20/12/2016 - 15:37

Garavini, sull'attentato terroristico di Berlino

"Vorrei esprimere grande vicinanza ai familiari delle vittime perite nell’attentato a Berlino e sincera solidarietà da parte dell'Italia alla Germania. La 'Gedächtniskirche' è un luogo di incontro e di gioia, dalla forte valenza simbolica. Con questo ulteriore colpo al cuore dell'Europa si è ferito un luogo simbolo della pace e dell'amicizia, monito contro le guerre e le lacerazioni tra i popoli. Adesso bisogna proseguire ancora più intensamente nei processi di collaborazione a livello internazionale tra le forze di intelligence. Con fermezza e con mano dura.

L’Italia ha fatto un buon lavoro nell’ultimo anno, innanzitutto con l’adozione di provvedimenti anti terrorismo e poi con l’applicazione dei controlli e la raccolta delle impronte finalizzate alla identificazione dei migranti in arrivo. Non ci possiamo permettere buchi nella sicurezza. Adesso bisogna controllare ancora più minuziosamente che gruppi terroristici e lo Stato Islamico non usino le rotte dell’immigrazione per fare entrare terroristi in Europa. D’altro lato dobbiamo adesso evitare false generalizzazioni e l’assalto all’untore, cioè la bieca colpevolizzazione di tutti i migranti, solo per il fatto di essere tali. Non possiamo permetterci di cadere nel panico. Semmai dobbiamo concentrarci nella celere implementazione degli accordi stilati in materia di scambio dei dati a livello europeo e nel migliorare la collaborazione tra forze dell’ordine mettendo in campo tutte le misure più idonee ad evitare ulteriori casi di questo tipo.

Al contempo dobbiamo evitare che il prevalere della paura ci induca a soffocare le principali libertà delle nostre società nel tentativo di diminuire i rischi. Perché se iniziamo a limitare le libertà, allora ci pieghiamo ai terroristi e lasciamo che loro vincano. Questo non possiamo permettercelo". Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, nonché Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia italo-tedesco.

20/12/2016 - 15:02

Ora respingere la paura e più intelligence e coordinamento UeAncora 

"I terroristi hanno colpito la Germania e il cuore dell’Europa nella 'Gedächtniskirche', luogo di incontro e di gioia, dalla forte valenza simbolica: dobbiamo respingere la paura e il loro tentativo di soffocare le nostre libertà”. 

Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, la quale aggiunge: “Occorre proseguire ancora più intensamente nei processi di collaborazione a livello internazionale tra le forze di intelligence. L’Italia ha fatto un buon lavoro nell’ultimo anno, adottando norme anti terrorismo, con i controlli e la raccolta delle impronte finalizzate alla identificazione dei migranti in arrivo. Non ci possiamo permettere buchi nella sicurezza. Bisogna controllare ancora più minuziosamente che gruppi terroristici e lo Stato Islamico non usino le rotte dell’immigrazione per fare entrare terroristi in Europa. Ma, d’altro lato, dobbiamo evitare generiche colpevolizzazione. Semmai dobbiamo concentrarci nella celere implementazione degli accordi stilati in materia di scambio dei dati a livello europeo e nel migliorare la collaborazione tra forze dell’ordine mettendo in campo tutte le misure più idonee ad evitare ulteriori casi di questo tipo”.

19/12/2016 - 15:59

“Un passo importante da parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha approvato una risoluzione per l'invio degli osservatori ad Aleppo. Significativo il voto unanime, che fa sperare nella concreta attuazione delle misure previste a salvaguardia dei civili che non possono attendere oltre. Aleppo è sotto assedio, la popolazione deve essere salvata ora”. Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera.

