23/02/2018 - 15:42

"Finalmente è arrivato via libera ad un contratto che interessa più di 550mila lavoratori, fra infermieri, operatori sanitari e amministrativi impegnati nel Ssn”. Lo dice Federico Gelli, responsabile Sanità del Partito democratico.

“Un segnale importante – spiega - che restituisce dignità a tutti questi professionisti che ogni giorno, con loro lavoro, garantiscono a tutti i cittadini il diritto alla salute e permettono il funzionamento del nostro Sistema sanitario nazionale. Saranno garantiti incrementi retributivi fino a 95 euro mensili. Questo anche grazie al pressing da parte del Governo, ed in particolare del Pd”.

“La sanità deve ripartire dalla valorizzazione del personale. Questo deve essere solo il primo passo. Ora si prosegua anche con i medici", conclude.

19/02/2018 - 15:47

"I nuovi dati dell'Osservatorio sulla salute della Cattolica non fanno che confermare una realtà che vede il nostro Paese diviso in due per quanto riguarda l'esigibilità del diritto alla salute. Il luogo di residenza è ancora una determinante per la speranza di vita. Di fronte a questo scenario, dopo aver rimesso in ordine i dissestati conti del comparto in questi ultimi anni, è urgente poter agire principalmente su due direttive: garantire in maniera uniforme i livelli essenziali di assistenza, puntando sul rilancio del Piano nazionale liste d'attesa in modo da poter esportare le migliori esperienze che hanno già dimostrato la loro efficacia sul campo; e mettere mano al Titolo V della Costituzione. Penso sia giunto il momento per una riforma costituzionale che possa permettere una più efficace e mirata azione dello Stato centrale, laddove si registrano le più gravi inefficienze a danno dei cittadini, garantendo al contempo autonomia a quelle amministrazioni virtuose". Lo afferma il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli.

17/02/2018 - 19:28

"La spregiudicata mancanza di senso di responsabilità e la totale ignoranza di Salvini in tema di vaccini hanno davvero dell'incredibile. Il leader della Lega oggi ha parlato di 12 vaccini obbligatori. Forse nessuno lo ha ancora informato del fatto che sono in realtà solo 10 quelli obbligatori. Inoltre, a differenza di quanto continua pervicacemente a sostenere, non vengono somministrati tutti in un'unica soluzione, ma a distanza di mesi seguendo un preciso calendario vaccinale redatto da società scientifiche specializzate su questo tema. Il punto non è solo quello di lasciare alle mamme ed ai papà il loro mestiere di genitori, ma anche quello di lasciare ai medici il loro mestiere ed evitare di continuare a diffondere sciocchezze prive di qualsiasi validità scientifica su un argomento così importante per la tutela della salute collettiva. Insomma Salvini, ancora una volta, ha perso l'occasione per tacere o, quantomeno, per informarsi prima di aprire bocca".
Cosi' il deputato Dem Federico Gelli, responsabile sanità del PD.

14/02/2018 - 19:58

“La Commissione d'inchiesta sui migranti ha profuso grande impegno da un anno e mezzo a questa parte, approvando numerose relazioni, dal sistema hotspot (26 ottobre 2016) alla gestione del centro di Mineo (21 giugno 2017), dalla situazione dei minori stranieri non accompagnati (26 luglio 2017) ai profili sanitari di tutela della salute dei migranti e della popolazione residente (8 novembre 2017), per finire con la gestione dei dati sul fenomeno migratorio e una complessiva ricognizione del sistema di accoglienza ed integrazione del nostro Paese (20 e 21 dicembre 2017). La Commissione ha operato con serietà e con i necessari approfondimenti. Questo metodo ha spesso consentito di approvare i documenti all’unanimità (Mineo e gestione dei dati) o con opposizione molto ridotta (minori stranieri non accompagnati), in un caso addirittura affidando la predisposizione della relazione ad un esponente dell’opposizione, lo stesso on. Fontana (raccolta e gestione dei dati sul fenomeno migratorio).” E' quanto dichiarato da Federico Gelli, presidente della Commissione d'Inchiesta sui Migranti che replica così all'on. Fontana, che nella seduta odierna della Commissione, dedicata ad adempimenti di carattere tecnico sulla gestione dei documenti acquisiti, ha lamentato la mancata approvazione di una relazione conclusiva, immediatamente seguito dall’on. Brunetta.

