25/09/2017 - 15:20

“Da anni associazioni della società civile, magistrati e forze dell’ordine, insistono e chiedono al Parlamento di approvare un nuovo codice Antimafia.
Infatti, dopo 35 anni dall’approvazione di quella straordinaria intuizione che fu la legge Rognoni / La Torre, con la quale si è introdotto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso - il 416 bis - e anche la confisca ai boss dei beni e il loro riutilizzo sociale, è ora necessario un adeguamento. Quello che l’Aula di Montecitorio sta discutendo è un buon testo, che recepisce, tra l'altro, diverse proposte sottoscritte da migliaia di cittadini attraverso una legge di iniziativa popolare, promossa con la campagna ‘Io riattivo il lavoro’  dalle organizzazioni sindacali, da un nutrito numero di associazioni  e dal mondo cooperativo. Dunque approviamolo subito, senza se e senza ma”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo alla Camera durante la discussione generale del nuovo Codice Antimafia.

Garavini ha spiegato che “il provvedimento consente di prevedere maggiore trasparenza nella gestione dei beni confiscati e interventi piú organici e migliorativi nelle misure di  prevenzione: rafforza l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, prevede requisiti e regole stringenti per quegli amministratori giudiziari che verranno chiamati ad occuparsi dei beni confiscati e modifica le interdittive antimafia e gli accessi ai cantieri. Insomma, un buon testo da approvare il prima possibile.
Possiamo, poi, in un secondo momento, intervenire sul punto critico dell’estensione delle misure di prevenzione anche a reati di corruzione, ma non possiamo permetterci di fare slittare ulteriormente l’approvazione del Codice”.
 

21/09/2017 - 11:30

“Attenzione, un portale online per gli italiani all’estero sta divulgando delle informazioni sbagliate. Rischiando di danneggiare economicamente i connazionali che hanno conti o depositi bancari in Italia e non ne hanno fatto uso per oltre 10 anni.

I fatti sono questi: tutti quei connazionali che risiedendo all’estero non abbiano utilizzato i propri conti, libretti o depositi bancari in Italia per quasi 10 anni, devono affrettarsi a contattare i rispettivi istituti di credito, altrimenti corrono il rischio di vederseli sottrarre. E vale non solo per gli eredi di titolari defunti. Vale anche per i correntisti ancora in vita.

Il rischio è che vengano incamerati i loro soldi da un organismo apposito, la Consap. Qualora questo sia successo bisogna fare prontamente richiesta di restituzione. Si ha tempo per ulteriori 10 anni, altrimenti i soldi verranno incamerati dall’Erario, senza più possibilità di recuperarli.

In sintesi: per mettere in sicurezza i propri soldi è consigliabile che i connazionali prendano periodicamente contatto con la propria banca, onde scongiurare infelici conseguenze. Lo dichiara la stessa Consap, alla luce della legislazione in vigore che all’art. 1, comma 343 della Legge finanziaria 2006 ha previsto la costituzione, presso il Ministero dell‘Economia, di un Fondo alimentato dagli importi dei rapporti definiti dall’art. 2 del DPR 116/2007 e richiamati dall’art. 2 della circolare Ministeriale del 3.11.2010.

Un sito internet di destra, rivolto agli italiani all’estero, sta strumentalmente divulgando delle informazioni sbagliate a questo proposito. Lo fanno da un lato per sottrarsi alla propria responsabilità politica, dal momento che questa legge fu introdotta ai tempi dei Governi Berlusconi.

Dato che queste informazioni sbagliate sono unite ad un attacco personale nei miei confronti, viene da pensare che il clima pre-elettorale faccia già sentire i suoi effetti.

Questo però non può determinare false informazioni per gli italiani all’estero. Motivo per cui mi preme ribadire ancora una volta la verità dei fatti.”
Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera.
 