16/12/2016 - 18:32

“La quattordicesima sulle pensioni è quella somma aggiuntiva che viene corrisposta ai titolari di pensioni basse, una volta all'anno, nel mese di luglio. Dal 2017, grazie alla Legge di bilancio che abbiamo appena approvato in Parlamento, la somma erogata aumenta di 100 euro, anche per gli italiani all’estero. Ed aumenta la platea degli aventi diritto. Infatti, dal 2017 avranno diritto alla quattordicesima tutti i pensionati che hanno i requisiti di legge, il cui reddito complessivonon supera i 13.049,15 euro all’anno, mentre fino ad oggi il reddito massimo consentito era di 9786,86 euro all’anno. Inoltre, il reddito annuo pensionistico esente da Irpef salirà a 8.125 euro. Questo vuol dire che un maggior numero dipensionati non dovrà pagare le tasse. Anche in questo caso l’esenzione riguarda anche gli italiani all’estero, compresi quelli che sono sottoposti a tassazione concorrente. Si tratta di una serie di misure importanti, che vanno incontro a chi, di età superiore ai 64 anni,  spesso si trova in difficoltà economica. Ed è molto positivo e per niente scontato che queste norme riguardino anche i cittadini residenti all’estero”.

Lo dichiara Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera, commentando le misure pensionisticheintrodotte dalla Legge di bilancio 2017.

15/12/2016 - 19:31

EllaOne scelta giusta

“La significativa contrazione delle Interruzioni Volontarie di Gravidanza (Ivg) (circa il 10%), segnalata dalla Relazione del Ministero sulla attuazione della Legge 194,  è davvero una buona notizia per tutte le donne. Questo risultato, come ha sottolineato Emilio Arisi, Presidente della Società Medicina Italiana per la contraccezione (SMIC), è stato possibile anche grazie alla introduzione di EllaOne, nota come pillola dei 5 giorni dopo, venduta in farmacia senza ricetta, in grado di prevenire la formazione dell’embrione. Abbiamo fatto molto bene a fare la battaglia per portare in Italia questo farmaco, largamente usato negli altri paesi europei, superando gli ostacoli e le dure opposizioni di chi voleva impedirlo per ragioni ideologiche e per niente in favore delle donne”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Pd, che aveva presentato una dettagliata interrogazione al ministro della Sanità per sostenere le ragioni della introduzione di EllaOne.

14/12/2016 - 15:14

Il Presidente dell’Emilia Romagna a capo della più grande Associazione europea di Enti territoriali

“In un periodo in cui l’Unione Europea è attaccata perché troppo lontana dalla gente, è un fatto molto positivo che a rappresentare gli enti territoriali europei, cioè le realtà politiche locali più vicine alla gente, ci sia una persona valida come Stefano Bonaccini. E’ la prima volta, fra l’altro, che un italiano sale alla guida del CCRE, cioè la più grande Associazione europea di Enti territoriali. A Bonaccini i miei più sentiti complimenti e la più ampia disponibilità a una proficua collaborazione in futuro”. Lo dichiara Laura Garavini, componente della Presidenza del PD alla Camera, commentando l’elezione di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna e Presidente dell’AICCRE (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa), a Presidente del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE).

13/12/2016 - 15:02

La Deputata PD si congratula con il Presidente dell’Europa Union di Gross Gerau per il conferimento del prestigioso riconoscimento
     
