15/11/2017 - 18:21

Oggi, dopo 71 anni il "Canto degli italiani" è diventato ufficialmente l'inno nazionale della Repubblica Italiana. Con il voto del Senato, la proposta di legge a firma D'Ottavio ha messo fine a tanti anni di provvisorietà del nostro inno.  Anni di discussioni se confermarlo o cambiarlo, eppure oggi è cantato con orgoglio da tutti gli italiani ed è parte importante della nostra identità nazionale. Sono orgogliosa come relatrice della legge alla Camera di aver dato un contributo per dare il giusto riconoscimento al nostro inno nazionale e faccio mie le parole del maestro Riccardo Muti di qualche anno fa: “teniamoci il Canto degli Italiani e che Dio ce lo conservi, mi coinvolge e mi commuove".

Lo afferma Daniela Gasparini, deputata del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

27/10/2017 - 13:56

“La Commissione Affari Istituzionali della Camera ha approvato in sede legislativa la proposta di legge, di cui siamo primo firmatario e relatore,  che dopo 71 anni rende inno nazionale ufficiale il ‘Canto degli Italiani’ scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro. Il Pd presente in tutti i suoi membri della Commissione ha sostenuto questa proposta di legge fin dall’inizio e ora spetta al Senato mettere la parola definitiva. Siamo convinti che dopo i tanti tentativi, questa legislatura possa dare all’Italia l’ufficialità dell’inno nazionale come avviene in tutti i Paesi del mondo”.

Così i deputati Dem Umberto D’Ottavio e Daniela Gasparini.

30/05/2017 - 08:32

“Rispondo a chi mi accusa di avere presentato un emendamento che mantiene ‘privilegi’ e che, invece, è ispirato ad un senso di equilibrio e giustizia”. Lo dichiara Daniela Gasparini, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Affari costituzionali alla Camera.
“Innanzitutto – continua - voglio sottolineare che sono anch'io firmataria della legge la cui prima firma è di Matteo Richetti, perché sono convinta che occorra un riordino nel rispetto del principio costituzionale di uguaglianza tra i cittadini. Secondo, l'emendamento che ho presentato riguarda ‘solo’ quei superstiti di parlamentari che, all'entrata in vigore della legge, hanno ‘solo’ una pensione di reversibilità e che hanno ‘solo’ questo reddito. L'emendamento prevede – ‘solo’ dopo il ricalcolo contributivo - un recupero del 20%. Il ricalcolo, poi, per i superstiti infatti comporterebbe una riduzione molto alta (un primo taglio per il riconteggio contributivo della nuova legge e un secondo taglio del 40% per la reversibilità) sul reddito di persone per lo più anziane, che non possono trovare credibilmente altre soluzioni lavorative. Faccio notare che stiamo parlando di poche centinaia di casi. Infine,  l'emendamento tiene anche conto che la Corte Costituzionale si è pronunciata più volte per quanto riguarda i ‘trattamenti peggiorativi con effetto retroattivo’, riconoscendo al legislatore la possibilità di intervenire purché ciò non avvenga in modo irrazionale e, in particolare, ‘frustrando in modo eccessivo l'affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica con riguardo a situazioni sostanziali fondate sulla normativa precedente’. La legge verrà presentata in Aula la prossima settimana e si potrà ulteriormente approfondire il tema e il mio emendamento”.
“Inoltre, vorrei scusarmi con chi si è sentito offeso per un riferimento riportato maliziosamente da un giornale, forzando alcune mie considerazioni telefoniche tra ‘sguattere, giardinieri e dirigenti’... Si riferiva alla volontà che vedo, dietro alcuni ‘accanimenti’, di penalizzare chi ha servito il Paese - qualcuno forse male ma moltissimi con grande competenza, passione, abnegazione. Nessuna offesa da parte di una come me che ho origini popolari, sono figlia di operai, ho cominciato a lavorare a 16 anni, conosco le incoerenze dei livelli di retribuzione ma vorrei trovare soluzioni equilibrate, giuste e sempre rispettose delle persone”, conclude.

11/02/2016 - 20:16

Il decreto noto come Milleproroghe porta con sé l'idea di ritardi nell'attuazione di leggi e la non omogeneità dei temi che vengono affrontati. In realtà, questa "PROROGA DI TERMINI PREVISTI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE" è più configurabile come ovvia  necessità di "fare manutenzione" alle leggi che nella fase di attuazione richiedono aggiustamenti per raggiungere più efficacemente gli obiettivi previsti. Il grande lavoro fatto dal Governo per ridurre l'accumulo dei decreti attuativi ha permesso di limitare il numero delle proroghe determinate dal ritardo nell'attuazione delle leggi, e sono certa che nei prossimi anni il risultato di questo lavoro sarà ancora più visibile. In realtà le proroghe sono 105 e alcune risolvono problemi importanti, in particolare:

ENTI LOCALI: la possibilità di assumere in particolare nel comparto sicurezza e difesa; la possibilità di confermare incarichi a personale a tempo determinato e con contratti atipici per le aree vaste, in rinvio di un anno dell'obbligo di unioni dei comuni in attesa di un provvedimento organico; la proroga dei termini per l'utilizzo delle risorse per la riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.

