14/03/2016 - 18:44

La violenta e lunga crisi che ha colpito anche il nostro Paese ha mostrato il volto di nuove e inedite forme di indigenza. Il diritto al cibo è riconosciuto fin dal 1948, nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo; la proposta di legge, arrivata oggi in Aula, è una delle eredità di EXPO 2015 e intende dare finalmente esecutività a questo diritto.

L’obiettivo principale è quello di favorire il recupero e provare a raddoppiare la donazione delle eccedenze, rafforzando l’impegno già avviato con la Legge di Stabilità 2016. Il provvedimento definisce per la prima volta nell’ordinamento italiano i termini di “eccedenza alimentare” e di “spreco alimentare”, fa maggiore chiarezza tra il termine minimo di conservazione e la data di scadenza, e punta a rendere la donazione meno onerosa, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilità.

E’ consentita la raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo e la loro cessione a titolo gratuito; si dice in modo chiaro che il pane potrà essere donato nell’arco delle 24 ore dalla produzione; e per ridurre gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione, è permesso ai clienti l’asporto dei propri avanzi, con la “family bag”.

Non esiste solo la povertà alimentare, infatti, la proposta di legge apre alla cessione anche dei medicinali non utilizzati, correttamente conservati e non scaduti, con alcune dovute limitazioni. Questa proposta di iniziativa parlamentare riconosce le buone pratiche già diffuse sul territorio nazionale, grazie alla legge “del buon Samaritano” del 2003, e armonizza il quadro normativo al fine di indirizzare efficacemente la donazione. L’Italia non era fanalino di coda in Europa, ma con questa legge facciamo un ulteriore passo in avanti.

Lo afferma, intervenendo in Aula, Maria Chiara Gadda deputata del Partito Democratico e relatrice del provvedimento.

25/02/2016 - 21:30

“La legge Sprecozero arriverà in aula il 14 marzo alla Camera. Dopo tanto lavoro, ci siamo!”. Lo scrive su Twitter la deputata del Partito Democratico Chiara Gadda, firmataria della proposta di legge contro lo spreco alimentare.

11/02/2016 - 14:46

Come ha spiegato bene il premier Renzi nella lettera pubblicata oggi su Repubblica, la linea dell’Italia sull’Europa è molto chiara e coerente. La strada dell’austerità ha ingessato le politiche degli Stati membri. È necessario riscoprire lo spirito originario di valori e di solidarietà, oggi più che mai minacciato dalla crisi che stiamo attraversando. Per questo è importante che uno dei paesi fondatori dell’Unione europea, qual è il nostro, metta in discussione l’attuale modello e avanzi proposte concrete per fare ritornare protagonista la politica. È la ragione per cui il nostro governo chiede a gran voce a Bruxelles una strategia comune e responsabile sul tema dell’immigrazione, che abbia come pilastro la difesa di Schengen e la libera circolazione; una politica economica lungimirante e focalizzata sulla crescita e una selezione più partecipata dei vertici, a partire dalla scelta del presidente della Commissione attraverso le primarie. Siamo convinti che l’Europa debba cambiare passo per non tradire se stessa e per non finire annientata da egoismi nazionali e da populismi distruttivi.

Lo afferma Maria Chiara Gadda, deputata del Pd e componente della commissione Schengen.

 

04/02/2016 - 17:16

“La legge sul ‘Dopo di noi’ è stata votata a larghissima maggioranza dalla Camera dei Deputati, ed è un peccato che il M5S non sia riuscito, votando contro, a cogliere l’importanza di una norma che dà voce alle famiglie, alle associazioni, ai genitori che con fatica ogni giorno portano avanti la gioia e il dolore di assistere i loro familiari affetti da gravi disabilità”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico, Maria Chiara Gadda.

“La legge – spiega - garantisce una rete di protezione in grado di assicurare un futuro alle persone con disabilità grave, anche dopo la scomparsa dei loro cari o quando le forze vengono a mancare. La proposta di legge approvata oggi alla Camera coglie pienamente uno degli impegni contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in particolare laddove si riferisce al diritto di scegliere liberamente dove e con chi vivere. Chi non ha adeguate possibilità economiche, non sempre ha questa possibilità. Il provvedimento è finalizzato a favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave”.