“L'assegnazione del premio 2016 a Delio Miorandi, scelto tra 1.600 partecipanti, non solo rende onore all’impegno di una vita, ma è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità italiana in Germania". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, commentando il conferimento del premio Deutscher Bürgerpreis a Delio Miorandi, nella categoria Lebenswerk.
La parlamentare ha poi proseguito "Il Deutscher Bürgerpreis è il riconoscimento più importante attribuito in Germania ai cittadini che si spendono nel volontariato. Viene assegnato annualmente dal 2003 dalla iniziativa "Für mich. Für uns. Für alle", che quest'anno ha previsto il premio all'insegna del motto "Germania 2016 - vivere insieme l'integrazione." 
"Non poteva esserci interlocutore migliore di Delio Miorandi a cui conferire questo prestigioso riconoscimento. Miorandi, che ha lavorato come assistente sociale in Germania per circa quarant’anni, si è distinto per una vita, al fianco dei migranti, italiani e stranieri, rappresentando un vero punto di riferimento ed una bussola a favore dell'integrazione per tanti connazionali ed immigrati stranieri. Vero pioniere nella diffusione dei valori europei, Miorandi fondò la Europa Union a Russelsheim e si distinse come dirigente, sia nell'associazione che nella Caritas del Land Hessen. 
Autore di un saggio dal titolo "Antonio: Vom Eselpfad ins Wirtscaftswunder" Miorandi ha ricevuto già importanti riconoscimenti: la Croce di commendatore della Repubblica tedesca nonché la medaglia al merito del lavoro della Repubblica italiana. Il conferimento del Deutscher Bürgerpreis a Delio Miorandi è la conferma di quanto il suo lavoro non solo sia stato importante per l’inclusione della comunità italiana, ma continui ad essere di grande valore per la diffusione dei valori europei e per la lotta al disagio sociale in terra tedesca. Si tratta di un premio più che guadagnato, di cui va fiera l'intera comunità italiana in Germania, perchè va ad un uomo da cui trarre insegnamento e da cui prendere esempio, ancora oggi.”

05/12/2016 - 15:24

La sconfitta è per l’Italia non per Matteo Renzi

“È significativo che, a differenza del dato nazionale, il voto degli italiani all'estero sia stato fortemente a favore della riforma costituzionale. Abbiamo votato convintamente Si dappertutto. Dalla Germania, alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Croazia, dal Belgio al Lussemburgo, passando dalla Svizzera e dalla Scandinavia. Dovunque in Europa, come pure nelle altre parti del mondo, con tassi di consenso mediamente superiori al 65%. E con un tasso di partecipazione maggiore del 30%, quindi molto elevato, nettamente superiore alle normali tornate referendarie, sui livelli delle politiche. Chi vive all'estero, a contatto con le realtà straniere, ha una consapevolezza molto maggiore di cosa significhi la stabilità politica e quanto questo voto avrebbe potuto far fare un passo avanti importante all'Italia”. Lo dice Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, eletta nella circoscrizione Europa, la quale aggiunge: “"Questa non è la sconfitta di Matteo Renzi. E' una sconfitta per l'Italia e anche per l'Europa. E' la sconfitta di tutti coloro che credevano che il nostro paese potesse finalmente cambiare. L'Italia ha perso un'occasione storica per diventare un paese più efficiente, meno burocratico, più stabile. Con il risultato odierno purtroppo le forze populiste nel nostro paese escono rafforzate. Ma si tratta soltanto di una tappa, per quanto dolorosa. La battaglia per un'Italia più moderna e più efficiente non finisce con la sconfitta odierna. Continua e si combatterà alle prossime politiche. Da qui ad allora saremo ancora più impegnati per evitare che il Paese scivoli nelle mani del populismo più becero."

02/12/2016 - 12:55

"L'Italia è di fronte ad una opportunità storica: può dimostrare al mondo che è capace di cambiare. E al tempo stesso di creare le condizioni per quella stabilitá politica che per decenni è sembrata impossibile da raggiungere. Basta risatine ironiche sull'ennesimo cambio di Governo. Abbiamo modo di dimostrare che siamo un Paese con la P maiuscola, in grado di realizzare quelle modifiche che da trent'anni a questa parte tutte le forze politiche dicevano di volere raggiungere, senza mai riuscirci. Questa volta ce la possiamo fare: meno burocrazia, meno parlamentari, meno costi della politica, un meccanismo più efficiente per fare le leggi e per rendere più efficace l'operato dello Stato.

E' un voto che va ben oltre i confini dell'Italia. Il mondo ci guarda, preoccupato che anche da noi possa inspiegabilmente esserci una deriva populista, analogamente a quanto successo in Gran Bretagna o negli Stati Uniti. Un No al referendum significherebbe grande instabilità e potrebbe avere effetti incontrollabili, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa. E certamente spazzerebbe via, in un attimo, tutti i risultati che siamo riusciti a mettere in campo con il Governo Renzi in questi due anni e mezzo di duro lavoro. Risultati ancora piccolini, ma concreti, seri. Che indicano che il processo di riforme a cui stiamo lavorando, funziona.