18/09/2017 - 14:19

“In arrivo incentivi per giovani imprenditori al Sud. Una grande opportunità per mettersi in proprio”

“Valgono anche per gli italiani all’estero le misure introdotte dal decreto “Resto al Sud”. Il bando sta per uscire a breve. Si tratta di incentivi pensati per i giovani che risiedono (o che intendano risiedervi entro quattro mesi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che vogliano mettersi in proprio. È un utile strumento pensato per stimolare l’occupazione giovanile in una delle Regioni meridionali in cui la ripresa economica stenta ancora a ripartire.
I finanziamenti possono essere richiesti anche da italiani che risiedono all’estero, purchè entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda riportino la residenza in Italia, in una delle otto Regioni interessate.
Si possono ottenere fino a 40.000 euro a testa, di cui il 35% a fondo perduto. Il restante 65% dovrà essere restituito a tasso zero nel giro di 8 anni. Possono partecipare anche più soggetti - già costituiti come società, o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative. Nel qual caso l’importo massimo del finanziamento erogabile può raggiungere un tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.
L'agevolazione riguarda tutte le iniziative imprenditoriali legate all'artigianato, all'industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). L'obiettivo è raggiungere una platea di 100 mila nuovi possibili posti di lavoro.

A breve è prevista la pubblicazione del bando. Per ottenere le risorse basterà presentare un progetto competitivo a Invitalia, l’ente che gestisce la misura “Resto al Sud” per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Possono concorrere giovani che hanno meno di 35 anni, che risiedono nel Sud Italia o intendono trasferirvisi, che non hanno mai realizzato un’attività imprenditoriale e che non sono dipendenti a tempo indeterminato. Invitalia, (http://www.invitalia.it/site/new/home/chi-siamo/area-media/notizie-e-com... ) sarà tenuta a valutare il progetto proposto entro 60 giorni.

Sono già stati stanziati complessivamente 1 miliardo e 250 milioni  dal Fondo sviluppo e coesione, così da finanziare tali progetti  fino al 2025. Si tratta di un’ottima misura di stimolo alla ripresa del Sud Italia. Una misura ancora più valida perchè vuole far leva sull’intraprendenza e sul merito delle nuove generazioni.” Lo afferma Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera”
 

14/09/2017 - 17:29

“Le strategie adottate dai nostri Governi in materia di italiani all’estero stanno segnando una svolta positiva. Adesso rendere strutturali gli interventi”

Laura Garavini (PD) interviene all’audizione del Direttore Generale con delega per gli italiani nel mondo, Luigi Vignali

“Nel mondo continua a crescere la domanda di lingua e cultura italiana. Ecco che diventa sempre più strategico rendere strutturali i fondi per i corsi di lingua e cultura italiana all’estero promossi dagli enti gestori. Inoltre è necessario garantire puntualità nei versamenti degli stessi e nell’assegnazione degli insegnanti di ruolo del contingente scolastico. Il tutto allo scopo di garantire il regolare inizio dell’anno scolastico, stabilizzare l’offerta di lingua e cultura italiana all’estero e potenziarne la qualità.

Inoltre bisogna proseguire nell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dalla rete diplomatico consolare. A fronte di risorse scarse e di un numero decrescente di personale (dovuti ai necessari interventi di spending review) le nostre comunità stanno comunque riscontrando un miglioramento dei servizi ai connazionali. Lo hanno riferito ad esempio i diversi Presidenti dei Comites di Germania, Svizzera e Francia, nel corso delle ultime riunioni annuali di coordinamento presso le rispettive Ambasciate. Considerazioni condivise pure dai rispettivi Consiglieri CGIE.

È una tendenza molto positiva che dimostra il successo delle linee programmatiche adottate negli ultimi quattro anni dai nostri Governi, Renzi e Gentiloni: servizi sempre più moderni, di qualità, grazie ad una puntuale razionalizzazione degli stessi. Inoltre interruzione delle chiusure delle sedi consolari e maggiore coinvolgimento dei patronati in loco, per la istruzione di una serie di pratiche amministrative.

A questo proposito sono sicuramente maturi i tempi per stilare una convenzione tra Maeci e Patronati, al fine di offrire una cornice di maggiore tutela rispetto alla variegata serie di servizi offerti dai Patronati, in collaborazione con la rete consolare. Questo anche in ragione delle numerose nuove tipologie di consulenza che questi prestano, anche alla luce dei fenomeni di ultima emigrazione.