“Viene costituito un fondo per l’assistenza e si agevolano le erogazioni di soggetti privati in favore delle persone con disabilità grave. Questa è davvero una bella giornata. Nella legge di Stabilità avevamo assunto un impegno, oggi è diventato realtà. Mi auguro che il Senato approvi questa legge in tempi rapidi”, conclude Gadda.

27/01/2016 - 14:39

Audizione ambasciatore Danimarca in commissione Schengen

“Oggi ci troviamo di fronte a un' emergenza quotidiana che pesa in modo sbilanciato su alcuni paesi europei e l'Italia è sicuramente un paese in prima linea. Va trovata una soluzione condivisa ed equa, nessuno può tirarsi indietro, perché chi arriva sulle nostre coste raggiunge l'Europa e non un singolo stato membro. La legge votata ieri in Danimarca, che introduce nuove regole relativamente all'accoglienza dei migranti, mina nelle sue fondamenta i valori di solidarietà e umanità su cui abbiamo costruito l’Europa del dopoguerra”. E’ questo il commento dei deputati Pd del comitato Schengen , Giorgio Brandolin, vicepresidente, e Maria Chiara Gadda, alle parole dell’ambasciatore di Danimarca Birger Riis-Jorgensen in audizione oggi alla commissione bicamerale.

“La normativa votata a larga maggioranza dal parlamento danese – proseguono i deputati Pd - prevede per i profughi che arrivano in Danimarca la confisca dei beni oltre ad un valore di 1300 euro, ad eccezione di quelli ritenuti affettivi come le fedi nuziali, e una serie di misure lesive della dignità umana delle persone, come l’allungamento dei tempi per il ricongiungimento familiare. Queste scelte lasciano attoniti e sembrano un ritorno ad anni bui della nostra Europa, e neppure possiamo accettare la motivazione data dall’ambasciatore oggi in commissione di aver varato la legge affinché non venga intaccato il welfare nazionale, che nel loro paese è molto alto.

L’Italia insieme alla Grecia, in quanto frontiere esterne, subiscono un impatto maggiore dal fenomeno delle migrazioni. I paesi del Nord cerchino di immaginare un'Europa capovolta, dove verrebbero loro a trovarsi in prima linea. Se davvero vogliamo continuare a sentirci europei chi è più a nord e più lontano da questo dramma epocale non rimanga indifferente e condivida anche la responsabilità di essere assieme Europa. Oggi - concludono i deputati dem - abbiamo ulteriormente ribadito la necessità del superamento degli accordi di Dublino, e di una gestione dei controlli ai confini esterni che non pesi solo sui Paesi a cui queste frontiere competono".

19/01/2016 - 16:20

Sono 120 gli emendamenti presentati in commissione Affari sociali al testo unificato delle leggi per la limitazione degli sprechi, in particolare alimentari. E’ certamente una dimostrazione del grande interesse che il tema ha riscosso tra tutti i gruppi parlamentari, come ha confermato l’adozione all’unanimità lo scorso dicembre del testo su cui stiamo lavorando. Stiamo procedendo in tempi rapidi in modo da poter rispettare il programma dei lavori d’Aula stabilito dalla conferenza dei presidenti di gruppo, che ha calendarizzato la discussione della legge a partire dal mese di marzo.

Lo afferma, la deputata del Partito democratico Maria Chiara Gadda, relatrice del provvedimento.

12/11/2015 - 11:01

“Colpire la mafia al cuore, cioè sul piano economico. E’ l’obiettivo della riforma del Codice antimafia approvata alla Camera”. Lo dice la deputata Pd Maria Chiara Gadda, firmataria della prima proposta di legge che, assieme alla proposta di iniziativa popolare, ha avviato l’iter della legge di modifica al codice Antimafia approvata a Montecitorio.

