20/10/2017 - 15:31

“Il voto per corrispondenza per gli italiani temporanemente all‘estero rimane. Anche con il Rosatellum. Abbiamo infatti scongiurato il tentativo dei Cinque stelle di sostituire il voto per corrispondenza con l`obbligo di voto presso i seggi. Metodo che di fatto ne avrebbe decretato la morte, a causa della minima partecipazione degli aventi diritto.

E’ merito del PD avere recepito le richieste dei ragazzi Erasmus e avere introdotto questa norma per garantire il diritto di voto anche a chi è temporaneamente all’estero.

In base a quanto approvato alla Camera nella Proposta di legge Rosatellum, i cittadini non iscritti all’AIRE che si trovano all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricada la data di elezioni, nonché i loro familiari conviventi, per potere votare fuori dall’Italia devono fare pervenire al proprio Comune di residenza entro il trentaduesimo giorno precedente la data delle elezioni una richiesta in cui dichiarano di volere optare per il voto all’estero. L’opzione deve essere redatta su carta libera, sottoscritta dall'elettore e corredata di copia di valido documento di identità.

La richiesta deve contenere l'indirizzo postale al quale inviare il plico elettorale e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti (non iscrizione all’AIRE, almeno tre mesi di residenza temporanea all’estero per motivi di lavoro studio o cure mediche). L’opzione è revocabile entro il medesimo termine (32 giorni prima della data delle elezioni) ed è valida per un'unica consultazione elettorale”. Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, intervenendo ai lavori della Continentale europea del Cgie, in corso a Bruxelles

12/10/2017 - 19:51

“Chi dice che il Rosatellum è una norma salva Verdini offende gli elettori nel mondo e dice una bufala. Oppure non ha capito cheall’estero si continua a votare con le preferenze. É assurdo dire che Verdini, ammesso volesse candidarsi all’estero, uscirebbe favorito da una sua eventuale candidatura. Semmai, è vero il contrario. Gli italiani all’estero in tutte le tornate elettorali passate hanno confermato un forte orientamento di centro sinistra. Se, dunque, la destra vuole che Verdini non venga eletto, ecco che lo può candidare all’estero. In ogni caso come Partito Democratico escludiamo la candidatura di soggetti che non siano iscritti all’Aire (il registro dei residenti all’estero), proprio perchè, a differenza degli altri partiti che hanno voluto inserire questa clausola nella legge elettorale, siamo convinti che gli italiani nel mondo siano al meglio rappresentati da chi li conosce bene, perchè all’estero ci vive.

Questa rettifica normativa non ci preoccupa. É prassi in Germania, in Gran Bretagna ed in molti altri sistemi elettorali stranieri prevedere la possibilità di essere candidato in collegi diversi da quello di residenza. Anzi, sfidiamo le forze politiche a dimostrare nei fatti il loro interesse per gli italiani all’estero, nella misura in cui candidino  solamente soggetti residenti all’estero. In caso contrario siamo certi che l’elettorato premierà la coerenza del Partito Democratico, perché noi non ci sottraiamo a candidare all’estero solo ed esclusivamente residenti fuori dai confini nazionali.“

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera, eletta nella Circoscrizione Europa.

11/10/2017 - 16:20

Laura Garavini sulle modifiche del Rosatellum in materia di italiani all’estero

"Con il Rosatellum il Partito Democratico si sta ancora una volta facendo carico di un forte senso di responsabilitá, così da dare al Paese una legge elettorale organica, in grado di favorire maggioranze chiare e presupposti di governabilità.

Non è la nostra legge elettorale preferita. È il frutto di compromessi. Perchè siamo convinti che le regole vadano scritte insieme, anche con la partecipazione di forze dell’opposizione. L’accordo è infatti condiviso con Forza Italia, Lega e con i partiti minori di centrodestra. Proprio perchè il Parlamento non può esimersi dal dovere di dotare l’Italia di una nuova legge elettorale, dopo che la Corte costituzionale aveva definito incostituzionali, con due successive sentenze, le leggi elettorali precedenti di Camera e Senato. Venerdì scorso anche la Direzione del Partito ha approvato all’unanimità l’accordo.

