28/06/2017 - 20:19

“La situazione è molto complessa e abbiamo avuto modo di constatare che in alcuni casi lo stato di ospitalità dei migranti è ben al di sotto della soglia minima di vivibilità sia dal punto di vista del sovraffollamento e dal punto di vista delle condizioni igienico sanitarie”. Lo dichiara il presidente della Commissione d'inchiesta migranti Federico Gelli, al termine della visita ispettiva a sorpresa della Commissione organizzata oggi al Cara di Foggia.

“Domani incontreremo il prefetto di Foggia e valuteremo come intervenire”, conclude.

23/06/2017 - 19:31

“I capisaldo del m5s si stanno sgretolando: nello stesso giorno è arrivata al capolinea la firmopoli siciliana, con il rinvio a giudizio di 14 esponenti del movimento, di cui tre deputati nazionali e due regionali, e sono state svelate le bugie e l’incapacità amministrativa della sindaca Raggi”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito Democratico.

“Evidentemente la sbandierata onestà era solo un bluff e l’“uno vale uno” non si applica ai deputati, che – spiega il deputato Dem - in questi mesi sono rimasti comodamente al loro posto, parcheggiati al gruppo misto”. 

“Insomma, la casa di vetro si fa ogni giorno più opaca – conclude Gelli - è arrivato il momento di chiedere scusa agli elettori del m5s e a tutti gli italiani”.

20/06/2017 - 20:05

"Dopo l'allarme lanciato nei mesi scorsi sulla situazione di emergenza in Italia ed in Romania causata dal morbillo, l'Oms torna ufficialmente a prendere posizione sulla questione mettendosi a disposizione per offrire il supporto tecnico necessario al nostro Paese per migliorare la copertura vaccinale e raggiungere il controllo della malattia. Penso non ci sia miglior risposta per chi, ancora oggi, di fronte ai quasi 3000 casi registrati nel nostro Paese nei primi sei mesi del 2017, con un picco dell'800% in più rispetto al 2016, continua a dire che non ci troviamo di fronte ad una situazione di emergenza". E' quanto dichiarato dal deputato Pd Federico Gelli.

“La rinnovata attenzione dimostrata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla crescita esponenziale della malattia in Italia la dice lunga sull'importanza di un intervento immediato ed efficace per invertire il trend in calo delle coperture. Fa sorridere se non preoccupare - conclude Gelli - che nonostante la grande maggioranza della popolazione Europea accetti la vaccinazione e la richieda come un diritto di protezione contro malattie potenzialmente pericolose, in Italia si sia coinvolti da mesi in una discussione paradossale. Se l'importanza delle vaccinazioni è riconosciuta da tutti i disegni di legge presenti in Parlamento, e tutti i partiti politici puntano ad offrire gratuitamente le vaccinazioni, è paradossale bloccare tutto per la reintroduzione dell'obbligo, dal momento che, dati alla mano, è questo lo strumento più efficace per far risalire in tempi brevi le coperture ai livelli di sicurezza”.

16/06/2017 - 19:37

"Oggi la ministra della Salute, Agnès Buzyn, in un'intervista a Le Parisien nella quale spiegava le sue intenzioni di portare a 11 le vaccinazioni obbligatorie in Francia, ha confermato che la strada intrapresa dall'Italia è quella giusta. E un importante sostegno è arrivato anche dalle parole del commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.

“Il nostro Paese – continua - sta diventando un punto di riferimento a livello internazionale su questo tema. La necessità di introdurre 12 vaccinazioni obbligatorie è stata ribadita oggi dallo stesso presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, che in un'intervista a Quotidiano Sanità a spiegato come il mancato raggiungimento della soglia di sicurezza del 95% delle coperture per tutte le vaccinazioni a livello nazionale esponga a gravi rischi la salute di decine di migliaia di bambini e adolescenti. Di fronte a questo rischio, non possiamo esimerci dal mettere in campo tutti gli strumenti più efficaci per raggiungere l'obiettivo di mettere in sicurezza la salute dei più fragili. Il modello da seguire è quello californiano, e non di certo quello veneto”.

