22/11/2016 - 18:50

Le istituzioni stiano al fianco della città che reagisce

“L'incendio ai magazzini del Teatro Fara Nume di Ostia deve preoccupare tutti. Se fosse confermato il suo carattere doloso, come viene prospettato al momento, non potremmo che pensare ad un collegamento con la manifestazione antimafia organizzata oggi dagli studenti.
È evidente che ad Ostia la presenza mafiosa è ancora forte, malgrado le inchieste e lo scioglimento del municipio. Però è altrettanto evidente che i cittadini stanno rialzando la testa, in particolare i più giovani che non hanno paura di lavorare per riconquistare quel territorio alla piena libertà. Tutte le istituzioni locali e nazionali devono essere al fianco di questi ragazzi in questa sfida”.

 Così Laura Garavini, deputata del Pd della Commissione Antimafia.

22/11/2016 - 18:11

Regolarità interessa tutti, si gioca ad alzare toni     

“La regolarità del voto interesse tutti,  non è appannaggio del Comitato per il No. L’iniziativa di preannunciare un ricorso è molto originale e denuncia un nervosismo sospetto: questi signori giocano ad alzare i toni, forse sentono che stanno perdendo terreno”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

22/11/2016 - 11:34

Laura Garavini al termine della sua quattro giorni britannica

"Con questo referendum non si vota a favore o contro il Governo. Si vota sul futuro del Paese. Con la vittoria del Sì, l’Italiadimostra di riuscire finalmente a realizzare quelle innovazioni di cui si parlava da trent'anni a questa parte. E consoliderà quella credibilità che il Paese ha riacquistato negli ultimi tre anni a livello internazionale. Il referendum sulla riforma costituzionale è un passaggio fondamentale per il Paese. Attraverso la vittoria del Sì l'Italia dimostra di essere finalmente in grado di cambiare e di diventare un Paese moderno, efficiente, stabile. I connazionali all'estero sono ancora più consapevoli di quanto sia importante questa riforma. Proprio e soprattutto i connazionali che vivono in Gran Bretagna. Perchè chi ha vissuto lo shock della Brexit solo qualche mese fa, sa bene quanto valga questo SÌ, non solo contro i populismi, ma anche per garantire stabilità, in Italia ed in Europa."

Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, al termine della quattro giorni britannica che l'ha vista impegnata durante il fine settimana a Londra, Bedford e Cambridge. La Deputata PD ha aggiunto:

"Vorrei esprimere un sincero ringraziamento ai promotori delle iniziative che mi hanno visto attiva in campagna elettorale in Gran Bretagna: Golam Maula Tipu, della comunitá italo-bengalese di Londra, il Councillor Luigi Reale di Bedford, e Nicola Marongiu del Comitato Basta un Sì di Bedford. Un grazie particolarmente sentito va agli artefici del Comitato Basta un Sì Uk, che insieme al Pd Londra e in qualità di coordinamento dei Comitati europei, hanno svolto uno straordinario lavoro di sensibilizzazione per il SÌ al referendum costituzionale. Complimenti per la efficace mobilitazione a Mina Zingariello, Massimo Ungaro, Roberto Stasi, Giulia Pellegrini, Gianluca Failla, Andrea Mattiello, Monia Volpato, Daniele Viappiani e agli oltre 40 volontari che instancabilmente hanno animato questa campagna".

21/11/2016 - 13:58

La Deputata PD a Londra

“Bisogna scaldare i cuori, in Italia ma anche in Europa, in vista del referendum del 4 dicembre. I dati ci dicono che un elettore su due ritiene di non andare a votare. Gli indecisi saranno determinanti per i risultati della consultazione. Ecco perchè serve il massimo di mobilitazione, anche tra gli italiani all'estero.

La campagna per il no, sprovvista di contenuti, si arrampica sugli specchi e si butta in attacchi personali oppure nel discredito del voto per corrispondenza. La bufala più recente sostiene ad esempio che tutti i voti dall'estero dovrebbero venire annullati perchè le schede non sarebbero valide dal momento che non sono vidimate nè timbrate. Peccato che la legge (la 459 del 2001, all´articolo 14, comm 3 lettera d, n´1) preveda espressamente che la vidimazione avvenga al seggio, solo nel momento in cui le schede vengono aperte e scrutinate.

È chiaro che si tratta di uno squallido giochetto che tenta di confondere gli italiani all´estero per indurli a non votare. Cercando ancora una volta di far sembrare illegale la normalità.

