24/11/2017 - 13:28

 
“L’attacco alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, e alla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, è inaccettabile. Affermare sui social che due rappresentanti istituzionali del nostro Paese avrebbero presenziato ai funerali di Totò Riina vuol dire tentare di colpire al cuore il nostro stesso sistema democratico. Non solo la Boldrini e la Boschi non hanno partecipato. I funerali di Riina non hanno proprio avuto luogo. Perchè lo Stato non ammette che si glorifichino autori di crimini efferati”.

“Ancora una volta, due donne impegnate pubblicamente diventano destinatarie di vili attacchi, realizzati attraverso fake news costruite ad arte e divulgate con un post reso volutamente virale. A rendere ancora più grave la vicenda è l’approccio strumentale con il quale si cerca di infangare le istituzioni e al tempo stesso di osannare un pericoloso mafioso ”.
Lo dichiara in una nota Laura Garavini, deputata PD, componente della presidenza PD alla Camera e della Commissione Anti Mafia.

23/11/2017 - 16:52

“Di recente è emerso che alcuni Comuni italiani hanno commesso un errore facendo pagare la Tassa sui Rifiuti (TARI) più del dovuto ai contribuenti. È probabile che questo sia successo anche a contribuenti residenti all‘estero, possessori di una abitazione in uno dei Comuni coinvolti che, secondo il Codacons, sarebbero Milano, Napoli, Catanzaro, Cagliari, Ancona, Rimini, Siracusa. A questi, si sommano tanti altri piccoli comuni per i quali non si dispone ancora di un elenco certo. L’errore è dovuto al fatto che le amministrazioni avrebbero considerato come tassabili alcune pertinenze della casa domestica che, invece, dovevano rimanere escluse dal conteggio".

"Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, lo scorso lunedì 20 novembre, ha emesso una circolare indicando le modalità per richiedere l‘eventuale rimborso. Chi ritiene di essere stato danneggiato potrà presentare domanda di rimborso direttamente all’Ufficio Tributi del Comune in cui possiede l‘immobile o alla società privata che, all’epoca dell’errato conteggio, gestiva le entrate per conto del Comune. Nell’eventualità che tale società non esista più, la domanda dovrà essere inviata alla nuova società di gestione e del Comune".

"Si può richiedere il rimborso di quanto è stato pagato in eccesso oppure si può chiedere che questa cifra sia sottratta, a scalare, dalle tasse future. La domanda può essere presentata in due modi: attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno oppure via mail, tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec). Il Ministero non ha divulgato modelli ufficiali per richiedere il rimborso. L’importante è che la domanda contenga: i dati del contribuente che richiede il rimborso, il periodo per il quale si richiede il rimborso, i dati catastali dell’immobile e delle pertinenze sulle quali si è verificato il calcolo errato".

"Il contribuente ha cinque anni di tempo per presentare la domanda e può chiedere il rimborso solamente dei contributi versati a partire dal 2014, anno dell’entrata in vigore della Tari. Il Comune ha 180 giorni di tempo per rispondere, altrimenti la domanda è da considerare rigettata. Il contribuente, a sua volta, ha 60 giorni per ricorrere alla Commissione tributaria".

"In generale, va ricordato che chi risiede all‘estero e possiede un immobile in Italia è tenuto al pagamento della TARI. I pensionati italiani che vivono all’estero e hanno un  immobile nei confini nazionali, usufruiscono di un esonero dei due terzi della tassa. Cioè devono pagare solo un terzo dell‘importo. La quota di un terzo è calcolata in base all’aliquota Tasi, la Tassa comunale sui servizi indivisibili (ossia quelli rivolti alla comunità, come ad esempio la manutenzione stradale), prevista dal comune per l’abitazione principale”. Lo dichiara Laura Garavini, a latere dei lavori della plenaria CGIE, in corso.

Per abitazione principale si intende: una sola unità immobiliare, di proprietà di cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, che non risulti affittata o data in comodato d'uso. Se si posseggono più case l‘agevolazione vale solo su una di queste.
Lo ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle Finanze nella Risoluzione del 26 giugno 2015 n. 6/DF, che fa chiarezza su quanto già stabilito dal Decreto Legge n. 47 del 2014, al comma 2 dell’articolo 9bis.

