21/06/2017 - 14:16
 'Riconosciuto lavoro meticoloso e instancabile magistrati'
 
"E' stato riconosciuto il lavoro meticoloso e instancabile dei magistrati bresciani che non hanno mai smesso di cercare la verità. A loro, al presidente dell'Associazione delle Vittime Manlio Milani, va il nostro rispetto e il nostro ringraziamento per l'impegno profuso in questi anni e per una lezione di civiltà: la verità va sempre cercata e non è mai troppo tardi per farlo". Così il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, commenta la sentenza della Cassazione sulla strage di piazza della Loggia. 
09/05/2017 - 18:13

“Domani alle ore 14, presso Palazzo San Macuto, è confermata l’audizione del colonnello Luigi Ripani e del tenente colonnello Paolo Fratini, del RIS di Roma, che illustreranno i primi risultati delle rilevazioni eseguite nel box di via Montalcini 8, dove, secondo le testimonianze di alcuni ex Br, sarebbe stato ucciso Aldo Moro”.

Ne dà notizia Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro.

15/03/2016 - 16:26

“Per ricordare l'eccidio di via Fani, domani la Commissione alle ore 11,00 si recherà al liceo 'Virgilio' di Roma. Discuteremo con gli studenti della figura di Aldo Moro e del significato politico di quel tragico giorno”. E’ quanto rende noto il  presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, che sarà presente al ‘Virgilio’ insieme ai parlamentari Gero Grassi, Miguel Gotor, Maurizio Gasparri, Marta Grande. Fioroni spiega che “l'iniziativa rientra nell’ambito di un ciclo di incontri nelle scuole italiane organizzati dalla stessa Commissione con la collaborazione del ministero dell'Istruzione, in occasione del centenario della nascita dell'esponente della Democrazia cristiana assassinato nel 1978 dalle Brigate Rosse. Approfondiremo le ragioni per non dimenticare la figura dello statista e per continuare a cercare la verità sulla sua uccisione e su quella degli uomini della sua scorta. Dopo il tributo del Parlamento europeo, che recentemente alla presenza delle massime cariche istituzionali italiane ed europee, gli ha intestato una prestigiosa sala, vogliamo rendere partecipi le giovani generazioni del difficile compito che è stato assegnato al nostro organismo".

07/03/2016 - 16:27

Oggi a Torino, il 16 saremo al liceo Virgilio di Roma

"Per commemorare Aldo Moro nel centenario della sua nascita, la Commissione parlamentare d’inchiesta, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, si reca nelle scuole italiane".

Ne dà notizia il suo Presidente, Giuseppe Fioroni, il quale spiega: “Questa mattina, insieme a Enrico Buemi, Fabio Lavagno e Federico Fornaro e al preside Tommaso De Luca, abbiamo incontrato gli studenti dell’Istituto Avogadro di Torino con i quali abbiamo approfondito le ragioni per non dimenticare la figura dello statista e per continuare a cercare la verità sulla sua uccisione e su quella degli uomini della sua scorta. Dopo il tributo del Parlamento europeo, che recentemente alla presenza delle massime cariche istituzionali italiane ed europee, gli ha intestato una prestigiosa sala, continueremo a ricordare Aldo Moro nelle scuole del nostro Paese con l’obiettivo di far vivere la sua memoria ed anche per rendere partecipi le giovani generazioni del difficile compito che è stato assegnato al nostro organismo. Il 16 marzo, il giorno dell’eccidio di via Fani, saremo al liceo Virgilio di Roma: interverranno Gero Grassi, Miguel Gotor, Maurizio Gasparri, Marta Grandi”, ha concluso Fioroni.

24/02/2016 - 16:01

"Ringrazio sentitamente il presidente Mattarella per il contributo di alto profilo inviato al convegno sulla figura di Aldo Moro e per la sua lettera: il Capo dello Stato ci dà un importante stimolo al nostro difficile impegno. Ricordando il sacrificio del presidente della Dc e degli uomini della sua scorta, Sergio Mattarella ha sottolineato l’esistenza di ‘ombre’ che devono essere ancora  diradate: il nostro sforzo è proprio quello di contribuire a ricostruire le verità per troppo tempo negate”.

Così Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, dopo il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del convegno di Bruxelles dove il Parlamento europeo ha inaugurato oggi una sala allo statista italiano.