Noi dei Comitati per il Sì, viceversa, scegliamo di informare sul merito e sui contenuti della riforma. Sul bene che essa farà al nostro Paese rendendolo più stabile, più efficiente, più autorevole all’estero e ancora più democratico. In queste ultime ore vale la pena convincere il maggior numero di amici e conoscenti che l’ondata populista in Europa non la si combatte stando a guardare. Bisogna scegliere se permettere finalmente il cambiamento, votando SÌ, o se condannare in eterno l'Italia all'immobilismo, votando No”.

Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, partecipando all'incontro promosso a Londra.

18/11/2016 - 14:26

Laura Garavini in Croazia, sull'importanza del Basta un Sì al referendum

"La riforma costituzionale non tocca i poteri del Presidente del Consiglio. Abolisce il bicameralismo perfetto per aumentare la governabilità del Paese.  Crea le condizioni affinché si superi un'anomalia tutta Italiana che ha fatto sī che nel nostro paese si avesse la bellezza di 63 Governi nel giro di 70 anni. Quasi uno all'anno.

La democrazia diventa più efficace senza fare passi indietro sul fronte dell'equilibrio dei poteri. Nel sistema attuale, invece, il potere di vita o di morte su un Governo, lo detenevano spesso due o tre senatori eletti in piccoli partitini, capaci di cambiareopportunamente appartenenza, magari alla luce di garanzie di rielezione. Questo con la nuova riforma, abbinata all'Italicum, nonsarà più possibile.

La riforma abbassa considerevolmente anche i costi della politica. Da 315 si passa a 100 Senatori, senza indennità parlamentare, perché già retribuiti come consiglieri comunali o sindaci. Questo significa che si risparmierà anche sulle loro pensioni. La macchina amministrativa del Senato si assottiglierà e questo porterà ulteriori risparmi. In più la riforma comporta l'abolizione di enti rivelatisi nel tempo superati, come il CNEL e le province. Ma il grosso dei risparmi deriverà dalla soppressione del bicameralismo perfetto. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato i risparmi derivanti da tale innovazione nello 0,6 % del Pil, vale a dire 7/8 miliardi l'anno. Un vero tesoretto, pari ad una mezza legge finanziaria" Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo a Buie su invito del Presidente della Unione Comunitá italiane, Maurizio Tremul e del Presidente della Universitá popolare di Trieste, Fabrizio Somma.

17/11/2016 - 12:54

La deputata Pd a Liegi con il Capogruppo PSE, Gianni Pittella

"La riforma costituzionale segnerà una svolta per il Paese, rendendo finalmente realtà quanto auspicato per decenni da diverse forze partitiche. Si renderà meno burocratico il processo legislativo, cioè il modo con cui lo Stato prende delle decisioni. L'Italia diventerà  un paese più governabile. Il che non significa che avremo un uomo solo al comando. La riforma non tocca minimamente né i poteri del Capo del Governo, né quelli del Presidente della Repubblica.

I sostenitori del fronte del No spesso fanno strumentalmente confusione tra la riforma costituzionale e la Legge elettorale. Si tratta di due cose completamente diverse. Noi siamo chiamati a votare solo ed esclusivamente sulla riforma della Costituzione, che non tocca per niente la legge elettorale. L'Italicum è un'altra cosa. È una legge ordinaria, già approvata in Parlamento. Nella quale tra l'altro è previsto qualcosa di positivo per noi che viviamo fuori dai confini. Infatti, grazie alla volontà politica del Pd, abbiamo introdotto il voto per corrispondenza anche per gli italiani temporaneamente all'estero. Non è escluso che prossimamente si modifichi la legge elettorale, ma in modo del tutto indipendente dal referendum.

Dal fronte del No si polemizza anche sul fatto che i voti degli italiani all'estero non concorreranno al calcolo del premio di maggioranza. Ma già con il Porcellum era così: anche con la legge elettorale Porcellum  i 12 seggi assegnati dalla Circoscrizione estero alla Camera dei Deputati non contribuivano a fare scattare il premio di maggioranza. Il motivo consiste nel fatto che il sistema elettorale con cui si eleggono i parlamentari dall'estero è diverso da quello con cui si eleggono i parlamentari nazionali e dunque non è fattibile concorrere al conteggio del premio di maggioranza." Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo a Montegnée insieme al Presidente del Gruppo Socialista e Democratico al Parlamento Europeo, Gianni Pittella e alla coordinatrice dei Comitati per il sì in Europa, Maria Grazia Troiano. Nel corso della iniziativa la deputata ha calorosamente ringraziato i promotori della serata, Santina Murru e Domenico Bontempi, per la numerosa partecipazione di connazionali mobilitati dalla Uim di Liegi.