21/11/2017 - 18:01

 “Il settore della ristorazione, in Italia così come all’estero, attira tradizionalmente le attenzioni della criminalità organizzata. L’associazione ‘Mafia? Nein, danke!’, da me fondata dieci anni fa in Germania, è nata proprio come risposta alle infiltrazioni mafiose nel territorio di Colonia e in altre città tedesche, con l’obiettivo di aiutare i ristoratori a dire ‘No, grazie’ a chi chiedeva loro il pagamento del ‘pizzo’. La ribellione fu stata talmente forte da portare l’arresto di alcuni estorsori mafiosi”. “Si può e si deve dire no alla mafia. L’associazione si occupa proprio di promuovere buone pratiche di legalità e consapevolezza, affinché siano gli stessi cittadini ad alzare la testa. Se viene meno il consenso popolare, così come il silenzio dato dalla paura, decade anche il potere stesso delle organizzazioni criminali”.

Così Laura Garavini, deputata PD eletta nella circoscrizione estero - Europa, componente della presidenza PD alla Camera e della commissione Anti Mafia, che interverrà oggi all’iniziativa “Il coraggio a tavola”, organizzata dal collega PD Michele Meta. All’incontro sarà presente il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

20/11/2017 - 15:58

“Noi donne diciamo grazie ad Emma Bonino e a tante altre donne che hanno conquistato la legge 194. La legalizzazione dell’aborto ha significato salute, consapevolezza, responsabilità da parte delle donne ed anche degli uomini. Poche altre leggi come quella possono definirsi di civiltà”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Pd.  

17/11/2017 - 13:17

“Nel giorno della sua morte, un pensiero ancora più sentito a tutte le vittime di mafia. Da parte delle Istituzioni e dello Stato massimo impegno nel continuare a perseguire la verità e la giustizia e nel contrastare un ricambio ai vertici di Cosa nostra. La scomparsa di Totò Riina, il più sanguinario tra i boss di Cosa Nostra, non cancella le sue colpe, nè il dolore che ha provocato con le sue efferate azioni di strategia del terrore. Nel suo tentativo di sostituirsi allo Stato non ha esitato a fare uccidere magistrati, giornalisti, esponenti delle forze dell’ordine, innocenti cittadini. E si è sempre rifiutato di collaborare con la giustizia. Nè si è mai dichiarato pentito del sangue versato. ”.
È quanto dichiara in una nota Laura Garavini, componente della Commissione antimafia e della Presidenza PD alla Camera.

15/11/2017 - 17:23

"Saluto con estremo favore l'approvazione in via definitiva al Senato del decreto con il quale si riconosce l'Inno di Mameli come inno ufficiale dell'Italia". "Gli italiani all'estero conoscono bene la potenza evocativa di questo canto, si riconoscono in esso da sempre, consapevoli della comunanza di valori e del senso di appartenenza e identità che esso rappresenta per tutti noi, in qualsiasi luogo del mondo". "Non posso che elogiare e condividere il provvedimento del collega Umberto D'Ottavio, del quale sono stata cofirmataria e che ho sostenuto con convinzione fin dal primo momento".

Lo dichiara in una nota Laura Garavini, deputata PD eletta nella circoscrizione estero - Europa e componente della presidenza del PD alla Camera. 

14/11/2017 - 15:11

“La nascita di una difesa comune europea è un traguardo ambito da decenni e che oggi sta avendo finalmente concretezza grazie ad un forte protagonismo italiano.”.
E’ quanto dichiara Laura Garavini, deputata PD eletta in Europa e componente della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, in merito alla sottoscrizione da parte di 23 paesi membri, della Pesco, la Cooperazione Strutturata Permanente sulla Difesa, promossa dall’Italia e consegnata a Federica Mogherini dai rispettivi Ministri alla Difesa.

“L’accordo prevede la condivisione di azioni tangibili che, in futuro, potranno confluire nella previsione di un vero e proprio esercito europeo. Nel frattempo – prosegue la deputata - gli stati membri potranno promuovere investimenti specifici finalizzati alla ricerca e alla costruzione comune di strumenti di difesa, adottando congiuntamente decisioni strategiche”.