In materia di voto all’estero non si sono introdotte modifiche sostanziali, se non su due punti. Il primo riguarda la incandidabilità nella circoscrizione estero per politici che abbiano ricoperto una carica politica a livello nazionale nel paese estero di residenza nei cinque anni precedenti la candidatura. La seconda modifica, richiesta dal Nuovo Centro Destra e sostenuta dai restanti partiti (ad eccezione del PD), è la possibilità, per residenti in Italia, di candidarsi all’estero, in uno solo dei collegi. Si tratta di un compromesso che come PD avremmo preferito evitare, ma che non ci crea particolari ansie. Perché la decisione finale rimane sempre esclusivamente in mano agli elettori, dal momento che si continua ad essere eletti attraverso le preferenze. Sarebbe stato inutile alzare barricate su questo aspetto dal momento che la possibilità di correre in un collegio, diverso da quello di naturale residenza, esiste in numerosi sistemi elettorali: ad esempio in Europa, in Germania ed in Inghilterra.

In ogni caso come Partito Democratico escludiamo la candidatura di soggetti che non siano iscritti all’Aire, proprio perchè, a differenza degli altri partiti che hanno voluto inserire questa clausola nella legge elettorale, siamo fortemente convinti del fatto che gli italiani nel mondo siano al meglio rappresentati da chi li conosce bene, in quanto residenti all’estero.

Questa rettifica normativa non ci preoccupa. Anzi sfidiamo le altre forze politiche a dimostrare nei fatti il loro interesse per gli italiani all’estero, nella misura in cui si rendano disponibili a candidare solo soggetti residenti fuori dai confini nazionali. In caso contrario siamo certi che l’elettorato saprá premiare la coerenza del Partito Democratico, l’unica forza politica che, forte del proprio senso di responsabilità, non si sottrae a candidare per l’estero solo ed esclusivamente residenti Aire.“ Così Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera.
 

04/10/2017 - 16:42

“L'operazione contro il clan Rinzivillo portata a termine oggi dalle procure di Roma e Caltanissetta, insieme con l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Criminale tedesca,  è un risultato positivo che però non può lasciarci tranquilli. Viene confermata la valida professionalità investigativa delle nostre strutture antimafia e la loro capacità di collaborare in armonia. Estremamente positiva è anche la collaborazione tra le forze di polizia italiane e quelle tedesche, che sempre più stanno affinando le strutture per combattere le mafie anche in Germania. Certamente è preoccupante, tuttavia, che boss sottoposti al 41 bis possano riuscire e continuare a controllare il loro clan, trovando anche la complicità di professionisti ed appartenenti ai Carabinieri. Come pure deve preoccuparci che la presenza di questo clan sia attiva in due città della Germania, segnale di una capacità di penetrazione anche all'estero che va controllata e colpita in maniera continua anche rafforzando gli strumenti di cooperazione”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e componente della Commissione Antimafia.
 

29/09/2017 - 16:39

“Con l’emendamento presentato dai deputati grillini al Rosatellum bis in commissione Affari costituzionali, il Movimento 5 stelle vuole di fatto cancellare il voto degli Italiani all’estero. È evidente infatti che l’abolizione dell'attuale voto per corrispondenza, significherebbe una partecipazione irrisoria dei nostri connazionali all’estero”. Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo al convegno “ Il Pd per gli Italiani all’estero. Una legislatura feconda”, organizzato dal Gruppo dei deputati Pd e in programma nelle giornate di oggi e di domani.

28/09/2017 - 20:16

La Deputata sulla due giorni voluta dal Gruppo PD alla Camera

“Due giorni di confronto per parlare degli importanti effetti che questa legislatura ha portato agli italiani all’estero grazie all’impegno del PD. E anche un’occasione per discutere delle questioni che rimangono ancora sul tavolo. In modo inedito, attraverso il coinvolgimento diretto, in sala ed anche in via telematica, degli attivisti e simpatizzanti interessati a dire la propria, anche con proposte specifiche, sui temi che stanno più a cuore.