16/11/2016 - 17:23

“Si è rotto il tabù dell’austerità: il merito è senz’altro dell’Italia”. Lo dice Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera, commentando il documento approvato dalla Commissione europea che introduce il rilancio dell'economia attraverso politiche di bilancio più espansive. Garavini aggiunge: “Il governo Renzi si è reso protagonista di una grande azione politica in Europa cioè quella di ribaltare la priorità crescita-austerità. Ora i Paesi che hanno margini di bilancio per spendere ed investire risorse possono farlo, non saranno più costretti a restare immobili. E’ una nostra vittoria”. 

16/11/2016 - 15:24

La Deputata Pd a Bruxelles, ospite della Uil Scuola

"Il ricordo della tragedia di Marcinelle ha un profondo significato per l’Europa di oggi. I minatori partiti dall'Italia già nell'immediato dopoguerra sono stati dei pionieri dell’Europa Unita. Sono stati fra i primi cittadini europei a dare testimonianza di quel gigantesco fenomeno che è stata la mobilità internazionale dei lavoratori europei. Perché i minatori di Marcinelle erano venuti in Belgio per migliorare la propria situazione economica, lavorando sodo. E invece hanno perduto quello che c’è di più prezioso, la vita".

"Per dare un senso al loro sacrificio ciò che noi europei dobbiamo fare è non solo continuare la battaglia per aumentare gli standard di sicurezza sul lavoro in tutti i Paesi membri. Ma anche portare a compimento una lotta altrettanto importante, che è quella di superare gli steccati ideologici fondati sugli stereotipi nazionali, su idee xenofobe e razziste. Tali idee, dopo aver preso la forma di movimenti populistici sparsi in tutta Europa, minacciano di disgregare, oggi, il più grande successo della seconda metà del Novecento: il consolidamento di uno spazio di pace e di benessere mai sperimentato prima e  chiamato Unione Europea." Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo al convegno Memoria & Identità. Emigrazione italiana in Belgio: Ricerca e Testimonianze, promosso dalla Uil Scuola, in collaborazione con l'Ente Bergamaschi nel mondo e con il Centro di Ricerca e di Risorse D.L.C.M., presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.

15/11/2016 - 16:19

“I plichi per consentire il voto dei cittadini italiani residenti all’estero sono arrivati in molte ambasciate: le regole stabiliscono che debbano essere inviati entro il  20. Tutto si sta svolgendo, dunque, secondo le procedure. Il problema non esiste, se non nella forzatura polemica dei 5 Stelle”.

Lo dice Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera, replicando alla nota dei 5S sulle procedure di voto all’estero.

15/11/2016 - 10:58

La Deputata PD a Lione sulle ragioni del sì

“C’è una parte della riforma costituzionale di cui si può essere particolarmente orgogliosi: è l’articolo che promuove la parità di genere per le cariche elettive. In particolare il testo della riforma prescrive  un equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza in Parlamento, da tutelare attraverso apposite norme di legge. Si tratta di un aspetto della legge costituzionale ancora poco conosciuto, che inciderà invece sulla concreta partecipazione delle donne alla vita politica del nostro Paese. L’attuale Parlamento è quello con il maggiore numero di parlamentari donna (31%) nella storia della Repubblica e ci pone all’avanguardia in Europa su questo tema. Tuttavia questa percentuale non è scontata. Se approvata, la riforma ci farà compiere un ulteriore notevole passo avanti su questo aspetto”. Lo afferma Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, in occasione del dibattito sulla riforma costituzionale promosso dal Comites di Lione.

11/11/2016 - 18:03

"C’è chi si stupisce, chi si indigna, chi minaccia ricorsi alla giustizia: francamente non è comprensibile nessuna di queste reazione. Non c’è nulla di straordinario nella lettera inviata da Matteo Renzi agli italiani residenti all'estero in merito al voto sul referendum costituzionale. Renzi e il Pd stanno informando e difendendo la Riforma Costituzionale e si muovono nel pieno rispetto delle regole. Se invece di urlare, leggessero i regolamenti ufficiali in materia di trattamento dei dati presso i partiti politici (Gazzetta Ufficiale n.71 del 2014) eviteremmo inutili storie”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

07/11/2016 - 16:26

“Il governo italiano ha condotto un’azione politica finalizzata a dare una spinta costruttiva al futuro dell’Unione Europea, mettendo in guardia dai rischi di un eccessivo ripiegamento burocratico e dalla perdita di un orizzonte solidale. In questo senso l’Italia non ha attaccato sterilmente l’operato della Commissione ma ha voluto far sentire la voce di un paese protagonista dell’Europa che auspichiamo più vicina ai bisogni dei popoli”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd commenta le frasi del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, parlando alla riunione dell'associazione dei sindacati europei.

