30/10/2015 - 16:59

“Le scuole devono essere luoghi di integrazione e non di esclusione. Quanto successo a Napoli ci deve far riflettere su quanta strada dobbiamo ancora percorrere” Così il responsabile sanità Pd Federico Gelli commenta quanto avvenuto a Napoli dove il preside di una scuola media ha rifiutato di accogliere nel proprio istituto una bambina affetta da Hiv.

“Questo rifiuto – continua Gelli – se risulterà ingiustificato dopo le indagini richieste dallo stesso Ministero dell'Istruzione, rischia di essere purtroppo frutto di ignoranza. Si ignora cosa è la malattia e nel dubbio si preferisce risolvere il problema creando un caso di discriminazione inaccettabile. Come auspicato dalla Lila (Lega Italiana per la lotta contro l’Aids) serve attivare nuove campagne di sensibilizzazione contro lo stigma. Le scuole sono e devono essere luoghi di crescita e inclusione. Non viceversa.” 

29/10/2015 - 18:03

Cambia il codice penale

“L'operatore sanitario che, per imperizia, provoca la morte o la lesione personale della persona assistita, risponderà dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, solo in caso di colpa grave". Lo annuncia Federico Gelli, deputato del Pd componente della commissione Affari sociali e relatore al Ddl sulla responsabilità professionale. Questa novità contenuta nel comma 2 dell’articolo 6 del Ddl prevede la modifica al codice penale con l’introduzione dell’articolo 590-ter ed è stata possibile dopo un lungo approfondimento che ha coinvolto anche il Ministero della Giustizia.

"Nel Decreto Balduzzi, infatti - spiega Gelli - si faceva un riferimento molto generico alla colpa, mentre nella nuova proposta di articolo 6, viene stabilito che se l’operatore sanitario, nello svolgimento della propria attività, cagiona a causa di imperizia, la morte o la lesione personale della persona assistita, risponde dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, solo in caso di colpa grave. La colpa grave viene però esclusa quando, salve le rilevanti specificità del caso concreto, vengono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida e le buone pratiche clinico-assistenziali. In attesa che queste linee guida vengano emanate da società scientifiche riconosciute con apposito decreto dal ministero della Salute, è stata inserita una norma transitoria che, per evitare vuoti normativi, prevede l'applicazione della legge Balduzzi. Infine - conclude Gelli - all’articolo 7, la responsabilità contrattuale delle strutture viene allargata anche alle prestazioni sanitarie svolte in regime intramurario nonché attraverso la telemedicina, e l'esclusione dalla responsabilità extracontrattuale per i libero professionisti”.

 

28/10/2015 - 13:31

Il deputato commenta la risposta del sottosegretario De Filippo all’interrogazione presentata sulle conseguenze del ritiro del vaccino Fluad per falso allarme lo scorso febbraio

“Secondo Aifa l’incremento delle segnalazioni di casi fatali che hanno portato lo scorso novembre al ritiro precauzionale di due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad, sarebbe attribuibile alla maggiore sensibilità mostrata da parte degli operatori sanitari e della popolazione in generale, anche a causa dell’allarmismo diffusosi nei media. Questa spiegazione non può che spingerci ad alzare ulteriormente il livello di guardia, soprattutto oggi, alla luce del recente allarme lanciato dall’Iss sul pericoloso calo delle coperture vaccinali. Va contrastato questo diffuso scetticismo che simili episodi possano ripetersi anche per la ormai prossima campagna vaccinale antinfluenzale. Dobbiamo far capire alle persone non solo che vaccinarsi è sicuro, ma anche che, in questo modo, si possono evitare fino ad 8.000 decessi l’anno, tra gli over 65, per complicazioni imputabili al virus influenzale”.

Così il deputato e responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, ha commentato la risposta del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, alla sua interrogazione sul caso Fluad che portò a non vaccinarsi 2 milioni di italiani.