Quanto il PD tenga a questa iniziativa lo sottolinea la presenza al convegno, accanto ai Deputati Pd eletti all’estero, del nostro Presidente, Ettore Rosato, del Sottosegretario agli esteri con delega agli italiani nel mondo, Vincenzo Amendola, della Vice Presidente della Camera, Marina Sereni, del responsabile del Pd per la politica estera, Piero Fassino e della nuova responsabile Pd mondo, Anna Grassellino. Ma anche la presenza in sala di dirigenti del PD da tutto il mondo, che presenteranno la situazione delle comunità italiane nei rispettivi paesi di provenienza.

Con questo incontro intendiamo non solo fare il punto dei risultati finora raggiunti, ma anche confrontarci su un’agenda ambiziosa per gli anni a venire. Chi è interessato può seguire i lavori anche dall’estero, in diretta, sul mio profilo Facebook, magari condividendoli sulla propria pagina così da divulgarla anche tra i propri amici”. Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, illustrando l’incontro  "Il PD per gli italiani all'estero. Una legislatura feconda", organizzato dal Gruppo PD, che si terrà domani, venerdì  29 settembre dalle ore 10,30 alle ore 17,30 presso la Sala Berlinguer, Palazzo dei Gruppi e sabato 30 settembre dalle ore 9,30 alle ore 14,00  presso la Sala  Conferenze nella Sede del PD Nazionale. Per accreditarsi scrivere a pd.relazioniesterne@camera.it

28/09/2017 - 11:09

Venerdì 29 e sabato 30 settembre si terrà un convegno dedicato a “Il Pd per gli italiani all’estero. Una legislatura feconda”, organizzato dal Gruppo dei deputati Pd. 

La prima giornata di lavori si terrà presso la Sala Berlinguer del Gruppo Pd della Camera (via Uffici del Vicario, 21) e si aprirà alle 10,30 con una sessione sul “Sistema Italia nel mondo”, presieduta e moderata da Silvia Finzi del Comites Tunisi, delegata Assemblea Nazionale PD per l’area Africa, Asia, Oceania, Antartide. L’introduzione sarà affidata al Presidente del Gruppo Pd della Camera Ettore Rosato, che illustrerà il rapporto consolidato tra il Pd e gli italiani nel mondo: dall’affermazione del 2006 al referendum costituzionale. Saranno previsti gli interventi di Marina Sereni, Vice Presidente Camera dei deputati, Fabio Porta, Presidente Comitato italiani nel mondo, Anna Grassellino, Responsabile PD Mondo, Franco Pittau, Ricercatore Idos, Istituto di Studi Politici San Pio V, Michele Schiavone Segretario Generale CGIE. Concluderà  la prima sessione Enzo Amendola, sottosegretario con delega agli Italiani all’Estero, che approfondirà il tema delle comunità italiane nel mondo: da problema a risorsa.
Dalle ore 14 prenderà il via la seconda sessione su “Le nostre realtà all’estero ed il contesto in cui operano”, presieduta e moderata da Rossella Salvia, Delegato estero. Introdurrà Luciano Vecchi e a seguire interverranno Matteo Bracciali, Responsabile Servizio Civile ACLI, Francesco Pascalis, Presidente Comites di Melbourne, Antonella Pinto Segretaria Circolo PD di Caracas, Sergio Angelini Garante Federazione PD Belgio, Gianni Farina Deputato eletto nella ripartizione Europa, Franco Garippo Segretario del PD Germania, Antonella Scarinci Rigamonti, Delegata Assemblea Nazionale, Massimo Ungaro Presidente PD Londra, Antonio Ereditato PD di Berna, Maria Grazia Troiano Delegata alla Assemblea Nazionale PD.
Nella giornata di sabato i lavori si terranno alle ore 9,30 presso la sede del Partito Democratico in via di Sant’Andrea delle Fratte, 16. Presiederà Lucia Nasel Fioravanti, Presidente PD Ginevra, la terza sessione su “Mobilità e diritti”. Saranno previsti gli interventi di Marco Fedi, Deputato della circoscrizione Australia, Asia, Oceania, Erina Reggiani, Delegata Assemblea Nazionale, Francesca La Marca, Deputata della ripartizione Nord America, Alessio Tacconi Deputato eletto nella ripartizione Europa, Andrea Lanzi Segretario PD Brasile, Eugenio Marino Dirigente PD.
L’ultima sessione incentrata sul “rilancio dell’Italia nel mondo passa per il suo rinnovamento” sarà presieduta da Silvia Viganò, Segretaria Circolo PD Buenos Aires e introdotta da Raimondo Orsetti, Comitato regionale marchigiani nel mondo. Interverranno: Gaetano Fausto Esposito Segretario Generale Assocamerestero, Luigi Papais Ucemi, Daniele Marconcini Associazione mantovani nel mondo, Lanfranco Fanti Segretario Federazione PD Belgio, Francesco Cerasani Co-portavoce circoli PD in Europa, Laura Garavini Ufficio di Presidenza del Gruppo PD Camera dei deputati. Alle 13 concluderà i lavori Piero Fassino, Responsabile PD esteri.
 