03/02/2016 - 17:07

Memoriale Morucci-Faranda è pieno di omissioni e bugie

"La polemica di queste ore sull’intervento di Adriana Faranda al corso di formazione per i magistrati nasce dal fatto che dopo 37 anni l’Italia non conosce la verità sul caso Moro. Questo è un punto che non può essere rimosso”. Così Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, alla trasmissione ‘Restate scomodi’ di RadioRai 1, dopo la decisione della Scuola della magistratura di rivedere quella scelta.

 “Tutti coloro che sbagliano, o commettono reati - ha spiegato Fioroni - hanno diritto ad una riabilitazione contestualmente alla espiazione della pena: ma questo va di pari passo anche al contributo di verità per chiarire i fatti dei quali sono stati protagonisti. Nella vicenda dei 55 giorni ci sono persone che ci hanno raccontato bugie o fatti verosimili ma non verità: insomma, il Memoriale Morucci-Faranda, per essere meno generici, è pieno di omissioni, ombre e falsità: questo rendeva assai poco opportuno quell’invito”.    

 

02/02/2016 - 17:08

“Sono sorpreso, non voglio entrare nel merito dell’opportunità di invitare Adriana Faranda perché rispetto l’autonomia della magistratura. Ma la giustizia riparativa parte dalla verità e non da bugie o da racconti verosimili. Il Paese aspetta di sapere cosa accadde durante i 55 giorni e l’esatto susseguirsi degli eventi nelle ore che segnarono tragicamente la vita di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta. Verità e rispetto per la sofferenza dei familiari delle vittime: per me questi due imperativi etici vengono prima di tutto”.

Così il presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, commenta la notizia dell’invito all'ex terrorista Adriana Faranda a partecipare nella sede della Scuola della magistratura a un corso di formazione per i giudici sulla giustizia riparativa che si aprirà domani a Scandicci.

16/12/2015 - 15:11

“Con la scomparsa di Licio Gelli se ne vanno tanti segreti della Prima Repubblica. Protagonista di troppe zone oscure, Gelli non ha mai contribuito a dipanare le ombre che opprimono la storia italiana. Nel caso esistano documenti e materiali utili alla comprensione di vicende non chiarite, mi auguro che gli eredi compiano una scelta di responsabilità mettendoli a disposizione delle autorità competenti”.

Così Giuseppe Fioroni, Presidente della Commissione d’inchiesta sulla strage di via Fani e la morte di Aldo Moro.

09/06/2015 - 13:05

Il presidente della Commissione d'inchiesta sul sequestro e la morte di Aldo Moro, Giuseppe Fioroni, rende noto che sarà possibile seguire in diretta streaming dal sito della Camera dei Deputati la seduta di mercoledì 10 giugno, convocata alle ore 21.

"Presenteremo gli esiti della ricostruzione dell'agguato di via Fani realizzata dalla Polizia Scientifica. Un lavoro di grande professionalità e di notevole interesse pubblico  - dice Fioroni - che vogliamo mettere a disposizione di tutti coloro che ci seguono e chiedono la verità dei fatti. Molti elementi raccolti sono oggetto della nostra indagine che prosegue con solerzia e in modo fruttuoso. Ricordo che la Commissione conta esclusivamente sulla dedizione e l 'impegno di magistrati e funzionari delle Forze dell'ordine che stanno contribuendo con passione e competenza, e a titolo gratuito, all'obiettivo che ci è stato assegnato e che speriamo possa davvero spostare in avanti  la consapevolezza e la coscienza del Paese sul caso Moro"

27/02/2015 - 17:50

Audizione in Commissione il 9 marzo

Ci aspettiamo grande contributo da parte dell'uomo che piu' di tutti fu spiritualmente vicino a Moro .

"C'è un nuovo clima, l'audizione di don Mennini può permettere un contributo importante per sapere cosa è successo durante il rapimento di Moro".