“Nella Regione amministrata da Zaia, dove l'obbligo è stato tolto dal 2007, si registrano infatti coperture per i 4 vaccini obbligatori inferiori di oltre un punto rispetto alla media nazionale. Quando c'è di mezzo la salute pubblica, abbiamo il dovere di tirare dritto ignorando sterili polemiche di personaggi in cerca di visibilità", conclude.

16/06/2017 - 13:18

“Il Governo intervenga per garantire l’accesso alle cure per i malati diabetici italiani come avviene nel resto dei Paesi europei.” È quanto chiede con un’interrogazione al Ministro della Salute Federico Gelli, deputato e membro della Commissione Affari Sociali, in merito alla necessità di prescrivere la classe di farmaci DPP-4I da parte della medicina generale come avviene in tutti gli altri Paesi europei per il trattamento del diabete di tipo 2.

"Su 3 milioni di cittadini italiani interessati da diabete di tipo 2 - continua Gelli - soltanto uno su tre riesce ad avere un adeguato piano sanitario di controllo. Ad oggi le sulfaniluree, farmaci utilizzati per il trattamento del Diabete, rappresentano ancora la principale opzione terapeutica che i medici di medicina generale possono prescrivere dopo la metformina, essendo loro ancora preclusa la possibilità di prescrivere terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza come ad esempio le terapie orali quali i DPP-4I, presenti sul mercato da ben otto anni. E’ una situazione ormai inaccettabile, specialmente dopo la pubblicazione di studi scientifici che hanno comprovato gli effetti negativi della terapia con sulfaniluree su morbilità e mortalità cardiovascolare. L’Italia - conclude Gelli - è l’unico Paese europeo in cui non è possibile la prescrizione di questa classe di farmaci, pertanto si chiede, che il Ministero e AIFA intervengano al più presto per rendere immediatamente accessibile la suddetta classe di farmaci per superare finalmente quella disparità di trattamento che vede i malati diabetici del nostro Paese penalizzati nell’accesso alle cure rispetto al resto d’Europa.”
 

14/06/2017 - 20:30

"Il presidente Zaia, dopo le dichiarazioni di ieri contro il decreto vaccini, si è ripetuto chiedendo alla ministra Lorenzin di imporre le anagrafi informatizzate. A questo punto, sono costretto anche oggi a chiedere a Zaia se abbia almeno sfogliato il nuovo Piano nazionale vaccini pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 febbraio”. Così Federico Gelli (Pd), componente della commissione Affari Sociali della Camera, risponde alle dichiarazioni del presidente della Regione Veneto Luca Zaia contro il decreto vaccini.

“Se il governatore veneto – continua - avesse letto quel documento, probabilmente saprebbe che il completamento dell’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, interoperabili a livello regionale e nazionale, tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti), è già previsto al punto 6 degli obiettivi che il Piano si prefigge di raggiungere”.
“Sono sicuro che un po' di sana lettura porterebbe via a Zaia meno energie di questa continua ricerca di uno scontro con il Governo", conclude.

13/06/2017 - 16:45

“Il sistema sangue italiano ‘tiene’, ma inizia a dare qualche segnale di logoramento, a partire da un calo dei donatori fisiologico per l’invecchiamento della popolazione. Nel 2016 sono stati registrati circa un milione e 688mila donatori, una cifra in calo di 40mila unità rispetto all’anno precedente. A fonte di questi dati è assolutamente necessario evitare di vedere sprecata anche solo un'unità. Non possiamo permetterci di vedere vanificata la generosità di chi si mette al servizio degli altri. E' evidente che bisogna ragionare ad una nuova programmazione di raccolta che permetta di raggiungere standard più elevati di coordinamento e far sì che si possa intercettare i bisogni e indirizzare le donazioni nei periodi in cui vi è necessità.” E' quanto dichiarato da Federico Gelli, deputato e componente della commissione Affari sociali, alla vigilia della Giornata Mondiale del donatore.

“A garantire l’autosufficienza nazionale - prosegue Gelli - è soprattutto il meccanismo di compensazione che prevede che le Regioni che raccolgono più sangue del fabbisogno lo cedano a chi è in crisi. C'è poi da lavorare per nuove campagne di sensibilizzazione per responsabilizzare i giovani verso la donazione. I dati ci dicono che a donare meno sono gli under 25. Si tratta di ragazzi già maturi per comprendere l'importanza di un gesto come questo, quindi spetta a noi trovare i giusti canali di comunicazione per convincerli che la donazione, oltre ad essere di importanza vitale, è un gesto di solidarietà, civiltà e altruismo. Anche il volontariato si è mobilitato per ‘ringiovanire’ i donatori con una serie di iniziative volte al coinvolgimento delle nuove generazioni.”