Anche i nuovi dati resi noti dall'Istat continuano a confermare il calo della disoccupazione, la crescita del Pil (la ricchezza del Paese) dopo anni di stagnazione, l'aumento dei posti di lavoro, soprattutto tra donne e giovani al Sud. Non possiamo permetterci di fermare l'operato del nostro Governo. Anzi, dobbiamo proseguire più in fretta, perchè c'è ancora tantissimo da fare. Ma è innegabile - checchè ne dicano i disfattisti del No - che il Paese sta finalmente ricominciando ad andare nella giusta direzione. Ecco perchè c'è bisogno di una grande partecipazione al voto e di un netto SÌ alla riforma. Gli italiani all'estero lo sanno bene. Dai primi dati sull'affluenza sembra che ci sia una massiccia partecipazione degli elettori nel mondo e sono certa che si esprimeranno convintamente per il Sì. Chi si confronta quotidianamente con l'immagine del nostro Paese all'estero e dal 2014, dopo anni in cui si doveva vergognare delle proprie origini, ha toccato con mano l'impennata di credibilità dell'Italia grazie al nostro attuale Governo, sa meglio di chiunque altro quanto valga l'approvazione di questa riforma. Non mi stupirei se gli italiani nel mondo potessero ancora una volta dare un contributo importante all'esito del voto. Intanto un grazie sincero e caloroso a tutte/i coloro che si sono spesi con passione ed impegno a favore del Sì al referendum. Al contempo un forte invito alle elettrici/elettori in Italia a votare a favore della riforma: possiamo finalmente rendere l'Italia un Paese moderno, in linea con le principali democrazie europee. Buon voto a tutte/i. Basta un SÌ." Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, commentando i primi dati sulla partecipazione al voto da parte degli elettori residenti all'estero.

29/11/2016 - 16:00

Azione politica Italia centrale per futuro UE

“Sono parole non aderenti alla realtà quelle del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem: il rigore non può essere un mantra viste le crescenti difficoltà delle nostre comuni economie. Semmai ci aspetteremmo una attenzione insistente sulla ripresa e sullo sviluppo”. Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, la quale aggiunge “bene hanno fatto Renzi e il ministro Calenda a criticare apertamente Dijsselbloem. L’azione politica dell’Italia è centrale nella prospettiva che tutti di auguriamo di ridare speranza e futuro all’Europa dei popoli”.

29/11/2016 - 11:36

"Con il SÌ alla riforma costituzionale, già votata in Parlamento a larga maggioranza, l'Italia ha finalmente l'occasione di aggiornare il funzionamento della propria macchina statale e di diventare un paese più moderno, più efficiente e meno costoso. In linea con le principali democrazie europee e in modo coerente con quanto stiamo cercando di perseguire da trent'anni a questa parte. Inoltre, votando Sì al referendum sulla riforma costituzionale, dimostriamo al mondo intero che l'Italia è capace di cambiare. Diamo stabilità al Paese. E confermiamo che la credibilità internazionale che abbiamo riconquistato negli ultimi tre anni, è ben riposta.

Se vince il SÌ, come cambia la Costituzione italiana?

Attraverso il Sì alla riforma cambia il meccanismo con il quale vengono fatte le leggi. Non ci saranno più due Camere del Parlamento con gli stessi identici poteri. Solamente la Camera dei Deputati avrà il compito di legiferare sulla maggior parte delle materie. Mentre al Senato compete il raccordo tra lo Stato e i territori. Viene ridotto consistentemente il numero dei parlamentari. Anzichè 330 Senatori ne resteranno solo 100 e non percepiranno più l'indennità parlamentare, con conseguenti risparmi per le casse pubbliche. Inoltre tornano allo Stato le competenze su materie di particolare interesse: salute, infrastrutture, energia e turismo. Tutte questioni che negli ultimi anni avevano determinato grosse differenze tra una Regione e l'altra. Perchè non è giusto, per fare un esempio, che uno debba recarsi in una altra regione, magari lontano migliaia di chilometri, per essere curato come si deve.