“Si tratta di un risultato estremamente proficuo, soprattutto in considerazione dell’attuale situazione geopolitica. Tutti i sondaggi confermano come i cittadini europei avvertano l’esigenza di una politica di sicurezza comune a livello europeo, che li faccia sentire al sicuro alla luce del pericolo rappresentato dal terrorismo internazionale, soprattutto in un’epoca caratterizzata dalle profonde crisi democratiche in corso in alcuni paesi, alcuni a noi molto vicini”. “Non possiamo che apprezzare lo sforzo profuso dal nostro governo, in particolare dal presidente Gentiloni e dal ministro Pinotti, nel farsi promotori dell’iniziativa e nell’aver creduto fin dal primo momento nel suo valore. Un bellissimo successo che, oggi, possiamo definire raggiunto grazie all’impegno italiano”.
 

30/10/2017 - 18:53

“Grazie alle Iene per avere portato alla luce un grave episodio in merito al voto per corrispondenza tra gli italiani all‘estero. Se i fatti si sono svolti come descritto, i responsabili devono essere perseguiti dalla magistratura con il massimo rigore. Faccio appello alla persona di Colonia, intervistata nella trasmissione e di cui è stata tenuta nascosta l’identità, di rivolgersi alla magistratura e denunciare il gravissimo episodio.

Non ci sono scuse. I fatti raccontati sono un reato. I reati devono essere perseguiti con la massima durezza.

In casi come questi è giusto raccontare i fatti in una intervista televisiva, ma è ancora più necessario portarli davanti ad un tribunale. Solo così se c‘è un reato ci può essere una punizione adeguata.“

Lo dichiara Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, a seguito di una intervista mandata in onda ieri sera dalle Jene su possibili irregolarità nelle ultime elezioni per corrispondenza per gli italiani all’estero.

25/10/2017 - 12:36

La Deputata PD in occasione del centesimo anniversario della Battaglia di Caporetto

“La sconfitta di Caporetto è stata una delle pagine più tragiche della storia italiana: una carneficina di migliaia di nostri soldati, caduti per difendere l’Italia, e una parte importante del nostro territorio invasa da truppe straniere, che fecero centinaia di migliaia di prigionieri dell'esercito italiano. Ma Caporetto ha anche segnato l’inizio di una riscossa che ha portato a ripensare la nostra strategia militare, determinando il successo della Battaglia di Vittorio Veneto l’anno successivo, e la vittoria italiana nella Prima guerra mondiale.

La catastrofe di Caporetto ha insomma imposto un esame di coscienza alla società italiana, come spiega bene un articolo dello storico Emilio Gentile sulla scorsa Domenica del Sole 24 ore. Allo stesso tempo Caporetto rimase un trauma per generazioni di italiani, al quale nel dopoguerra si aggiunse quello della presunta “vittoria mutilata”: entrambi importanti per il successo del fascismo.

Ricordare Caporetto significa rievocare uno degli snodi chiave della nostra storia contemporanea: una storia segnata da gravi lutti e da periodi bui per la democrazia, ma anche da grandi capacità di riscatto collettivo”. Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, in occasione del centesimo anniversario della Battaglia di Caporetto.
 

20/10/2017 - 15:31

“Il voto per corrispondenza per gli italiani temporanemente all‘estero rimane. Anche con il Rosatellum. Abbiamo infatti scongiurato il tentativo dei Cinque stelle di sostituire il voto per corrispondenza con l`obbligo di voto presso i seggi. Metodo che di fatto ne avrebbe decretato la morte, a causa della minima partecipazione degli aventi diritto.

E’ merito del PD avere recepito le richieste dei ragazzi Erasmus e avere introdotto questa norma per garantire il diritto di voto anche a chi è temporaneamente all’estero.

In base a quanto approvato alla Camera nella Proposta di legge Rosatellum, i cittadini non iscritti all’AIRE che si trovano all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricada la data di elezioni, nonché i loro familiari conviventi, per potere votare fuori dall’Italia devono fare pervenire al proprio Comune di residenza entro il trentaduesimo giorno precedente la data delle elezioni una richiesta in cui dichiarano di volere optare per il voto all’estero. L’opzione deve essere redatta su carta libera, sottoscritta dall'elettore e corredata di copia di valido documento di identità.