13/06/2017 - 15:15

“Zaia dovrebbe aver visionato i dati recentemente rilasciati dal Ministero della Salute sulle coperture vaccinali del 2016; presumo quindi che sia a conoscenza del fatto che nessuna vaccinazione raggiunga la soglia di sicurezza del 95% a livello nazionale. Dovrebbe inoltre sapere che anche in Veneto tale quota di sicurezza non venga raggiunta per nessuna vaccinazione, ma che anzi, solo per fare alcuni esempi, si registrano tassi del 91,97% per la polio o addirittura dell'89,19% per il morbillo. Mi chiedo quindi, di fronte a questi dati, cosa lo spinga ad impugnare un provvedimento che corre ai ripari mettendo in sicurezza la salute dei nostri ragazzi. Non vorrei che il principale interesse del governatore veneto sia quello di avere una maggiore visibilità mediatica piuttosto che la tutela della salute collettiva". E' quanto dichiarato dal deputato Pd Federico Gelli, componente della commissione Affari sociali.

“I numeri parlano chiaro - ha proseguito Gelli - e spiegano bene la necessità di questo decreto. Nei primi 5 mesi dell’anno si sono registrati soltanto in Italia 2851 casi di morbillo. Nello stesso periodo lo scorso anno i casi erano 392. Di fronte ad un’impennata superiore al 700% serve intervenire, anche attraverso decreti d'urgenza. Nel mentre si può e si deve coinvolgere le famiglie spiegando loro i pericoli a cui espongono i loro figli non vaccinandoli. Ma ora si deve agire, e di certo non presso la Corte Costituzionale”.

12/06/2017 - 12:20

"Le vaccinazioni per le quali è introdotto l’obbligo sono gratuite in quanto già incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza. Inoltre, l’obbligo vaccinale riguarderà anche i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili. Per essi è infatti prevista l’iscrizione obbligatoria al Ssn anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno. A ribadirlo è la circolare del Ministero della Salute sull'obbligo vaccinale contenente le prime indicazioni alle Regioni. In questo modo si mette a tacere tutti quei detrattori che, in nome di un malcelato razzismo, criticavano il provvedimento sui vaccini invitando ad attenzionare lo stato di salute di chi sbarca sulle nostre coste. Il Governo si sta occupando a 360 grandi della salute di tutti, con buona pace di chi alimenta polemiche inutili senza neanche conoscere i provvedimenti di cui sparla". Così Federico Gelli (Pd), componente della Commissione Affari sociali della Camera, commenta la circolare ministeriale sui vaccini.

08/06/2017 - 11:50

"Nei primi 5 mesi dell’anno si sono registrati in Italia 2851 casi di morbillo. Nello stesso periodo lo scorso anno i casi erano 392. Di fronte ad un’impennata superiore al 700% come fa il Movimento 5 Stelle a dire che non siamo di fronte ad un’emergenza sanitaria? Dopo gli allarmi lanciati dall’Oms, dell’Istituto superiore di sanità e delle Società scientifiche su un calo delle vaccinazioni al di sotto di quella soglia di sicurezza che ci consente di poter avere il cosiddetto ‘effetto gregge’, ancora oggi i parlamentari pentastellati negano l’evidenza cavalcando per fini elettorali questa ondata di scetticismo e di protesta contro una delle più importanti scoperte scientifiche della storia della medicina. Ad essere inaccettabile non è il decreto del Governo, ma questa spudorata irresponsabilità del M5S che gioca sulla salute di centinaia di migliaia di ragazzi". Così Federico Gelli, componente della Commissione Affari sociali della Camera, risponde a distanza al M5S sul decreto che introduce l'obbligo vaccinale.

07/06/2017 - 16:12

“Si tratta sicuramente di un passaggio fondamentale che permetterà di aumentare la prevenzione garantendo maggiore sicurezza per la salute dei cittadini e ridimensionare i costi sanitari che il sistema è costretto a sostenere a causa delle complicanze che nascono con l'insorgere di malattie oggi evitabili con il vaccino”. È quanto dichiarato da Federico Gelli, deputato Pd e componente della Commissione Affari sociali alla Camera dei Deputati, che accoglie con soddisfazione la firma del presidente Sergio Mattarella del decreto sull'obbligo vaccinale nelle scuole.