27/09/2017 - 19:09

La Deputata PD saluta l’approvazione definitiva del provvedimento alla Camera, diventato ora Legge

“La legislazione antimafia va affinata costantemente, per essere il più possibile adeguata al contrasto al crimine organizzato, anche alla luce della sua costante evoluzione. Approvare il Nuovo Codice Antimafia, oggi, significa ridare slancio alle leggi contro il crimine organizzato, vuol dire rafforzare la lotta alle mafie e renderla più consona ai tempi moderni.

A 35 anni dall’approvazione di quella straordinaria intuizione che fu la legge Rognoni / La Torre, è normale che si avverta l’esigenza da più parti di prevedere correttivi e miglioramenti. Nel testo del provvedimento sono confluite una serie di misure tra cui quelle contenute in una proposta di legge sulla gestione delle aziende confiscate da me presentata, quelle sintetizzate in una legge di iniziativa popolare e quelle emerse dalla Commissione Antimafia.

Il risultato è uno strumento efficace, che promuove maggiore trasparenza nella gestione dei beni confiscati e prevede interventi migliorativi sul fronte della prevenzione. In particolare, sono tre gli aspetti più positivi di questa Legge. Il rafforzamento dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati; l’introduzione di requisiti e regole stringenti per gli amministratori giudiziari che verranno chiamati ad occuparsi dei beni confiscati e la modifica delle interdittive antimafia e degli accessi ai cantieri, che hanno l’obiettivo di contrastare con successo i tentativi di infiltrazione nelle grandi opere.

C’è da essere orgogliosi dell’approvazione di questa legge”. Così Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera in occasione dell’approvazione definitiva del Codice Antimafia.

25/09/2017 - 15:20

“Da anni associazioni della società civile, magistrati e forze dell’ordine, insistono e chiedono al Parlamento di approvare un nuovo codice Antimafia.
Infatti, dopo 35 anni dall’approvazione di quella straordinaria intuizione che fu la legge Rognoni / La Torre, con la quale si è introdotto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso - il 416 bis - e anche la confisca ai boss dei beni e il loro riutilizzo sociale, è ora necessario un adeguamento. Quello che l’Aula di Montecitorio sta discutendo è un buon testo, che recepisce, tra l'altro, diverse proposte sottoscritte da migliaia di cittadini attraverso una legge di iniziativa popolare, promossa con la campagna ‘Io riattivo il lavoro’  dalle organizzazioni sindacali, da un nutrito numero di associazioni  e dal mondo cooperativo. Dunque approviamolo subito, senza se e senza ma”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo alla Camera durante la discussione generale del nuovo Codice Antimafia.

Garavini ha spiegato che “il provvedimento consente di prevedere maggiore trasparenza nella gestione dei beni confiscati e interventi piú organici e migliorativi nelle misure di  prevenzione: rafforza l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, prevede requisiti e regole stringenti per quegli amministratori giudiziari che verranno chiamati ad occuparsi dei beni confiscati e modifica le interdittive antimafia e gli accessi ai cantieri. Insomma, un buon testo da approvare il prima possibile.
Possiamo, poi, in un secondo momento, intervenire sul punto critico dell’estensione delle misure di prevenzione anche a reati di corruzione, ma non possiamo permetterci di fare slittare ulteriormente l’approvazione del Codice”.
 