Va comunque perseguita, anche all’estero, la progressiva telematizzazione della Pubblica Amministrazione, cioè la possibilità di rendere fruibili tutta una serie di servizi, via computer. Con l’ambizione che questo processo, tra l’altro, a medio termine, possa determinare il superamento dei problemi legati all’esistenza di due diversi elenchi degli italiani all’estero: quello degli iscritti Aire e quello curato dal Viminale. Disallineamento che ad ogni tornata elettorale determina un enorme numero di plichi che non raggiungono il loro legittimo destinatario.

Inoltre vanno seguite con particolare attenzione da parte dell’Amministrazione le situazioni emergenziali venutesi a creare, sia pure in contesti completamente diversi, in Venezuela ed in Gran Bretagna. In entrambe le realtà è opportuno prevedere misure straordinarie, anche rispetto ai servizi consolari offerti. Misure che, in Gran Bretagna, è opportuno si concretizzino nella riapertura del Consolato di Manchester. In modo da offrire una maggiore prossimità dei servizi ai nostri concittadini.” Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo al Comitato degli Italiani nel mondo della Camera, all‘audizione del Direttore Generale responsabile per gli italiani all’estero, Luigi Vignali.

13/09/2017 - 15:12

“PD ed SPD: creare in fretta una Procura Europea, che non si limiti al contrasto dei reati amministrativi, ma sia anche procura antimafia ed antiterrorismo”
Laura Garavini in Nord Reno Vestfalia, a sostegno della collega Müntefering

“C’è piena sintonia di intenti tra SPD e Partito Democratico sulle misure da adottare per contrastare le mafie a livello internazionale. Ad esempio per quanto riguarda la necessità di istituire celermente una Procura Europea, che non serva solamente a contrastare i reati amministrativi a danno dell’Unione Europea, ma si trasformi in una vera Procura antimafia ed antiterrorismo, sul modello della nostra Direzione Nazionale Antimafia.

Solo attraverso un contrasto al crimine organizzato che operi a livello internazionale si può pensare di sconfiggere le mafie - sia a livello di coordinamento europeo, che verrebbe garantito dalla Procura Europea, sia a livello di singoli stati, chiamati a dotarsi di leggi idonee a contrastare il crimine organizzato.

Uno Stato può avere la migliore legislazione anticrimine del mondo, ma se i paesi vicini non adottano a loro volta misure severe contro le mafie, resterà una battaglia contro i mulini a vento, perchè le organizzazioni criminali si sposteranno là dove la legislazione è meno efficace per sbrigare i loro affari indisturbate. Ecco perchè è fondamentale potenziare la collaborazione a livello internazionale anche tra i legislatori e la politica, così da armonizzare il più possibile gli interventi normativi nei diversi paesi europei”. Lo ha detto Laura Garavini, intervenendo in Nord Reno Vestfalia al fianco della collega parlamentare Michelle Müntefering, candidata della Spd al Bundestag.
 

12/09/2017 - 13:26

Laura Garavini interviene in Nord Reno Vestfalia, ospite del collega Axel Schaefer

"L’Europa sta riacquistando forza e consenso. Il pericolo rappresentato dai diversi populismi a livello europeo non è ancora scongiurato al cento per cento. Ma i pronostici di chi si divertiva, negli scorsi mesi, a scommettere sul tracollo dell‘Unione Europea si sono rivelati totalmente sbagliati. Di certo ci siamo dovuti confrontare con sfide molto impegnative, non ancora sempre concluse: la Brexit, il pericolo rappresentato dai sostenitori di Marine Le Pen, i populisti in Austria e in Olanda, la posizione antieuropeista dei Governi di Budapest e di Varsavia.

Ma oggi possiamo dire che nonostante tutte le difficolta l’Europa si sta rafforzando. E’ un‘ottima notizia. A cui hanno contribuito i tanti giovani di Pulse of Europe che sono scesi per le strade per manifestare a favore dell’Europa. Come pure vi hanno contribuito gli elettori in Francia, Olanda e Austria. E anche tutti quei cittadini che si riconoscono in un’Europa unita, pacifica e solidale.