“Si distorce in questo modo a fini di campagna elettorale il dettato regolamentare della delibera istitutiva della Commissione, che aveva deciso da tempo di organizzare i propri lavori per aree tematiche, dedicando a ciascuna di esse un gruppo di lavoro apposito ed una apposita relazione. Un coordinamento dei testi delle sei relazioni non può che portare unicamente ad un contributo di carattere tecnico, mentre le indicazioni di natura politica sono state tempestivamente portate all’attenzione del Parlamento e dell’opinione pubblica”, prosegue Gelli.

“La Commissione – continua Gelli - ha quindi adempiuto in tutto e tempestivamente al proprio mandato, articolando le proprie conclusioni politiche in una serie di documenti, appena citati. Sollecitare oggi un’ulteriore valutazione di carattere politico alla nostra attività istituzionale non può che avere una finalità strumentale di carattere elettoralistico. A Camere sciolte sono segnalate come nuove o inesplorate questioni che la Commissione ha invece più volte esaminato. L’on. Fontana e l’on. Brunetta accusano maggioranza e Governo di voler nascondere ai cittadini la reale situazione e a testimonianza di ciò classificano come bugie il calo degli sbarchi ottenuto da questo Governo, la messa a regime del sistema del fotosegnalamento, la creazione dei centri di permanenza per i rimpatri e il potenziamento delle commissioni per l'esame delle richieste d'asilo. Sta a loro dimostrare che si tratta di bugie, i dati raccolti dalla Commissione non vanno assolutamente in questa direzione. Si tratta in realtà di risultati concreti. Quello che manca, ma di cui Fontana non parla, è soprattutto un rafforzamento delle politiche di integrazione nel nostro Paese.

A questi fini occorre in primo luogo una diffusione dell’accoglienza a livello territoriale, impossibile se manca – soprattutto in certe aree del Paese – ogni collaborazione da parte di regioni ed enti locali, che sembrano far di tutto per rendere esplosiva una situazione già di per sé difficile.

Solo partendo da numeri gestibili si potrà pensare di bilanciare i doveri e i diritti di chi viene accolto con le esigenze delle comunità locali.

Posso concludere – afferma Gelli – che in realtà la nostra Commissione ha approvato ben sei relazioni finali, tante quante i filoni d'inchiesta sui cui aveva organizzato il lavoro. Un lavoro serio e trasparente come certificato in modo più che dettagliato. L'on. Fontana dove era?”

12/02/2018 - 14:23

L'allarme sulla carenza di medici, ospedalieri e di famiglia, che l’Anaao e la Fimmg hanno lanciato nei giorni scorsi non è una novità, né un fenomeno ascrivibile all'attuale Governo. Si tratta di un problema più che decennale che dobbiamo affrontare da subito con la nuova legislatura. In questi anni di crisi i governi succedutisi si sono concentrati sul mettere in sicurezza il sistema sanitario pubblico universale garantendo la sua sostenibilità per i prossimi anni. Questo ha comportato grandi sacrifici, in particolar modo per il personale. Siamo consapevoli di questo, così come sappiamo che sono queste le urgenze sulle quali intervenire nei prossimi anni, dalla formazione al ricambio generazionale, fino ai contratti. In questi anni abbiamo già iniziato ad intervenire sulla formazione introducendo il concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specialità e aumentato i contratti nazionali di formazione specialistica, passati da 3.500 del 2013 ai circa 6.500 attuali. Sappiamo che questi numeri non sono ancora sufficienti dal momento che il divario tra il numero di laureati in medicina e quello dei posti a disposizione nelle specializzazioni è ancora troppo alto.