26/10/2015 - 19:33

“E’ evidente che serve maggiore controllo sui treni per garantire più sicurezza a viaggiatori e operatori. Il nuovo episodio di violenza accaduto a Firenze conferma la necessità di un intervento da parte del Governo”. E’ quanto dichiarato dal deputato del Partito Democratico Federico Gelli, che ha presentato un’interrogazione rivolta al Ministero degli Interni dopo l’ennesima aggressione ai danni di un capotreno da parte di un cittadino austriaco eri alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

“Esprimo – continua Gelli – tutta la mia solidarietà al capotreno, convinto che sia necessario porre un freno a questa escalation di violenza registrata sui convogli e che interessa soprattutto il territorio toscano”.

“Alla luce di questo nuovo episodio vogliamo sapere quali iniziative il Governo intende adottare per rafforzare la presenza di forze dell’ordine a bordo dei convogli ferroviari lungo le tratte della Toscana per prevenire simili atti di violenza e di consentire al personale di Trenitalia e ai viaggiatori di lavorare e viaggiare in piena sicurezza", conclude il deputato democratico.

15/10/2015 - 19:44

“I vaccini rivestono un ruolo centrale per la salvaguardia della salute pubblica. Al fine contrastare il calo delle vaccinazioni denunciato negli scorsi giorni dall’Iss, sarebbe opportuno predisporre una campagna informativa che miri a tranquillizzare tutti quei genitori chiamati a vaccinare i loro figli. Bisogna lanciare un messaggio chiaro e rassicurante: non esiste alcun pericolo nel vaccinarsi”. Così Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd.

“Oggi, grazie ad internet, tutti noi abbiamo la possibilità di tenerci facilmente informati. Bisogna, però, tenere sempre alto il livello di attenzione verso ciò che circola sulla rete. Non tutti hanno una preparazione tale da permettergli di distinguere facilmente ciò che è scienza da ciò che non lo è. I medici per primi, in questo contesto, sono chiamati ad informare le famiglie, a farle sentire coinvolte in un percorso di tutela della salute i cui benefici ricadono sull’intera comunità. Quando, infatti, la soglia di copertura vaccinale scende sotto la soglia limite, c’è il rischio che microrganismi patogeni, spariti ormai da decenni nel nostro Paese, possano tornare ad attecchire tra la popolazione”, conclude Gelli.

13/10/2015 - 13:06

Il responsabile sanità Pd presenta un'interrogazione ai ministeri della Salute e dell’Ambiente

“Garantire la raccolta per lo smaltimento dei farmaci scaduti è un servizio essenziale che oltre a essere segno di civiltà, serve a tutelare la salute dei cittadini”. È quanto ha dichiarato Federico Gelli che raccoglie l’appello del presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina, sul degrado in cui versano diverse farmacie romane a causa del mancato ritiro, da parte dell’AMA (l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale), dei farmaci scaduti raccolti negli appositi contenitori.

“Presenterò un’interrogazione rivolta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, perché possano intervenire cercando di comprendere le cause di un disservizio che va avanti da oltre un anno e per la soluzione del quale non è possibile attendere oltre. Non intervenire subito – spiega Gelli – può trasformarsi in un pericolo per la cittadinanza che non trovando nella farmacia il luogo in grado di sostenere la raccolta di farmaci scaduti, provvede a liberarsene seguendo modalità non corrette e quindi pericolose per tutti”.

09/10/2015 - 16:42

Così si rischia l’aumento dei contenziosi

“Lo scorporo fra le politiche sociali e le politiche sanitarie, previsto dall'emendamento di Russo approvato dal Senato, rischia di far aumentare i conflitti di competenza fra Stato e Regioni e stride con le attuali politiche regionali che, per tenere il passo con un sistema che cambia, vedono una sempre più una stretta e necessaria integrazione fra questi due settori. Un’integrazione indispensabile anche per porre un freno a tutte quelle differenze territoriali acuitesi nell'ultimo decennio a causa del federalismo. Dobbiamo tenere a mente che le politiche sociali hanno a che fare con la vita quotidiana delle persone più fragili. Il nostro compito deve essere quello di garantire loro gli stessi diritti, a prescindere dalla regione in cui risiedono”. E’ quanto dichiarato da Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd dopo l’approvazione dell’emendamento di Francesco Russo (Pd) all'articolo 30 del ddl Boschi che prevede la possibilità di devoluzione della potestà legislativa sulle disposizioni generali e comuni per le politiche sociali alle Regioni.