La richiesta deve contenere l'indirizzo postale al quale inviare il plico elettorale e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti (non iscrizione all’AIRE, almeno tre mesi di residenza temporanea all’estero per motivi di lavoro studio o cure mediche). L’opzione è revocabile entro il medesimo termine (32 giorni prima della data delle elezioni) ed è valida per un'unica consultazione elettorale”. Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, intervenendo ai lavori della Continentale europea del Cgie, in corso a Bruxelles

12/10/2017 - 19:51

“Chi dice che il Rosatellum è una norma salva Verdini offende gli elettori nel mondo e dice una bufala. Oppure non ha capito cheall’estero si continua a votare con le preferenze. É assurdo dire che Verdini, ammesso volesse candidarsi all’estero, uscirebbe favorito da una sua eventuale candidatura. Semmai, è vero il contrario. Gli italiani all’estero in tutte le tornate elettorali passate hanno confermato un forte orientamento di centro sinistra. Se, dunque, la destra vuole che Verdini non venga eletto, ecco che lo può candidare all’estero. In ogni caso come Partito Democratico escludiamo la candidatura di soggetti che non siano iscritti all’Aire (il registro dei residenti all’estero), proprio perchè, a differenza degli altri partiti che hanno voluto inserire questa clausola nella legge elettorale, siamo convinti che gli italiani nel mondo siano al meglio rappresentati da chi li conosce bene, perchè all’estero ci vive.

Questa rettifica normativa non ci preoccupa. É prassi in Germania, in Gran Bretagna ed in molti altri sistemi elettorali stranieri prevedere la possibilità di essere candidato in collegi diversi da quello di residenza. Anzi, sfidiamo le forze politiche a dimostrare nei fatti il loro interesse per gli italiani all’estero, nella misura in cui candidino  solamente soggetti residenti all’estero. In caso contrario siamo certi che l’elettorato premierà la coerenza del Partito Democratico, perché noi non ci sottraiamo a candidare all’estero solo ed esclusivamente residenti fuori dai confini nazionali.“

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera, eletta nella Circoscrizione Europa.

11/10/2017 - 16:20

Laura Garavini sulle modifiche del Rosatellum in materia di italiani all’estero

"Con il Rosatellum il Partito Democratico si sta ancora una volta facendo carico di un forte senso di responsabilitá, così da dare al Paese una legge elettorale organica, in grado di favorire maggioranze chiare e presupposti di governabilità.

Non è la nostra legge elettorale preferita. È il frutto di compromessi. Perchè siamo convinti che le regole vadano scritte insieme, anche con la partecipazione di forze dell’opposizione. L’accordo è infatti condiviso con Forza Italia, Lega e con i partiti minori di centrodestra. Proprio perchè il Parlamento non può esimersi dal dovere di dotare l’Italia di una nuova legge elettorale, dopo che la Corte costituzionale aveva definito incostituzionali, con due successive sentenze, le leggi elettorali precedenti di Camera e Senato. Venerdì scorso anche la Direzione del Partito ha approvato all’unanimità l’accordo.

In materia di voto all’estero non si sono introdotte modifiche sostanziali, se non su due punti. Il primo riguarda la incandidabilità nella circoscrizione estero per politici che abbiano ricoperto una carica politica a livello nazionale nel paese estero di residenza nei cinque anni precedenti la candidatura. La seconda modifica, richiesta dal Nuovo Centro Destra e sostenuta dai restanti partiti (ad eccezione del PD), è la possibilità, per residenti in Italia, di candidarsi all’estero, in uno solo dei collegi. Si tratta di un compromesso che come PD avremmo preferito evitare, ma che non ci crea particolari ansie. Perché la decisione finale rimane sempre esclusivamente in mano agli elettori, dal momento che si continua ad essere eletti attraverso le preferenze. Sarebbe stato inutile alzare barricate su questo aspetto dal momento che la possibilità di correre in un collegio, diverso da quello di naturale residenza, esiste in numerosi sistemi elettorali: ad esempio in Europa, in Germania ed in Inghilterra.

In ogni caso come Partito Democratico escludiamo la candidatura di soggetti che non siano iscritti all’Aire, proprio perchè, a differenza degli altri partiti che hanno voluto inserire questa clausola nella legge elettorale, siamo fortemente convinti del fatto che gli italiani nel mondo siano al meglio rappresentati da chi li conosce bene, in quanto residenti all’estero.

