24/08/2015 - 16:26

Si apra ora una nuova fase

“La sentenza del tribunale del mare di Amburgo contiene elementi positivi che sarebbe ingiusto sottovalutare, a cominciare dal riconoscimento che la decisione ultima sul caso è rimessa al costituendo tribunale arbitrale. Si tratta di un passo decisivo che sgombera il terreno dalle pretese indiane di una esclusiva giurisdizione interna sulla vicenda. Si apre ora una nuova fase. Naturalmente c'è amarezza per il fatto che il tribunale di Amburgo non abbia ritenuto di pronunciarsi sulle misure provvisorie richieste dall'Italia per il rientro di Salvatore Girone dall'India e sulla permanenza in Italia di Massimiliano Latorre. Ma la circostanza che non si sia voluto entrare nel merito sulla condizione attuale dei nostri fucilieri lascia intatte le possibilità di riproporre presto una nuova istanza davanti alla corte internazionale non appena questa sarà costituita. Siamo fiduciosi, in questo senso, che il governo italiano saprà far valere con forza e autorevolezza le ragioni del nostro Paese”.

Lo ha detto Francesco Garofani del Pd, presidente della commissione Difesa della Camera.

21/07/2015 - 17:15

"La richiesta inoltrata oggi dal ministro Gentiloni, affinchè resti in Italia il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre e rientri dall'India Salvatore Girone, segna un passaggio importante dell’iniziativa per riportare in Patria i due marò. L’azione diplomatica del nostro governo è seria e porterà i suoi frutti”.

Così il neo presidente della Commissione Difesa di Montecitorio, Francesco Garofani.

02/04/2015 - 10:47

Conferenza Stampa, giovedì 2 aprile, ore 11.30, Sala Stampa di Montecitorio con il procuratore militare Sergio Dini e monsignor Frigerio

Il Partito democratico ricorda la Grande Guerra, a cento anni dal suo inizio, chiedendo la riabilitazione dei militari italiani uccisi da un plotone di esecuzione per reati contro la disciplina militare, accusati di tradimento o di viltà di fronte al nemico. La tragica vicenda non può essere dimenticata perché è moralmente doveroso riconoscere l’ingiustizia subita da quegli uomini e perché esistono ragioni di carattere giuridico e storico a sostegno di un auspicabile provvedimento di riabilitazione che abbia la forza della legge.

Oggi Gian Piero Scanu, capogruppo in commissione Difesa, i deputati Francesco Saverio Garofani e Giorgio Zanin illustrano la proposta del Pd (“Disposizioni concernenti i militari italiani ai quali è stata irrogata la pena capitale durante la prima Guerra mondiale” A.C 2741) insieme a Sergio Dini, magistrato della Procura militare di Padova, Giovanni Marco Cavallarin, Elisa Bianchi, Damiano Leonetti, firmatari dell’appello pubblico per la riabilitazione insieme a numerosi e autorevoli esponenti del mondo culturale, docenti universitari e liceali, rappresentanti di associazioni. Sarà inoltre presente monsignor Angelo Frigerio, vicario generale dell’Ordinariato militare già protagonista di una richiesta di riabilitazione.

 

19/11/2014 - 20:53

“La scelta di oggi del Cda Rai è grave e sorprendente. Difficile negare che si tratti di un atto politico la cui matrice è ben evidente e che colpisce le prerogative del governo. Cioè dell’azionista di maggioranza”. Lo dichiara Francesco Garofani, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“Con il voto del Cda – spiega Garofani – il ‘partito Rai’ rischia di rappresentarsi come la trincea della conservazione e della difesa dei propri privilegi, contro gli interessi del Paese, in un momento in cui tutti, e tutte le istituzioni, stanno dando il loro contributo per fronteggiare la crisi”.

“I consiglieri che si sono assunti questa responsabilità dovrebbero chiedersi se è questo il modo migliore per ridare credibilità alla Rai e al suo ruolo di servizio pubblico e per tutelare la professionalità e il futuro di chi nell’azienda lavora”, conclude Garofani.