I brogli sul voto all'estero possono compromettere il risultato referendario?

Le accuse di brogli sul voto per corrispondenza avanzate dai sostenitori del No sono una vergognosa campagna di fango nei confronti dei cittadini che vivono all'estero. Minacciare ricorsi nel caso in cui la vittoria del SÌ dipenda dal voto degli italiani nel mondo significa insultare gli elettori che vivono all'estero. Perchè presuppone che siano tutti degli imbroglioni, a prescindere. In grandi democrazie, penso alla Germania, alla Svizzera o all'Australia, il voto per corrispondenza è così diffuso da essere diventato, percentualmente, la modalità di voto più frequente usata dagli elettori, anche stanziali. E nessuno si azzarda a metterne in discussione la correttezza. Qualora si fosse a conoscenza di reati a danno del voto per corrispondenza allora si faccia subito una denuncia circostanziata alle forze dell'ordine o all'autorità diplomatico consolare. Ma non si offendano gli italiani all'estero. Il legale svolgimento delle operazioni di voto è una questione che interessa tutti e non può venire volgarmente strumentalizzato per mettere in discussione un risultato che dà fastidio,

Se vince il NO, resta tutto come prima?

Se dovesse vincere il no si avrebbe una forte instabilità politica, in Italia ed in Europa. Le forze politiche che sostengono il no, sono talmente eterogenee tra di loro che, una volta caduto il Governo non sarebbero nelle condizioni di offrire un'alternativa al paese. Meno che meno di approvare un'altra riforma costituzionale, che invece resta necessaria per rendere funzionante il Paese. Sicuramente tornerebbe a salire lo spread, che indica il livello di sfiducia degli investitori stranieri nel nostro paese. Con conseguenze negative sul mondo del lavoro e dell'economia: forte calo degli investimenti, licenziamenti, ulteriore disoccupazione, ulteriore aumento del debito pubblico. L'Italia perderebbe quella credibilità che ha riconquistato con fatica negli ultimi  tre anni, a livello internazionale, grazie al nostro Governo. Oltre a restare impantanati in un sistema che ha generato 63 Governi in 70 anni, verrebbero resi vani tutti i miglioramenti prodotti con le riforme degli ultimi tre anni.

Se vince il SÌ, che cosa significa per gli italiani all'estero?

Dopo che per anni si era vociferato di volere abolire la circoscrizione estero, con l'approvazione del Sì ne verrà sancito il mantenimento a tutti gli effetti alla Camera dei Deputati. Dunque è garantita la voce degli italiani nel mondo nella Camera più importante, che è anche l'unica ad esprimere la fiducia al Governo. Rimangono tutti e 12 i deputati degli italiani all'estero. Non ci saranno invece i senatori poichè non esiste una Regione di riferimento che li possa esprimere. Ma l'effetto probabilmente più importante per chi vive all'estero sarà l'ottimo standing dell'Italia nel mondo: un paese finalmente normale, stabile, capace di guardare al futuro e di attrezzarsi per essere all'altezza delle sfide dell'oggi e del domani".

L'intervista a Laura Garavini è tratta dalla rivista edita in Lussemburgo ‚Passaparola'

 

28/11/2016 - 16:30

Intrusione notturna nel suo studio è tentativo di intimidirla 

“Mi auguro che si faccia presto chiarezza sull'intrusione notturna nello studio legale del vice presidente nazionale di Libera, Enza Rando. L’episodio solleva molte preoccupazioni: sembra che non sia stato rubato nulla di particolare valore economico e si pensa, perciò, ad un tentativo di intimidirla per la sua infaticabile azione a favore del movimento antimafia. Sono certa che il lavoro costante di Enza Rando, in particolare la sua costante presenza nei processi a fianco delle vittime della violenza mafiosa, non si fermerà: come è avvenuto già negli scorsi mesi, quando è andava avanti una ingiustificata campagna stampa denigratoria”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera e componente della commissione Antimafia.

