sceglierlo ma per cambiarlo nel caso fosse necessario. I partiti sono stati progressivamente sottoposti dal legislatore a controlli assai più penetranti di quelli previsti nei confronti dei meri enti non riconosciuti, anche se tali controlli non sono ancora equiparabili a quelli previsti dal nostro ordinamento giuridico per gli enti dotati di personalità giuridica, come il potere di impugnazione del Pubblico Ministero previsto dall’articolo 23 del c.c. nei confronti delle delibere assembleari degli enti riconosciuti. È nostra intenzione favorire, per chi vuole percorrere questa strada, la promozione di partiti che sostengano realmente la partecipazione democratica, riconoscendo e tutelando i diritti dei loro aderenti, eventualmente anche prevedendo forme e modalità differenziate di adesione.
Un’opzione, questa, che ovviamente tenga conto dei mutamenti sociali e delle nuove forme di aggregazione ma che sia al contempo un’alternativa ai partiti “di plastica” o ai movimenti populistici con leadership personalistiche. Nessuna nostalgia per il passato, dunque, ma la ricerca di nuovi strumenti per favorire il ritorno alla partecipazione anche attraverso le primarie, le consultazioni on line, i referendum tematici, con partiti che diventino finalmente “case di vetro”, attraverso statuti che garantiscano efficacemente la democrazia interna dei partiti". Così Emanuele Fiano, capogruppo Pd nella commissione Affari costituzionali in merito alla riforma dei partiti che sarà incardinata la prossima settimana alla Camera.
27/01/2016 - 17:30

“Oggi è il giorno della Memoria. Il giorno in cui ricordiamo l'apertura del cancello del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau il 27 Gennaio 1945. Il campo dove furono gasati o comunque uccisi e poi bruciati tra 1 milione e 1,3 milioni di esseri umani per la stragrande maggioranza ebrei. Tra loro 12 membri della mia famiglia. Sia per sempre il loro nome inciso nella mia mente. E molti altri milioni di ebrei, 6 milioni in tutto, subirono la stessa sorte di sterminio e annientamento.
Quel giorno è quello in cui è cominciato il dopo. Il racconto. Il ricordo. In cui è nato il nostro dovere della memoria. Dovrebbe esserci una dieta obbligatoria in questo giorno. Utilizzare le parole più scarne possibili. Abolire le aggettivazioni retoriche, barocche, altisonanti. Usare parole scarne, crude, vere. Solo il racconto vero, umano, asciutto può restituirci la profondità del dolore, la distanza non comprensibile tra noi oggi e quel mondo, ieri. Noi tutti, non solo noi ebrei. Noi oggi utilizziamo un giorno per ricordare perché tutti i giorni siano coscienti di questo. Noi ricordiamo oggi per non dimenticare che furono esseri umani come noi, in carne ed ossa, cuore e cervello e sangue come noi, a commettere quel crimine assoluto contro l'umanità, ed esseri umani come noi coloro che furono gasati e poi bruciati. Ed esseri come noi coloro che prima privarono della libertà, e poi rinchiusero, arrestarono, torturarono, separarono, e infine deportarono, gasarono, fucilarono, bastonarono altri esseri umani, a milioni.

Noi ricordiamo che non furono solo ebrei, ma omosessuali, disabili, testimoni di Geova, Rom e Sinti, antifascisti, antinazisti, oppositori e tutti coloro che i fascisti e i nazisti considerarono da eliminare coloro i quali furono coinvolti nel grande progetto scientifico di morte del regime hitleriano e dei suoi complici fascisti. Noi ricordiamo oggi per non dimenticare mai, di cosa può essere capace l'Uomo, perché ora come allora può accadere di nuovo. Se noi dimenticheremo.
Oggi è il Giorno della Memoria, domani e domani e domani non dimenticatevene”.

Lo ha dichiarato in Aula Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico, per commemorare il Giorno della Memoria. 

21/01/2016 - 14:27

“Oggi si fa un decisivo passo avanti verso l’ammodernamento della nostra PA per una sempre maggiore efficienza e qualità dei servizi ai cittadini. Gli 11 Decreti attuati emanati dal Consiglio dei Ministri riguardano infatti parti essenziali della Riforma della nostra Pubblica Amministrazione, tra le quali la disciplina sui dipendenti pubblici, la riduzione a 4 delle 5 Forze dell’Ordine, l’affidamento dei servizi pubblici locali con modalità competitive e il riordino delle società controllate.”

Così Emanuele Fiano, capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali.