Spiega Gadda:”La confisca dei beni mafiosi e la loro restituzione alla collettività devono essere un modello efficiente di lotta alla criminalità organizzata, che valorizzi il lavoro svolto quotidianamente da Forze dell’ordine e Magistratura. La pdl apporta numerose modifiche al codice Antimafia, rende più efficace l’adozione delle misure di prevenzione patrimoniale come il sequestro e la confisca e riorganizza l’Agenzia nazionale per i beni confiscati, ponendola sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio. Il lavoro è un diritto essenziale, e non dobbiamo consentire che la criminalità organizzata utilizzi questo tema come leva di pressione e potere sui lavoratori. Il provvedimento favorisce la ripresa delle aziende sottoposte a sequestro, sostenendo la prosecuzione delle attività e salvaguardando i livelli occupazionali, e allo stesso tempo garantendo maggiore trasparenza nella scelta degli amministratori giudiziari. La vittoria dello Stato rischia di tramutarsi in sconfitta, quando la confisca e il sequestro dei beni hanno come conseguenza la perdita di occupazione. I fondi previsti in stabilità per le aziende confiscate sono un segno concreto e la nuova regolamentazione è fondamentale per una corretta gestione.

“In Commissioni Giustizia e Antimafia - prosegue - si è svolto un percorso di confronto e il testo è frutto di un lavoro di sintesi del relatore Davide Mattiello. Per contrastare la criminalità organizzata serve anche una giustizia celere: la trattazione prioritaria assoluta riservata ai procedimenti di prevenzione patrimoniale e l’istituzione di sezioni specializzate e dedicate al Codice antimafia renderà più immediato l’intervento della Magistratura. Il provvedimento – conclude – contiene misure di prevenzione e di contrasto alla criminalità organizzata incisive, allargando per esempio il perimetro dei soggetti cui possono essere applicate le misure di prevenzione personali e patrimoniali. La mafia più pericolosa e pervasiva è quella che si muove in silenzio, che non spara, ma gestisce denaro ed interessi nell’ombra. Da questa consapevolezza nascono i più moderni strumenti di contrasto alla criminalità organizzata di cui questo provvedimento è valida testimonianza“.

 

28/10/2015 - 17:17

Approvato emendamento firma Gadda su rigenerazione e riqualificazione urbana

«L’Italia si appresta, nell’anno di Expo, a dotarsi di una normativa nazionale equilibrata in materia di contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato». Lo dice la deputata Pd Maria Chiara Gadda, a margine delle votazioni in Commissione Ambiente e Agricoltura alla Camera, sulla legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo di suolo.

“Dalla commissione esce un buon testo – prosegue - frutto del lavoro serio condotto in questi mesi. La norma punta a salvaguardare il suolo da una edificazione sconsiderata, in conformità con l’obiettivo europeo del consumo di suolo zero entro il 2050, senza compromettere allo stesso tempo il comparto dell’edilizia che deve essere invece sostenuto e indirizzato verso iniziative di rigenerazione e riqualificazione urbana”.

“L’emendamento a mia prima firma, che interviene sull’articolo 4 della norma – continua Gadda – chiede alle Regioni, nell’ambito delle proprie competenze in materia di governo del territorio, di dettare disposizioni per incentivare i comuni, singoli o associati, a promuovere strategie di rigenerazione urbana, ristrutturazione urbanistica e rinnovo edilizio, prevedendo il perseguimento di elevate prestazioni in termini di efficienza energetica, accessibilità ciclabile, servizi di trasporto collettivo, miglioramento della gestione delle acque. A tal fine si promuove l’applicazione di strumenti di perequazione, compensazione ed incentivazione urbanistica purché non determinino consumo di suolo e siano attuati esclusivamente in ambiti definiti e pianificati di aree urbanizzate» sottolinea Gadda.

“Si è aperta una stagione nuova: la riforma della Protezione Civile, l’istituzione dell’Unità di Missione contro il dissesto idrogeologico e le risorse riconfermate in Legge di Stabilità, il nuovo codice degli appalti e questo provvedimento, - conclude la deputata Pd - sono esempi di come l’impegno del Governo e del Parlamento sia concreto sul fronte della prevenzione». 

06/10/2015 - 12:49

Il testo unificato dei disegni di legge contro lo spreco alimentare è pronto per cominciare il confronto con il Governo”. Lo ha affermato la relatrice del provvedimento in Commissione Affari Sociali di Montecitorio, Maria Chiara Gadda, già prima firmataria della proposta PD, oggi in Expo per un convegno organizzato da Banco Alimentare, assieme ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e dell' ambiente, Gian Luca Galletti.
Abbiamo lavorato alla Camera ad un testo incisivo – spiega Gadda - e sul quale tutte le forze politiche sono disponibili a confrontarsi fattivamente. E' la sfida del futuro che viene raccolta dalle Istituzioni , l'eredità politica di Expo 2015 cui il Parlamento è pronto a dare concretezza. Il Governo sostiene con convinzione questo percorso, e il supporto dato dai principali attori economici e dalle associazioni indica che è possibile arrivare in fondo in tempi rapidi e in maniera efficace”.
Diversamente dalla proposta francese, così tanto enfatizzata ma che non ha avuto alcun prosieguo - conclude - il nostro è stato un lavoro silenzioso, ma sicuramente proficuo, nel quale sono stati molti i contributi degli attori economici e sociali”.