L’Europa ha bisogno di una Germania fortemente solidale. Mi auguro che dalle urne del 24 settembre possa uscire proprio questo“. Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Pd alla Camera, intervenendo a sostegno del collega del Bundestag Axel Schaefer, candidato della SPD alle politiche per la città di Bochum." 

09/08/2017 - 10:27

La Deputata PD sarà a Pola, alla commemorazione ufficiale della strage del 1946

“Se fosse avvenuta ai giorni nostri non esiteremmo a definirla un’azione di pulizia etnica. L’esplosione del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla - strage che gli studiosi attribuiscono ormai a un’azione pianificata, probabilmente dai servizi segreti yugolsavi - costò la vita a decine di italiani, molti dei quali giovanissimi.

Fu un’azione tesa a terrorizzare ulteriormente i connazionali residenti a Pola in un periodo molto delicato. La comunità italiana aveva appena raccolto firme contro l’assegnazione della città alla Yugoslavia, una prospettiva che in quel momento veniva discussa alla Conferenza di pace di Parigi.

La tragedia di Vergarolla fu una tappa dolorosa e fondamentale della storia italiana del dopoguerra, ma ancora troppo poco conosciuta dall’opinione pubblica. Certo: le circostanze dell’esplosione, avvenuta per mezzo di alcune mine che erano state accatastate dagli Alleati, resero difficile chiarire la natura stessa dell’incidente, nonché i colpevoli. Ma da parte italiana, all’epoca, si fece troppo poco per cercare di ricostruire la verità e per diffondere il ricordo di questa drammatica vicenda.

La mia presenza a Vergarolla, il prossimo anniversario, tende a sottolineare quanto sia importante per l’Italia esprimere una vicinanza concreta ai familiari delle vittime”. Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Gruppo pd alla Camera dei Deputati, annunciando la sua visita a Vergarolla, in occasione della ricorrenza della strage il prossimo 18 agosto.

09/08/2017 - 10:25

"Grazie Presidente Mattarella per il Suo messaggio di saluto in occasione, oggi, del 61’ anniversario della strage mineraria di Marcinelle. Ha ricordato come questa tragedia sia motivo di riflessione verso chi oggi cerca in Italia quelle opportunità che noi trovammo per decenni in altri Paesi.

È proprio così: Marcinelle ci aiuta a ricordare che gli emigrati eravamo noi. Le stragi dei migranti, di ieri e di oggi sono un monito, a noi e all’Europa. Marcinelle è anche un’occasione  per rimarcare come sia necessario investire in prevenzione, garantendo condizioni di sicurezza e di dignità sul mondo del lavoro. 

Vergogna Salvini. Usare una strage, in cui morirono 262 uomini, 136 dei quali italiani, per polemiche strumentali è inqualificabile“.

Così Laura Garavini, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, presente oggi alla celebrazione al sito minerario di Marcinelle, insieme alla delegazione parlamentare costituita dai colleghi Farina, Polverini, Dall’Osso, Ciprini.

07/08/2017 - 16:39

La Deputata PD alla commemorazione ufficiale al Bois du Cazier

“Fu una tragedia. 262 minatori, di cui 136 italiani, morti a causa del mancato rispetto delle elementari norme di sicurezza. Un dramma del lavoro e dell’emigrazione italiana che travolse intere famiglie e comunità. Lo sdegno che seguì alla tragedia indusse a migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori delle miniere, in Belgio e in tutta Europa. Rimane la grande amarezza per il sacrificio di quei troppi giovani, di diverse nazionalità, la cui vita avrebbe potuto essere salvata, se si fossero adottate regole di manutenzione e di prevenzione. Un tema, quello della sicurezza sul lavoro, che resta sempre attuale in Europa, dove secondo le ultime statistiche si registrano più di tremila morti bianche l’anno. L’Italia si colloca a metà della classifica dei Paesi con più incidenti sul lavoro: significa che bisogna continuare ad investire in prevenzione, ad esempio combattendo la piaga del lavoro nero”. Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, partecipando alla cerimonia ufficiale di commemorazione della tragedia di Marcinelle, assieme al Sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Amendola.