21/09/2017 - 11:30

“Attenzione, un portale online per gli italiani all’estero sta divulgando delle informazioni sbagliate. Rischiando di danneggiare economicamente i connazionali che hanno conti o depositi bancari in Italia e non ne hanno fatto uso per oltre 10 anni.

I fatti sono questi: tutti quei connazionali che risiedendo all’estero non abbiano utilizzato i propri conti, libretti o depositi bancari in Italia per quasi 10 anni, devono affrettarsi a contattare i rispettivi istituti di credito, altrimenti corrono il rischio di vederseli sottrarre. E vale non solo per gli eredi di titolari defunti. Vale anche per i correntisti ancora in vita.

Il rischio è che vengano incamerati i loro soldi da un organismo apposito, la Consap. Qualora questo sia successo bisogna fare prontamente richiesta di restituzione. Si ha tempo per ulteriori 10 anni, altrimenti i soldi verranno incamerati dall’Erario, senza più possibilità di recuperarli.

In sintesi: per mettere in sicurezza i propri soldi è consigliabile che i connazionali prendano periodicamente contatto con la propria banca, onde scongiurare infelici conseguenze. Lo dichiara la stessa Consap, alla luce della legislazione in vigore che all’art. 1, comma 343 della Legge finanziaria 2006 ha previsto la costituzione, presso il Ministero dell‘Economia, di un Fondo alimentato dagli importi dei rapporti definiti dall’art. 2 del DPR 116/2007 e richiamati dall’art. 2 della circolare Ministeriale del 3.11.2010.

Un sito internet di destra, rivolto agli italiani all’estero, sta strumentalmente divulgando delle informazioni sbagliate a questo proposito. Lo fanno da un lato per sottrarsi alla propria responsabilità politica, dal momento che questa legge fu introdotta ai tempi dei Governi Berlusconi.

Dato che queste informazioni sbagliate sono unite ad un attacco personale nei miei confronti, viene da pensare che il clima pre-elettorale faccia già sentire i suoi effetti.

Questo però non può determinare false informazioni per gli italiani all’estero. Motivo per cui mi preme ribadire ancora una volta la verità dei fatti.”
Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera.
 

18/09/2017 - 14:19

“In arrivo incentivi per giovani imprenditori al Sud. Una grande opportunità per mettersi in proprio”

“Valgono anche per gli italiani all’estero le misure introdotte dal decreto “Resto al Sud”. Il bando sta per uscire a breve. Si tratta di incentivi pensati per i giovani che risiedono (o che intendano risiedervi entro quattro mesi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che vogliano mettersi in proprio. È un utile strumento pensato per stimolare l’occupazione giovanile in una delle Regioni meridionali in cui la ripresa economica stenta ancora a ripartire.
I finanziamenti possono essere richiesti anche da italiani che risiedono all’estero, purchè entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda riportino la residenza in Italia, in una delle otto Regioni interessate.
Si possono ottenere fino a 40.000 euro a testa, di cui il 35% a fondo perduto. Il restante 65% dovrà essere restituito a tasso zero nel giro di 8 anni. Possono partecipare anche più soggetti - già costituiti come società, o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative. Nel qual caso l’importo massimo del finanziamento erogabile può raggiungere un tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.
L'agevolazione riguarda tutte le iniziative imprenditoriali legate all'artigianato, all'industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). L'obiettivo è raggiungere una platea di 100 mila nuovi possibili posti di lavoro.

A breve è prevista la pubblicazione del bando. Per ottenere le risorse basterà presentare un progetto competitivo a Invitalia, l’ente che gestisce la misura “Resto al Sud” per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Possono concorrere giovani che hanno meno di 35 anni, che risiedono nel Sud Italia o intendono trasferirvisi, che non hanno mai realizzato un’attività imprenditoriale e che non sono dipendenti a tempo indeterminato. Invitalia, (http://www.invitalia.it/site/new/home/chi-siamo/area-media/notizie-e-com... ) sarà tenuta a valutare il progetto proposto entro 60 giorni.