17/09/2015 - 13:34

“È importante il sostegno e l’apprezzamento della Germania per lo sforzo che l’Italia sta affrontando nella gestione dei flussi migratori. Nessun paese membro può sottrarsi alle sue responsabilità nei confronti dell’Unione intera e di chi è impegnato in prima linea come noi e la Grecia. La Germania intende sostenere il nostro impegno”. Lo afferma la deputata del Pd Maria Chiara Gadda, a margine dell’audizione nella commissione Schengen dell’ambasciatrice tedesca in Italia, Susanne Marianne Wasum-Rainer.

“L’Italia, come la Germania, - prosegue Gadda - difende il sistema Schengen come una delle più grandi conquiste dell’Ue, che non deve essere messa in discussione. E’ per questo motivo che si deve giungere con urgenza a una politica comune di asilo e migrazione che ci consenta di salvaguardare la libera circolazione. Siamo convinti che esista un nesso importante tra la creazione di hot spot nei paesi di primo arrivo, gestiti con risorse europee, e la definizione di un coefficiente obbligatorio di ripartizione in quote. La Germania lavora al nostro fianco in questa direzione, perché queste due decisioni arrivino in modo congiunto, per evitare un ulteriore appesantimento del fardello che stiamo già sopportando”.

“C’è delusione per l’ultimo vertice dei ministri degli Interni che non ha portato a un sistema di regole condivise e vincolanti, ma abbiamo accolto con positività l’accordo di principio sulla divisione in quote di 120.000 richiedenti asilo. La Germania sostiene l’azione diplomatica del nostro Paese e auspica che nel prossimo vertice del 22 settembre si giunga a una politica comune di accoglienza. E conta sull’Italia anche in vista del prossimo vertice de La Valletta, occasione di confronto con i paesi africani per definire misure di sostegno ai paesi di provenienza dei migranti, in termini di investimenti strategici, politiche occupazionali e corridoi umanitari per limitarne le migrazioni”.

20/05/2015 - 11:11

“Una splendida notizia e una promessa mantenuta”. Così la deputata Pd Maria Chiara Gadda, componente della Commissione Ambiente, commenta l’approvazione definitiva della legge sugli ecoreati al Senato “che – prosegue - ha tenuto fede all’impegno assunto durante il passaggio alla Camera di approvare il provvedimento in tempi rapidi. Diamo finalmente all’Italia un testo unico che persegue penalmente, e all’interno di un quadro normativo coordinato, i delitti contro l’ambiente”.

“Dopo oltre 15 anni di rinvii - continua - il Paese si dota di strumenti nuovi e più incisivi di contrasto alle ecomafie, all’illegalità ambientale e alle altre forme di inquinamento. Inquinare oggi è un delitto. Questa legge, che inserisce i reati contro l’ambiente nel codice penale, colpisce condotte sino ad ora punite solo con contravvenzioni e sanzioni amministrative, raddoppia i termini di prescrizione dei delitti ambientali e individua nuovi illeciti. A partire dalla Terra dei fuochi, tanti i casi di inquinamento che con le nuove norme si sarebbero potuti prevenire o punire in maniera più incisiva. Inconcepibile che un Paese come il nostro, ricco di bellezze naturali, non prevedesse fino ad oggi reati quali il disastro ambientale, l’inquinamento ambientale o l’abbandono di rifiuti radioattivi. Abbiamo fatto un buon lavoro: colpiamo le ecomafie nel loro punto più debole, il business, con la norma sulle confische e il coordinamento con la Procura nazionale antimafia . Un passo in avanti decisivo – conclude Gadda - nel contrare la criminalità ambientale, un giro di affari enorme che inquina la sana e libera concorrenza tra imprese nel nostro Paese. Un segnale forte a tutela dell’ambiente e della legalità».

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