Così Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, intervistato dalla AdnKronos, fa il punto in vista della prossima audizione a San Macuto, lunedì 9 marzo, che vedrà presente il Nunzio apostolico vaticano in Gran Bretagna, l'Arcivescovo Antonello Mennini, ex confessore del presidente Dc, ucciso 37 anni fa. Il prelato, finora, ha avuto un ruolo defilato, fuori dall'Italia sin dai mesi successivi al tragico epilogo del caso Moro, è stato lontano dai riflettori, tenendo un grande riserbo sulla vicenda: "Il nuovo corso di Bergoglio ha creato le giuste condizioni per un ulteriore approfondimento - spiega il presidente della Commissione - . E' inoltre passato molto tempo da quei terribili cinquantacinque giorni, l'emotività di quei momenti e molti degli stessi personaggi che ne furono protagonisti sono scomparsi".
Quella di Monsignor Mennini, si configura come una delle audizioni più importanti da quando si è insediata la Commissione: "ci aspettiamo un contributo di conoscenza da parte dell'uomo che più di tutti fu spiritualmente vicino ad Aldo Moro", dice Fioroni: "tanti i punti che potrà affrontare: il suo ruolo in quei giorni, i suoi contatti, l'impegno enorme di Paolo VI ad avviare una trattativa per restituire Moro vivo al Paese e alla sua famiglia e perché questo tentativo non andò in porto".

"Grazie a nuove tecnologie possibile fare piazza pulita da dietrologie a proposito di ricostruzione della verità, dopo il sopralluogo del Ris a Via Fani, la scorsa domenica, si è parlato di 'Cold Case' per l'omicidio Moro, con la scientifica che ha messo a disposizione gli ultimi strumenti per analizzare la scena del crimine.
"Penso che possiamo stabilire alcuni punti fermi - sottolinea Fioroni - questo è il nostro obiettivo, il nostro impegno. Non so perché gli scettici non vogliano considerare l'importanza di un passaggio di questo tipo. Usare i nuovi strumenti e stabilire da che parte furono sparati i colpi che annientarono la scorta e colpirono anche il motorino dell'ingegner Alessandro Marini, per caso di passaggio in quella strada, davvero può sembrare una sciocchezza? Non ci pare".

"Lo studio balistico dei bossoli rintracciati per dare una risposta alle segnalazioni presenti nelle carte giudiziarie - allora non si avevano strumenti tecnici per dipanare la questione - è una sciocchezza? A noi pare proprio di no", continua Fioroni. "Capire se ci sia stato il tamponamento tra la macchina di Moro e quella delle Br guidata da Moretti, i soggetti e le auto presenti in via Fani, la moto e i suoi passeggeri, ci può liberare dalle dietrologie e può tranquillizzare tutti". "Non ultimo: sia ben chiaro che le spese sono assai minori del costo che il Paese pagherebbe non conoscendo la verità", dice ancora il presidente della Commissione bicamerale, rispondendo alle critiche di chi ha parlato di inutile spesa di soldi pubblici.

"Spero che molti tra coloro che sanno avvertano dovere di collaborare. Nei piani della Commissione, oltre alla audizione di don Mennini e all'apporto delle nuove tecnologie investigative, anche l'auspicio di un contributo da parte dei brigatisti. "Non ipotizzo nulla - dice Fioroni, rispondendo a una domanda su eventuali collaborazioni di ex Br che ebbero un ruolo nella vicenda Moro -.
"Spero che molti tra coloro che sanno o che nell'immediatezza dei fatti hanno dato ricostruzioni lacunose avvertano il dovere e la voglia di collaborare. Noi li sollecitiamo a farlo come contributo civile alla ricostruzione della verità". "La nostra volontà è ricostruire i fatti con dati oggettivi che ci facciano avvicinare il più possibile alla verità", spiega ancora il deputato del Pd, parlando dell'impegno assunto con la Commissione istituita lo scorso settembre.

"Sono passati trentasette anni e questo in parte non aiuta la ricostruzione dei fatti ma, al tempo stesso - conclude Fioroni - , è un punto di forza perché possiamo contare su tante professionalità di alto valore che ci aiuteranno a rileggere ogni passaggio, dall'agguato fino a via Caetani, illuminati solo dal faro della conoscenza e della verità di cui non avremo mai paura perché è l'unica che renda libero e maturo un Paese democratico".