Sono già stati stanziati complessivamente 1 miliardo e 250 milioni  dal Fondo sviluppo e coesione, così da finanziare tali progetti  fino al 2025. Si tratta di un’ottima misura di stimolo alla ripresa del Sud Italia. Una misura ancora più valida perchè vuole far leva sull’intraprendenza e sul merito delle nuove generazioni.” Lo afferma Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera”
 

14/09/2017 - 17:29

“Le strategie adottate dai nostri Governi in materia di italiani all’estero stanno segnando una svolta positiva. Adesso rendere strutturali gli interventi”

Laura Garavini (PD) interviene all’audizione del Direttore Generale con delega per gli italiani nel mondo, Luigi Vignali

“Nel mondo continua a crescere la domanda di lingua e cultura italiana. Ecco che diventa sempre più strategico rendere strutturali i fondi per i corsi di lingua e cultura italiana all’estero promossi dagli enti gestori. Inoltre è necessario garantire puntualità nei versamenti degli stessi e nell’assegnazione degli insegnanti di ruolo del contingente scolastico. Il tutto allo scopo di garantire il regolare inizio dell’anno scolastico, stabilizzare l’offerta di lingua e cultura italiana all’estero e potenziarne la qualità.

Inoltre bisogna proseguire nell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dalla rete diplomatico consolare. A fronte di risorse scarse e di un numero decrescente di personale (dovuti ai necessari interventi di spending review) le nostre comunità stanno comunque riscontrando un miglioramento dei servizi ai connazionali. Lo hanno riferito ad esempio i diversi Presidenti dei Comites di Germania, Svizzera e Francia, nel corso delle ultime riunioni annuali di coordinamento presso le rispettive Ambasciate. Considerazioni condivise pure dai rispettivi Consiglieri CGIE.

È una tendenza molto positiva che dimostra il successo delle linee programmatiche adottate negli ultimi quattro anni dai nostri Governi, Renzi e Gentiloni: servizi sempre più moderni, di qualità, grazie ad una puntuale razionalizzazione degli stessi. Inoltre interruzione delle chiusure delle sedi consolari e maggiore coinvolgimento dei patronati in loco, per la istruzione di una serie di pratiche amministrative.

A questo proposito sono sicuramente maturi i tempi per stilare una convenzione tra Maeci e Patronati, al fine di offrire una cornice di maggiore tutela rispetto alla variegata serie di servizi offerti dai Patronati, in collaborazione con la rete consolare. Questo anche in ragione delle numerose nuove tipologie di consulenza che questi prestano, anche alla luce dei fenomeni di ultima emigrazione.

Va comunque perseguita, anche all’estero, la progressiva telematizzazione della Pubblica Amministrazione, cioè la possibilità di rendere fruibili tutta una serie di servizi, via computer. Con l’ambizione che questo processo, tra l’altro, a medio termine, possa determinare il superamento dei problemi legati all’esistenza di due diversi elenchi degli italiani all’estero: quello degli iscritti Aire e quello curato dal Viminale. Disallineamento che ad ogni tornata elettorale determina un enorme numero di plichi che non raggiungono il loro legittimo destinatario.

Inoltre vanno seguite con particolare attenzione da parte dell’Amministrazione le situazioni emergenziali venutesi a creare, sia pure in contesti completamente diversi, in Venezuela ed in Gran Bretagna. In entrambe le realtà è opportuno prevedere misure straordinarie, anche rispetto ai servizi consolari offerti. Misure che, in Gran Bretagna, è opportuno si concretizzino nella riapertura del Consolato di Manchester. In modo da offrire una maggiore prossimità dei servizi ai nostri concittadini.” Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo al Comitato degli Italiani nel mondo della Camera, all‘audizione del Direttore Generale responsabile per gli italiani all’estero, Luigi Vignali.

13/09/2017 - 15:12

“PD ed SPD: creare in fretta una Procura Europea, che non si limiti al contrasto dei reati amministrativi, ma sia anche procura antimafia ed antiterrorismo”
Laura Garavini in Nord Reno Vestfalia, a sostegno della collega Müntefering

“C’è piena sintonia di intenti tra SPD e Partito Democratico sulle misure da adottare per contrastare le mafie a livello internazionale. Ad esempio per quanto riguarda la necessità di istituire celermente una Procura Europea, che non serva solamente a contrastare i reati amministrativi a danno dell’Unione Europea, ma si trasformi in una vera Procura antimafia ed antiterrorismo, sul modello della nostra Direzione Nazionale Antimafia.