02/08/2017 - 13:08

"Con operazione in Libia ulteriore aiuto per il riacquisto della sovranità libica e per il contrasto alla tratta di esseri umani. Va apprezzata la prontezza con cui il Governo italiano ha risposto alla richiesta del Governo di unità nazionale libico di Al Serraj, garantendo aiuto nel contrasto al traffico di esseri umani. Già nei prossimi giorni partirà l’operazione italiana di supporto alla guardia costiera libica, con l’obiettivo di contrastare il traffico di esseri umani. È un ulteriore importante tassello della strategia che il nostro Paese sta portando avanti attraverso l’operato del Ministro agli Interni, Marco Minniti. Si tratta di un contributo volto a rafforzare la sovranità libica e non a comprometterla. Un’azione che rafforza le autorità libiche e che può avere conseguenze importanti per la riduzione del traffico di esseri umani.

Dietro agli sbarchi di migranti sulle nostre coste ci sono enormi interessi dei traffici internazionali di esseri umani. Basti pensare che ogni migrante paga tra i 40 e i 50 mila dollari per ogni traversata del Meditteraneo. La guardia costiera libica, istituita recentemente proprio grazie ai corsi di formazione offerti dalle nostre autorità, si trova a dovere contrastare gruppi criminali estremamente violenti, che non esitano a fare uso di armi da fuoco contro di loro, pur di tutelare i loro traffici. Da qui la richiesta delle autorità libiche al nostro Governo, ad intervenire a loro supporto.

La missione non potrà probabilmente essere risolutiva, ma è destinata ad avere un impatto importante per la stabilizzazione della Libia e sulla sua capacità di controllare i flussi migratori in uscita dai suoi porti. L’operazione si aggiunge alle diverse iniziative messe in atto negli ultimi mesi dal nostro Governo: la formazione della guardia costiera libica, la collaborazione instaurata con le diverse tribù libiche, i rapporti instaurati con i sindaci dell’area, l’accordo su un codice di comportamento con le ONG, la recente consegna di quattro motovedette. Tutte misure adottate dai nostri Governi Renzi e Gentiloni e con le quali si stanno ottenendo risultati decisivi. Al punto che nell’ultimo mese si è dimezzato il numero di migranti illegali sbarcati in Italia“. Lo ha dichiarato Laura Garavini, intervenenendo in Commissione Affari Esteri sulla missione in Libia."
 

31/07/2017 - 19:31

Grazie al lavoro dei governi Renzi e Gentiloni

“Il dimezzamento delle procedure di infrazione contro l’Italia, passate da 120 a 65 in neanche quattro anni, è un risultato imponente, frutto del lavoro dei governi Renzi e Gentiloni e dell’operato dei Gruppi parlamentari del Pd. Sarà possibile al nostro paese risparmiare due miliardi l’anno. Quel nuovo dato ci allinea a Francia e Spagna, che, nello stesso periodo sono rimaste costanti, e alla Germania, che le ha invece aumentate. Rispettare le regole, in Europa, conviene. Non solo per l’ammontare dei risparmi, ma anche per la credibilità e lo spessore politico che si acquista, grazie ai quali sarà più facile ottenere riscontri alle nostre richieste. A partire dalla proposta avanzata dall’Italia di chiudere i rubinetti europei a chi non rispetta gli impegni e si sottrae all’accoglienza solidale dei migranti, alla quale la Commissione Europea sta dando seguito”.

Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera.

20/07/2017 - 18:41

E‘ vero che le pensioni erogate per gli italiani all’estero comportano allo Stato un’uscita di circa un miliardo di euro. Ma non è che siano regalìe o assistenzialismo. È ciò che lo Stato DEVE sborsare agli aventi diritto, alla luce dei contributi versati. Sono normalissime pensioni maturate in pro-rata, grazie al versamento di contributi in Italia. Si smetta, quindi, di urlare all’untore. Diamo i numeri, ma diamoli giusti“.