07/11/2016 - 10:48

La Deputata PD a Berlino, alla presentazione del libro di Paolo Petrillo sull’armistizio del 1943

“Gli italiani traditori cronici, i tedeschi bestie assassine. La Seconda guerra mondiale, e in particolare l’occupazione tedesca dell’Italia in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, non solo ha portato tragedie indescrivibili ma ha anche contribuito a rafforzare i reciproci stereotipi fra italiani e tedeschi. L’interessante libro di Paolo Petrillo, dedicato all’immagine degli italiani durante e dopo la Germania nazista, ci fornisce gli strumenti per capire quanto i pregiudizi fra i popoli siano duri a morire e quanto siano attuali anche oggi.

Sono proprio questi meccanismi mentali che nutrono il nazionalismo e che l’integrazione europea cerca di disinnescare. Lo studio del passato, in un presente dove  avanzano i movimenti xenofobi, ci serve a ribadire che abbiamo bisogno di più, e non meno Europa”.

Così Laura Garavini, Componente della Presidenza del PD alla Camera, in occasione della presentazione a Berlino della versione tedesca del libro di Paolo Petrillo “8 settembre 1943. I nodi irrisolti fra Italia e Germania”.

27/10/2016 - 16:23

In Commissione Affari Esteri il riordino della legge sul cinema

"Gli Istituti Italiani di cultura ed in generale la rete dei Consolati italiani nel mondo possono fungere da inestimabile volano nella promozione del cinema italiano, contribuendo ad esportare il way of life italiano e dunque, di conseguenza, cultura, prodotti, design, moda. In altri termini: attraverso la promozione del cinema italiano all'estero si può produrre uno straordinario indotto economico, sociale, culturale per tutto il paese".

Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Pd alla Camera, commentando il voto favorevole in Commissione Affari Esteri, al provvedimento che prevede il riordino complessivo del cinema e dell'audiovisivo. "Il provvedimento rientra a pieno titolo nelle misure per la internazionalizzazione del sistema produttivo messe in campo dal nostro Governo, che prevedono in contemporanea anche la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo".

Il Disegno di legge introduce agevolazioni fiscali per la distribuzione internazionale delle opere italiane, con particolare attenzione a giovani autori e ad imprese, anche di piccole dimensioni che ottengano un riconoscimento da cinque esperti di chiara fama internazionale. Sono poi previsti contributi per la realizzazione di festival, rassegne, premi di rilevanza nazionale ed internazionale.

"È quanto mai positivo" ha concluso la Garavini "promuovere una politica internazionale fondata anche sulla cultura, come presupposto del dialogo tra i popoli. Il cinema, con la sua dimensione popolare, è un veicolo privilegiato per contribuire a trasmettere, anche all'estero, non solo l'identità culturale di un paese, ma anche le ricchezze paesaggistiche, turistiche, economiche e commerciali dello stesso."

26/10/2016 - 15:39

La Deputata PD a Nizza, all'evento organizzato dal Comites

Con il SÌ al referendum sulla riforma costituzionale che ci apprestiamo a votare per corrispondenza, da metà a fine novembre, il nostro Paese potrà cambiare, ed in bene.

Votando Si’, il numero dei parlamentari diminuirà: avremo solo 100 senatori anzichè 315. 

Ricevendo già uno stipendio da consigliere regionale o da sindaco, non riceveranno più nessuna indennità parlamentare. La riforma costituzionale include anchealtri risparmi per i cittadini, perché cancella il CNEL, un ente consultivo rivelatosi superato e le province.

Inoltre, alcuni importanti poteri delle regioni, che negli ultimi anni hanno fatto aumentare tantissimo il debito pubblico italiano, tornano allo Stato, al fine di ridimensionare gli sprechi ed evitare ingiustizie.

Ma la riforma costituzionale aumenta anche il potere decisionale dei cittadini, perché con la vittoria dei SI’ si introduce ilreferendum propositivo, analogo a quelli esistenti in Svizzera.

Inoltre si riduce il quorum necessario per fare risultare valido un referendum, laddove si sia riusciti a raccogliere un maggiore numero di firme”. Lo afferma Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, nel corso di un confronto tra il SÌ ed il No, organizzato dal Comites di Nizza, nei locali del Consolato.

 Al dibattito, moderato dal Presidente del Comites, Franco Valenti, ha partecipato anche il collega Alessio Tacconi, a sua volta sostenitore delle ragioni del Sí.

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