Solo attraverso un contrasto al crimine organizzato che operi a livello internazionale si può pensare di sconfiggere le mafie - sia a livello di coordinamento europeo, che verrebbe garantito dalla Procura Europea, sia a livello di singoli stati, chiamati a dotarsi di leggi idonee a contrastare il crimine organizzato.

Uno Stato può avere la migliore legislazione anticrimine del mondo, ma se i paesi vicini non adottano a loro volta misure severe contro le mafie, resterà una battaglia contro i mulini a vento, perchè le organizzazioni criminali si sposteranno là dove la legislazione è meno efficace per sbrigare i loro affari indisturbate. Ecco perchè è fondamentale potenziare la collaborazione a livello internazionale anche tra i legislatori e la politica, così da armonizzare il più possibile gli interventi normativi nei diversi paesi europei”. Lo ha detto Laura Garavini, intervenendo in Nord Reno Vestfalia al fianco della collega parlamentare Michelle Müntefering, candidata della Spd al Bundestag.
 

12/09/2017 - 13:26

Laura Garavini interviene in Nord Reno Vestfalia, ospite del collega Axel Schaefer

"L’Europa sta riacquistando forza e consenso. Il pericolo rappresentato dai diversi populismi a livello europeo non è ancora scongiurato al cento per cento. Ma i pronostici di chi si divertiva, negli scorsi mesi, a scommettere sul tracollo dell‘Unione Europea si sono rivelati totalmente sbagliati. Di certo ci siamo dovuti confrontare con sfide molto impegnative, non ancora sempre concluse: la Brexit, il pericolo rappresentato dai sostenitori di Marine Le Pen, i populisti in Austria e in Olanda, la posizione antieuropeista dei Governi di Budapest e di Varsavia.

Ma oggi possiamo dire che nonostante tutte le difficolta l’Europa si sta rafforzando. E’ un‘ottima notizia. A cui hanno contribuito i tanti giovani di Pulse of Europe che sono scesi per le strade per manifestare a favore dell’Europa. Come pure vi hanno contribuito gli elettori in Francia, Olanda e Austria. E anche tutti quei cittadini che si riconoscono in un’Europa unita, pacifica e solidale.

L’Europa ha bisogno di una Germania fortemente solidale. Mi auguro che dalle urne del 24 settembre possa uscire proprio questo“. Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Pd alla Camera, intervenendo a sostegno del collega del Bundestag Axel Schaefer, candidato della SPD alle politiche per la città di Bochum." 

09/08/2017 - 10:27

La Deputata PD sarà a Pola, alla commemorazione ufficiale della strage del 1946

“Se fosse avvenuta ai giorni nostri non esiteremmo a definirla un’azione di pulizia etnica. L’esplosione del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla - strage che gli studiosi attribuiscono ormai a un’azione pianificata, probabilmente dai servizi segreti yugolsavi - costò la vita a decine di italiani, molti dei quali giovanissimi.

Fu un’azione tesa a terrorizzare ulteriormente i connazionali residenti a Pola in un periodo molto delicato. La comunità italiana aveva appena raccolto firme contro l’assegnazione della città alla Yugoslavia, una prospettiva che in quel momento veniva discussa alla Conferenza di pace di Parigi.

La tragedia di Vergarolla fu una tappa dolorosa e fondamentale della storia italiana del dopoguerra, ma ancora troppo poco conosciuta dall’opinione pubblica. Certo: le circostanze dell’esplosione, avvenuta per mezzo di alcune mine che erano state accatastate dagli Alleati, resero difficile chiarire la natura stessa dell’incidente, nonché i colpevoli. Ma da parte italiana, all’epoca, si fece troppo poco per cercare di ricostruire la verità e per diffondere il ricordo di questa drammatica vicenda.

La mia presenza a Vergarolla, il prossimo anniversario, tende a sottolineare quanto sia importante per l’Italia esprimere una vicinanza concreta ai familiari delle vittime”. Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Gruppo pd alla Camera dei Deputati, annunciando la sua visita a Vergarolla, in occasione della ricorrenza della strage il prossimo 18 agosto.

Pagine