 

Lo dice Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, in merito alle dichiarazioni del Presidente dell’Inps, Boeri, sulle pensioni degli italiani nel mondo.

In effetti i dati forniti dal Presidente dell’Inps Boeri, attestano esattamente questo: il 70% delle pensioni erogate (248.532 pensioni, su 355.835) prevedono un periodo contributivo effettivo realizzato in Italia inferiore ai 6 anni. Solo 9.648 delle pensioni erogate all’estero, vale a dire un irrisorio 2,7% hanno un periodo contributivo maggiore ai 30 anni (potenziali pensionati del cosiddetto turismo fiscale) . Per lo più si tratta di italiani emigrati per andare a lavorare all’estero. Dunque il grosso della loro storia contributiva è maturata fuori dall’Italia. E di conseguenza l’importo medio delle pensioni è molto basso. Basti pensare che mediamente, sulla base dei dati forniti dall’Inps, vengono erogati 2.800 euro annui a pensione: una miseria. E‘ poi vero che il percepimento di una pensione italiana, nel caso in cui l’importo sia molto basso, dà diritto  all’ottenimento di integrazioni al minimo e/o a maggiorazioni sociali e ad una quattordicesima. L’importo che lo Stato eroga complessivamente per questo tipo di prestazione - questa sì, eventualmente, di tipo assistenziale - ammonta complessivamente a 116.675.929 euro annui. Cifra ben lontana dal miliardo complessivo, erogato per le pensioni. Semmai, se proprio si volesse polemizzare, sarebbe questa la cifra oggetto del contendere“.

07/07/2017 - 16:31

Nel decimo anniversario della strage ‘ndranghetista di Duisburg,  i Ministri degli interni di Germania e Italia, Thomas de Maizière  e Marco Minniti, si incontrano a Berlino per un convegno che si terrà presso l’Ambasciata italiana mercoledì 12 luglio, alle 9.30. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Mafia? Nein, Danke! e dall’Intergruppo parlamentare di amicizia italo-tedesco in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Berlino, ed il Movimento europeo tedesco. Il programma  dettagliato è disponibile sul sito di Mafia? Nein, Danke! http://mafianeindanke.de/antimafiakonferenz2017/

30/06/2017 - 15:07

 Sicurezza in tempi insicuri

“Siamo al limite della nostra capacità di accoglienza. In sole 48 ore sono sbarcati 12.000 migranti sulle nostre coste. L’Italia non può più continuare a farsi carico da sola delle migliaia di profughi che vengono salvati in mare. Per anni abbiamo realizzato e finanziato da soli l`Operazione Mare nostrum, poi diventato Mare sicuro. Perché crediamo fermamente in una politica umanitaria di solidarietà e riteniamo che l`Europa non possa voltarsi dall`altra parte di fronte ad una tragedia umana di tali dimensioni. Ma la nostra capacità di assorbimento è allo stremo. Abbiamo bisogno di maggiore solidarietà da parte degli altri paesi europei. E non solo a parole.” Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, nel corso dell’iniziativa organizzati dai Deputati SPD al Bundestag su “Sicurezza e opportunità in tempi insicuri”

La Deputata PD ha aggiunto: “Con la nostra decisione mandiamo un segnale drastico a Bruxelles. Speriamo che tutti gli Stati membri si rendano finalmente disponibili ad una politica solidale nei confronti dei migranti”

16/06/2017 - 19:01

“Cordoglio per la scomparsa di Helmut Kohl. Padre della riunificazione tedesca, ma anche amico dell'Italia. Era convinto che l'Euro non potesse nascere senza il nostro Paese. Con lui perdiamo un grande europeista. Voleva un'Europa in cui tutti i Paesi fossero alla pari.

Resta l'ombra di fondi neri al suo Partito. Fondi sulla cui provenienza ha taciuto fino alla fine. Lo stesso rimane nella memoria di tanti tedeschi come uno dei più grandi Cancellieri della storia”. Lo dichiara Laura Garavini, Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia italo-tedesco.

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