A tutto ciò si deve aggiungere il 'nodo' legato ai pensionamenti dei medici di famiglia nei prossimi cinque-otto anni che potrebbero far venir meno questa figura professionale a 14 milioni di cittadini. Questo è un problema serio che deve coinvolgere anche le Regioni. Le amministrazioni locali possono, infatti, decidere di finanziare borse di studio, cosa che in questi anni è stata fatta solo per le specialistiche. Penso sia arrivato il momento di una rivalutazione ed una seria mappatura del fabbisogno di medici di medicina generale sul territorio. Le soluzioni applicabili al problema della carenza di medici sono diverse: innanzitutto ritengo sia necessaria la possibilità di avere una laurea abilitante. È cioè necessario trasformare laurea in Medicina in 'Laurea abilitante' consentendo di svolgere l’Esame di stato immediatamente dopo la laurea evitando i tempi morti. Un'altra possibilità, a fianco all'aumento dei contratti di formazione, è quella del 'modello americano' avanzata nei mesi scorsi dall'Enpam per finanziare le borse del corso in medicina generale e di specializzazione concedendo prestiti d’onore agli studenti, da restituire nei successivi 20 anni.

Di certo, un problema serio come questo non può essere affrontato in maniera superficiale e demagogica come fatto ieri dal candidato premier del M5S Luigi Di Maio. Il pentastellato, proponendo di assumere 10.000 unità di personale dimostra tutta la sua ignoranza sulla materia. Evidentemente Di Maio non sa che il vero problema non è quello di assumere, bensì di formare quelle migliaia di professionisti necessari al nostro Servizio sanitario nazionale.

Lo afferma il responsabile sanità del Pd Federico Gelli.

 

10/02/2018 - 19:38

"La nuova legge sull'obbligo vaccinale nelle scuola è entrata in vigore per tutelare i nostri figli ed è per questo che deve essere osservata. E' stato dato un comparto di tempo sufficiente per permettere di adeguarsi. Chi ha deliberatamente deciso di non vaccinare i propri figli è giusto che paghi una sanzione, nel rispetto soprattutto di quelle famiglie che hanno svolto il proprio dovere vaccinando i figli e comprendendo l'importanza di questo provvedimento.” Così il responsabile sanità Pd Federico Gelli sull'annuncio del ministro Lorenzin sulla mancata proroga alla scadenza del 10 marzo per l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione a scuola.

25/01/2018 - 14:07

"Oggi il candidato premier del M5S, intervenendo alla trasmissione televisiva Agorà, ha lanciato il modello Trump per i tagli delle imposte alle imprese. Evidentemente Di Maio ignora che questa riforma non è stata fatta esclusivamente in deficit, come da lui sostenuto, ma anche attraverso tagli alle coperture sanitarie dei cittadini Usa. Non a caso l'abolizione dell'Obamacare è stato uno dei principali cavalli di battaglia della campagna elettorale di Trump. Il rischio di questa stretta all'Affordable Care Act, anticipato nei mesi scorsi dallo stesso Congressional Budget Office, è che nei prossimi anni 13 milioni di americani possano così perdere la loro copertura sanitaria. Ecco come è stato finanziato questo 'shock fiscale'. I 5 stelle tornino con i piedi sulla terra. I problemi del Paese non si risolvono con programmi improbabili senza uno straccio di copertura economica o proponendo modelli che evidentemente neppure si conosce".

Lo ha detto Federico Gelli, responsabile sanità del Pd.

17/01/2018 - 17:38

"Bene la nomina da parte di Lorenzin dei componenti dell'Osservatorio nazionale delle buone pratiche e sulla sicurezza in sanità, già istituito presso l'Agenas. Un altro tassello della legge sulla responsabilità professionale e sicurezza delle cure trova ora il suo posto. L'auspicio è quello di veder emanati entro il prossimo febbraio tutti i decreti attuativi ancora mancanti in modo da rendere pienamente operativa la legge in tempi rapidi". Questo il commento del responsabile Sanità del PD, Federico Gelli. 