Questa rettifica normativa non ci preoccupa. Anzi sfidiamo le altre forze politiche a dimostrare nei fatti il loro interesse per gli italiani all’estero, nella misura in cui si rendano disponibili a candidare solo soggetti residenti fuori dai confini nazionali. In caso contrario siamo certi che l’elettorato saprá premiare la coerenza del Partito Democratico, l’unica forza politica che, forte del proprio senso di responsabilità, non si sottrae a candidare per l’estero solo ed esclusivamente residenti Aire.“ Così Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera.
 

04/10/2017 - 16:42

“L'operazione contro il clan Rinzivillo portata a termine oggi dalle procure di Roma e Caltanissetta, insieme con l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Criminale tedesca,  è un risultato positivo che però non può lasciarci tranquilli. Viene confermata la valida professionalità investigativa delle nostre strutture antimafia e la loro capacità di collaborare in armonia. Estremamente positiva è anche la collaborazione tra le forze di polizia italiane e quelle tedesche, che sempre più stanno affinando le strutture per combattere le mafie anche in Germania. Certamente è preoccupante, tuttavia, che boss sottoposti al 41 bis possano riuscire e continuare a controllare il loro clan, trovando anche la complicità di professionisti ed appartenenti ai Carabinieri. Come pure deve preoccuparci che la presenza di questo clan sia attiva in due città della Germania, segnale di una capacità di penetrazione anche all'estero che va controllata e colpita in maniera continua anche rafforzando gli strumenti di cooperazione”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e componente della Commissione Antimafia.
 

29/09/2017 - 16:39

“Con l’emendamento presentato dai deputati grillini al Rosatellum bis in commissione Affari costituzionali, il Movimento 5 stelle vuole di fatto cancellare il voto degli Italiani all’estero. È evidente infatti che l’abolizione dell'attuale voto per corrispondenza, significherebbe una partecipazione irrisoria dei nostri connazionali all’estero”. Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo al convegno “ Il Pd per gli Italiani all’estero. Una legislatura feconda”, organizzato dal Gruppo dei deputati Pd e in programma nelle giornate di oggi e di domani.

28/09/2017 - 20:16

La Deputata sulla due giorni voluta dal Gruppo PD alla Camera

“Due giorni di confronto per parlare degli importanti effetti che questa legislatura ha portato agli italiani all’estero grazie all’impegno del PD. E anche un’occasione per discutere delle questioni che rimangono ancora sul tavolo. In modo inedito, attraverso il coinvolgimento diretto, in sala ed anche in via telematica, degli attivisti e simpatizzanti interessati a dire la propria, anche con proposte specifiche, sui temi che stanno più a cuore.

Quanto il PD tenga a questa iniziativa lo sottolinea la presenza al convegno, accanto ai Deputati Pd eletti all’estero, del nostro Presidente, Ettore Rosato, del Sottosegretario agli esteri con delega agli italiani nel mondo, Vincenzo Amendola, della Vice Presidente della Camera, Marina Sereni, del responsabile del Pd per la politica estera, Piero Fassino e della nuova responsabile Pd mondo, Anna Grassellino. Ma anche la presenza in sala di dirigenti del PD da tutto il mondo, che presenteranno la situazione delle comunità italiane nei rispettivi paesi di provenienza.

Con questo incontro intendiamo non solo fare il punto dei risultati finora raggiunti, ma anche confrontarci su un’agenda ambiziosa per gli anni a venire. Chi è interessato può seguire i lavori anche dall’estero, in diretta, sul mio profilo Facebook, magari condividendoli sulla propria pagina così da divulgarla anche tra i propri amici”. Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, illustrando l’incontro  "Il PD per gli italiani all'estero. Una legislatura feconda", organizzato dal Gruppo PD, che si terrà domani, venerdì  29 settembre dalle ore 10,30 alle ore 17,30 presso la Sala Berlinguer, Palazzo dei Gruppi e sabato 30 settembre dalle ore 9,30 alle ore 14,00  presso la Sala  Conferenze nella Sede del PD Nazionale. Per accreditarsi scrivere a pd.relazioniesterne@camera.it

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