“È un primo passo - ha proseguito Gelli - che dovrà completarsi con un'adeguata integrazione da parte del Parlamento che dovrà estendere tale obbligo agli operatori sanitari per rendere ulteriormente più sicure le strutture e dare un messaggio chiaro sul comportamento che i professionisti del settore dovranno attuare”.

31/05/2017 - 16:09

“L'Italia deve fare subito la sua parte per scongiurare il rischio del ritorno della poliomelite e rispondere all'emergenza morbillo con 2719 nuovi casi dall'inizio dell'anno. Rischiamo di trovarci di fronte a nuove epidemie, fino a ieri contenute, per colpa di campagne irresponsabili di chi scherza con la salute di noi tutti.” E' quanto dichiarato dal deputato Pd Federico Gelli, che commenta così le dichiarazioni del Commissario Ue Vytenis Andriukaitis oggi al 'Workshop europeo sulla vaccinazione'. “E' il momento di intervenire con forza per contrastare chi, non avendo né formazione né tantomeno competenza, mette in circolo false e pericolose affermazioni. Si proceda con il decreto sull'obbligo vaccinale con un esame rigoroso ma in tempi rapidi da parte del Parlamento. Adesso serve fare tutto quanto è necessario per riportare il numero di vaccinazioni ad un livello di sicurezza minimo per garantire la salute di tutti.”

30/05/2017 - 20:05

“Quali iniziative si intendono prendere per tutelare l’incolumità del virologo Roberto Burioni?”. Lo chiede Federico Gelli, deputato del Partito democratico, che presenterà un’interrogazione parlamentare sul tema.

“Il virologo dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano – spiega – è da tempo oggetto di offese e minacce quotidiane da parte di utenti anti-vaccinisti. Il fenomeno, che ha fatto registrare un crescendo di intolleranza e violenza, è culminato oggi in una minaccia di morte. Un post di Burioni a favore dell’obbligo vaccinale introdotto dal governo è stato commentato da un utente con un ‘Ho il proiettile con il suo nome pronto in canna’”. 

“Vorremo sapere se il nome del profilo da cui proviene la minaccia corrisponde a quello reale dell’utente oppure se quest’ultimo si nasconda dietro un nickname. E anche se parole del genere vengano perseguite d’ufficio dalla Polizia Postale. Allo stesso tempo, si chiede che vengano adottate tutte le misure necessarie a tutelare l’incolumità di Roberto Burioni”, conclude.

30/05/2017 - 16:35

"L’Europa ha ricollocato soltanto un minore non accompagnato delle migliaia arrivati sulle coste italiane. Questa non è l’Europa che vogliamo. Questo è il fallimento delle politiche europee. Ma la conseguenza più grave, oltre al fallimento delle politiche europee, è il rischio che questi minori non accompagnati diventino invisibili, veri e propri fantasmi che, scappando dai nostri centri di accoglienza, finiscono nelle maglie dell’illegalità e dello sfruttamento. Ne è chiaro esempio il rapporto odierno di Unicef e Cnr-Irpps, secondo cui aumentano i minorenni stranieri non accompagnati irreperibili, che sono passati dai 1.754 del 2012 ai 6.508 di fine novembre 2016. Sono numeri inquietanti, che dovrebbero chiamare alla responsabilità l’Unione Europea di fronte a questo tema sempre più preoccupante". Lo afferma Federico Gelli, deputato del Pd e presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti.

 

27/05/2017 - 16:10

“Si faccia subito chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del bambino”. E' quanto dichiarato da Federico Gelli sulla morte del bambino di 7 anni a causa di una otite curata con l'omeopatia.

“Se si riscontrerà la responsabilità del medico omeopata, si applichi la legge perché questo professionista o presunto tale non possa avere più a che fare con nessun paziente. Ancora una volta ci troviamo costretti a commentare una tragedia che forse poteva essere evitata. Non si può pensare di tutelare la salute dei bambini andando per tentativi e cercando alternative alla medicina”, conclude.

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