“L’obiettivo del Governo, con questa riforma, era quello di rafforzare i poteri dello Stato centrale per alcuni temi di rilevanza fondamentale come quello della tutela della salute, garantendo su tutto il territorio gli stessi diritti ai cittadini e riducendo nel contempo quei conflitti di competenze tra Stato e Regioni che avevano caratterizzato la precedente legislazione concorrente. Non a caso, nel nuovo articolo 31 che modifica l’articolo 117 della Costituzione, vengono attribuite allo Stato in via esclusiva le disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, restringendo così di molto lo spazio per la legislazione regionale. Ora però, con l’emendamento di Russo si rischia di vanificare il tutto. Auspico che, nel prossimo passaggio del ddl alla Camera, ci sia l'opportunità per porre rimedio a questo grave errore”, ha concluso Gelli.

 

08/10/2015 - 20:56

“In ambito civilistico, fermo restando la responsabilità extracontrattuale degli operatori, la struttura sanitaria, sia pubblica che privata, risponderà contrattualmente per tutti gli operatori dipendenti e non di cui la struttura stessa si dovesse avvalere”. Lo ha dichiarato Federico Gelli, deputato del Pd e relatore del ddl sulla responsabilità professionale in commissione Affari Sociali alla Camera, che spiega così le novità introdotte dai primi due emendamenti presentati questo pomeriggio al testo del ddl stesso.

“Tutto questo – spiega Gelli - si applicherà anche alle prestazioni svolte in regime intramurario. Inoltre, fra le novità quella di prevedere che le linee guida e le buone pratiche cui il medico deve attenersi saranno valide solo se emanate da società scientifiche iscritte in un apposito elenco presso il ministero della Salute. Oggi, invece, con il decreto Balduzzi ci si limita a parlare solo di linee guida e buone pratiche ‘accreditate dalla comunità scientifica’.

“Riguardo all’art.7 – continua il deputato democratico - si prevede anche l’introduzione dell’obbligo di tentativo di conciliazione per tutte le parti, comprese le compagnie assicuratrici della struttura sanitaria e del medico. Per quanto invece riguarda l’azione di rivalsa, la struttura sarà obbligata a comunicare al medico l’instaurazione del giudizio risarcitorio mediante notifica nell’atto di citazione. In caso di omissione o incompletezza della comunicazione dell'atto, l’azione di rivalsa sarà dichiarata inammissibile”.

“Se il Ddl non subirà profonde modifiche lungo l’iter parlamentare e il testo sarà approvato rapidamente, possiamo dire di trovarci di fronte ad una riforma storica per tutto il settore sanitario che si attendeva da anni”, conclude Federico Gelli.

25/08/2015 - 17:05

“La sentenza della Corte Costituzionale, chiamata in causa dalla Corte dei Conti sull’illegittimità costituzionale dell’assetto di bilancio 2013 della Regione Piemonte, rischia di diventare un problema politico di livello nazionale. In sostanza, i giudici costituzionali hanno contestato alla Regione di aver utilizzato i fondi destinati al pagamento dei debiti arretrati della Pubblica Amministrazione (legge 35/2013) per finanziare la spesa corrente. Parliamo di circa 2,5 miliardi di euro solo per il Piemonte. Come denunciato ieri da Sergio Chiamparino, se dovesse passare questa chiave di lettura, la vicenda potrebbe allargarsi a diverse Regioni causando un possibile buco di circa 20 miliardi di euro”. Così il responsabile sanità del PD, Federico Gelli, commenta le parole del presidente della Regione Piemonte e della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino.