16/01/2018 - 18:41

"Di Maio prosegue la sua campagna elettorale sui vaccini nel segno dell'irresponsabilità. Al candidato del M5S sfuggono evidentemente alcuni concetti. Primo, è inutile inserire clausole sull'obbligo vaccinale in caso di epidemia. I vaccini non servono a curare bensì a prevenire le epidemie. Secondo, anche altri Paesi come il nostro, nei quali si sono registrati migliaia di casi di morbillo, hanno cambiato le loro politiche vaccinali introducendo o estendendo l'obbligo. Lo stesso ha fatto di recente anche la vicina Francia. Infine, la maggiore efficacia dell'obbligo rispetto alla semplice raccomandazione è stata ampiamente dimostrata dal modello California. Qui, in meno di due anni, l'introduzione dell'obbligo ha portato ad un aumento delle coperture vaccinali di 20-30 punti percentuali. All'opposto in Oregon, dove le vaccinazioni sono solo raccomandate, le coperture sono calate dal 95% al 30% dal 2000 ad oggi".

Lo afferma Federico Gelli, responsabile Sanità del Pd.

15/01/2018 - 18:18

“Ci risiamo. Con le dichiarazioni di oggi sui vaccini Luigi Di Maio conferma che, nei fatti, esiste già un asse del populismo e dell'irresponsabilità tra M5S e Lega. Questa ambiguità del M5S sui vaccini è intollerabile. Forse a Di Maio sfugge il fatto che l'estensione dell'obbligo votata dal Parlamento si è resa necessaria a causa di quel calo delle vaccinazioni favorito non solo dalle fake news circolanti in rete, ma anche da quelle tante dichiarazioni più che discutibili del Movimento 5 stelle su questo tema.

 Di Maio forse non sa che questa legge si è resa necessaria dal momento che quest'anno l'Italia è stata il quinto Paese al mondo per numero di casi di morbillo. Ne sono stati registrati quasi 5 mila, con oltre 2 mila ospedalizzazione e 4 decessi. Alla luce di tutto questo, fare ancora campagna elettorale sui vaccini, giocando con salute delle persone, ed in particolare con quella dei più fragili, la dice lunga sulla totale mancanza di senso di responsabilità del M5S”. Così il deputato Pd Federico Gelli 

10/01/2018 - 13:30

Dalla gratuità delle cure odontoiatriche per le fasce più deboli all’abolizione del tiket

La sanità digitale,  l’annoso problema delle liste d’attesa, l’estensione dell’obbligo vaccinale anche a insegnanti ed operatori sanitari. Sono alcune delle proposte inserite in “Curare tutti. 10 sfide per il diritto alla salute”, il libro-intervista al responsabile sanità Pd Federico Gelli che, rispondendo alle domande del giornalista Vladimiro Frulletti, racconta come dovrebbe essere la sanità del futuro in Italia e gli obiettivi principali che dovrebbe porsi la prossima legislatura sulla sanità.

“Quel ‘curare tutti’ citato nel titolo è l’obiettivo fondamentale al quale miriamo, come PD, mediante l’implementazione di una sanità pubblica, universale ed equa. Tra i diversi temi affrontati – spiega Gelli - anche alcune proposte più ‘radicali’ come  quella sull'odontoiatria, un po’ la grande dimenticata del Ssn. Credo che siano maturi i tempi per avviare la programmazione di un intervento di natura pubblica nell’odontoiatria, con l’assunzione nel Servizio sanitario nazionale di un numero adeguato di odontoiatri, di tecnici di laboratorio odontotecnico e di altre figure professionali che operano in questo settore, da inserire nell’organico della sanità a livello specialistico ambulatoriale. Con questo, non solo garantiremo a migliaia di giovani un possibile sbocco professionale, ma riusciremo anche ad avviare un processo virtuoso di studio, di arricchimento culturale e di ricerca all’interno della sanità pubblica, articolando così un piano strutturato di prevenzione odontoiatrica. I relativi costi potranno essere gestiti dalle strutture pubbliche attraverso un’opera di attenta programmazione pluriennale. Anche questo, ovviamente, non potrà avvenire dall’oggi al domani, ma attraverso un’attenta programmazione concertata con gli Ordini professionali e con le Regioni”.