LAVORO/IMPRESE: Viene escluso anche per il 2016 il contributo di licenziamento conseguente a cambi di appalto che garantiscono la continuità lavorativa e nel settore dell'edilizia; è aumentato del 10% l'ammintare del trattamento di integrazione salariale per i lavoratori con contratti di solidarietà difensivi stipulati prima dell'entrate in vigore del Job Act; ma anche proroghe per utilizzare al meglio risorse per le aree terremotate, finanziamenti per le emittenze radiotelevisiva locale, la riapertura dei termini per titoli onorifici a chi ha partecipato alla lotta partigiana, e in memoria delle vittime delle Foibe.

 

09/02/2016 - 19:17

“L’articolo 2 quater del milleproroghe che sarà votato domani in Aula alla Camera prevede soltanto l’ampliamento ai lavoratori delle Poste e delle Ferrovie della norma prevista nella legge di stabilità per i lavoratori del settore privato e non c’è alcun riferimento agli statali”.

Lo dichiara la deputata democratica Daniela Gasparini, relatrice del provvedimento, per chiarire i contenuti delle norme.

“La norma della legge di stabilità sulla quale si interviene – spiega - concedeva la possibilità del part time e del riconoscimento della contribuzione figurativa ai lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2018 il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia”.

21/01/2016 - 16:04

Se la riforma della Costituzione è un evento epocale che darà nel tempo i risultati auspicati, la riforma della Pa è un grande cambiamento che avrà effetti immediati nell'organizzazione della macchina statale e nella vita degli italiani.

I decreti legislativi hanno tutti un filo conduttore: semplificazione, per garantire vera trasparenza e tempi certi ai cittadini e alle imprese. Riorganizzazione delle imprese pubbliche, procedure più semplici, pin individuale, tempi certi per conferenze dei servizi, riforma dei servizi pubblici locali e altre importanti scelte che saranno operative con i decreti legge ancora in gestazione (riforma Camere di Commercio, riforma delle modalità di selezione e formazione dei dirigenti pubblici), faranno dell'Italia un Paese più moderno, più democratico e più forte. Perché una Pa più efficiente è anche la chiave indispensabile per lo sviluppo economico dell’Italia.

Lo afferma Daniela Gasparini, deputata del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

25/09/2015 - 18:45

Presenti Malpezzi, Gasparini, Faraone

Martedì 29 settembre, alle 13, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 8), si terrà una conferenza stampa per presentare "Distretto scolastico digitale", un progetto sperimentale - avviato nel 2013 a Cinisello Balsamo e poi esteso ad altri Comuni dell’area metropolitana milanese (Carugate, Pero e Rho) - che ha anticipato la riforma della Buona Scuola sull’uso del digitale nelle scuole e che potrebbe essere utilizzato come modello verificabile e misurabile nell' ambito del Piano Nazionale scuola digitale messo in campo anche dalla Legge 107.

Il progetto, presentato anche al Miur, rispecchia in pieno quanto richiesto dalla legge 107: privilegia e offre già un modello per la formazione dei docenti in chiave di innovazione didattica e si propone come una tra le migliori esperienza in materia grazie anche alla stretta collaborazione con l'università Bicocca.

Alla conferenza stampa saranno presenti, tra gli altri, le deputate del Partito Democratico Daniele Gasparini e Simona Malpezzi, il sottosegretario del Miur Davide Faraone, il rettore dell’Università Bicocca.

 

28/01/2015 - 11:32

“Con l'approvazione in Senato dell'Italicum, finalmente si volta pagina, dopo 8 anni segnati dal conflitto sul Porcellum, una elettorale inadeguata a rappresentare il Paese”. Lo dichiarano le deputate democratiche Fabrizia Giuliani e Daniela Gasparini. color:black">

“In particolare - proseguono - siamo felici per l’approvazione degli emendamenti riguardanti la parità di genere, per i quali ci siamo battute, che rendono strutturali i progressi fatti in materia di democrazia paritaria. Le norme antidiscriminatorie approvate - alternanza di genere all'interno della lista e tra i capilista, approvazione della doppia preferenza - rappresentano una conquista importante, rafforzando i principi di governabilità e rappresentanza che hanno guidato il processo di elaborazione dell'Italicum”.

“La legge che ora tornerà alla Camera per la sua approvazione definitiva – concludono le deputate democratiche - rappresenta la sintesi di esigenze diverse, ma l'accordo raggiunto, dopo anni di discussioni senza esito, dimostra che oggi la politica è in grado di riformare le istituzioni e rimettere in moto il Paese”.