“La questione – ha spiegato Gelli – è questa: per la magistratura contabile nel 2013, l’allora governatore Cota, utilizzò impropriamente parte dei fondi della legge 35 anche per finanziare il disavanzo. Un intervento di questo genere è stato portato avanti negli anni successivi dal presidente Chiamparino, questa volta in maniera legittima, grazie al suo status di commissario straordinario nominato dal Governo. Bisogna analizzare con attenzione il dispositivo della Consulta e capire le possibili conseguenze. Se l’interpretazione della sentenza dovesse rimanere questa, la questione potrebbe allargarsi e si metterebbe a rischio la tenuta dei conti di diverse Regioni”.

Infine, sulla sanità: “Anche in questo caso concordo con quanto dichiarato da Chiamparino. L’aumento del Fondo sanitario, come previsto dal Patto per la salute, resta valido per gli anni a seguire e i risparmi di gestione dovranno essere reinvestiti all’interno del settore. Per quanto riguarda l’anno corrente – ha concluso – voglio rimarcare che non c’è stato alcun taglio alla sanità ma solo un mancato aumento del Fondo concordato con le stesse Regioni con l’accordo siglato in Conferenza Stato Regioni lo scorso 2 luglio”.

05/08/2015 - 19:19

Proseguono i lavori in commissione Affari Sociali alla Camera sul ddl in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. Nella giornata di oggi il comitato ristretto ha consegnato in sede referente una bozza di testo e ha provveduto alla nomina del nuovo relatore: il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli.

Sarà dunque Gelli a prendere il posto di Pierpaolo Vargiu (Sc), uscito nella scorse settimane dalla XII commissione di Montecitorio. La prima decisione assunta da Gelli è stata quella di utilizzare la bozza di lavoro prodotta dal comitato ristretto come testo base da sottoporre a una discussione trasparente e aperta al contributo dei professionisti. L’obiettivo è quello di arrivare ad un testo definitivo entro l’anno.

“Accelerare i lavori sul disegno di legge in materia di responsabilità professionale è diventato quanto mai urgente alla luce dell’attuale dibattito politico sollevatosi intorno ai risparmi in sanità e all’appropriatezza delle prestazioni – ha spiegato Gelli -. Ricordiamo che i problemi e gli enormi sprechi legati alla medicina difensiva nascono proprio dalla mancata disciplina di questa materia”.

“Si tratta di un provvedimento atteso dagli stessi professionisti ormai da troppi anni. L’impegno che voglio assumermi è quello di normare la materia nel più breve tempo possibile, arrivando alla stesura di un testo definitivo entro la fine dell’anno. Per far questo mi avvarrò della collaborazione non solo dei colleghi della commissione, ma anche dello stesso ministro Lorenzin e, in particolare, della Commissione consultiva istituita dal ministero della Salute lo scorso marzo”, ha proseguito.

“Portare a termine questo compito ci permetterà di programmare meglio la sanità del futuro – ha concluso Gelli – e servirà soprattutto a dare maggiore serenità a tutti quegli operatori che troppo spesso si trovano a lavorare in situazioni difficili. Tutto questo senza dimenticare la tutela dei diritti dei pazienti”.

29/07/2015 - 17:33

Risposta al questione time rende giustizia all’operato del governo

“Siamo soddisfatti per le parole chiare del ministro Lorenzin che sgombrano il campo dalle notizie infondate circolate in questi giorni in merito a presunti tagli alla sanità. Le decisioni prese dal governo nel decreto Enti locali sono state condivise con le Regioni lo scorso 2 luglio e niente hanno a che fare con i titoli che abbiamo letto e che hanno creato molta preoccupazione tra i cittadini”. Lo dicono Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, e Federico Gelli, responsabile Pd della Sanità, durante il question time alla Camera.