"C'è poi la proposta di abolire tutti i ticket - spiega il deputato Dem- riprendendo un percorso tracciato anni fa da un grande scienziato italiano prestato alla politica, Umberto Veronesi. Il ticket negli ultimi 20 anni si è di fatto trasformato, da strumento di calmierazione di comportamenti opportunistici, in una vera e propria tassa sulla salute e in una forma impropria di finanziamento. L’abolizione del ticket – conclude Gelli - dovrà essere graduale e monitorata, da realizzarsi in un arco di tempo di tre anni, proprio come aveva in mente l’oncologo milanese”

10/01/2018 - 13:28

"Dalla Lega di Salvini arriva l'ennesima prova di estremismo populista e pericoloso. Non contento della figuraccia rimediata di recente in Veneto con le sentenze, prima del Consiglio di Stato e poi della Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale, ora Salvini torna nuovamente alla carica sul tema promettendo di cancellare questa norma. Ancora una volta il Carroccio strizza l’occhio a quell’esigua e pericolosa frangia No vax e cerca consensi su un tema così delicato speculando sulla salute dell’intera comunità, ed in particolare su quella delle persone più fragili. Una compagine come quella leghista, con proposte così smaccatamente antiscientifiche, non fa che compromettere seriamente la credibilità dell’intero Paese e delle sue istituzioni scientifiche, tanto apprezzate in tutto il mondo". Lo afferma il responsabile Sanità del Pd Federico Gelli​.

04/01/2018 - 14:02

“Realizzazione della ‘mano bianca’ esempio di valore sociale della ricerca”

“Con la realizzazione della ‘mano bianca’ si compie un altro passo in avanti che segna l’ennesimo straordinario risultato della ricerca che ha il cuore pulsante nel nostro territorio. La scuola Sant’Anna di Pisa ha contribuito a far compiere un salto di qualità a una tecnologia già molto avanzata come la prima mano bionica del 2014. Questo nuovo traguardo che è stato raggiunto ci indica come il valore sociale e medico della ricerca non può essere ignorato dalle istituzioni, che sono anzi chiamate a salvaguardarlo. Le mie congratulazioni ai ricercatori e ai gruppi di lavoro che hanno contribuito, una volta di più, a rendere grande il nome di un’eccellenza sempre più di livello internazionale”.

Così il deputato Dem Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Partito Democratico, sulla nuova mano bionica costruita nella scuola Sant’Anna di Pisa.

22/12/2017 - 15:57

 “Sono molto soddisfatto dei cambiamenti apportati durante il passaggio del provvedimento alla Camera. Siamo riusciti a inserire diverse e importanti norme di interesse sanitario”. Così Federico Gelli, responsabile sanità Pd dopo il via libera alla Camera della Legge di Bilancio che aggiunge : “Dopo molti anni abbiamo sbloccato la parte accessoria del contratto per la dirigenza medica sanitaria e veterinaria, finanziando la RIA (Retribuzione individuale di anzianità) con stanziamenti crescenti fino al 2026. Abbiamo stabilizzato i precari della ricerca individuando per loro un percorso ad hoc al termine del quale avranno la possibilità di vedersi inseriti nella dirigenza sanitaria. Abbiamo approvato anche nuove misure per il payback farmaceutico e completato la legge sul testamento biologico appena approvata dal Senato con l'istituzione di una banca dati sulle DAT (Disposizione anticipata di trattamento).

“Siamo riusciti – conclude Gelli  -  a porre l'attenzione su temi fino ad oggi trascurati durante il passaggio del provvedimento al Senato, con un risultato oltremodo positivo.”

22/12/2017 - 13:10

“Dopo 10 anni di attesa, abbiamo mantenuto anche questo impegno portando a termine la non più prorogabile riforma degli Ordini professionali. Con questo provvedimento vengono finalmente istituite e riconosciute nuove professioni sanitarie, il cui percorso formativo verrà ora incardinato ufficialmente attraverso il coinvolgimento dei ministeri Salute e Istruzione, e del Consiglio Superiore Sanità.

 Vengono introdotte norme più stringenti contro abusivismo della professione e in tema di ricerca e sperimentazione scientifica si introducono per la prima volta i criteri della medicina di genere. Viene infine razionalizzato il numero dei comitati etici. Tante novità dunque con cui il Partito Democratico si appresta a chiudere questa legislatura consegnando al Paese un sistema sanitario migliore, rinnovato e più moderno.

 Si chiude una fase storica che tutta la sanità non potrà che ricordare molto positivamente.” Così Federico Gelli, responsabile sanità Pd commentando l'approvazione del Ddl Lorenzin.

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