 

24/02/2015 - 16:48

 “Il lavoro di indagine che stiamo svolgendo si basa sulla collaborazione generosa delle strutture investigative delle Forze dell’Ordine. Puntiamo a stabilire l’oggettività di alcuni fatti sulla base di una certezza: non c’è corrispondenza tra il racconto dei 55 giorni e alcune chiare circostanze. Questo basta per cercare la verità la quale, come tutto, ha un suo costo, peraltro quello economico assai ridotto. Gli scettici facciano pure le loro riflessioni, a noi interessa dare al Paese la certezza di cosa accadde, per quanto sia possibile farlo oggi, a distanza di più di trent’anni, grazie alle tecnologie investigative. L’assassinio di Aldo Moro ha cambiato il corso degli eventi, vale perciò l’impegno, anche se è passato molto tempo, della ricostruzione di quell’evento, per evitare al Paese e alle nuove generazioni il costo enorme di non conoscere la verità”.

Così Beppe Fioroni, presidente della Commissione d’inchiesta sul sequestro e la morte del presidente della Dc, che ha delegato la scorsa domenica la polizia scientifica a fare rilievi con scansione laser in via Fani sul luogo del sequestro Moro.

 

24/02/2015 - 16:48

 “Il lavoro di indagine che stiamo svolgendo si basa sulla collaborazione generosa delle strutture investigative delle Forze dell’Ordine. Puntiamo a stabilire l’oggettività di alcuni fatti sulla base di una certezza: non c’è corrispondenza tra il racconto dei 55 giorni e alcune chiare circostanze. Questo basta per cercare la verità la quale, come tutto, ha un suo costo, peraltro quello economico assai ridotto. Gli scettici facciano pure le loro riflessioni, a noi interessa dare al Paese la certezza di cosa accadde, per quanto sia possibile farlo oggi, a distanza di più di trent’anni, grazie alle tecnologie investigative. L’assassinio di Aldo Moro ha cambiato il corso degli eventi, vale perciò l’impegno, anche se è passato molto tempo, della ricostruzione di quell’evento, per evitare al Paese e alle nuove generazioni il costo enorme di non conoscere la verità”.

Così Beppe Fioroni, presidente della Commissione d’inchiesta sul sequestro e la morte del presidente della Dc, che ha delegato la scorsa domenica la polizia scientifica a fare rilievi con scansione laser in via Fani sul luogo del sequestro Moro.

 

19/02/2015 - 17:31

“Anche le parole di monsignor Fabbri sui 55 giorni ci impongono di proseguire con determinazione nel nostro lavoro per dare risposte ai tanti quesiti ancora aperti sul sequestro e la morte di Aldo Moro, sicuri di poter contare sulla collaborazione di tutti e della Santa Sede a cui va il nostro ringraziamento per la costante disponibilità”.

Così Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, dopo la deposizione a Palermo, nel processo per la trattativa Stato-mafia, di monsignor Fabio Fabbri, ex vice ispettore dei cappellani negli istituti penitenziari italiani dal 1977 al 1999.

 

03/02/2015 - 14:52

“Il neo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato davanti al Parlamento un bellissimo discorso, di alto profilo costituzionale ed etico. Soprattutto ha sottolineato la necessità che i cittadini possano tornare a rispecchiarsi nelle istituzioni le quali devono lavorare per il bene comune e la dignità delle persone: in questo monito, così come in ogni riga del suo messaggio abbiamo sentito l’insegnamento di Aldo Moro”.

Così Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione d’inchiesta sull’omicidio Moro.

 

22/01/2015 - 17:16

“Avevamo chiesto al presidente Renzi di estendere la Direttiva sulla declassificazione degli atti riguardanti le stragi anche al caso Moro ed oggi abbiamo appreso che il governo ha dato seguito alla nostre sollecitazione. Tutte le amministrazioni sono state infatti sollecitate a riversare nell’Archivio centrale di Stato il patrimonio documentale riguardante il sequestro e l’uccisione del presidente della Dc”.

Ne dà notizia il presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, il democratico Giuseppe Fioroni, il quale aggiunge: “siamo soddisfatti di questa decisione che prova la volontà del governo Renzi di contribuire alla ricostruzione della verità sui tragici fatti del nostro passato, dando seguito ad una azione avviata nel 2008 dall’allora presidente del Consiglio Romano Prodi. Ora confidiamo nella sollecitudine delle Amministrazioni affinché tutti possano essere messi nelle condizioni di valutare il contenuto dei documenti esistenti”.

 

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