28/11/2016 - 15:15

Laura Garavini alla riunione annuale in Ambasciata a Berlino

"Mai come negli ultimi due anni e mezzo le istanze degli italiani nel mondo sono state prese sul serio. Dopo essere stati snobbati per anni, le richieste di noi deputati eletti all'estero in rappresentanza delle nostre comunità, hanno finalmente trovato interlocutori attenti e risposte concrete nell'attuale Governo Renzi.

Con questa Legge di Bilancio per la prima volta si stanziano ingenti risorse per lingua e cultura. Per quanto riguarda gli enti gestori non solo sono scongiurati quei tagli che sarebbero entrati a regime alla luce delle misure di spending review previste negli anni precedenti. Ma si prevedono soldi aggiuntivi: ai 6 milioni del capitolo 3153 (enti gestori) se ne aggiungeranno altri 6 (provenienti dal fondo cultura) e ulteriori 4 approvati in sede di esame della legge di Bilancio. In più ci saranno ulteriori 14 milioni previsti dal Fondo Cultura, pensato in generale per la promozione di lingua e cultura italiana nel mondo.

Inoltre sono ripristinate risorse per la promozione del sistema Paese all'estero, attraverso il sostegno della rete delle Camere di Commercio nel mondo (500.000) e degli organi di informazione (1.300.000).

Dopo anni in cui dovevamo salire sulle barricate per evitare chiusure di Consolati e di Istituti italiani di cultura non solo non sono previste nuove chiusure, ma si iniziano a riaprire sedi. E si prevede che un terzo degli introiti derivanti dall'emissione di visti serva a potenziare e migliorare la stessa rete diplomatico consolare.

A questi successi si aggiungono quelli già riscontrati negli anni precedenti. Innanzitutto il rinnovo degli organi di rappresentanza di base, Comites e Cgie, dopo tre rinvii e ritardi. Inoltre l 'abolizione della Tasi e dell'Imu sull'immobile di proprietà in Italia per i pensionati che vivono all'estero. Il riconoscimento delle detrazioni fiscali per familiari a carico per i dipendenti che lavorano all'estero e la previsione strutturale di benefici fiscali per chi rientra dopo un soggiorno di studio o di lavoro all'estero. Finalmente abbiamo il Governo che interpreta gli italiani all'estero come una risorsa, non a parole, ma con fatti concreti" Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo alla riunione annuale delle rappresentanze convocata a Berlino, presso l'Ambasciata d’Italia.

22/11/2016 - 18:50

Le istituzioni stiano al fianco della città che reagisce

“L'incendio ai magazzini del Teatro Fara Nume di Ostia deve preoccupare tutti. Se fosse confermato il suo carattere doloso, come viene prospettato al momento, non potremmo che pensare ad un collegamento con la manifestazione antimafia organizzata oggi dagli studenti.
È evidente che ad Ostia la presenza mafiosa è ancora forte, malgrado le inchieste e lo scioglimento del municipio. Però è altrettanto evidente che i cittadini stanno rialzando la testa, in particolare i più giovani che non hanno paura di lavorare per riconquistare quel territorio alla piena libertà. Tutte le istituzioni locali e nazionali devono essere al fianco di questi ragazzi in questa sfida”.

 Così Laura Garavini, deputata del Pd della Commissione Antimafia.

22/11/2016 - 18:11

Regolarità interessa tutti, si gioca ad alzare toni     

“La regolarità del voto interesse tutti,  non è appannaggio del Comitato per il No. L’iniziativa di preannunciare un ricorso è molto originale e denuncia un nervosismo sospetto: questi signori giocano ad alzare i toni, forse sentono che stanno perdendo terreno”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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