“Sul tema dell’appropriatezza delle prescrizioni – proseguono i deputati dem - vogliamo sottolineare l’importanza di un coinvolgimento attivo e non meramente punitivo dei medici e ci impegniamo per accelerare l’approvazione della legge sul rischio clinico. Vogliamo anche lavorare per migliorare e rendere più efficiente il Servizio sanitario nazionale che è uno dei migliori al mondo; per farlo, dobbiamo diminuire la corruzione e aumentare il livello dei servizi ai cittadini. L’aumento della età e l’arrivo di farmaci molto costosi mettono a dura prova la tenuta del Ssn nei prossimi decenni; ma niente di questo giustificherebbe un taglio indiscriminato di risorse. Anche la sanità parteciperà al miglioramento dei conti pubblici ma mai a discapito dei servizi per i cittadini”.

 

27/07/2015 - 18:06

“Questa volta la smania di fare della demagogia su ogni cosa ha giocato un brutto scherzo a Luigi Di Maio: le sue parole sulla sanità sono uno strafalcione da penna rossa”. Lo dichiara Federico Gelli, responsabile Sanità del Pd, a proposito delle dichiarazioni del rappresentante di M5S in merito alla manovra prevista dal governo per riorganizzare la Sanità.

“Non si sa se per errore o consapevolmente – spiega Gelli – Di Maio ha confuso l’attuazione delle misure di razionalizzazione previste dal Patto sulla Salute, e quindi recepito dal Dl Enti locali, con una serie di misure che al momento sono state solo ipotizzate”.

“I miliardi di cui parla Di Maio – continua il deputato democratico - non sono stati decisi in queste ore, né tanto meno di nascosto ma dopo un confronto tra Stato e Regioni che è stato siglato il 2 luglio scorso. E secondo il quale nessun posto letto sarà tagliato così come saranno garantiti tutti gli esami diagnostici e servizi di cura. La riorganizzazione servirà invece a combattere gli sprechi”.

“La manovra prevista dal Governo – continua Gelli - servirà solo a ridurre le spese inutili concentrando gli investimenti nel migliorare un servizio sanitario che, soprattutto in alcune regioni, resta uno fra i migliori d'Europa”.

“Delle due l’una: o Di Maio ignora i lavori parlamentari oppure crea consapevolmente allarmi inesistenti per poi passare all’incasso politico. In ogni caso, una pessima figura”, conclude Federico Gelli.

16/07/2015 - 16:42

“Che genere di persona può aver pronunciato parole così vergognose? Con quale coraggio è possibile solo pensare certe affermazioni? Sono nauseato e anche sorpreso che esistano soggetti di così poco valore morale. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Lucia Borsellino che, oltre ad aver dovuto sopportare un passato segnato da una tragedia indescrivibile, deve ora fare i conti con chi non ha rispetto non solo della sua persona ma di chi rappresenta un simbolo per tutto il nostro Paese”.

Lo dichiara Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd in merito alle intercettazioni fra il governatore della Sicilia Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino.  

15/07/2015 - 13:30

“I dati dell’Istat sulla povertà sono confortanti e segnano un importante cambio di passo che ci auguriamo venga confermato nelle prossime rilevazioni. Sicuramente le riforme approvate dal governo e il trend economico positivo permetteranno di consolidare, se non di migliorare, questo dato tendenziale. I dati della povertà sono un segnale rilevante nella valutazione dello stato di salute di un paese; per questo ci auguriamo un cambio di tendenza maggiore che questo governo sta contribuendo a raggiungere”.

Lo dice Federico Gelli, responsabile sanità del Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera.

08/04/2015 - 16:40

"Neanche oggi poteva mancare la 'salvinata' del giorno. Parole in libertà di chi in modo rozzo affronta questioni delicate con superficialità e cultura da scuola elementare." E' il commento di Federico Gelli, deputato Pd, alle parole del leader della Lega sui campi rom. "Se possibile - aggiunge Gelli - oggi Salvini ha fatto anche di peggio. Ha utilizzato toni inquietanti e di hitleriana memoria solo per farsi propaganda. La storia ci racconta di chi ha deciso di "radere al suolo" per imporsi. Salvini chiaccheri di meno e studi di più".

 

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