 

15/01/2016 - 19:49

”Appalti alla coop legata a Buzzi anche dopo gli arresti dello stesso Buzzi e di Carminati e l’esplosione dello scandalo? Il sindaco del M5S Fabio Fucci di Pomezia dovrebbe dare immediata risposta a questa domanda. Per ora abbiamo letto fragili difese d’ufficio sulla questione della sanatoria edilizia. Ma questo nuovo capitolo merita di essere chiarito ai cittadini con puntualità e senza giri di parole. Presenteremo un’interrogazione in Parlamento sulla vicenda”. Lo dichiara Emanuele Fiano, responsabile Riforme e Sicurezza Pd.

07/01/2016 - 16:40

“Quali urgenti iniziative intende assumere il ministro dell’Interno per monitorare la gestione dell’amministrazione del comune di Quarto e il relativo contesto socio-economico, verificando se non sussistano le condizioni per il suo commissariamento”. Lo chiede Emanuele Fiano, deputato democratico e responsabile nazionale Sicurezza e Riforme del Pd, in un’interrogazione al ministro Alfano, di cui è primo firmatario.

“È emerso infatti – spiega Fiano - un quadro preoccupante che getta un’ombra pesante sulla legalità e sulla trasparenza dell’amministrazione del comune campano, che sembra fortemente condizionata dalla presenza della criminalità organizzata”.

“Secondo quanto riportato dalla stampa - prosegue il deputato dem - l’inchiesta della procura di Napoli avrebbe evidenziato preoccupanti tentativi di condizionamento del voto nelle elezioni del maggio scorso per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Quarto, da parte di ambienti legati alla camorra soprattutto nel turno di ballottaggio che portò alla vittoria della candidata del M5s, Rosa Capuozzo”.

16/12/2015 - 19:26

"L'elezione dei giudici della Consulta deve trovare una soluzione, è un obbligo costituzionale e morale, e per noi è un successo far sedere ad un tavolo di confronto il M5S. Stiamo interpretando lo spirito della Costituzione e l'indicazione delle più alte cariche dello Stato. Augusto Barbera resta il nostro candidato, i professori Modugno e Prosperetti sono persone di alto profilo. Le critiche sono scontate quando si fanno le cose, il metodo che stiamo seguendo in queste ore è adeguato alla situazione di grave stallo” .

Così Emanuele Fiano, della Segreteria nazionale del Pd.   

16/12/2015 - 14:39

L’ex ministro Brunetta vorrebbe passare da bestia nera di Renzi. In realtà, è solo la bestia nera dei poliziotti, che si ricordano bene di quando da ministro della Funzione pubblica li definì “panzoni”. Quello dove sedeva Brunetta è stato il governo che ha tagliato oltre tre miliardi alla sicurezza, dopo aver offeso il lavoro dei poliziotti. Questo governo è quello che, dopo anni di tagli, sta investendo un miliardo nella legge di stabilità, per rimettere soldi nella loro busta paga e per ammodernare il loro equipaggiamento.

Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

15/12/2015 - 18:30

Salvini non si è ancora ripreso dalla sconfitta della sua alleata Le Pen. Per di più preoccupato per il calo dei consensi, prova a competere con i 5stelle e il risultato è che ogni giorno la spara più grossa. Se i grillini presentano la mozione di sfiducia del ministro Boschi, Salvini chiede direttamente le dimissioni di Renzi. Quindi, nel delirio leghista il governo avrebbe dovuto lasciare fallire quattro banche, mettere in strada settemila dipendenti, rendere impraticabile il rimborso di migliaia di correntisti e utilizzare il denaro pubblico, invece che del sistema bancario stesso. Effettivamente da chi ha a ancora sulla coscienza il fallimento della banca padana, ci si aspettava qualche idea più brillante. Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

03/12/2015 - 19:22

“I prestigiatori del M5s hanno provato oggi ad esercitarsi nella difficile arte di sostenere una idea politica, per poi bocciarla con il loro voto. Il Pd non ha nessuna paura né dell’Italicum, che non vogliamo modificare, né dei cinquestelle. Invece di occupare il tempo a scrivere ordini del giorno farlocchi, consiglieri ai colleghi grillini di dedicarsi un po’ meglio, se ce la fanno, alle città che stanno amministrando con risultati preoccupanti come Livorno. Perché invece a governare il Paese continueremo noi”.

Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

 

02/12/2015 - 17:35

Siamo soddisfatti della risposta del ministro Alfano al nostro question time sullo stato della sicurezza nel nostro Paese. È molto importante che dal Parlamento arrivi ai nostri concittadini un messaggio di rassicurazione. Non solo per la pronta reazione dopo i fatti di Parigi, ma perché già nelle ultime due leggi di stabilità da parte del governo c’è sempre stato il segno positivo accanto al comparto sicurezza. Abbiamo stanziato quasi due miliardi per investimenti e personale e nell’agosto 2015 sono state decise cinquemila nuove assunzioni. Come ha annunciato il presidente Renzi, nella legge di stabilità in discussione è previsto un miliardo aggiuntivo straordinario su sicurezza e difesa, con investimenti sulla cybersecurity, su mezzi ed equipaggiamenti e per gli 80 euro agli agenti delle forze dell’ordine. Anche l’operazione di ieri, con la neutralizzazione di una cellula jihadista in Lombardia, è solo l’ultima di una serie di risultati che testimonia l’efficienza e la comprovata capacità del nostro sistema di intelligence. Noi saremo sempre dalla parte della sicurezza come principio di libertà, perché non c'è libertà se non c'è sicurezza, e la difenderemo contro ogni tipo di violenza.

Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali e responsabile Sicurezza del Partito democratico.

01/12/2015 - 14:25

Domani il ministro dell’Interno risponderà al question time di Montecitorio

“Quale sia la valutazione del Ministro sullo stato complessivo del nostro sistema di sicurezza, anche alla luce dei recenti episodi di matrice terroristica”. Lo chiedono i deputati del Pd al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in una interrogazione di cui è primo firmatario Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito democratico, e che sarà discussa domani al question time di Montecitorio. “Il vicinissimo Giubileo straordinario che si terrà a Roma – scrivono i deputati Dem - costituisce uno dei maggiori elementi di attenzione del nostro sistema di sicurezza. Il governo ha già fatto molto, annunciando stanziamenti nella Legge di Stabilità e anticipando l'arrivo a Roma del contingente di 1.000 uomini delle forze armate già previsti per il Giubileo. Lo svolgimento di Expo a Milano ha del resto dimostrato la capacità complessiva del nostro sistema di coordinamento di tutte le competenze interessate atte a garantire la sicurezza di un così grande e complesso evento che ha visto la partecipazione di oltre 20 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Chiediamo quindi che il Ministro dia a noi e al Paese un quadro complessivo delle iniziative in corso tese a garantire l’efficienza del nostro sistema di sicurezza”.

 

25/11/2015 - 18:31

Slogan che spingono al far west durano poco, a noi interessa una solida politica per la sicurezza

“Il tragico episodio accaduto a Rodano, nel milanese, riaccende polemiche e speculazioni. A noi preme ribadire un punto fermo: il governo sta promuovendo una manovra straordinaria per garantire la sicurezza dei cittadini, come dimostra la Legge di Stabilità appena presentata che non taglia risorse al bilancio del comparto ma, anzi, come annunciato ieri da Matteo Renzi, investe 1 miliardo e mezzo su sicurezza e difesa e 500 milioni per la riqualificazione delle periferie. Inoltre, il parlamento ad agosto aveva già approvato 5 mila assunzioni straordinarie per gli organici delle Forze dell’ordine. Siamo riusciti dunque a invertire l’andamento negativo che aveva portato l’ultimo governo Berlusconi a tagliare 3,5 miliardi a questo delicato comparto”. Lo afferma Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd, il quale aggiunge: “E’ chiaro che nessun governo potrà mai garantire la sicurezza assoluta per ogni cittadino in ogni momento della sua vita ma il legittima difesa – nel quale pare rientrare a tutti gli effetti il caso di Rodano - è scrupolosamente regolamentato dal nostro ordinamento. Gli slogan tipo ‘se l’è cercata’, o quelli che spingono verso il far west, vivono il tempo di una campagna elettorale, a noi interessa invece una solida politica strutturale della sicurezza e il giusto riconoscimento al lavoro delle Forze dell’Ordine, proprio come stiamo facendo dopo anni di tagli della destra”.    

10/11/2015 - 20:05

"Da Calderoli la solita strumentalizzazione politica di un dramma che stanno vivendo, purtroppo, centinaia di migliaia di immigrati che scappano dalla guerra. Un dramma che riguarda tutti e che possiamo affrontare soltanto uniti, italiani ed europei. L’Italia, a dispetto di qualche politico, non deve cadere nella spirale del razzismo e siamo sicuri saprà accogliere con generosità e umanità, secondo le leggi vigenti, quanti avranno diritto di asilo nel nostro Paese".

Lo afferma Emanuele Fiano, deputato del Pd e responsabile nazionale Sicurezza.

02/11/2015 - 14:56

"Gli imprenditori di Bagheria ci danno un segnale di una svolta, l’Italia sta cambiando grazie a uomini e donne come loro. Gli siamo infinitamente grati per il senso di responsabilità che hanno mostrato e perché la loro scelta riporta nelle case gli italiani il dovere di etica, senza la quale non c’è convivenza. E complimenti all'arma dei carabinieri e ai magistrati della Procura di Palermo che hanno dato un colpo durissimo al sistema del racket delle estorsioni a Bagheria”.

Così Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito democratico.

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